Paesaggi che ci parlano della storia della Seconda Guerra Mondiale

7 Settembre 2015

Paesaggi che ci parlano della storia della Seconda Guerra Mondiale

Trincee perfettamente preservate. Foto di Dawid Kobiałka
Trincee perfettamente preservate. Foto di Dawid Kobiałka
Diverse centinaia di metri di trincee, una postazione di mortaio con il sito del deposito munizioni che la accompagna, e i resti di due rifugi in legno e terra della Seconda Guerra Mondiale sono stati scoperti dagli archeologi di Poznań presso Chojnice (Pomerania). Queste reliquie del passato non sono mai state oggetto di analisi scientifiche.
Gli studi sul campo hanno avuto luogo a Giugno. La ricognizione fu preceduta dall'analisi delle immagini ALS (scansioni laser aeree, NdT: ALS - airborne laser scanning). Su questa base, gli archeologi scelgono siti potenziali, dove si aspettano di scoprire resti di fortificazioni di almeno ottanta anni fa.
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Una fossa comune di soldati scozzesi a Durham

2 Settembre 2015
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Quella di Durham sarebbe una fossa comune con soldati scozzesi. Per gli studiosi dell'Università di Durham, si tratterebbe di alcuni prigionieri catturati all'indomani della battaglia di Dunbar (1650), svoltasi nell'ambito della sanguinosa guerra civile inglese. Si tratterebbe di almeno 17 individui (al massimo sarebbero 28). Dei prigionieri della battaglia, 1700 sarebbero stati seppelliti a Durham, morti di malnutrizione, freddo e malattie.
Link: Durham University 1, 2; BAJR Archaeology; The History Blog; Chronicle Live.
Cromwell at Dunbar, di Andrew Carrick Gow (www.tate.org.uk), da WikipediaPubblico Dominio, caricata da P. S. Burton.
 


Stati Uniti: prosegue il recupero della CSS Georgia

17 - 18 Agosto 2015
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La CSS Georgia era una nave corazzata a vapore, costruita nel 1862 a Savannah, in Georgia, in piena Guerra di Secessione Americana. A causa del peso eccessivo e dell'insufficienza dei motori a vapore, fu utilizzata come batteria galleggiante sul fiume Savannah. Allo scopo di impedire che cadesse in mano nemica, fu affondata il 21 Dicembre 1864 dal suo stesso equipaggio, con la cattura della città da parte delle truppe dell'Unione.
Scoperta nuovamente nel 1968, nel 2012 furono finanziate le operazioni di recupero. Rimane ora un ultimo compito, quello di recuperare quello che resta dei 113 mila kg dello scheletro corazzato della nave. I sommozzatori stanno recuperando parti da 4500 kg l'uno.
Link: Live Science 1, 2; CBS News, Fox News via AP; Discovery News
CSS Georgia, da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Makthorpe (Transferred from wikipedia w:Image:CSSGeorgia ironclad.jpg Confederate floating battery CSS Georgia, from the U.S. Naval Historical Center).
 


Germania, Neolitico: il terribile massacro di Schöneck-Kilianstädten

17 - 18 Agosto 2015
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Nell'Europa Centrale del Neolitico i conflitti erano molto più violenti e brutali di quanto si potesse ritenere. Queste le conclusioni alle quali è giunto un nuovo studio, in considerazione di quanto presente in alcuni siti della Cultura della ceramica lineare (abbreviata in LBK, da Linearbandkeramik).
Si tratta dei siti degli antichi massacri di Asparn/Schletz, in Austria, Talheim in Germania, a cui si è fatto riferimento in passato per ipotesi riguardanti una crisi finale della suddetta Cultura; in particolare, lo studio prende però in esame il sito di Schöneck-Kilianstädten, 20 km a nord est di Francoforte. Qui vi sarebbero prove conclusive e incontestabili in merito.
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Nuovo studio sulla flotta di Enrico V ad Agincourt

29 Luglio 2015
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Il 25 Ottobre di quest'anno ricorrono i 600 anni dalla battaglia di Agincourt, una battaglia di grande importanza storica.
Un nuovo studio ha preso in considerazione i preparativi navali intrapresi da Enrico V nello spostamento dall'Inghilterra alla Francia, concludendo che la flotta utilizzata avrebbe compreso un numero di navi inferiore alla metà della cifra finora ritenuta corretta. Le stime precedenti parlano di 1500 navi, ma sarebbero in realtà state appena 650, la maggior parte delle quali Inglesi e non straniere, in contrasto con alcune teorie. La flotta passò nel canale di Solent l'11 Agosto 1415, per raggiungere Chef de Caux (l'odierna Le Havre). Lo studio è stato presentato alla conferenza War on Land and Sea.
Link: University of Southampton; Science Daily.
La Battaglia di Agincourt, dalle Chroniques d’Enguerrand de Monstrelet ((early 15th century) - H. W. Koch: Illustrierte Geschichte der Kriegszüge im Mittelalter, S. 133, Bechtermünz Verlag, ISBN 3-8289-0321-5), da WikipediaPubblico Dominio, caricata da The real Marcoman.
 


I "miracoli" della chirurgia che salvarono il generale Kutuzov

28 Luglio 2015
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La vita del generale russo Mikhail Kutuzov (1745-1813), salvatore della Russia ed eroe nazionale per aver respinto l'invasione napoleonica, ha del leggendario e del "miracoloso", per molti commentatori. Indubbiamente questi dovette moltissimo alla chirurgia.
Durante i combattimenti contro i Turchi fu difatti colpito da proiettili alla testa per ben due volte (nel 1774 e nel 1788), e salvato da quello che era allora un chirurgo d'avanguardia, Jean Massot, che per ironia della sorte era francese. Un nuovo studio questa volta si è concentrato non sulla vita del leggendario generale, ma su Massot stesso, scoprendo che costui impiegò tecniche incredibilmente moderne che utilizziamo ancora oggi. Lo stesso Massot scrisse, all'indomani del secondo trattamento, che il destino doveva aver riservato a Kutuzov qualcosa di grandioso, per permettergli di sopravvivere a quelle due sentenze di morte determinate da due ferite così gravi.
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Lituania: i segni della fame sui soldati di Napoleone

25 - 27 Luglio 2015
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I resti dei soldati di Napoleone, di ritorno dalla disastrosa Campagna di Russia, presenterebbero segni evidenti della malnutrizione.
Questi i risultati cui sono giunti gli studiosi, che hanno analizzato gli scheletri di combattenti da oltre quaranta reggimenti in una fossa comune a Vilnius in Lituania. Alla partenza, Napoleone poteva contare su circa 675 mila uomini, al ritorno, a Smolensk, ne sarebbero rimasti appena 41 mila. La Grande Armée proseguì fino a Vilnius, ma nel tragitto circa 20 mila soldati sarebbero morti di inedia, ipotermia e tifo, nel 1812. Si tenga però presente che l'idea che gran parte delle truppe a disposizione di Napoleone sarebbe perito in Russia è contestata: probabilmente gran parte delle unità napoleoniche si sarebbe semplicemente disintegrata, con i soldati che si disperdevano.

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Carta di Minard. Indica il numero di soldati, il tragitto, la temperatura.

 
Nella fossa comune esaminata vi sarebbero resti di 3269 individui, non poche le donne  al seguito. Alti valori di azoto sono stati infatti ritrovati, e questi possono essere determinati dal consumo di cibo proveniente dal mare, o più probabilmente da stress alimentari come periodi prolungati di denutrizione. Non pochi i reperti di interesse.
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Norvegia: una spada da Setesdal

14 Luglio 2015
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Nel 2011 a Langeid presso Bygland nella valle norvegese di Setesdal fu ritrovata una spada. L'arma era in una tomba che spiccava tra le altre venti presenti nel luogo di sepoltura. E pure la spada è fuori dal comune, per le iscrizioni e le decorazioni in oro.
L'arma è oggi visibile nell'ambito della mostra "Take it personally" al Museo Storico di Oslo.
Link: Science Daily via Alphagalileo via Museum of Cultural History, University of Oslo; Past Horizons; The History Blog
La valle norvegese di Setesdal, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Thomas Blomberg (Made with Pixelmator, using existing map only as background layer).
 


Completati i lavori degli archeologi nel più antico bastione della Polonia

13 Luglio 2015

Gli archeologi hanno completato i lavori nel più antico bastione della Polonia

La pendenza della feritoia del sedicesimo secolo. Foto di M. Wichrowski
La pendenza della feritoia del sedicesimo secolo. Foto di M. Wichrowski
Resti di feritoie del tardo sedicesimo secolo, cilindri di gas tecnico dalla Seconda Guerra Mondiale, così come prove di... negligenza da parte dei costruttori di duecento anni fa, sono stati scoperti dagli archeologi durante gli scavi del Bastione König (NdT: King Bastion in Inglese) della città vecchia di Kostrzyn nad Odrą.
Gli studi archeologici e architettonici precedono il lavoro di restauro che mira ad aprire l'intera struttura al turismo. Le attività attuali si concentrano ad esaminare la condizione tecnica dei resti accessibili dell'edificio, in particolare delle volte delle sue stanze. Durante questo lavoro, gli archeologi hanno fatto alcune scoperte inaspettate.

Vista generale delle feritoie esposte del sedicesimo secolo. Foto di M. Wichrowski
Vista generale delle feritoie esposte del sedicesimo secolo. Foto di M. Wichrowski

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Israele: la VI Legione Ferrata a Megiddo

7 - 9 Luglio 2015
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Durante il regno dell'Imperatore Adriano, nel nord della Giudea, era stazionata la VI Legione Ferrata. La Legione rimase fino a buona parte del terzo secolo e fu impiegata durante la prima guerra giudaica e la ribellione di Bar-Kokhba.
A partire dall'estate del 2013 sono cominciati gli scavi nei pressi di Tel Megiddo: tra i ritrovamenti un grande muro, stanze e numerosi reperti come monete, tegole in ceramica, frammenti di armature a scaglie. Si sarebbe anche individuata la Via Principalis.
Link: Israel Ministry of Foreign Affairs; The Times of IsraelJezreel Valley Regional Project
Tel Megiddo, foto da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Sandik~commonswiki (Created by משתמש:אסף.צ uploaded Daniel.baranek - he-wiki).