the most beautiful boy in the world

The most beautiful boy in the world: la vera Morte a Venezia

The most beautiful boy in the world: la vera Morte a Venezia

Bjorn Andrésen durante le riprese di Morte A Venezia Copyright Mario Tursi 1970

Il 13 settembre è arrivato in Italia il documentario vincitore del Premio della giuria: World Cinema Documentary al Sundance Film Festival. Parliamo del film The most beautiful boy in the world incentrato sulla vita dell'attore svedese Björn Andrésen diretto dalle registe Kristina Lindstrom e Kristina Petri. Il documentario si prefissa lo scopo di riportare sul grande schermo una figura maschile, quella di Björn, a cui oggi siamo poco abituati. In sintesi, le registe si interrogano sul concetto di bellezza e su quanto questo possa influire negativamente sulla vita del singolo.

Morte a Venezia

Nel 1971 il regista italiano Luchino Visconti è alla ricerca di un giovane attore per interpretare il ruolo di Tadzio nel suo adattamento del noto libro di Thomas Mann, La morte a Venezia. Visconti viaggia per mezza Europa e si scontra con diversi volti di adolescenti. Il colpo di fulmine avverrà in Svezia con l'entrata in scena di Björn Andrésen, all'epoca quindicenne. Björn è troppo alto, ma ha i lineamenti androgini necessari per interpretare Tadzio. Visconti lo scrittura per il ruolo e lo porta a Venezia insieme al resto del cast e della troupe. Björn è disorientato e impaurito, non ha mai voluto fare l'attore ma si trova lì per volontà di sua nonna, una donna vanesia e autoritaria. Il set di Visconti è impregnato di rigore, bellezza estrema e coinvolgimento totale. Visconti non è un uomo facile, pretende molto da ogni reparto di produzione e, soprattutto, ha il controllo totale sul viso di Björn. Volto, quello del giovane, che diventerà il biglietto da visita del film. Visconti si occupa anche del rapporto con la stampa, nazionale ed estera, e promuove il film dicendo di aver trovato the most beautiful boy in the world. 

Il film è un successo annunciato. Alla prima inglese assiste anche Elisabetta II, accompagnata dalla figlia Anne. A Cannes il film di Visconti è uno dei favoriti e l'attenzione è tutta sul ragazzo più bello del mondo. Tuttavia, quel ragazzo, sta crescendo. Il suo corpo è cambiato: è troppo alto, con i capelli troppo lunghi e i lineamenti del volto sono molto più simili a quelli di un uomo. Queste sono le dichiarazioni di Visconti durante la conferenza stampa di Cannes. Morte a Venezia è un successo internazionale e per Björn Andrésen si tratta di un trampolino di lancio eccelso.

Il bello è solo l'inizio del tremendo

the most beatiful boy in the world
Bjorn Andrésen e Luchino Visconti durante le riprese di Morte A Venezia. Copyright Mario Tursi 1970

"La bellezza è come guardare la morte negli occhi" queste le parole di Visconti. Parole che si riveleranno profetiche per la vita di Björn Andrésen, poiché questo giovane uomo si dovrà scontrare per tutta la vita con Tadzio, ovvero un personaggio che diventerà il suo alter ego. Visconti, con il fine di preparare al meglio il giovane, prima delle riprese conduce Björn in un gay club per fargli scoprire lo "stile di vita" omosessuale. Björn si sente piccolo ed eccessivamente osservato. Tutti gli occhi sono su di lui e, in quel momento, lui diventa Tadzio. Questo episodio sarà la sintesi perfetta della sua vita da ragazzo e da adulto. Il secondo grande step della sua carriera avviene in Giappone. Björn è la prima grande star occidentale che arriva nel Sol Levante. Il Giappone lo scrittura per spot pubblicitari, film, gli permette persino di incidere un disco facendo leva sulle sue doti da pianista. Il volto di Björn è ancora oggi la base usata da artisti e registi per la creazione di manga e anime. Un esempio dell'influenza nella cultura nipponico, lo troviamo nel personaggio di Lady Oscar, il cui volto è quello di Björn.

Il successo è travolgente anche in Svezia, eppure questa non è la chiave della felicità per Björn. L'ormai uomo si sente schiacciato dalla sentenza di Visconti, dal ricordo che il mondo ha di lui. Per questo motivo tenta a fatica di portare avanti relazioni sentimentali, di staccarsi del ricordo autoritario della nonna senza riuscirci pienamente. La bellezza è diventata la personificazione del tremendo.

I fantasmi

C'è un grande fantasma che aleggia nella vita di Björn: il ricordo della madre che abbandonò lui e sua sorella da bambini. Scopriamo una donna bella come il figlio e dannata come il figlio. Le registe non intendono intromettersi nella vita personale di Björn, la macchina da presa non indugia in primi piani durante i momenti più intimi. La regia decide di imporsi nelle sequenze dedicate alla carriera e alla bellezza. Non c'è giudizio da parte delle registe. Nemmeno la figura di Visconti viene messa eccessivamente in cattiva luce, bensì viene fuori il ritratto di un uomo eccentrico, cosciente del proprio talento e delle proprie capacità che lo avrebbero condotto ovunque egli volesse. Ed è proprio la figura di Visconti che si oppone a quella di Björn. Il regista italiano per il giovane svedese è, ancora oggi, un fantasma vero e proprio. Un uomo che l'ha portato via da Stoccolma per farne The most beautiful boy in the world.

La domanda che la narrazione sembra porci è: Björn voleva essere il ragazzo più bello del mondo? Björn voleva fare il pianista e restare in Svezia, ma la mania di grandezza della nonna lo ha consegnato ad un uomo che viveva di enormità. Il ritratto che abbiamo di Björn è quello di uomo che non ha mai potuto pienamente scegliere, come se la sua bellezza lo dovesse rendere di dominio pubblico.
Il documentario sta riscontrando un discreto successo a livello internazionale e, dato il clima che si respira, il timore più grande è che un capolavoro come Morte a Venezia venga boicottato da molti. Tuttavia, se ascoltate attentamente le parole di Björn e il rispetto registico di Kristina Lindstrom e Kristina Petri, vi renderete conto che il nemico non è Visconti, bensì l'abuso e la voracità con cui l'umanità pare aver bisogno di bellezza.

The most beautiful boy in the world

Si ringrazia Juno Films per le foto.


Promising Young Woman: una nuova vendetta

Promising Young Woman (Una donna promettente) è il primo film della regista britannica Emerald Fennell (conosciuta dai più per il suo recente ruolo in The Crown nei panni di Camilla). Il film fu presentato presso il Sundance Film Festival il 25 gennaio del 2020 e proiettato nelle sale statunitensi il 25 dicembre dello stesso anno. La pellicola è in tutto e per tutto un prodotto femminile, partendo dalla sua produttrice (Margot Robbie) e finendo con l'attrice protagonista Carey Mulligan.

Promising Young Woman
Locandina di Promising Young Woman - prodotto da FilmNation Entertainment, LuckyChap Entertainment, distribuito da Focus Features

 

So promising

Cassie è una giovane barista che vive ancora con i genitori. Del suo passato, tuttavia, sappiamo ben poco. Il dettaglio primario che lo spettatore coglie, riguarda un "circostanza particolare" che l'avrebbe costretta a lasciare la scuola di medicina ormai da sette anni. La circostanza particolare non riguarda Cassie, ma Nina, la migliore amica della protagonista. Nina, nonostante sia fisicamente assente, è in tutto e per tutto la coprotagonista della pellicola, poiché tutte le azioni del personaggio della Mulligan ruotano intorno alla memoria dell'amica scomparsa.

Promising Young Woman
Promising Young Woman - prodotto da FilmNation Entertainment, LuckyChap Entertainment, distribuito da Focus Features - Credits: Merie Weismiller Wallace / Focus Features. © Focus Features

Cassie ha una doppia vita: ogni settimana frequenta bar o locali notturni e si finge ubriaca. Ogni volta un ragazzo le si avvicina per chiederle se ha bisogno di aiuto e, da buon samaritano, la carica in macchina. Alla fine la serata si conclude a casa del ragazzo, il quale tenta ogni volta un'approccio sessuale con la ragazza apparentemente troppo ubriaca per esser capace di intendere e di volere. Proprio nel momento in cui l'uomo di turno sfila le mutandine della vittima, Cassie interrompe la sua recita, diventando l'aggressore.

Promising Young Woman - prodotto da FilmNation Entertainment, LuckyChap Entertainment, distribuito da Focus Features - Credits: Merie Weismiller Wallace / Focus Features. © Focus Features

Revenge Movie

Promising Young Woman riporta in auge un genere cinematografico sviluppatosi principalmente tra gli anni '70 - '80 del '900. Il genere in questione è conosciuto come Rape and Revenge, poiché le protagoniste erano principalmente giovani donne che, dopo aver subito una serie di stupri, attuavano vendette cruente nei confronti dei loro aguzzini.

Ci sono due film che vengono continuamente citati quando si illustra questo filone cinematografico: I spit on your grave (Meir Zarchi, 1978) L'angelo della vendetta (Abel Ferrara, 1981).  Il tratto distintivo di questi film citati (e, in certo senso dell'intero genere di cui stiamo discutendo) è la presenza costante di un'eccessiva dose di violenza, tanto da sfociare persino nel gore o nello splatter. Perché questo? Di base il revenge movie nasce nella corrente del B-movie, quindi parliamo di produzioni a basso budget con una distribuzione inesistente. Fortunatamente la maggior parte dei B-movie ha raggiunto il successo grazie al concetto di cult movie e lo stesso accadde con i film del genere revenge movie.

Ricapitolando: quali sono gli elementi che compongono un rape and revenge movie? Prima di tutto una bella protagonista che subirà violenza fisica e sessuale. A quest'atto ne consegue una reazione vendicativa che sfocia in azioni cruente (ad esempio l'evirazione). A far da cornice, bisognerebbe aggiungere un pizzico di cultura pop tramite l'utilizzo di musiche o costumi kitsch in modo da creare un potenziale feticcio commerciale. Il profilo psicologico di vittima e carnefice sono necessari o presenti? No.

 

Un nuovo Revenge Movie

Il primo particolare che differenzia Promising Young Woman dai precedenti Revenge Movie è Emerald Fennell, poiché è la prima volta che un film di questo genere cinematografico ha una mano femminile alla regia e alla sceneggiatura.

Promising Young Woman
Promising Young Woman - prodotto da FilmNation Entertainment, LuckyChap Entertainment, distribuito da Focus Features - Credits: Merie Weismiller Wallace / Focus Features. © Focus Features

Il secondo particolare è la "mancanza" di violenza esplicita. Parlo ai fan del genere: non aspettatevi vagonate di sangue, evirazioni o stupri violenti. La violenza della Fennell non è visibile, bensì tangibile poiché pervade l'intera pellicola senza mai concretizzarti (a parte sporadici episodi).

Il terzo ed ultimo particolare riguarda proprio il personaggio di Cassie. Nei passati Revenge Movie era sempre la vittima a reagire ed ottenere vendetta. In questo caso, invece, Cassie non è la vittima, è solo la vendicatrice. Cassie, in certo senso, diventa il braccio armato di tutte le donne che, almeno una volta nella loro vita, hanno subito abusi di ogni tipo da parte di un uomo.

Ovviamente la Fennell conserva dei tratti comuni con il filone cinematografico di origine, basta citare due dettagli fondamentali: il font dei titoli di testa e di coda si rifanno ad una grafica pop molto anni '70; la presenza di una colonna sonora estremamente pop. In un'intervista recente, Carey Mulligan ha rivelato che il primo tassello di Promising Young Woman fu proprio la playlist presente sul cellulare di Emerald Fennell, la quale comprendeva: Britney Spears, Paris Hilton, Charlie XCX e Cigarettes after Sex. La colonna sonora pop guida lo spettatore all'interno delle emozioni di Cassie e, in certo senso, del mondo che la circonda (l'inizio della pellicola con la canzone I was busy thinking about boys di Charlie XCX diverrà presto una delle migliori intro della storia del cinema).

Quando sarà possibile vedere Promising Young Woman? Il film è disponibile on demand su differenti piattaforme, una su tutti è proprio Amazon Prime. Sfortunatamente non ci sono ancora informazioni riguardo alla programmazione italiana. Speriamo dal più profondo del cuore di poter tornare in sala il prima possibile e di poter godere a pieno la visione di quello che, ad ora, è una dei migliori film della stagione cinematografica 2020 - 2021.

Locandina di Promising Young Woman - prodotto da FilmNation Entertainment, LuckyChap Entertainment, distribuito da Focus Features - immagine copyright Universal Pictures