Giornate Europee del Patrimonio 2019 al Parco Archeologico di Paestum

Apertura straordinaria serale, visite guidate, laboratori, depositi e molto altro ancora per le Giornate Europee del Patrimonio al Parco Archeologico di Paestum

21 e 22 settembre 2019
Sabato 21 settembre dalle ore 19:00 ingresso a € 1,00

 

Anche quest’anno il MiBACT aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio, manifestazione promossa dal 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le Nazioni europee. Il tema conduttore di questa edizione è “Un due tre… Arte! – Cultura e intrattenimento”.

E mentre fervono i preparativi per la mostra “Poseidonia città d’acqua. Archeologia e cambiamenti climatici”, che aprirà al pubblico il prossimo 4 ottobre anche con una installazione di video-mapping sul tempio di Nettuno, questo fine settimana tante iniziative sono in programma.

SABATO 21 SETTEMBRE

* Museo aperto dalle ore 8:30 fino alle 22.30 (chiusura biglietteria 21:50)

* Area archeologica aperta dalle ore 8:30 fino alle 22:30 (chiusura biglietteria 21:50); dalle ore 19:30 la visita all’area si limita ESCLUSIVAMENTE al Santuario Meridionale (Tempio di Nettuno e Basilica)

DALLE ORE 19:00 COSTO DEL BIGLIETTO PER MUSEO E AREA ARCHEOLOGICA € 1,00

* alle ore 9:30, 11:30, 15:00, 16:00 e 17:00, visite guidate ai "tesori nascosti" nei sotterranei del Museo: un’occasione unica per accedere ai depositi, dove sono conservate opere mai esposte: un dietro le quinte di un grande museo archeologico con restauratori, archeologi e tecnici al lavoro. Per ogni visita è prevista la partecipazione di massimo 25 persone; l’appuntamento è alla biglietteria del Museo. La prenotazione può essere effettuata al numero 0828 811023 o via mail all’indirizzo: [email protected]beniculturali.it

Costo biglietto per visita ai depositi: € 1,00 da aggiungere al costo del biglietto di ingresso al Parco.

* alle ore 10:00 e alle ore 16:00 “PAESTUM PER TUTTI – Architetture senza barriere”: gli assistenti alla fruizione, accoglienza e vigilanza del Parco Archeologico di Paestum guideranno GRATUITAMENTE i visitatori, attraverso un percorso senza barriere architettoniche, nell’area del Santuario Meridionale. Si accederà all’interno dei templi meglio conservati al mondo e si avrà la possibilità di ammirare la città antica e il paesaggio circostante da una prospettiva molto più suggestiva. Grazie al percorso senza barriere si potrà accedere anche all’interno della cd. Basilica, il tempio più antico di Paestum.

L’iniziativa è inclusa nel biglietto di ingresso al Parco, nel biglietto annuale Paestum Mia e nella card Adotta un blocco. L’appuntamento è alla biglietteria di Porta Principale, di fronte alTempio di Nettuno.

 

* alle ore 11:00 nel Museo “Paestum Viva”, laboratorio gratuito dedicato ai suoni e alle musiche dell’antichità. Un incontro di un'ora dove bambini e ragazzi possono sperimentare gli strumenti della natura e della preistoria, dalle pietre sonore fino alla mitica cithara greca.

L’iniziativa è inclusa nel biglietto di ingresso al Parco, nel biglietto annuale Paestum Mia e nella card Adotta un blocco.

Il laboratorio si ripete dal giovedì alla domenica alle ore 11:00 presso il Museo.

 

DOMENICA 22 SETTEMBRE

Museo e area archeologica aperti dalle ore 8:30 fino alle 19.30 (chiusura biglietteria 18:50)

* alle ore 9:30, 11:30, 15:00, 16:00 e 17:00 visite guidate ai "tesori nascosti" nei sotterranei del Museo: un’occasione unica per accedere ai depositi, dove sono conservate opere mai esposte: un dietro le quinte di un grande museo archeologico con restauratori, archeologi e tecnici al lavoro. Per ogni visita è prevista la partecipazione di massimo 25 persone; l’appuntamento è alla biglietteria del Museo. La prenotazione può essere effettuata al numero 0828 811023 o via mail all’indirizzo: [email protected]beniculturali.it

Costo biglietto per visita ai depositi: € 1,00 da aggiungere al costo del biglietto di ingresso al Parco

 

* alle ore 10:00 e alle ore 16:00 “PAESTUM PER TUTTI – Architetture senza barriere”: gli assistenti alla fruizione, accoglienza e vigilanza del Parco Archeologico di Paestum guideranno GRATUITAMENTE i visitatori, attraverso un percorso senza barriere architettoniche, nell’area del Santuario Meridionale. Si accederà all’interno dei templi meglio conservati al mondo e si avrà la possibilità di ammirare la città antica e il paesaggio circostante da una prospettiva molto più suggestiva. Grazie al percorso senza barriere si potrà accedere anche all’interno della cd. Basilica, il tempio più antico di Paestum. L’iniziativa è inclusa nel biglietto di ingresso al Parco, nel biglietto annuale Paestum Mia e nella card Adotta un blocco. L’appuntamento è alla biglietteria di Porta Principale, di fronte al Tempio di Nettuno.

 

* alle ore 10:00 e alle ore 11:30 Laboratori del Gusto con Slow Food Cilento dedicati “Alla ricerca degli ortaggi dimenticati”. Parteciperanno all’incontro tre appassionati ricercatori della memoria gastronomica tradizionale del territorio cilentano. Salvatore Gasparro da Monte San Giacomo, Angelo Campagna da Controne e Carmela Baglivi cuoca cilentana.

La partecipazione è prevista per gruppi per un massimo di 20 partecipanti.

Prenotazione obbligatoria entro le ore 12:00 di sabato 21settembre.

Costo del laboratorio: € 3,00 che ogni partecipante dovrà aggiungere al biglietto d’ingresso al Museo e all’area archeologica o al biglietto annuale PaestumMia.

Info e prenotazioni: [email protected]slowfoodcilento.it tel 3394758553

I laboratori del Gusto si terranno ogni quarta domenica del mese.

 

* alle ore 11:00 nel Museo “Paestum Viva”, laboratori gratuitidedicato ai suoni e alle musiche dell’antichità. Un incontro di un'ora dove bambini e ragazzi possono sperimentare gli strumenti della natura e della preistoria, dalle pietre sonore fino alla mitica cithara greca.

Il laboratorio si ripete dal giovedì alla domenica alle ore 11:00 presso il Museo.

 

 

EVENTI IN PROGRAMMA: dal 4 ottobre 2019 al 31 gennaio 2020 mostra “Poseidonia città d’acqua. Archeologia e cambiamenti climatici”.

 

 

Testo e immagine da Ufficio Stampa Parco Archeologico di Paestum

www.museopaestum.beniculturali.it

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Terme del Foro

A Pompei riaprono le Terme del Foro per le GEP 2019

21 e 22  SETTEMBRE 2019

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2019

“Un due tre... Arte! - Cultura e intrattenimento”

A POMPEI RIAPRONO LE TERME DEL FORO DOPO I  RESTAURI

Terme del Foro 

Il 21 e il 22 settembre in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, il cui tema di quest’anno è “Un due tre... Arte! - Cultura e intrattenimento”, i siti del Parco archeologico di Pompei proporranno visite straordinarie ad alcuni edifici.

Il tema scelto per le giornate è legato alla "terme", luogo prediletto dagli antichi romani per trascorrere il tempo, conversare e rilassarsi, presenti in più punti dell’antica città di Pompei, ma anche nelle Ville di Oplontis e Stabia. In tutti i siti, funzionari del Parco saranno a disposizione nel corso della mattinata per illustrare gli ambienti. Presso l’Antiquarium di Boscoreale, oltre alle sale del Museo e all'esposizione dedicata al Villaggio Protostorico di Longola, sarà visitabile Villa Regina, villa rustica incentrata sulla produzione del vino, appena riaperta dopo gli interventi di restauro.

A Pompei saranno visitabili i Praedia di Giulia Felice, con accesso contingentato al complesso termale privato della Domus, la Casa del Criptoportico, anche essa dotata di un pregiato ambiente termale, la Casa di Trittolemo e la Casa dell’Ancora. Per l’occasione riapriranno al pubblico le Terme del Foro a seguito dei restauri.

Il complesso termale è stato interessato, nell'ultimo anno, da interv​enti di messa in sicurezza e consolidamento degli ambienti della sezione maschile, inclusa la palestra,  restauro degli appartati decorativi, revisione e sostituzione delle coperture, previsti dal Grande Progetto Pompei.

Ubicate alle spalle del Tempio di Giove, e portate in luce negli anni 1823-24, si trattava del più centrale degli impianti termali della città, posto in prossimità del Foro. Vennero costruite nei primi anni della colonia sillana (secondo quarto del I secolo a.C.) e presentavano due sezioni separate per uomini e donne con ingressi indipendenti.

La sezione maschile, visitabile, che apriva su via delle Terme presenta la tipica sequenza di ambienti che includeva: l’apodyterium (spogliatoio), utilizzato anche come tepidarium (per i bagni di media temperatura), il frigidarium (per il bagno freddo) e il calidarium (per il bagno caldo).

Come molti edifici a Pompei, le terme subirono gravi danni durante il terremoto del 62 d.C. Lo stato attuale è in gran parte il risultato dei successivi lavori di restauro. Di particolare pregio la decorazione degli ambienti, tra cui le figure maschili in terracotta (telamoni) che decoravano le nicchie per riporre abiti e oggetti per il bagno e la volta con elaborati stucchi a rilievo dell’apodyterium-tepidarium. Nello stesso ambiente si può̀ notare un grande braciere in bronzo con zampe e teste bovine, che serviva per il riscaldamento.

Di rilievo nel calidarium, e oggetto di recente restauro, è il grande labrum marmoreo (bacino con acqua fredda) utilizzato per rinfrescarsi, che presenta un’iscrizione in bronzo lungo l’orlo, con il nome dei magistrati che ne finanziarono la realizzazione.

La parte femminile, più piccola, era in ristrutturazione al momento dell’eruzione e attualmente è adibita a deposito di reperti. Più di 500 lucerne trovate nella zona d’ingresso della parte maschile dovevano servire per l’illuminazione durante le aperture serali.

 

A Boscoreale, inoltre, saranno per l’occasione distribuiti degli opuscoli realizzati nell'ambito dell'Alternanza Scuola Lavoro 2018-19, promossa dal Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con l'Istituto Superiore Cesaro-Vesevus sede di Boscoreale con gli alunni della IV B del Liceo Scienze Umane, coordinati dalla prof.ssa Lucia Oliva e dalla dott.ssa Anna Maria Sodo responsabile dell'Antiquarium.

 

 

L’INGRESSO ai siti nelle due giornate, è al costo consueto.

A Pompei l’orario di apertura degli edifici citati (Terme del Foro, Terme dei Praedia di Giulia Felice, Casa del Criptoportico, Casa di Trittolemo, Casa dell’Ancora) è 9.30-17.15.

Apertura serale di sabato 21 settembre 2019: costo simbolico di € 1 con gratuità di legge. 

Testo e immagini da UFFICIO STAMPA
Parco Archeologico di Pompei - presso Antiquarium Boscoreale
web: www.pompeiisites.org
FaceBook: https://www.facebook.com/pompeiisoprintendenza/
Twitter: https://twitter.com/pompeii_sites
https://www.instagram.com/pompeii_parco_archeologico/
YouTube: https://www.youtube.com/c/PompeiiSites79dc

Università La Sapienza Roma

Università La Sapienza a Roma: eventi dal 25 al 28 settembre

Università La Sapienza Roma

Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente). Ai link relativi a ciascun evento è possibile approfondire.

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Giornate Europee del Patrimonio 2019

“Un due tre... Arte!” Giornate Europee del Patrimonio 2019

Giornate Europee del Patrimonio 2019

Sabato 21 e domenica 22 settembre tornano, nei musei e nei luoghi della cultura di tutta Italia, le Giornate Europee del Patrimonio (GEP 2019), con tema “Un due tre... Arte! - Cultura e intrattenimento”.

Alle Giornate Europee del Patrimonio possono partecipare tutti i luoghi della cultura statali e non statali.

Gli istituti museali statali osserveranno gli orari di apertura ordinari, con i consueti costi (e le agevolazioni e gratuità previste per legge) per le aperture diurne di sabato 21 e di domenica  22  settembre. l'apertura straordinaria serale di sabato 21 settembre sarà di 3 ore, con biglietto di ingresso, al costo simbolico di 1 euro (eccetto le gratuità previste per legge).

I musei e i luoghi della cultura non statali possono aderire alle Giornate Europee del Patrimonio contattando i Poli museali di riferimento. Nelle Province autonome di Trento e Bolzano è possibile contattare il Polo museale del Veneto, nella regione Valle d'Aosta il Polo museale del Piemonte e nella regione Sicilia la rispettiva Soprintendenza archivistica (saas­[email protected])

Testo e immagine dal MiBAC, tutte le iniziative al seguente link.

 

 

Di seguito, le iniziative del Parco Archeologico del Colosseo, del Parco Archeologico di Ostia antica, del Polo Museale della Campania e del MArTA per le Giornate Europee del Patrimonio 2019 (sabato 21 e domenica 22 settembre).

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Università La Sapienza Roma

Università La Sapienza a Roma: eventi dal 16 al 20 settembre

Università La Sapienza Roma

Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente). Ai link relativi a ciascun evento è possibile approfondire.

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Torna l'OpenMANN fest a Napoli

Non sarà la prima volta che il Giardino delle Fontane del Museo, illuminato di sera, si riempirà di note ed allegria: eppure nel concerto “DivertissMANN” (in calendario  sabato 21 settembre alle 21) ad esibirsi come musicisti e cantanti saranno proprio  i dipendenti dell’Archeologico.
L’evento è inserito non a caso nelle Giornate Europee del Patrimonio dedicate, per il 2019, al tema “Un due tre… Arte! Cultura e Intrattenimento”: per due giorni (21/22 settembre), musei ed istituti culturali proporranno al pubblico non soltanto iniziative e visite speciali, ma anche un’apertura serale straordinaria (sabato 21, dalle 20 alle 23) al prezzo simbolico di 1 euro, eccetto le gratuità previste dalla legge.

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli entrerà nella rete sinergica degli European Heritage Days, estendendo l’arco temporale delle iniziative in programmada giovedì 19, festività di san Gennaro, a domenica 22 settembre, cittadini e turisti saranno invitati a partecipare alle attività del MANN, tra collezioni permanenti, esposizioni temporanee ed iniziative speciali pensate per diversi tipi di pubblico.
Trait d’union dei quattro giorni sarà l’OpenMANN Fest: soltanto presso la biglietteria del Museo sarà possibile, infatti, sottoscrivere la card annuale a prezzi promo (15 euro per adulti, 10 per giovani tra 18 e 25 anni, 30 per famiglie composte da due adulti over 25). L’abbonamento OpenMANN permetterà accessi illimitati all’Archeologico, per 365 giorni a partire dalla data di prima attivazione.

E' con grande entusiasmo che invitiamo cittadini e turisti alla nostra OpenMann Fest  d'autunno.  La inauguriamo in una giornata cara a tutti napoletani, il 19 settembre, San Gennaro, santo patrono della città, che festeggeremo con l’ingresso gratuito dalle 9 alle 19 e tante sorprese.  Per quattro giorni, fino a domenica 22 settembre, sarà possibile acquistare abbonamenti annuali a prezzo promozionale, ci saranno due aperture serali e tante attività.  Una stagione entusiasmante ci attende, la inizieremo immergendoci  nella archeologia marina con Thalassa, passeggeremo nelle grotte preistoriche di Lascaux, riscopriremo gli Etruschi, ed e' già partito il conto alla rovescia per la grande  mostra Gladiatori . Ma non solo.  Siamo al lavoro per una programmazione interculturale e attenta ai temi dell'attualità  a partire dall'ambiente. Dal 10 ottobre allestiremo una mostra sul cambiamento climatico con National Geographic. Vi aspettiamo tutti  nel vostro Museo, da vivere ogni giorno, con orgoglio e spirito di comunità", commenta il Direttore del MANN, Paolo Giulierini.

 

Si partirà giovedì 19 settembre: dalle 9 alle 19.30 (ultima possibilità di ingresso alle 19), al MANN il ticket sarà gratuito nell’ambito della campagna ministeriale #IoVadoAlMuseo (la collezione Magna Grecia non sarà visitabile): ogni mille visitatori sarà offerta in dono una card OpenMANN.
Sempre a San Gennaro, dalle 20 alle 23 (la biglietteria chiuderà alle 22), nuova apertura speciale per i giovedì sera (repliche il 26 settembre ed il 3 ottobre) con biglietto a 2 euro: visitabili collezioni permanenti (inclusa Magna Grecia) ed esposizioni in programma (“MANN on the moon”, “Vola alta, parola. Trent’anni di Colophonarte”, “Paideia. Giovani e sport nell’antichità”, “Orogenesi” di J. Cerquiera Leite e “Sotto mentite spoglie” di Luciano e Marco Pedicini). Possibile degustare, nel Giardino delle Fontane, gli aperitivi proposti dal MANNCaffé (le consumazioni non saranno comprese nel ticket di ingresso).

 

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (#GEP2019), sabato 21 settembre (ore 18, sala conferenze), presentazione del libro “Gli ultimi giorni del comandante Plinio” (Marlin Editore) di Alessandro Luciano; dalle 19, nel Giardino delle Fontane, aperitivi del MANNcaffé, in attesa del concerto “DivertissMANN” (ore 21).
Domenica 22 settembre, alle 11, laboratorio “Archeology for kids: racconti di stelle” per bambini e ragazzi tra 8 e 12 anni: l’evento, organizzato in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte e la Biblioteca Nazionale di Napoli, è realizzato nell’ambito del progetto “La Giraffa” a cura della prof. Alessandra Pagliano.

Il pubblico sarà invitato a condividere immagini e ricordi delle giornate trascorse al MANN, utilizzando gli hashtag #museitaliani  #EHDs  #GEP2019  #UnduetreArte.


Paestum in un futuro senza di noi? Ultime prove per la mostra che racconta i disastri ambientali futuri scavando nel passato remoto

Quale sarà il futuro della memoria in un mondo segnato dalle catastrofi ambientali e dai cambiamenti climatici? La mostra “Poseidonia città d’acqua: archeologia e cambiamenti climatici”, che aprirà il 4 ottobre 2019 al Parco Archeologico di Paestum, gira intorno a questa domanda agghiacciante – ma anche stimolante se inquadrata in una prospettiva di speranza e responsabilità.

Unendo archeologi, scienziati, scrittori e artisti contemporanei, la mostra, a cura di Paul CarterAdriana  Rispoli Gabriel Zuchtriegel, racconterà la storia del territorio di Paestum, la greca Poseidonia, attraverso il rapporto tra gli uomini e l’ambiente, in particolare il mare. Fondamentali per l’elaborazione del tema della mostra saranno le proiezioni sui cambiamenti climatici e ambientali che potrebbero investire la Piana del Sele nei prossimi 100 anni, elaborate dal Centro di Studi sui Cambiamenti Climatici nel Mediterraneo. Inoltre, in questi giorni si sono svolte con successo le prove tecniche per il video-mapping sul Tempio di Nettuno dell’artista napoletana Alessandra Franco che andrà in scena nell’ambito della mostra. Archeologia, arte e scienza: tutti uniti nel tentativo di sensibilizzare il pubblico su di un tema cruciale.

Poseidonia. Statere incuso

“Dopo le previsioni preoccupanti pubblicate da parte di scienziati di tutto il mondo, è la prima mostra che integra il discorso sui cambiamenti climatici con una prospettiva storica e archeologica –  spiegano il direttore di Paestum Gabriel Zuchtriegel e il co-curatore anglo-australiano Paul Carter, autore di Turbulence: Climate Change and the Design of Complexity – l’obiettivo è di attirare l’attenzione su una storia caratterizzata dall’espansione imperialistica, dall’asservimento coloniale, da sostanziali e insostenibili cambiamenti ambientali e, soprattutto, dalla capacità delle società umane di comprendere cambiamenti imprevisti, adattarsi e ricostruirsi. Vogliamo mostrare la rilevanza del passato per il futuro: la nostra responsabilità come custodi del patrimonio culturale è la costante reinterpretazione delle realizzazioni passate alla luce di ciò che conosciamo e di cui facciamo esperienza nel presente”.

Tra i protagonisti del progetto e del corposo catalogo, oltre a archeologi, storici e scienziati, c’è anche Andrea Marcolongo, autrice di “Una lingua geniale: 9 ragioni per amare il greco” e “La misura eroica”. Nel suo contributo la scrittrice evidenzia le ragioni per le quali Poseidonia, la città di Poseidone, dio del mare, è un luogo speciale per affrontare la storia del clima e dell’ambiente: “Prima ancora di essere associato agli oceani, Poseidone era il dio chiamato da Omero ed Esiodo gaiéochos, ‘colui che feconda la terra’, oppure ennosìgaion, ‘colui che la stessa terra scuote con i terremoti’. Ecco il primo dei paradossi - saranno moltissimi, tutti affascinanti - che s’incontrano ripercorrendo a ritroso la storia della divinità che diede il nome alla città di Poseidonia, fondata da coloni greci giunti in nave da Sibari intorno al 600 a.C.”.

Installazione di Alessandra Franco

L’idea della mostra, che è co-finanziata dalla Regione Campania e comprende anche la realizzazione di vetrine cilindriche che con la loro forma richiamano l’installazione dedicata alla Tomba del Tuffatore di Carlo Alfano, è nata nel 2018 da una visita di Zuchtriegel alla Galleria Nazionale di Roma, la cui direttrice Cristiana Collu fa parte anche del comitato scientifico della mostra. “Quando vidi il quadro di Federico Cortese ‘Ruderi di un mondo che fu…’, realizzato nel 1892, che mostra i templi di Paestum sott’acqua, mi venne in mente uno studio recentemente pubblicato su Nature Communications, nel quale si prospettano danni gravi causati dall’alzamento del livello del mare e dall’erosione di costa in 42 su 49 siti UNESCO intorno al Mediterraneo analizzati dagli autori, tra cui Paestum” – racconta Zuchtriegel. Il quadro sarà l’unica opera prestata in mostra, mentre gli altri oggetti provengono dalle collezioni di Paestum; in parte si tratta di oggetti mai esposti prima.

Info:

Titolo: “Poseidonia città d’acqua: archeologia e cambiamenti climatici”

Date: 4 ottobre 2019 – 31 gennaio 2020

Luogo: Museo Archeologico Nazionale di Paestum

Tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle ore 8:30 alle ore 19.30 (ultimo biglietto 18:50).

La visita alla mostra è inclusa nel biglietto di ingresso al sito, nel biglietto annuale Paestum Mia e nella card Adotta un blocco.

Sito web: http://poseidonia-citta-dacqua.eu/


Università La Sapienza Roma

Università La Sapienza a Roma: eventi dal 9 al 15 settembre

Università La Sapienza Roma

Per la settimana prossima, si segnalano i seguenti eventi di carattere culturale presso l’Università La Sapienza a Roma (ove non indicato diversamente). Ai link relativi a ciascun evento è possibile approfondire.

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Un percorso inedito e un biglietto unico per visitare il complesso di Santa Maria La Nova Duomo

Il sogno grandioso di re Guglielmo il Buono: un complesso monumentale autonomo, straordinario, enorme e variegato. E così restò fino al 1866, anno della soppressione degli Ordini religiosi, quando passò allo Stato che in seguito lo affidò, dividendolo, alla Regione e al Comune. Ma il complesso abbaziale è un unicum, e non soltanto perché è straordinario: è un tutto omogeneo, formato dalla chiesa e dal chiostro, dal refettorio e da uno scriptorium. Finora non è stato mai possibile comprenderne la complessa omogeneità. Finora. Perché da sabato prossimo – 7 settembre – alle 18,30 sarà inaugurato il nuovo percorso di visita che comprende anche il Duomo (con il commovente Cristo Pantocratore), l’elegante Cappella Roano, il chiostro, il giro completo delle terrazze (da dove lo sguardo abbraccia l’intera vallata), il Museo Diocesano, ma anche la torre meridionale, di cui si sta completando il restauro proprio in queste ore, che ospiterà quattro nuove sale espositive (sviluppate in altezza) per accogliere le opere finora conservate nei magazzini del museo. Per l’inaugurazione ci sarà la possibilità di visitare gratuitamente il complesso fino a mezzanotte e sulla facciata del Duomo, verrà proiettato un videomapping.

Cappella Roano

Per il complesso di Monreale si tratterà quindi di una nuova/antica vita: di fatto chiunque lo visiterà potrà finalmente riassorbirne la storia nella sua interezza, ma si farà anche un’idea della potenza dell’intero progetto monumentale normanno. Che sarà raccontato anche da una guida nuova di zecca, edita da Skirà su commissione di CoopCulture che cura in ATI (CoopCulture, Mo.Mo e SKIRA) i servizi aggiuntivi del chiostro di Monreale, che da qualche mese fa parte di un unico itinerario di visita con il Duomo e, da sabato in poi, anche con il Museo Diocesano e gli altri ambienti del complesso. Saranno anche disponibili una app di ultimissima generazione per poter visitare il complesso in piena autonomia; e un’audioguida in 4 lingue (italiano, inglese, francese e tedesco)

L’itinerario di visita finora è stato premiato: il chiostro dei Benedettini ha visto crescere il numero dei visitatori passando dalle 214.254 alle 260.300 (+ 46 mila). Il biglietto unico chiostro e duomo (avviato da marzo) è stato scelto da oltre 100 mila visitatori. Da sabato il biglietto sarà quindi di 12 euro per la visita completa dell’intero complesso, compreso il Museo Diocesano e le nuove aree espositive.

Cristo Pantocratore

“Il complesso abbaziale di Monreale è qualcosa di unico che non si può separare: pensate soltanto ai capitelli del Chiostro dei Benedettini: raccontano scene dell’Antico e Nuovo Testamento che si ritrovano anche nei mosaici del duomo - sottolinea monsignor Michele Pennisi, arcivescovo della Diocesi di Monreale – Pur mantenendo distinte le proprietà, ben vengano sinergie, tra la Regione con la Soprintendenza, CoopCulture e la Diocesi, che permettono una visione complessiva. Speriamo parta presto il restauro della Cappella Roano, finanziato dalla Fabbriceria ma non ancora avviato per intoppi burocratici; ma nel frattempo apriamo le due torri, quella meridionale con gli archivi e quella settentrionale che ospiterà i paramenti sacri del Duomo. Senza dimenticare che la visita al Duomo permetterà di scoprire la splendida  icona della Madonna Odigitria, appena restaurata, dinanzi alla quale ho visto inginocchiarsi i fedeli russi”.

La nuova visione che il visitatore avrà di uno dei più grandi esempi architettonici della preziosa testimonianza della dinastia normanna in Sicilia, è il risultato di una perfetta sinergia tra istituzioni e privati – spiega il presidente della Regione Siciliana,  Nello Musumeci -. Un biglietto unico, un percorso di visita realizzato con una rigorosa cura scientifica da parte della Regione Siciliana e la possibilità di ammirare nella sua interezza un capolavoro di originale sintesi stilistica, sono la cifra dell’offerta che vogliamo dare ai visitatori. E’ il nuovo percorso di valorizzazione dei Beni Culturali siciliani già intrapreso da tempo, e che consentirà ai tanti turisti che visitano la Sicilia di potere fruire dei luoghi della cultura in maniera moderna e completa”.

Abside centrale

Monreale riaccoglierà il suo Duomo: alla vigilia della festa della Madonna del Popolo - la prima e la più antica celebrazione mariana nella cittadina normanna – l’arcivescovo Michele Pennisi aprirà alle 18,30 il nuovo percorso di visita all’intero sito, in maniera globale. Alle 21, dopo una rappresentazione teatrale sulla vita di Guglielmo II curata dalla Compagnia dei Normanni, si srotolerà un impressionante videomapping proiettato sulla facciata della Cattedrale. Per “Il sogno di Guglielmo”, il Duomo si animerà di luci e colori che racconteranno la sua storia, a partire dalla leggenda sul re normanno Guglielmo II. La performance, realizzata da Odd Agency, celebrerà l’architettura e i mosaici del prezioso monumento. Dopo lo spettacolo, sarà possibile visitare gratuitamente la Cattedrale, la sagrestia, il chiostro, la torre settentrionale e quella meridionale, le terrazze, gli archivi, il Museo Diocesano e la cappella Roano.

La chiave sta tutta nella sinergia e nella collaborazione avviata prima con la Soprintendenza, ed oggi con CoopCulture che gestisce i servizi aggiuntivi del chiostro dei Benedettini dal 2017, di cui ha riprogettato l'ingresso e aperto un bookshop nelle sale dove sono stati  scoperti e restaurati antichi affreschi. Nel 2018 CoopCulture ha sottoscritto l'accordo di valorizzazione con la Cattedrale per il biglietto unitario.

 

"Monreale è l’esempio di una best pratice nel rapporto tra pubblico e privato in grado di restituire alla comunità un sito UNESCO nella sua completezza – interviene Letizia Casuccio, direttore di CoopCulture -, ma è anche la sperimentazione di un nuovo modello di gestione del patrimonio sempre più integrato tra beni culturali e territorio, cultura, turismo ed economia locale. E’ giunto il momento di presentare  Monreale sul mercato turistico mondiale: ma deve essere pronto. E quindi, più servizi, vendita on line dei biglietti, visite guidate, audioguide e App, eventi, un merchandising dedicato e una front line di alto profilo. Noi faremo la nostra parte, già dai prossimi mesi realizzeremo un sito web di ultima generazione e presenteremo Monreale alle fiere di Rimini e Londra".

Si potrà così passare liberamente dal duomo al chiostro, e raggiungere il Diocesano con il nuovo allestimento museale a cui sta lavorando la direttrice Maria Concetta Di Natale. I lavori di ristrutturazione e restauro della torre meridionale, iniziati nel 2018, sono invece seguiti  dall’architetto Roberto Pupella, e realizzati dalla ditta Oliveri di Partinico, sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza, a cui si deve la cura scientifica del nuovo percorso.

Un itinerario di visita inedito

L’intento dichiarato del re normanno era quello di divenire il punto di riferimento del mondo ecclesiastico sul territorio; anche per questo motivo, concesse il monastero ai Benedettini giunti da Cava dei Tirreni. Sede arcivescovile sin dalla sua fondazione, architettonicamente il Duomo venne completato con l’edificazione dello straordinario chiostro, elegante esempio di architettura monastica, vero hortus conclusus in cui è facile immaginare i monaci camminare, cantare e pregare. Il percorso di visita guiderà gli spettatori nell’esplorazione del Duomo, leggerà il Vecchio e il Nuovo Testamento sui mosaici, ammirerà il Cristo Pantocratore e passerà quindi alla cappella del Crocifisso - meglio nota come Cappella Roano, dal nome del suo fondatore - che accoglie il Tesoro del Duomo; proseguendo poi, si visiterà il Museo Diocesano, e l’aula capitolare di San Placido che ospitava l’assemblea dei monaci, le nuove sale espositive nella Torre, per concludere la passeggiata lungo il giardino, il Paradisus, l’ hortus conclusus della tradizione monastica. Da non perdere l’esperienza condivisa delle terrazze del Duomo da cui si gode una straordinaria vista sulla città.

Info e prenotazioni: 091 7489995 | www.coopculture.it


Il 29 settembre torna la Giornata Nazionale dei Piccoli Musei

C’è fermento tra i musei che domenica 29 settembre 2019 saranno aperti in occasione della terza giornata nazionale dei Piccoli Musei.

Storia dell’APM

L’Associazione Nazionale Piccoli Musei è stata fondata nel 2007 dal Prof. Giancarlo Dall’Ara, studioso e docente di Marketing nel Turismo, per promuovere una nuova cultura gestionale dei Piccoli Musei che sia in grado di valorizzarne le specificità che sono differenti rispetto ad un grande museo, in particolare il legame più stretto con il territorio e con la comunità, la capacità di essere accoglienti e di offrire esperienze originali ai visitatori.Fin dalla sua nascita, l’APM ha voluto confrontarsi con i professionisti museali, con gli operatori del settore e con gli studiosi, nei propri convegni nazionali annuali: Castenaso (BO), 7 maggio 2010, Battaglia Terme (PD), 27 ottobre 2011, Amalfi (SA), 5 e 6 novembre 2012, Assisi (PG), 11-12 novembre 2013.

C’è sempre stato un sentire comune tra i Piccoli Musei, un “sentire” dovuto al fatto che i Piccoli Musei hanno sempre percepito di essere diversi dal modello ufficiale di museo.
Quando un PM partecipa ad un incontro sui musei, percepisce che molte delle cose che si dicono non fanno al caso suo, non sono adatte alla sua realtà.


La nostra associazione ha voluto dare a questo “sentire” un luogo di incontro, e di riflessione. Contemporaneamente ha voluto cercare di individuare quali siano le differenze reali, le specificità, allo scopo di delineare una cultura gestionale rapportata alla piccola dimensione, così da avere dei riferimenti chiari e magari anche dei punti di forza sui quali puntare.
Mentre noi ci sforziamo con i nostri incontri di creare momenti di scambio, dall’altro lato rimane la necessità di convincere di questo le Istituzioni, perché fino a quando per le Istituzioni esisterà un solo museo, inevitabilmente ad essere penalizzato sarà il piccolo museo.

Tra gli scopi della nostra Associazione vi è quello di sviluppare una rete di relazioni tra quanti affrontano le problematiche dei piccoli musei con passione, sviluppando forme di condivisione e di divulgazione della conoscenza, e anche di sostegno reciproco. Il nostro appuntamento per eccellenza è il Convegno Nazionale che si svolge una volta l’anno, preceduto da un convegno regionale preparatorio. Il convegno nazionale dell’Associazione dei Piccoli Musei è l’unico appuntamento di questo genere nel nostro Paese, ed ha l’obiettivo di sostenere la realtà dei piccoli musei, attraverso la presentazione di studi, di relazioni e di casi pratici, attraverso lo scambio di esperienze, e la possibilità di condivisione e di incontri.

Di seguito alcuni “doni” che saranno offerti a quanti visiteranno i musei - aperti per l’occasione e con ingresso gratuito.

Lazio

Il Piccolo Museo Garibaldino di Mentana (RM) offre in dono ai visitatori la “pergamena della memoria”; il Museo della Ceramica della Tuscia di Viterbo ha preparato come dono una pubblicazione d'arte, e il Museo Civico di Monte Romano (VT) offrirà una stampa con una veduta storica di Monte Romano;

Toscana

Il Centrum Sete Sois Sete Luas di Pontedera (PI) offre ai visitatori del sale aromatizzato dell'isola di Maio (Capo Verde); il Museo della vita e del lavoro della Maremma settentrionale di Cecina (LI) offrirà un sacchetto contenente grani antichi.

Sempre in Toscana, il Museo archeologico del Territorio di Populonia, a Piombino in provincia di Livorno, offrirà in dono un medaglione ottenuto a sbalzo, con divinità, ispirato ai miti rappresentati sull’Anfora argentea di Baratti, simbolo del museo; il Museo Archeologico di Cecina donerà ai visitatori un sacchetto contenente grani antichi.

Sempre in Toscana il Museo Remiere di Limite sull'Arno e il Museo Diffuso del Chianti organizzeranno una attività di Photo Booth con cornice Polaroid personalizzata per donare foto ricordo della giornata a tutti i visitatori e i musei di villa Baciocchi di Capannoli (Pisa) doneranno unpiccolo monile ispirato all'anfora etrusca esposta nella sezione archeologica del museo, mentre il  museo Archivio carducciano darà in dono una stampa autografa della poesia "San Martino";

Friuli Venezia Giulia

Il piccolo Museo delle Lavandere diTrieste offrirà ai visitatori “Savon e ciapin”, e il Magazzino dei Venti di Trieste offrirà le corde della bora.

Sempre a Trieste, come tappa del percorso di avvicinamento alla 3° Giornata Nazionale dei Piccoli Musei, sabato 21 settembre, alla casa della Musica, l’Associazione Nazionale Piccoli Musei organizza la “Fieretta dei Piccoli Musei”, per far conoscere ai cittadini il grande patrimonio culturale di queste realtà museali.

Veneto

Piccolo Museo Sanpaolo di Monselice (PD) offrirà in dono un gesso profumato, mentre il Museo Civico A. Giacomelli di Montagnana (PD), ha già preparato dei sacchettini contenenti alcune varietà di cereali coltivati nel territorio in epoca romana;

 Sardegna

Il MuT – Museo della Tonnara di Stintino in provincia di Sassari donerà agli ospiti una cartolina che recherà su un lato la copia anastatica della poesia "Sogno", scritta nel dicembre 1951 da Antonio Penco, sull’altro lato una fotografia che ritrae i tonnarotti al lavoro, opera di Renato Gadau.

Sempre in Sardegna il museo Contus de Arrejolas di Cagliari, offrirà una formella in terracotta realizzata a mano, assieme ad un sacchetto di biscotti che rappresentano una “riggiola” trovata durante il restauro dei locali, realizzata da una nota pasticceria della città.

Il museo Laboratorio dell'Età Nuragica di Arzachena darà in dono un ciondolo in ceramica con simboli della Preistoria sarda, mentre a Pau in provincia di Oristano, il Museo dell'ossidiana, ha già pronta per i visitatori la valigia del Neolitico.

Piemonte

Il Museo di Archeologia e Paleontologia Carlo Conti di Vercelli organizza per il 29 settembre laboratori didattici e visite guidate speciali a cura dei ragazzi dell'Istituto G. Ferrari; a Baveno (Verbania) il Museo GranUM offrirà il gioco dello scalpellino, mentre il dono del museo archeologico di Caburrum a Cavour (TO) è una moneta romana (in copia). Sempre in Piemonte, in provincia di Alessandria il museo Antichi mestieri e tamburello di Basaluzzo offrirà un sacchetto di grano e una spiga, mentre l’ Ecomuseo Sogno di Luce di Alpignano (TO) offrirà una lampadina commemorativa di Cruto (inventore del filamento a carbone artificiale delle lampadine) da collezione e una pergamena.

In Sicilia il Polo museale di Ciminna (Palermo)  offrirà come gesto di benvenuto un aperitivo greco-romano, e il libretto "Ricettario di Cucina Greca e Romana", mentre il museo Epicentro, in provincia di Messina, offrirà in dono una mattonella circolare in terracotta; e se il Centro Esplora Ambiente di Santa Ninfa (TP) ha già pronti dei ciondoli in pietra di gesso, il Museo dell' Antica Farmacia Cartia di Scicli ha preparato dei pacchettini di spezie;

 In Emilia, a Montagnana di Modena, il museo Acetaia La Noce antica darà in dono una bottiglietta di aceto balsamico, mentre in provincia di Bologna il museo dei Botroidi offrirà ai visitatori i biscotti del museo. A Monghidoro il piccolo museo dell'emigrante e della civiltà contadina dell'Appennino bolognese offrirà dei sacchetti ricamati a mano (o di pizzo) con lavanda.

In Romagna il museo del Bottone di Santarcangelo ha già preparato una serie di  bottigliette di vetro con il logo del museo, e quello di APM, dove si spiccano tre bottoni Verdi Bianchi e Rossi.

In Calabria, a Maierà, il Museo Casamaierà donerà un vasetto di crema di peperoncino o di marmellata di cedro, mentre il Museo del Peperoncino, di Maiera', offre come dono una Bustina di Peperoncino; il Museo di Paleontologia e Scienze Naturali dell'Aspromonte, a Bova (RC) offrirà un segnalibro realizzato con materiale riciclato, con descrizione fossile;

In Lombardia il museo Contadino della Bassa Pavese donerà un sacchetto di farina di riso coltivata nel territorio, e il museo dei Tasso e della Storia postale di Camerata Cornello (BG) offrirà alcuni francobolli tematici donati al Museo da un collezionista appositamente per l'evento, e ilMuseo Archeologico di Angera (VA) offrirà un originale specchietto con scritto 'Persona da Museo';

In Puglia la casa museo Spada “Antichi strumenti musicali” di Lecceaccoglierà i visitatori offrendo birra artigianale, mentre il museo della Città e del Territorio di Nardò darà in dono una riproduzione di un frammento di una statua di I sec. a.C.; la “Casa Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Grika” di Calimera (LE) donerà agli ospiti una pergamena con epigrafi in greco, latino e italiano;

In Trentino

il Mulino Museo dell'Ape di Croviana, 38027, offrirà uno spargimiele in legno;

Nelle Marche l’ecomuseo delle Case di Terra di Villa Ficana (MC) ha già pronto un piccolo manufatto in terra cruda e paglia con semi di fiori ed erbe aromatiche.