Ben Hur

Ulisse, il piacere della scoperta: "Il mondo di Ben Hur"

Ulisse, il piacere della scoperta: "Il mondo di Ben Hur"

Ben Hur

Sabato 26 ottobre, alle 21:25 su Rai1, va in onda la quinta puntata di “Ulisse, il piacere della scoperta”, dedicata al mondo di Ben Hur, il film colossal campione di incassi nel 1959, vincitore di ben 11 premi Oscar. Alberto Angela farà rivivere la storia del celebre auriga e la città di Roma del primo secolo dopo Cristo, accompagnando gli spettatori nei luoghi che hanno visto le vicende raccontate dal film, partendo dal luogo centrale delle competizioni delle quadrighe: il Circo Massimo, una struttura immensa, di cui oggi è visibile solo la grande spianata.

Ben Hur è un personaggio di fantasia, frutto della creatività di un romanziere americano. Alberto Angela racconterà, invece, un personaggio altrettanto famoso, realmente esistito: l’auriga Scorpo, un divo dell’arena molto amato, il più grande campione dell’epoca Flavia, ricordato più volte dal poeta Marziale.
Grazie a ricostruzioni grafiche e virtuali, si entrerà nella Roma di quegli anni. Chi era Scorpo e chi erano gli altri campioni dell’epoca famosi e strapagati? Come si preparavano? Come si svolgevano le gare? Oltre al Circo Massimo di Roma, molto raccontano i mosaici della villa del Casale di Piazza Armerina, in provincia di Enna.
Del film “Ben Hur” molti ricordano le scene sulle navi con gli schiavi incatenati ai remi. Dall’isola di Favignana, in Sicilia, Alberto Angela illustrerà i rostri delle navi della Prima Guerra Punica, combattuta dai cartaginesi contro i romani.

Altri luoghi delle riprese sono i Musei Capitolini, Palazzo Massimo e il Campidoglio, dove, sotto l’imponente statua di Marco Aurelio, si rivivranno i fasti dell’epoca d’oro dell’Impero romano.

Testo e immagine dall'Ufficio Stampa RAI.


IX Edizione Licodia Eubea Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea

I vincitori della IX Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea

Si è conclusa la IX Rassegna del documentario e della comunicazione archeologica

À la rencontre de Néandertal” miglior film per la giuria di qualità

I Leoni di Lissa” si aggiudica il premio del pubblico

All’archeologo di frontiera Massimo Vidale il premio “Antonino Di Vita”

IX Edizione Licodia Eubea Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea
Massimo Vidale

L’ultima serata della nona edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea, realizzata con il sostegno di Sicilia Film Commission e la collaborazione dell’Archeoclub d’Italia di Licodia Eubea diretta da Giacomo Caruso, si è conclusa con la cerimonia di premiazione, nel corso della quale sono stati assegnati tre premi. “I leoni di Lissa” documentario prodotto da “Allegria Film” e diretto dal regista Nicolò Bongiorno, si è aggiudicato il premio “Archeoclub d’Italia”, assegnato dal pubblico votante. Il regista, secondogenito del noto conduttore televisivo Mike Bongiorno, ha ricevuto il premio dalla mani di Enzo Piazzese (Archeoclub d’Italia di Ragusa).

IX Edizione Licodia Eubea Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea
da sx il regista Nicolò Bongiorno e Enzo Piazzese

Il premio “Archeovisiva”, assegnato da una giuria internazionale di qualità composta da Diego D’Innocenzo, Anthony Grieco, Lada Laura, Laura Maniscalco e Brian McConnell è stato assegnato alla produzione francese “À la rencontre de Néandertal”, di Rob Hope e Pascal Cuissot, prodotto dalla Fred Hilgemann Films, presentato in anteprima nazionale a Licodia Eubea. La giuria di qualità ha inoltre assegnato una menzione speciale al film “C’era una volta Iato”, prodotto dall’Istituto Comprensivo di San Giuseppe Jato.

Due dei cinque giurati del premio 'ArcheoVisiva', la dott. Laura Maniscalco e il prof. Brian McConnell

Infine, il premio “Antonio Di Vita”, attribuito dal comitato scientifico del festival, a chi spende la propria professione nella promozione della conoscenza del patrimonio storico-artistico e archeologico, è stato attribuito all’archeologo Massimo Vidale, che ha svolto negli ultimi quaranta anni ricerche archeologiche ed etnoarcheologiche in Italia, Iran, Kuwait, Iraq, Pakistan, Turkmenistan, India, Nepal, Indonesia, Tunisia ed Eritrea.

IX Edizione Licodia Eubea Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea
Maria Antonietta Rizzo Di Vita consegna il premio a Massimo Vidale

La premiazione è stata preceduta dalla consueta Finestra sul documentario siciliano, che quest’anno è stata dedicata alla Sicilia di Vittorio De Seta, padre del documentarismo moderno, raccontata da Alessandro De Filippo, critico cinematografico e docente di Tecnica della rappresentazione audiovisiva presso il DISUM di Catania.

Alessandro De Filippo nel corso della 'Finestra sul documentario siciliano'

Nel corso dei quattro giorni di festival, addetti ai lavori, registi, produttori, archeologi e centinaia di visitatori, si sono ritrovati a Licodia Eubea, da nove anni punto di riferimento, a livello internazionale, per il cinema archeologico.  I direttori artistici del festival, Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, soddisfatti dell’eccezionale riuscita di questa nona edizione e della grande affluenza di pubblico, complice il clima quasi estivo che ha caratterizzato i quattro giorni, hanno già fissato le date della decima edizione dell’evento, che sarà dal 16 al 19 ottobre 2020.

Licodia Eubea, 21/10/2019

Testo e foto dall'Ufficio Stampa della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica
di Licodia Eubea


leoni Lissa

I leoni di Lissa

"I leoni di Lissa", prodotto da Allegria Films per la regia di Nicolò Bongiorno, chiuderà le proiezioni in concorso domenica 20 ottobre, alle ore 18.45, alla "Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea".
Croazia e Italia, nemiche nello storico scontro di Lissa del 1866, si trovano unite, all'interno di questo documentario dai tratti onirici, in un unico, delicato racconto, all'interno del quale spiccano personaggi come il grande apneista Veljano Zanki e il filosofo dalmata Jozko Bozanic.

THE LIONS OF LISSA - TRAILER from Allegria Films on Vimeo.

 

 

 

I leoni di Lissa

leoni LissaNazione: Italia, Croazia

Regia: Nicolò Bongiorno

Consulenza scientifica: Francesco Tiboni

Durata: 76’

Anno: 2019

Produzione: Allegria Films

Sinossi:

Il film evoca la storia della leggendaria battaglia navale di Lissa dl 1866, scontro simbolo e icona della marineria moderna. Attraverso un mosaico di suggestioni visive, storiche e mitologiche, lo spettatore viaggia con grandi maestri dell’esplorazione subacquea fino al grembo profondo di un capitolo dimenticato dell’Unità d’Italia. Un’immersione di grande importanza scientifica e archeologica, raccontata come una fiaba moderna.

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

  • Trieste Film Festival

  • Firenze Archeofilm 2019

  • Mediterraneo Film Festival Spalato

  • 30° Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto

  • Vieste Archeofilm 2019

Premi e riconoscimenti:

  • Premio Firenze Archeofilm 2019

  • Premio Venere Sosandra-Vieste 2019

Informazioni regista:

Nicolò Bongiorno è un regista, sceneggiatore, conduttore televisivo e autore televisivo italiano. Figlio di Mike Bongiorno, lavora principalmente come regista, a numerosi lavori per il grande schermo. Il suo debutto avviene nel 1994, a soli diciotto anni, con l'allestimento dello spettacolo teatrale Godot's bop, opera liberamente ispirata a quella di Samuel Beckett, Aspettando Godot. La sua vera passione, però, è il cinema, che coltiva studiando alla New School University di New York. Nel 1995 parte la sua carriera cinematografica, che lo vede impegnato alla produzione del film La dea dell'amore di Woody Allen. In seguito cura la fotografia di alcuni documentari, di cui è anche autore, tra gli altri: Risvegli e Viaggio verso casa del 1998 e Rol - un Mondo dietro al Mondo del 2008, inoltre ha un ruolo come assistente di regia per il film La sindrome di Stendhal del 1996 con la regia di Dario Argento. Un anno dopo esordisce come regista con il cortometraggio Windows. Parallelamente porta avanti diversi lavori con la casa di produzione di famiglia, la Bongiorno Productions, fondata insieme ai genitori e al fratello maggiore nel 1996. Tra le sue opere di maggior rilievo compaiono nel 2001 il film tv Gli occhi dell'amore, da lui scritto oltre che diretto e nel 2004 il film tv Rocco, di cui cura personalmente la regia. Nello stesso anno, forte dell'esperienza maturata dentro la Bongiorno Productions, fonda la casa di produzione Buendia Film. Il suo più grande lavoro documentaristico però, è sicuramente Esodo del 2004, realizzato in collaborazione con la produzione della VeniceFilm e con l'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Esso si suddivide in due parti: La memoria tradita e L'Italia dimenticata e racconta la tragedia delle foibe e il dramma dei tanti istriani, fiumani e dalmati costretti a lasciare le proprie terre d'origine a seguito della loro cessione alla Jugoslavia di Tito. Oltre all'attività di regista Nicolò è noto in quanto è stato il curatore personale dell'autobiografia del padre, La versione di Mike, scritta insieme a lui ed edita da Mondadori nel 2007. Quattro anni dopo, nel 2011, arriva infine, l'opportunità di esordire in televisione come conduttore con il programma Buon Lavoro! ideato dalla Fondazione Mike Bongiorno e realizzato dalla casa di produzione di famiglia per Sky Uno.

Informazioni casa di produzione: https://vimeo.com/allegriafilms

Trailer: https://vimeo.com/275617895

Altro (articoli dedicati al film, curiosità, approfondimenti):

http://www.foggiatoday.it/eventi/vieste-archeofilm-vittoria-nicolo-bongiorno.html

Scheda a cura di: Fabio Fancello


Adolf Vallazza

Adolf Vallazza, sciamano del legno antico

"Adolf Vallazza, sciamano del legno antico" di Lucio Rosa ci porta nel mondo dello scultore gardanese e delle sue straordinarie opere in legno.
Il documentario verrà proiettato alle 18:00 di domenica 19 ottobre alla "Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea".

 

Adolf Vallazza, sciamano del legno antico

Adolf VallazzaNazione: Italia

Regia: Lucio Rosa

Consulenza scientifica: Stefano Biagetti

Durata: 40’

Anno: 2019

Produzione: Studio Film TV

Sinossi:

Il bosco, silente e ordinato, i tronchi ravvicinati e umidi si sono affidati ad Adolf Vallazza. Un viaggio assorto e pieno di attese, finisce nei linguaggi e nelle forme dell’uomo contemporaneo. L’artista non interroga la materia – che è già sua – ma il genio dei luoghi che l’ha generata. Con lui tesse il dialogo serrato che porta alle trasformazioni dei legni, programma i loro destini futuri e in loro soffia il suo spirito.

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

  • Dolomitale Filmfestival Val Gardena 2019

  • Firenze Archeofilm 2019

Informazioni regista:

Lucio Rosa, regista, documentarista, giornalista, fotografo, inizia l'attività nel 1965 come libero professionista. Vive e lavora tra Bolzano e Venezia, la sua città natale, ma il lavoro lo svolge anche lungo le "vie del mondo". Nel 1975 fonda la STUDIO FILM TV un’azienda di produzione cinematografica e televisiva, che in completa autonomia produttiva e, avvalendosi anche di professionisti esterni con grande esperienza, realizza prodotti video sia in elettronica che con la tecnica cinematografica. L’esperienza e la competenza di un team di professionisti dell'immagine, supportati da una dotazione tecnica di proprietà dagli elevati standard qualitativi (Broadcast - Digital Betacam), permettono di seguire tutte le fasi di creazione del prodotto: ideazione, stesura della sceneggiatura e dei testi, riprese, editing e post produzione.

Informazioni casa di produzione: http://www.studiofilmtv.it/

Scheda a cura di: Fabio Fancello


Conte magico

Il Conte magico

Un capitolo della Storia d'Italia, quello del Risorgimento, raccontato in modo originale attraverso la storia di un individuo decisamente bizzarro.
Se non avete mai sentito parlare di Cesare Mattei e non avete mai visitato la sua splendida Rocchetta, allora dovete vedere "Il conte magico", sabato 19 ottobre, alle 21, alla "Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea".
Il film è diretto da Marco Melluso e Diego Schiavo, e vede la partecipazione di Antonio Pisu, Luciano Manzalini, Eraldo Tutta e Roberta Giallo.
Non mancate!

Il Conte magico

Conte magicoNazione: Italia

Regia: Marco Melluso, Diego Schiavo

Durata: 80’

Anno: 2019

Produzione: Paolo Rossi per Genoma Films

Sinossi:

La vita di Cesare Mattei e della sua Rocchetta, sospesa tra storia e leggenda, narrata con umorismo e garbo, alla scoperta delle meraviglie di un territorio ricco di sorprendenti attrattive.

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

  • Bellaria Film Festival

  • L’aquila e il corvo – Nuovo Cinema Aquila di Roma

Premi e riconoscimenti:

  • Premio Mangiacinema Pop

Informazioni regista:

Marco Melluso è un docente a contratto sul corso di Istituzioni di diritto romano e Storia del diritto romano. Svolge da anni ricerche sul tema della schiavitù in epoca romana, in particolar modo sul passaggio tra l’antichità romana e il Medioevo. Si occupa anche di divulgazione attraverso l’audiovisivo.

Diego Schiavo, classe 1976, sound designer, autore e regista. Nel 2000 ha lavorato come sound designer ponendo particolare attenzione all’interazione tra segno sonoro e significato. Insegna Sound Design e Suono applicato in numerosi corsi e seminari. Ha collaborato, tra gli altri, con Peter Greenaway, Giuseppe Bertolucci, Giorgio Diritti, Davide Ferrario, Vasco Rossi, Lucio Dalla, Lella Costa, Luciano Manzalini, Syusy Blady e Patrizio Roversi, Ducati Moto e Piquadro. I suoi lavori hanno ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali.

Informazioni casa di produzione: https://genomafilms.it/

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=nfgUVLj4qmI

Altro (articoli dedicati al film, curiosità, approfondimenti):

https://buonenotiziebologna.it/primo-piano/77-interviste/3616-il-conte-magico

Scheda a cura di: Fabio Fancello


ragazzo Nikon Lucio Rosa

Il “ragazzo” con la Nikon

Un occhio curioso e vivace, quello di Lucio Rosa, autore del documentario "Il ragazzo con la Nikon". Una dichiarazione d'amore, resa attraverso migliaia di foto, per una terra dalla storia millenaria, ormai sempre meno raggiungibile: la Libia.
Il film, prodotto da StudioFilmTv, verrà proiettato sabato 19 ottobre alle 19:00 alla "Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea".

Il “ragazzo” con la Nikon

ragazzo Nikon Lucio RosaNazione: Italia

Regia: Lucio Rosa

Durata: 31’

Anno: 2019

Produzione: Studio Film TV

Sinossi:

Le antiche oasi che gli Imazighen, “uomini liberi”, i berberi di Libia, vestirono di una splendida architettura, oggi sono quasi tutte abbandonate e cadute nel degrado. È un mondo che sta scomparendo, non essendoci più grande interesse per il recupero e per la conservazione della memoria e della storia: le architetture sublimi di antiche sontuose dimore, le elaborate architetture con cui si innalzavano magazzini fortificati, i villaggi che accoglievano i mercanti che con le loro carovane portavano i prodotti dell’Africa nera verso i porti del Mediterraneo.

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

  • Firenze Archeofilm

Informazioni regista:

Lucio Rosa, regista, documentarista, giornalista, fotografo, inizia l'attività nel 1965 come libero professionista. Vive e lavora tra Bolzano e Venezia, la sua città natale, ma il lavoro lo svolge anche lungo le "vie del mondo". Nel 1975 fonda la STUDIO FILM TV un’azienda di produzione cinematografica e televisiva, che in completa autonomia produttiva e, avvalendosi anche di professionisti esterni con grande esperienza, realizza prodotti video sia in elettronica che con la tecnica cinematografica. L’esperienza e la competenza di un team di professionisti dell'immagine, supportati da una dotazione tecnica di proprietà dagli elevati standard qualitativi (Broadcast - Digital Betacam), permettono di seguire tutte le fasi di creazione del prodotto: ideazione, stesura della sceneggiatura e dei testi, riprese, editing e post produzione.

Informazioni casa di produzione: http://www.studiofilmtv.it/

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=cdXnRYfwkGE

Altro (articoli dedicati al film, curiosità, approfondimenti): http://www.associazioneargogaudio.org/news/143-libia-2

https://archeologiavocidalpassato.com/tag/film-il-ragazzo-con-la-nikon/

Scheda a cura di: Fabio Fancello


in minimis maxima

In minimis maxima

"In minimis maxima", scriveva Plinio il Vecchio riferendosi alla Natura. La frase diventa il titolo di questo originale documentario, artistico e archeologico, in cui la storia della ricerca nel sito paleolitico di Valle Giumentina, in Abruzzo, si intreccia con quella degli studiosi coinvolti nello scavo.
Il film, dei registi Pierre Gaignard e Laura Haby aprirà la giornata di domenica 20 ottobre, alle 17:00, alla "Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea".

#inminimismaxima - Chronique d'une fouille

in minimis maximaNazione: Francia

Regia: Pierre Gaignard, Laura Haby

Consulenza scientifica: Elisa Nicoud

Durata: 52’

Anno: 2018

Produzione: CNRS CEPAM

Sinossi:

Questo film ibrido, artistico e archeologico, invita a pensare l’Umanità di ieri guardando quella di oggi, a meno che non sia il contrario, attraverso ciò che ci lega tutti: i nostri gesti, le nostre tradizioni, i nostri territori, la nostra resilienza, i nostri oggetti tecnici, che si tratti di bifacciali o degli smartphone. L’archeologo e il regista si confrontano con l’assenza di documenti scritti o figurativi. Ciò nonostante, il lavoro di ciascuno di loro è di fornire al pubblico delle vere immagini della Preistoria di Valle Giumentina. Attraverso un va e vieni tra il tempo che passa sul cantiere di scavo e il lungo tempo che si esplora, lo sguardo etnografico si forma, la memoria si sveglia, il discorso storico si scrive.

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

  • Firenze Archeofilm

Informazioni regista:

Pierre Gaignard si è laureato in Belle Arti a Rennes e Lione. Regista, scultore, narratore, dà ai suoi soggetti di ricerca opere eclettiche sotto forma di film o costruzioni metalliche motorizzate.

Laura Haby si è formata in pittura e arte audiovisiva presto le scuole d’arte di Montpellier e Lione e a Fresnoy, presso lo studio nazionale di arti contemporanee. Adesso incentra i suoi film su vari temi di ricerca, combinando storie intime e contesti sociali, linguaggio e modellatura plastica.

Informazioni casa di produzione: http://www.cepam.cnrs.fr/projets/autres-projets/idex-uca-in-minimis-maxima-elisa-nicoud/amp/

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=i9vDwgtIxZY

Altro (articoli dedicati al film, curiosità, approfondimenti):

http://univ-cotedazur.fr/fr/idex/academies/human-societies-ideas-and-environments/contents/news/inminimismaxima-au-festival-du-film-archeologique-de-florence

Scheda a cura di: Fabio Fancello


Ragusa terra iblea

"Ragusa terra iblea" è l'opera prima del giovane Francesco Bocchieri. Il documentario, realizzato da Terra Iblea produzioni video, si snoda nel tempo e nei luoghi del piccolo capoluogo siciliano: un viaggio a tappe, dalle sue origini ai giorni nostri, dalla campagna allo spazio urbano.
La proiezione avrà luogo sabato 19 ottobre, alle ore 18:15, alla "Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea".

 

Ragusa terra iblea

Ragusa terra ibleaNazione: Italia

Regia: Francesco Bocchieri

Durata: 41’

Anno: 2019

Produzione: Francesco Bocchieri Luana Dicunta

Sinossi:

ll documentario di un viaggio nel territorio di Ragusa attraverso immagini intense e affascinanti.
Vivere la bellezza e la vivacità culturale del territorio ibleo e così apprezzare al meglio la permanenza in città, lasciandosi guidare per le vie di Ragusa, alla scoperta delle sue tante bellezze. Omaggio alla città di Ragusa, il documentario analizza le tappe storiche fondamentali che hanno portato Ragusa ad essere la città che vediamo oggi. Ci si introduce nel territorio e nelle tracce lasciate dall’uomo fino alla distruzione del terremoto e alla successiva rinascita barocca.

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

  • Militello Indipendent Film Fest 2019 – Militello in Val di Catania (Catania)

Informazioni casa di produzione: http://www.ragusaterraiblea.it/progetto/

Trailer: http://www.ragusaterraiblea.it/portfolio/trailer/

Altro (articoli dedicati al film, curiosità, approfondimenti):

https://www.ecodegliblei.it/IBLA-APRE-UN-aCINEMA-PER-TURISTIa-DALL-IDEA-DI-FRANCESCO-BOCCHIERI-E-LUANA-DICUNTA.htm

https://www.ragusaoggi.it/a-ibla-apre-un-cinema-per-turisti-lidea-di-autoimprenditorialita-di-due-giovani-e-un-film-documentario-ragusa-terra-iblea/

Scheda a cura di: Fabio Fancello


pecunia non olet

Pecunia non olet. L’odore dei soldi nell’antica Pompei

Quali erano gli odori prodotti dagli antichi artigiani di Pompei? Ce lo racconta il film: "Pecunia non olet. L'odore dei soldi nell'antica Pompei", prodotto da Produzioni TILE assieme al Centre Jean Bérard e a Pompeii - Parco Archeologico, per la regia di Nicola Barile.
Il documentario verrà proiettato alle 17.30 di sabato, 19 ottobre, alla "Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea".

 

Pecunia non olet – L’odore dei soldi nell’antica Pompei

pecunia non oletNazione: Italia/Francia

Regia: Nicola Barile

Durata: 40’

Anno: 2018

Produzione: Tile, CNRS/Centre J. Bérard, Parco Arch. di Pompei

Sinossi:

Come avrebbe detto Vespasiano «pecunia non olet», ma i soldi anche a Pompei un odore ce l’avevano. A volte sgradevole, come l’odore dei corpi nei lupanari, il sudore dei vogatori, il pesce marcio nel garum, l’urina per smacchiare; a volte piacevole, come quello delle profumerie e delle panetterie. Il documentario è un viaggio negli odori dell’antica Pompei che oggi il nostro olfatto non riesce più a percepire. Il lavoro dei ricercatori sulle attività produttive all’interno degli scavi di Pompei permette di compiere un suggestivo viaggio attraverso gli odori perduti che le attività umane generavano durante il lavoro per produrre ricchezza.

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

  • Firenze ArcheoFilm

  • Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico – Rovereto (TN)

Informazioni regista: Nicola Barile (Santa Maria Capua Vetere, 5 febbraio 1962) è uno sceneggiatore, scrittore e regista italiano. Considerato uno dei pionieri dell'animazione in Campania, dopo aver lavorato diversi anni alle sceneggiature di Un posto al sole, nel 2003 comincia a dedicarsi alla scrittura per ragazzi e, l'anno dopo, pubblica il suo primo romanzo: "Gli scheletri nell'armadio" edito da Tilapia/Colonnese Editore. Da questa pubblicazione prese vita il personaggio "Edo, il piccolo principe di Sansereno". Questi diverrà, qualche anno dopo, il protagonista di un mediometraggio animato realizzato dalla Rai e trasmesso su Rai Due. Parallelamente all'attività di autore, fonda Tilapia, casa editrice e casa di produzione leader nella realizzazione di cartoni animati e di prodotti educational per bambini. Nel decennio 2003-2013 collabora a pieno ritmo con la Rai, firmando come produttore o come regista gli special "Il mistero dell'Uovo di Virgilio" e "La cantata dei Pastori". Nel 2008 scrive e dirige il cortometraggio di animazione "Dalla cella alla brace" realizzato insieme ai detenuti del Carcere di Secondigliano. Nel 2014 produce per Peppino Di Capri il cartone animato "Champagne" in onore del 40º anniversario della canzone. Nel 2015 presenta alla XXVI Rassegna internazionale del cinema archeologico di Rovereto la serie di documentari Docoons "Arti e Mestieri, Uomini al Lavoro a Pompei". Nel 2016 conduce la direziona artistica della fortunata serie degli spot a cartoni di Caffè Borbone, firmati da Guido Bozzelli e Giovanni Calvino, prodotti da Digitalcomoedia e TILE Storytellers, per poi ritornare nel 2017 alla regia del cartoon-movie "Ninna nanna di sua Maestà", una delle canzoni dello Zecchino D'Oro cantate dal coro dell'Antoniano di Bologna. Nel 2018 scrive, insieme a Calvino, sei nuovi episodi di Giga & Stick, pensati completamente per la nuova frontiera del Virtuale Reality Cartoon. A marzo del 2019 completa la graphic novel “Fiammetta” prodotta da Guido Bozzelli e Giovanni Parisi sulla sceneggiatura scritta da Giovanni Calvino. Prima di imporsi come pioniere dall'animazione in Campania, firma numerosi soggetti e sceneggiature di documentari trasmessi dalla Rai. Il più famoso, ritrasmesso spesse volte sui canali tematici quali Rai Cultura e Rai Storia è "Lo sposo di Napoli" un documentario sulla vita di Achille Lauro. Di rilevanza i documentari firmati con Tilapia e CNRS-Centre Jean Bérard di Napoli, alcuni dei quali presentati alla Rassegna Internazionale di Rovereto. Tra questi, l'ultimo lavoro realizzato è "Pecunia non olet" ovvero "L'odore dei soldi nell'Antica Pompei. Documentario prodotto da Tile in collaborazione col CNRS ed il Parco Archeologico di Pompei selezionato anche per il Firenze Archeofilm organizzato da Archeologia Viva.

Informazioni casa di produzione: https://www.tilestorytellers.com/ http://centrejeanberard.cnrs.fr http://pompeiisites.org/

Scheda a cura di: Fabio Fancello


prehistoric night

The prehistoric night of Mars and Venus

Sabato 19 ottobre la sessione pomeridiana della "Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea" aprirà con "The prehistoric night of Mars and Venus", di Darko Puharić. Il documentario croato ci porta a scoprire alcuni aspetti della cultura di Vučedol, legati all'astronomia e al culto.
La proiezione comincerà alle 17.00. Vi aspettiamo a Licodia Eubea!

The prehistoric night of Mars and Venus - La notte preistorica di Marte e Venere

prehistoric night Mars VenusNazione: Croazia

Regia: Darko Puharić

Durata: 33’

Anno: 2018

Produzione: Darko Puharić

Sinossi:

La sponda destra del fiume Danubio, nella Croazia orientale, fu occupata dalla cultura dei Vučedol alla fine del III millennio a.C. Tra il 3000 e il 2500 a.C. questo popolo influenzò fortemente le altre culture dell’epoca, lasciando segni evidenti su tutto il patrimonio europeo. Ha convissuto con il periodo sumero in Mesopotamia, la costruzione delle piramidi In Egitto e la fondazione della città di Troia. I Vučedoliani sono stati i primi a padroneggiare il tempo (la prima cultura ad aver creato il calendario!), i primi astronomi a leggere i segreti dei cieli. La notte del 9 marzo 2889 a.C., appena attraversate le Pleiadi, i pianeti di Venere e Marte si trovarono in una congiunzione visibile dalla Terra come in un approccio ravvicinato o anche una “postura d’amore”.

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

  • 10th Alexandre Trauner ART / FILM Festival – Szolnoki, Ungheria

  • Jahorina Film Festival 2019 – Jahorina, Bosnia Erzegovina

  • Aphrodite Film Awards 2019 – New York, USA

  • Berlin Flash Film Festival 2019 – Berlino, Germania

  • Beyond Earth Film Festival 2019 – Chennai, India

  • International Tour Film Festival – Civitavecchia (Roma)

  • Viva Film Festival – Sarajevo, Bosnia Erzegovina

  • Rome Indipendent Prisma Awards - Roma

Premi e riconoscimenti:

  • Miglior cortometraggio in Europa al Quetzalcoatl Indigenous International Film Festival - Oaxaca, Messico

Informazioni casa di produzione: https://www.designstudio-d.hr/

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=6_Sz9r3wt5s

Scheda a cura di: Fabio Fancello