Pochi indizi sul popolamento di Taiwan

12 Febbraio 2016
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Diversi milioni di manufatti, oltre a resti umani e animali preistorici, sono stati ritrovati presso duemila sepolture del Tainan Science Park, a Taiwan.
Pochi indizi sussistono però su come queste popolazioni, probabilmente provenienti dalla parte meridionale della Cina, abbiano attraversato il periglioso stretto di Formosa, cinquemila anni fa. Probabilmente a causa dell'impossibilità di preservarsi delle imbarcazioni utilizzate, in questi secoli.
Link: Taiwan Focus 1, 2
Taiwan e lo stretto di Formosa, di Ksiom, da WikipediaCC BY-SA 3.0.


Nuove prospettive sulle lingue austronesiane e migrazioni relative

18 - 28 Gennaio 2016
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380 milioni di persone oggi parlano le lingue austronesiane, tra Taiwan, Malesia, Indonesia, Filippine, Madagascar e isole del Pacifico. La spiegazione del perché e delle modalità per cui popolazioni così distanti possiedono oggi lingue analoghe costituisce un tema dibattuto per l'archeologia, l'antropologia e la genetica.
La teoria prevalente fino ad oggi vedeva una diffusione principale a partire da Taiwan, quattromila anni fa, dove la coltivazione del riso era giunta in precedenza dalla Cina.
Una nuova e approfondita analisi genetica mette però in dubbio questa teoria, perché il mtDNA degli isolani del Pacifico era già presente molto prima nell'Asia sud orientale insulare. Si propone perciò uno schema diverso, sulla base pure dei cambiamenti climatici alla fine dell'Era Glaciale, per cui l'espansione dall'Indonesia sarebbe avvenuta ottomila anni fa. Per quanto riguarda invece l'espansione linguistica, questa sarebbe effettivamente avvenuta quattromila anni fa a partire da Taiwan: questa spiegherebbe però solo una minoranza delle popolazioni coinvolte nella regione, non più del 20%.
[Dall'Abstract: ] Ci sono due interpretazioni molto differenti sulla preistoria dell'Asia insulare sud orientale (NdT: Island Southeast Asia - ISEA), con prove genetiche invocate a supporto di entrambe. Il modello “fuori da Taiwan” propone un'espansione principale nel Tardo Olocene, con popoli neolitici di lingue austronesiane, a partire da Taiwan. Come alternativa, la proposta che l'incremento del livello dei mari nella tarda Era Glaciale o in epoca postglaciale avrebbe scatenato ampie dispersioni autoctone: questo spiegherebbe alcuni pattern genetici altrimenti enigmatici, ma non riesce a spiegare la dispersione del linguaggio austronesiano. Combinando i dati dal DNA mitocondriale (mtDNA), dal cromosoma Y e sul genoma, si è effettuata l'analisi più approfondita ad oggi riguardo la regione, ottenendo risultati altamente coerenti per tutti e tre i sistemi, e permettendo di riconciliare i modelli. Prima di tutto si deduce una stirpe comune per le popolazioni Taiwan/ISEA, stabilitasi prima del Neolitico, ma si sono rilevati pure segnali chiari di due migrazioni minori del Tardo Olocene, probabilmente in rappresentanza di input sia dal Sud Est asiatico continentale e dal Sud della Cina, via Taiwan. Quest'ultima può perciò aver mediato la dispersione del linguaggio austronesiano, suggerendo migrazioni su scala inferiore e un cambiamento di linguaggio, piuttosto che un'espansione su vasta scala.
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Le formiche di fuoco migrarono sulle navi spagnole del sedicesimo secolo

16 - 18 Febbraio 2015
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Grazie alla genetica, sappiamo ora che le formiche di fuoco, originarie del Messico e ora diffuse in tutte le regioni tropicali del globo, viaggiarono sui galeoni spagnoli del sedicesimo secolo.
Le navi spagnole, infatti, utilizzavano il terreno locale come zavorra, e questo conteneva un gran numero di organismi. Questo ovviamente ebbe delle conseguenze sugli ecosistemi locali, visto che le formiche di fuoco tropicali (Solenopsis geminata) sono una specie invasiva. La specie si diffuse quindi dal Messico, seguendo le rotte verso l'Africa, l'India, il Sud Est Asiatico. I galeoni portarono poi l'argento messicano a Manila, nelle Filippine, e da qui verso Taiwan e la Cina.
Si tratta perciò di un caso di un raro caso documentato di specie invasiva diffusasi a seguito delle prime fasi di commercio globale.
Lo studio "Global invasion history of the tropical fire ant: a stowaway on the first global trade routes", di Dietrich Gotzek, Heather J. Axen, Andrew V. Suarez, Sara Helms Cahan e DeWayne Shoemaker, è stato pubblicato su Molecular Ecology.
Link: Molecular Ecology; University of Illinois
Particolare della testa di una formica di fuoco, foto di CSIRO, da WikipediaCC BY 3.0, caricata da Upload Bot (99of9).
 


Taiwan: fossile umano potrebbe appartenere a una nuova specie primitiva

27 Gennaio 2015
Un antico fossile della specie Homo è stato ritrovato sul fondale marino di Taiwan, e secondo uno studio potrebbe trattarsi di una nuova specie. Il reperto, una mandibola appartenuta a un individuo denominato Penghu 1, rivela una sopravvivenza sorprendentemente tarda (meno di 450 ma più probabilmente 190-10 migliaia di anni fa).
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