Antico Egitto: scoperti resti di pinoli e un frammento raffigurante il muso di un leopardo

La Missione di scavo EIMAWA 2019 (Egyptian-Italian Mission at West Aswan) guidata dalla docente di Egittologia dell’Università Statale di Milano, Patrizia Piacentini, e dal Ministero Egiziano delle Antichità ha fatto importanti scoperte nella necropoli del deserto di Assuan, sulla riva occidentale del Nilo.

Leopardo pinoli La Statale Milano Patrizia Piacentini

Un anno fa, nella sepoltura AGH026 è stata rinvenuta una tomba che presentava una particolarità, o meglio, quasi un’eccezione: un coperchio in legno d’acacia di un sarcofago su cui era raffigurato il muso di un leopardo dai colori vivaci, simbolo di forza, in corrispondenza del punto in cui si trovava la testa del defunto per offrirgli, appunto, la forza durante il suo viaggio nell’oltretomba. La Professoressa Piacentini ha affermato che per salvare il disegno sul supporto ligneo, reso debole dalla sabbia infilatasi nelle fibre, sia stato necessario staccarne lo stucco.

I pezzi saranno ricomposti da Ilaria Perticucci e Rita Reale che, dopo un restauro virtuale,  inizieranno quello reale nei laboratori di Assuan. Inoltre, qualche mese fa si è diffusa la notizia della scoperta di una tomba all’interno della necropoli, contenente 35 mummie e diversi oggetti funerari (tra cui coperture per i corpi stuccate e dipinte con oro, un letto funerario, barelle, parti di sarcofagi e vasellame) e, nella stanza accanto a quella dove è stato trovato il famoso frammento, resti di pinoli dentro un contenitore, risalenti al I secolo d.C., importati dalla terra dei faraoni e il cui uso è attestato ad Alessandria d’Egitto per la preparazione di salse e piatti.

Leopardo pinoli La Statale Milano Patrizia Piacentini

La presenza di questa pianta nella AGH026 dimostra che le persone lì sepolte fossero benestanti. Nella prossima missione verranno effettuati accertamenti sulla dieta, le malattie e le cause di morte dei defunti inumati nella necropoli, le cui sepolture lì presenti coprono un vasto arco temporale (VII secolo a.C.-III secolo d.C.).

"Ci piace immaginare – commenta la professoressa Piacentini – che le persone sepolte nella tomba di Assuan amassero questo seme raro, tanto che i loro parenti deposero accanto ai defunti una ciotola che li conteneva affinché potessero cibarsene per l'eternità".

Le foto delle scoperte di pinoli e della raffigurazione di leopardo nella necropoli del deserto di Assuan sono dell'Università La Statale di Milano


Assuan necropoli tomba mausoleo di Aga Khan Egitto Tjt

Importanti ritrovamenti in una tomba ad Assuan, sulla riva ovest del Nilo

Grazie alla missione italo-egiziana “EIMAWA 2019” (Egyptian-Italian Mission at West Assuan), sono state portate alla luce numerose mummie da una tomba localizzata nell’area del mausoleo di Aga Khan sulla riva ovest del Nilo ad Assuan.

Assuan necropoli tomba mausoleo di Aga Khan Egitto Tjt
L'area di Assuan vista dal Nilo

Le camere sepolcrali sono state scavate nella roccia e appartenevano a una persona di nome Tjt. Secondo gli archeologi questo luogo di sepoltura fu utilizzato dal periodo tardo faraonico fino a quello greco-romano. All’interno di esso sono stati ritrovati numerosi reperti tra cui un frammento di sarcofago riportante un’invocazione a Khnum, Satet, Anuket e Hapi, divinità della prima cataratta.

Uno dei "cartonnages" dipinti rinvenuti a forma di copertura dei piedi

Il complesso funerario è composto da una camera principale e da una laterale, in origine chiuse da un muro di pietra. Al loro interno Patrizia Piacentini, l’archeologa a capo della missione e docente di Egittologia e Archeologia egiziana alla Statale di Milano, ha riportato alla luce con il suo team numerose anfore e vasi per offerte.

Assuan necropoli tomba mausoleo di Aga Khan Egitto Tjt
La stanza laterale della tomba con il sarcofago scavato nella roccia

Nella stanza laterale vi erano quattro mummie, di cui due poste l’una sopra l’altra. È proprio questo particolare che ha indotto gli studiosi a pensare che si possa trattare di una madre accompagnata da suo figlio. In questo ambiente si trovava anche un sarcofago scavato nel pavimento di roccia e diversi recipienti contenti ancora del cibo, facenti parte del corredo funerario.

Le due mummie sovrapposte, rinvenute nella stanza laterale, probabilmente di madre e figlio

Nella stanza principale giacevano circa 30 mummie, tra di loro vi erano corpi di bambini deposti in una lunga nicchia laterale. Appoggiata alla parete nord gli archeologi hanno ritrovato una lettiga fatta di legno di palma e strisce di lino, usata molto probabilmente per trasportare i cadaveri all’interno della stanza.

Uno dei "cartonnages" dipinti rinvenuti a forma di collana

All’entrata di essa sono stati ritrovati altri oggetti utilizzati durante il processo di mummificazione e deposizione dei corpi: recipienti contenenti bitume, del cartonnage bianco pronto per essere tinteggiato, una lampada, frammenti di maschere funerarie dipinte in oro e una statuetta lignea, rappresentante l’anima del defunto sotto forma di uccello, il Ba.

Statuetta in legno dell'uccello-Ba

La missione ha mappato finora circa 300 tombe circostanti l’area del mausoleo, datate tra il VI secolo a. C. e il IV d.C. Gli archeologi egiziani hanno già scavato 25 di queste nel periodo compreso tra il 2015 e il 2018.

Assuan necropoli tomba mausoleo di Aga Khan Egitto Tjt
La "nuova" tomba scoperta dalla missione italo-egiziana

Link: Ministry of Antiquity; Università degli Studi di Milano "La Statale"

Le didascalie e le immagini dalla tomba di Assuan sono come fornite dall'Università degli Studi di Milano "La Statale".