“A Fano oggi è stata ritrovata una tessera fondamentale del mosaico che custodisce l’identità più profonda del nostro Paese. La storia dell’archeologia e della ricerca, con gli attuali strumenti a disposizione, viene divisa in un prima e un dopo: prima della scoperta e dopo la scoperta della Basilica di Vitruvio. I libri di storia, e non solo le cronache giornalistiche, storicizzeranno questa giornata e tutto ciò che nei prossimi anni verrà studiato e scritto attorno a questa scoperta eccezionale. Il valore scientifico è di caratura assoluta, gli elementi rinvenuti dimostrano in modo plastico che Fano è stata ed è il cuore della più antica sapienza architettonica della civiltà occidentale, dall’antichità fino a oggi“, ha dichiarato il Ministro Alessandro Giuli.
“La straordinaria scoperta che oggi presentiamo rappresenta qualcosa di davvero unico”, ha affermato il Presidente Acquaroli. “Cambia la percezione della città di Fano, della nostra regione e, più in generale, del patrimonio culturale e architettonico italiano. È il risultato di decenni di lavoro, di studi e ricerche approfondite e di scelte che hanno permesso di arrivare fino a qui. Arricchisce enormemente il patrimonio che già conoscevamo e, da oggi, vive sotto una luce diversa. In un certo senso, riscrive anche parte della storia di Fano. Dovremo essere bravi, tutti insieme, a trasformare questa scoperta in un motore di sviluppo per la città e per l’intera Regione Marche. Noi ci siamo, e c’è piena consapevolezza del valore che questo patrimonio può portare, non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto turistico e culturale. Il coinvolgimento del Ministero e del Governo sarà fondamentale per accompagnare questo percorso e ringrazio il Ministro Alessandro Giuli per aver condiviso questa straordinaria soddisfazione. Questa non è soltanto una grande scoperta archeologica, racconta lo straordinario passato della nostra terra e guarda al futuro solidificando il ruolo delle Marche nelle dinamiche culturali internazionali”.
“Si tratta di un evento straordinario per la città di Fano. La scoperta della Basilica vitruviana nel cuore del nostro centro urbano restituisce alla comunità un frammento di identità storica e culturale di valore universale. Dopo secoli di attese e studi, ciò che per lungo tempo è stato tramandato solo attraverso la parola scritta si è trasformato in una realtà concreta, tangibile e condivisibile”, ha aggiunto il Sindaco di Fano, Luca Serfilippi.
“Le scoperte di oggi, con l’identificazione certa della posizione della Basilica Vitruviana, sono di un’importanza straordinaria: non solo per la storia degli studi e per la comunità scientifica, ma anche perché aprono nuove e concrete prospettive sul patrimonio archeologico della città di Fano – ha concluso Andrea Pessina, alla guida della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Ancona e Pesaro e Urbino -. Un patrimonio considerevole, che da tempo attende di essere indagato e valorizzato. E oggi, finalmente, abbiamo una chiave di lettura decisiva anche per interpretare evidenze note da anni, come l’edificio sotto Sant’Agostino, e per mettere in relazione in modo più chiaro tracce, strutture e testimonianze del nostro passato. È l’inizio di una nuova stagione di ricerca: più consapevole, più precisa, più ambiziosa. E Fano, da oggi, ha uno strumento in più per raccontare al mondo la propria storia”.

“La novità che sono lieto di annunciare è che l’estate fanese avrà come protagonista l’Uomo Vitruviano di Leonardo: verrà esposto qui per alcuni giorni, grazie alla collaborazione delle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Mentre proseguono le ricerche e gli scavi, e la città vive la stagione estiva, il Ministero della Cultura farà la propria parte: sostenendo, valorizzando e tutelando l’archeologia del territorio, ma anche portando a Fano l’opera di Leonardo più significativa legata al nume tutelare della città”.
Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli oggi in visita al cantiere archeologico di Piazza Andrea Costa a Fano, dove sono emersi resti riconducibili alla Basilica progettata da Vitruvio nel I secolo a.C., unico edificio di cui l’architetto romano afferma di aver seguito direttamente la realizzazione. Una scoperta di straordinaria rilevanza scientifica, avvenuta a gennaio di quest’anno e finanziata con risorse del PNRR – Next Generation EU.
Il Ministro Giuli è stato accompagnato dal Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, dal Prefetto della provincia di Pesaro e Urbino Emanuela Saveria Greco, dal Questore della provincia di Pesaro e Urbino Francesca Montereali, dal Sindaco di Fano Luca Serfilippi e dal Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro e Urbino Andrea Pessina.
Le indagini archeologiche, avviate lo scorso 15 aprile, stanno portando a nuovi risultati, contribuendo a definire la struttura del complesso. Sono stati infatti riportati alla luce parte delle fondazioni del muro perimetrale, una porzione della muratura e frammenti di lastre lapidee probabilmente riferibili alla pavimentazione.
“Il rinvenimento della Basilica descritta da Vitruvio rappresenta una scoperta di eccezionale valore scientifico. L’antica Fanum è stata un modello architettonico della civiltà occidentale e le Marche si confermano uno scrigno prezioso della nostra storia. La prosecuzione degli scavi sta consentendo di acquisire nuovi elementi e ulteriori dettagli, accrescendo progressivamente la conoscenza del sito”, ha concluso Giuli.
Il Ministro della Cultura ha inoltre sottolineato il forte impegno del MiC nei confronti delle Marche, testimoniato dai consistenti investimenti che superano i 124 milioni di euro attivati attraverso il PNRR. Inoltre, dal 2022 al 2025, sono stati stanziati quasi 15 milioni di euro per la valorizzazione del patrimonio museale della Regione.
La visita istituzionale si inserisce nel percorso di valorizzazione del patrimonio culturale marchigiano promosso dal Ministero della Cultura, con particolare attenzione ai grandi progetti di recupero, tutela e rigenerazione urbana, capaci di restituire centralità storica e culturale ai territori.
Roma, 18 maggio 2026
Testo e foto dall’Ufficio Stampa e Comunicazione Ministero della Cultura – MiC


