Un esercito di Lego Classicist pronto ad invadere i social

Grandi e piccoli, tutti conoscono i Lego. Ma gli appassionati del mondo classico non possono perdersi, grazie ai social, il progetto LEGO CLASSICIST. Da un’idea di Liam D. Jensen, alias The Lego Classicist, archivista storico australiano, un esercito di classicisti ha invaso il web e ha conquistato gli studiosi del mondo antico in un sapiente mix fatto di pop art e storica antica.

Come rivela lo stesso Liam, tutto è iniziato per caso. Ricreare studiosi classici in mattoncini Lego ha superato ogni aspettativa ed è stata una voluta celebrazione del mondo antico e soprattutto del lavoro dei tanti studiosi che in più svariati enti e campi adorano il loro lavoro e ci permettono di conoscere quanto più della storia e dell’archeologia. Elemento innovativo e inclusivo l’utilizzo dei social, dove Liam annuncia di volta in volta nuovi membri della famiglia Lego Classicist.

Liam al lavoro nella realizzazione di uno dei suoi LC

In breve tempo e grazie al folto numero di curiosi, il progetto è diventato internazionale. Il potere della comunicazione passa anche attraverso il gioco e la capacità di abbattere ogni tipo di frontiera è tipica anche dei famosi omini LEGO amati in tutto il mondo e capaci di creare sempre scenari e avventure diversi. Tanti sono i personaggi che hanno aderito alla famiglia LC tra cui Mary Beard la cui minifigure è diventata virale tanto da essere stata ripresa anche dal canale BBC, dalla prestigiosa rivista tedesca di archeologia, Antike Welt, dal giornale della Society of Antiquaries of London, SALON e dalla Cambridge University. La stessa Beard ha in seguito utilizzato la sua minifigure all’interno di un suo programma televisivo, Front Row Late.

L’Italia al momento può vantare ben tre personaggi ritratti in minifigure Lego: Alessandra Giovenco, archivista della British School at Rome, il Prof. Massimo Osanna, archeologo e Direttore del Parco Archeologico di Pompei e il Prof. Giacomo Pardini, archeologo e numismatico, docente presso l’Università di Salerno. Allora abbiamo chiesto proprio a Liam, di parlarci del suo progetto e di alcuni dei suoi più importanti personaggi.

LEGO CLASSICIST
Alessandra Giovenco, Massimo Osanna e Giacomo Pardini

Liam, quando e come è nato il progetto Lego Classicist?

La prima minifigure Lego è stata pubblicata sui social media il 20 febbraio del 2016, ma il nome Lego Classicist è stato pensato solo dopo altre 3 minifigure e così ho creato una pagina Facebook dedicata al progetto. Questo è stato il vero momento in cui è nato Lego Classicist.

Quanti classicisti include il progetto e chi fa parte della famiglia LC?

In questo momento la famiglia LC include 90 studiosi scelti direttamente nell’ambito della disciplina classica ma presto mi piacerebbe includere anche categorie differenti come egittologi e chiunque sostenga lo studio della storia non solo antica come conservatori, bibliotecari e archivisti.

Chi è stato il primo personaggio LC?

Tecnicamente la prima minifigure realizzata quasi per caso è quella del Dott. Tom Hillard, docente di storia romana e vecchio amico di famiglia. Ma Michael Turner, creatore e designer dei tre modelli famosi del mondo antico tra cui Lego Pompeii , Lego Colosseo e Lego Acropoli, può ritenersi il primo vero ispiratore per la famiglia Lego Classicist.

Dall’Australia hai conquistato il mondo dei classicisti. Ti aspettavi tutto questo clamore?

Tutto è iniziato come gioco tra me e i miei amici e mai avrei pensato al fatto che LC potesse raggiungere il mondo dei classicisti con così tanto entusiasmo.

L’Italia è stata rappresentata attraverso tre personaggi. Cosa ci puoi dire di loro?

Massimo Osanna e il suo alter LC

La minifigure del Prof. Massimo Osanna mi è stata richiesta dal Nicholson Museum, Università di Sydney che voleva omaggiare il Professore  e inserire il suo personaggio all’interno del modello Lego Pompeii. Due accademici dell’Università di Sydney hanno consegnato di persona il piccolo Lego e lui ha diffuso la notizia tramite il suo canale Twitter.

Alessandra Giovenco è archivista alla British School di Roma e ho avuto il grande piacere di conoscerla personalmente nel 2016. Le nostre conversazioni quotidiane mi hanno ispirato e così è entrata a far parte della famiglia LC. La minifigure le è stata consegnata dal Direttore della BTR a nome mio.

Giacomo Pardini con il suo LC

Infine, il Prof. Giacomo Pardini mi aveva taggato in una foto che lo ritraeva come minifigure Lego, realizzato da suo nipote, con la scritta “quasi Lego Classicist”. Da allora abbiamo avuto una fitta corrispondenza legata sia al mondo dei Lego che a quello dell’archeologia e quindi ho sentito la necessità di farlo divenire membro della famiglia LC anche se penso che la minifigure di suo nipote sia sicuramente migliore della mia! Il Prof. Pardini ha ricevuto giusto poche settimane fa la sua minifigure LC presso l’Università di Salerno.

Tutti e tre hanno risposto con grande entusiasmo che non può essere espresso a parole ma è visibile sui loro volti e nelle foto che mi hanno inviato assieme alle minifigures. I Romani hanno avuto un grande ruolo nella storia antica ed è giusto che nella famiglia LC ci siano molti altri membri in futuro.

Quale messaggio vuoi trasmettere attraverso il tuo progetto?

Spero che LC possa dare la possibilità a tutti di diffondere quanto più possibile il mondo antico e il suo studio. LC ha lo scopo di aiutare ad unire la comunità di classicisti così da evidenziare il loro lavoro e renderlo quanto più fruibile per tutti e ad un pubblico sempre più ampio. Il mondo LC vuole unire la classicità senza banalizzarla ma rendendola solo un po’ più giocosa.

Il primo Lego Classicist di questo 2020 è stato realizzato per il Prof. Pardini, ci puoi dire se ci saranno altri italiani nella famiglia?

Sono in contatto con un classicista italiano che spero presto possa entrare a far parte di LC e ne ho altri due in mente che saranno rivelati più in là.

Cos’è l’Internation Lego Classicism Day e come si svolgerà?

LEGO CLASSICIST

è un evento social che gestisco dal 2017 e che ricade proprio il 20 di febbraio. È l’anniversario dei Lego Classicist e mi piace utilizzare questa data per invitare tutti a festeggiare e celebrare la storia antica attraverso i mattoncini Lego. Ognuno lo può fare  a modo suo. Può condividere il suo modello Lego preferito, quello che ritrae Pompei al Nicholson Museum è il mio preferito, oppure puoi scattare una foto dove ci sono rovine classiche e una figura Lego seduta in un famoso sito antico. L’hashtag ufficiale di quest’anno è #LCD2020

 

 

 


Arcibasilica Papale del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano Basilica di San Giovanni in Laterano Roma

La storia di Roma alla Basilica di San Giovani in Laterano

Il Lateran Project è un progetto ambizioso che - prendendo in esame gli scavi al di sotto della Basilica di San Giovanni in Laterano, che coprono oltre 5.097 metri quadri - vuole procedere a un rilevamento approfondito e completo dell'intero complesso. Nonostante questo sia oggetto di ricerche da lungo tempo (e anche da parte di studiosi che aderiscono a questo progetto), un'operazione di questo tipo non si era ancora svolta.

Il team internazionale di archeologi, composto da studiosi delle Università di Firenze, Newcastle e Amsterdam, dei Musei Vaticani, e con il supporto della British School a Roma, sta ora rivelando nuove informazioni sulla città eterna e sulla Basilica di San Giovanni in Laterano, cattedrale della capitale, mater et caput di tutte le chiese. Di particolare impatto sono poi le ricostruzioni 3D divulgate, che permettono al pubblico di toccare con mano i risultati che il progetto (al lavoro dal 2012) sta raggiungendo.

L'Arcibasilica Papale del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano (questo il nome completo) fu costruita dall'Imperatore Costantino nel quarto secolo; la cattedrale fu realizzata sul colle Celio, nel luogo nel quale sorgevano i Castra Nova, quartier generale della cavalleria sotto l'Imperatore Settimio Severo; questi a sua volta per realizzarli aveva demolito le abitazioni di alcuni dei più potenti residenti, al fine di realizzare la struttura.

Credits: The Lateran Project

Utilizzando il digital mapping, georadar (GPR), tecniche di visualizzazione 3D e altri strumenti, il team del Lateran Project ha donato nuova vita a secoli di storia a Roma, cercando di fornire un quadro complessivo sull'area esaminata.

Credits: The Lateran Project

La costruzione della cattedrale fu un momento fondamentale che segnò l'inizio delle costruzioni dei principali edifici cristiani che contribuirono a definire Roma e costituirono un potente simbolo. Dopo la battaglia del Ponte Milvio (che ebbe luogo nel 312 d. C. tra le forze di Costantino I e Massenzio), diversi edifici di quest'area risultarono danneggiati: era il luogo perfetto per realizzare la visione che l'Imperatore aveva di Roma. Negli anni cinquanta del diciassettesimo secolo l'Arcibasilica fu ricostruita, ma è ancora possibile riconoscere l'impronta di Costantino nei muri, mentre le fondamenta sono visibili al di sotto della chiesa.

Arcibasilica Papale del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano Basilica di San Giovanni in Laterano Roma
La ricerca ha mostrato come doveva apparire l'arcibasilica e le trasformazioni che ne precedettero la costruzione. Credits: The Lateran Project