Andrea Donaera Lei che non tocca mai terra

La Puglia maledetta di Andrea Donaera in "Lei che non tocca mai terra"

La Puglia maledetta di Andrea Donaera in Lei che non tocca mai terra
Lei che non tocca mai terra è la nuova riuscitissima opera di Andrea Donaera, che già mi aveva stregato col suo romanzo d'esordio Io sono la bestia. Entrambi i titoli sono ambientati in Puglia, in una terra malsana e infetta, affastellata da presenze grottesche e immense. Passando dalla mafia a sciamani di mondi interiori che combattono il male con un misticismo che avrebbe fatto impazzire l'antropologo Ernesto di Martino. I due romanzi-mondo sono editi da NN Editore, una delle realtà editoriali più interessanti in Italia. Sia per quanto concerne la proposta di opere straniere davvero interessanti, sia per lo scouting di autori italiani, ricordiamo anche il libro che ambisce (e riesce) a essere un classico moderno: Urla sempre, primavera di Michele Vaccari.
Lei che non tocca mai terra Andrea Donaera
La copertina del romanzo di Andrea Donaera, Lei che non tocca mai terra, pubblicato da NN Editore (2021). Foto di Cristiano Saccoccia
Lei che non tocca mai terra è una trenodìa, parola antichissima e aulica che si annida profondamente nella terra d'Esperia. La terra della sera, che per i greci era l'Italia. Trenodìa è un canto funebre, un coro di tenebre, un inno di cenere, una ode ai defunti. È solenne, ritmato come il palpito di color che amano e muoiono ogni giorno. Amare, per me, è soffrire. Un aggrapparsi a una geometria di incomprensioni e parole. Ricordi. La trenodìa è un incantesimo antico, magari viene dalle ancestrali terre del sud. Questa Puglia che non è una landa ma una cicatrice della mezzanotte, sanguina stelle e cosmologie infette.
In questa Puglia maledetta c'è una ragazza che non è viva e non è morta. È sul letto d'ospedale ad ascoltare, in coma, gli sproloqui di un ragazzo innamorato di lei. In Distanza di sicurezza (Edizioni Sur), di Samantha Schweblin, i protagonisti vivono un attacco di panico letterario fatto di fantasmi. I personaggi sono uniti da silenzi innominabili e che riempiono le vastità di un cosmo sconosciuto all'interno di una stanza d'ospedale. Nel romanzo di Andrea Donaera i fantasmi sono gli esseri umani, le famiglie sono coacervi di esistenze interrotte. Nella Puglia di Lei che non tocca mai terra si assiste alla potenza endogena e disperata di un coro da tragedia greca che sfalda e ricostruisce il tessuto narrativo della trama. Miriam è un ragazza rimasta vittima di un incidente e ora è in un letto d'ospedale, mentre il ragazzo che farebbe di tutto per lei, Andrea, l'assiste e le parla in continuazione.

La ragazza riesce a comunicare, sfidando le leggi delle realtà e del raziocinio, e questa anomalia della logica diventa una presenza fantasmatica. E così, nel silenzio non silenzio, ragazzo e ragazza riescono a condividere il dolore, a sfiorarsi con le parole. Purtroppo a ricordare. Donaera avanza nella costruzione di personaggi alternando flashback a istantanee del presente, momenti descrittivi densi di inquietudine a monologhi interiori o recitati al cospetto della ragazza in fin di vita. Perché l'ultima spiaggia di Miriam è la talking cure, pratica sperimentale che consiste nel far parlare familiari e amici al paziente. In queste sessioni la rabbia dei genitori viene fuori, speso tramite il dialetto pugliese, vernacolo carico di ritmo e  (contro) senso poetico nel suo richiamare suoni e cadenze di un passato nebuloso. La scrittura di Donaera si fa sanguigna, marcia, spezzata, a volte con una sintassi a singhiozzi come se i suoi personaggi si strozzassero, con l'inchiostro delle parole del libro.

Lei che non tocca mai terra si avvale di molteplici livelli di lettura che possono variare a una southern gothic ballad italiana a un mash-up di citazioni pop-nerd trapiantate in una storia di periferia, per finire in un limbo immaginifico e dark che ricorda i lavori di Orazio Labbate (Spirdu), Andrea Gentile (Tramontare) e  Francesco Iannone (Arruina); opere che si incanalano in una trazione di new weird  italiano o - per semplificare - in un fantastico destabilizzante.

Donaera offre un romanzo che è crocevia ermetico di diavoli e angeli, malfattori e santoni, cavalieri e saraceni, vivi e morti. Quivi dimora un uomo che fa miracoli, che scaccia il male, che beve vino consacrato tutto il giorno senza ubriacarsi. Lui è l'anti-anticristo. Un apostolo che spazza l'orrore. Colui che converte il male nel gregge de dio, Papa Nanni. Lo zio di Miriam. Tutore spirituale e "filosofico" del sofferente Andrea. Come accennavo prima l'opera non è un corpo unico, nonostante la sua brevità, ma la saldatura di fotogrammi di un film mai proiettato, un'opera al nero in cui l'autore riversa la sua cultura poetica, musicale e universo interiore. Alternando registri linguistici vibranti - come il viscerale dialetto dell'Apulia - a una sintassi frammentata che si costruisce su fraseggi a flussi di coscienza di violenza cieca Andrea Donaera getta una lapide nella moderna narrativa italiana.

Andrea Donaera Lei che non tocca mai terra
La copertina del romanzo di Andrea Donaera, Lei che non tocca mai terra, pubblicato da NN Editore (2021)

Una cosa va detta, potrei aver sbagliato ogni chiave di lettura che questa storia d'amore e dolore propone. Eppure leggendola ho avuto modo di provare tutte le emozioni del mondo. Lei che non tocca mai terra è un testo che rinnova la statura letteraria di Andrea Donaera già ampiamente espressa in Io sono la bestia.

La copertina del romanzo di Andrea Donaera, Io sono la bestia, pubblicato da NN Editore (2019)
Il libro recensito è stato cortesemente fornito dalla casa editrice.

letture primavera 2021

Le migliori letture della primavera 2021

Il nuovo anno mi ha portato a confrontarmi con ottime realtà editoriali indipendenti; questo contributo vuole essere una bussola all'interno di questo vastissimo mondo e vi indicherà la direzione per conoscere e scoprire i professionisti del libro: iniziamo questo carosello di uscite e titoli validissimi per questa primavera 2021 di letture.

letture primavera 2021
Foto di Prettysleepy

Mattioli 1885

La casa editrice indipendente ha sicuramente lasciato il segno nel mio cuore grazie a tre distinte pubblicazioni che mi hanno definitivamente conquistato. A partire dall'accattivante thriller Facile preda di John D. MacDonald, una scrittura calibratissima che racconta una storia allucinata d'amore e morte, con inseguimenti da capogiro e un finale all'altezza dei bestsellers di Stephen King. A seguire, c'è una splendida raccolta di scritti di Andre Dubus, Riflessioni da una sedia a rotelle, un devastante caleidoscopio interiore e autobiografico di uno degli scrittori più caratteristici d'America. Una pregevole raccolta di aneddoti, stralci di vita e saggi che ci fanno scoprire l'uomo dietro ai successi letterari. Infine, mi sono innamorato dell'antologia di racconti Le colline ricordano di James Still, dove l'autore americano confeziona racconti ispiratissimi e dotati di una violenta bellezza e finali destabilizzanti.

La copertina del thriller Facile preda di John D. MacDonald, pubblicato da Mattioli 1885

La Vita Felice

La Vita Felice è una casa editrice davvero di grande qualità, una perla rara nell'intero panorama italiano. A partire dalla rinomata collana di poesia (I labirinti) e alla controparte asiatica con la pubblicazione di numerosi poeti giapponesi e le loro raccolte di haiku, senza mai dimenticare il grande impegno a rinnovare la letteratura classica (Il piacere di leggere). Portano in Italia testi inediti e ottimamente tradotti e curati, per esempio Il Re dalla maschera d'oro e altri racconti di Marcel Schwob o Metamorfosi e altri racconti gotici di Mary Shelley. Pregevolissima è la mia ultima lettura, La Sirena di H. G. Wells a cura di Matteo Noja, una storia ispirata al romanticismo di fine 800 in cui si innesta l'immaginazione di uno dei più grandi autori della letteratura fantastica; un testo davvero mordace dove la sensualità va a provocare il bigottismo dell'epoca.  GM. libri è una costola della casa editrice sopramenzionata e si dedica con fervore a riportare in Italia i classici della letteratura fantasy, in particolare questi testi scomparsi da anni nei cataloghi, tra cui il Ciclo Celta di R. E. Howard o i cicli planetari di Edgar Rice Burroughs, da John Carter di Marte al Ciclo di Pellucidar (pubblicazioni a cura di Masa Facchini).

La copertina del volume La Sirena di H. G. Wells, a cura di Matteo Noja, pubblicato da La Vita Felice

 

Del Vecchio Editore

Ho conosciuto Del Vecchio Editore recensendo proprio su ClassiCult la squisita raccolta di racconti brevi di Jacopo Masini, Polpette e altre storie brevissime. Dopo questo primo e felice incontro, mi sono avvicinato alla curatissima collana di poesia con un testo che sta diventando "cult" nella sua nicchia letteraria. Parlo di Non praticare il cannibalismo. 100 poesie (con traduzione e curatela di Paola Del Zoppo, Cristina Consiglio e  Riccardo Frolloni), di un altro autore capitale del canone americano ovvero Ron Padgett che scrive poesie con una disarmante leggerezza (e perciò complessità) e che avvicina la giovinezza con lo sfiorire degli anni, la bellezza alla ruvidezza delle vite distrutte, il pensiero al corpo. Un autore ricco di nostalgia, amore, pensieri candidi e verità disincantate in un continuo sciabordare di ossimori, rivelazioni e metafore dell'innocenza.

La copertina di Non praticare il cannibalismo. 100 poesie, di Ron Padgett, con traduzione e curatela di Paola Del Zoppo, Cristina Consiglio e  Riccardo Frolloni, pubblicato da Del Vecchio Editore

 

NN Editore

Casa editrice che conoscevo da anni, ma che ho iniziato a leggere da pochissimo (ed è stato un colpo di fulmine). Dopo aver recensito su altri portali la squisita antologia di racconti I poteri forti di Giuseppe Zucco e Decameron Project (AA. VV.) - due dirompenti letture - ho scoperto Brian Panowich con Hard Cash Valley uno dei thriller più belli letti nella mia vita, con un ritmo serrato e personaggi complessi e un'orchestrazione della storia a tinte cinematografiche. Consigliatissimo. Sul versante italiano ritorna Michele Vaccari, con un romanzo che è già un classico moderno (in ristampa dopo 3 giorni!). Urla sempre, primavera è un romanzo-mondo, uno squarcio metafisico all'interno della carcassa putrescente della storia e della letteratura nostrana, un titolo che fonde al suo interno generi diversi; eppure Vaccari crea una sinfonia narrativa, invece di una cacofonia di fantasy, science fiction e speculative fiction (e molto altro, come l'avventura, l'epica, etc).

La copertina del romanzo Urla sempre, primavera di Michele Vaccari, pubblicato da NN Editore (2021)

 

 

Carbonio Editore

Dopo aver recensito Solo di August Strindberg, sono tornato da Carbonio grazie alla pregevole raccolta a firma di Sadeq Hedayat, Il randagio e altri racconti, con la traduzione di Anna Vanzan, una delle più grandi studiose dell'Oriente in Italia, che purtroppo ci ha lasciato nel terribile 2020. Avevamo già recensito Hedayat e il suo La civetta cieca con una bellissima intervista ad Anna Vanzan a cui rivolgiamo il nostro amore e la nostra stima, nonché le sentite condoglianze ai suoi studenti e soprattutto ai familiari.

Hedayat è uno dei maggiori rappresentanti del mondo culturale iraniano e punta di diamante della letteratura persiana moderna, un uomo dalla caratura intellettuale infinita e autore di numerosi gioielli. All'interno del libro troverete nove racconti estremamente interessanti e contrassegnati dagli stilemi di Hedayat, dall'estetica grottesca, a volte spettrale e allucinata, dove una lirica spesso surrealista va innestarsi in un repertorio di immagini oniriche e cangianti.

La copertina della raccolta Il randagio e altri racconti, di Sadeq Hedayat, pubblicata da Carbonio Editore

 

Neo. Edizioni

Neo. Edizioni è stata una delle scoperte più sorprendenti di questo 2021. Dopo aver recensito Beati gli inquieti di Stefano Redaelli (con intervista in diretta all'autore) e La carne di Cristò (sempre su ClassiCult) mi sono innamorato definitivamente del loro catalogo e della loro mentalità editoriale.

In lettura ho Vinpeel degli Orizzonti di Peppe Millanta e si sta rivelando uno dei "fantasy" più atipici che io abbia mai letto, scritto con una prosa incantata e pervasa dall'innocenza, una storia intima e di grande coraggio narrativo, perché la narrativa di genere made in Italy sembra essere sotto torchio da parte della critica letteraria contemporanea. Consigliata anche la raccolta (s)poetica Romanticidio. Spoesie d'amore e altre disgrazie di Eleonora Molisani, che coniuga l'ironia all'abusato tema dell'amore e delle relazioni all'interno del mondo poetico e degli autori "sensibili"; Molisani scrive con irriverenza e divertimento e consegna ai suoi lettori una lettura dal sapore agrodolce. perfetta per sovvertire gli stereotipi del poeta classico e moderno, di tutte le sue costruzioni metaforiche e romantiche.

Le copertina di Vinpeel degli orizzonti di Peppe Millanta, pubblicato da Neo. Edizioni

 

Jaca Book

Questa casa editrice è tra le migliori che il pubblico di ClassiCult può scoprire, una realtà indipendente estremamente sensibile al mondo dell'arte, della storia, della religione, dell'archeologia e di tantissime altre discipline umanistiche.

Tra i titoli che mi sento di consigliare c'è certamente Il Mito a cura di Julien Ries, uno stupendo libro cartonato di notevoli dimensioni che raccoglie il repertorio mitologico dell'intero corpus sensibile della storia umana, in maniera verticale e orizzontale perché si spazia dal Paleolitico ai giorni nostri e dalle grotte di Lascaux agli Aborigeni australiani. All'interno del catalogo Jaca Book c'è molto spazio per Mircea Eliade e della sua opera magna del dizionario delle religioni e dei simboli, un acquisto imprescindibile per antropologi, appassionati di letterature comparate e studiosi delle religioni e dell'arte.

La copertina del saggio Il mito. Il suo linguaggio e il suo messaggio, di Julien Ries, pubblicato da Jaca Book

 

NPE edizioni

NPE è una delle realtà fumettistiche che mi sento di consigliare su ClassiCult, Nicola Pesce - oltre ad essere un ottimo scrittore (ne ho parlato già per La Cura del Dolore) - è un editore attento ed esigente e pretende il massimo dai suoi collaboratori e dagli artisti che mette in catalogo.

Mi sento in dovere di consigliare alcune opere cardine del catalogo, a partire da Eccetto Topolino (Gori, Lama, Gadducci) uno splendido volume saggistico che esplora la storia della figura di Topolino con la lente d'ingrandimento della storiografia italiana e del giornalismo nostrano e con un focus sul rapporto tra Walt Disney e il fascismo. Sul lato fumetti consiglio l'intera bibliografia di Sergio Toppi, Dino Battaglia, Nino Cammarata, Attilio Micheluzzi,  Ivo Milazzo, Sergio Tisselli (a cui rivolgiamo amore e stima per la sua recente scomparsa nel 2020), Sergio Vanello. Oltre a questi autori immensi consiglio caldamente agli amanti del fantastico le Guide Immaginarie dei Vampiri e de i luoghi di Lovecraft.

La copertina di Sharaz-de. Le mille e una notte di Sergio Toppi, pubblicato da NPE edizioni

 

Aguaplano Editore

Ottima casa editrice indipendente, che investe nei suoi libri una curatela maniacale (per fortuna!) e tantissima passione. Dopo aver amato Esecuzione dell'ultimo giorno di Lorenzo Chiuchiù sono passato a un libro unico ovvero Aura di Alessandro Celani, un magnifico reportage fotografico della nostra Italia (e che edizione!) che si snoda attraverso un'edizione bilingue caratterizzata da testi di accompagnamento altamente evocativi. Un testo che si può contemplare in un pomeriggio o per tutta la vita.

Sempre per Aguaplano ho apprezzato tantissimo la raccolta di poesie Ragli di Fabio Greco, libro dal carattere sperimentale e dal linguaggio evocativo quanto indomabile; consiglio davvero a tutti gli amanti della poesia l'intera collana edita da Aguaplano. In lettura ho il Gran Bazar del XX secolo, di Stefano Trucco, che si sta rivelando un romanzo pulp-meta lovecraftiano godibilissimo e che gli amanti della letteratura weird/fantastica dovrebbero recuperare. Le edizioni Aguaplano sono particolarmente pregiate, siano esse cartonati rilegati o brossure più economiche.

La copertina di Esecuzione dell'ultimo giorno di Lorenzo Chiuchiù, pubblicato da Aguaplano nella collana Blaupause

 

Ronzani Editore

Chi segue ClassiCult avrà già incontrato Ronzani, una delle realtà editoriali che dà alle stampe libri dalla qualità perfetta, con edizioni di pregio e attente ai bisogni bibliofili dei suoi lettori.

Ultimamente ho concluso il thriller turco di Ahmet Ümit, Perché Istanbul Ricordi, che si è rivelata una lettura pazzesca per esplorare la storia recente della Turchia e il suo viscerale legame con l'antica Bisanzio/Costantinopoli. Un romanzo stratificato e ricchissimo di vita e morte, avventura e momenti davvero travolgente. Ma Ronzani è un editore attento a qualsisia tassello del mondo culturale, che sia la produzione di riviste, poesie, saggi e molto altro. Tutti i loro titoli sono stampati con una cura unica, basti pensare alle poesie di Pasolini per la sua Casarsa.

La copertina del thriller di Ahmet Ümit, Perché Istanbul Ricordi, pubblicato da Ronzani Editore

 

ABEditore

Per i cultori dell'estetica vittoriana, gotica e decadentista non posso non consigliarvi ABEditore, uno dei migliori editori dal punto di vista tipografico e delle traduzioni, per quanto concerne il recupero di testi classici di letteratura immaginifica e fantastica.

Vi consiglio caldamente i volumi miscellanei di Draculea (a cura di Lorenzo Incarbone) e Follettiana (a cura di Pietro Guariello), che analizzano rispettivamente il repertorio folclorico e letterario di Vampiri e membri del Piccolo Popolo. I volumi sono scrigni preziosi per compiere esperienze di lettura eccezionali e curati nei minimi dettagli per fornire al lettore le sensazioni di mondi dimenticati e storie sepolte dal mistero.

Su ClassiCult abbiamo avuto ospite Fabio Camilletti, per un'intervista spettrale.

La copertina della Follettiana di Pietro Guariello, pubblicata da Abeditore

 

Jimenez Edizioni

Jimenez è la mia più recente scoperta e sono davvero felice di presentarvi un catalogo eccezionale, del quale la mia prima lettura è La notte arriva sempre di Willy Vlautin, un thriller a dir poco avvincente che parte dal presupposto della presente crisi finanziaria e immobiliare che ha investito la città di Portland portando la protagonista Lynette a compiere azioni sempre più folli, fino a realizzare un'accozzaglia di avventure grottesche nell'ambito della vita notturna cittadina, tra criminali, individui pericolosi e tanta illegalità. I libri sono di pregevolissima fattura e non vedo l'ora di conoscere l'intero catalogo.

La copertina del romanzo La notte arriva sempre di Willy Vlautin, pubblicato da Jimenez Edizioni

 

Il Palindromo

La casa editrice palermitana Il Palindromo è una delle realtà editoriali indipendenti più interessanti, soprattutto per quanto riguarda la collana I Tre Sedili Deserti, dedicata al fantastico. Dall'Elogio del Fantastico di Jacques Bergier a La Collina dei Sogni di Arthur Machen possiamo riassaporare i testi che hanno canonizzato l'immaginario moderno con elementi weird, fantascientifici e gotici. Una cura esemplare nell'apparato critico, dalle traduzioni alle prefazioni con un notevole innesto di fonti fotografiche o iconografiche a cura di artisti italiani o stranieri coevi alle opere.

Particolarmente amata è la riedizione del "primo" Pinocchio di Collodi, una narrazione più oscura del classico della letteratura italiana arricchito dalle splendide illustrazioni fumose e grottesche di Simone Stuto. Un un'ultima uscita davvero particolare è Etna. Guida immaginifica del vulcano di Rosario Battiato con la travolgente copertina di Chiara Nott.

La copertina di Pinocchio. La storia di un burattino di Carlo Collodi, a cura di Salvatore Ferlita e con le illustrazioni di Simone Stuto, pubblicato da Il Palindromo

 

Miraggi Edizioni

Miraggi è una delle mie case editrici preferite, perché mi ha permesso di conoscere non solo ottimi autori italiani (La Chiusa, Forlani, ecc.)  ma di affacciarmi alla letteratura del mondo slavo grazie alla strepitosa collana NováVlna. Su ClassiCult avevo già recensito Grand Hotel di Jaroslav Rudiš, ma vi consiglio moltissimo anche La perlina sul fondo, Il lago, Il bruciacadaveri e il magnifico Krakatite di Karel Čapek, uno dei più importanti romanzi di fantascienza del '900.  Bellissima anche la collana di poesia e gli Scafiblù, dedicati agli autori italiani, di cui vi consiglio Il bambino intermittente, Colloqui con il Pesce Sapiente e Uno di noi.

 

La copertina del romanzo di fantascienza Krakatite di Karel Čapek, pubblicato da Miraggi Edizioni

L'Italia trionfa al Bram Stoker Award con Alessandro Manzetti, il poeta dark

Alessandro Manzetti vince per la secondo volta il Bram Stoker Award, nella sezione poetica con la raccolta The place of broken things scritta insieme a Linda D. Addison.
È la seconda volta che conquista questo prestigioso premio, ma la cosa più importante è che sia stato l'unico italiano nella storia del premio ad averlo vinto. È anche editore della Indepedent Legions Publishing di Trieste e si occupa di promuovere la letteratura dark, gotica e horror. Con lo pseudonimo di Caleb Battiago ha scritto molti romanzi e firmato raccolte di racconti per il pubblico italiano.

 

Iniziamo con le domande più semplici (o forse le più difficili). Come ci si sente a vincere un Bram Stoker Award? E a vincerne due?

Naturalmente è una grande soddisfazione, il Bram Stoker Award rappresenta, per gli autori horror e dark fantasy, uno dei traguardi più ambiti a livello internazionale, un punto d’arrivo e nello stesso tempo di ripartenza, e un riscontro di notevole importanza per il proprio lavoro. Difficile spiegare come ci si sente, cosa si prova, a salire sul palco per accettare un premio di tale caratura, come mi è successo nel 2016, a Las Vegas; la mia prima volta, che è quella che lascia il segno più profondo.

La kermesse della convention annuale (lo StokerCon) che ruota attorno alla cerimonia di premiazione è di grande impatto. L’emozione è forte, specie quando si rappresenta un paese, l’Italia, che non aveva mai portato un proprio autore fino a quei livelli, considerati (erroneamente) dai nostri stessi connazionali come inaccessibili fino a poco tempo fa.

Vincere di nuovo il premio quest’anno, e quindi confermarsi, è ancora più difficile e importante; è una sorta di certificazione, da parte di tantissimi colleghi e operatori del settore, e dunque del mercato internazionale stesso, della continuità di un percorso artistico di qualità portato avanti negli anni, che nel mio caso era già stato avvalorato in precedenza, attraverso 10 nomination ricevute in varie edizioni del premio, a partire dal 2014, e in diverse categorie.

Però l’emozione della prima volta non è ripetibile, a livello personale, e la stessa cosa mi hanno raccontato altri autori, parlandomi della loro esperienza a questo premio.


Ho avuto il piacere di leggere in lingua originale il volume che ha meritato di vincere il Bram Stoker: parlo ovviamente di The Place of Broken Things (Crystal Lake Publishing). Una raccolta di poesie struggenti, dolci, oscure e scritte con l'anima, davvero uniche. Ci sarà modo di leggerle anche in italiano?

Purtroppo in Italia la poesia moderna e contemporanea non ha mercato, se non per i classici, e questo è un vero peccato, considerando invece la dignità, importanza e visibilità offerta a questa forma di comunicazione in tutti gli altri paesi, dagli Stati Uniti all’Europa.

Non credo che l’opera sarà tradotta in Italiano, non ho ricevuto manifestazioni di interesse di editori del nostro paese, ma per i lettori italiani ci sarà l’opportunità di leggere alcune poesie incluse in The Place of Broken Things (pubblicato in inglese dall’editore Crystal Lake Publishing) all’interno di una raccolta di racconti e poesie in uscita questi giorni per la mia casa editrice Independent Legions, dal titolo I Sogni del Re Nero, un’edizione a tiratura limitata, da collezione.

Diversamente, l’altra mia raccolta di poesie vincitrice nel 2016 del Bram Stoker Award, Eden Underground, è stata pubblicata anche in italiano, in edizione illustrata, dall’editore Cut Up Publishing. Ma si tratta della classica eccezione che conferma la regola.

La poesia in Italia, a causa di una formazione scolastica inadeguata, e della conseguente poca conoscenza della materia da parte di gran parte di lettori ed editori stessi, legati ad antichi pregiudizi di forme e linguaggi di tempi lontani, è purtroppo marchiata come difficilmente commercializzabile, e se ne disinteressano, mentre in tutti gli altri paesi viene considerata (come è giusto e normale che sia) un’essenziale contributo alla cultura, e punta di avanguardia anche della fiction, che da sempre è stata profondamente nutrita e influenzata dalla poesia, in termini di visione e linguaggio.

Vai a far capire, qui da noi, che la poesia (che esiste anche di genere, quindi dark o speculativa) è la forma più moderna e attuale di scrittura, la più affilata per raccontare le dinamiche del mondo contemporaneo, non il contrario, come purtroppo viene ritenuto nel nostro mercato.

In Francia, tanto per parlare di un paese europeo, senza prendere sempre come esempio il mercato di lingua anglosassone, la poesia viene promossa, divulgata, tradotta, pubblicata in tutti i modi e canali/media possibili.
Un mercato, il loro, che promuove anche gli editori indipendenti, che non sono vittime di cartelli di distribuzione, e dunque è facile trovare pubblicazioni di qualità in ogni libreria (e in vetrina) che non sono per niente meri supermercati di libri.

Invito lettori ed editori (in particolare) a tirar fuori la testa, per un momento, dalla cupola trasparente che tiene sottovuoto il nostro mercato editoriale, e a stupirsi di ciò che accade nella maggior parte degli altri paesi, anche a pochi chilometri da noi.

Non serve nemmeno parlare degli Stati Uniti e Inghilterra, mercati sui quali ormai lavoro da anni, che fin dall’inizio si sono mostrati aperti e interessati a recepire opere di qualità, sia prosa che poesia, senza dover contare su amici in paradiso. I premi internazionali, e le tante mie opere pubblicate in lingua inglese (e non solo) sono prova di questo diverso approccio editoriale.

Un libro scritto a quattro mani con Linda D. Addison e credo sia impossibile non parlare di lei. Come è nato e come si è sviluppato questo sodalizio? Ci nascondete un nuovo progetto?

Scrivere un libro insieme a una cara amica e grande poetessa come Linda è stata un’esperienza formidabile per entrambi. Il sodalizio è nato anni fa per l’amicizia e il feeling che ci lega, non per lo stile e visione delle nostre poetiche, che è molto diverso.

Per i poeti, scrivere assieme e collaborare, e dunque stimolarsi a vicenda, è cosa naturale da sempre, così nel 2016 è nata l’idea di scrivere assieme una raccolta di poesie dark/speculative, che si è materializzata lo scorso anno con The Place of Broken Things.

Gran parte delle opere contenute nella raccolta sono scritte a quattro mani, e ciò ha materializzato qualcosa di diverso, che va oltre me e Linda come singoli autori. Ha preso vita uno stile e visione peculiare di un’unione artistica. Nonostante le profonde differenze, siamo riusciti a mescolare in modo armonico le nostre singole voci e visioni, creandone una nuova di zecca. Scrivere assieme, come ha più volte affermato la stessa Linda, Premio Bram Stoker Award alla carriera, è stato semplice e naturale. Sicuramente in futuro lavoreremo ancora assieme, per un altro progetto che abbiamo già in testa, e nel cuore.

Tra le poesie che trovo più belle c'è senza ombra di dubbio Kolkata's Little Girl e la rivisitazione di Linda con Philly's Little Boy. Quanto è importante nel tuo immaginario l'India e in particolar modo Calcutta?

Qui parliamo di due poesie ‘soliste’ della raccolta, quindi non scritte a quattro mani, ma anche in questo caso la collaborazione artistica a tutto tondo si è ben manifestata, in quanto Linda ha scritto il suo pezzo ispirandosi al mio, quindi creando una virtuosa connessione.

L’India è sempre stata uno dei cardini della mia immaginazione, basti pensare ai miei romanzi Naraka, Shanti e Samsara (titoli in sanscrito) che contengono riferimenti alle tradizioni e filosofie induiste. La città di Calcutta invece è entrata nelle mie visioni successivamente, diventandone sempre più protagonista, grazie al celebre racconto Calcutta Lord of Nerves di Poppy Z. Brite, che tradussi cinque anni fa (opera mai apparsa prima di allora in italiano, eppure da anni già tradotta in diverse lingue) e poi per la sceneggiatura che ho scritto recentemente (adattamento di quel racconto) della graphic novel Calcutta Horror (che ha ricevuto proprio quest’anno una nomination al Bram Stoker Award), illustrata da Stefano Cardoselli, che mi ha costretto a studiare a lungo e nei dettagli la città, scoprendone ogni singola via, cosa che ha aumentato a dismisura il mio interesse per quella che viene definita City of Joy (Città della Gioia), nonostante la povertà, le immense baraccopoli, le sperequazioni sociali e tanti altri aspetti negativi, noti a tutti, di quei luoghi e regioni.

Studiando e approfondendo, ho scoperto la magia e i colori metafisici di Calcutta, e ne sono rimasto imprigionato, tanto da scrivere poi altri racconti ambientati nella Città della Gioia, e sto per accingermi a lavorare a un’altra sceneggiatura, stavolta con un mio soggetto originale, per una graphic novel ambientata in questa città che non ho mai visitato, ma che ha penetrato profondamente le mie emozioni.

Non solo autore, ma pure editore e curatore delle pubblicazioni per Indipendent Legion Publishing, realtà editoriale vivacissima e attenta a proporre contenuti di qualità e testi altrimenti inediti e non nel focus dei famosi "grandi editori". Parlaci dell'obiettivo della tua casa editrice, del perché è così importante (ri)leggere il dark fantasy, l'horror, il weird e tutte le sfumature che ne derivano

L’obiettivo della mia casa editrice penso sia evidente, basta osservare l’offerta che abbiamo messo in piedi durante questi anni, caratterizzata da opere tradotte in italiano di grandi autori internazionali di genere, molti dei quali dimenticati o sconosciuti ai lettori italiani.

Come editore sono orgoglioso di aver tradotto e opere inedite in italiano di autori del calibro di Clive Barker, Richard Laymon, Ramsey Campbell, Poppy Z. Brite, Robert McCammon, Jack Ketchum, Brian Keene, John Skipp e Craig Spector, David J. Schow e tanti altri.

Sono ancora più felice di aver pubblicato per la prima volta nella nostra lingua altri grandi maestri, come Edward Lee, Charlee Jacob, Richard Christian Matheson (con una sua opera completa), Owl Goingback, Nicole Cushing, giusto per citarne alcuni, e di aver pubblicato diverse antologie di racconti di alto livello, contenenti opere di autori da noi già molto noti (King, Lansdale, Ellison, Gaiman, Lindqvist) ma anche di interpreti da conoscere (Kiernan, Etchison, Hodge, Lumley).

La missione di Independent Legions è dunque ben chiara, proporre ai lettori italiani le opere dei grandi maestri dell’horror e del dark fantasy internazionale, che erano diventate sempre più irreperibili (perfino classici come ‘Schiavi dell’Inferno’ di Barker o ‘Cadavere Squisito’ di Poppy Z. Brite, che abbiamo tradotto di nuovo e ristampato).

Oltre al beneficio per i lettori, che possono scoprire nuovi interpreti di genere, e riscoprire o approfondire i grandi maestri, ciò che sta portando avanti la mia casa editrice è di indubbio valore per la diffusione nel nostro paese di cultura di genere, e di ricucire un movimento degno di questo nome, di appassionati e autori stessi.
Il genere horror/dark fantasy, con tutti i vari sottogeneri, può proporre titoli per tutti i gusti, e conoscerne storia, derivazioni e nuove interpretazioni, con vista internazionale, è una grande opportunità.

Ma, oltre all’offerta per il mercato italiano, Independent Legions opera direttamente anche sul mercato internazionale, con un’offerta di titoli in lingua inglese, diversi dalla selezione di opere in lingua italiana, alcuni dei quali premiati o in nomination in molti importanti premi internazionali. Un’altra caratteristica molto peculiare della mia casa editrice.
Manzetti Bram Stoker Award

Una delle cose che mi ha colpito di più del vostro lavoro è il connubio tra "letteratura d'intrattenimento" e apparati critico-saggistici, come per esempio i titoli Leggere Stephen King, Horror Guru e Colpevole ma pazza; questo è sicuramente ammirevole perché noi fruitori  possiamo anche essere, come nel mio caso, animati da interessi accademici e divulgativi. Questa inclinazione connota la casa editrice come una voce importante del panorama culturale di questa letteratura, intendete proporre altri volumi simili?

Oltre alla narrativa e al fumetto di genere, pubblichiamo anche saggistica, e ai titoli da te menzionati intendiamo aggiungerne altri, per rafforzare quest’offerta specifica; pubblicazioni mirate alla formazione e approfondimento del lettore. Fatto sta che il programma Elite, dedicato ai migliori lettori di Independent Legions, propone tra l’altro titoli di saggistica gratuiti, in funzione della formazione del lettore, cosa penso senza precedenti in Italia.

Il progetto integra pubblicazioni di grandi classici del genere come le poesie di Poe e Crowley e le ritraduzioni "moderne" dei racconti lovecraftiani. Avete annunciato una nuova edizione integrale della Justine scritta da De Sade. Ci parleresti nel dettaglio delle attenzioni filologiche che state dedicando al capolavoro del marchese ?

Oltre alla narrativa horror e dark fantasy moderna e contemporanea, che resta il nostro focus principale, abbiamo recentemente ampliato l’offerta con la creazione delle collane Specters, dedicata ai grandi classici di genere (vedi Poe e Lovecraft), includendo anche la poesia, e Imaginarium, caratterizzata da una selezione di capolavori precursori del moderno hardcore horror o della letteratura dark contemporanea, con titoli come Justine di De Sade o Le Undicimila Verghe di Apollinaire.

Per quanto riguarda Sade, stiamo attualmente lavorando a un recupero storico del celebre romanzo ‘Justine’, per una nuova traduzione (naturalmente integrale) della primissima versione dell’opera, scritta dall’autore durante la sua permanenza alla Bastiglia, differente dalla successiva versione modificata da Sade e poi data alle stampe (l’edizione che poi viene comunemente tradotta in italiano).

Per la ricerca del testo originale di riferimento e per la traduzione, ci siamo affidati a un gruppo di artisti, scrittori e traduttori che opera in Francia per nostro conto, dedicato alla letteratura francese, capeggiato da Barbara Manzetti, ballerina, artista, scrittrice e scenografa che lavora nell’ambiente artistico parigino da oltre trentacinque anni.
La nostra Justine in questo momento è già stata tradotta, e stiamo revisionando il testo per mandare in stampa il libro.

Leggendo Il Libro degli Orrori, raccolta antologica dei grandi maestri del settore,  scopro che il curatore Stephen Jones denuncia la presenza sempre più invasiva (se non un vero e proprio monopolio per il settore) dell'horror lite, ovvero quella letteratura che stempera i toni e gli obiettivi del vero horror. Secondo te con i tuoi scritti e le tue proposte editoriali stai riportando l'attenzione dei lettori verso standard nuovi per questo genere? Ovviamente senza rinunciare allo sperimentalismo e all'originalità dei contenuti

Si parla molto dell’horror lite, sul mercato internazionale, ed effettivamente negli ultimi anni ha una certa prevalenza tra le opere pubblicate. Credo si tratti del tentativo di avvicinare al genere una più ampia audience, ma non è una strategia che condivido. L’horror fiction, che si suddivide in molti rivoli e correnti, sottogeneri e contaminazioni (queste specie negli ultimi anni) andrebbe comunicato meglio, più che tagliargli le ali, scardinarne alcuni punti di forza o adattarlo a qualcosa di diverso dalla sua essenza. Molti lettori potrebbero avvicinarsi a questo genere, avendo informazioni più accurate, senza essere deviati altrove da pregiudizi costruitisi negli anni a causa della scarsa conoscenza dell’argomento ‘letterario’, che viene equiparato, grossolanamente, con la cinematografia di intrattenimento di genere, che fa da erroneo ‘testimonial’ di qualcosa di molto diverso, in realtà.

Le mie proposte editoriali, sia come autore che come editore, cercano dunque di diffondere il genere per ciò che è, nella sua massima espressone di qualità e non di semplice intrattenimento, senza cercare mezze misure, ma accendendo la luce sulle tante meraviglie sconosciute che purtroppo il più delle volte restano nell’ombra.
Lavorando con passione, e selezionando le giuste opere, gli appassionati stanno iniziando ad aprire gli occhi, e capire di quante belle cose sono stati privati da una pessima editoria (e comunicazione) italiana di genere, e dai tanti pregiudizi senza alcun fondamento dai quali sono stati bersagliati, e danneggiati.

 

 

Tutte le foto sono state gentilmente fornite da Alessandro Manzetti

 

Il libro recensito è stato cortesemente fornito dalla casa editrice.


Molotov Magazine in partenza a giugno

Independent Legions è lieta di annunciare l’uscita del primo numero, a Giugno 2020, di Molotov Magazine, rivista quadrimestrale in formato cartaceo dedicata alla letteratura e cultura dark, horror e weird, curata dal due volte Premio Bram Stoker Award Alessandro Manzetti.

Tra i contenuti del primo numero spiccano diversi racconti tradotti in italiano di grandi maestri internazionali: Joe R. Lansdale (The Folding Man), Ramsey Campbell (Midnight Hobo), Richard Christian Matheson (Barking Sands), Owl Going-back (Grass Dancer), Graham Masterton (The Secret Shih-Tan), Steve Rasnic Tem (Invisible) e Jess Landry (Mutter), la One-Shot graphic novel (20 tavole) 'Antinferno' sceneggiata da Alessandro Manzetti e illustrata da Stefano Cardoselli, e la striscia a fumetti 'Satanlio e Hellio' di Paolo di Orazio. Tutte opere inedite in italiano, fatta eccezione per il racconto di Lansdale.

Ma ci saranno molti altri contenuti, come interviste a grandi protagonisti di genere, tra i quali Ellen Datlow e Victor Gischler, articoli di approfondimento, recensioni e rubriche tematiche, su letteratura dark, horror e weird, cinema di genere, poesia a cultura dark a cura di Stefano Fantelli, Daniele Bonfanti, Cristiano Saccoccia, Francesco La Manno, Pietro Guarriello, Christian Lamberti, Barbara Manzetti e Silvia Riccò. L’illustrazione di copertina del primo numero è di Wendy Saber Core, delle traduzioni si occuperanno Alessandro Manzetti, Francesca Noto e Chiara Beltrami, con editing e proofreading di Miriam Mastrovito, mentre il lettering dei fumetti sarà curato da Alessio Stucci. Il formato della rivista sarà 21x29, interni in bianco e nero, spillato, carta lucida patinata, circa 60 pagine.

Un grande staff tra autori, ospiti e redattori per l’esordio di questo nuovo Magazine di respiro internazionale che intende proporsi come una testata di riferimento in Italia per gli appassionati e lettori di opere di genere dark, horror e weird, con incursioni nel pulp, nel cinema, nella cultura dark e in altre forme artistiche.

Molotov Magazine
Sullo Store Independent Legions è possibile preordinare il primo numero e/o sottoscrivere l’abbonamento annuale (3 numeri).

Info: www.independentlegions.com/molotov-magazine.html

 


"Il Corvo e tutte le poesie" di Edgar Allan Poe: maestoso romanticismo dark

Il Corvo e tutte le poesie di Edgar Allan Poe
Il maestoso romanticismo dark

Il Corvo e tutte le poesie Edgar Allan PoeGià nel saggio Supernatural Horror in Literature del 1927 il solitario di Providence Howard Phillips Lovecraft elogiava il coraggio narrativo e culturale di Edgar Allan Poe (1809-1849), anima dannata perennemente ispirata dalle sfere oscure dell'ignoto. De facto il famoso creatore del pantheon dei Grandi Antichi vide in Poe un'evoluzione matura del romanticismo macabro, troppo avviluppato nel vivere orrori e ignorando la fascinazione di piani labirintici pesantemente forgiati dalle più convulse turbe psicologiche. Poe distrugge le convenzioni letterarie e porta l'oscurità oltre le sfere del reale, non si limita ad essere un pallido incantatore di mostri o lucido scrittore di scene di sangue bensì si staglia in mondi onirici e si fa inghiottire dal morso della bestia. La mente umana.

Poe fu de-costruttore del vuoto moralismo americano di stampo trascendentalista e positivista, portato avanti da sofisti del suo tempo che credevano di avere in tasca le chiavi per comprendere l'animo umano e ammansirlo fino a rendere ogni uomo un cittadino del mondo e della ragione. L'autore di The Raven spoglia i suoi scritti di vani tentativi pedagogici e didascalici e crea una repulsiva attrazione per il male, forza primordiale che si annida in ogni essere vivente. La prosa dello scrittore americano è talvolta sfarzosa e ricca di elementi ornamentali, quasi a modo di ricordare le decorazioni artistiche delle moschee islamiche senza rinunciare alla viscerale teatralità dell'orrore. Suoi infatti sono i racconti del grottesco e dell'arabesco, figli di tendenze artistiche metabolizzate dall'ingegno del poeta. La sua prosa sarà in seguito particolarmente apprezzata da Lord Dunsany, Clark Ashton Smith e ovviamente da HPL, tra i suoi contemporanei Charles Baudelaire (uno degli “scopritori europei di Poe”) si complimentò con Poe per la sua capacità poetica.

Di recente l'opera poetica di Poe è tornata a riscuotere l'attenzione del pubblico italiano tramite l'edizione Il Corvo e tutte le poesie edita per Independent Legions Publishing (casa editrice specializzata nell'horror, nel gotico e nel dark/weird fantasy). Tale edizione che qui viene presentata è ricca di contenuti di pregio, dalla carta con una grammatura di qualità alle famose pagine nere che presentano le rivisitazioni poetiche di Alessandro Manzetti (Editore della Independent Legions Publishing, scrittore, traduttore e poeta dark, unico italiano a vincere il Bram Stoker Award e l'Elgin Award, in Italia scrive anche con lo pseudonimo Caleb Battiago) e Linda D. Addison (anche lei scrittrice e poetessa dark-weird vincitrice del Bram Stoker Award). Inoltre il volume è corredato dalle gothic-barocche (ossimoro artistico ma ugualmente meraviglioso) illustrazioni del fumettista Stefano Cardoselli. Il volume è in brossura con alette ma ha una stupenda cover di Wendy Saber Core che con magnetico terrore conquista il cuore di ogni lettore. L'edizione non presenta un apparato critico: questo non è un sintomo di non inefficienza da parte dell'editore perché a bilanciare tale voluta assenza si creano ben 4 interpretazioni liberamente ispirate dall'opus di Poe da parte dei poeti Manzetti-Addison, che nei paesi di lingua inglese riscuotono in continuazione svariati apprezzamenti. Il volume offre l'opportunità di conoscere il Poe poeta, il quale considerava la poesia come una creatura sacra e divoratrice del mondo. Anzi non vedeva la poesia come una cura alla Grande Malattia dell'umanità ma come un sintomo. La poesia è il genere estremo, è esorcismo estetico che depaupera l'universo dalla sua verità assoluta. La poesia risponde agli interrogativi, ma crea altri dubbi. Paradossalmente esatto.

La musicalità teatrale di Poe si riflette nella sua prosa fulgida e tetra ma scardina anche gli orpelli di luce della poesia portando il versificare sulle vette dell'ignoto. La poesia muta in musica ancestrale, si sfalda in nuove simmetrie corrotte che tendono all'indefinito. E tocca al lettore raccogliere i cocci di questo destinato tramutato in versi,e cogliere i significati che sa scorgere.

Il Corvo e tutte le poesie Edgar Allan Poe

Tutte le foto dell'edizione Independent Legions Publishing del libro Il Corvo e tutte le poesie di Edgar Allan Poe sono di Cristiano Saccoccia