11 Maggio 2016

La dott.ssa Francesca Gandini. Credit: University of Huddersfield
La dott.ssa Francesca Gandini. Credit: University of Huddersfield

Durante l’Era Glaciale, parte della superficie terrestre divenne ostile, ma rimanevano oasi o rifugi nei quali le persone erano in grado di sopravvivere (20 mila anni fa).
In un nuovo studio, pubblicato su Nature: Scientific Reports, si è dimostrato che uno di questi rifugi si collocava nell’Arabia meridionale. Nell’ultimo periodo dell’Era Glaciale (15 mila anni fa), fu a partire da qui che si ebbe il popolamento dell’Arabia e del Corno d’Africa, e forse di ulteriori aree. Queste conclusioni contrastano con quanto ritenuto finora, e cioè che il popolamento dell’Arabia sia avvenuto solo con l’agricoltura, attorno a 10-11 mila anni fa.
Il prof. Martin Richards. Credit: University of Huddersfield
Il prof. Martin Richards. Credit: University of Huddersfield

Lo studio di archeogenetica si fonda su un raro DNA mitocondriale, R0a, che è più presente in Arabia e nel Corno d’Africa.

Lo studio “Mapping human dispersals into the Horn of Africa from Arabian Ice Age refugia using mitogenomes”, di Francesca Gandini, Alessandro Achilli, Maria Pala, Martin Bodner, Stefania Brandini, Gabriela Huber, Balazs Egyed, Luca Ferretti, Alberto Gómez-Carballa, Antonio Salas, Rosaria Scozzari, Fulvio Cruciani, Alfredo Coppa, Walther Parson, Ornella Semino, Pedro Soares, Antonio Torroni, Martin B. Richards & Anna Olivieri, è stato pubblicato su Nature – Scientific Reports.
 
Link: Nature – Scientific Reports; AlphaGalileoEurekAlert! via University of Huddersfield