Nuove scoperte archeologiche in via Luigi Tosti

Siamo in via Luigi Tosti nel quartiere Appio Latino e durante dei lavori di archeologia preventiva per la sostituzione della rete idrica, alcuni archeologi della società Sita srl hanno portato alla luce tre edifici sepolcrali appartenenti ad uno stesso complesso funerario sulla via Latina e databili tra I secolo a.C. e I secolo d.C.

Tombe via Luigi Tosti
Tombe via Luigi Tosti. Foto: Fabio Caricchia

Le strutture, parzialmente compromesse a causa di precedenti lavori che ne hanno danneggiato alcune parti, mostrano un possente basamento in opera cementizia e si caratterizzano per le pareti che in una sono in blocchi di tufo giallo, nella seconda in opera reticolata, mentre della terza resta un basamento.

Un edificio mostra segni di combustione, forse un incendio che ha devastato la struttura e ne ha determinato l’abbandono. I rinvenimenti sono avvenuti a circa mezzo metro rispetto all’attuale piano stradale, e hanno portato alla luce una olla cineraria in ceramica comune, ancora perfettamente integra e contenente anche resti ossei) e una sepoltura a inumazione in nuda terra di un individuo giovane.

Tombe via Luigi Tosti
Tombe via Luigi Tosti. Foto: Fabio Caricchia

Il complesso funerario era stato costruito sfruttando una cava di pozzolana abbandonata e dagli strati della cava, prima della realizzazione delle strutture funerarie provengono numerosi frammenti di intonaci colorati e anche una testa canina in terracotta. Il manufatto, la cui funzione originaria era quella di gocciolatoio, è stato qui rinvenuto privo del foro di scolo e aveva quindi perso il ruolo principale per fungere solamente a scopo decorativo.

Tombe via Luigi Tosti
Tombe via Luigi Tosti. Foto: Fabio Caricchia

Lo studio dei materiali e la comparazione con altri reperti ritrovati lungo l’antica via Latina, zona dove sono emersi numerosi edifici funerari porterà ad approfondire lo studio dell’area. A poche decine di metri nel 1956 è stato infatti scoperto lo straordinario ipogeo di via Dino Compagni, che si caratterizza per la varietà architettonica degli ambienti e per la straordinaria decorazione di oltre 100 affreschi, con cicli pittorici pagani alternati a dipinti cristiani.

Tombe via Luigi Tosti
Tombe via Luigi Tosti. Foto: Fabio Caricchia

«Una scoperta che getta nuova luce su un contesto importantissimo – secondo Daniela Porro, Soprintendente Speciale di Roma –, quella via Latina che da Porta Capena arrivava fino a Capua e il cui tracciato è oggi ancora visibile nei Parchi degli Acquedotti e delle Tombe di via Latina. Ancora una volta Roma mostra importanti tracce del passato in tutto il suo tessuto urbano».

 

Articoli correlati:

https://www.classicult.it/torna-alla-luce-un-tratto-della-via-latina/


Torna alla luce un tratto della via Latina

Un tratto della Via Latina è tornato alla luce nel settore meridionale della Villa di Sette Bassi a Roma Vecchia, un’estesa area archeologica caratterizzata già da altri rinvenimenti e compresa tra la via Tuscolana, il Parco degli Acquedotti e il quartiere di Lucrezia Romana.

Il ritrovamento, della scorsa settimana, è avvenuto grazie alla collaborazione tra Sapienza e Roma Tre con il Parco Archeologico dell’Appia durante una serie di ricerche su un nucleo edilizio nell’area meridionale dell’area archeologica.

Via Latina
Via Latina. Foto: Università Sapienza

Il corpo di fabbrica, noto agli studiosi come “Dependance” ha preso questo nome probabilmente perché in prossimità con la via Latina e con l’interpretazione come primo ingresso della Villa. I recenti studi però indicano l’utilizzo di queste strutture come impianto termale risalente al II secolo d.C.

Il passaggio della strada fino ad ora era stato solamente ipotizzato sulla base di tratti affioranti sia nell’area del Parco degli Acquedotti sia nell’area del deposito officina della Metro A di Osteria del Curato, ma la distanza tra le evidenze, superiore a 1,5 km fino ad ora non aveva consentito di ricostruire con certezza l’andamento viario e il suo sviluppo o condizionamento relativo alla prossimità della Villa.

Via Latina
Via Latina. Foto: Università Sapienza

Le attività di scavo, promosse e dirette dal Parco Archeologico dell’Appia Antica con il coordinamento dei Funzionari Responsabili, si sono basate sulle ricerche in corso sulle strutture della c.d. Dépendance coordinate dalla Prof. Carla Maria Amici (Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento) e dalla Prof. Alessandra Ten (Dipartimento di Scienze dell’Antichità di Sapienza Università di Roma), in convenzione con lo stesso Parco Archeologico dell’Appia Antica, e si sono avvalse della proficua collaborazione del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Roma Tre che, sotto il coordinamento scientifico del Prof. Andrea Benedetto, ha messo a disposizione le competenze scientifiche e le tecnologie più avanzate mirate al rilevamento di possibili evidenze interrate L’indagine con i georadar ha infatti circoscritto con puntuale efficacia le aree oggetto di sondaggi ove, con estrema precisione, sono state portate alla luce le preesistenze archeologiche.

"Il risultato ottenuto è di singolare importanza non solo per la ricerca, poiché oltre a fornire un contributo significativo alla comprensione dell’assetto della rete viaria antica e di aspetti connessi alla vita anche quotidiana della società romana, fornisce delle soluzioni per molte applicazioni dell’ingegneria civile quando ricorrono interferenze tra valori archeologici e nuove realizzazioni di infrastrutture" -  ha dichiarato il Prof.Benedetto.

Via Latina
Via Latina. Foto: Università Sapienza

La prof. Ten afferma che “i risultati conseguiti indirizzano le prospettive di ricerca delle Università coinvolte e del Parco Archeologico dell’Appia Antica a sondare il punto di intersezione tra la strada e la diramazione dell’Acquedotto privato della Villa che, provenendo da sud, doveva oltrepassare la Via per raggiungere la cisterna collocata presso il suo nucleo orientale”, così da incrementare il livello di conoscenza relativo all’antico tracciato, progettare la sua conservazione e valorizzazione".

L'intervento sulla Via Latina avvia la riscoperta della villa di Sette Bassi attraverso una serie di progetti che verranno realizzati nei prossimi mesi per la conservazione del patrimonio, il miglioramento dell'accessibilità e della fruizione e la riqualificazione e rifunzionalizzazione degli immobili. L’ampliamento della conoscenza consentirà inoltre, dopo anni di chiusura, di riconsegnare alla cittadinanza un bene straordinario per tutti e fortemente identitario per la comunità locale” conclude il direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica Simone Quilici.