La Quadriennale d'arte di Roma: verso la XVIIª edizione

La XVIIª Quadriennale d’arte inaugurerà a Palazzo delle Esposizioni il 1 ottobre 2020. La conferenza stampa che nella mattina del 12 febbraio scorso ha presentato la nuova idea della Fondazione, nella Sala del Tempio di Adriano a Roma, ha incentrato il racconto sul futuro del progetto espositivo.

Ha visto intervenire il neopresidente della Quadriennale di Roma, eletto lo scorso agosto 2019, Umberto Croppi, il vicesindaco della città di Roma Luca Bergamo, Lorenza Bonaccorsi, Sottosegretario di Stato al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Nicola Borrelli, Direttore Generale Creatività Contemporanea – MiBACT, Albino Ruberti, Capo di Gabinetto del Presidente della Regione Lazio e il Presidente della Camera di Commercio, Lorenzo Tagliavanti.

L’istituzione nasce nel 1927 per l’intuizione di Cipriano Efisio Oppo ed è l’unica istituzione nazionale ad avere come missione esclusiva il compito di indagare, censire, certificare e promuovere le arti visive all’interno del territorio nazionale proiettandole sul piano internazionale.

 

Quadriennale d'arte di Roma XVII
Una delle immagini appartenenti all’archivio della critica Lorenza Trucchi, qui fotografata con Federico Fellini, Renato Guttuso, Giacomo Manzù nel 1975. Courtesy Fondazione La Quadriennale di Roma

Sedici sono le edizioni svoltesi negli anni, che hanno visto la partecipazione di oltre 6000 artisti da Pericle Fazzini a Renato Guttuso, da Emilio Vedova a Giosetta Fioroni, da Gino De Dominicis a Vanessa Beecroft, con un’età media di 25 anni. Mentre circa 2700 sono le opere in mostra vendute per le collezioni del Comune di Roma, di Ministeri, banche e enti pubblici di varia natura.

Oltre alle Quadriennali d’arte, più di 100 sono state le mostre all’estero organizzate dalla Quadriennale in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri.

ArBiQ è invece il settore della Fondazione dedicato alla conservazione, alla catalogazione e allo studio delle fonti sulle arti visive del XX e XXI secolo, la cui realizzazione ha avuto inizio nel 1998.

Nata con una funzione complementare rispetto a due altre istituzioni pubbliche storiche di sostegno all’arte, la Biennale di Venezia e la Triennale di Milano, la Quadriennale di Roma si pone come protagonista nel censimento e nella valorizzazione dell’arte nazionale principalmente attraverso la sua ricorrenza, appunto, quadriennale.

Il direttore artistico 

Subito dopo la chiusura della XVIª edizione - dal titolo Altri tempi, altri miti -, la Fondazione, per la prima volta nella sua storia, ha deciso di pubblicare un bando per la nomina di un direttore artistico, con un mandato triennale, che progettasse e realizzasse la programmazione culturale del triennio 2018-2020 in vista della XVIIª Quadriennale d’arte. La scelta cadrà successivamente sul progetto presentato da Sarah Cosulich, la quale decide di condividerne la realizzazione con il curatore Stefano Collicelli Cagol.

Quadriennale d'arte di Roma
Dalla conferenza stampa del 12 febbraio. Foto di Ilaria Lely

La programmazione Cosulich, con l’obiettivo di ampliare la conoscenza all’estero degli artisti italiani e favorire il dialogo e lo scambio di idee, è strutturata su un percorso di reclutamento, formazione e relazione di giovani artisti e curatori (Q-Rated) e su uno di sostegno all’arte italiana all’estero (Q-International).

Sarah Cosulich con Stefano Collicelli Cagol, direttore artistico e curatore della Quadriennale di Roma. Courtesy Fondazione La Quadriennale di Roma. Foto Studio Cliche

Verso la Quadriennale del 2020

La XVIIª Quadriennale d’arte inaugurerà a Palazzo delle Esposizioni il 1 ottobre 2020. La mostra porrà in rilievo le ricerche, le poetiche e gli immaginari di artisti di diverse generazioni di cui verranno presentati progetti monografici in spazi dedicati e in relazione dialogica con l’allestimento attraverso uno speciale percorso espositivo che coinvolgerà entrambi i piani del Palazzo. Occuperà quasi 4000 mq di superficie espositiva, con più di trenta artisti, iniziative social, performance, visite guidate, eventi, proiezioni, iniziative collaterali, fuori-mostra, premi.

L’esposizione vuole ripensare la narrazione dell’arte in Italia dagli anni Settanta a oggi, anche in relazione ai contesti sociali, politici, tecnologici che l’hanno generata, individuando percorsi di lettura alternativi al canone storico-artistico predominante e mostrando come gli artisti che hanno superato la tradizionale classificazione dei media riescano a dialogare perfettamente con i linguaggi multimediali della contemporaneità. I giovani, le figure femminili, i vari orientamenti e le diverse identità sessuali, le sperimentazioni d’avanguardia saranno oggetto di un’attenta indagine.

Il progetto di mostra mira a evidenziare i percorsi transgenerazionali, la multidisciplinarietà dei linguaggi e la contaminazione delle arti visive con altre discipline.

Una mostra dunque, non più una rassegna, con un progetto curatoriale.

L’Arsenale e i nuovi spazi

Nell’ambito di un progetto di rilancio dell’Istituzione e potenziamento delle sue funzioni, il MiBACT ha individuato come sua nuova sede un complesso dallo straordinario valore storico e architettonico, posto in uno snodo strategico del centro cittadino, tra i quartieri di Trastevere e Testaccio, immediatamente adiacente a Porta Portese.

Si tratta dell’Arsenale voluto da Papa Clemente XI, agli inizi del Settecento, per sovrintendere l’attività doganale del porto fluviale e rimasto in funzione fino alla fine del secolo successivo.

Il complesso si compone di tre edifici, affacciati su un piazzale interno di 4000 metri quadri: il Magazzino del sale, le Corderie e l’Arsenale propriamente detto.

Quadriennale d'arte di Roma XVII
Rendering del progetto di ristrutturazione dell’Arsenale Pontificio a Porta Portese, prossima sede della Fondazione La Quadriennale di Roma. Courtesy Insula architettura e ingegneria

 

Quadriennale d'arte di Roma XVII
Rendering del progetto di ristrutturazione dell’Arsenale Pontificio a Porta Portese, prossima sede della Fondazione La Quadriennale di Roma. Courtesy Insula architettura e ingegneria

 

Tutti gli edifici sono stati recentemente messi in sicurezza e consolidati dal Ministero, che, nel marzo 2018, ha firmato un accordo con la Fondazione La Quadriennale di Roma per un’utilizzazione pubblica a forte valenza culturale.

Il progetto prevede di collocare l’Archivio Biblioteca in quello che fu il Magazzino del sale, mentre gli uffici della fondazione troveranno posto all’interno della lunga manica delle Corderie, insieme a una caffetteria con bookshop.

Il progetto di restauro è già interamente finanziato e il suo completamento è previsto per l’anno 2022.

La proposta: gli Amici della Quadriennale

La fondazione ha inoltre avviato un programma di membership, pensato per appassionati d’arte, mecenati, collezionisti, i quali potranno usufruire di vantaggi esclusivi, con diverse opzioni di adesione: amico, amico sostenitore, partner sostenitore, partner onorario, mecenate sostenitore, mecenate onorario.

 


Mostra “Gli ultimi re di Vulci” a Canino

È stata inaugurata il 7 Dicembre 2019 Gli ultimi re di Vulci. L’aristocrazia etrusca vulcente alle soglie della conquista romana: la mostra, inizialmente esposta a Montalto (Agosto – Novembre 2019), è stata allestita anche a Canino (VT), presso il Museo della Ricerca Archeologica di Vulci.

Il percorso espositivo racconta il periodo ellenistico e l’ultima fase dell’aristocrazia etrusca a Vulci prima della conquista romana, attraverso i monumenti e i risultati delle più recenti indagini archeologiche dalle necropoli di Ponte Rotto e Poggetto Mengarelli.

Corredo femminile dalla Tomba 18 di Poggetto Mengarelli - Vulci
Corredo femminile dalla Tomba 18 di Poggetto Mengarelli - Vulci

Soprattutto la necropoli di Ponte Rotto testimonia, in questo periodo, la volontà dell’aristocrazia locale di lasciare un segno importante sul territorio, con la costruzione di cinque sepolcri monumentali appartenenti alle famiglie principali: la Tomba François (famiglia Saties), le tombe dei Sarcofagi (fam. Tutes), Tori (fam. Tarnas), dei due Ingressi (fam. Tetnies), del “Pronao Arcuato”. In mostra è possibile ammirare importanti reperti che attestano la magnificenza dei monumenti sepolcrali della necropoli di Ponte Rotto, come un frammento di affresco dalla Tomba François, un sostegno di louterion in marmo con iscrizione etrusca e un coperchio di sarcofago in nenfro dalla Tomba dei Sarcofagi, ma anche vasellame inedito proveniente dalla Tomba del Delfino.

Frammento di affresco dalla Tomba François
Frammento di affresco dalla Tomba François - Vulci

Molto interessanti anche i reperti – finora mai esposti – dagli scavi del 2016 nella necropoli di Poggetto Mengarelli: vasellame ma anche corredi importanti, come quello della Tomba 18, contenente gli oggetti personali di una donna aristocratica: orecchini in oro, fibule, ciste in bronzo, specchi con decorazioni incise, strumenti per la toilette e una splendida coppa in faïence di produzione alessandrina. Non manca anche un piccolo apparato multimediale: oltre a un video con le immagini del momento del ritrovamento di alcune tombe, è presente un ologramma del Sarcofago con scene di combattimento tra Greci e Amazzoni dalla Tomba delle Iscrizioni.

Ologramma del Sarcofago dalla Tomba delle Iscrizioni - Vulci
Ologramma del Sarcofago dalla Tomba delle Iscrizioni - Vulci

“Gli ultimi re di Vulci” è, quindi, una piccola mostra di grande interesse scientifico, che si integra perfettamente con gli altri reperti esposti nel Museo di Canino, come le protomi taurine in nenfro dalla Tomba dei Tori e la suggestiva ricostruzione della Tomba François e del suo celebre ciclo pittorico.

L’esposizione, visibile fino al 6 gennaio 2020, è stata curata da Carlo Casi, finanziata con un contributo della Regione Lazio e realizzata grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale; il Comune di Canino; il Comune di Montalto di Castro; la Fondazione Vulci; il Parco Archeologico del Colosseo; il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia; il Museo Archeologico Nazionale di Firenze e la rivista Archeo.


Nuova luce a Palazzo Bonaparte con la mostra Impressionisti Segreti

NUOVA LUCE A PALAZZO BONAPARTE

La mostra Impressionisti Segreti

Articolo a cura di Gianluca Colazzo e Mariano Rizzo

Palazzo Bonaparte

Roma è talmente piena di tesori che per scovarne di nuovi basterebbe camminare, traffico permettendo, col naso per aria: spesso essi sono nascosti in piena vista, magari in una delle zone più frequentate e caotiche come Piazza Venezia. È proprio qui, esattamente di fronte all'Altare della Patria, che si trova Palazzo Bonaparte: costruito nel '600 dai marchesi D'Aste, la sua proprietà passò di mano in mano finché, nel secolo XIX, fu acquistato da Maria Letizia Ramolino Bonaparte, madre di Napoleone, la quale lo fece ristrutturare sovrapponendo alle originali forme barocche stilemi rispondenti al gusto neoclassico, e che qui visse fino alla sua morte avvenuta nel 1836. Verso la fine del '900 il palazzo, ormai conosciuto col nome della più celebre tra i suoi proprietari, fu acquistato da INA Assitalia, che vi mantenne i propri uffici direzionali fino al 2005; oggi, dopo uno scrupoloso restauro durato due anni, Palazzo Bonaparte è stato musealizzato e attrezzato per essere sede di mostre d'arte temporanee. La sua riapertura al pubblico trova degna celebrazione con la mostra Impressionisti Segreti, dedicata alla più significativa corrente artistica della Francia ottocentesca.

Raramente una mostra ha avuto un legame tanto stretto col proprio contenitore come in questo caso: Palazzo Bonaparte, fino ad ora non fruibile al pubblico, ospita opere provenienti in massima parte da collezioni private, alcune delle quali mai esposte prima; dipinti sicuramente meno noti rispetto ai grandi e celebrati capolavori dei maestri impressionisti, eppure essenziali per comprenderne l'evoluzione artistica e personale. Non sorprende dunque che a una scansione squisitamente cronologica delle opere sia stato preferito un allestimento per argomento: ciascuna delle otto sale in cui si suddivide l'esposizione riguarda infatti una differente tematica pertinente alla sfera emotiva più intima e familiare, di rado indagata prima d'ora.

Palazzo Bonaparte Impressionisti segreti

Palazzo Bonaparte Impressionisti segretiGrazie a un apparato critico di prim'ordine, che prende in esame ogni singola opera nel contesto della biografia dell'artista che l'ha realizzata, è possibile rilevare affinità e divergenze interpretative tra i differenti impressionisti nel trasferire su tela i propri luoghi del cuore, la vita quotidiana, l'esplorazione della propria personalità, gli affetti familiari; sono inoltre messi in luce, e questo è forse il principale pregio della mostra, i complessi rapporti tra gli artisti, i quali spesso andavano ben oltre la semplice condivisione di una professione. L'opera scelta per la locandina, Allo Specchio, riflette perfettamente queste premesse: la sua autrice Berthe Morisot fu infatti allieva di Manet, col quale intrattenne un rapporto di tenera amicizia, e fece da modella ad altri artisti (alcuni dei suoi ritratti sono in esposizione); nel suo dipinto si ravvisa quella dimensione intima che è alla base dell'intera mostra, nonché la piena rispondenza formale agli stilemi impressionisti.

Palazzo Bonaparte Impressionisti segreti

Palazzo Bonaparte Impressionisti segretiPalazzo Bonaparte Impressionisti segretiAlle riconoscibilissime pennellate di artisti del calibro di Monet, Gauguin, Renoir, Cézanne e Pissarro sono giustapposte quelle meno celebri, ma ugualmente evocative, di Sisley, Caillebotte e la Gonzalès; non manca una sala, la penultima, completamente dedicata agli artisti nostrani il cui linguaggio fu fortemente influenzato da quello d'oltralpe, come Boldini e Zandomeneghi. L'esposizone si conclude con le opere di Signac, Van Rysselberghe e Cross, nella cui pittura si riflette la graduale evoluzione novecentesca dell'impressionismo in divisionismo e puntinismo, fino al suo completo abbandono in favore di nuove forme espressive.

L'esposizione gode di un allestimento tecnico particolarmente efficace: l'illuminazione a luce fredda è stata studiata con accuratezza per rendere subito discernibili le tinte più tenui e sfumate come i tratti più decisi e pastosi: agli occhi del visitatore è dunque restituita tutta la potenza suggestiva dei colori, la quale del resto è uno dei capisaldi di questa corrente artistica.

Impressionisti Segreti offre inoltre l'occasione per scoprire Palazzo Bonaparte, anch'esso dotato di infrastrutture all'avanguardia per la valorizzazione dell'esposizione permanente, che consta delle pregevoli volte con pittura su intonaco, pavimenti a mosaico policromo e una maquette in gesso a grandezza naturale della statua ritraente Napoleone nelle vesti di Marte Vincitore, realizzata da Canova ed esposta presso la Pinacoteca di Brera. A metà del percorso espositivo è inoltre possibile visitare il celebre “Balconcino di Letizia”, un bussolotto coperto e interamente decorato che corre lungo l'angolo esterno del palazzo, dal quale si gode di uno spettacolare panorama su Piazza Venezia: è qui che la madre di Napoleone trascorse la sua vecchiaia, seduta a osservare la gente che passava senza essere vista, sperando, si racconta, di veder tornare suo figlio. Il suo volto sarebbe in effetti ritratto a bassorilievo su uno dei timpani che decorano le finestre sulla facciata, sporto a guardare verso l'orizzonte, come se l'attesa durasse tuttora: probabilmente non è che una delle tante, affascinanti leggende romane, ma di certo testimonia lo stretto legame tra la storia della città e questo palazzo, oggi finalmente restituito al pubblico.

La mostra Impressionisti Segreti, prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia col patrocinio dell'Ambasciata di Francia in Italia e della Regione Lazio, è stata curata da Claire Durand-Ruel e Marianne Mathieu. Sarà visitabile fino al 6 marzo 2020.


impressionisti segreti

Capolavori dalle grandi collezioni private nella mostra “Impressionisti Segreti”

Dal 6 ottobre 2019 Roma si arricchisce di una doppia offerta culturale: l’apertura al pubblico di Palazzo Bonaparte, spazio Generali Valore Cultura, che ospita la prima mostra sugli “Impressionisti Segreti”, ovvero quei capolavori noti a tutti ma nascosti nelle più grandi collezioni private del mondo.

impressionisti segretiPalazzo Bonaparte, splendido edificio barocco in Piazza Venezia che prende il nome da Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone, che vi abitò fino al 1836. Da sempre utilizzato come residenza privata, oggi diventa accessibile al pubblico grazie alla partnership tra Generali Italia e Arthemisia.

Berthe Morisot, Devant la psyché, 1890. Olio su tela, 55x46 cm. 
Collection Fondation Pierre Gianadda, Martigny, Suisse
Foto © Michel Darbellay, Martigny

Impressionisti Segreti, la prima mostra ospitata a Palazzo Bonaparte, è un’opportunità unica per ripercorrere la storia dell’Impressionismo tramite cinquanta capolavori di grandi artisti quali Monet, Renoir, Cézanne, Pissarro, Gauguin e tanti altri, custoditi nelle più importanti collezioni private e generosamente prestati solo per questa straordinaria occasione.
Un affascinante viaggio alla scoperta del movimento artistico più emozionante e coinvolgente della storia dell’arte, tra fermo-immagini di una Parigi di fine Ottocento, seducenti ritratti di donne dell’elite dell’epoca e pennellate di luce vibrante.

impressionisti segretiLa cura della mostra è affidata a due esperte di fama internazionale: Marianne Mathieu, direttrice scientifica del Musée Marmottan Monet di Parigi - sede delle più ricche collezioni al mondo di Claude Monet, e Claire Durand-Ruel, discendente di Paul Durand-Ruel, colui che ridefinì il ruolo del mercante d’arte e primo sostenitore degli impressionisti.

Camille Pissarro, Gardener standing by a Haystack, overcast sky, Eragny, 1899, Olio su tela, 60x73 cm,
Isabelle and Scott Black Collection

La mostra Impressionisti Segreti è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia.
Gode del patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, dell’Ambasciata di Francia in Italia e della Regione Lazio. È realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, ed è sostenuta da Generali Italia attraverso Valore Cultura, il programma per rendere l’arte e cultura accessibili a un pubblico sempre più ampio.

Special partner della mostra è Q8 che, dopo il sostegno alle mostre di Pollock ed Escher, prosegue il suo impegno nella promozione dei valori legati alla cultura e all’arte.
La mostra Impressionisti Segreti fa parte del progetto “L’Arte della solidarietà”, realizzato da Susan G. Komen Italia e Arthemisia, insieme per portare bellezza anche nelle vite delle persone meno fortunate.

La mostra vede come hospitality partner Hotel de Russie e Hotel de la Ville, del gruppo Rocco Forte Hotels.
L’evento è consigliato da Sky Arte.
Catalogo edito da Arthemisia Books.

Pierre-Auguste Renoir, Bougival, 1888, Olio su tela, 54x65 cm, Collezione Pérez Simón, Messico

Testo e foto da Ufficio Stampa Arthemisia


Colori degli Etruschi

Roma: apre la mostra "Colori degli Etruschi. Tesori di terracotta alla Centrale Montemartini"

Mercoledì mattina del 10 Luglio siamo stati all’anteprima della meravigliosa mostra “Colori degli Etruschi. Tesori di terracotta alla Centrale Montemartini”, che ha aperto al pubblico l’11 Luglio 2019 e sarà visitabile fino al 2 Febbraio 2020.
Davanti agli occhi illuminati di stupore, si è aperta questo percorso su una straordinaria selezione di lastre parietali figurate, nonché decorazioni architettoniche a stampo in terracotta policroma, davvero eccezionali e unici nel loro genere, tutte provenienti dal territorio di Cerveteri, ossia l’antica Caere. Accompagnano l’allestimento finissime ceramiche e vasellami di derivazione attica, ma ciò che colpisce come da sempre, è l’arte e la maestria della manodopera etrusca nel realizzare tali tesori che finora erano per lo più sconosciuti al grande pubblico. Indubbiamente pezzi originali questi, inediti poiché ci troviamo davanti a testimonianze di fondamentale importanza per la storia della pittura etrusca, rientrate in Italia recentemente grazie all’azione di contrasto del traffico illegale dei reperti archeologici dell’Arma dei Carabinieri e, alla diplomazia culturale del MiBAC.

Colori degli EtruschiAncora una volta una collaborazione davvero significativa e importante, tra la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, patrocinato dalla Regione Lazio, su progetto scientifico di Alfonsina Russo, Claudio Parisi Presicce, Leonardo Bochicchio, Daniele Federico Maras e Rossella Zaccagnini, con organizzazione Zètema Progetto Cultura.
Risaliamo agli inizi del 2016 quando i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, in un ingente sequestro, recuperano da depositi a Ginevra, una gran quantità di reperti provenienti da scavi clandestini e illegalmente destinati ad un mercato internazionale, insieme a vasi figurati dalla Magna Grecia, e a statue romane, vengono rinvenuti e accumulati in frantumi in decine di casse, e sanz’alcun ordine di coerenza, questa straordinaria serie di lastre parietali, e frammenti architettonici etruschi di una sorprendente policromia.

Sull’onda di questo straordinario recupero di reperti, ha seguito un importante accordo di cooperazione culturale internazionale, siglato tra il MIBAC e la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen, comportando il rientro dalla Danimarca all’Italia, un ulteriore e consistente serie di altrettanti frammenti di lastre dipinte etrusche.
Dietro attenta attività di studio e restauro condotta dalla SABAP sui preziosi reperti rinvenuti (quali lastre di rivestimento delle travi, acroteri, antefisse, gocciolatoi, età..), seppur privati del loro originario contesto frutto del saccheggio indiscriminato e selvaggio perpetrato per decenni, attraverso il riconoscimento delle loro caratteristiche tecniche, alla raffinatezza usata nell’esecuzione d’opera, e grazie al confronto con le più importanti collezioni museali sia straniere che italiane, è stato possibile datarli tra il 530 e il 480 a. C.

Al culmine di tutta questa operazione tra ritrovamento, recupero e restauro, nel Giugno 2018 vi è la mostra e un convegno internazionale di studi organizzati dalla SABAP, presso il Castello di Santa Severa a Santa Marinella (RM), a cui ora ovviamente segue quest’edizione della Centrale Montemartini, in un allestimento aggiornato e rinnovato degli ultimi risultati di studio, e ripensato sulle caratteristiche della prestigiosa sede espositiva ospitante.
I contenuti della mostra che si articolano nel percorso espositivo e suddiviso per tematiche, narrano Le imprese di Ercole e gli altri miti (ad esempio il mito della Gorgone Medusa uccisa da Perseo, o la raffigurazione del giudizio di Paride); La Danza, presente in numerose lastre dipinte recuperate a Ginevra, in cui si rappresentano danzatrici, musicisti e atleti, che come è ben noto hanno fatto grande fortuna nell’arte greca ed etrusca; Gli atleti e i guerrieri che in questo caso sono affiancati in analogia tematica, da reperti selezionati tra le collezioni Capitoline e tra i recuperi effettuati dall’Arma dei Carabinieri, una serie rara di elmi, corazze in bronzo e schinieri di VI e V sec. a. C.

Colori degli EtruschiLa mostra “Colori degli Etruschi. Tesori di terracotta alla Centrale Montemartini”, desidera offrire una chiave di lettura inedita, ma il più possibile esaustiva, proprio attraverso quest’articolato percorso espositivo, ricco di interessanti informazioni che permettono a questi preziosi reperti di riavere voce nel contributo alla conoscenza storico-artistica dell’antica Caere etrusca, proprio all’acme del suo splendore culturale.

Colori degli EtruschiInfo mostra: www.centralemontemartini.org ; www.museiincomune.it ; www.zetema.it

Roma, 10/07/2019

Le foto dall'anteprima della mostra “Colori degli Etruschi. Tesori di terracotta alla Centrale Montemartini” sono di Luana D'Alessandro.


alla scoperta del Lazio

"Alla scoperta del Lazio", in viaggio tra i comuni della Regione

ALLA SCOPERTA DEL LAZIO

In viaggio tra i comuni che hanno concorso al titolo Città della cultura del Lazio 2019

Dal 5 al 7 aprile eventi straordinari, visite guidate, trekking, degustazioni e laboratori

per conoscere le eccellenze culturali ed enogastronomiche del Lazio

 

alla scoperta del Lazio 

Nel 2018 la Regione Lazio è stata la prima a istituire una “Città della Cultura” regionale (dando seguito alla LR 17/2016) partendo dalla convinzione che la cultura è un fattore fondamentale per lo sviluppo e la promozione del territorio. Per l’edizione 2019 sono stati presentati 29 progetti che hanno coinvolto 80 comuni in forma singola o associata: una partecipazione importante che si è deciso di valorizzare con una giornata di riflessione e incontro tra istituzioni, operatori turistici e insegnanti realizzata il 20 marzo al WeGil di Roma.

A questa giornata seguiranno, nel week-end del 5-7 aprile, diversi appuntamenti sul territorio a cura dei comuni coinvolti per dar modo al pubblico di visitarli e di conoscerne anche dal vivo le eccellenze culturali, turistiche ed enogastronomiche, grazie a eventi speciali, visite guidate, trekking, degustazioni e laboratori. In programma anche presentazioni di libri, proiezioni di documentari, mostre ed esposizioni di artigiani.

 

Queste le principali iniziative del week-end. Il programma completo e le modalità di partecipazione sono consultabili su www.visitlazio.com/allascopertadellazio

 

Provincia di Roma

 

Albano Laziale offrirà un fine settimana all’insegna della cultura e del gusto: tre passeggiate narrative in compagnia di un esperto che guiderà il pubblico tra i monumenti della città in compagnia di due attori che, con racconti e aneddoti, racconteranno i luoghi e le opere della città, le abitudini alimentari e i costumi sociali tipici delle loro epoche. Al termine del percorso narrativo degustazione guidata di vini e pietanze locali ispirate all’epoca della visita: venerdì ore 18.30 La vita quotidiana nei castra albana; sabato ore 18.30 I Signori della Civitas Albana e domenica ore 11 Al tempo del tridente di Albano.

Ad Allumiere sabato e domenica ore 10 partiranno due itinerari: Allumiere tra storia e natura, una visita al monumento naturale Bosco Faggeto integrata con la visita al museo civico, sezione di Archeologia industriale, dove si potrà ripercorrere la storia della scoperta dell’allume sui Monti della Tolfa; Allumiere tra storia e spiritualità, visita guidata al “Museo Archeologico Naturalistico Adolfo Klitsche De La Grange” con particolare attenzione alla sezione archeologica e storica. L’itinerario si concluderà con la visita all’Eremo della Trinità, il più antico luogo di culto della zona.

I visitatori di Anzio nel week-end potranno assistere a DiportAnzio, manifestazione per lo sviluppo turistico e commerciale delle imbarcazioni da diporto presso il molo e banchina del Porto Innocenziano. Inoltre, sabato e domenica i musei della città saranno aperti al pubblico gratuitamente con visite guidate su prenotazione.

In tutto il fine settimana ad Ariccia in programma visite guidate a Palazzo Chigi e domenica ore 18 concerto jazz al museo. Da venerdì a domenica ore 10-13 e 15-18apertura speciale della Locanda Martorelli “Museo del Grand Tour” dedicato ad artisti e intellettuali che nel XIX secolo hanno frequentato Ariccia e i Castelli Romani.

Castelnuovo di Porto in programma sabato ore 9.30 Archeotrekking Cave di Grotta Colonna; domenica ore 9.30 Archeotrekking Belmonte e, nella giornata di domenica, un fitto programma di visite guidate: alle 10 a Rocca Colonna che conserva al suo interno splendidi esempi di pittura duecentesca e alla Loggia Pinta; alle11.30 al centro storico; alle 15.30 alla Collegiata Santa Maria Assunta. Sempre domenica dalle 10 alle 19 percorso enogastronomico e mercato agricolo km 0.

 

Cave venerdì, sabato e domenica sia mattina sia pomeriggio Visita guidata al “Museo Lorenzo Ferri & Presepe Monumentale” e all’architettura liberty presente in città. Domenica 7 ore 11.30, 15.30 e 17.30 percorso multimediale La Città va in Scena: Il Feudo Perduto...sulle tracce dei Colonna. Inoltre, per i visitatori del week-end, presso la sede della Pro Loco Cave, in via Cavour 27, sarà offerta un’ampia degustazione dei prodotti tipici locali.

Oltre alla consueta apertura dei suoi siti archeologici, Cerveteri offre: venerdì 5 aprile l’apertura della mostra archeologica “Il Patrimonio ritrovato a Cerveteri. I predatori dell’arte e le storie del recupero”sabato 6 ore 11 l’apertura straordinaria “Tombe del Comune”, sito archeologico che comprende monumentali tombe ipogee risalenti al IV – III secolo a.C.  normalmente non accessibile ai visitatori e, dalle ore 12.30, degustazione dei prodotti tipici ceretani nelle enoteche e ristoranti del centro storico. Infine, domenica 7 aprile ore 11 visita guidata alla Necropoli etrusca della Banditaccia.

Fiumicino presenterà: sabato e domenica la visita alla Necropoli di Porto e al Porto di Traiano (ore 10-16); visite nel centro storico della città e dalle 9 alle 11 al Castello di Torre in Pietra (solo su prenotazione). Domenica dalle 10 alle 17 visite guidate all’Oasi Macchia Grande e al bosco Foce dell’Arrone (su prenotazione). Infine domenica dalle 15 alle 19 a Villa Guglielmi Festa di corte: rievocazione storica dell’antico splendore della villa settecentesca.

A Gallicano nel Lazio sabato ore 9.30 escursioni e camminamenti presso gli Acquedotti romani con il supporto di una guida esperta e alle ore 12.30 visita al castello di Passerano con degustazione di prodotti tipici del territorio.

Genazzano offrirà sabato ore 10 e ore 15 visita al Castello Colonna e al museo dell’infiorata con degustazioni di prodotti tipici; domenica ore 10 visita guidata ai principali monumenti del paese e nel borgo medievale; ore 15 visita al Castello Colonna e al museo dell’infiorata e alle 16 spettacolo musicale all’interno del Cortile del Castello.

Gorga durante il week-end sarà possibile partecipare a Escursioni in paese e degustazioni di prodotti tipici locali presso la trattoria “Da Mozzetta” nei pressi dell’Osservatorio Astronomico; in programma anche visite guidate e spettacoli presso il Planetario e l’Osservatorio (venerdì e sabato ore 21, domenica ore 9.30).

Lanuvio sabato ore 18 Mens sana in corpore sano al Centro Polivalente (ingresso libero); domenica ore 10 e ore 11 John Izard Middleton: un archeologo americano nel Lazio, un documentario per conoscere il territorio dei Castelli Romani e delle “città del calcare” attraverso gli occhi di un uomo che nella prima metà dell’800 viaggiò molto nel Lazio e rimase incantato da questi luoghi.

A Lariano sabato ore 9.30 escursione guidata nei boschi, tra fonti e sorgenti; ore 10 Laboratorio dedicato a grandi e piccoli per imparare a impastare e cuocere il pane di Lariano (replica domenica ore 10); ore 15.30 visita guidata alla scoperta del legno castagno; domenica ore 9.30 escursione in Mountain Bike o a cavallo tra i suggestivi sentieri dei boschi di Lariano; ore 9 visita ai ruderi dello storico Castello del “Maschio di Lariano” percorrendo boschi e suggestivi itinerari.

Dal 5 al 7 aprile Nettuno ospiterà, presso il Porto Turistico, la Tappa Nazionale Di Vela Classe J24; venerdì ore 10 in programma il Percorso gorettiano tra Santuario, Tenda del perdono e Casa del martirio; ore 11.30 nel borgo medievale visita guidata alla scoperta delle grotte e della sorgente naturale. Sabato ore 10 visita guidata al “Museo dello sbarco – Antiquarium”; ore 15 visita all’American Cementery. Domenica 7 ore 10.30 visita guidata al sito militare Torre Astura.

Nelle tre giornate menù esclusivo a base di pesce nei ristoranti convenzionati.

Palestrina sabato ore 10.30 percorso Akropolis che coinvolge anche il comune di Castel San Pietro Romano, partendo dall’area del Santuario di Fortuna Primigenia a Palestrina e terminando sulla sommità del Monte Ginestro. Domenica ore 11 visita guidata al “Museo Archeologico Nazionale” di Palestrina, santuario di Fortuna Primigenia e chiesa di Santa Rosalia (cappella privata della famiglia Barberini).

San Cesareo da venerdì a domenica apertura straordinaria alla “Ferrovia-Museo della stazione di Colonna” con visita guidata.

Tutte le proposte del Comune di Santa Marinella sono gratuite compreso il biglietto d'ingresso per i prenotati al numero 06/39967450. Questi alcuni appuntamenti: venerdì ore 9.30 e 10.30 percorso all'interno della “Città della Scienza”; ore 16 visita archeologica all'Antiquarium di Pyrgi e all'Area Sacra; sabato 6 dalle ore 10 alle ore 13 visita alla Torre Saracena del Castello di Santa Severa; ore 10 Alla scoperta di Castrum Novum percorso all’interno degli scavi Colonia Maritima Civium Romanorum; ore 16 Aperto per … Restauro! per conoscere il nuovo laboratorio di primo intervento conservativo e restauro nel Castello di Santa Severa; domenica 7 ore 11 Visita guidata al Borgo e il Castello di Santa Severa e I Signori del Mare – Laboratorio Ludico Didattico; dalle 11 alle 13 I sapori Buoni appuntamento sul Piazzale del Fontanile del Castello di Santa Severa con degustazione dei prodotti d’eccellenza del territorio; ore 16.30 visita guidata alle ville liberty di Santa Marinella.

 

Tolfa da venerdì a domenica (ore 10-13 e 15-18) visita guidata al “Museo Civico” con sede nel cinquecentesco Convento dei Padri Agostiniani, che ospita interessanti reperti di età etrusca provenienti dal territorio e di età medievale e rinascimentale provenienti da Tolfa. Sabato e domenica visita guidata al centro storico di Tolfa con visita al chiostro del convento dei Padri Cappuccini e dei palazzi storici, salita verso i ruderi della Rocca dei Frangipane e visita delle botteghe del cuoio dove gli artigiani locali producono selle e borse della tradizione tolfetana.

Trevignano Romano dal 5 al 7 visita guidata al “Museo Civico Etrusco Romano Prof. Gregorio Bianchini”; visita libera alla Chiesa di Santa Caterina d'Alessandri. Invece, domenica il Piazzale del Molo ospita: il Mercatino dell'artigianato e dell'antiquariato e La piazza del gusto con degustazione e presentazione dei prodotti a marchio De.Co. del territorio comunale e dei prodotti del cratere sismico (ore 9 -19) e la Gara open di pesca al black bass- terzo Trofeo. L'incasso sarà devoluto all'AIRC - Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.

Velletri ospiterà la Festa delle Camelie XXV Edizione. Inaugurazione venerdì ore 15, a seguire, per tutto il week-end visita ai giardini privati delle maestose camelie di Velletri, esposizione e mostra mercato delle camelie, rappresentazioni teatrali, artisti di strada, musica, folklore e canti popolari, cerimonia del tè. Ultimo appuntamento domenica ore 15 con il palio e la giostra dei cavalli.

 

Provincia di Frosinone

Ad Alatri venerdì 5 marzo ore 19 i visitatori del Museo Civico saranno intrattenuti dal direttore con la storia del palazzo e potranno degustare i prodotti tipici del territorio.Sabato dalle 9 alle 13 il museo ospiterà Alatri a pennello, laboratorio gratuito dagli 8 ai 10 anni e una visita guidata (ore 15-19). Domenica apertura gratuita dei siti appartenenti al Sistema Museale Urbano di Alatri (ore 10-18) e nella Biblioteca comunale alle ore 18 in programma Il canto dell’amore: viaggio attraverso la canzone italiana, incontro/concerto che ripercorre la storia della canzone italiana del XX secolo.

 

Ad Aquino in programma visite guidate al museo e ai monumenti della città con partenza dal museo cittadino (venerdì ore 15.30, sabato e domenica ore 10.30 e 15.30).Sabato 6 ore 15.30 il Museo della Città di Aquino ospiterà la lettura con breve introduzione della favola di Amore e Psiche dalle Metamorfosi di Apuleio.

A Ferentino dal 5 al 7 aprile (ore 09.30 – 12.30 e 15.30 – 18.30) in programma l’apertura straordinaria del Museo Diocesano, del Mercato Romano Coperto, dell’Acropoli, della Chiesa di S. Lucia e della Chiesa di S. Francesco. Venerdì ore 20.30 si potrà partecipare a un percorso guidato in notturna e, ancora, nelle tre giornate si potrà visitare una mostra artigianale, partecipare a un workshop sui lavori tradizionali, mentre domenica a pranzo si potranno degustare i prodotti tipici in Piazza Matteotti.

Domenica 7 aprile a Roccasecca dalle 10 alle 19 visita guidata storico-religiosa al centro storico del paese, che ha dato i natali a San Tommaso D’Aquino, alla Torre di avvistamento detta “Cannone” e alla Chiesa di S. Croce; alle 16:30 Concerto “al Calar del Sole” con la violinista Celeste Di Meo presso la cosiddetta “Casa di San Tommaso”.

A Trevi nel Lazio venerdì sarà possibile partecipare alle seguenti visite guidate: “Museo delle Piante” (ore 10); Castello Caetani e “Museo civico archeologico Domenico Antonio Pierantoni” (ore 11); Chiesa Santa Maria Assunta (ore 12); Oratorio San Pietro Eremita (ore 12.30); Oratorio Madonna del Riposo (15.30). Alle 13 degustazione piatti tipici presso la Trattoria Pizzeria “Trevi”. Sabato visite a: area faunistica capriolo (ore 9); lago del Pertuso (ore 10); Fonte Suria (ore 11); “Azienda agricola D’Ottavi” con degustazione (ore 12). Alle ore 16 degustazione prodotti tipici locali.Domenica visite a: Edicola di Santa Maria della Portella (ore 8); Arco di Trevi (ore 9.30); Cascata della Pentema e Ponte delle Tartare (ore 12). Alleore 13:30 degustazione piatti tipici Trattoria Il Casale “La Foce”.

A Veroli nel week-end saranno in programma: visite guidate alla città e ai suoi monumenti principali, alla “Biblioteca Giovardiana” e all’antico mulino in pietra baldassarra con degustazione del pane di Veroli; l’apertura straordinaria del “Museo Civico Archeologico” con percorso archeologico integrato e Veroli sotterranea; laboratori enogastronomici; escursioni presso il Torrente Amaseno (sabato 6 ore 10); trekking urbano lungo la cinta muraria osservando il tramonto sulla valle del Sacco (sabato ore 16:30); trekking urbano lungo la strada degli Eremi (domenica ore 9). Infine, domenica 7rievocazione storica nel centro storico Il Passaggio Dei Briganti e Mercatino di prodotti enogastronomici.

 

Provincia di Latina

Formia venerdì dalle 18.30 alle 20 grazie all’allestimento di uno schermo in piazza Vittoria, i partecipanti potranno seguire Formia segreta: gli Ambulacri, una visita virtuale in compagnia di un archeologoSabato e domenica tra le 10.30 e le 13 visita guidata Nei luoghi di Cicero e alla Torre di Castellone e visite libere al Teatro Romano e alla Torre di Mola.

Maenza in programma venerdì dalle 15.30 alle 23 Un anno di Peer Education, concerto saggio dei partecipanti “Propedeutica musicale” e Young Education presso il Castello Medievale. Domenica alle ore 8 partirà l’Ultimo Cammino di San Tommaso con partenza dal Castello mentre alle ore 10 sarà la volta dello Streetworkout, un format d’allenamento all’aperto con ausili di cuffie per il centro storico e ogni 200 metri una fermata con lezione di fitness di 5 minuti.

Nel week-end a Norma in programma visite guidate gratuite al “Museo Civico Archeologico” (venerdì dalle 15 alle 18 e domenica dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 18).Sabato ore 16 presentazione della guida turistica dei Monti Lepini "Monti Lepini – Natura, storia, borghi, itinerari", curata da Stefano Ardito presso il Museo Archeologico;domenica dalle 10 alle 18 visite guidate gratuite al “Parco Archeologico di Norba” con degustazione di prodotti locali; dalle 15 alle 18, apertura straordinaria della sede della Domusculta di Norma nei pressi del “Museo Archeologico”. A seguire visita di un antico frantoio.

Sabato e domenica a Priverno si potrà partecipare a visite guidate nel centro storico e nel “Museo archeologico”, al Borgo di Fossanova all’Abbazia e al “Museo Medievale” e all’area archeologica di Priverno con attività per bambini. Al termine della visita in programma degustazioni di prodotti locali.

 

A Roccagorga in programma sabato ore 17.30 presentazione del libro “Ventuno Lustri” di Cesare Gigli all’Auditorium Comunale e domenica ore 10 in programma Primavera all’EtnoMuseo Monti Lepini, una visita guidata gratuita e degustazione di prodotti tipici presso l’Atrio del Palazzo Baronale.

San Felice Circeo ospiterà le seguenti visite guidate: venerdì 5 ore 9 All’acropoli, Il Baluardo Difensivo Di Circeii; ore 11 alla Villa dei Quattro Venti; sabato 6 ore 9.30 al centro storico; ore 10 alla Grotta delle capre e Grotta del Fossellone, una passeggiata sulla scogliera. Infine, domenica alle 9.30 partiranno due itinerari: Sentieri 755 e 751 e Grotta della Sibilla che tagliano in linea retta il monte e A tavola nel mesolitico, il riparo Blanc uno scavo individuato dal professor Zei nel 1959 che mise in luce un'industria litica del tutto particolare.

Il week-end di Sezze sarà dedicato alla Sagra del Carciofo, che sarà inaugurata da un convegno e una mostra fotografica in programma venerdì 5 ore 18. In occasione della sagra, sabato mattina sarà possibile partecipare a una caccia al tesoro in dialetto setino e domenica ore 16.30 si potrà assistere allo spettacolo con Martufello. Gli stand per le degustazioni saranno aperti sabato dalle ore 20 e domenica dalle 10 alle 20.

 

In programma a Sonnino percorsi di trekking storici e naturalistici, visite guidate ai monumenti naturali di origine carsica e l’apertura del “Museo delle Terre di confine". Inoltre, sabato nel pomeriggio, in occasione del centenario dalla nascita del Maestro Innocenzo Pennacchia, si svolgerà un percorso interattivo lungo le vie del paese con incursioni musicali, poetiche e teatrali e domenica dalle 12.30 nella caratteristica piazzetta di San Pietro si potranno assaggiare i prodotti tipici del territorio.

Provincia di Rieti

Castel Sant’Angelo offrirà sabato ore 10.30 una visita al lago di Paterno, al sito archeologico della “Villa di Tito” in “Acque Cutiliae”, al Casale della “Documentazione sulla civiltà delle Acque in Sabina”; alle 15.30 A spasso tra i vicoli del Borgo di Castel Sant’Angelo tra torri, mura e chiese alla scoperta degli angoli più suggestivi.Domenica in programma la prima edizione della Festa delle Sorgenti: passeggiate a cavallo, dog walking, visite guidate alla scoperta di questi territori ricchi di storia, leggenda e acqua.

Sabato ore 11 a Fara in Sabina inaugurazione della Sala Eretum del “Museo Civico Archeologico” e dell’Ufficio Turistico di Fara in Sabina. A seguire aperitivo e degustazioni di prodotti tipici.

Frasso Sabino e Poggio San Lorenzo presenteranno: sabato 6 ore 10 visita guidata al Castello di Frasso Sabino; ore 11.30 visita al Castello di Poggio San Lorenzo;ore 17.30 Contemplare il cielo, visita astro-turistica presso l’Osservatorio Astronomico di Frasso Sabino. Domenica 7 aprile ore 9.30 visita alle sorgenti e alla flora ripariale del Farfa; escursione archeologica nei territori di Frasso Sabino (ore 11) e Poggio San Lorenzo (ore 15)ore 13 degustazione dei prodotti tipici locali presso l’Osteria Nuova di Frasso Sabino.

Poggio Mirteto sabato dalle 10 alle 17 e domenica dalle 10 alle 13 nella Biblioteca Comunale ospiterà Sabina Libri, la I edizione della fiera dell’editoria dedicata alla Sabina. Oltre alle case editrici che presenteranno le varie pubblicazioni sul territorio saranno allestite mostre fotografiche e stand gastronomici per la degustazione di prodotti tipici.

Rieti sarà possibile ammirare l’esposizione permanente del presepe monumentale di circa 50 mq “Il Presepe di Francesco” (da venerdì a domenica dalle 8 alle 20) e la mostra “Omaggio a Arduino Angelucci” sabato ore 16–19 e domenica ore 11–13 e 16–19 presso il Palazzo Potenziani. Domenica ore 18 in programma il concerto Amor Sacro e Amor Profano che rientra nell’ambito degli appuntamenti della Stagione Concertistica 2019 ospitati nella suggestiva cornice del Foyer del Teatro Flavio Vespasiano.

A Viterbo

 

Domenica 7 aprile 10.30 in programma la visita Dagli Etruschi al Rinascimento: viaggio tra immagini e immaginari di una città che toccherà il Palazzo dei Priori, il quartiere medievale di San Pellegrino e Piazza San Lorenzo. Un viaggio affascinante tra miti, leggende e storia della città.

 

 

Testo e immagini da Ufficio Stampa Regione Lazio


Poeti a Roma. Resi superbi dall'amicizia mostre Roma

Mostra "Poeti a Roma. Resi superbi dall'amicizia"

POETI A ROMA.

RESI SUPERBI DALL’AMICIZIA

a cura di Giuseppe Garrera e Igor Patruno

dalla collezione privata di Giuseppe Garrera

WEGIL

Largo Ascianghi 5, Trastevere - Roma

dal 30 marzo al 23 giugno 2019

Inaugurazione 29 marzo ore 18.30

Pier Paolo Pasolini, Attilio Bertolucci, Giorgio Caproni, Sandro Penna, Giuseppe Ungaretti, Alberto Moravia, Giorgio Bassani, Carlo Emilio Gadda, Anna Maria Ortese, Elsa Morante, Amelia Rosselli, Natalia Ginzburg, Alfonso Gatto, Dacia Maraini, Enzo Siciliano, Dario Bellezza, Renzo Paris, solo per citarne alcuni.

La mostra "Poeti a Roma. Resi superbi dall'amicizia", promossa dalla Regione Lazio, organizzata da AGCI Lazio in collaborazione con LAZIOcrea e aperta al pubblico dal 30 marzo al 23 giugno 2019, raccoglie oltre 250 fotografie originali che ritraggono questi scrittori e poeti per le vie della capitale, durante perlustrazioni, serate di presentazione, cene, feste in casa, fino a giungere al ricordo della morte di Pier Paolo Pasolini all'Idroscalo di Ostia, con scatti di Antonio Sansone, Tazio Secchiaroli, Rodrigo Pais, Dario Bellini, Guglielmo Coluzzi, Francesco Maria Crispolti, Jerry Bauer, Ezio Vitale,  Alberto Durazzi ecc.. Inoltre saranno esposti prime edizioni, inserti, riviste e rare incisioni discografiche.

L’esposizione, a cura di Giuseppe Garrera e Igor Patruno, è il racconto di un’intera stagione, di un momento incantato della città di Roma, tra gli anni ’60 e ’70, quando poeti e scrittori, felici e desiderosi di creare, costituirono una sorta di comunità d’amicizia.

Attraverso centinaia di foto e documenti in mostra vengono narrati progetti, pubblicazioni, aiuti e scambi di ammirazione reciproca, e, soprattutto, il beato scorribandare per la città di Roma di poeti insuperabili e che della poesia fecero vita (sono Penna e Pasolini a indicare a tutti la polvere e il sole delle strade di Roma). Soprattutto le fotografie, molte inedite, restituiscono la traccia luminosa e viva di questa stagione straordinaria e la forza e lo splendore di legami unici. 

Un omaggio, che vede il fiorire, anche solo per un momento, di una civiltà, con al centro la grazia di Pier Paolo Pasolini, la lucidità di Alberto Moravia, la generosità di Attilio Bertolucci, le alte visioni di Amelia Rosselli, Anna Maria Ortese ed Elsa Morante, e la lezione di felicità, irraggiungibile, di Sandro Penna.

Un momento esemplare di esistenze poetiche.

"La violenza, l’intolleranza, l’ottusità del mondo - dichiarano i curatori della mostra - sanciranno la fine di questa avventura (l’esposizione si ferma al 1975). L’uccisione di Pasolini, il massacro del suo corpo, in questa prospettiva, assumeranno il valore di una precisa presa di posizione, di un rancore e di una insofferenza del mondo ad ogni felicità e vita diverse. Il mondo certe cose non le tollera. L’avventura poetica è destinata al lutto, e ad una parabola catastrofica d’amicizia e di felicità, per far più forte una società e le sue certe certezze".

L’esposizione sarà accompagnata da incontri, dibattiti, proiezioni, approfondimenti con protagonisti ed esperti di quella stagione.

Poeti a Roma. Resi superbi dall'amicizia mostre Roma

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Nuovi eventi serali e la mostra "Poeti a Roma" da oggi 30 marzo al WeGil

WEGIL: DAL 30 MARZO NUOVI EVENTI SERALI E LA MOSTRA

“POETI A ROMA. RESI SUPERBI DALL’AMICIZIA”

Proseguono gli eventi culturali del WeGil, l’hub culturale della Regione Lazio che, con una nuova programmazione trimestrale frutto dell’ultimo avviso pubblico, offre un ricco calendario di spettacoli, performance, dj set, concerti, festival e incontri in programma il venerdì e il sabato sera dal 30 marzo al 22 giugno 2019. In calendario anche 3 appuntamenti dedicati all’enogastronomia a cura di Agro Camera e, dal 30 marzo al 23 giugno 2019, la nuova mostra “Poeti a Roma. Resi superbi dall’amicizia”, promossa dalla Regione Lazio e organizzata da AGCI Lazio in collaborazione con LAZIOcrea, a cura di Giuseppe Garrera e Igor Patruno.

L’esposizione raccoglie oltre 250 fotografie originali, molte delle quali inedite, che ritraggono la vita di scrittori e poeti per le vie della capitale tra gli anni ’50 e ‘70, tra presentazioni, passeggiate, cene e feste, fino a giungere al ricordo della morte di Pier Paolo Pasolini all'Idroscalo di Ostia, con scatti di Antonio Sansone, Tazio Secchiaroli, Rodrigo Pais, Dario Bellini, Guglielmo Coluzzi, Francesco Maria Crispolti, Jerry Bauer, Ezio Vitale,  Alberto Durazzi ecc. Inoltre saranno esposti prime edizioni, inserti, riviste e rare incisioni discografiche. È il racconto di un’intera stagione, di un momento incantato della città di Roma, quando poeti e scrittori, felici e desiderosi di creare, costituirono una sorta di comunità d’amicizia.

GLI EVENTI SERALI

 

Il primo appuntamento, sabato 30 marzo alle 21, è con lo spettacolo comico dei due amici cabarettisti Sergio Giuffrida e Gianluca Irti “Lui è più cattivo di me”, a cura del Centro Culturale Artemia, che alterna monologhi di satira a divertentissimi sketch, nato dal successo della pagina Facebook “Grilletto Facile”.

Venerdì 5 aprile alle 21 un monologo di Michele Santeramo intitolato “Storie dal Decamerone – Una guerra” con Anna Foglietta che affronta un tema caldo del momento, raccontando la storia di una donna che per salvare i due figli dal suo paese in guerra decide di affrontare il viaggio che molti si trovano costretti a intraprendere, attraverso il mar Mediterraneo. A cura di A.C. Playtown Roma insieme aEverychildismychild Onlus.

Sabato 6 il WeGil ospita un evento a cura di Artestudioalle 20 il workshop “Animalità a teatro”alle 21.15 “Ofelia o la macellazione degli animali domestici”, uno spettacolo di Riccardo Vannuccini seguito, alle 22.30, dallo showcooking “Cena senza animali”.

Una frizzante serata di danze sudamericane, la Chacarera e la Zamba, è prevista venerdì 12 aprile alle ore 20 con una lezione introduttiva ai balli di Antonella Mazzetti accompagnata da una selezione musicale di Marco Pasquali, per poi partecipare alla Milonga Peña Folklorica. A cura di Zip_Zone d’Intersezione Positiva.

Sabato 13 alle 20, WeGil ospita una serata di comicità, clown, giocolerie, burlesque e DJ-night nata dalla sinergia del NaufragarMèDolcecon Movimento Comico e INCA Italia per trascinare il pubblico nel turbine del divertimento: fino all’una di notte, cinque ore di sana follia dove si ride, si mangia, si balla, ci si conosce… nella leggerezza di una “Follerie!”.

Il 19 e il 20 aprile dalle 20 con “LPM 2019 Preview” in programma un week-end ad ingresso gratuito dedicato Audio Visual Digital Art. Previsti due eventi, RomeAge e Gravitationawaves con Screenings e Live Performance Audio Video. A cura di Flyer in comunicazionecon LPM Live Performers Meeting, Live Cinema Festival, Fotonica Festival, FLxER, AVnode.

“Little Italy - Vintage Festival” è un festival inedito di musica swing, jazz e rocknroll che fonde le molteplici varianti musicali del primo novecento con le forme contemporanee di danza sociale o artistica ad essi ispirati. È proprio il WeGil a ospitare il 26-27 aprile dalle 20questa prima edizione in un susseguirsi di lezioni, workshop, concerti e momenti di collettività.

Chiara Becchimanzi, premio Comedy Roma Fringe 2016, tra le 100 eccellenze creative del Lazio 2018, il 3 maggio alle 21, conduce una sensuale, emozionante e autoironica terapia di gruppo dal titolo “Girls just wanna have…??? – fearless”, accompagnata dalla musica di Alessio Righi, per smontare tabù sessuali ancora attuali. Evento a cura di Valdrada Compagnia Teatrale.

Segue “We Circus”venerdì 10 maggio dalle 20, con due spettacoli (alle 20 e alle 22) e un intermezzo musicale-mangereccio (alle 21) accompagnati da un poetico bigliettaio e diversi bizzarri personaggi ...  in un'unica e variegata serata interamente dedicata al circo e al clown teatrale. A cura di Associazione Culturale RYTO.

Per rivivere gli anni ’90 e 2000, sabato 11 maggio alle 20.30 è in programma, invece, l’evento “Storia interattiva della canzone italiana”, un viaggio nei 20 anni di grandi successi della musica italiana: dagli 883 a Vasco, da Daniele Silvestri ai Lunapop, per concludere con gli inizi della scena Indie. Una serata per ascoltare e raccontare 20 canzoni di quegli anni, scelte dal pubblico ed eseguite dal vivo dalla Spaghetti Band e da alcune giovani voci della nuova scena romana. A cura di Arte2o.

Un nuovo appuntamento con il teatro, invece, è in programma venerdì 17 maggio alle 21 con “La vita è una beffa” di e con Daniele Parisi, un one man show tra cibo, amore, malattia ed esistenzialismo. Spettacolo in continua evoluzione che sistematizza pezzi di repertorio con pezzi inediti. Il linguaggio teatrale prova a scendere dal palco e a dialogare tra il pubblicoA cura di 369gradi.

Sabato 18 maggio alle 20 è la volta di una giornata dedicata all’arte di Antonio Rezza Flavia Mastrella, un combinato artistico inimitabile nel panorama teatrale contemporaneo, Leoni d’oro alla carriera per il Teatro 2018. “Incontri d’autore. Retrospettiva Rezza Mastrella” parte con la proiezione di alcuni estratti video e prosegue con il confronto dei due artisti con il pubblico. A seguire concerto e sonorizzazione live di brani scelti declamati da Antonio Rezza a cura di Federico Carra. Evento a cura di Artinconnessione Nuova.

“Errore Digitale @WeGil!” in programma il 24 e 25 maggio presenta un’inedita rassegna di opere e performance di Glitch portando per la prima volta a Roma alcuni tra gli esponenti più̀ influenti della scena europea e italiana. Due giorni di live audio visivi, performance, installazioni audio-video, lectures e talk durante i quali il pubblico viene coinvolto in un percorso esplorativo del WeGil: la “palestra del razionalismo” diviene il centro temporaneo dell’irrazionale.

Venerdì 31 maggio ore 21 è la volta del concerto “Musica da ripostiglio”, una realtà musicale nata dal ventennale sodalizio artistico diLuca Pirozzi e del chitarrista Luca Giacomelli, a cui si sono aggiunti Raffaele Toninelli al contrabbasso ed Emanuele Pellegrini alla batteria. Vengono presentati in anteprima alcuni brani tratti dal nuovo disco e una selezione di classici italiani e internazionali. A cura diAssociazione Culturale InArte.

Con il titolo “Juliette on the road” sabato 1 giugno alle 20Twain Centro di Produzione Danza Regionale presenta in anteprima assoluta un percorso di performances negli spazi di WeGil, ultima opera di Loredana Parrella che rivista il classico shakespeariano. Dieci danzatori invaderanno gli spazi, con azioni site-specific, corpi, musica, voce, in un racconto corale, con l'accompagnamento innovativo di un dj set.  A cura di Circolo Culturale Argostudio realizzato da Cie Twain.

Venerdì 7 giugno alle 20 in programma “Zama Zalib Music & Arts Festival” festival di musica alternativa della scena giovane romana che unisce live painting, performance teatrali e video mapping. Evento a cura di Zalib & i Ragazzi di Via della Gatta.

Una serata di teatro e musica per riflettere sulla giustizia, sul senso della condanna e della detenzione e sul tempo che compone l’esistenza di chi si trova a vivere o combattere il mondo della delinquenza: sabato 8 giugno alle 20.30 in scena con lo spettacolo“Prigionieri dell’Arte: Ora d’aria” e, a seguire, “Terapia d’urto”, con un trio rock&blues composto da Paolo Petrilli, Enzo Pitta eRoberto Turco. A cura di VOX Communication.

Josephine WeGilVenerdì 14 giugno alle 20 una serata a cura di Triangolo Scaleno Teatro che prevede un laboratorio pratico sulla tessitura per bambini dai 6 ai 12 anni e la performance “Josefine - Conversazione_Primo tempo” che parte dal racconto di Kafka “Josefine, la cantante ovvero il popolo dei topi” rappresenta come l’affermarsi di atti che sembrano impossibili sposti la percezione collettiva e faccia compiere un salto alla storia. A seguire aperitivo e DJ set.

Sabato 15 giugno alle 21 va in scena dello spettacolo “Sulla luna ci siamo stati (e non abbiamo trovato alcuna bufala!)”: un lungo racconto sulla "smontatura" di tutte le teorie di chi non crede che l'uomo sia sbarcato sulla luna, tra curiosità e aneddoti sconosciuti al grande pubblico. A cura di Imprenditori di Sogni.

Un ensemble musicale venerdì 21 giugno alle 21 presenta “Toccata & fuga. Vacanze romane. Un’emozione senza fine” per accompagnare lo spettatore in un viaggio nel melodramma e nel repertorio italiano tra Verdi, Rossini, Puccini, Bellini, Leoncavallo, con contaminazioni create ad arte da brani della migliore tradizione musicale, italiana ed internazionale. A cura di GV srl.

La programmazione del trimestre si chiude sabato 22 giugno alle 21 con lo spettacolo “Sobre las olas” degli artisti di Algeciras Flamenco. Un insieme di palos flamencos - milonga, rumba, vidalita, colombiana e guajira - che conducono lo spettatore in uno spazio immaginario e colorato, attraverso cuadros flamencos, chitarra, cantebaile. Evento a cura di Fondamenta

 

Testi e immagini da Ufficio Stampa Regione Lazio