libri Neamt Carabinieri

Indagine internazionale porta al recupero di preziosi libri antichi

Si sono concluse nella giornata di mercoledì 16 settembre le operazioni della Polizia Nazionale romena che hanno portato al recupero nella contea di Neamt di preziosi libri antichi, rubati a Feltham (Inghilterra) nel gennaio 2017 da un'organizzazione criminale rumena. Questo risultato è stato possibile grazie ad una collaborazione con la Metropolitan Police di Londra e il Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC).

recupero Libri antichi

I libri, proprietà di tre collezionisti tra cui due italiani, si trovavano momentaneamente in un capannone a Feltham, in attesa di essere portati a San Francisco, in vista della 50° mostra internazionale dei libri antichi. I ladri si erano intrufolati all'interno dell'edificio sfondando i lucernari, calandosi all'interno con l'aiuto di corde.

Immediatamente dopo il furto, i preziosi volumi sono stati inseriti nella Banca Dati dei Beni Culturali sottratti illecitamente, ovvero la più grande banca dati di opere d’arte trafugate al mondo e gestita dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

Una svolta nelle indagini è avvenuta il 26 giugno scorso, che ha portato all'arresto di quindici persone tra Romania e Inghilterra. Sono state condotte, inoltre, 45 perquisizioni ed effettuati sequestri di libri rubati in Italia, Regno Unito e Romania.

All'inizio del 2020 è stato arrestato a Torino l'uomo al vertice dell'organizzazione, un quarantenne rumeno, dai Carabinieri del Nucleo TPC di Monza, in esecuzione di un mandato di Arresto Europeo emanato dall'autorità giudiziaria inglese.
In seguito all'arresto, l'uomo ha collaborato con i Carabinieri, fornendo informazioni essenziali per le successive fasi delle indagini di questa complessa operazione congiunta.

L’attività investigativa è stata supervisionata a livello internazionale da Eurojust e Europol, agenzie specializzate nella lotta al crimine in territorio europeo, e condotta per la parte italiana dalla Procura della Repubblica di Milano.

A operazione ultimata, sono stati effettuati tutti gli accertamenti sui volumi, che si sono conclusi con la restituzione ai proprietari.

 

Foto dall'Ufficio Stampa Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale sul recupero dei libri antichi rubati a Feltham nel 2017.


Restituzione agli Stati Uniti Messicani di 594 dipinti ex voto

Nella Sala della Crociera del Ministero per i beni e le attività culturali, il Ministro Alberto Bonisoli alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei CarabinieriGenerale di Corpo d’Armata Giovanni Nistri ha restituito alla Segretaria di Cultura degli Stati Uniti Messicani, Dottoressa Alejandra Frausto Guerrero, 594 dipinti ex voto databili tra il XVIII ed il XX secolo, illecitamente sottratti al patrimonio culturale messicano ed esportati illegalmente in Italia.

Dipinto olio su tela (XIX secolo) Chiesa della Senora de Villaseca

Il recupero è il frutto di un’indagine, finalizzata al contrasto del traffico illecito internazionale di beni culturali, condotta dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Monza e scaturita da un controllo alla mostra “Dacci oggi il nostro pane quotidiano/tavolette votive dedicate al tema della Terra”, svoltasi a Milano.

Dipinto olio su tavola (XVIII secolo) Santuario Nuestra Senora de Guadalupe. Città del Messico

Le opere, che sono state asportate tra il 1960 ed il 1970 da vari luoghi di culto del Messico, sono state individuate e sequestrate, nel giugno del 2016, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, in due musei, uno lombardo e l’altro piemontese, ove erano giunte a seguito di una donazione da parte di un noto collezionista milanese, nel frattempo deceduto.

Grazie all’esperienza dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, supportati dagli esperti del Ministero per i beni e le attività culturali, è stato possibile, sulla base dell’analisi iconografica e delle iscrizioni presenti, ricondurre i dipinti al Messico.

Dipinto olio su tavola (XIX secolo) Chiesa Senor de Masatepec

I successivi accertamenti, esperiti sul canale diplomatico, hanno permesso di acquisire, dall’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia del Segretariato della Cultura messicana di Città del Messico, la conferma dell’appartenenza degli ex voto al patrimonio culturale del Paese centroamericano.

La cerimonia odierna, che segue quelle avvenute nel 2014 e nel 2016 in cui sono stati restituiti agli Stati Uniti Messicani parecchi reperti archeologici provenienti da scavi illegali, testimonia la proficua e consolidata collaborazione tra l’Italia e il Messico nella lotta al traffico illecito di beni culturali, ulteriormente qualificata dall’istituzione, nel marzo 2018, della “Unidad de Tutela del Patrimonio Cultural” della Divisione di Gendarmeria della Policía Federal de México.

Dipinto olio su tela (XIX secolo)
Santuario Senora del Pueblito. Queretaro Jalisco

Il reparto, che è nato sul modello dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, anche a seguito della sensibilizzazione prodotta, in ambito internazionale, dall’iniziativa italiana della Task Force “Unite4Heritage”, si occuperà di tutelare il ricchissimo patrimonio culturale di quel Paese.

La creazione di un’unità di polizia specializzata, con compiti esclusivi di tutela del patrimonio culturale, ha costituito un grande successo per l’Italia e, in particolare, per l’Arma dei Carabinieri che, a seguito dell’accordo di cooperazione firmato il 18 gennaio 2017, dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e il Comandante della Polizia Federale messicana, garantisce supporto all’addestramento della Policía Federal.

La collaborazione, inoltre, è stata ulteriormente sviluppata grazie a cicli formativi – condotti anche da personale dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro – sulle tecniche di salvaguardia e messa in sicurezza dei beni culturali in situazioni emergenziali, che hanno visto impegnato il personale del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, tratto dalla Task Force italiana “Unite4Heritage”, sin dal novembre del 2017, a seguito degli eventi sismici che hanno colpito il Messico nel precedente mese di settembre.