Abel Ferrara Rovine Gabriele Tinti

Abel Ferrara alle Terme di Caracalla con “Rovine” di Gabriele Tinti

Abel Ferrara alle Terme di Caracalla con Rovine di Gabriele Tinti

Roma 19 gennaio 2022 - Oggi alle ore 11:30 la Soprintendenza Speciale di Roma, diretta da Daniela Porro, ha ospitato alle Terme di Caracalla il regista e attore Abel Ferrara per la lettura di alcuni testi del poeta Gabriele Tinti ispirati all’Ercole Farnese e alla statuaria rinvenuta nell’impianto termale.

La lettura è tratta dal volume Rovine (Milano e Londra 2021), una raccolta di poesie che Gabriele Tinti ha destinato alla «scultura vivente dell’attore». Ispirandosi ad alcuni grandi capolavori di arte antica, il poeta ha l’obiettivo di donare nuova vita e pensiero alla statuaria greco romana e alle reliquie di un’umanità oramai scomparsa, ma eterna.

Foto di Gabriele Caricchia

Il libro ha dato origine a numerose letture dal vivo di alcuni grandi protagonisti del palcoscenico e dello schermo come Kevin Spacey, Malcolm McDowell, Abel Ferrara, Stephen Fry, James Cosmo, Joe Mantegna, Robert Davi, Burt Young, Franco Nero, Alessandro Haber, Michele Placido, Marton Csokas, Jamie McShane e Vincent Piazza.

Tutte le performance si sono tenute di fronte alle opere d’arte antica che hanno ispirato Tinti e con Abel Ferrara Rovine è arrivata nello spettacolare scenario delle Terme di Caracalla, il luogo dove vennero trovate numerose sculture, tra cui la grande statua di Ercole, successivamente portate dai Farnese prima a Parma e infine a Napoli dove oggi si possono ammirare presso il Museo Archeologico Nazionale.

Scolpita da Glicone d’Atene tra il II e il III secolo dopo Cristo, la statua di Ercole Farnese è considerata uno dei capolavori dell’arte ellenistica e risulta essere una copia dell’originale in bronzo realizzato nel IV secolo avanti Cristo da Lisippo. Le poesie di Rovine danno la parola alle statue, che alle Terme di Caracalla sono state interpretate dalla voce di Abel Ferrara.

Foto di Gabriele Caricchia. Testo e foto dall'Ufficio Stampa Soprintendenza Speciale di Roma

Mercoledì 19 gennaio ore 11.30 alle Terme di Caracalla

Abel Ferrara presenta “Rovine” di Gabriele Tinti,

una raccolta di poesie destinata alla “scultura vivente dell’attore”

Edito da Libri Scheiwiller

Terme di Caracalla

Viale delle Terme di Caracalla, Roma

Rovine Gabriele Tinti
La copertina del libro di poesie Rovine di Gabriele Tinti, pubblicato in italiano da Libri Scheiwiller

Mercoledì 19 Gennaio alle ore 11:30 la Soprintendenza Speciale di Roma ospiterà alle Terme di Caracalla il regista e attore Abel Ferrara per la lettura di alcune poesie del poeta Gabriele Tinti ispirate all’Ercole Farnese e alla statuaria rinvenuta nelle Terme.

La lettura è tratta dal volume “Rovine” edito in italiano da Libri Scheiwiller (Milano) e in inglese da Eris Press (Londra).

Rovine” è una raccolta di poesie che Gabriele Tinti ha destinato alla “scultura vivente dell’attore”. Ispirandosi ad alcuni fra i più grandi capolavori di arte antica, il poeta muove dal tragico senso di morte e di vacuità con l’obiettivo di donare nuova vita e pensiero alla statuaria greco romana e a tutte quelle reliquie di un’umanità oramai scomparsa che vorremmo rendere eterne.

Il libro è il frutto di letture dal vivo che, nel corso degli ultimi anni, alcuni attori noti al grande pubblico come Kevin Spacey, Malcolm McDowell, Abel Ferrara, Stephen Fry, James Cosmo, Joe Mantegna, Robert Davi, Burt Young, Franco Nero, Alessandro Haber, Michele Placido, Marton Csokas, Jamie McShane e Vincent Piazza hanno tenuto di fronte alle opere d’arte antica che hanno ispirato l’autore. Le letture sono state realizzate al Metropolitan di New York, al J. Paul Getty Museum e al LACMA di Los Angeles, al British Museum di Londra, ai Musei Capitolini di Roma, al Museo dell’Ara Pacis, al Museo Nazionale Romano, al Museo Archeologico di Napoli, al Parco Archeologico del Colosseo e alla Glyptothek di Monaco.

Con Abel Ferrara Rovine arriva nello spettacolare scenario delle Terme di Caracalla, il luogo dove vennero trovate numerose sculture, tra cui la grande statua di Ercole, successivamente portate dai Farnese prima a Parma e infine a Napoli dove oggi si possono ammirare presso il Museo Archeologico Nazionale.

Scolpita da Glicone d’Atene tra il II e il III secolo dopo Cristo, la statua di Ercole Farnese è considerata uno dei capolavori dell’arte ellenistica e risulta essere una copia dell’originale in bronzo realizzato nel IV secolo avanti Cristo da Lisippo. Rovine si presenta come una fantasmagoria, e le poesie danno la parola alle statue, che alle Terme di Caracalla parleranno in prima persona attraverso la voce di Abel Ferrara.

Ad impreziosire il libro, gli interventi di alcuni eminenti studiosi dell’arte antica come Sean Hemingway (Metropolitan Museum), Kenneth Lapatin (Getty Museum), Christian Gliwitzky (Staatliche Antikensammlungen und Glyptothek), Andrew Stewart (UC Berkley), Nigel Spivey (University of Cambridge) e Lynda Nead (Birkbeck, University of London).

L’evento è realizzato con l’organizzazione e promozione della Soprintendenza Speciale di Roma, le Terme di Caracalla ed è in collaborazione con Hotel Splendide Royal Roma della Roberto Nardi Collection.

Prenotazione obbligatoria on line del biglietto su Coopculture 

Per informazioni: [email protected]

GABRIELE TINTI - è poeta, scrittore e critico d’arte italiano. Ha scritto ispirandosi ad alcuni capolavori dell’arte antica, collaborando con Istituzioni come il Museo Archeologico di Napoli, i Musei Capitolini, il Museo Nazionale Romano, il Museo dell’Ara Pacis, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, il British Museum di Londra, il Metropolitan di New York, il LACMA di Los Angeles e la Glyptothek di Monaco.

Abel Ferrara è uno dei registi e artisti più controversi.

Ha fatto del rapporto tra colpa e innocenza i cardini della propria poetica. Recentemente è stato premiato con il “Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker” della 77a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dedicato a una personalità che abbia segnato in modo particolarmente originale il cinema contemporaneo.

Nato a New York, nel Bronx, il 19 luglio 1951, Abel Ferrara ha diretto il suo primo Super 8 da ragazzo e ha presto collaborato con gli sceneggiatori Nicholas St. John e John McIntyre.

Nei tardi anni ’70 ha iniziato a dirigere i suoi primi film, The Driller Killer (1979) e L’angelo della vendetta (1981). Negli anni ’90 i suoi successi internazionali comprendono King of New York (1990), Il cattivo tenente (1992), Ultracorpi – L’invasione continua (1993), The Addiction (1995) e Fratelli (1996). Il cattivo tenente, con Harvey Keitel, è stato presentato al Festival di Cannes nel 1992 in Un Certain Regard.

L’anno dopo Ferrara è ritornato a Cannes con Ultracorpi – L’invasione continua. The Addiction, con Christopher Walken, è stato selezionato alla Berlinale nel 1995, mentre Fratelli, con Benicio Del Toro, Christopher Walken e Isabella Rossellini, ha vinto due premi alla Mostra di Venezia nel 1996. Mary, con Juliette Binoche, Forest Whitaker e Heather Graham, ha vinto quattro premi a Venezia nel 2005.

Nel 2011 Ferrara ha ottenuto il Pardo d’onore a Locarno. Gli anni 2010 hanno segnato la collaborazione di Ferrara con Willem Dafoe, che ha interpretato 4:44 L’ultimo giorno sulla Terra (2012), presentato a Venezia, Pasolini (2014), pure presentato a Venezia, Alive in France (2017), presentato a Cannes alla Quinzaine, Tommaso (2019) e di recente Siberia, proiettato all’ultima Berlinale.

Libri Scheiwiller

La casa editrice Libri Scheiwiller è stata fondata a Milano alla fine del 1977 da Vanni Scheiwiller che, sin dai primi anni Cinquanta, ha collaborato con suo padre Giovanni Scheiwiller alla storica casa editrice All’insegna del Pesce d’Oro, dedita alla pubblicazione di volumi d’arte e di poesia sin dagli anni Trenta. Successivamente acquisito da 24 ORE Cultura, oggi - dopo un periodo di riorganizzazione - il marchio rivive e torna in libreria con un’offerta di volumi che guarda al futuro e ai temi della contemporaneità. Nel pieno rispetto della tradizione, l’habitus della casa editrice si caratterizza per una scelta accurata di ogni singolo titolo e un progetto culturale basato sulla qualità letteraria e sulla ricerca, attraverso un diretto e stretto rapporto con gli autori. La rinnovata attività editoriale, che presenta una nuova veste grafica realizzata da Mario Piazza, è rappresentata dalla prosecuzione delle collane storiche del marchio e dai nuovi progetti editoriali. Tornano le storiche collane Idee e L’Arte e le Arti, arricchite con riflessioni dedicate a tematiche attuali, dagli approfondimenti filosofici, politici ed economici fino ai dibattiti e alle indagini sulle diverse forme di arti moderne e contemporanee raccontate dalle voci di importanti autori. Alla produzione di queste collane in continuità con la storia dell’editore e ad alcune ristampe tratte dal catalogo preesistente, si affianca inoltre il lancio della nuova serie Interviews, ispirata dall’omonimo magazine fondato da Andy Warhol negli anni Settanta. Diversi i temi su cui saranno interrogate importanti figure chiave del mondo del design, dell’architettura, cinema, fotografia, ecc.

Scheda tecnica

Titolo: Rovine

Editore: Libri Scheiwiller

Autore: Gabriele Tinti

Formato: brossura con alette 16 x 24 cm

Pagine: 140 pp.

Prezzo: € 26,90

Codice ISBN: 978-88-7644-685-6

In vendita in libreria e online

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https://www.classicult.it/rovine-audio-guida-poetica-di-gabriele-tinti/

Testo e foto dall'Ufficio Stampa ddlArts sulla presentazione di Abel Ferrara del volume Rovine di Gabriele Tinti


Terme di Caracalla 27 dicembre

Terme di Caracalla: apertura straordinaria il 27 dicembre

TERME DI CARACALLA APERTURA STRAORDINARIA IL 27 DICEMBRE

VISITABILI ANCHE SOTTERRANEI E MITREO

Roma, 24 dicembre 2021

Terme di Caracalla 27 dicembre
Apertura straordinaria delle Terme di Caracalla il 27 dicembre

Un appuntamento speciale per le feste di Natale: le Terme di Caracalla il 27 dicembre, di lunedì giorno di abituale chiusura, saranno aperte dalle 9 alle 13 per offrire ai romani e ai turisti la possibilità di ammirare il monumentale sito della Soprintendenza Speciale di Roma.

Saranno visitabili anche i sotterranei e il mitreo, nel periodo invernale normalmente chiusi, per una giornata dedicata a quanti ancora non conoscono o vogliono ritornare nel più importante impianto termale della Roma imperiale, inaugurato da Marco Aurelio Antonino Bassiano detto Caracalla nel 216 dopo Cristo.

I sotterranei
I sotterranei
I sotterranei
Il mitreo: fossa sanguinis
Il mitreo

«Le Terme di Caracalla – spiega il Soprintendente Speciale di Roma Daniela Porro – con l’alternarsi delle stagioni sono un caleidoscopio di colori: le maestose strutture architettoniche, i bellissimi mosaici che, cosa rarissima, sono ancora nella loro posizione originale, il grande parco che permette una visita in totale sicurezza e distanziamento, con la luce dell’autunno e dell’inverno acquistano un fascino tutto particolare. Per questo abbiamo voluto offrire una possibilità in più per visitarle».

Terme di Caracalla 27 dicembre
I mosaici della palestra delle Terme di Caracalla

Il percorso di visita si snoda tra le strutture termali del calidarium, del tepidarium, e del frigidarium, i laconica, le grandi saune, gli apoditeria, gli spogliatoi e la natatio, la piscina scoperta di imponenti dimensioni.

Terme di Caracalla 27 dicembre
La natatio delle Terme di Caracalla

«Per questo Natale le Terme di Caracalla aprono le loro porte anche di lunedì – aggiunge Mirella Serlorenzi direttore delle Terme di Caracalla – offrendo la possibilità di visitare anche il mitreo, il più grande tra quelli rinvenuti a Roma, e i sotterranei, la sala macchine che permetteva il funzionamento delle Terme di Caracalla, e dove oggi si trova un antiquarium con importanti decorazioni che abbellivano l’impianto termale tra cui spiccano due dei più raffinati capitelli in stile misto di epoca severiana».

Terme di Caracalla 27 dicembre
Apertura straordinaria delle Terme di Caracalla il 27 dicembre

INFORMAZIONI

apertura straordinaria lunedì 27 dicembre

orario: 9 – 13, ultimo ingresso ore 12

biglietti 8 euro, ridotto 2 euro

Info: www.coopculture.it

Terme di Caracalla 27 dicembre
Apertura straordinaria delle Terme di Caracalla il 27 dicembre

Testo, foto e video dalla Soprintendenza Speciale di Roma

Video di Fabio Caricchia e Luca Del Fra.

Terme di Caracalla 27 dicembre
Le Terme di Caracalla

N.6

Animali dalla A alla Z. Una mostra dedicata ai bambini: i Musei Reali di Torino guardano al pubblico dei più piccoli

Animali dalla A alla Z. Una mostra dedicata ai bambini: i Musei Reali di Torino guardano al pubblico dei più piccoli

Articolo a cura di Claudia Musso e Martina Pilone 

Animali dalla A alla Z mostra Musei Reali di Torino
Foto dell'inaugurazione, dall'Ufficio stampa Musei Reali Torino

La mostra Animali dalla A alla Z. Una mostra dedicata ai bambini (02/12/2021 - 03/04/2022) è un’esposizione piccola, ma dal grande valore, che accoglie una quarantina di opere provenienti dalle collezioni dei Musei Reali (alcune custodite nei depositi), di Palazzo Madama e del Museo Naturale Don Bosco del liceo Valsalice di Torino, allestita presso la Galleria Sabauda e indirizzata ad un pubblico giovanissimo, che durante il lockdown è risultato particolarmente penalizzato. 

Lo scopo di questo esperimento, come ha espresso la Direttrice dei Musei Reali dott.ssa Enrica Pagella, è quello di muovere nuovi passi, “…allontanandosi dall’abituale programmazione di mostre pensate per un pubblico generalista” e di far arrivare l’immenso patrimonio artistico, custodito nei musei, a tutte le tipologie di utenti. 

N.2 Animali dalla A alla Z mostra Musei Reali di Torino
Allestimento realizzato appositamente per i bambini. Foto di Claudia Musso

Ideata proprio durante il periodo di chiusura forzata dei luoghi d’arte, con il lodevole intento di portare i bambini e le loro famiglie al museo, introducendoli a un ambiente culturale ritagliato su misura per loro, Animali dalla A alla Z è stata realizzata dall’efficientissimo staff del museo, che si è prodigato affinché l’ardua impresa andasse in porto, nonostante tutte le difficoltà, e dalla collaborazione con la società torinese SPEA, leader nella produzione di sistemi di collaudo automatico ATE (direttore Luciano Bonaria), e l’associazione MUS-E Torino Onlus, attiva nella comunicazione e inclusione per mezzo dell’arte nelle scuole (direttore Marco Rossi).

Alla conferenza è intervenuto il curatore della mostra, dott. Rosario Maria Anzalone, archeologo alla sua prima esperienza curatoriale a Torino, ma profondamente motivato, che ha sottolineato come questa scelta vada ad arricchire di nuove valenze i Musei Reali, già custodi di un patrimonio estremamente eterogeneo, e faccia emergere il carattere corale che contraddistingue questo ente.

N.3
Indovinelli. Foto di Claudia Musso

L’allestimento, che appare come un unicum per lo spirito che lo ha animato, risulta un format sperimentale nella scelta di posizionare le opere all’altezza degli occhi dei bambini (Montessori docet) e di non apporre i tradizionali cartellini esplicativi con nomi, misure e date, preferendo brevi componimenti in rima, concepiti da tutti i membri dello staff del museo, che invogliano i piccoli a ricercare nelle opere stesse l’animale suggerito dalle parole.

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Componimenti in rima realizzati dallo staff. Foto di Claudia Musso
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Reperti di ogni tipologia e formato. Foto di Claudia Musso

La modalità di allestimento di dipinti, incisioni, reperti archeologici e oggetti d’arte che mostrano creature non facilmente riconoscibili ma accomunate dalla loro essenza di animali, è allegra e colorata e dà vita ad un ecosistema globale da indagare in una modalità giocosa ma al tempo stesso consapevole. Interessante è inoltre il confronto tra diverse generazioni che si trovano qui a dialogare: gli organizzatori, nel recuperare memoria di ricordi d’infanzia, forniscono ai giovanissimi visitatori ottimi spunti per far emergere riflessioni ed emozioni nuove.

N.6 Animali dalla A alla Z mostra Musei Reali di Torino
Foto di Claudia Musso

Marco Vesco, giovane promettente disegnatore, ha poi creato le graziose illustrazioni poste a decorazione delle due sale espositive, riprodotte all’interno dell’Animalario, un piccolo strumento tascabile di supporto alla visita, ideato dall’ufficio servizi educativi del museo. A tale scopo è stata inoltre allestita un’aula didattica in cui i bimbi possono dedicarsi alla compilazione di questo divertente taccuino-abbecedario, disegnando a fianco delle grandi lettere in stampatello, corrispondenti all’iniziale dell’animale raffigurato, alcune delle opere presenti in mostra e descrivendole poi nelle righe sottostanti.

N.7
Foto di Claudia Musso

La saletta, munita di tavolini, seggiole e materiale di cancelleria per varie attività, offre la possibilità di ammirare i lavori realizzati dai bambini vincitori del concorso, indetto dal museo, per la selezione della classe per la partecipazione speciale all’inaugurazione della mostra. 

N.8
Saletta dedicata ai giovani utenti. Foto di Claudia Musso
Animali dalla A alla Z mostra Musei Reali di Torino
Foto di Claudia Musso

 

Ove non indicato diversamente, gli scatti fotografici sono stati realizzati da Claudia Musso.

Animali dalla A alla Z mostra Musei Reali di Torino
Scatto fotografico presso il Salone degli Svizzeri in merito alla conferenza tenutasi dai MRT. Foto di Claudia Musso

Le autrici dell'articolo, Claudia Musso e Martina Pilone, in qualità di tirocinanti presso i Musei Reali di Torino, hanno avuto modo di partecipare alla conferenza di inaugurazione di Giovedì 2 dicembre.


Enigma Raffaello: presentazione del volume in diretta streaming

Enigma Raffaello

Presentazione del volume dedicato al “Divin pittore” urbinate e alla sua scomparsa avvolta nel mistero. Gli esperti si interrogano sulle possibili cause della sua morte


Mercoledì 1 dicembre 2021 ore 11,00
Aula magna – Palazzo del Rettorato – piazzale Aldo Moro 5, Roma

Segui la diretta streaming

Enigma Raffaello Sanzio volume diretta streaming

A distanza di oltre cinquecento anni dalla prematura scomparsa di Raffaello Sanzio, avvenuta il 6 aprile 1520, la morte dell’artista resta ancora avvolta nel mistero ed è fonte inesauribile di interrogativi per gli studiosi di varie discipline. L’Urbinate è stato vittima dei suoi stessi vizi amorosi, come racconta Giorgio Vasari nelle Vite, oppure dietro alla sua fine, si celano il rancore, l’animosità e l’invidia dei suoi rivali?

 Il volume raccoglie una serie di riflessioni transdisciplinari, proposte sia da studiosi del campo storico-artistico, che del settore scientifico-medico. I contributi analizzano più criticamente la personalità dell’artista e la cerchia dei suoi potenziali nemici; indagano i passaggi architettonici che, nel corso dei secoli, hanno interessato il luogo di sepoltura prescelto, la Cappella della Madonna del Sasso; passano in rassegna le cronache legate all’apertura della presunta tomba dell’artista nel 1833; sino ad arrivare alla ricostruzione del suo volto attraverso le nuove tecnologie dell’antropologia forense. Infine, affrontano, in prospettiva storico–medica, la morte e i possibili studi paleopatologici applicabili ai resti di Raffaello.

Il libro mette in fila tutta una serie di elementi, documenti ed expertise per dare un nuovo risvolto alle ricerche e ai quesiti sull’esistenza e sulla fine di uno degli artisti più celebrati della storia. La pubblicazione, che sarà presentata mercoledì 1 dicembre in Aula magna del palazzo del Rettorato, è il risultato di un progetto congiunto nato da un accordo di collaborazione nel 2019 tra diverse istituzioni: Sapienza Università di Roma, i Musei Vaticani, la Pontificia Accademia dei Virtuosi al Pantheon e l’Accademia di Belle Arti di Roma.

Il volume è stato realizzato con il contributo del Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio del Ministero della Cultura (MiC)

I lavori in Aula magna saranno aperti dai saluti della rettrice della Sapienza Antonella Polimeni. L’introduzione è affidata a Pio Baldi, presidente della Pontificia Accademia dei Virtuosi al Pantheon Raffaello, a Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani e Alberta Campitelli, presidente dell’Accademia di belle arti di Roma.

 Interventi

Eugenio Gaudio, presidente della Fondazione Roma Sapienza
La morte di Raffaello: un problema ancora aperto
Tiziana D’Acchille, docente dell’Accademia di belle arti di Roma

Enigma Raffaello: un approccio multidisciplinare
Sylvia Ferino-Pagden, storica dell’arte

I rivali e gli avversari di Raffaello

Flavia Cantatore, docente di Sapienza Università di Roma

La tomba di Raffaello al Pantheon

Chantal Milani, antropologa e odontologa forense, Sapienza Università di Roma

Analisi e ricostruzione del volto di Raffaello Sanzio

Vittorio Fineschi, docente di Sapienza Università di Roma

La morte di Raffaello: una prospettiva di lettura storico-medica

Gino Fornaciari, docente dell’Università di Pisa

Studio bioarcheologico e paleopatologico di Raffaello 

Ulderico Santamaria, direttore del Laboratorio di ricerche scientifiche dei Musei Vaticani
Metodologie e tecniche microinvasive applicabili alla tomba di Raffaello

Sarà possibile seguire l’evento anche in diretta streaming sul canale YouTube https://www.youtube.com/watch?v=0CsmHIGj38g

 

Testo e foto dall'Ufficio stampa e comunicazione Sapienza Università di Roma


Alla BMTA i primi premi per l’archeologia subacquea

Alla BMTA i primi premi per l’archeologia subacquea

È stato consegnato stamattina, nell’ambito della I Conferenza Mediterranea sul Turismo Archeologico Subacqueo, il I Premio Internazionale di Archeologia Subacquea “Sebastiano Tusa”, alla presenza del direttore e fondatore della BMTA, Ugo Picarelli.

BMTA premi archeologia subacquea
Alla BMTA i primi premi per l’archeologia subacquea

La cerimonia si è svolta nella Sala Cerere del Tabacchificio Cafasso, a Paestum, da quest’anno location definitiva della BMTA, e ha visto la consegna del premio come riconoscimento per la carriera a Xavier Nieto Prieto, Vice Presidente del Comitato Consultivo Tecnico Scientifico della Convenzione 2001 UNESCO sulla Protezione del Patrimonio Culturale Subacqueo.

BMTA premi archeologia subacquea
La consegna del Premio a Xavier Nieto Prieto

Premiato anche il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Paolo Giulierini, per “la miglior mostra dalla valenza scientifica internazionale”. L’exhibit “Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo”, con 150 mila visitatori complessivi, si è rivelato un enorme successo che ha generato, tra le altre cose, la produzione di un docufilm e un progetto di sezione permanente sul Mediterraneo antico all’interno del MANN. “Thalassa” non è dunque solo una mostra sull’archeologia subacquea, ma un progetto più ampio di ricerca e collaborazione scientifica a più livelli, che guarda al futuro per la definizione di nuove rotte turistico-culturali nel Mare Nostrum.

Il terzo premio,  per la categoria “il progetto più innovativo a cura di Istituzioni, Musei e Parchi archeologici”, è andato invece a Franco Marzatico, Soprintendente per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, per il felice esperimento del villaggio di Fialè.

Per la miglior tesi di laurea sull’archeologia subacquea, è stata infine consegnata la targa in memoria di “Claudio Mocchegiani Carpano” a Stefano Vitiello (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”),  che ha trattato di una peschiera romana sommersa di Villa Accetta a Gaeta (LT).

Nel corso della premiazione si è ribadita la necessità di promuovere la conoscenza del patrimonio archeologico sommerso, nazionale e non, anche e soprattutto attraverso un’offerta turistica varia e differenziata, realizzabile solo attraverso una proficua collaborazione tra i diversi enti territoriali, la comunità scientifica e i gestori dei siti coinvolti.

https://www.classicult.it/archeologia-subacquea-dalla-bmta-proposta-di-un-itinerario-culturale/

Non si è mancato di menzionare l’iniziativa, fortemente voluta da Sebastiano Tusa e promossa dalla BMTA, di istituire un Itinerario Culturale Europeo per il Patrimonio Culturale Subacqueo del Mediterraneo: la proposta, presentata ufficialmente ieri, verrà sottoposta all’accreditamento da parte del Consiglio d’Europa e prevederà un itinerario vario e culturalmente vasto: Baia e il Parco della Gaiola per la Campania; le isole Egadi, Pantelleria, Ustica e Plemmirio per la Sicilia; Egnazia, San Pietro in Bevagna, Isole Tremiti per la Puglia; Capo Rizzuto per la Calabria; Alessandria d’Egitto; Pavlopetri e Peristera per la Grecia; Cesarea Marittima per Israele e Kizlan per la Turchia.

Il focus dell’evento è stato rappresentato dall’intervento di  Salvio Capasso, responsabile Imprese e Territorio S.R.M., in merito alla relazione tra cultura, turismo e sostenibilità: analizzando l’impatto socio-economico del turismo, Capasso ha sottolineato l’importanza di questo settore, che  soprattuto nel periodo post pandemia si è mostrato un vero esempio di resilienza:

Quali prospettive? La pandemia ha dato spinta alle trasformazioni già in essere: riqualificazione e rinnovamento delle strutture ricettive, digitalizzazione dell’offerta turistica e attenzione alla sostenibilità ambientale. Il rilancio del turismo in un Paese come l’Italia, che ricordiamo essere primo al mondo per numero di siti UNESCO, deve avvenire tenendo conto delle due direttrici fondamentali cui si indirizza ogni riflessione sul patrimonio archeologico, sia esso subacqueo o no: la preservazione e la valorizzazione dell’heritage.

Infine, gli studi pionieristici e l’impegno instancabile di Sebastiano Tusa, cui è dedicato il Premio, sono stati ricordati dalle parole di Valeria Patrizia Li Vigni, Soprintendente del Mare della Regione Sicilia e moglie dell’archeologo scomparso tragicamente nel 2019, che ha omaggiato la memoria del marito ricordando come, già nel lontano 2006, Tusa promuovesse progetti e prospettive all’avanguardia in un settore, quello dell’archeologia subacquea, allora ancora in fase di sviluppo.

Di seguito alcuni momenti della cerimonia di premiazione:

BMTA premi archeologia subacquea

Foto di Giusy Barracca e Rolando di Martino.


intercettare pubblico cultura

BMTA: intercettare il nuovo pubblico della Cultura

Paestum, BMTA - Intercettare il nuovo pubblico della Cultura: è giovane, frequenta i social, ama i video e le tecnologie immersive.

Alla BMTA i risultati dei rapporti sulle opportunità del post-pandemia per un «new normal» e il confronto tra i direttori dei Musei del Sud.

E intanto si torna a viaggiare in Italia. Premio “Paestum Mario Napoli” ai prestigiosi tour operator che hanno trasformato l’attività di outgoing in incoming.

intercettare pubblico cultura
BMTA: conferenza sul rilancio dei Beni Culturali

C’è un nuovo pubblico della Cultura e va intercettato, perché il “vecchio Museo” va in pensione e poiché gli sforzi dedicati alla comunicazione durante il lockdown hanno migliorato le performance, da ora occorre farne tesoro perché anche le aspettative del pubblico sono cambiate.

La cultura delle nuove generazioni è il tema del rapporto dell’Associazione Civita, presentato in occasione della BMTA, dal Segretario Generale dell’Associazione Simonetta Giordani, ed edito in collaborazione con Marsilio.

Il rapporto risponde a tre domande principali: quali sono le opportunità offerte dalla trasformazione digitale; quali gli scenari che si configurano oggi con la nuova fruizione culturale e turistica; quali sono le priorità strategiche dei nuovi operatori culturali?

Le risposte vengono date partendo da tre prospettive: quella dei Musei o dei Beni culturali in generale che puntano a un aumento della pianificazione, della specializzazione da parte dei professionisti e degli investimenti, oltre che a un maggiore stimolo dell’esperienza.

Dalla prospettiva degli utenti parte un crescente trend di fruizione che si allarga ai siti, ai social media, alle piattaforme web; apprezzati sono soprattutto i video, le foto, i webinar e i tour virtuali, con grande curiosità verso le tecnologie immersive.

Infine le imprese sono quelle che guardano al “gaming”, VR, AR e MR, computer vision per contenuti personalizzati.

Il rapporto, definito “Next Generation Culture: tecnologie digitali e linguaggi immersivi per nuovi pubblici della cultura”, fa riferimento al rifiuto dell’autoreferenzialità degli operatori pubblici e alla scarsa attitudine alla sperimentazione. Una possibilità, invece, è la creazione di network tra musei e centri di ricerca, oltre alla condivisione con le comunità.

“Turismo archeologico e giovani insight e policy per un «new normal» è, poi, la ricerca presentata dal team guidato da Maria Teresa Cuomo, Associato di Politiche e gestione dei beni culturali al Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università degli Studi di Salerno. Nello studio, che ha l’obiettivo di indagare le condizioni di rilancio del turismo archeologico/culturale e definire l’impatto dei social media nella comunicazione del patrimonio artistico-culturale dei territori, si sottolinea che “è necessario valorizzare i profili emergenti con attività di comunicazione customizzate per articolare alternative proposte di valore (ludico-educative) e utilizzare in maniera appropriata i social media per creare «legami autentici» con i visitatori, ad integrazione della formazione tradizionale”.

La necessità di investire nella formazione e di rendere i musei dei luoghi su misura per il territorio di appartenenza sono le direttive lungo le quali devono muoversi le azioni messe in campo nel post Covid. Se ne è discusso sempre nell’incontro “I beni culturali e il turismo culturale dopo la pandemia”, moderato dal Direttore Responsabile de “Il Mattino” Federico Monga.

“I musei di prossimità devono sentirsi al centro delle proprie comunità ed è necessario coinvolgere il più possibile i cittadini”, ha spiegato Maura Picciau, Direttore Servizio II “Sistema Museale Nazionale”, Direzione Generale Musei del MiC, che si è soffermata sull’opportunità che “il sistema di autonomia sia trasferito a tutti, anche alle Soprintendenze”. “Gli scavi archeologici proseguono producendo esiti – ha aggiunto Picciau – e io spero che ci siano degli atti di intesa che consentano che il patrimonio sia esposto negli spazi museali e non rimanga in deposito”.

Sul tema delle competenze e delle professioni nei musei nel post pandemia si è invece soffermata Alessandra Vittorini, Direttore Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività Culturali, che si è collegata in diretta streaming.

“Le competenze sono in grado di produrre progetti e trasformarli in azione – ha sottolineato Vittorini – Sono necessarie una serie di figure e, soprattutto, la formazione del personale per cogliere diverse opportunità tra cui quella del digitale”.

Come sottolineato, inoltre, da Rosanna Romano, Direttore Generale per le Politiche Culturali e il Turismo Regione Campania, “un sistema di tutela e di sostegno ha accompagnato la programmazione della Regione Campania, che ha creduto in manifestazioni come la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, mostrando lungimiranza e capacità di riprogrammare”. Rosanna Romano ha, poi aggiunto: “Continueremo a pianificare interventi sul sistema di mostre, utilizzando anche la tecnologia che prima ci ha permesso di effettuare visite virtuali e poi di godere del nostro patrimonio da vicino”.

In linea con quanto emerso dai rapporti, per Paolo GiulieriniDirettore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, “il passo nuovo per i Musei è creare offerte esperienziali, con l’interazione per i visitatori e con il digitale”, mentre l’interazione tra grandi e piccoli attrattori è “un indirizzo ineludibile a cui del resto la Regione Campania lavora da anni”. Un momento difficile ma di grande cambiamenti che erano già in atto ma che sono stati accelerati dalla pandemia che ci ha spinto a puntare ancor di più su innovazione e digitale”, ha evidenziato Gabriel Zuchtriegel, Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei che, ha spiegato, sta puntando molto sull’integrazione e la sinergia della comunità locale, perché “senza la comunità locale nessun Museo può funzionare”. “Iniziative come la BMTA e l’incontro di oggi sono l’occasione per riflettere e fare rete tra operatori per migliorare i nostri servizi”, ha commentato Fabio Pagano, Direttore Parco Archeologico dei Campi Flegrei “Una rete – ha aggiunto - che deve allargarsi ai privati in una logica di complicità reciproca pubblico-privato”.

BMTA: premiazioni nell'incontro ArcheoIncoming

Accanto all’enorme sofferenza creata anche nel turismo, la pandemia si è trasformata, almeno per questo settore, in una nuova possibilità di mercato: quello della domanda di prossimità. È quanto emerso oggi nel corso dell’incontro “ArcheoIncoming: dall’Outgoing all’Incoming del Turismo Archeologico per una Domanda di Prossimità” dalle testimonianze dei tre tour operator specialisti insigniti del Premio “Paestum Mario Napoli”Enrico Ducrot Viaggi dell’Elefante; Willy Fassio Il Tucano Viaggi Ricerca; Maurizio Levi I Viaggi di Maurizio Levi.

Da sempre specializzati in viaggi internazionali importanti, con il Covid ci siamo concentrati sull’Italia, sia in itinerari archeologici generali che sui siti cosiddetti ‘minori’, sposando come fatto da altri tour operator la causa Italia - ha raccontato Willy Fassio - Nella proposta generale sono risultate molto ricercate proprio le destinazioni dell’Italia minore, ma c’è da annotare che gli italiani per i viaggi di prossimità sono più propensi a organizzarsi in proprio che a rivolgersi a noi. Comunque continueremo in questo tipo di offerta perché non vogliamo disperdere quanto creato e poi questo Premio ricevuto è motivante a spingere ancor di più sui viaggi archeologici”.

“Promuovere le destinazioni culturali italiane è stata una scommessa per noi e un investimento che ci interessa molto portare avanti vista la risposta avuta in questo anno, specie per Puglia, Sicilia e Campania, risultate le regione più attrattive, anche se non c’è cosa più difficile che vendere il proprio Paese ai propri cittadini – ha raccontato Enrico Ducrot – Non basta più la cultura facile, scontata, ma c’è bisogno di offrire un rapporto umano con la cultura, di dare le emozioni del viaggio”.

Premiato anche Piergianni Addis, fondatore di Kel12 Tour Operator.

 “Dopo un periodo durissimo per il settore turismo è giunto il momento di sfruttare le situazioni favorevoli scaturite dall’emergenza - ha sottolineato Ignazio Abrignani, Presidente Osservatorio Parlamentare per il Turismo - Abbiamo a disposizione risorse economiche che non avevamo prima e abbiamo la possibilità di ripensare all’offerta turistica di tutti, dai tour operator agli stabilimenti balneari: credo molto nella creatività dei nostri imprenditori che, forti di un patrimonio primo al mondo, sapranno ripensare ad una strategia complessiva per attrarre viaggiatori nelle nostre eccellenze”.

“Il grande pilastro dell’economia italiana, che è il turismo, sarà il settore che ripartirà davvero per ultimo - ha evidenziato Sandro Pappalardo, Consigliere di Amministrazione ENIT - Le premesse sono buone, ma l’estate piena non basta a risollevare il comparto. Solo se pubblico e privati si uniscono in una nuova strategia e saremo bravi tutti insieme, Stato, Regioni e attori privati, a promozionare e rilanciare la destinazione Italia”.

A delineare le possibili strade da intraprendere Alberto Corti, Responsabile Settore Turismo Confcommercio: “Dobbiamo concentrarci su strategie che puntano inevitabilmente sulle esperienze del turismo: il successo di una destinazione sta nel riuscire a raccontare l’esperienza che racchiude e renderla vivibile appieno, soprattutto se parliamo di una destinazione archeologica. La parte digitale è fondamentale, anche se molto dipende poi dal segmento di domanda”.

“Da qui oggi parte un segnale di grande speranza per una filiera messa duramente alla prova - ha evidenziato Vittorio Messina, Presidente Assoturismo Confesercenti - ma l’unica strategia che davvero ci può riportare ai livelli pre-pandemia è riportare flussi turistici in Italia: va bene anche la domanda di prossimità ma dobbiamo essere pronti ai nastri di partenza quando torneranno turisti stranieri per recuperare prima possibile i punti percentuali persi”.

La BMTA è promossa da Regione CampaniaCittà di Capaccio Paestum e Parco Archeologico di Paestum e Velia ed è ideata e organizzata dalla Leader srl.

100 tra conferenze e incontri in 5 sale in contemporanea, 400 tra moderatori e relatori, 150 espositori (ben 18 Regioni, il Ministero della Cultura con 500 mq e i prestigiosi Parchi e Musei autonomi) da 15 Paesi, 35 buyer tra europei e nazionali, oltre ad ArcheoVirtual (Mostra Internazionale di Archeologia Virtuale con 10 produzioni), ArcheoExperience (i Laboratori di Archeologia Sperimentale) e ArcheoStartup (14 imprese giovanili del turismo culturale). Questi i numeri della XXIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, fino a domenica 28 novembre a Paestum, nella location definitiva del Tabacchificio Cafasso.

 

Per l’accesso al Tabacchificio è richiesto il Green pass (che certifica la guarigione, la vaccinazione o un tampone effettuato nelle ultime 48 ore) il controllo della temperatura e l’utilizzo della mascherina.  Coloro che provengono da Paesi Extra UE dovranno presentare un certificato di vaccinazione in lingua inglese, che confermi l’effettuazione e il tipo di vaccino approvato da EMA. Per i visitatori della BMTA, all’esterno del Tabacchificio sarà allestito un servizio di test rapidi antigenici al costo di euro 5,00 euro grazie ai Centri Verrengia, partner sanitario della BMTA.

Per il programma della BMTA 2021: www.bmta.it

Testo e foto dall'Ufficio Stampa della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.


Mitreo Barberini

Mitreo Barberini, alla scoperta di uno scrigno del mistero

Mitreo Barberini, alla scoperta di uno scrigno del mistero

A partire da questo sabato 13 novembre, ogni secondo e quarto sabato del mese sarà possibile immergersi nell’atmosfera sacra e ricca di fascino del Mitreo Barberini, un gioiello archeologico, incastonato nel centro storico di Roma.

Mitreo Barberini

Con questo luogo di culto mitraico, continuano le aperture della Soprintendenza Speciale di Roma, che gradualmente sta restituendo alla città tutti i suoi luoghi della cultura, con interventi importanti di restauro e valorizzazione.

Mitreo Barberini

Scoperto nel 1936 durante i lavori per la costruzione della palazzina Savorgnan di Brazzà nel giardino sul retro del Palazzo Barberini, tra le vie Quattro Fontane e San Nicola da Tolentino, il Mitreo Barberini è uno dei meglio conservati a Roma e, grazie alla sua decorazione, rappresenta una preziosa testimonianza di questo culto misterico di origine orientale.

«Dopo le aperture straordinarie di settembre, anche la promessa di riaprire in modo continuativo il Mitreo Barberini è stata mantenuta – dichiara Daniela Porro, Soprintendente Speciale di Roma – ed è la testimonianza di come la Soprintendenza si stia impegnando per riaprire tutti i siti che per lungo tempo sono stati chiusi, offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere e riscoprire i tesori nascosti di Roma».

Il piccolo edificio sotterraneo, collocato all’interno di precedenti strutture del II secolo dopo Cristo, consiste in una sala di circa 12 x 6 metri coperta con volta a botte e banchine laterali (præsepia) e presenta una complessa decorazione ad affresco: in alto la volta celeste con i segni zodiacali, intorno dieci pinakes, i riquadri che raccontano la storia e le sacre imprese di Mitra con le personificazioni di Sole e Luna. Al centro della scena la tauroctonia, in cui Mitra, affiancato come di consueto dai suoi due “assistenti” Cautes e Cautopates, sacrifica ritualmente il toro. La presenza dell’affresco rende di particolare interesse questo mitreo, essendone conosciuti pochi altri esempi come quelli di Marino e Capua.

«In occasione delle visite organizzate a settembre abbiamo avuto un sold out nel giro di poche ore, un successo incredibile che dimostra l’interesse più vivo che mai, verso un luogo magico come il Mitreo Barberini – secondo Simona Morretta responsabile del monumento – Un mitreo reso eccezionale dalla presenza dell’affresco, nel quale si può ammirare una rara scena di iniziazione, essendone conosciuti altri pochissimi esempi».

Tutte le informazioni sul sito della Soprintendenza e per le prenotazioni sul sito di Coopculture: https://www.coopculture.it/it/poi/mitreo-di-palazzo-barberini/

Testo, foto e video dalla Soprintendenza Speciale di Roma. Foto di Fabio Caricchia.


Premio IILA Cinema Cine

Premio IILA - Cinema: premiazione dei vincitori della prima edizione

Domenica 24 ottobre, presso la Casa del Cinema, proiezione e premiazione dei 

vincitori della prima edizione del 

Premio IILA - Cinema

Premio IILA Cinema

Domenica 24 ottobre presso la Casa del Cinema di Roma, nell’ambito del programma “Risonanze”, una specifica rassegna della prestigiosa Festa del Cinema di Roma, l’IILA - Organizzazione internazionale italo-latino americana presenta i film vincitori del Premio IILA - Cinema, un progetto realizzato con il contributo del Ministero degli Esteri e Cooperazione Internazionale italiano, in collaborazione con Fondazione Cinema per Roma e Festa del Cinema di Roma, rivolto a divulgare la nuova cinematografia latinoamericana presso il pubblico e presso gli operatori dell’industria cinematografica italiana ed europea.

Con questo Premio, alla sua prima edizione, l’IILA vuole dunque offrire un riconoscimento alla creatività dei giovani registi latinoamericani e incentivare la produzione di nuove opere, con la ulteriore finalità di contribuire alla riattivazione dell’industria cinematografica, uno dei settori più duramente colpiti dalla pandemia.

Una giuria d’eccezione, presieduta da Felice Laudadio (già Direttore della Mostra del Cinema di Venezia e Presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia  Italia) e composta da Esteban Ferrari (Presidente FEISAL - Federación de Escuelas de Imagen y Sonido de América Latina - Argentina), Eleonora Loner (regista - Brasile), Daniela Michel (Direttrice Festival de Morelia – Messico), Giorgio Gosetti (Direttore Casa del Cinema, Italia) e Giovanna Taviani (regista, Fondatrice del Salina Doc Fest - Italia), ha scelto i film vincitori della 1° edizione del Premio IILA - Cinema, che saranno proiettati nella Sala Deluxe, in lingua originale con sottotitoli in italiano, secondo il seguente programma:

Ore 16.30 - Categoria Innovazione:

Terranova, vincitore, Alejandro Alonso Estrella (Cuba)

Ore 18.00 - Categoria Documentari:

Danza combate, vincitore, Camila Daniela Rey (Argentina)

Pàttàki, menzione d’onore, Everlane Moraes Santos (Brasile/Cuba)

Ore 20.00 – Cerimonia di premiazione delle opere selezionate

Ore 20.30 - Categoria Fiction:

Años luz, vincitore, Joaquín Mauad (Uruguay)

Acordes, menzione d’onore, José Antonio de la Torre Vega (Messico)

Acordes Premio IILA Cinema

Nel corso della serata la Segretario Generale dell’IILA Antonella Cavallari procederà alla premiazione dei vincitori delle categorie Innovazione, Documentari e Fiction che, a causa delle attuali restrizioni sanitarie, assisteranno on-line alla cerimonia, alla presenza degli ambasciatori di vari paesi della Regione. I registi premiati viaggeranno in primavera a Roma, come previsto dal Premio, per partecipare ad una serie di incontri organizzati dall'IILA con professionisti e studenti di cinema, definiti in base al profilo e agli interessi di ciascuno dei vincitori.

Modalità di accesso

Ai sensi del decreto n.105 del 23 luglio l’accesso è consentito ai soggetti muniti di certificazione verde COVID-19 (Green Pass) e di documento di identità. L’ingresso alle sale gratuito e subordinato alla prenotazione da effettuare presso la portineria a partire da un’ora prima dell’inizio. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Premio IILA CinemaTesto e immagini dall'Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura


terza XI Rassegna Licodia

Terza giornata per la XI Edizione della Rassegna di Licodia Eubea

Terza giornata per la XI Edizione della Rassegna del documentario e della comunicazione archeologica di Licodia Eubea

https://www.classicult.it/etiopia-lontano-lungo-il-fiume/

È stato il film di Lucio Rosa, Etiopia. “Lontano” lungo il fiume ad aprire la terza giornata del Festival documentaristico di Licodia Eubea. Il film, presentato in prima regionale, racconta di un’Africa profonda, nel sud della valle dell’Omo, in cui il tempo resta sospeso e si cela nel lungo passato, dal quale emergono tracce ancora vivide.

terza XI Rassegna Licodia
Terza giornata per la XI Edizione della Rassegna del documentario e della comunicazione archeologica di Licodia Eubea. Alessandra Cilio (direttore artistico), Dionysia Kopana (regista) e Vincenzo Palmieri (traduttore)

https://www.classicult.it/the-trace-of-time/

Il pomeriggio di sabato 16 è continuato con la proiezione di The trace of time, della regista greca Dionysia Kopana, che ha presentato personalmente il film, proposto in prima nazionale e dedicato al tempo, alla memoria e alla nostalgia, in cui la bellezza dell’archeologia e dello scavo rivivono attraverso il ricordo postumo di Yannis Sakellarakis.

https://www.classicult.it/ecco-che-cominciamo-a-dipinger-con-la-pietra/

L’ultimo film della sessione pomeridiana di Cinema e archeologia è stato Ecco che cominciamo a dipinger con la pietra di Massimo D’Alessandro, prodotto dal Parco archeologico di Ostia, che racconta il complesso lavoro di restauro eseguito su un mosaico pavimentale delle terme di Portus, tra Roma e Ostia.

https://www.classicult.it/songs-of-the-water-spirits/

La sessione serale è stata, invece, dedicata a Cinema e antropologia, con la proiezione di Songs of the Water Spirits, di Nicolò Bongiorno, che ritorna a Licodia dopo aver vinto la IX edizione del Festival, con un racconto sulla regione indiana del Ladakh e sul percorso di rigenerazione culturale che il territorio sta affrontando, tra il richiamo di una tradizione arcana e quello di uno sviluppo rampante, che rischia di minacciare l’ambiente e di snaturare gli abitanti.

Nicolò Bongiorno (regista)

Durante il pomeriggio, si è svolta anche la prima delle performance dell’attrice Margherita Peluso e della scultrice Pamela Vindigni, in piazza Stefania Noce, che si lega al progetto Madre Terra, Natura-Naturans. Tra materia, immagine e corpo, di cui fa parte anche la mostra fotografica di Andrea Iran e Giuseppe La Rosa, esposta da giovedì presso i locali del Museo Etnoantropologico “P. Angelo Coniglione”. Il progetto si ispira alla concezione della Grande Madre, intesa come energia creatrice della natura e degli uomini, che ha assunto nomi diversi al cambiare delle culture e dei tempi. Le performance, previste anche per domenica mattina alle ore 10 al Castello Santapau, combinano materia e corpo in azione, mettendo a contatto l’uomo e la natura.

terza XI Rassegna Licodia
Margherita Peluso (attrice e performer), Pamela Vindigni (scultrice)

La Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica, con la direzione artistica di Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, ha il sostegno della Regione Siciliana, Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo - Sicilia Film Commission, nell'ambito del Programma Sensi Contemporanei e del Comune di Licodia Eubea.

Testo e foto dall'Ufficio Stampa della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea.


seconda giornata XI Edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea

Seconda giornata della XI Edizione della Rassegna di Licodia Eubea

Seconda giornata della XI Edizione della Rassegna di Licodia Eubea

La seconda giornata della XI Edizione della Rassegna del documentario e della comunicazione archeologica, si è aperta con la sezione Ragazzi e archeologia.

https://www.classicult.it/it-s-naxos/

Ospiti del Festival sono stati gli studenti della prima media dell’Istituto Comprensivo Statale “Giovanni Verga” di Licodia Eubea, che hanno assistito alla proiezione del video It’s Naxos, di Francesco Gabellone, che ricostruisce digitalmente la colonia greca omonima durante il regno di Ierone di Siracusa, intorno al V secolo a. C., e della docufiction Lagaria: tra Epeo e Kleombrotos storia e leggenda di una città della Magna Grecia, prima internazionale, firmata e prodotta da Paolo Gallo, che, prendendo spunto da alcuni reperti ritrovati a Francavilla, racconta la storia di Kala, fanciulla enotria, e le vicissitudini del suo popolo.

https://www.classicult.it/lagaria-tra-epeo-e-kleombrotos-storia-e-leggenda-di-una-citta-della-magna-grecia/

seconda giornata XI Edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea
La seconda giornata della XI Edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea. L'archeologa Concetta Caruso

La mattinata è stata conclusa con il laboratorio, coordinato dall’archeologa Concetta Caruso, dal titolo Greci e indigeni: incontro o scontro?, nel quale gli studenti, attraverso lo scavo simulato, hanno appreso come la coesistenza tra popoli diversi, possa passare anche attraverso un pacifico scambio di doni e di conoscenza. L’archeologa Stefania Berutti ha poi invitato gli studenti a immaginare degli archeo-racconti, prendendo spunto dalle immagini di alcuni vasi greci e indigeni.

L'archeologa Stefania Berutti

https://www.classicult.it/le-refuge-oublie/

In apertura della sessione pomeridiana, dedicata a Cinema e archeologia, è stato presentato il teaser del documentario Storia dalla sabbia. La Libia di Antonino Di Vita, prodotto dall’Università di Macerata, in collaborazione con Fine Art Produzioni. Sono stati, quindi, proposti al pubblico tre documentari. Il primo è stato il francese Le refuge oublié, di David Geoffroy, presentato in prima nazionale e dedicato allo studio di un’estesa cava sotterranea all’interno della periferia di Caen, in Francia.

https://www.classicult.it/the-antikythera-cosmos/

È seguito il film britannico The Antikythera Cosmos, di Martin Freeth, anch’esso in prima nazionale, nel quale un team di ricerca tenta di ricostruire il complesso meccanismo di Antikythera, tra elementi astronomici e matematici.

https://www.classicult.it/thalassa-il-racconto/

L’ultimo documentario del pomeriggio è stato Thalassa. Il racconto, di Antonio Longo, presentato per la prima volta ad un Festival alla presenza del coautore del film, l’archeologo Salvatore Agizza, che rappresenta in modo inedito la ricerca archeologica nei mari del Sud Italia.

L'archeologo Salvatore Agizza

Nel pomeriggio la storica Maria Stupia, all’interno dello spazio Incontri di archeologia, ha presentato il suo libro Clavdio. L’imperatore fra opposizione e consenso. Dinamiche di esclusione e di integrazione, dedicato alla figura dell’imperatore Claudio, spesso sottostimato dalla storiografia senatoria, che in realtà fu un raffinato politico, capace di comprendere a fondo le dinamiche di corte e di attuare un processo di integrazione e consenso tra le comunità provinciali romane.

seconda giornata XI Edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea
Alessandra Cilio con Maria Stupia

https://www.classicult.it/poggiodiana-sicilia-svelata/

La seconda giornata si è conclusa con la sessione serale, nella quale sono stati presentati il documentario di Gabriele Gismondi, Poggiodiana, appartenente alla serie “Sicilia Svelata” e dedicato alla scoperta del castello medievale nei pressi di Ribera (AG) e il film Antica Trasversale Sicula. Il cammino della Dea Madre, presentato, in prima internazionale, dal regista Francesco Bocchieri, che rappresenta il viaggio, attraverso la Sicilia, riscoprendo uno dei cammini più antichi d’Italia.

https://www.classicult.it/antica-trasversale-sicula-il-cammino-della-dea-madre/

Il regista Francesco Bocchieri

La Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica, con la direzione artistica di Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, ha il sostegno della Regione Siciliana, Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo - Sicilia Film Commission, nell'ambito del Programma Sensi Contemporanei e del Comune di Licodia Eubea.

Testo e foto dall'Ufficio Stampa della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea.