Maria Lai tenendo per mano il sole fiaba cucita MAXXI

Maria Lai: una fiaba tessuta "tenendo per mano il sole"

Galleria 3, MAXXI – Roma. Si celebra qui il centenario della nascita di Maria Lai con la mostra Tenendo per mano il sole, interamente dedicata alle opere dell’artista realizzate dagli anni ’60 dello scorso millennio ai primi anni duemila.

Lo spazio espositivo è a prova di eco; un’immensa distesa di bianco in cui l’arte ci tiene per mano, in cui l’arte è guida e voce narrante. Nella sala una serie di spazi si susseguono senza la necessità di percorrerli secondo un filo crono-logico. Proprio il filo, come elemento tangibile e concreto nella sua dimensione fisica, diviene principio e fine della mostra.

Maria Lai tenendo per mano il sole fiaba cucita MAXXILa tecnica utilizzata da Maria Lai è la tessitura: cucita, tratteggiata, ricamata o lievemente accennata. Questa procedura millenaria tesse la trama di una storia che affonda le sue radici nella Sardegna montuosa, quella contadina e rurale da cui Maria Lai si allontana e verso la quale avverte una condizione di doppia estraneità: come sarda e come donna. L’arte come pedagogia è dunque la visione che più si adatta a semantizzare il percorso della mostra.

L’allestimento si articola in un primo ambiente informativo dove tramite una linea del tempo si ripercorrono le tappe fondamentali della vita di Maria Lai. Il corridoio conduce lo spettatore in uno spazio in cui da subito si evince la celebrazione del libro; il quale è fiaba, rinascita e forza motrice. Affascinante è lo strabordare dei fili che, quasi senza peso, amano stare qua e là attorno al libro, simili nella forma alle reti dei pescatori. La mano dell’artista affonda l’ago per poi risalire con un tratto di filo; questo gesto, ripetuto, è la creazione di uno spazio vitale su cui vibrano emozioni, pensieri ed esperienze.

Tenendo per mano il sole è il primo esempio di fiaba cucita, in cui l’artista tesse i passi del cammino per raggiungere il sole dalle tenebre come metafora di salvezza. Seguono la serie di tappeti, giochi d’artista e le carte geografiche su stoffa e foglio acetato.

Maria Lai tenendo per mano il sole fiaba cucita MAXXIL’ultima sezione L’arte ci prende per mano. Incontrare e partecipare insiste sugli interventi pubblici e sulle azioni partecipative. Teli bianchi pendono dal soffitto a mo’ di stendarti, troppo in alto per passare inosservati, troppo grandi per non essere leggibili. Lo spazio sembra lievitato improvvisamente come a catapultare il visitatore in una realtà esterna.

Ulassai è lo scenario in cui i teli dovrebbero essere immaginati dall’osservatore; svolazzanti dalle finestre e dai balconi delle case quasi a scendere fino a terra ed essere intrattenimento per i bambini. Si tratta in fin dei conti di un espediente didattico, di un foglio bianco dai margini sconfinati in cui frasi e parole si adagiano con rispetto all’interno delle righe. Può che non essere Maria Lai la miglior tessitrice di fiabe per un pubblico ancora bisognoso di magia?

Maria Lai tenendo per mano il sole fiaba cucita MAXXITutte le foto sono di Valerio Bellavia


Roma: si arricchisce la mostra "Donne - corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione"

Nuove opere di cinque importanti artiste internazionali e un ricco programma di eventi culturali arricchiscono l’esposizione

DONNE corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione

in corso alla Galleria d’Arte Moderna di Roma

 

Da marzo a ottobre 2019, gli argomenti affrontati nella mostra

saranno approfonditi attraverso le opere di cinque protagoniste dell’arte contemporanea internazionale e un programma d’incontri culturali, proiezioni e performances

 

Galleria d’Arte Moderna

da marzo a ottobre 2019

  

DONNE corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione, la mostra in corso con successo fino al 13 ottobre 2019 alla Galleria d’Arte Modena di Roma, si arricchisce di nuove opere che andranno a comporre dei veri e propri “omaggi” a cinque importanti artiste contemporanee: Marina AbramovićCarla AccardiMirella BentivoglioMaria Lai e Titina Maselli.

L’esposizione delle loro opere sarà l'occasione per riflettere su queste straordinarie protagoniste dell'arte "al femminile", sulle loro scelte linguistiche e poetiche e sulle differenti modalità di intendere il proprio impegno nell'ambito artistico e pubblico.

Inoltre, è stato anche realizzato un corposo programma di incontri culturaliperformances, proiezioni, readings e azioni teatrali, nell’intento di ricostruire attraverso la storia, le arti, la cultura e le artiste protagoniste del periodo, un’immagine a più riflessi dell’evoluzione della rappresentazione del corpo della donna fra XX e XXI secolo.

La GAM, Galleria d'Arte Moderna, dal 21 marzo al 21 aprile lancia anche il contest #donneGAM tramite il quale il pubblico è invitato a postare fotografie di donne protagoniste della propria storia familiare. Invio tramite e-mail [email protected]. Immagini di nonne, madri, sorelle, compagne, ritratte al lavoro, a scuola, in casa o in altri luoghi di vita, di attività e di impegno per documentare le tante storie di donne dalla fine dell’Ottocento agli anni Settanta del Novecento. Tutte le fotografie pervenute saranno inserite in mostra, tramite un monitor, in un'area appositamente allestita.

La mostra, a cura di Arianna Angelelli, Federica Pirani, Gloria Raimondi e Daniela Vasta, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Organizzazione Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con Cineteca di Bologna e Istituto Luce. Mentre il programma degli eventi è stato realizzato anche con la collaborazione di: Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, RAI Teche e Società Italiana delle Storiche.

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