Un Sindaco di ieri, la Napoli di oggi

Un Sindaco di ieri, la Napoli di oggi

Il Sindaco del Rione Sanità di Mario Martone

Articolo a cura di Gianluca Colazzo e Mariano Rizzo

Nella Napoli dei nostri giorni, don Antonio Barracano amministra la giustizia, o quantomeno ciò che in una città di contraddizioni come il capoluogo campano può essere definita tale: punisce chi ha perpetrato un torto e al tempo stesso chi lo ha subito, se ciò ha comportato una vendetta sommaria; disprezza l'usura, ma costringe chi la pratica a scendere a più miti consigli adoperando metodi da boss mafioso. Il suo operato e il suo ambiguo concetto di equità saranno messi in crisi da un giovane che gli richiede protezione prima di compiere un delitto terribile.

In questo riassunto si riconosce a colpo d'occhio la trama di uno dei drammi più celebri di Eduardo De Filippo, Il Sindaco del Rione Sanità, alterata tuttavia in un elemento significativo: la storia che il drammaturgo partenopeo mise in scena nel 1960 si ambientava nella Napoli di circa vent'anni prima, nella quale persistevano gli echi della Seconda Guerra Mondiale uniti alle dicotomie di una società basata sull'onore e sulla parola, mai realmente tramontata nemmeno ai nostri giorni.

Può forse essere questo il motivo per cui Mario Martone, specializzato nel raccontare la Campania dei secoli passati (suoi l'onirico Capri-Revolution dello scorso anno e Il Giovane Favoloso ispirato alla vita di Giacomo Leopardi) ha deciso di portare in scena la Napoli contemporanea per mezzo della più classica delle commedie di De Filippo: per quanto a prima vista possa sembrare anacronistica la vicenda umana di uno pseudo-boss che dispone dei piccoli e grandi misfatti all'ombra del Vesuvio a seconda del suo discutibile (ma coerente) senso di giustizia, essa finisce per risultare tremendamente attuale.

Il sindaco del rione Sanità Napoli Mario Martone Eduardo De Filippo
Eduardo De Filippo interpreta don Antonio Barracano nella commedia Il sindaco del rione Sanità. Foto di scena di una rappresentazione del 1960. Rielaborata e modificata da Gierre

Il testo originale è quasi integralmente rispettato, con minime licenze atte a intercalarlo meglio nei nostri tempi; tuttavia esso viene spogliato di quasi tutta la sua ironia ed esposto al pubblico nella crudezza del suo pessimismo. Battute che un tempo avrebbero provocato un'agrodolce risata - gli immortali riferimenti alla superstizione, le liturgie familiari napoletane, tanto arcane quanto inoppugnabili - si rivelano nell'opera di Martone pregne di uno scomodo sarcasmo. Lo stesso protagonista è oggetto di una clamorosa rilettura: laddove De Filippo aveva cercato di ammantare l'antieroe don Antonio del carisma di un veterano al di sopra dei concetti di bene e male, saggio ma nella maniera sbagliata, Martone dipinge un Sindaco più giovane e inquieto nel suo essere uomo sbagliato ma provvisto di una saggezza che alla fine risulterà essere nulla più che la somma dei propri errori. Ne consegue un'amara riflessione sulla giustizia in posti come Napoli, efficace nei concetti ma fallimentare nella pratica in qualsiasi maniera la si voglia gestire: si tratta di tematiche già presenti in nuce nel testo defilippiano, a cui il regista resta fedele pur non rinunciando al loro approfondimento. Nessuna redenzione è ammissibile in questo contesto, nemmeno quella vagheggiata da Eduardo nel memorabile finale.

Il film viene reso particolarmente efficace dal cast, composto quasi interamente da attori che ci pare di aver visto da qualche parte ma non ricordiamo dove, a loro agio in interazioni prive di enfasi ed estremamente spontanee, che riflettono la decisione del regista di depauperare il dramma originale di tutta la sua eleganza; ed è proprio nella regia, nonché nell'audace combinazione di scenografia e fotografia che il garbato nichilismo di Martone trova compimento: l'alternarsi di piani-sequenza e inquadrature veloci tradisce la natura teatrale del testo ma tenta di offrirsi spesso, forse un po' più del dovuto, al dinamismo di un film d'azione dai toni drammatici. La Napoli che il film ci mostra è una città notturna, lontana, anonima; tre quarti del lungometraggio si ambientano in una periferia rurale e fuori dal tempo, che ostenta ricchezza ma che si trascina dietro un codazzo di miseria e squallore. Relegate all'atto finale le concessioni alla downtown più riconoscibile e stereotipata, tra le quali si annovera una lunga scena ambientata nell'ormai telefonatissimo Palazzo Sanfelice, alla sua quarta apparizione cinematografica nel giro di un anno.

L'esperimento de Il Sindaco del Rione Sanità non si esaurisce nella semplice trasposizione filmica del testo teatrale, e nemmeno ha come precipuo scopo la sua attualizzazione: quello che Martone vuole rivelare, probabilmente, non è quanto un dramma di cinquant'anni fa sia ancora in grado di raccontare Napoli, ma viceversa che Napoli sia ancora in grado di essere raccontata attraverso una storia di molti decenni fa, nel bene e soprattutto nel male.

Il Sindaco del Rione Sanità di Mario Martone è tratto dall'omonimo dramma di Eduardo De Filippo e basato sull'allestimento teatrale firmato dallo stesso regista, portato in scena nel 2017 con il collettivo NEST di San Giovanni a Teduccio. Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche il 30 settembre, l'1 e il 2 ottobre 2019, con due repliche, e si auspica che possa poi approdare in home-video.

Il sindaco del rione Sanità Napoli Mario Martone Eduardo De Filippo
Locandina del film "Il Sindaco del Rione Sanità", reinvenzione in chiave contemporanea del dramma di Eduardo nella Napoli contemporanea

Portigliola: prosegue "Tra mito e storia"

Tra mito e storia

Festival del teatro classico di Locri Epizefiri

Parco Archeologico di Locri Epizefiri

Portigliola (Reggio Calabria)

L’Amministrazione comunale di Portigliola (Reggio Calabria), in accordo con il Polo Museale della Calabria, nell’ottica della valorizzazione del patrimonio archeologico di Locri e di Portigliola, promuove per la stagione estiva 2018, il Festival del teatro classico di Locri Epizefiri Tra mito e storia.

Dopo lo straordinario successo di Elisabetta Pozzi con Cassandra e l’Iliade di Alessandro Baricco, con Blas Roca Rey e Monica Rogledi la rassegna continuerà il 6 agosto 2018 con Gli uccelli Nubiculia la città impossibile di Aristofane con Chiara Maccagnano.

Il 15 agosto, alle 5 del mattino, tornerà poi l’atteso appuntamento di Portiglialba, una rassegna di poesia e musica attraverso la quale  volti noti del teatro italiano, recitando i versi immortali di grandi poeti, condurranno per mano il pubblico verso la più suggestiva alba dell’anno. Una manifestazione che, lanciata quasi per gioco nel 2016, è entrata di prepotenza nell’immaginario collettivo grazie alla sua potenza suggestiva e alla meravigliosa cornice naturale che la Locride è in grado di offrire.

Il 20 agosto si terrà un concerto di beneficenza per pianoforte e voce a sostegno dell’associazione di promozione sociale NOMA: una sfida creativa alla vita che opera per favorire i buoni effetti della musica e dell’arte sulle persone affette da malattie oncologiche, con Alessandra Laganà, voce, e Seby Burgio, pianoforte.

Si continuerà il 21 agosto poi con i Sonetti di Shakespeare, una pièce che attinge a piene mani alla ricca produzione del drammaturgo inglese con un’originale contaminazione musicale.

Il 24 agosto verrà rappresentato Le Troiane di Seneca, diretto da Alessandro Machia, che vedrà calcare la scena ben undici straordinari attori tra i quali Edoardo Siravo e Valeria Ciangottini.

Altri spettacoli teatrali oltre al festival del teatro classico sono previsti nel teatro greco-romano, organizzati dal Comune di Portigliola.

Il 9 agosto ci sarà la rappresentazione teatrale “Zitta...cretina” liberamente tratto dal libro “Adele” di Giuseppina Torregrossa, a cura di Locri Teatro.

Il 10 agosto la finale del concorso nazionale di poesia.

L’11 agosto il musical Il suono dei sogni di Michael Wimberly.

Il 12 agosto Nu cuntu di e con Antonio Tallura.

Il 28 agosto teatro di Calabria Graecalis 2018

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Festival del teatro classico di Locri Epizefiri: "Tra mito e storia"

Tra mito e storia

Festival del teatro classico di Locri Epizefiri

Iliade di Alessandro Baricco

Teatro greco romano

Parco Archeologico di Locri Epizefiri

Portigliola (Reggio Calabria)

Martedì 31 luglio 2018 – Ore 21.15

Martedì 31 luglio 2018, alle ore 21.15, a Portigliola (Reggio Calabria), nel teatro greco romano - Parco Archeologico di Locri Epizefiri -, si terrà, nell’ambito della rassegna Tra mito e storia - Festival del teatro classico di Locri Epizefiri, Iliade di Alessandro Baricco a cura di Blas Roca Rey.

L’accattivante rivisitazione vedrà nel ruolo di protagonista il seguente cast:

Interpreti: Blas Roca Rey e Monica Rogledi;

Musiche: Pino Cangialosi;

Musicisti: Pino Cangialosi, Fabio Battistelli e Marzouk Mejri.

La prestigiosa rassegna è curata dal Comune di Portigliola che opera in sinergia con il Museo Archeologico di Locri e con il Polo Museale della Calabria.

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"Anima barocca. Variazioni attraverso i secoli" per Teatri di Pietra a Malborghetto

Area Archeologica - Arco di Malborghetto

danza/teatro/musica/poesia/paesaggio/visione/archeologia

 

26 Luglio 2018 

ECOVANAVOCE 

ANIMA BAROCCA 

variazioni attraverso i secoli

 

Gabriella Aiello voce

Marco Horvat voce e tiorba

Giordano Antonelli lira greca e ribeca

Carlo Gizzi voce e percussioni

Carlo Travierso sax soprano

Paolo Fontana chitarrino rinascimentale e viola da gamba basso

Fabio Lorenzi chitarra barocca e viola da gamba contralto

Massimo Ceccarelli contrabbasso

Paolo Margutta percussioni

Emanuele Bertolini live electronics

 

musiche di Bellerofonte Castaldi, Carlo Milanuzzi, Honoré d’Ambruys, Giulio Caccini, Stefano Landi e della tradizione del Sud Italia rielaborate da Paolo Fontana e Fabio Lorenzi

musiche originali di Paolo Fontana e Fabio Lorenzi

 

 Ecovanavoce è una compagnia musicale con una prospettiva ampia che tende ad esaltare i legami che uniscono repertori diversi e lontani, spaziando tra musica antica, tradizione popolare e musica contemporanea originale. Fondata da Paolo Fontana e Fabio Lorenzi ha iniziato la sua attività nel 2004, i suoi progetti hanno partecipato ad importanti eventi nazionali ed internazionali.

Il percorso artistico compiuto da Ecovanavoce, negli oltre dieci anni di attività, è stato sempre ispirato, nonostante le diverse declinazioni di ogni progetto, dalla musica antica. Dalle rielaborazioni di canzoni del primo seicento italiano e francese, passando per la tradizione italiana del Sud, arrivando fino alla canzone “d’autore” originale o liberamente tratta da testi di poeti contemporanei.

Ed è proprio l'Anima Barocca che ha informato il lavoro di quest'ultimo decennio che viene svelata nello sviluppo del concerto, dalle composizioni originali intorno alla tradizione del nostro Sud, alla rivisitazione delle più belle canzoni dei repertori di musica barocca lavorate come “standard” per una percezione attuale, attraverso un approccio che restituisce loro un nuovo respiro, in parallelo con quanto è già praticato dalla world music con la musica tradizionale di tutto il mondo: brani di Giulio Caccini, Stefano Landi, Bellerofonte Castaldi, Carlo Milanuzzi, Honoré d’Ambruys, sublimati mediante l’uso di linguaggi musicali attuali, sono ravvivati con nuovo pathos capace di toccare direttamente l’ascoltatore contemporaneo, senza passare per la serie di riferimenti storico-culturali che un concerto di musica antica richiama inevitabilmente.

Anima Barocca mira, attraverso un approccio musicale originale, a recuperare l'essenza e la proposta iniziale dei repertori antichi, a isolare il palpito ancora presente nelle opere, giunte fin qui come sentiero muto, fino al punto di toccare l’universale in ognuno di noi.

Attraverso un approccio inedito, quale è quello proposto nel concerto, si potrebbero aprire le porte rimaste chiuse fino ad ora e arrivare, come in fisica, ad una "teoria unificata" che possa mettere d'accordo l'attuale due correnti che oggi sembrano in contraddizione tra loro: quelli che amano la musica del passato e i seguaci della musica contemporanea.

Anima Barocca mette insieme le energie e le competenze di artisti con carriere atipiche: Paolo Fontana e Fabio Lorenzi compositori e direttori artistici di Ecovanavoce e strumentisti (viole da gamba e chitarre rinascimentale, barocca e classica) insieme a Gabriella Aiello (voce), Carlo Gizzi (voce), Carlo Travierso (sax soprano), Paolo Margutta (percussioni), Emanuele Bertolini (live electronics) e ad artisti di chiara fama quali Marco Horvat (voce), Giordano Antonelli (ribeca e lira greca) e Massimo Ceccarelli (contrabbasso).

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Roma: Macbeth al Silvano Toti Globe Theatre

Silvano Toti Globe Theatre

Direzione artistica Gigi Proietti

  

MACBETH

Regia di Daniele Salvo

 

Prodotto da Politeama Srl

 15 settembre – 1 ottobre ore 21.00. La domenica ore 18.00

 
Il Silvano Toti Globe Theatre si prepara ad accogliere sul proprio palcoscenico MACBETH, una delle tragedie più famose scritte dal drammaturgo inglese William Shakespeare. Da venerdì 15 settembre a domenica 1 ottobre (con le eccezioni del 18 settembre e del 25 settembre) la versione tradotta, adattata e diretta da Daniele Salvo condurrà lo spettatore nei cupi territori di Scozia per conoscere da vicino la bramosia di potere dei protagonisti principali e le cruente vicende da essa scatenate.
Durante le soste di lunedì 18 settembre e lunedì 25 settembre tornerà in scena lo spettacolo diretto da Loredana Scaramella PLAYING SHAKESPEARE, un viaggio alla scoperta dei segreti del teatro ovale di impronta elisabettiana arricchito dalla rievocazione delle atmosfere dell’epoca e dall’accompagnamento musicale del Trio William Kemp.

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Milano: consegnato il nuovo Teatro per l'infanzia e l'adolescenza

Cultura

Consegnato da Generali il nuovo Teatro per l’infanzia e l’adolescenza progettato da Italo Rota

Il programma della stagione sarà presentato dal Teatro del Buratto il 20/21 ottobre durante un weekend di presentazione del Teatro alla città.

Milano, 27 luglio 2017 – È stato consegnato oggi al Comune di Milano il nuovo Teatro per l'Infanzia e l'Adolescenza, progettato dall'architetto Italo Rota e realizzato a cura di Generali Real Estate.

Nel corso della cerimonia svoltasi oggi presso il Teatro, il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha ricevuto in consegna l’edificio da Gabriele Galateri di Genola, Presidente di Assicurazioni Generali, ed Aldo Mazzocco, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Generali Real Estate, gestore di asset immobiliari del Gruppo.

Presenti l’architetto Italo Rota, progettista del Teatro e direttore artistico dei lavori di costruzione, l’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno, l’Assessore all'Urbanistica Pierfrancesco Maran, l'Assessore ai Lavori pubblici Gabriele Rabaiotti e Alberto Agazzi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Generali Real Estate SGR SpA.

Edificato a partire dal 2015, il Teatro fa parte del Maciachini Business Park. Generali Real Estate SGR SpA, proprietaria di larga parte del Maciachini Business Park tramite il fondo Mascagni, ha voluto adempiere agli impegni sottoscritti in convenzione con il Comune realizzando a scomputo oneri un’opera destinata ad arricchire il patrimonio culturale e artistico della città.

Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, ha affermato: "Con il Teatro Maciachini, l'offerta culturale dedicata alle famiglie e ai più giovani di Milano si farà sempre più ricca e coinvolgente. Ringrazio Italo Rota per l'ottimo lavoro svolto e Generali per l'impegno messo nel progetto".

Gabriele Galateri di Genola, Presidente di Assicurazioni Generali, ha dichiarato: “La consegna di questo edificio alla città di Milano rappresenta un particolare motivo di orgoglio per Generali, che è da sempre in prima linea per la promozione della cultura e dell’arte. Il teatro Maciachini è un esempio di virtuosa collaborazione fra pubblico e privato, a vantaggio della comunità.”

Aldo Mazzocco, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Generali Real Estate, ha aggiunto: “La consegna alla città del nuovo teatro completa la trasformazione urbana dell'area Maciachini, di cui il Business Park ed il teatro fanno parte. Generali Real Estate è stata tra i principali operatori di questa importante ristrutturazione, una delle prime a dare avvio al più ampio processo di rinnovamento di Milano.”

L’architetto Italo Rota ha commentato: “Il Teatro è una costruzione che si configura come la crescita di un ‘cristallo’, con geometrie di volumi puri aggregati intorno al corpo del grande volume teatrale. Una macro grafica è segno distintivo di un edificio pubblico aperto a tutti i cittadini, che vive in simbiosi con lo spazio esterno del parco che lo accoglie.”

Il Teatro presenta caratteristiche uniche ed originali dal punto di vista architettonico. Esternamente si presenta come un parallelepipedo alto 14,50 metri, con una grafica decorativa esterna d’impatto. Si sviluppa su tre piani, per una superficie coperta di circa 2.000 mq e si presta a molteplici usi, grazie all’ampia metratura ed alla presenza di spazi articolati, differenziati e flessibili.

La sala spettacoli è dotata di un innovativo sistema di tribune sollevabili e spostabili meccanicamente per permettere tre diverse configurazioni. Inoltre, per permettere una flessibilità d'uso notevole, il pavimento del teatro presenta due grandi piattaforme sollevabili mediante sistemi meccanici. L’altezza della sala ed il sistema scenico flessibile consentono quindi un uso creativo di scenografie e quinte.

La sala spettacoli - circa 600 mq di superficie, 11 metri d’altezza – è costituita da due sistemi di tribune per una capienza complessiva di 384 posti a sedere; la sala prove (65 mq), collegata alla sala spettacoli tramite un portone a scorrimento verticale; i camerini, direttamente collegati con la sala spettacoli mediante un’area di retropalco; e due sale regia.

Gli altri spazi polifunzionali del teatro comprendono: un ampio foyer dal quale si accede ai diversi spazi del teatro, con due ingressi contrapposti (uno da via Giovanni Bovio e uno che si affaccia sul parco pubblico); una sala conferenze da circa 80 posti, accessibile direttamente dal foyer ma da questo separabile tramite pareti mobili; quattro sale polifunzionali per attività didattiche e ludiche; un locale ristoro con doppio accesso (sia dall’interno della struttura che dal parco pubblico adiacente).

Gli spazi del teatro sono pensati per permettere diversi utilizzi, anche in contemporanea agli spettacoli teatrali senza disturbarne lo svolgimento. Per lo stesso motivo, gli impianti sono stati progettati e realizzati in moduli di servizio, perché possano funzionare in modo indipendente ed efficiente.

L’edificio dialoga con gli spazi esterni tramite aperture verso il giardino interno e verso il parco all'esterno, che favoriscono l’ingresso di luce naturale.

Il programma della prima stagione sarà comunicato dal Teatro del Buratto, soggetto gestore della struttura individuato dal Comune per 12 anni in seguito a un bando pubblico, ai primi di ottobre alla stampa e il 20/21 ottobre a tutta la città, in una due giorni di apertura del Teatro alla città con visite guidate, assaggi di teatro, laboratori.

Come da Comune di Milano.


Roma: appuntamenti del 3-5 Marzo al Teatro di Villa Torlonia

APPUNTAMENTI DEL FINE SETTIMANA AL

TEATRO DI VILLA TORLONIA


Venerdì 3 marzo, ore 18.00 | “I Bemolli son blu”
Primo di tre appuntamenti con la musica di Debussy | Ingresso 5 €
 

Sabato 4 marzo, ore 19.00 | “Caffè Trilussa” |
Spettacolo con testi in romanesco | Ingresso 5 €
 

Domenica 5 marzo, ore 11.00 | “Giusto per dire”
Conferenza spettacolo sulla lingua italiana scritta e parlata | Ingresso libero
 
Domenica 5 marzo, ore 17.00 | “Pierino e il lupo”
Favola in musica | Ingresso 5 €
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Il Teatro dell'Opera in scena ai Musei Capitolini

Il Teatro dell'Opera in scena ai Musei Capitolini:

sabato sera apertura straordinaria con biglietto di un euro

Nel weekend iniziative ad ingresso gratuito nei piccoli musei
con Roma Tre Orchestra e MuSa Classica

® Yasuko Kageyama

Sabato 18 febbraio una nuova apertura serale straordinaria animerà i Musei Capitolini con l’esibizione dei giovani artisti di "Fabbrica" Young Artist Program, progetto di avviamento professionale del Teatro dell'Opera di Roma.
Il pubblico potrà accedere alle sale dei Musei Capitolini dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23), visitarne mostre e collezioni permanenti e partecipare alle attività con il biglietto simbolico di un euro. In programma anche un test sensoriale con i salumi tradizionali dei Castelli Romani realizzato in collaborazione con Agro Camera (dalle ore 20 fino ad esaurimento disponibilità).
Fino a domenica 26 marzo, continuano anche gli appuntamenti di animazione del week-end nei piccoli musei a ingresso gratuito negli orari di apertura ordinaria.
Sabato 18 febbraio alle ore 11.30 il Museo delle Mura ospiterà il concerto “Mozart e i francesi” di Roma Tre Orchestra, mentre domenica 19 febbraio alle 11.30  sono in programma i concerti “Dimitri Shostakovich: continuità nella musica, responsabilità nella tirannide” con una introduzione di Valerio Vicari al Museo Carlo Bilotti e “A tutto Bach” con MuSa Classica (Sapienza Università di Roma) ​ alMuseo Barracco.
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Venezia: La banalità del male a Teatro Ca' Foscari

Torna Teatro Ca’ Foscari con il nuovo anno

La banalità del male a TEATRO CA’FOSCARI

il 25 e 26 gennaio

Paola Bigatto giovedì 26 gennaio incontra gli studenti

 
25, 26 Gennaio
La banalità del male
di Hannah Arendt
riduzione e adattamento Paola Bigatto
con Paola Bigatto
Doppio appuntamento a Teatro Ca’ Foscari per 'La banalità del male' in scena mercoledì 25 gennaio alle 20.30 e in replica giovedì 26 gennaio alle ore 17.30. 

Giovedì  26 gennaio 2017, alle 11, al Teatro Ca’ Foscari, Paola Bigatto incontra gli studenti. Partecipano Bruna Bianchi e Isabella Adinolfi. Coordina l’incontro Maria Ida Biggi. L’incontro è a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti a disposizione.
Gli spettacoli  e l’incontro del giorno 26 gennaio, sono proposti in occasione delle iniziative per la Giornata della memoria organizzate a Ca' Foscari.
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Teatro del Lido di Ostia: appuntamenti da gennaio a marzo

Prosegue la stagione del

Teatro del Lido di Ostia

In programma tanti appuntamenti con mostre, teatro ragazzi, musica, danza, laboratori e prosa

Dopo il grande riscontro di pubblico dei primi mesi di programmazione, il Teatro del Lido di Ostia si prepara ad ospitare tanti nuovi appuntamenti con mostre, musica, spettacoli e laboratori per tutti.

Venerdì 6 gennaio dalle ore 16.30 sarà l’Allegra Banderuola ad aprire il nuovo anno regalando un pomeriggio di festa con la XIII edizione de La Befana vien di notte: un evento di teatro, musica e narrazione per le famiglie e i bambini di tutte le età, un villaggio fatato con tanti personaggi immaginari, buffi e stralunati.

Tra i numerosi appuntamenti con il teatro si segnalano sabato 14 gennaio Giuditta Cambieri in Nel silenzio basta un segno, un cabaret ‘diversamente comico’. Utilizzando la parola, la LIS (lingua dei segni italiana) e il linguaggio del corpo, l’artista supera la barriera della comunicazione tra non udenti e udenti e fa arrivare le sue riflessioni comiche a tutti contemporaneamente. Sabato 18 e domenica 19 febbraio in programma La Lettera di Paolo Nani, spettacolo che vanta più di 1.200 repliche in tutto il mondo.

Tornano sul palco gli spettacoli di danza: domenica 26 febbraio l’anteprima di R.OSA 10 esercizi per nuovi virtuosismi (regia, drammaturgia e coreografia di Silvia Gribaudi) e sabato 25 marzo ALDES con Trattato di Economia. (progetto, drammaturgia, regia Roberto Castello e Andrea Cosentino).

Il foyer continuerà ad ospitare mostre visitabili gratuitamente dal venerdì alla domenica dalle 16 alle 20. Da non perdere, dal 10 al 29 gennaio, Sei il mio nemico e ti faccio “Cuori”
videoinstallazione a cura di Alan Bianchi (BeeAnkee) su format di Betta Cianchini e VitainGrata mostra fotografica a cura di Pino Rampolla il cui tema comune è il Cuore, l’Amore e l’Odio, la Reclusione e la Libertà.

Ancora tanta musica dal NeoFolk d’autore con Trase di Sancto Ianne, alla musica classica a cura del Conservatorio O. Respighi di Latina e del Coro Femminile EOS.

In programma anche laboratori di teatro e arti visive, L’Attore e il suo doppio a cura di Teatrino Giullare incentrato sui rapporti teatrali tra parola, umano e artificiale (9 e 10 febbraio) e Come si illustra un libro a cura di Rita Petruccioli incentrato sull’illustrazione per l’editoria (venerdì 17 marzo).
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