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La sindrome degli amori passati, un film di Ann Sirot e Raphaël Balboni

La sindrome degli amori passati, un film di Ann Sirot e Raphaël Balboni

LA SINDROME DEGLI AMORI PASSATI (The (ex)perience of love), un film di Ann Sirot e Raphaël Balboni

con Lucie DebayLazare GousseauFlorence Loiret CailleNora HamzawiFlorence JanasNinon BorseiHervé Piron

IN ANTEPRIMA NELLE ARENE ESTIVE E AL CINEMA CON WANTED DAL 5 SETTEMBRE 2024

il poster del film

Wanted Cinema è lieta di presentare La sindrome degli amori passati (The (ex)perience of love), la nuova commedia di Ann Sirot e Raphaël Balboni (La folle vita). Dopo la calda accoglienza del Festival di Cannes 2023 all’interno della Semaine de la Critique, dove ha riscosso il plauso della critica, il film arriva in anteprima nelle arene estive e dal 5 settembre 2024 nei cinema di tutta Italia.

Il film è una commedia frizzante e intelligente, un racconto ironico e profondamente umano che si interroga sull’intricato intreccio tra amore, sesso e famiglia. Sandra (interpretata da Lucie Debay) e Rémy (Lazare Gousseau) non riescono ad avere figli: il luminare a cui si rivolgono diagnostica alla coppia la “sindrome degli amori passati”, una bizzarra malattia che può essere guarita solo andando a letto ancora una volta con ogni amante che si ha avuto in passato. La coppia, inizialmente non troppo convinta, mette in atto il suggerimento del medico, con esiti davvero imprevedibili…

 Dopo il successo del primo lungometraggio La folle vita, portato in Italia da Wanted la scorsa estate, la coppia belga di registi torna al cinema con una storia che mette al centro il rapporto di coppia da una nuova prospettiva:

«Con questo nuovo progetto abbiamo cercato di esplorare la sessualità “al di fuori” della coppia – commentano Ann Sirot e Raphaël Balboni – Che si tratti di fantasie o di espressioni aperte, tutte le coppie si confrontano con aspirazioni esterne e la gestione del desiderio e dell’attrazione è un tema molto vasto in ogni relazione amorosa. Abbiamo quindi messo Rémy e Sandra in una situazione in cui devono programmare un’intera serie di infedeltà che li riporta alla loro vita amorosa passata. Abbiamo così preso due pilastri dell’eteronormatività, l’esclusività e la riproduzione, e li abbiamo messi l’uno contro l’altro. Se Rémy e Sandra vogliono un figlio insieme, dovranno prima andare a vedere altrove».

I protagonisti del film si troveranno così a sfidare le convenzioni e i tabù della società, mettendo alla prova se stessi con l’esplorazione di situazioni inizialmente impensabili. La loro vita viene sconvolta dalla scoperta di un nuovo modo di concepire le relazioni e la sessualità, un turbine sottolineato alla perfezione dalla colonna sonora che include Immensità del cantautore torinese Andrea Laszlo De Simone. Sandra e Rémy dovranno così cercare una nuova stabilità: ce la faranno a guarire dalla sindrome degli amori passati e a ritrovare il proprio equilibrio?

La sindrome degli amori passati arriva in anteprima nelle arene estive e dal 5 settembre 2024 nei cinema italiani con Wanted Cinema.

La sindrome degli amori passati, un film di Ann Sirot e Raphaël Balboni

SINOSSI:

Rémy e Sandra non riescono a concepire un figlio perché, come rivela loro un terapeuta, soffrono della “sindrome degli amori passati”. Per guarire, hanno una sola soluzione: devono andare a letto ancora una volta con ognuno dei loro precedenti amanti…

 

NOTE DI REGIA

La sindrome degli amori passati è un racconto farsesco che si interroga sull’intricato intreccio tra amore, sesso e famiglia.

Nelle nostre precedenti creazioni abbiamo esplorato vari temi legati alla coppia: prima la gelosia in Domestic Tale, poi i litigi d’amore in Lucha Libre. In With Thelma abbiamo disturbato il funzionamento della routine quotidiana di una coppia introducendo nella loro vita un bambino di tre anni, mentre nel nostro lungometraggio La folle vita è stata la demenza di un genitore a mettere alla prova una coppia.

Con questo nuovo progetto abbiamo cercato di esplorare la sessualità “al di fuori” della coppia. Che si tratti di fantasie o di espressioni aperte, tutte le coppie si confrontano con aspirazioni esterne e la gestione del desiderio e dell’attrazione è un tema molto vasto in ogni relazione amorosa.

Abbiamo quindi messo Rémy e Sandra in una situazione in cui devono programmare un’intera serie di infedeltà che li riporta alla loro vita amorosa passata. Abbiamo così preso due pilastri dell’eteronormatività, l’esclusività e la riproduzione, e li abbiamo messi l’uno contro l’altro. Se Rémy e Sandra vogliono un figlio insieme, dovranno prima andare a vedere altrove. E una volta giunti, alla fine, a un punto in cui la loro relazione è in crisi, si riorganizzano verso l’essenziale, ciò che hanno perso e che ora vogliono riaccendere più di ogni altra cosa: il piacere di vivere insieme, di stare in quella sfera specifica che è la loro relazione, in breve, il loro amore.

Come in Hibernatus, volevamo partire da un’assurda premessa scientifica per innescare una riflessione sulla sessualità e la riproduzione, utilizzando la commedia come sfondo. Volevamo seguire Rémy e Sandra in questa avventura incongrua, scoprendo attraverso una serie di ex partner una serie di variazioni sullo stesso tema – dato che anche gli ex hanno sviluppato un proprio sistema all’interno della coppia in cui sono attualmente coinvolti – e mettere in discussione il modo in cui affrontiamo collettivamente il progetto di avere un figlio, trasformando spesso la nostra prole in un trofeo, in uno strumento di riconoscimento sociale o in un elemento da aggiungere al proprio quadro della vita perfetta.

Speriamo e abbiamo l’ambizione di far ridere il pubblico di fronte alle illusioni e ai tabù che strutturano il modo in cui funzioniamo collettivamente, e di esplorare con umorismo i diktat che ci spingono verso un modello monoculturale monofamiliare che inibisce la nostra creatività, per poter reinventare il nostro modo di vivere insieme.

Come nei nostri progetti precedenti, eravamo intenzionati a sviluppare una specifica espressione formale a sostegno della storia e a rafforzare la comicità attraverso la stilizzazione visiva. Nella struttura del film, abbiamo creato uno spazio con uno status narrativo piuttosto particolare, che si discosta leggermente dal resto del naturalismo del film. Le scene che si svolgono nella stanza degli ex e le scene sessuali metaforiche rappresentano lo spazio mentale dei personaggi, i territori interiori inesplorati che Sandra e Rémy stanno per aprire e scoprire. In queste scene, la sessualità è sempre rappresentata in modo simbolico, giocando a nascondino e a dissimulazione con gli ambienti, con il movimento. La nudità è affrontata in modo umile e giocoso: il corpo nel suo stato più semplice, un corpo il cui scopo è muoversi, inventare, ridere.

Abbiamo organizzato il processo di casting in modo piuttosto graduale. Ci piace lavorare con un mix di attori e attrici con cui abbiamo costruito un rapporto professionale nel corso degli anni e altri che stiamo scoprendo. Questo si riflette nei nostri personaggi principali, incarnati da Lucie Debay, con cui abbiamo lavorato per il nostro primo lungometraggio La folle vita, e Lazare Gousseau, con cui abbiamo collaborato per la prima volta, convinti dal suo umanesimo, dalla sua sensibilità e dalla sua naturale predisposizione alla commedia. Lazare ci permette di vivere, in modo tenero e sottile, le insicurezze maschili del nostro mondo.

Ann Sirot e Raphaël Balboni

I REGISTI

Ann Sirot e Raphaël Balboni sono una coppia di autori-registi di fiction. Insieme hanno diretto otto cortometraggi e due lungometraggi. Attraverso questi progetti, hanno sviluppato un mondo non convenzionale e anticonformista, una forma di cinema ibrida e atipica, caratterizzata da un onirismo surreale e gioioso. Con i loro cortometraggi Lucha Libre e With Thelma, hanno stabilito un metodo di lavoro basato su una recitazione libera e spontanea, un ritmo vivace attraverso il montaggio jump cut e una costruzione narrativa organica in cui gli incidenti felici trovano la loro strada nella trama.

Il loro primo lungometraggio, La folle vita, è una commedia agrodolce in cui seguiamo una coppia alle prese con un genitore affetto da una malattia simile all’Alzheimer. Il film ha ricevuto sette premi Magritte e numerosi altri riconoscimenti in vari festival.

Il loro secondo lungometraggio, La sindrome degli amori passati, è una commedia romantica in cui gli autori si interrogano sul modo in cui consideriamo l’amore, il desiderio, l’esperienza e il desiderio di avere un figlio.

CAST ARTISTICO

Sandra Lucie DEBAY

Remi Lazare GOUSSEAU

Marion Florence LOIRET CAILLE

Justine Ninon BORSEI

Celine Florence JANAS

Julie Nora HAMZAWI

Stéphane Hervé PIRON

Testo, video e immagini dall’Ufficio Stampa del Film, Echo Group, e Wanted Cinema.

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