Grande successo di pubblico per la mostra canadese “Pompeii in the shadow of the volcano”

POMPEI, GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO IN CANADA PER LA MOSTRA “POMPEII IN THE SHADOW OF THE VOLCANO”

A Toronto il 24 novembre Conferenza del Soprintendente Massimo Osanna 
"Pompeii: Art and Life".
??????????
??????????
Pompei cattura il pubblico canadese. Grande successo finora riscontrato per la mostra “Pompeii in the shadow of the volcano” in corso nella città di Toronto, che dalla sua apertura nel mese di giugno 2015 ad oggi ha registrato ben  200.000 visitatori, rapiti dall’atmosfera e dalla suggestione dell’antica città di Pompei e della sua tragedia, raccontata attraverso l’esibizione straordinaria di circa 200 reperti (statue, mosaici, dipinti, marmi, bronzi, ceramica, gioielli, monete, calchi) per la prima volta in territorio canadese. In esposizione anche alcune copie di calchi delle vittime dell’eruzione, realizzate  con tecnologia all'avanguardia in 3-D.
Un’esperienza immersiva in cui i visitatori sono accompagnati nella comprensione del mondo antico della città romana, della sua vita quotidiana, dei suoi usi e costumi.
1448379453434_Calchi_Canada
Martedì 24 novembre il Soprintendente Massimo Osanna, nell’ambito di una serie di incontri dedicati a Pompei,  interverrà con un excursus storico “Pompeii: Art and Life” sul sito archeologico, le condizioni del sito, la “fortuna” attuale di Pompei e le prospettive di sviluppo e valorizzazione.
1448379580762_Ritratto_di_Donna_-_MANN
La mostra, aperta al pubblico fino al 3 gennaio 2016,  è organizzata dal  Royal Ontario Museum di Toronto e dal Montreal Museum of Fine Arts , in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e la Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia e la Soprintendenza archeologica di Napoli.
1448379553579_Peplophoros_-_MANN
Fonte dati
Soprintendenza Speciale per  Pompei, Ercolano e Stabia
1448379520133_Mostra_Canada_pubblico

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Campania: la villa di Augusto a Nola

28 - 29 Ottobre 2015
Statue-Augustus
Euronews, tramite il professor Antonio de Simone dell'Università Benincasa di Napoli, ha annunciato la scoperta di straordinari affreschi e statue, presso la villa di Ottaviano Augusto a Somma Vesuviana.
La villa vicino Nola avrebbe visto gli ultimi giorni di vita dell'Imperatore, e sarebbe stata coperta dall'eruzione del Vesuvio del 472 d. C.
Link: Euronews 1, 2; CCTV
Augusto, foto di Till Niermann e altro autore, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Soerfm.


Denti perfetti per gli abitanti di Pompei

29 Settembre - 1 Ottobre 2015
1024px-Napoli_pompei_023
I denti degli antichi abitanti di Pompei sarebbero stati perfetti, solo in parte consumati per l'abitudine di utilizzarli per spezzare o tagliare oggetti. La loro alimentazione sarebbe stata perciò molto sana, ricca di frutta e verdura e povera di zuccheri.
La presenza eccessiva di fluoro nelle falde acquifere vesuviane, invece, ne avrebbe danneggiato le ossa. Inoltre, le fratture al cranio dimostrerebbero che gli abitanti di Pompei sarebbero morti per il crollo dei tetti e muri degli edifici, e non per soffocamento.
Questi sarebbero i primi risultati ottenuti con le prime analisi dagli studiosi, analisi che comprendono le Tac (Tomografia assiale computerizzata multi strato) praticate sui calchi delle vittime dell'eruzione del Vesuvio del 79 d. C.
Link: Il Mattino; ANSA; il Messaggero 1, 2; The History Blog; Repubblica 1, 2; Corriere del MezzogiornoeCampaniaArchaeology News Network via AGI.it
Le rovine di Pompei, foto di McLillo, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Nightscream.


Domenica 6 Settembre ingresso gratuito ai siti archeologici vesuviani

4 Settembre 2015

DOMENICA 6 SETTEMBRE INGRESSO GRATUITO AI SITI ARCHEOLOGICI VESUVIANI

1414397413590_BannerDomenicalmuseo

Il 6 settembre 2015  torna l’iniziativa “Domenica al museo” con l’apertura dei siti archeologici di Pompei, Ercolano, Oplontis e l’Antiquarium di Boscoreale dalle 9.00 alle 18.00 (chiusura scavi 19.30).

Leggere di più


Le rocce vulcaniche dei Campi Flegrei, ispirazione del cemento dei Romani?

9 Luglio 2015
800px-Pozzuoli_NASA_ISS004-E-5376_modified_names
I Romani si sono forse ispirati alle rocce vulcaniche dei Campi Flegrei, per la creazione del loro celebre cemento, visibile nel Pantheon e nel Colosseo, oltre che in diversi porti nel Mediterraneo (Alessandria, Cesarea, e a Cipro).
Già con Seneca (e con Vitruvio prima di lui) si notava che la cenere a Puteoli diventava pietra, a contatto con l'acqua. I Romani erano degli attenti osservatori della natura: utilizzarono la pozzolana per il loro cemento, e tuttavia una fonte diversa per la calce. E queste considerazioni potrebbero pure permettere oggi lo sviluppo di nuove tipologie di cemento, a partire da elementi simili.
Queste sono alcuni dei risultati di un nuovo studio pubblicato su Science da Tiziana Vanorio e Waruntorn Kanitpanyacharoen. Gli studiosi sono partiti dall'analisi delle rocce fibrose, simili al cemento, che si trovano nella caldera del supervulcano dei Campi Flegrei. Tiziana Vanorio era una delle 40 mila persone residenti a Pozzuoli, che furono evacuate nel 1982, in seguito all'innalzamento del terreno e a piccoli terremoti che seguirono. L'esperienza lasciò un segno vivido che l'ha spinta poi ad esaminare questa sorta di coperchio roccioso che sigilla la caldera.

Leggere di più


Ercolano è stata chiusa al pubblico per ragioni di sicurezza questo lunedì

29 Giugno - 8 Luglio 2015
800px-Ercolano_ingresso_degli_Scavi
Con il numero ridotto di custodi ad Ercolano, è bastata una malattia perché si dovesse chiudere il sito al pubblico, "per ragioni di sicurezza", questo lunedì pomeriggio.
Link: ANSARepubblicaIl Mattino; Adrian Murdoch; Gazzetta del Sud
L'entrata nord di Ercolano, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Dommaria.
 


La fine dei Neanderthal non fu determinata dall'eruzione del Vesuvio di 40 mila anni fa

20 - 21 Marzo 2015
800px-Pozzuoli_NASA_ISS004-E-5376_modified_names
Non sarebbe stata l'eruzione di 39 - 40 mila anni fa circa, che disseminò per i Campi Flegrei l'Ignimbrite Campana, a determinare la fine dei Neanderthal in Europa.
Anche se i due eventi tendono a coincidere temporalmente, infatti, uno studio pubblicato su Geology nota che gli effetti dell'eruzione sarebbero stati insufficienti a determinare da soli la fine dei Neanderthal, non andando a toccare direttamente le aree nelle quali questi vivevano. Il raffreddamento seguente la stessa avrebbe però potuto avere conseguenze sulla vita dei Neanderthal e sulle popolazioni degli umani moderni di allora. Ai tempi dell'eruzione, tuttavia, questi ultimi erano già arrivati e insediati in Europa, mentre i primi già declinavano costantemente.
Lo studio "Campanian Ignimbrite volcanism, climate, and the final decline of the Neanderthals", di Benjamin A. BlackRyan R. Neely e Michael Manga, è stato pubblicato su Geology.
Link: Geology; The Geological Society of AmericaScience Daily; Past Horizons
Vista satellitare dei Campi Flegrei, foto della NASA, da WikipediaPubblico dominio, caricata da AlMare.
 


Rotoli carbonizzati da Ercolano, letti di nuovo dai tempi dall'eruzione del Vesuvio

21 - 24 Gennaio 2015
Per la prima volta dall'eruzione del Vesuvio, nel 79 d. C., è stato possibile leggere alcune parole dai rotoli di papiro carbonizzati e appartenenti all'unica biblioteca dell'antichità, conservatasi integralmente ad Ercolano.
La biblioteca apparteneva a Lucio Calpurnio Pisone, console e suocero di Caio Giulio Cesare. L'operazione di lettura è stata possibile grazie a un team italo - francese, guidato da Vito Mocella del CNR. Non si è reso necessario srotolare i fragilissimi rotoli, ma è stato possibile identificare lettere e due parole intere, grazie alla tomografia di contrasto di fase mediante luce di sincrotrone.

Lo studio "Revealing letters in rolled Herculaneum papyri by X-ray phase-contrast imaging", di Vito MocellaEmmanuel BrunClaudio Ferrero & Daniel Delattre, è stato pubblicato su Nature Communications.
Link: Nature Communications; CNR; Le ScienzeDiscovery News; Past Horizons; Daily MailThe Economist; ANSA; Wired; Il Fatto Storico.


I tesori di Oplontis presto in mostra a Torre Annunziata

3 Settembre 2014
L'antica Oplonti fu anch'essa vittima del Vesuvio, insieme a Pompei ed Ercolano. I tesori di questa città, finora chiusi nei depositi, partiranno ora per un tour negli Stati Uniti, in quanto non esiste ancora un museo che li possa contenere.
Il tour durerà due anni, alla fine dei quali i manufatti verranno ospitati nella sede del Comune di Torre Annunziata, secondo quanto affermato dal neo-assessore alla Cultura, Antonio Irlando. Lo scopo più ampio è quello della valorizzazione dei tesori dell'antica Oplonti.
Link: MIBACT; Il Velino