69° Festival dei Due Mondi: per la prosa, dalla Spagna arriva Esencia
«Quando ci si imbatte in un testo come questo» – commenta il regista Eduardo Vasco – «non resta che arrendersi all’impellente necessità di metterlo in scena. Ci rappresenta, mentre al tempo stesso solleva interrogativi fondamentali e inquietanti, e lo fa con intelligenza, senza ricorrere al dogma né alle solite facili ricette. Riuscire a riunire due attori così straordinari ed entusiasti come Juan Echanove e Joaquín Climent chiude il cerchio. Insieme al resto della compagnia, lavoreranno senza dubbio a partire da quella vocazione originaria, da quell’essenza, appunto, che anni fa, ciascuno nella propria unicità, ci ha spinti a diventare gente di teatro».
Il testo di cui si parla è quello di Esencia, scritto da Ignacio Garcia May, a cui abbiamo assistito ieri venerdì 3 luglio nella prima italiana. Già vincitore del Premio Talía riconosciuto dall’Accademia Spagnola per le Arti Performative, lo spettacolo prodotto dal Teatro Español e Entrecajas avrà una replica oggi pomeriggio alle ore 16 e domenica 5 luglio alle ore 18 presso il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, alle quali giornate speriamo possano assistere più persone di quante ce ne fossero in apertura.
La trama, pur prendendo avvio da una storia semplice – quella di due vecchi amici che si incontrano dopo tanti anni – si evolve e si trasforma in un dialogo serrato tra Pierre e Cecil, i due protagonisti, con l’obiettivo ultimo di scuotere il pubblico e le proprie certezze.

Sullo sfondo, tra i due, vi è un terzo uomo, uno scrittore da intervistare che però non farà mai la sua comparsa ufficiale sulla scena. Al suo posto, posto di presenza e assenza, nascerà una surreale conversazione sull’uso del linguaggio e sul potere delle parole. Un’analisi del Reale, con la “r” maiuscola come viene suggerito, a cui Ignacio Garcia May è particolarmente legato nei suoi studi drammaturgici. Il risultato percepito è quello di un apprezzabile e consapevole modo di fare teatro, quello che espone un punto di vista non limitandosi al racconto ma esasperando il logos verso il realismo critico.
69° Festival dei Due Mondi: per la prosa, dalla Spagna arriva Esencia. Gallery con foto Collettivo Opera Studio – Andrea Boccalini.





