"Michelangelo Antonioni: il racconto di una vita" alla Casa del Cinema di Roma

Michelangelo Antonioni: il racconto di una vita

Lunedì 26 marzo alla Casa del Cinema il ricordo del maestro con la proiezione del film L’Avventura e la presentazione del libro Il mio Antonioni

Roma, 23 marzo 2018 – Lunedì  26 marzo alle ore 18, in occasione della presentazione del libro Il mio Antonioni scritto e curato da Carlo di Carlo, la Casa del Cinema ricorderà la figura del maestro Michelangelo Antonioni insieme a illustri ospiti del mondo del cinema e della cultura.

L’evento organizzato dall’Istituto Luce Cinecittà e Cineteca di Bologna, in collaborazione con Casa del Cinema e Cineteca Nazionale inizierà alle ore 15.30 con la proiezione in Sala Deluxe del film L’avventura. Seguirà la presentazione del libro durante la quale interverranno Enrica Fico Antonioni, lo storico del cinema Lorenzo Cuccu, il direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli, il direttore della Casa del Cinema Giorgio Gosetti e il Presidente della Fondazione CSC Felice Laudadio.

Il volume è il racconto in prima persona di un maestro del Novecento che ripercorre la sua vita nell’arte attraverso un inedito “montaggio” dei suoi scritti, riflessioni e dichiarazioni, composto dal regista e saggista Carlo di Carlo. Il mio Antonioni è stato edito da Cineteca di Bologna e Istituto Luce – Cinecittà in occasione della grande retrospettiva americana di Antonioni svoltasi alla fine del 2017 al MOMA – Museum of Modern Art di New York.

“Per molti anni – dice Giorgio Gosetti – Carlo di Carlo ha seguito l’avventura artistica di Antonioni con l’attenzione filologica del critico e la passione complice dell’amico oltre che dell’uomo di cinema. Ne è nato un racconto di ricordi, idee, riflessioni sul mestiere e sull’arte che, pur nella soggettività del curatore, diviene preziosa testimonianza in prima persona della visione di Michelangelo Antonioni. Grazie al paziente lavoro di Lorenzo Cuccu e con l’indispensabile supporto della Cineteca di Bologna e di Istituto Luce Cinecittà, adesso il volume diventa patrimonio di tutti coloro che amano il cinema e l’arte del grande regista. Sono specialmente grato a Enrica Fico Antonioni di essere con noi in quest’occasione che inaugura il nuovo spazio editoriale di Casa del Cinema insieme a Vyta  Santa Margherita e alla Cineteca Nazionale che, per volontà del suo Presidente Felice Laudadio, ha scelto di dedicare la giornata al Maestro con la proiezione del suo capolavoro L’avventura”.  Leggere di più


Roma: Il cinema di Michelangelo Antonioni

PAESAGGI CON FIGURE.

IL CINEMA DI MICHELANGELO ANTONIONI

Dal 16 gennaio al 27 febbraio 2017 alla Casa del Cinema

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

Nel decennale della morte del grande regista (30 luglio 2007), Cineteca Nazionale e Casa del Cinema rendono omaggio al suo cinema attraverso una serie di appuntamenti.
(Ri)vedere i suoi film significa comprendere la modernità del suo sguardo. Perché come ha scritto giustamente Giorgio Tinazzi «Antonioni […] è unautore difficile. Lo è stato […], come testimoniano le costanti difficoltà da lui incontrate con i produttori, ai quali il suo rigore ha sempre dato fastidio; lo è stato con gli apparati repressivi sociali, come la censura, perché ha toccato di frequente i punti deboli che la rete dei “valori”  copriva; lo è stato per il pubblico, con il quale non ha mai avuto un contatto semplice, e che ha conosciuto anzi vuoti clamorosi (basti pensare all’accoglienza decisamente ostile riservata alla proiezione a Cannes dell’ Avventura, quando il regista aveva già, si può dire, i suoi bravi titoli di merito). D’altronde, fino a un certo punto, i resoconti degli incassi sono oggettivi testimoni.
È autore difficile, infine, per la critica: parlando in generale non si può dire che il riconoscimento della sua “novità” sia stato immediato; i ritardi sono sintomatici, così come alcune “consacrazioni” tardive, che talora avevano più l’aria di risarcire una colpa che di riesaminare i film o verificare gli errori». Ma malgrado tutto ciò, come ricordava Carlo di Carlo, suo collaboratore storico recentemente scomparso e che in questa sede vogliamo ricordare, «Michelangelo Antonioni è una figura centrale nella cultura del Novecento,uno dei testimoni più lucidi della nostra epoca per avere saputo individuare e analizzare con le sue opere, attraverso un percorso solitario, originale e spesso trasversale, la “malattia dei sentimenti”, i problemi, le angosce, le paure dell’uomo nella società contemporanea. Antonioni è un autore che ha attraversato il suo tempo, ma che è stato anche sempre fuori dal tempo, diventando un maestro di stile e un innovatore del linguaggio».
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