La Via della Seta si spingeva più a sud di quanto ritenuto?

1 Aprile 2016

Maschera in oro/argento dal complesso della tomba 5 a Samdzong, Mustang (Nepal). Credit: M. Aldenderfer
Maschera in oro/argento dal complesso tombale 5 a Samdzong, Mustang (Nepal). Credit: M. Aldenderfer

Resti di un tessuto in seta, ritrovati dalla complesso tombale 5 a Samdzong, nel Mustang (Nepal), fanno ritenere che la Via della Seta si spingesse più a sud di quanto ritenuto.
Samdzong non è infatti un luogo di produzione della seta (non vi sono prove in merito), ma i materiali ritrovati suggeriscono un utilizzo di materiali importati da Cina e India in congiunzione con quelli locali.
 
Probabili resti di decorazioni per la testa, forse uniti alla maschera in oro/argento. Credit: M. Gleba
Probabili resti di decorazioni per la testa, forse uniti alla maschera in oro/argento. Credit: M. Gleba

Le prime analisi su tessuto e pigmenti utilizzati lo collocano tra il 400 e il 650 d. C. Pochi tessuti dell'epoca sono sopravvissuti, ma le condizioni ambientali hanno permesso lo straordinario ritrovamento. Il sito di Samdzong è datato alla stessa epoca, e consta di dieci tombe a pozzo, presso una collina a 4.000 metri di altitudine.
Un oggetto ritrovato sarebbe poi in lana con grani in rame, vetro e tessuto: è stato ritrovato vicino una bara di un adulto che portava una maschera funeraria in oro/argento. Piccoli buchi sulla maschera fanno ritenere che il tutto costituisse una decorazione per la testa.
Il Mustang non sarebbe quindi stato un luogo isolato, ma parte di una rete di persone e luoghi. Queste le conclusioni di un nuovo studio, pubblicato su STAR: Science & Technology of Archaeological Research.
Seta in colore rosso irregolare. Non essendovi indicazioni di Samdzong come luogo di produzione locale del materiale, si suggerisce fosse parte del commercio sulla lunga distanza della Via della Seta. Credit: M. Gleba
Seta in colore rosso irregolare. Non essendovi indicazioni di Samdzong come luogo di produzione locale del materiale, si suggerisce fosse parte del commercio sulla lunga distanza della Via della Seta. Credit: M. Gleba

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Polonia: dipinto medievale scoperto a Danzica

18 Marzo 2016

Dipinto medievale scoperto a Danzica

Resti di dipinto medievale dalla Camera dell'Asta. Foto: archive of the Gdańsk History Museum
Resti di dipinto medievale dalla Camera dell'Asta. Foto: archivio del Gdańsk History Museum
Durante lo studio architettonico e di conservazione nella cantina dello municipio storico di Danzica (Gdańsk), i ricercatori hanno scoperto i resti di un dipinto a muro che ritrae la scena della Crocifissione - così ha riferito il Museo di Storia di Danzica (Gdańsk).
La scoperta è stata effettuata nella Camera dell'Asta (NdT: sulla base del contesto del paragrafo si è reso così il termine Pile), che nel Medio Evo serviva da "ufficio tasse", dove i dazi portuali erano riscossi (i cosiddetti dazi dell'asta, il nome proviene dagli ormeggi ad asta). In seguito, il luogo fu trasformato nella Camera delle Accise, dove le tasse sul cibo (chiamate accise) erano riscosse. Questi interni sono tra gli spazi medievali secolari meglio preservati a Danzica.
La scoperta è stata effettuata dopo la rimozione dell'intonaco in cemento (realizzato dopo la guerra) dai muri. Al di sotto vi erano preservati frammenti di un dipinto medievale ritraente la Crocifissione. Si tratta di una scoperta sorprendente, poiché la camera aveva funzioni secolari. Gli storici sapevano che la sala del municipio aveva un tempo una cappella, ma non erano stati in grado di determinarne la collocazione precisa fino ad ora. Nel 1427, con editto di Papa Martino V, al consiglio della città di Danzica fu garantito il permesso di erigere una cappella nel municipio. Finora, i ricercatori supponevano che le messe per i consiglieri e le loro famiglie fossero celebrate nella Grande Sala del Consiglio. La nuova scoperta - ritengono i ricercatori - può indicare il piano terra, ma null'altro indica che la Camera dell'Asta avesse un tale scopo.
Ora il dipinto sarà sottoposto a interventi di conservazione - nella prima fase sarà messo al sicuro e pulito. I curatori, che sono responsabili per l'interno storico, sperano che questo renderà il dipinto più visibile.
La ricerca nella Camera dell'Asta è cominciata nel 2015. I ricercatori stanno cercando murali storici, e portano pure avanti studi di architettura per determinare le fasi della costruzione del sotterraneo della sala, ricostruzioni e cambiamenti nella disposizione dell'interno. Sono stati in grado di determinare che il soffitto in legno della camera risale all'anno 1378 o 1379, e che che un numero dei suoi frammenti superiore rispetto a quanto ritenuto si è preservato. I curatori programmano di aprire l'interno al turismo nel futuro.
Traduzione da PAP – Science & Scholarship in Poland. PAP non è responsabile dell’accuratezza della traduzione.

 


Danimarca: un crocifisso del decimo e una fibbia del nono secolo

16 - 18 Marzo 2016
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Due importanti ornamenti sono stati ritrovati nei giorni scorsi in Danimarca: si tratta di un crocifisso della prima metà del decimo secolo e di una fibbia in bronzo dorato del nono secolo.
Il crocifisso, lungo 4,1 cm, è stato ritrovato in un campo presso Aunslev, nella parte orientale dell'isola di Funen. Risale alla prima metà del decimo secolo. Si tratterebbe del più antico per la Danimarca, tanto che per l'archeologa Malene Refshauge Beck la scoperta potrebbe spingerci a riconsiderare la data di adesione dei Danesi al Cristianesimo. Il reperto infatti sarebbe precedente le Pietre runiche di Jelling, che presentano pure la prima rappresentazione danese (965) di Cristo sulla croce.
La fibbia, di appena 6 cm di diametro, proverrebbe dalle Isole Britanniche (forse dall'Irlanda o dalla Scozia), ma è stata ritrovata in una sepoltura vichinga nella Danimarca occidentale. Si ritiene che risalga all'ottocento dell'era volgare, per quanto la tomba sia di un secolo dopo. Si tratterebbe di una decorazione di una scatola, passata poi su dei vestiti. Si pensa inoltre che si tratti di un oggetto rubato, visto che simili beni non erano oggetto di scambio. Il ritrovamento sarà illustrato nel testo "Død og begravet i vikingetiden", raccolta di articoli pubblicata dall'Istituto Saxo dell'Università di Copenaghen.
Link: Science NordicVidenskab; Vikingemuseet Ladby; The History BlogThe LocalDiscovery News; Daily Mail; DKRepubblica.
L'isola di Funen in Danimarca, da WikipediaCC BY 3.0 (Los688 - File:Denmark location map.svg).


Cambogia: un laboratorio dell'undicesimo secolo ad Angkor Thom

5 - 14 Marzo 2016
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Un laboratorio per la produzione del bronzo dell'undicesimo secolo è stato individuato presso Angkor Thom, in Cambogia. Il luogo era noto dal 1926, ma inizialmente lo si riteneva utilizzato per la lavorazione della pietra.
Ritrovamenti di sculture in bronzo, fornaci, crogioli e metalli non impiegati hanno determinato la nuova identificazione. Fu utilizzato fino al dodicesimo secolo, e sotto il regno del re Jayavarman VII. La scoperta permette di confutare l'ipotesi che le statue fossero prodotte sul luogo dove venivano poi collocate.
Link: Phnom Penh Post
Porta meridionale ad  Angkor Thom, foto di Tomber1900, da WikipediaCC BY-SA 3.0.


Canapa negli intonaci delle Grotte di Ellora

11 - 12 Marzo 2016
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Ellora è dall'antichità meta di pellegrinaggi da parte di indù, buddisti e giaina: l'importanza del sito, con le sue grotte monumentali scavate nella roccia, è pure testimoniata dalla sua inclusione nella Lista dei Siti Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO.
Ellora_Cave_12
Un nuovo studio, pubblicato su Current Science, ha rilevato come le fibre di canapa utile (Cannabis sativa) fossero utilizzate (con una percentuale rilevata del 10%) per l'intonaco (prodotto con un mix che includeva pure argilla e calce viva) della Grotta XII. La capacità della canapa di regolare l'umidità avrebbe garantito una straordinaria durevolezza che permette ancora oggi di ammirare le decorazioni su muri e soffitti.
La coltivazione di canapa utile risale in India al 5.000-4000 a. C. Le fibre vengono utilizzate per fare corde, mentre dai semi si ricava olio e i boccioli erano usati a fini medicali. Nota per la sua robustezza, era pure utilizzata nelle costruzioni, e persino per gioco. Ellora è situata nello Stato indiano di Maharashtra.
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India: un frammento di una corona d'oro da Moghalmari

8 Marzo 2016
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Un frammento di una corona d'oro è stata ritrovato nelle rovine di un vihara buddista dal sito di Moghalmari, nei pressi di Dantan nel distretto di Midnapore Ovest.
Il vihara (il cui nome suggerito è quello di Sribandaka vihara) è uno dei più antichi in India, e risale al sesto secolo d. C. Il distretto di Midnapore Ovest si trova nel Bengala Occidentale, nello stato dell'India Orientale.
Link: Times of India
L'India Orientale, di Manoj nav (at English Wikipedia - Transferred from en.wikipedia to Commons by Zscout370 using CommonsHelper), da WikipediaCC BY-SA 3.0.


Riportata ai colori originari l'icona della Theotókos del principe Bogolyubsky

24 Febbraio 2016
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Restaurata una delle più importanti icone russe, l'icona della Theotókos che il principe Andrei I Yuryevich (noto col suo soprannome di Andrei Bogolyubsky) portava in battaglia. Theotókos (colei che genera Dio) è un titolo attribuito dal Concilio di Efeso (431) alla Madonna.
Si riteneva che non fosse più possibile salvare l'icona, che in realtà è stata riportata ai suoi colori originari. È una delle circa trenta icone del dodicesimo secolo a sopravvivere ancora oggi, ed è attualmente al Museo Vladimir-Suzdal della città russa di Vladimir.
L'icona bizantina fu realizzata nel 1131 a Costantinopoli, ma la si riteneva dipinta dall'Evangelista Luca. Nel 1155 il Principe Bogolyubsky la portava con sé in battaglia, per i poteri protettivi che le si attribuivano. Si racconta che - sulle rive del fiume Klyaz'ma - i cavalli del Principe si sarebbero fermati, e che questi in seguito avrebbe ricevuto una visione della stessa Madonna. A seguito di questa visione, Andrei Bogolyubsky costruì una chiesa e un chiostro nel luogo dell'apparizione.
Link: The History Blog; The Art Newspaper.
Icona di Sant’Andrei Bogolyubsky, Осип Чириков (http://expertmus.livejournal.com/35064.html), da WikipediaPubblico Dominio.


Bangladesh: 16 stupa da Nateshwar

31 Gennaio 2016
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Scoperti sedici stupa di mille anni fa circa presso Nateshwar, nel distretto Munshiganj in Bangladesh. Sono interconnessi in quattro sale, circondate da muri di mattoni. La bellezza estetica delle strutture sta facendo pensare alla possibilità di un parco archeologico nell'area.
Link: Daily Star
Il Distretto Munshiganj in Bangladesh, di Nafsadh, da WikipediaCC BY-SA 4.0.


Turchia: una chiesa del quinto secolo da Nevşehir

26 Gennaio 2016
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Una chiesa è stata scoperta presso una città sotterranea nella municipalità di Nevşehir, in Cappadocia (Anatolia Centrale).
La chiesa, scavata nella roccia, è datata in via preliminare al quinto secolo ed è di dimensioni senza paragoni rispetto alle altre nella regione.
Possiede splendidi affreschi, dei quali solo una parte è stata rivelata. Tra le rappresentazioni: un Cristo che ascende al cielo, e pesci che cadono dalle sue mani; anime malvage che vengono uccise.
Link: Hurriyet Daily News via Anadolu Agency; The History Blog.
La provincia di Nevşehir, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di TUBS (TUBS Own work This vector graphics image was created with Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  Turkey location map.svg (by NordNordWest)).


India: resti buddisti da un tempio di Tripuranthakam

18 Gennaio 2016
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Il tempio del tredicesimo secolo di Tripuranthakam, nel distretto Prakasham dell'Andhra Pradesh, fu costruito dove sorgeva un padiglione buddista.
Si sarebbero infatti ritrovati due pilastri calcarei con iscrizioni buddiste del primo secolo d. C., e con medaglioni dal mezzo loto. Un'iscrizione del decimo secolo indica forse che furono utilizzati per innalzare il tempio dedicato alla dea Bala Tirupura Sundari.
Link: Deccan Chronicle
Lo stato di Andhra Pradesh, da WikipediaCC BY-SA 3.0 PlaneMad/Wikimedia, caricata da RaviC (This Image was created by User:PlaneMad. Updated by RaviCOwn work International Borders: University of Texas map libraryIndia Political map 2001 Disputed Borders: University of Texas map libraryChina-India BordersEastern Sector 1988 & Western Sector 1988Kashmir Region 2004Kashmir Maps. State and District boundaries: Census of India2001 Census State MapsSurvey of India Maps. Other sources: US Army Map Service, Survey of India Map Explorer, Columbia University ).