Vico e Leopardi: un progetto di ricerca per individuare i saperi comuni

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Saranno Andrea Battistini, uno dei maggiori studiosi di Giambattista Vico e curatore delle sue opere, e Antonio Prete, profondo conoscitore dello Zibaldone e del pensiero di Giacomo Leopardi,  ad aprire a Napoli il 20 novembre, alle ore 15,30, il convegno di presentazione della ricerca  a carattere storico, gnoseologico e filologico sui due autori, avviato dal Centro Nazionale di Studi Leopardiani  di concerto con l’Istituto per la storia del pensiero scientifico e filosofico moderno del CNR. Interveranno Vera Valitutto, Direttrice della Biblioteca Nazionale di Napoli, Fabio Corvatta, Presidente del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, Manuela Sanna, Direttrice ISPF del  CNR, Matteo Palumbo, Università degli Studi di Napoli “Federico II”e Fabiana Cacciapuoti, Biblioteca Nazionale di Napoli.
Sede dell’importante evento la “Biblioteca Nazionale di Napoli” che  conserva un vasto nucleo degli autografi di Vico e di Leopardi. Il progetto, a  cui hanno aderito 40 studiosi e giovani ricercatori,  intende prendere in esame le due grandi opere di Vico e Leopardi (Scienza Nuova e Zibaldone di pensieri) per individuare i campi di ricerca comuni ai due autori, e le  fonti cui entrambi possono aver attinto, senza dimenticare di inserire le riflessioni dei due pensatori nello scenario di una storia delle idee, di cui le rispettive opere sono comunque espressione. In tal senso, acquistano valore le biblioteche di Vico e di Leopardi, le loro letture e il dialogo con i protagonisti del loro tempo.
Per l’occasione la Biblioteca Nazionale dalle ore 14,30 espone una vasta e significativa scelta di autografi e testi dei due autori.

Come da MiBACT, Redattrice Lidia Tarsitano
Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di IlSistemone
 

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