22 Febbraio 2015
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Un’antica camera mortuaria è stata esaminata in Bolivia, nel sito di Khonkho Wankane sulle Ande. Nella struttura si eseguiva un trattamento sui morti, al fine di creare degli “antenati trasportabili per una popolazione mobile”, come spiega Scott C. Smith, coautore della ricerca che ha studiato queste pratiche nel luogo.
Nell’area si sono ritrovati circa mille oggetti, vicino a blocchi di una sostanza gessosa. Khonkho Wankane era una civiltà precedente Tiwanaku, nel Tardo Periodo Formativo, dall’anno 1 al 500 d. C.
[Dall’Abstract:] La collocazione dei morti nelle società antiche implica frequentemente numerose fasi rituali e di elaborazione. A Khonkho Wankane, nelle Ande, la calce viva veniva utilizzata per ridurre i corpi ad ossa, all’interno della speciale struttura circolare al centro del sito. La calce viva era ottenuta da blocchi solidi di bianco ossido di calcio, poi mescolata ad acqua e utilizzata sulle parti disarticolate dei corpi. Alcuni corpi ricoperti di gesso sono stati recuperati nella struttura, ma la maggior parte è stata rimossa dal sito, probabilmente da parte dei caravan itineranti dei lama. In conclusione, Khonkho Wankane era un luogo rituale dove si conducevano i morti per il trattamento, per poi rimuoverli per la sepoltura che avveniva altrove.
Lo studio “From bodies to bones: death and mobility in the Lake Titicaca basin, Bolivia”, di Scott C. Smith d Maribel Pérez Arias, è stato pubblicato su Antiquity – a review of world archaeology.
Link: Antiquity; USA Today; Archaeology News Network
La collocazione di Qhunqhu Wankani nelle Ande, da WikipediaPubblico Dominio, caricata e di Sayri.