2 Marzo 2016

Un piccolo oggetto in vetro, decorato con bande colorate e utilizzato per tenere conti. Credit: University of Sheffield
Un piccolo oggetto in vetro, decorato con bande colorate e utilizzato per tenere conti. Credit: University of Sheffield

Costituirebbe una delle più importanti scoperte degli ultimi decenni, quella di un insediamento anglosassone presso a Little Carlton, vicino Louth, nel Lincolnshire. Si ritiene possa trattarsi di un centro monastico o commerciale non noto in precedenza, e collocato su un’isola.
Il luogo dei ritrovamenti è nei pressi di un campo coltivato, oggi poco appariscente. Gli archeologi dell’Università di Sheffield, al lavoro presso il sito, hanno pure effettuato rilevamenti al fine di ricostruire il paesaggio dell’epoca. Innalzando virtualmente il livello delle acque, si nota come l’isola emergesse allora in maniera molto più netta.

Tra i reperti:  uno stilo in argento dell’ottavo secolo (21 altri stili sono stati pure ritrovati), 300 spille per vestito, un enorme quantità di sceat (monete del settimo-ottavo secolo), una tavoletta in piombo con inciso il nome femminile Cudberg, quantità significative di ceramiche sassoni, ossa animali macellate.
La scoperta è avvenuta grazie a un cittadino responsabile e al suo metal detector: è seguita la comunicazione al Portable Antiquities Scheme. I ritrovamenti dimostrerebbero che si tratta di un sito di importanza internazionale, ma quello che è emerso finora potrebbe essere solo un piccolo assaggio di quanto in serbo. Al momento si sono aperte nove trincee al fine di valutare la situazione: queste hanno rivelato importanti informazioni sulla vita nell’insediamento.
 
Link: AlphaGalileo, EurekAlert! via University of Sheffield.