Cristoforo Gorno, il narratore ideale per le Cronache dal mito

Cronache dal mito, Cristoforo Gorno ci accompagna nel mondo degli dei

Disponibile su RaiPlay la nuova serie di documentari di Cristoforo Gorno, che ci porta nel mondo degli dei greci

Cristoforo Gorno Cronache dal mito

Cristoforo Gorno è ormai una guida storica d'eccezione e le sue Cronache dal mito una conferma. Dopo aver portato il pubblico in giro per i millenni, raccontando le storie dell'antichità, del Medioevo e del Rinascimento, stavolta decide di diventare il narratore delle storie che hanno fondato la nostra civiltà. Affronta infatti gli dei e gli eroi della mitologia classica.

Gorno, un narratore appassionato

Non è facile come sembra raccontare i miti greci. Se le storie sono bellissime, oggi, se non si fa attenzione, per il pubblico possono risultare ostiche. Ma Cristoforo Gorno ha ormai una abilità incredibile nel tratteggiare le svolte delle vicende e i personaggi come se si trattasse dei protagonisti di una serie tv. Così ci porta nei luoghi dove le vicende mitiche si sono svolte (Itaca, Agrigento, Delfi) e qui fa rivivere quasi in diretta gli eventi.

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Fonti citate correttamente e grande vivacità della narrazione

Il motivo per cui anche Cronache dal mito è una serie di documentari di alto livello sta nella cura straordinaria con cui il team di autori fornisce agli spettatori una informazione completa. Al contrario di molti altri documentari storici, infatti, in Cronache dal mito vengono sempre aggiunti in sovrimpressione i passi degli autori classici che forniscono le notizie citate. Questo permette agli spettatori non solo di avere un preciso riscontro su ciò che si sta narrando, ma anche di riscoprire opere o versi magari sepolti nella memoria.

Un ritmo coinvolgente

La serie ha un ottimo ritmo e coinvolge. Niente tempi morti, un lessico preciso ma alla portata di tutti, una fotografia attenta che rende bene le ambientazioni e le suggestioni del racconto. Cristoforo Gorno, che si avvale di consulenze ottime (va ricordato Giorgio Ieranò, ordinario di letteratura greca a Trento ma anche autore di una serie di saggi divulgativi sulla mitologia), si muove con la consueta scioltezza, ma anche con una simpatica bonarietà. Il risultato sono dei documentari svelti ma approfonditi, che non trattano lo spettatore con sussiego, ma anzi lo invogliano ad approfondire. Che dire? Guardateli. La mitologia così è ancora più affascinante.


Ulisse Alberto Angela

Nuova stagione di Ulisse con Alberto Angela: Gerusalemme ai tempi di Gesù

Ulisse, il piacere della scoperta

La nuova stagione, con Alberto Angela e Gigi Proietti - Gerusalemme ai tempi di Gesù

Ulisse Alberto Angela
Credits: Barbara Ledda

Sabato 21 settembre, in prima serata su Rai1, prende il via la nuova stagione di Ulisse, il piacere della scoperta, sei puntate condotte da Alberto Angela e dedicate alla storia, all’arte, alla cultura.
Nella prima puntata, dal titolo Gerusalemme ai tempi di Gesù, Alberto Angela accompagnerà i telespettatori in un viaggio storico eccezionale, alla scoperta delle vicende accadute nella terra di Israele nel periodo in cui è vissuto Gesù. Si tratta di un periodo ricco di fermenti e tensioni, caratterizzato dai difficili rapporti tra gli ebrei e i romani e da un intenso fervore messianico.
L’intento di questo straordinario viaggio non è quello di raccontare Gesù, ma definire il contesto in cui si è mosso, la cornice storica, archeologica e sociale attorno alla sua figura.
Seguendo il filo narrativo della vicenda di Gesù, così come viene presentata dai Vangeli e dalla tradizione, si scopriranno alcuni aspetti della vita quotidiana nella terra d’Israele di quegli anni. Si conosceranno i protagonisti di quel periodo, a partire da Erode il grande, sotto il cui regno Gesù sarebbe nato. Un re che ha forgiato la terra di Israele, lasciando numerose e sorprendenti testimonianze architettoniche: la fortezza di Masada, la città di Cesarea Marittima, la sontuosa tomba dell’Herodion, il Tempio ristrutturato e arricchito. Sorprendenti i singolari rapporti che aveva con Marco Antonio, con Cleopatra, con Ottaviano.
Il nome del suo successore, il figlio Erode Antipa, è legato alla storia di Salomè, alla morte dei Giovanni Battista e soprattutto al ruolo avuto nel complicato processo a Gesù. Si incontreranno anche Ponzio Pilato, una figura rimasta enigmatica a causa delle poche testimonianze storiche di cui si dispone.
La puntata si muoverà da un sito all’altro, seguendo gli spostamenti di Gesù, e lo scenario principale sarà la città di Gerusalemme, la cui storia, è stato detto, è la storia del mondo. È in uno spazio relativamente ristretto che si è svolto il capitolo finale della vita di Gesù: il tempio, il monte degli ulivi, la cittadella, il calvario, il sepolcro. Siti che distano poche centinaia di metri l’uno dall’altro e che oggi sono tutti inglobati in una città per secoli crocevia di persone, popoli, merci, culture. Un luogo che continua ad essere una città cruciale per gli ebrei, per i cristiani e per l’Islam.

Ad affiancare Alberto Angela nell’affascinante racconto, ci sarà Gigi Proietti, una presenza costante di Ulisse, che darà voce ai protagonisti della storia mettendone in risalto vizi e virtù, genialità e miserie.

 

Testo e immagine da Ufficio Stampa RAI


Stan Laurel Oliver Hardy risata lunga una vita

Roma: presentazione libro "Una risata lunga 90 anni. Laurel e Hardy amici per la vita"

Cineteca Nazionale e Casa del Cinema presentano il libro

 

Una risata lunga 90 anni. Laurel e Hardy amici per la vita

 

Martedì 26 marzo incontro con l’autore Enzo Pio Pignatiello

preceduto dalla proiezione di quattro corti della coppia inglese e un documentario dello stesso PignatielloStan Laurel Oliver Hardy risata lunga 90 anni

Il libro Una risata lunga 90 anniLaurel e Hardy amici per la vita è un omaggio alla più geniale coppia comica della storia del cinema. Ne è l’autore Enzo Pio Pignatiello, archivista ed esperto di cinema comico retrò che martedì 26 marzo presenterà il proprio lavoro durante un incontro alla Casa del Cinema a cura del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca NazionaleSi comincerà alle ore 16 con la proiezione di alcune “chicche cinetecarie” del duo comico britannico, seguita dal documentario di Enzo Pio Pignatiello a loro dedicato e dall’incontro moderato da Ignazio Gori con lo stesso autore, Sergio BrunoGiancarlo Governi e Maurizio Nichetti.

Sono passati più di novant’anni da quel 1927, quando Laurel e Hardy hanno iniziato a farci ridere e sognare. Enzo Pio Pignatiello ha composto un saggio completo sulla cronistoria umana e artistica di Stanlio e Ollio, le loro perle comiche, la loro amicizia fuori dal set, approfondendo anche i messaggi nascosti della loro comicità, il loro rapporto con le donne, il loro ultimo malinconico manifesto anarco-pacifista Atollo K e molto altro. Non può mancare un ritratto di Alberto Sordi, voce italiana di Ollio e autentico ammiratore, nonché divulgatore, della loro comicità. Con una introduzione di Ignazio Gori e un nutrito apparato fotografico, Una risata lunga 90 anni è un viaggio leggero, gustoso e divertente alla scoperta di Stanlio e Ollio e una guida per chi ancora non li conoscesse.

ore 16.00 Allegri poeti Il vascello stregato (1951, 60’)

Due film di montaggio del 1951 contenenti 4 cortometraggi sonori degli anni Trenta (The Live Ghost, 1934, Tit for Tat,1934, A Perfect Day, 1929 e The Fixer-Uppers, 1935), magistralmente doppiati da Alberto Sordi (Ollio) e Mauro Zambuto (Stanlio), scomparsi dalla circolazione per più di sessant’anni: l’unica copia esistente del film (che li univa in un’edizione uscita al cinema nel 1959) è stata recuperata, nella sua integrità, da un positivo in pellicola 16mm. Entrambi i film saranno nuovamente proiettati al pubblico, in una edizione restaurata in HD, con l’audio dei singoli corti ricavato da elementi sopravvissuti in 35mm e titoli d’epoca disegnati dal cartellonista De Seta. Seguirà proiezione del trailer cinematografico italiano originale della durata di due minuti.

ore 17.00 Laurel e Hardy: una risata per due! di E.P. Pignatiello (2018, 60’)

Documentario dedicato alla comicità di Stanlio e Ollio, alla loro mimica, ai loro lazzi e manierismi, al loro straordinario humour, tutto basato su sequenze tratte dai loro migliori film muti. Musiche di Marvin T. Hatley e Paolo Venier, con improvvisazioni eseguite all’organo Wurlitzer, voce di Andrea Benfante, coordinamento e sceneggiatura di Enzo Pio Pignatiello.

a seguire incontro moderato da Ignazio Gori con Sergio BrunoGiancarlo GoverniMaurizio NichettiEnzo Pio Pignatiello

Nel corso dell’incontro sarà presentato il libro di Enzo Pio Pignatiello Una risata lunga 90 anni. Laurel e Hardy amici per la vita (Ponte Sisto, 2018).

CASA DEL CINEMA

Spazio culturale di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale

Gestione Zètema Progetto Cultura

Direzione Giorgio Gosetti

in collaborazione con Rai; Rai Cinema 01 distribution

 

INDIRIZZO Largo Marcello Mastroianni, 1

INFO tel. 060608 www.casadelcinema.it www.060608.it

INGRESSO GRATUITO

 

Testo e immagine da Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura


Prima dei serial: La grande avventura dello sceneggiato italiano

La Casa del Cinema presenta

Prima dei serial: La grande avventura dello sceneggiato italiano

Da martedì 15 gennaio fino al 17 febbraio in programma cinque tra i più celebri sceneggiati Rai, antesignani delle moderne serie tv

 

Roma, 11 gennaio 2019 – Tutti pazzi per le serie: nottate solitarie o di gruppo a ripercorrere le avventure degli eroi ed eroine dei nuovi serial d’autore e d’intrattenimento (si cominciò con Twin Peaks Lost); gruppi d’ascolto e fan a legioni per le serie più popolari (da Walking Dead a Il trono di spade), film-tv che diventano film per la sala e serie che traggono ispirazione da pellicole di successo (da Downton Abbey a Gomorra). Ma prima di tutto questo? All’inizio c’era la straordinaria fucina di talenti dell’artigianato italiano che, fin dal 1960 impose sulla Televisione Nazionale la moda dello sceneggiato. Non solo e non più teatro filmato, ma grande racconto corale, spesso ispirato a capolavori della letteratura mondiale, con ardite ricostruzioni, autentiche invenzioni linguistiche e narrative, una schiera d’attori che diventarono in breve divi popolari.

I modelli dello sceneggiato italiano ideato e prodotto dalla RAI hanno fatto storia e hanno creato una memoria collettiva che ha scandito almeno quattro decenni dell’immaginario collettivo. Sono i capolavori di registi nati col cinema o la televisione: da Anton Giulio Majano a Sandro Bolchi, da Renato Castellani a Sergio Sollima, a Ugo Gregoretti per citarne solo alcuni. La storia dei loro capolavori apre la porta della grande fiction d’autore alla Casa del Cinema che da martedì 15 gennaio propone un primo, avventuroso viaggio nella storia dello sceneggiato.

Si comincerà con La vita di Leonardo da Vinci di Renato Castellani (5 episodi) interpretato da un formidabile Philippe Leroy andato in onda dal 24 ottobre al 21 novembre 1971 e oggi riproposto nel quinto centenario della nascita di Leonardo. Fu girato a colori nonostante le trasmissioni di allora fossero ancora in Bianco e Nero ed ebbe un cast di grandi volti del cinema, del teatro e della tv: da Giampiero Albertini a Ottavia Piccoli, da Bianca Toccafondi a Glauco Onorato, da Bruno Cirino al piccolo Renato Cestiè.

Il secondo appuntamento sarà con uno dei “padri” dello sceneggiato, Sandro Bolchi e il suo Il mulino del Po (cinque puntate del 1963) tratto dal romanzo di Riccardo Bacchelli, con Raf Vallone, Giulia Lazzarini, Gastone Moschin e Tino Carraro, in programma alla Casa del Cinema dal 22 gennaio. Nelle settimane successive: Il circolo Pickwick di Ugo Gregoretti (1968) dal romanzo di Charles Dickens (dal 29 gennaio) e Sandokan diretto da Sergio Sollima (1976) e interpretato da Kabir Bedi, uno dei più grandi successi nella storia della Rai (dal 5 febbraio).

In chiusura, dal 13 febbraio, un irresistibile I promessi sposi (1990), versione parodistica del capolavoro di Alessandro Manzoni rivisitato con estro personalissimo da Massimo Lopez, Tullio Solenghi e Anna Marchesini con la regia del Trio.

Prima dei serial, un  progetto realizzato da Casa del Cinema in collaborazione con Rai Teche, è la prima puntata di un programma a più ampio respiro dedicato all’universo della fiction e della serialità. Anche per questo, in occasione dei primi cinque appuntamenti, Casa del Cinema propone un referendum tra il pubblico e gli appassionati: chiediamo quali sceneggiati della storia della Rai vorreste rivedere (o scoprire) sul nostro schermo: i suggerimenti ricevuti si tradurranno in una seconda serie di appuntamenti presto in programma. Il referendum viene pubblicato sul sito ufficiale www.casadelcinema.it e distribuito in occasione delle proiezioni alla Casa del Cinema.

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Stanotte a Pompei. Con Alberto Angela in viaggio nel 79 d.C.

“Stanotte a…” è un programma TV macina ascolti. Gli Angela, si sa, ormai sono un marchio di garanzia per qualità e professionalità e i complessi meccanismi televisivi hanno sempre premiato con fedeltà i programmi in cui padre e figlio sono stati protagonisti. Ma quando l’accoppiata riguarda Alberto Angela e Pompei, le aspettative sono nettamente superiori. Il divulgatore più amato della TV e il sito archeologico più bello e famoso al mondo sbarcano in prima serata su RAI1 con uno speciale tutto dedicato alla tragedia del 79 d.C. Nasce così Stanotte a Pompei.

Pitture antiche, mosaici, tesori, corpi bloccati nell’ultimo istante di vita. Pompei e gli altri siti vesuviani raccontano storie e la notte amplifica sensazioni ed emozioni. Tutto sembra dormire, il tempo si blocca ed ecco che inizia il viaggio. Siamo nel 79 d.C., la notte prima dell’eruzione. Il programma seguirà la storia della tragedia, gli abitanti, gli attimi concitati e lo smarrimento per un evento ignoto. Le telecamere RAI percorreranno le strade di Pompei, di Ercolano, con le sue meravigliose terme ancora intatte, di Stabia e Oplontis con le faraoniche ville affacciate sul Golfo di Napoli. Ad accompagnare Alberto Angela e i telespettatori saranno via via ospiti illustri e soprattutto il testimone della tragedia, Plinio il Giovane, che ha raccontato della morte dello zio Plinio il Vecchio e di come invece lui si sia salvato. A farne rivivere la testimonianza sarà Giancarlo Giannini, una presenza costante nelle avventure notturne di “Stanotte a…”.

Alberto Angela: “Per oltre vent'anni abbiamo filmato di notte nei luoghi storici più importanti del mondo. È l'unico momento possibile per filmare le sale vuote o i reperti preziosi fuori dalle vetrine perché non ci sono visitatori. Ma di notte questi ambienti cambiano volto. Siete solo voi davanti ai capolavori immersi nel silenzio. L’ambiente si trasforma e sembra quasi mostrarvi e offrirvi i suoi tesori in un'atmosfera di intimità. Ho sempre voluto trasmettere e regalare questa atmosfera che ho respirato ai telespettatori. Così negli anni mi è venuta l'idea di questo programma. Immaginate: uscito l'ultimo visitatore, il direttore vi consegna le chiavi di un sito storico che è "vostro" per tutta la notte fino all'alba. Solo voi e i capolavori della genialità dell'uomo nei secoli. Passo dopo passo il passato vi svela i suoi segreti facendo riemergere cio’ che era dimenticato da millenni...

Le sorprese però non mancano. Alla conferenza stampa di lancio presso il Museo Archeologico di Napoli, Angela spiega una grandiosa scoperta. Una bottiglia di vetro quasi piena di quello che sembra olio d’oliva è stata trovata nei depositi immensi del MANN, durante le riprese televisive RAI effettuate qualche mese fa per il programma. Attualmente, l’eccezionale reperto è oggetto di studi approfonditi, proprio per l’eccezionale caratteristica. Non contiene infatti tracce labili di olio o residui, bensì, rispetto ad altri ritrovamenti in zone vesuviane, la bottiglia contiene un importante quantitativo di liquido biancastro e solidificato, quello che, secondo gli esperti, può essere appunto una sostanza grassa e non vino come si era ipotizzato in un primo momento. Entusiasta anche il direttore del MANN Paolo Giulierini perché proprio grazie a trasmissioni come questa si riesce ad incentivare la ricerca. E presto altri reperti saranno oggetto di approfondite analisi grazie ad una collaborazione con il dipartimento di Agraria dell'Università Federico II di Napoli nell'ambito di una convenzione quinquennale.

Foto Ufficio Stampa RAI

RAI5: al via la serie "Una Biblioteca, un Libro"

25 Settembre 2015

RAI5: AL VIA LA SERIE UNA BIBLIOTECA, UN LIBRO
Sabato 26 alle ore 20,40 e domenica 27 settembre alle ore 17,55

Programma televisivo "Una Biblioteca, un Libro" che Rai Cultura trasmette su Rai5 in quattro puntate da sabato 26 settembre alle 20.40. Il progetto che nasce dalla collaborazione tra la Direzione Generale per le Biblioteche e gli Istituti culturali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo e Rai Cultura, ha come obiettivo quello di far conoscere al grande pubblico le principali Biblioteche storiche del nostro Paese e di mostrarne le straordinarie architetture e gli immensi tesori.

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