HomeMusicians: ogni sera musica fresca sui nostri schermi

HomeMusicians: la rassegna dell’Associazione Cam.To porta ogni sera video fatti in casa di musicisti, nazionali e internazionali, sugli schermi di tutti gli italiani in quarantena

In questa parentesi in cui tutti ci troviamo, mai come in tempi passati, una buona connessione Internet fa la differenza. Tra i molti intoppi causati da questa pandemia, si annovera sicuramente una situazione di stand by del settore culturale; nello specifico, in riferimento agli spettacoli dal vivo.

In questo scenario surreale – seppur per certi versi fortunato – , inimmaginabile anche per registi di film horror, ovvero quello di uno status di “quarantena perpetua”, molti di noi trovano nei social network una finestra su di un mondo che, in maniera quasi illusoria o, se vogliamo, esorcizzante, sembra in certe cose non essersi fermato.

Così l’Associazione Cam.To (Cultura, Arte, Musica Torino) che, già da tempi non sospetti si occupa dell’organizzazione di concerti musicali, rassegne e mostre, ha deciso di lanciare una rassegna fuori dagli schemi. Con il nome “HomeMusicians”, che potrebbe già suggerire qualcosa, ovvero “Musicisti a casa”, l’Associazione ha raccolto, e raccoglie quotidianamente, video di molti musicisti che, costretti anche loro alla quarantena casalinga, hanno registrato con un semplice smartphone alcune loro performance sui propri strumenti che fortunatamente gli fanno compagnia in clausura. Alcuni, non avendo questa possibilità, hanno comunque fornito video registrati in tempi recenti.

HomeMusicians
Foto di Niek Verlaan

Ogni sera, rigorosamente in orario da concerto, alle ore 21:15, sulla Pagina Facebook “Associazione Culturale Cam.To” viene così pubblicato un video inedito di un musicista, con tanto di “lancio” al pomeriggio con una foto dello stesso.

Tanti i musicisti che hanno aderito dall’iniziativa troviamo clavicembalisti, pianisti, violinisti, organisti (solo per citarne alcuni) ma anche quartetti e duetti, come il Quartetto Effe (tre violini e un violoncello) che ha regalato al pubblico virtuale l’esecuzione di “Arrival of The Birds”, tratto dalla colonna sonora de “La teoria del tutto”, con un’esecuzione delle quattro ragazze musiciste registrata davanti al loro smartphone in quattro parti diverse d’Italia.

Molte sono state anche le risposte all’appello dell’Associazione da diverse parti del mondo; tra i musicisti che hanno sposato l’iniziativa di regalare musica di alta qualità negli schermi dei confinati troviamo anche artisti internazionali come Jiae Teresa Kwak, giovane organista di Seul, Ana Sofia Sousa, violinista ad Aveiro in Portogallo, María Márquez Torres, pianista di Malaga e Lucile Dolat, organista a Parigi.

Abbiamo scelto di non menzionare tutti i musicisti poiché la rassegna HomeMusicians proseguirà fino al termine della quarantena italiana, e pertanto se ne aggiungeranno di nuovi ogni sera, ma questo è anche un invito ad andarli a scoprire di persona. Buona visione e buon ascolto.


La vernice non solo protegge un violino, influenza pure il suono dello strumento

La vernice di un violino, chiave del suo suono

La vernice non solo protegge un violino, influenza pure il suono dello strumento

Heidelberg | New York, 8 Marzo 2016 (testo inglese cortesemente fornito da Springer, e qui tradotto)

Violino 'Caspar Hauser', opera di Giuseppe Guarneri 'del Gesù' | © Walter Fischli – Stiftung / Martin Spiess
Violino 'Caspar Hauser', opera di Giuseppe Guarneri 'del Gesù' | © Walter Fischli – Stiftung / Martin Spiess

La vernice fa molto più che limitarsi a fornire una lucentezza protettiva a un violino. Influenza le vibrazioni e gli impulsi che il legno assorbe e quindi la qualità del suono che lo strumento produce. Così afferma Marjan Gilani dei Laboratori Federali Svizzeri per la Scienza Materiale e la Tecnologia (Swiss Federal Laboratories for Material Science and Technology - EMPA). In una ricerca pubblicata nel periodico scientifico di Springer, Applied Physics A, Gilani e i suoi colleghi dimostrano l'importanza delle proprietà vibro-meccaniche della vernice, della sua composizione chimica, spessore e penetrazione nel legno.
Spesso, la tavola armonica di un violino è fatta di legno di peccio (NdT: il termine utilizzato è "spruce tonewood", e ciò ad indicare specifiche varietà di legno che liutai e musicisti ritengono buone scelte). La vernice è applicata per proteggere il legno dagli effetti a lungo termine dell'umidità e dell'usura. I liutai normalmente hanno il loro particolare metodo per applicare la vernice agli strumenti finiti. Viene applicata in forma liquida, e poi si asciuga diventando una pellicola solida e trasparente.
Il team di Gilani ha investigato il modo con cui l'effetto indurente della vernice modifica le proprietà vibrazionali di esemplari di legni usati da maestri, quando si utilizzano quattro differenti vernici. I ricercatori hanno preparato due semplici "ricette" per le vernici da sé, e ottenuto altre due vernici da mastri liutai tedeschi. Queste sono state applicate a esemplari di legni di pecci norvegesi tagliati dall'esterno e dall'interno dello stesso albero.
Metodi non distruttivi come test di vibrazione e tecniche di tomografia a raggi X sono stati utilizzati per prendere le misure prima e dopo il rivestimento con le varie vernici, e a diverse fasi di indurimento. Lo spessore della vernice e la profondità con la quale essa penetra nel legno sono tra le caratteristiche misurate. I ricercatori hanno attentamente notato come la microstruttura e le proprietà fisiche di ciascuna vernice influenzino le frequenze naturali del legno e lo smorzamento interno. L'ultimo termine si riferisce alla capacità di un materiale di assorbire e fermare le vibrazioni piuttosto rapidamente.
Si è scoperto che tutte le vernici incrementano lo smorzamento per tutta la superficie del legno. Un moderato incremento dello smorzamento può, in generale, essere benefico per il suono dei violini. Quando le note alte sono smorzate, gli strumenti suonano più caldi e dolci. Nel legno non verniciato, il suono è più veloce lungo la venatura e più lento perpendicolarmente ad essa. Il suono è anche smorzato con più forza perpendicolarmente alla venatura che lungo la stessa. Con tutte l evernici applicate, queste differenze sono ridotte, conducendo a una radiazione del suono più isotropica*. Le vernici dei liutai tedeschi hanno ridotto queste differenze persino di più di quelle del laboratorio. Inoltre, le loro vernici hanno anche permesso una più elevata radiazione sonora di quelle del laboratorio, conducendo dunque a suoni emessi più forti.
“Il rivestimento della vernice gioca un ruolo importante per la qualità di lungo termine degli strumenti musicali in legno, ma appena applicata sulla superficie del legno si possono registrare modificazioni dell'impulso nel comportamento vibro-meccanico del legno,” spiega Gilani.
* identica in tutte le direzioni
Riferimenti: Gilani, M.S. et al. (2016). Relationship of vibro-mechanical properties and microstructure of wood and varnish interface in string instruments, Applied Physics A. DOI 10.1007/s00339-016-9670-1
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Springer non è responsabile dell’accuratezza della traduzione.
 


L'evoluzione del violino e la selezione naturale

17 Novembre 2015
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Si può essere tentati di pensare che l'evoluzione del violino sia stata determinata dalle grandi famiglie di liutai del passato.
Un nuovo studio propone ora però una prospettiva differente: non si tratterebbe di progettazione creativa o intelligente, ma di qualcosa di simile alla selezione naturale, a quanto si vede nell'evoluzione delle specie: la sopravvivenza del più adatto.
I ricercatori si sono basati sulla legge per la quale i comportamenti che determinano risultati positivi tendono ad essere ripetuti. Da qui, un processo di variazione e selezione, per il quale determinate modifiche venivano preferite dai clienti.
Il principio esposto nello studio potrebbe poi adattarsi anche ad altre invenzioni.
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Arti e Mestieri: le mani sapienti

Arti e Mestieri: le mani sapienti

Il laboratorio illustra le fasi costruttive di alcuni strumenti musicali, allo scopo di stimolare le future generazioni e favorire la ripresa del lavoro artigianale. La Fondazione Antonio Carlo Monzino si pone l'obiettivo di diffondere l’apprendimento della musica.

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Milano, 19 maggio 2015 –  “Arti e Mestieri: le mani sapienti” è un progetto culturale, pedagogico e didattico che si fonda sui principi costitutivi della Fondazione Antonio Carlo Monzino e si pone l'obiettivo di diffondere l’apprendimento della musica, come componente della nostra educazione, e di far scoprire la liuteria, un’eccellenza Italiana e patrimonio della famiglia Monzino dal 1750, mettendo a disposizione delle giovani generazioni ciò che la sapienza e l’ingegno umano hanno saputo creare.

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