prorogata Raffaello Domus Aurea

Prorogata al 3 aprile 2022 la mostra “Raffaello e la Domus Aurea”

Prorogata al 3 aprile 2022 la mostra “Raffaello e la Domus Aurea. L’invenzione delle grottesche”

prorogata Raffaello Domus Aurea
Sala Ottagona. Atlante Farnese (Museo Archeologico Nazionale di Napoli). Allestimento e interaction design a cura di Dotdotdot
Foto by Andrea Martiradonna. © All rights reserved Dotdotdot

Roma, 5 gennaio 2022 – Grande l’interesse per la mostraRaffaello e la Domus Aurea. L’invenzione delle grottesche” che ha celebrato il cinquecentenario dalla morte di Raffaello Sanzio.

Roma, Domus Aurea. Ingresso della mostra Stefano Boeri Architetti
© Stefano Boeri Architetti, foto Lorenzo Masotto

Il consenso del pubblico ha portato alla proroga dell’apertura della mostra al prossimo 3 aprile (la chiusura era prevista il 7 gennaio 2022), permettendo a un ulteriore numero di persone l’opportunità di vivere questa particolare esperienza di visita caratterizzata da proiezioni digitali che coinvolgono l’intero spazio espositivo e uno storytelling sonoro realizzato in sincronia con il progetto visivo e interattivo.

https://www.classicult.it/la-domus-aurea-risplende-con-raffaello/

La mostra, dagli straordinari apparati interattivi e multimediali allestita nella Sala Ottagona della Domus Aurea e nei cinque ambienti circostanti, oltre alle Stanze di Achille a Sciro e di Ettore e Andromaca ancora preziosamente decorate, racconta la straordinaria storia della scoperta delle superfici affrescate.

prorogata Raffaello Domus Aurea
Prorogata al 3 aprile 2022 la mostra “Raffaello e la Domus Aurea. L’invenzione delle grottesche”. ©Foto ERCO illuminazione
©Foto ERCO illuminazione
©Foto ERCO illuminazione
©Foto ERCO illuminazione
©Foto ERCO illuminazione

Intorno alla metà del secondo decennio del Cinquecento, Raffaello (Urbino, 1483 - Roma, 1520) fu il primo artista rinascimentale a comprendere a fondo la logica dei sistemi decorativi della residenza neroniana, riproponendoli organicamente, grazie alle sue profonde competenze antiquarie, in numerosi capolavori ricordati in questa esposizione curata da Vincenzo Farinella e Alfonsina Russo con Stefano Borghini e Alessandro D’Alessio, promossa dal Parco archeologico del Colosseo e prodotta da Electa. Allestimento e interaction design sono di Dotdotdot.

prorogata Raffaello Domus Aurea
Prorogata al 3 aprile 2022 la mostra “Raffaello e la Domus Aurea. L’invenzione delle grottesche”. Foto by Andrea Martiradonna. © All rights reserved Dotdotdot
Foto by Andrea Martiradonna. © All rights reserved Dotdotdot
prorogata Raffaello Domus Aurea
©Foto ERCO illuminazione
prorogata Raffaello Domus Aurea
Roma, Domus Aurea. Ninfeo di Ulisse e Polifemo ©Foto ERCO illuminazione

La mostra è visitabile tutti i giorni, e dal venerdì alla domenica è compresa nella visita guidata del cantiere della Domus Aurea. Il Parco archeologico del Colosseo continua i lavori di restauro e di ripristino degli spazi, che beneficiano anche di un impianto di illuminazione completamente rinnovato che partecipa alla suggestione dei volumi e delle pareti affrescate, rendendo la visita della reggia neroniana sempre nuova.

prorogata Raffaello Domus Aurea
Prorogata al 3 aprile 2022 la mostra “Raffaello e la Domus Aurea. L’invenzione delle grottesche”. Foto by Andrea Martiradonna. © All rights reserved Dotdotdot

Per info: raffaellodomusaurea.it

Foto dall'Ufficio stampa Electa e dall'Ufficio per le relazioni con la stampa PArCo – Parco archeologico del Colosseo


Domus aurea Raffaello

La Domus Aurea risplende con Raffaello

La Domus Aurea risplende con Raffaello

Raffaello e la Domus Aurea. L’invenzione delle grottesche

Parco colle Oppio, Via Serapide - 23 giugno 2021 – 3 aprile 2022

Raffaello Domus Aurea Laooconte
Georges Chedanne, Il Laocoonte nella Domus Aurea, Rouen, Musée des Beaux-Arts © DeAgostini Picture Library/Scala, Firenze

L’INCONTRO

I primi decenni del 1500 Raffaello scopriva l’impervia cavità del Colle Oppio che conduceva direttamente nel maestoso palazzo imperiale voluto da Nerone e realizzato tra il 65 e il 68 d.C., la Domus Aurea.

Già nel 1480 Pinturicchio e Filippino Lippi fecero strada a Raffaello nella discesa verso le resta della Villa neroniana sino ad allora invisibile, sommersa dalla coltre delle vestigia del successore Traiano. La terra riempì tutto e nelle viscere del Colle Oppio scese l’oblio, ma proprio la sabbia ha permesso la conservazione di tali reperti.

L’ignoto e l’oscurità di quegli ambienti lasciarono spazio a stupore e meraviglia alla vista delle decorazioni pittoriche parietali. La minuzia decorativa conservata nelle grotte venne approfondita negli studi di Raffaello, nel secondo decennio del Cinquecento, che ne interpretò gli stilemi e la composizione, forte delle sue competenze antiquarie. Solo successivamente queste sequenze di forme vegetali e animali presero il nome di “grottesche” e tornarono in voga nel Rinascimento.

L’INTERVENTO

Dall’accesso su via Serapide, attraversando la Galleria III, si inizia la discesa nelle viscere del Colle Oppio sino ad immergersi nella maestosità dell’Aula Ottagona. La progettazione dell'intervento, voluto dalla direttrice del Parco archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo, è stato assegnato allo studio “Stefano Boeri Architetti”. Il professor Stefano Boeri - insieme al suo studio - è noto ai più per l'ideazione del Bosco Verticale a Milano, ma con le sue attività è ormai parte della storia dell'architettura.

Una passerella autoportante in lamiera d’acciaio nera si snoda leggera muovendosi tra le murature originarie e rievocando l’eleganza antica con un fine rivestimento in resina di tonalità bianca.

Si arriva accompagnati così, e da un progressivo attenuarsi dell’intensità della luce artificiale, nella sala Ottagona, come condotti nella discesa da leggerezza e minimalismo hi-tech.

L’ESITO O L’EFFETTO

Questa era il nucleo del settore orientale della Domus Aurea, arricchita come il resto del complesso, dalla preziosità dei materiali e resa leggendaria per la progettazione di un meccanismo unico e irrepetibile di rotazione del soffitto. Questo, costituito da lussuose lastre d’avorio mobili, destava meraviglia con un gioco di luci e una delicata caduta di petali, inebriando tutto lo spazio con essenze: un’esperienza magica assimilabile solo alla potenza di un Dio.

Questa sala intrisa di sapienza costruttiva e effetti immaginifici ospita non a caso la retrospettiva su Raffaello, e le fanno da cornice le cinque sale radiali con installazioni multimediali, dove verranno approfonditi la scoperta e lo studio delle grottesche. Inoltre saranno le opere del pittore urbinate ispirate proprio agli studi effettuati nella Domus.

Al centro della sala sarà visibile l’Atlante Farnese (prestito del Mann di Napoli) le cui costellazioni, raffigurate sul globo del titano, saranno riprodotte sulla volta, rievocando la rotazione dell’antica sala, come omaggio alla volontà di Nerone.

L’allestimento curato da Vincenzo Farinella, Alessandro D’Alessio e Stefano Borghini con la produzione di Electa, si avvale della maestria tecnologica dello studio di Interaction e Exhibit Design Dotdotdot.

https://www.classicult.it/prorogata-al-3-aprile-2022-la-mostra-raffaello-e-la-domus-aurea/

AGGIORNAMENTO ULTIMO:

La Domus Aurea ha riaperto al pubblico dal 23 giugno 2021 – dopo la chiusura decretata nel marzo dello scorso anno - con un percorso di visita del monumento ricco di novità e con una mostra dedicata a Raffaello e alla straordinaria storia della scoperta delle sue superfici affrescate.

In precedenza, come indicato sul sito di Electa Mondadori, "nel rispetto delle misure precauzionali disposte dal Consiglio dei Ministri e dalle autorità competenti, a salvaguardia della salute e per un'esperienza gratificante di visita, le mostre Electa con apertura prevista nei mesi di marzo e aprile saranno posticipate a data da destinarsi."

Quella che nel 1980 è stata definita patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, è quindi tornata ad aperture quotidiane e con un nuovo percorso di visita.

Il Parco archeologico del Colosseo ha potenziato nel periodo di chiusura i lavori di restauro e di ripristino di spazi in precedenza ingombri da ponteggi che lasciano adesso vedere affreschi prima non visibili. Inoltre è stato creato un nuovo ingresso che dal parco del colle Oppio immette direttamente nella Sala Ottagona, sede della mostra, e lungo il percorso di visita del padiglione della reggia neroniana è stato completamente rinnovato l’impianto di illuminazione. Allo stesso tempo, sono state allestite sculture fino ad oggi conservate nei depositi del monumento, contribuendo a celebrare lo sfarzo della residenza di Nerone.