Paolo Grassi Palazzo Reale di Milano mostre

Milano: mostra dedicata a Paolo Grassi a cento anni dalla nascita

Cultura

Ha aperto oggi a Palazzo Reale la mostra dedicata a Paolo Grassi a cento anni dalla nascita

“Paolo Grassi. Senza un pazzo come me, immodestamente un poeta dell’organizzazione…” è in programma dal 26 gennaio al 24 marzo

Paolo Grassi Palazzo Reale di Milano mostreMilano, 25 gennaio 2019 - Ha aperto oggi, sabato 26 gennaio, a Palazzo Reale, la mostra dedicata a Paolo Grassi (Milano, 30 ottobre 1919 – Londra, 14 marzo 1981). “Senza un pazzo come me, immodestamente un poeta dell’organizzazione…” - questo il titolo dell’esposizione, parole con cui Grassi definisce se stesso - è in programma fino al 24 marzo 2019.

A 100 anni dalla nascita, il Comune di Milano - Cultura, Palazzo Reale e Fondazione Paolo Grassi - La voce della cultura, presieduta da Davide Rampello e coordinata da Francesca Grassi, figlia di Paolo, colgono l’occasione per raccogliere l’intera ricerca sulla sua figura in archivi pubblici e privati, svolta nei dodici anni di vita della Fondazione.

Durante una carriera di quarant’anni, Paolo Grassi ha sostanziato un mestiere, quello dell’organizzatore culturale, ha creato una figura professionale che nel nostro Paese ancora non poteva dirsi individuata ed ha trovato il modo di esprimere il suo talento visionario.

A Paolo Grassi, inoltre, va ascritto il merito di aver diretto il primo teatro pubblico in Italia - il Piccolo Teatro di Milano - seguito dal 1947 al 1967 in codirezione con Giorgio Strehler e poi in direzione unica fino al 1972, lasciato per un incarico di grande responsabilità: sovrintendere dal ’72 al ‘77 il Teatro alla Scala.

Il più antico teatro lirico del mondo sotto la direzione Grassi si aprì ad innovazioni che hanno fatto scuola. Un esempio è la prima diretta televisiva in mondovisione il 7 dicembre 1976 di un’opera lirica, l’Otello di Verdi con la regia di Zeffirelli.

Anche durante gli anni di presidenza della Rai, Grassi fu un innovatore, la “terza rete” divenne di fatto, il canale culturale pubblico. È importante ricordare che Grassi implementò la produzione di film e sceneggiati televisivi poi premiati nei festival più significati (su tutti: L’albero degli zoccoli di Olmi, Padre padrone dei Taviani, Molière di Ariane Mnouchkine, Gesù di Nazareth di Zeffirelli).

Segnati dalla malattia, gli ultimi anni della sua carriera sono caratterizzati dal ritorno all’editoria, sua prima passione.

Per narrare in una mostra la lunga avventura professionale, culturale e umana di Paolo Grassi, è stato necessario individuare una visione concettuale che potesse allestire materiali diversi, come libri, documenti, ma anche immagini, filmati, oggetti, quadri, in un’atmosfera legata al mondo quasi magico della scena del Piccolo, della Scala e della piazza urbana.

L’allestimento non ha voluto essere una semplice citazione: l’intento, piuttosto, è stato quello di utilizzare materiali, modalità e linguaggi del mondo del palcoscenico, e quindi mezzi che fossero molto più vicini al mondo della scenografia teatrale.

La mostra è suddivisa in cinque sezioni, anticipata da un Prologo Familiare, un percorso attraverso foto, documenti, ritratti di Paolo Grassi e di alcuni capitoli della sua vita privata.

1. Costruzione di un progetto. Paolo Grassi prima di Paolo Grassi (1936 – 1946)

Fondamentalmente documentale con una selezione di libri, lettere, riviste, articoli, locandine, provenienti da archivi pubblici e privati.

Completa il tutto una sezione con quadri e disegni della cerchia di artisti che contribuirono alle riviste: Corrente, Palcoscenico, GUF Forlivesi.

2. Al Piccolo Teatro con Giorgio, Nina e gli altri (1947 – 1967)

2bis. Un teatro fuori le mura. La direzione solitaria (1968 – 1972)

Questa sezione riguarda i due tempi trascorsi da Grassi al Piccolo Teatro. Sarà illustrata, nella prima parte, dagli spettacoli degli esordi e dalla definizione dei rapporti con il pubblico e la politica e dagli autori simbolo come Goldoni, Brecht, Bertolazzi, Pirandello.

Inoltre, sono stati focalizzati estratti da importanti carteggi con Giorgio Strehler, Eduardo De Filippo e altri.

La seconda parte costituisce, in concomitanza con il cinquantennale degli anni della Contestazione giovanile dalla quale il Piccolo non fu esente, una considerazione storica di quell’epoca di passaggio e grandi trasformazioni.

3. L’opera alla prova dei media e della comunicazione. Gli anni al Teatro alla Scala (1972 – 1977)

Questa parte della mostra si appoggia a un’installazione guidata alla visione dell’Otello e a materiale documentale riguardante i cartelloni operistici e di danza della Piccola Scala che contraddistinsero la Sovrintendenza Grassi.

4. Un riformista alla Presidenza della Rai (1977 – 1980)

Interventi e carteggi della Presidenza di Paolo Grassi alla Rai.

5. Una passione trasversale: l’editoria (1942 – 1981)

Sezione trasversale in cui è messo in luce il lavoro editoriale di Grassi: dagli inizi con Le Edizioni di Pattuglia, Poligono, Rosa e Ballo, la collezione teatro Einaudi con Gerardo Guerrieri e il lavoro editoriale con Guazzotti alla Casa Editrice Cappelli e il progetto Electa degli ultimi anni.

Un nutrito corredo intreccia la biografia di Paolo Grassi, i suoi incontri più significativi (da Chaplin a Brecht fino alla Regina Elisabetta, per fare solo qualche esempio), i viaggi e le tournée, la storia personale e il rapporto con Strehler.

La mostra, dopo la permanenza a Milano, sarà itinerante per tutto il 2019 e fino ai primi mesi del 2020.

 

Da testo lievemente modificato del Comune di Milano.


Prima Diffusa Attila Milano Teatro alla Scala

Milano: la “Prima diffusa” torna con “Attila” di Giuseppe Verdi

Cultura

La “Prima diffusa” torna in città con “Attila” di Giuseppe Verdi

Più di 40 luoghi e spazi della città interessati da oltre 50 tra concerti, reading e installazioni gratuiti; 37 proiezioni in diretta dal Teatro alla Scala

Milano, 21 novembre 2018 – Dal 1° al 9 dicembre, il Comune di Milano e Edison portano in città l’energia dell’opera che inaugura la stagione 2018/2019 del Teatro alla Scala, “Attila” di Giuseppe Verdi diretto da Riccardo Chailly e con la regia di Davide Livermore, trasmesso in diretta mondiale da Rai, grazie alla settima edizione della Prima diffusa che accenderà oltre 40 luoghi e spazi della città con più di 50 eventi gratuiti tra proiezioni, rievocazioni, laboratori, reading e performance, incontri e conferenze dedicati all’opera di inaugurazione della stagione scaligera.

“Questa ottava edizione di Prima diffusa - uno dei primi progetti di partecipazione artistica e culturale promossi dalla città di Milano - conferma la bontà di una scelta che punta a condividere emozioni e bellezza con un pubblico sempre più ampio grazie a un programma che, ad ogni edizione, diventa sempre più ricco e diffuso – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Anche questa nuova edizione infatti porta la Prima della Scala fuori dal teatro e la diffonde in città, consentendo una grande partecipazione a questo appuntamento così importante per la nostra città”.

“Siamo orgogliosi di annunciare per l’ottavo anno consecutivo la collaborazione di Edison con il Comune di Milano e con il Teatro alla Scala in occasione di Prima diffusa – dichiara Marc Benayoun, amministratore delegato di Edison –. In questi anni abbiamo costantemente fornito la nostra energia per alimentare un’idea e un progetto innovativi ed esclusivi per la ‘nostra’ città di nascita e in collaborazione con un’icona milanese – il Teatro alla Scala – che da sempre crea e rappresenta una delle maggiori eccellenze italiane nel mondo. Edison da oltre 130 anni produce e diffonde energia al Paese. Da allora, l’energia è evoluta, è più intelligente, più pulita, più versatile, è sempre più vicina alle persone. Siamo emozionati nel pensare che grazie a Prima diffusa l’energia Edison diventa anche una razionale forma di magia.”

“Rendere la Scala sempre più aperta e accessibile è per noi un impegno fondamentale –, afferma il Sovrintendente Alexander Pereira –. Per tutto l’anno coinvolgiamo il nostro pubblico attraverso convegni, proiezioni, serate a prezzo ridotto: Prima diffusa è il momento in cui grazie alla collaborazione del Comune di Milano e di Edison il teatro dialoga con la città in modo più intenso e capillare portando le riprese realizzate dalla Rai in cinema, teatri e luoghi di aggregazione. Attila di Verdi con la direzione del M° Chailly e la regia di Davide Livermore è un titolo particolarmente adatto, per il valore musicale ma anche per i moltissimi rimandi storici e culturali”.

Il cuore della Prima diffusa 2018 tornano ad essere le proiezioni in diretta dell’opera inaugurale della stagione scaligera, in collaborazione con Teatro alla Scala e RAI, che ne cura le riprese e la diffusione in diretta su Rai 1 e via satellite. Trentasette luoghi di proiezione nei nove municipi della città e fuori città. Molti i luoghi simbolici come gli Istituti penitenziari San Vittore e Cesare Beccaria, la Casa dell’Accoglienza ‘Enzo Jannacci’, il Teatro Rosetum, ma anche nuove sedi come i tre grandi alberghi Hotels Four Points by Sheraton, Double Tree by Hilton e Grand Hotel Villa Torretta. Sempre più ampio il numero delle proiezioni in diretta nei municipi: dal Barrio’s al MuDeC, dal Borgo Sostenibile Figino a Villa Scheibler, dal Teatro Munari fino al Mercato Comunale Ferrara.
Molte delle proiezioni sono precedute da guide all’ascolto a cura dell’Accademia Teatro alla Scala.

Il Teatro alla Scala accompagnerà il pubblico alla scoperta dell’opera di Giuseppe Verdi attraverso diversi eventi, tra cui l’incontro del Maestro Riccardo Chailly con i loggionisti giovedì 22 novembre, l’inaugurazione venerdì 23 novembre del ciclo “Note di storia” con cui la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli offre un inquadramento storico e sociale delle opere in cartellone - che costituirà il primo incontro pubblico con Davide Livermore - per culminare con l’ormai tradizionale quanto atteso, appuntamento con gli studenti universitari della città, ripreso da Rai Cultura, che il Maestro Riccardo Chailly incontrerà prima di una prova aperta a loro riservata martedì 27 novembre. Queste iniziative prepareranno l’apertura ufficiale del palinsesto di Prima diffusa edizione 2018 sabato 1° e domenica 2 dicembre (dalle 10.30 alle 18.30) negli spazi del Castello Sforzesco con una rievocazione storica che riporterà in vita i protagonisti del capolavoro verdiano.

Le schiere unne di Attila si fronteggeranno alle legioni di Ezio, l’ultimo valoroso generale romano che sconfisse l’unno nella battaglia dei Campi Catalaunici.
Durante le due giornate sarà possibile visitare l’accampamento dei romani e quello dei barbari, assistere a duelli tra guerrieri germanici e giochi di abilità tra cavalieri unni, tirare con archi storici, seguire le attività degli artigiani impegnati nella forgiatura del ferro e scoprire le origini della falconeria. Alla luce di bracieri, attori-narratori racconteranno i passi più misteriosi della vita di Attila, colui che per vent’anni tenne in scacco i due imperi Romani, ma il cui dominio, dopo la morte, si dissolse come neve al sole.
Saranno tante anche le sorprese per i più piccoli: dall’addestramento alla battaglia al tiro con l’arco, fino alla possibilità assistere a vere e proprie sfide a cavallo.

Lo stesso 1° dicembre gli allievi dell’Accademia Teatro alla Scala grazie a un progetto espositivo che dalla Sala Viscontea del Castello Sforzesco si svilupperà fino al 9 dicembre su diverse sedi (CineTeatro Delfino, Spazio Tadini e Barrio’s), daranno la loro personale lettura di Attila, mettendo in luce il lavoro delle molteplici figure professionali tecnico-artistiche coinvolte nella produzione dell’opera: dallo scenografo al sarto, dall’esperto in trucco ed effetti speciali al lighting designer al fotografo e videomaker.

Il percorso comprende una videoinstallazione e l’esposizione di bozzetti e figurini ispirati all’opera verdiana, di costumi di scena di storiche edizioni scaligere, oltre a progetti di special make-up con la realizzazione live del trucco speciale per il personaggio di Attila: avvolto in uno spazio sonoro dominato da grandi pannelli su cui scorreranno video ed immagini fotografiche, il pubblico, guidato dai protagonisti della Prima, potrà così aggirarsi indisturbato dietro le quinte e nella sala del Teatro, dove si sta preparando Attila e vedere in anteprima alcune delle scene dell’opera.

Un incontro tra il Maestro Chailly e l’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno, al Barrio’s mercoledì 5 dicembre alle ore 18, consentirà di approfondire ulteriormente la conoscenza dell’opera attraverso un dialogo informale, ma appassionato, tra i due musicisti. A seguire, un recital dei solisti dell’Accademia Teatro alla Scala impegnati in un programma che oltre ad Attila esplorerà altre pagine verdiane tratte da Oberto, conte di San Bonifacio, I Lombardi alla prima crociata, Giovanna D’Arco, I masnadieri, Rigoletto.

Wow Spazio fumetto ospiterà “Attila, dall’opera di Verdi al mito”, una mostra che consentirà di scoprire come l’illustrazione popolare, il fumetto e il cinema abbiano raccontato il personaggio Attila.

Neri Marcorè, Valerio Massimo Manfredi, Daniele Giglioli, Antonio Sgobba, Gaia Berruto e Pacifico saranno protagonisti in diversi luoghi della città (dalla Triennale al Mare Culturale Urbano, dallo Spazio Teatro 89 allo Spazio Tadini e al Castello Sforzesco) di una serie di Incontri barbari, che, partendo dallo sfondo storico dell’opera verdiana, vogliono essere un’occasione per leggere la storia contemporanea e per mettere a confronto la barbarie di ieri con quella di oggi.

Infine, una rassegna di film ironica che racconta la figura di Attila – “Il re dei barbari”, “Attila” e “Attila flagello di Dio” – avrà luogo al MIC - Museo Interattivo del Cinema il 6 e 7 dicembre.

Il programma e l’intero palinsesto di Prima diffusa 2018 sono disponibili su comune.milano.it/primadiffusa e su edison.it/prima-diffusa.

Come da Comune di Milano.


Milano: presentata la mostra "Luca Ronconi, il laboratorio delle idee"

Cultura

Presentata la mostra "Luca Ronconi, il laboratorio delle idee"

Dal 24 febbraio il Teatro alla Scala omaggia il grande regista scomparso un anno fa con una mostra al Museo e all’Ansaldo, mentre gli Amici della Scala gli dedicano un libro e Rai Cultura un documentario

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Milano, 8 febbraio 2016 - Luca Ronconi si spegneva a Milano il 21 febbraio 2015. A un anno dalla scomparsa il Teatro alla Scala ricorda il grande regista con “Luca Ronconi, il laboratorio delle idee”, una mostra curata da Margherita Palli con Valentina Dellavia che, nelle sue due sedi al Museo Teatrale e presso i laboratori Ansaldo, si propone di indagare lo stretto rapporto tra Ronconi e la macchina teatrale scaligera, il lavoro da cui nacquero i suoi 24 spettacoli al Piermarini.

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Milano: Filarmonica della Scala, prove aperte ai ragazzi

Cultura

Filarmonica della Scala, prove aperte ai ragazzi

Al Teatro alla Scala anteprima gratuita sabato 8 novembre col maestro Riccardo Chailly che dirigerà la prova della Filarmonica. Altri appuntamenti saranno il 17 gennaio, il 14 febbraio, il 6 marzo e il 10 aprile

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Milano, 28 settembre 2015 – Giunte alla settima edizione, le Prove Aperte della Filarmonica della Scala sono ormai divenute una vera e propria stagione indipendente che con cinque appuntamenti annuali, il primo interamente gratuito e aperto alla città, permette al pubblico di assistere alle prove di alcuni concerti di stagione Filarmonica a prezzi contenuti e allo stesso tempo di essere parte di un importante progetto di solidarietà a favore del non profit milanese. Grazie alla partecipazione dei musicisti dell’orchestra, dei direttori ospiti e dei solisti, l’intero ricavato dalla vendita dei biglietti è devoluto, ogni anno, a quattro organizzazioni del territorio che operano nel sociale.

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MiTo SettembreMusica dal 5 al 24 settembre

MiTo SettembreMusica dal 5 al 24 settembre

Milano e Torino insieme per il nono anno. In programma 180 concerti in 95 sedi e più di 2.600 musicisti da 33 nazioni. Inaugurazione al Teatro alla Scala con la Filarmonica di San Pietroburgo

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Milano, 13 maggio 2015 - Torna il 5 settembre uno degli appuntamenti più importanti per la musica in Italia e in Europa: 20 giorni di musica classica, antica, contemporanea, jazz, di tradizione e sperimentazione. 180 concerti, 95 sedi, più di 2600 musicisti da 33 nazioni daranno vita a una grandiosa festa musicale in entrambe le città. Un festival unico non solo per l’ampiezza del programma, ma anche per il contesto in cui si svolge; non esiste infatti altro festival musicale che trovi spazio in due città così grandi e ricche di strutture e angoli magnifici, parte esse stesse della storia e del successo della manifestazione. Da nove anni MITO SettembreMusica accompagna il pubblico e i visitatori di Torino e Milano in un viaggio di tre settimane attraverso la musica di tutti generi.

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Teatro alla Scala. Il 16 maggio la prima assoluta di CO2

Teatro alla Scala. Il 16 maggio la prima assoluta di CO2

Assessore Del Corno: “Il tema della sostenibilità sarà centrale nell’eredita immateriale di Expo e quest’opera ne sarà una parte fondamentale”

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Milano, 12 maggio 2015 - Il 16 maggio al Piermarini la prima assoluta della nuova opera commissionata dal Teatro alla Scala a Giorgio Battistelli. Il libretto di Ian Burton affronta la prospettiva più drammatica connessa al tema di Expo 2015: il cambiamento climatico. La regia è di Robert Carsen, l’Orchestra è diretta da Cornelius Meister; tra i protagonisti Anthony Michaels-Moore, Pumeza Matshikiza, Sean Panikkar.

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Firmato decreto per l'autonomia speciale della Scala e di Santa Cecilia

1 Ottobre 2014
LIRICA, FRANCESCHINI FIRMA DECRETO PER AUTONOMIA SPECIALE PER SCALA E SANTA CECILIA - "Importante premiare realtà virtuose"
Il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini ha firmato il decreto ministeriale che individua i criteri che porteranno, da subito, al riconoscimento dell'autonomia speciale per la Scala di Milano e l'Accademia di Santa Cecilia di Roma secondo i criteri previsti dal decreto Art Bonus. "Un passo importante - ha commentato il ministro - per premiare le fondazioni più virtuose del panorama lirico sinfonico italiano".
Come da Comunicato Stampa MIBACT, Redattore Renzo De Simone.