Giardini della Reggia di Venaria. Progetto e Concorso Nazionale Articolo 9 fa tappa a Torino

I Giardini della Reggia di Venaria. Il Progetto e Concorso Nazionale Articolo 9 della Costituzione fa tappa a Torino nella residenza sabauda patrimonio Unesco, tra storia e contemporaneità

Mercoledì 3 febbraio 2016, ore 11, Torino, Reggia di Venaria Reale
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I Giardini della Reggia di Venaria Reale oggi vivono in uno stretto connubio tra antico e moderno, insediamenti archeologici e opere contemporanee. La monumentale statua dell’Hercole Colosso, in origine all’interno della Fontana dell’Ercole, dialoga con le opere di artisti come Giuseppe Penone e Giovanni Anselmo, nella cornice di un'incomparabile panorama naturale, circondato dai boschi del Parco La Mandria e dalle Alpi. Sarà la seicentesca residenza sabauda di Torino patrimonio dell’UNESCO ad ospitare mercoledì 3 febbraio alle 11, il Progetto e Concorso Nazionale Articolo 9 della Costituzione.
Con il contributo di Maurizio Reggi, architetto responsabile del Settore Giardini della Reggia di Venaria Reale, e Alessia Bellone, architetto paesaggista dei Giardini della Reggia, gli studenti e i loro insegnanti scopriranno il complesso progetto di restauro che, nell’arco di un decennio circa, ha permesso la ricostruzione di un vero e proprio paesaggio valorizzando i suoi segni storici con grande attenzione all'estetica e alla fruizione moderna.
Dedicata alla promozione della cittadinanza attiva per il paesaggio e l’ambiente, la quarta edizione dell'iniziativa è promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca-Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e per la valutazione del sistema nazionale di istruzione, Fondazione Benetton Studi Ricerche e dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo-Direzione generale Educazione e ricerca. A Torino gli studenti avranno l'opportunità di conoscere i giardini, e il loro percorso di recupero nel rispetto della storia e nella prospettiva del contemporaneo. Restituiti al pubblico nel 2007, stanno entrando infatti in un momento importante della loro evoluzione, durante la quale iniziano a delinearsi in maniera più definita gli elementi caratterizzanti e la "forza" del loro disegno seicentesco, a testimonianza di una continua trasformazione naturale che nel panorama dei grandi giardini storici europei rappresenta un'esperienza unica.

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