Egitto: Tell Dafna e conseguenze dell'eruzione di Santorini

29 Dicembre 2015
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Il dott. Mamdouh Eldamaty, ministro delle Antichità, ha annunciato - durante la sua visita odierna (NdT: ieri) a Tell Dafna - la scoperta dei resti relativi all'eruzione del vulcano greco di Santorini; questa eruzione vulcanica è considerata la prima crisi naturale ad aver investito il Mar Mediterraneo. I resti sono stati ritrovati presso Tell Dafna, a 11 km dal Canale di Suez occidentale presso Al-Qantara, Governatorato di Ismailia.

Eldamaty ha espresso alto apprezzamento per la Spedizione Archeologica Egizia al lavoro presso il sito, sotto l'autorità del Ministero delle Antichità; la spedizione è guidata dal dott. Muhammad Abd Al-Maksoud, i cui scavi nel sito contribuirono ad effettuare molte importanti scoperte che aiuteranno ricerche e studi per il ramo Pelusiaco del Nilo, e siti archeologici sulle rive del Nilo che non sono stati ancora rivelati.
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Da parte sua, il dott. Muhammad Abd El-Maksoud ha affermato che la spedizione ha scoperto presso lo stesso sito, parte di un'isola fortificata, circondata da muri di argilla e mattoni di fango, che questi muri operavano come barriera per bloccare le acque e per proteggere l'isola dai flutti presso la parte nord-occidentale della fortezza. Questa è una delle tre enormi fortezze costruite dal Faraone Psammetico I: a Tell Dafna, al fine di proteggere l'entrata orientale in Egitto; un'altra di queste fortezze fu costruita a Maria per respingere gli attacchi libici; l'altra è ad Elefantina per proteggere l'Egitto dagli Etiopi. La terza fortezza, che è quella a Tell Dafna, i cui muri sono spessi circa 20m, con dimensioni di 400mx800m, contiene diverse residenze fortificate con muri spessi.
Abd El-Maksoud ha anche aggiunto, che si sono scoperti resti di mastaba, laboratori e forni usati per fondere i metalli e cuocere il pane, oltre a resti scheletrici di pesci e coccodrilli.
Il dott. Mahmoud Afifi ha affermato che il progetto di scavi presso il sito di Tell Dafna è portato avanti in collaborazione tra il Ministero delle Antichità e il Ministero delle Abitazioni e della Difesa, e in cooperazione con l'Autorità di costruzione nel Sinai. Il progetto avviene nella cornice di un altro progetto, di sviluppo dei siti archeologici presso il Corridoio del 30 di Giugno, e questa lo si considera la terza fase dei lavori del corridoio, mentre gli scavi sono stati effettuati nel raggio di 2300m, con ampiezza di 100m, e nessuna prova archeologica è emersa.
Ha anche menzionato che il sito di Tell Dafna è considerato uno dei cinque siti archeologici scelti all'entrata orientale dell'Egitto per essere sviluppato nell'ambito del progetto sul Panorama della Storia Militare Egiziana, e dello sviluppo di siti archeologici presso il Corridoio del Canale di Suez (questi siti sono Tell Habwa, Tall Abu-Saify, Blusium, e Tall Al-Maskhouta).
Afifi ha anche aggiunto che, tutta la documentazione e i lavori di misurazione sono stati effettuati, per preservare e proteggere il sito.
Link: Ministry of Antiquities – Egypt
Traduzione dal Ministero delle Antichità Egizie. © Ministry of Antiquities: scritto da Asmaa Mostafa, tradotto da Hend Mounir. Il Ministero delle Antichità Egizie non è responsabile dell’accuratezza della traduzione in Italiano. Foto del Ministero delle Antichità Egizie.
30 Dicembre 2015

Rassegna Stampa

Link: Ahram Online; Archaeology News Network.


Egitto, Francia: a Parigi mostra sui misteri sommersi di Osiride

6 Settembre 2015

Svelati a Parigi i Misteri di Osiride
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"Osiris: Egypt's Sunken Mysteries of Egypt" (Osiride: i misteri sommersi dell'Egitto) è il nome della mostra che si terrà a Parigi dall'8 Settembre 2015 fino al 31 Gennaio 2016. La mostra sarà ospitata dall'Institut du monde arabe e sarà inaugurata oggi 7 Settembre dal Presidente Francese François Hollande, e dal Ministero degli Esteri Egizio Sameh Shoukry, quello per il Turismo Khaled Rami e quello per le Antichità, Mamdouh Eldamaty. Oltre 250 reperti saranno esibiti in modo spettacolare, su uno spazio che copre quasi 1.100 m².
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In mostra ci sarà una selezione di oggetti tratti in gran parte dagli ultimi dieci anni di scavi sottomarini diretti da Franck Goddio presso le antiche città di Thonis-Heracleion e Canopo nella Baia di Aboukir. Saranno integrati da 40 reperti da Musei de Il Cairo (18), dal Museo Greco Romano (22), e da 31 dal Museo Nazionale di Alessandria e 15 dalla Bibliotheca Alexandrina. Alcuni dei reperti non sono mai stati visti prima al di fuori dell'Egitto.
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