XXIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico BMTA

Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico: a Paestum la XXIII edizione

Da giovedì 30 settembre a domenica 3 ottobre 2021 a Paestum la XXIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.

XXIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico BMTA

La BMTA si presenta come evento unico nel suo genere, il più grande salone espositivo al mondo dedicato al patrimonio archeologico in cui operatori del settore e pubblico appassionato approfondiscono temi legati al mondo della cultura, dell'archeologia e del turismo.

XXIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico BMTA
Tempio di Nettuno e Tempio di Hera a Paestum

Da anni il format di successo può vantare prestigiose collaborazioni di organismi internazionali come UNESCO e UNWTO oltre ad un numero che supera i 100 espositori di cui 20 paesi esteri, circa 70 conferenze e incontri, 300 relatori , 100 operatori dell'offerta e più di 100 giornalisti accreditati all'evento.

 

XXIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico BMTA
Tempio di Cerere a Paestum

Punti forti e attesi per la XXIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico sono gli Incontri con i Protagonisti, con i più noti divulgatori culturali, archeologi, direttori di Musei, accademici, giornalisti. Dal 2015 si è aggiunto inoltre l’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad”, il Premio alle scoperte, unico al mondo e intitolato all’archeologo simbolo di Palmira trucidato dall’Isis e dal 2021 il Premio “Sebastiano Tusa” alla scoperta archeologica subacquea o alla carriera, alla migliore mostra per la valenza scientifica internazionale, al progetto più innovativo a cura di Musei e Parchi, al miglior contributo giornalistico in termini di divulgazione.

Numerose le sezioni speciali: ArcheoExperience, Laboratori di Archeologia Sperimentale per la divulgazione delle tecniche utilizzate dall’uomo nel realizzare i manufatti di uso quotidiano; ArcheoIncoming, Spazio espositivo e workshop con i tour operator che promuovono le destinazioni italiane per l’incoming del turismo archeologico; ArcheoIncontri, Conferenze stampa e presentazioni di progetti culturali e di sviluppo territoriale; ArcheoLavoro, Area espositiva dedicata alle Università, presentazione dell’offerta formativa e delle figure professionali per l’orientamento post diploma e post laurea; ArcheoStartUp, Presentazione di nuove imprese culturali e progetti innovativi nel turismo culturale e nella valorizzazione dei beni archeologici in collaborazione con l’Associazione Startup Turismo; ArcheoVirtual, Mostra e Workshop internazionali di realtà virtuale e robotica in collaborazione con ISPC Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR.

Per ulteriori informazioni: www.bmta.it

XXIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico BMTA

XXIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico BMTA
Area archeologica di Paestum

Per le foto si ringrazia la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.


metro Open House Napoli

Un giro in metro con Open House Napoli

Un giro in metro con Open House Napoli: alla scoperta delle periferie

Se vogliamo paragonare la vita a qualcosa, dobbiamo paragonarla a un volo attraverso la metropolitana lanciata a ottanta chilometri all’ora… per approdare all’altra estremità senza più una sola forcina nei capelli! Sparati ai piedi di Dio completamente nudi! Capitombolati a testa in giù sui prati di asfodeli come pacchetti avvolti in carta marrone, incanalati lungo lo scivolo di un ufficio postale! Con i capelli che volano indietro come la coda di un cavallo da corsa. 

(Virginia Woolf, Il segno sul muro, 1917)

In una città proteiforme e unica come Napoli la vita scorre veloce tra i sedimenti della sua storia millenaria; spesso scorre velocissima come una sorgente e poi, d’improvviso, si cheta, e come l’acqua del temporale te ‘nfonne e va.

Ll’acqua fragne ‘nterr’â rena/saglie, sciùlia e se ne va…, recita la Campagnata Napulitana di Ernesto Murolo ma nel 1919, quando la scrisse, non c’era ancora la metropolitana a Napoli a toglierci le forcine dai capelli, come dice la Woolf, e a spararci da un capo all’altro della città alla ricerca di una Nénna, né’.

A Napoli devono aver pensato, allora, che sottrarre la vista e il profumo del mare agli sventurati passeggeri della metro sotterranea dovesse essere in qualche modo compensato e così hanno chiamato gli artisti più creativi dell’arte contemporanea a trasformare le stazioni in scatole di emozioni, luoghi della follia di Muse. Tutti noi conosciamo quelle più celebri e riuscite come Museo, Toledo, Garibaldi, ma, se proseguiamo per i moderni cunicoli borbonici, anziché trovarci tra le domus di Pompei ed Ercolano usciamo a riveder le stelle a Piscinola, Miano o Scampia.

Proprio nelle periferie sono riposte le energie più vitali della Napoli di oggi - come peraltro avviene anche in molte altre città - e qui le azioni della rigenerazione urbana sono più forti perché più convinte e sentite dagli abitanti. Qui, Open House Napoli ci offre l’occasione, il 26 e 27 ottobre, di scoprire luoghi inediti e ricchissimi di un’energia inedita e, finalmente, emersa alla luce del sole.

metro Open House NapoliSul sito di Open House Napoli www.openhousenapoli.org sono indicati gli orari, l’accessibilità, la possibilità di portare gli amici animali, l’eventuale necessità di prenotazione, di 100 luoghi unici dove troverete oltre 400 volontari a guidarvi alla loro scoperta. Ma adesso, siamo al termine della linea 1 della metro e siamo pronti per scoprire come la rigenerazione urbana veda l’arte e l’architettura tra i protagonisti di una società che si rinnova e che, anziché degrado, produce qualità urbana; proprio come quella che scoprirete alla Stazione Metro ANM Piscinola.

Dal 2013 la stazione Piscinola della Metropolitana Linea 1 di ANM - Azienda Napoletana Mobilità è dedicata a Felice Pignataro, maestro muralista e fondatore del GRIDAS di Scampìa. FELImetrò è infatti il nome dell’intervento artistico diffuso negli spazi della stazione ed è composto da dodici grandi pannelli fotografici, dall’atrio della stazione ai corridoi, fino alle scale mobili che conducono in banchina.


A raccontare il progetto artistico e la sua fusione con l’infrastruttura e il territorio sarà presente una guida d’eccezione: la moglie di Felice, Mirella La Magna Pignataro, che racconterà dell’impegno civile e culturale dell’artista scomparso e mai dimenticato, attraverso i suoi murales e le fotografie dei momenti del carnevale del GRIDAS di Scampia riprodotti nelle gigantografie che compongono la grande installazione FELImetrò.

Qui, allora, capiamo come l’architettura della stazione sia fatta, è vero, di matericità, ma anche dell’arte di un grande maestro contemporaneo nonché dalle idee, dalle istanze civili, dalla voglia di riscatto e rinascita portata avanti dal GRIDAS e dagli abitanti del quartiere.

Il GRIDAS, gruppo risveglio dal sonno (qui il riferimento è alla frase di una delle incisioni della "Quinta del sordo" di Francisco Goya: "el sueño de la razon produce monstros"), è un’associazione culturale senza scopi di lucro fondata nel 1981 da Felice Pignataro, Mirella La Magna, Franco Vicario e altre persone riunite dall’intento comune di mettere le proprie capacità artistiche e culturali al servizio del prossimo per un risveglio delle coscienze assopite e per stimolare una partecipazione attiva alla società.

L'opera del GRIDAS si è caratterizzata, in oltre 30 anni, soprattutto con i murales realizzati da Felice Pignataro con gli altri membri del gruppo e con le scuole o i soggetti attivi che si sono rivolti all'associazione per avere un supporto "visibile" alle proprie battaglie sul territorio del napoletano e non solo. Dal 1983 organizza il Carnevale di quartiere a Scampìa con la finalità di dare un supporto creativo e culturale a tutte le realtà in lotta per il rispetto dei diritti dei più deboli (http://www.felicepignataro.org/home.php?mod=gridas).

Info visita:

Via Miano a Piscinola, 8, 80145 Napoli NA

Sabato 10:00 > 11:00

Durata: 60 minuti

Numero di persone per visita: 30
Accessibilità disabili: parziale
Bambini: si
Animali: si
L’ingresso è su prenotazione

https://www.openhousenapoli.org/location/location.php?l=54

metro Open House NapoliDa Piscinola a Scampia sono pochi passi e qui Open House Napoli ha organizzato un’altra visita che, gratuitamente, permette di scoprire realtà che anni addietro spaventavano e che oggi, grazie alla riqualificazione urbana in corso e grazie anche ad opere strategiche come le stazioni della metropolitana, generano la vita di Napoli, dei suoi centri e delle sue periferie. Raggiungiamo, allora, la Stazione Metro Scampìa.

Il nodo trasportistico Piscinola-Scampia è, infatti, la rappresentazione materiale del progetto di riqualificazione attivato dalla Regione Campania attraverso l’EAV - Ente Autonomo Volturno. È un modello di sviluppo territoriale delle periferie che, attraverso arte, luci, colori ed ecologia contribuisce ad attivare processi di inclusione sociale, rigenerazione urbana, innovazione culturale.


L’opera che visitiamo si compone di un nuovo edificio di collegamento tra il quartiere di Scampìa e le stazioni EAV e ANM - Azienda Napoletana Mobilità che, posto ad una quota superiore nel quartiere di Piscinola, realizza l’integrazione tra la linea su ferro e quella su gomma. Ad accompagnare i visitatori, insieme ai volontari di Open House Napoli, saranno anche i cittadini del quartiere e le associazioni del territorio, insieme ai progettisti e ai curatori artistici della stazione per una visita davvero unica.

All’esterno della stazione, all’imbocco di via Piero Gobetti sono i due straordinari murales dedicati a Pierpaolo Pasolini e Angela Davis realizzati dallo street-artist partenopeo Jorit (Jorit Agoch).

Come tutti i ritratti prodotti da Jorit, anche Pasolini e la Davis sono marchiati con strisce rosse sulle guance che, come dice lui stesso: “richiamano i rituali africani, in particolare la procedura della scarnificazione, cerimonia che segna il passaggio dall’infanzia all’età adulta ed è legata al momento simbolico dell’entrata dell’individuo nella tribù”. Il volto, allora, diventa uno strumento per narrare la storia dell’umanità intera, l’espressione della nobiltà d’animo che sconfigge i soprusi della vita: “Non possiamo illuderci che l’arte cambi il mondo, che sia la soluzione ai problemi. Ma la street art è un mezzo per migliorare l’aspetto delle periferie. E per sostenerne il recupero sociale”. Osservate bene i ritratti perché, molto da vicino, potrete scorgere le cripto-scritte che l’artista ha nascosto tra i colpi di bomboletta carpendole dalle voci delle persone che passavano di lì mentre realizzava i murales…

Info visita:

Via Oliviero Zuccarini, 125, 80145 Napoli NA

Sabato 10:30 > 11:30 | 11:30 > 12:30 | 15:30 > 16:30 | 16:30 > 17:30 |

Domenica 10:30 > 11:30 | 11:30 > 12:30 | 15:30 > 16:30 | 16:30 > 17:30

Durata: 60 minuti

Numero di persone per visita: 20
Accessibilità disabili: si
Bambini: a partire dai 6 anni
Animali: si
L’ingresso è su prenotazione

https://www.openhousenapoli.org/location/location.php?l=55

metro Open House NapoliDalla stazione di Scampìa, attratti dai murales di Jorit, potremmo proseguire su via Gobetti e andare alla nuova Facoltà di Infermieristica disegnata da Vittorio Gregotti, altro pezzo forte delle scoperte di Open House Napoli, ma, visto che seguiamo il fiume carsico delle metropolitane, preferirei fare un salto al cantiere della Stazione Miano, non molto distante.

Quello della stazione di Miano è uno dei cantieri in avanzato stato realizzativo, inserito nell’ambito dei lavori per il completamento della chiusura dell’anello della linea 1 della Metropolitana di Napoli, che prevede altre tre stazioni: Secondigliano, Di Vittorio e Regina Margherita. Il completamento del progetto realizzerà un’unica linea circolare senza soluzione di continuità Piscinola-Dante-Capodichino-Piscinola, inserendo l’aeroporto nel sistema di linee urbane ed extraurbane su ferro, ed eliminando la “rottura di carico” a Piscinola tra il sistema extraurbano (Aversa-Piscinola) e il sistema urbano (linea 1 della Metropolitana di Napoli). Questo è uno dei due cantieri aperti da EAV - Ente Autonomo Volturno per Open House Napoli (l’altro è Monte Sant’Angelo), per far conoscere e toccare con mano la città in divenire.

Dobbiamo aspettare ancora un po’ di tempo, ma tra poco, da Miano potremo tornare alla nostra base con la metro, rivedere il mare e… ritrovare la nostra Nénna, né’.

Info visita:

Via Miano, 212, 80145 Napoli NA
Sabato 10:30 > 11:30 | 11:30 > 12:30

Durata: 60 minuti

Numero di persone per visita: 10
Accessibilità disabili: no
Bambini: a partire dai 13 anni
Animali: no
L’ingresso è su prenotazione

https://www.openhousenapoli.org/location/location.php?l=53


Festival delle Mongolfiere Parco Archeologico di Paestum

Al via oggi il Festival delle Mongolfiere al Parco Archeologico di Paestum

Al via oggi l'undicesima edizione del Festival delle Mongolfiere, che si terrà nel meraviglioso pianoro del Parco Archeologico di Paestum, fino al 6 ottobre.
La manifestazione, che nel corso dei precedenti 10 anni ha riscosso un sempre crescente successo di presenze, si colloca certamente fra gli eventi imperdibili dell’intero panorama regionale. A detta degli organizzatori, il festival si pone quest'anno uno scopo ambizioso e ben preciso: quello di contribuire fortemente alla destagionalizzazione dei flussi turistici, soprattutto provenienti dall’estero, verso un territorio, quello cimentano, che offre tutte le opportunità di vivere esperienze di viaggio indimenticabili in qualsiasi periodo dell’anno.
Quella del volo in aerostato è una esperienza certamente coinvolgente e che stuzzica le fantasie di grandi e piccini che hanno anche quest’anno la possibilità di sorvolare un luogo, il Parco Archeologico pestano, di grande fascino e bellezza, vivendo in tal modo emozioni e sensazioni difficilmente ripetibili altrove.
Durante la conferenza stampa del 24 settembre a Palazzo Sant’Agostino, sede della Provincia di Salerno, presenti tra gli altri il sindaco di Capaccio Paestum, Franco Alfieri e il presidente dell’associazione "Vivere Paestum", Michele Torlo, si è dato ufficialmente il via a questa XI edizione del Festival delle Mongolfiere che come ogni anno si tiene nel meraviglioso pianoro del Parco Archeologico di Paestum.
L’accesso allo spazio destinato alle mongolfiere avviene in un area ricadente all’interno dell’antica cinta muraria pestana attraverso un ticket del costo di 2 euro.
Per ulteriori informazioni si faccia riferimento al sito www.viverepaestum.it o al numero 333-5601504.
Festival delle Mongolfiere Parco Archeologico di Paestum