Dal Nilo al Tevere, il culto di Iside in Egitto e a Ostia

Giovedì 28 novembre 16.30 con gli archeologi Mariarosaria Barbera e Christian Greco

Adorati ovunque, nel mondo antico, sotto mille nomi diversi, Iside e Osiride – re dei Morti, che dona la civiltà e insegna l’agricoltura agli uomini– sono la coppia che protegge i faraoni per migliaia di anni. Il culto di Iside supera quello del consorte fuori dai confini dell’Egitto, ove si accompagna a Serapide. Il loro culto si diffonde ben prima della nascita di Cristo e dall’Egitto conquista il mondo greco e poi quello romano.

isideStatuetta di Iside rinvenuta a Ostia.

Al culto di Iside, insuperato nella capacità di unire le speranze dei popoli del Mediterraneo, è dedicato l’appuntamento con Christian Greco e Mariarosaria Barbera di giovedì 28 novembre, a Ostia Antica. I due esperti promettono di sintetizzare un complesso processo di sincretismo che si conclude soltanto nella tarda antichità (IV-V secolo d.C.), di fronte ad un cristianesimo trionfante e capace di attingere, sul piano dell’iconografia e del contenuto, ad una religione di lunga durata e di ampia diffusione in tutto l’Impero romano.

Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, introdurrà il viaggio attraverso il mondo religioso e politico egiziano: “una delle funzioni originarie della leggenda osiriaca è di sancire che il diritto al trono si trasmette non per via collaterale, di fratello in fratello, ma lineare, di padre in figlio; in Egitto ogni faraone che muore diventa Osiride, ogni faraone regnante è il figlio Horus. Questo nucleo mitologico viene però ben presto elaborato anche in altre direzioni. La resurrezione osiriaca diventa, a partire dal Medio Regno (ca. 2040-1640 a.C.), una condizione a cui aspira non solo il faraone, ma anche i privati, che vi accedono tramite la mummificazione, la resurrezione della mummia e il giudizio del tribunale dell'Aldilà, diretto da Osiride. Fatta salva la centralità di Osiride, è Iside l’agente fondamentale nella leggenda osiriaca, moglie pia, madre protettiva e maga, ruolo che ne farà col tempo la principale divinità femminile dell’Egitto tardo e determinerà il suo successo fuori dall’Egitto, dove eclisserà addirittura il consorte”.

Mariarosaria Barbera, direttore del Parco archeologico di Ostia Antica, spetterà il compito di delineare “la figura e il culto di Iside, che si evolvono, nel passare dall’Egitto al mondo romano, entrando in rapporto con la figura di Serapide. E’ un processo che non manca di suscitare durature problematiche politiche, dall’età repubblicana al tardo impero, finché –a partire dai Flavi– è la stessa coppia imperiale romana a vantare la protezione di Iside e Serapide, in un progressivo percorso di assimilazione tra i regnanti e le divinità che si compirà alla fine del II secolo, sotto i Severi.  Il culto si diffonde nell’impero romano generando una ragguardevole produzione artistica di sculture, pitture e altri oggetti che accompagnano l’esercizio del culto di Iside e adornano i luoghi della pratica religiosa.   Il culto era largamente praticato anche a Ostia e a Porto, dove sono ancora riconoscibili luoghi, iscrizioni, sculture e prodotti artigianali che vi fanno riferimento, riconfermando come Ostia fosse un crocevia di popoli, culture e religioni mediterranee”.


Giornate Europee del Patrimonio 2019

“Un due tre... Arte!” Giornate Europee del Patrimonio 2019

Giornate Europee del Patrimonio 2019

Sabato 21 e domenica 22 settembre tornano, nei musei e nei luoghi della cultura di tutta Italia, le Giornate Europee del Patrimonio (GEP 2019), con tema “Un due tre... Arte! - Cultura e intrattenimento”.

Alle Giornate Europee del Patrimonio possono partecipare tutti i luoghi della cultura statali e non statali.

Gli istituti museali statali osserveranno gli orari di apertura ordinari, con i consueti costi (e le agevolazioni e gratuità previste per legge) per le aperture diurne di sabato 21 e di domenica  22  settembre. l'apertura straordinaria serale di sabato 21 settembre sarà di 3 ore, con biglietto di ingresso, al costo simbolico di 1 euro (eccetto le gratuità previste per legge).

I musei e i luoghi della cultura non statali possono aderire alle Giornate Europee del Patrimonio contattando i Poli museali di riferimento. Nelle Province autonome di Trento e Bolzano è possibile contattare il Polo museale del Veneto, nella regione Valle d'Aosta il Polo museale del Piemonte e nella regione Sicilia la rispettiva Soprintendenza archivistica (saas­[email protected])

Testo e immagine dal MiBAC, tutte le iniziative al seguente link.

 

 

Di seguito, le iniziative del Parco Archeologico del Colosseo, del Parco Archeologico di Ostia antica, del Polo Museale della Campania e del MArTA per le Giornate Europee del Patrimonio 2019 (sabato 21 e domenica 22 settembre).

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