Una piccola scatola in legno e un vaso dalla Pompei dell'Età del Bronzo

22 Gennaio - 6 Febbraio 2016
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Nuovi ritrovamenti dallo straordinario insediamento presso la cava della Fattoria Must (Must Farm in Inglese) nel Fenland (anche The Fens in Inglese, si tratta di paludi) dell’Anglia Orientale, che data alla fine dell’Età del Bronzo (1200-800 a. C.).
L'insediamento, distrutto da un incendio e ribattezzato la "Pompei dell'Età del Bronzo", questa volta ha regalato agli archeologi una piccola scatola in legno (col suo contenuto), ossa animali e un vaso integro.

Must Farm quarry, Cambridgeshire: Archaeologists from Cambridge Archaeological Unit have found a settlement of remarkably well preserved circular wooden houses, dated to about 1000-800 BC. You may see on the photo a fan like wooden structure that once was part of the roof of one of the buildings. A fire destroyed the houses, causing the them to fall into a river where the moist environment helped preserve the contents. Perfectly preserved ceramic pots still with meals and spoon inside have been found at the site. Also human remains, cloths and bronze objects have be recovered. These finds had led some to claim that the site is the Pompeii of England. I visited the Must Farm site as part of an excursion when attending a geo-archaeological seminar at the University of Cambridge. Magnus M. Haaland PhD at AHKR, UIB #archaeology #prehistory #bronzeage #uib #uibhf #history #Pompeii #Cambridge

Una foto pubblicata da Universitetet i Bergen (@unibergen) in data:


Si segnala pure il ritrovamento di uno scheletro di plesiosauro, di 165 mila anni fa.
Link: BBC News 1, 2; UPI.
Il Cambridgeshire, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Nilfanion (NilfanionOrdnance Survey OpenData: County boundaries and GB coastline National Geospatial-Intelligence Agency Irish, French and Isle of Man coastlines, Lough Neagh and Irish border).


Il peso genetico delle migrazioni anglosassoni in Gran Bretagna

19 Gennaio 2016
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Un nuovo studio è stato in grado di valutare il peso delle migrazioni anglosassoni in Gran Bretagna, da un punto di vista genetico. Gli autori lo hanno fatto sequenziando il DNA da dieci scheletri della tarda Età del Ferro (attorno al 50 a. C.) fino alla metà del periodo anglosassone (500-700 d. C.), e provenienti da scavi da siti vicino Cambridge. Ne è risultato che oltre un terzo del DNA dei moderni britannici deriva dalle migrazioni anglosassoni.
Contrariamente a quanto talvolta affermato, quindi, quei migranti non rimasero isolati, ma si sarebbero mescolati alla popolazione locale. I dieci campioni provengono dai siti di Hinxton, Linton e Oakington, vicino Cambridge. Quelli da Oakington, ad esempio, mostrano due migranti anglosassoni, un nativo e un individuo che è il risultato della mescolanza delle due componenti.
Quei migranti anglosassoni erano molto simili agli odierni Olandesi e Danesi, contribuendo al 38% del DNA dei moderni abitanti dell'Est dell'Inghilterra, una percentuale che scende al 30% per Gallesi e Scozzesi.
[Dall'Abstract:] La storia della popolazione britannica è stata modellata da una serie di immigrazioni, comprese le prime migrazioni anglosassoni dopo il 400 dell'era volgare. Rimane una questione aperta quella riguardante il modo con cui questi eventi influenzarono la composizione genetica dell'attuale popolazione britannica. Qui si presentano le sequenze dell'intero genoma da 10 individui da scavi vicino Cambridge, nell'Est dell'Inghilterra, che spaziano dalla tarda Età del Ferro alla metà del periodo anglosassone. Analizzando le varianti rare condivise con centinaia di moderni campioni dalla Gran Bretagna e dall'Europa, si è stimato che in media la popolazione contemporanea dell'Est dell'Inghilterra derivi il 38% della sua stirpe da migrazioni anglosassoni. Si ottengono ulteriori conoscenze con un nuovo metodo, denominato rarecoal, col quale si deduce la storia della popolazione e si identifica la stirpe genetica su una scala sottile, a partire dalle varianti rare. Utilizzando il metodo rarecoal si è scoperto che i campioni anglosassoni sono strettamente connessi alle moderne popolazioni olandesi e danesi, mentre i campioni dell'Età del Ferro condividono gli antenati con molteplici popolazioni nord europee, Gran Bretagna compresa.
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Palafitte dell'Età del Bronzo dissotterrate nell'Anglia Orientale [Gallery]

12 Gennaio 2016

Palafitte dell'Età del Bronzo dissotterrate nel Fenland dell'Anglia Orientale

Grandi case circolari in legno, costruite su palafitte crollate durante un drammatico incendio di 3.000 anni fa e precipitate in un fiume, che ne ha preservato i contenuti con dettagli sorprendenti. Gli Archeologi affermano che gli scavi hanno rivelato le abitazioni dell'Età del Bronzo meglio preservate per la Gran Bretagna.

Archeologi alla Fattoria Must hanno scoperto la struttura carbonizzata del tetto di 3.000 anni fa della casa rotonda. Credit: Cambridge Archaeological Unit
Archeologi alla Fattoria Must  hanno scoperto la struttura carbonizzata del tetto di 3.000 anni fa della casa rotonda. Credit: Cambridge Archaeological Unit
Gli Archeologi hanno svelato abitazioni eccezionalmente ben preservate dell'Età del Bronzo, durante uno scavo presso la cava della Fattoria Must (NdT: Must Farm in Inglese) nel Fenland (NdT: anche The Fens in Inglese, si tratta di paludi) dell'Anglia Orientale, che sta permettendo una straordinaria comprensione della vita domestica di 3.000 anni fa. L'insediamento, che data alla fine dell'Età del Bronzo (1200-800 a. C.), sarebbe stato dimora di diverse famiglie che abitavano in diverse case di legno su palafitte sull'acqua.
L'insediamento fu distrutto dall'incendio che determinò il crollo delle abitazioni nel fiume, preservandone i contenuti in situ. Il risultato è una straordinaria capsula temporale che contiene tessuti prodotti da fibre vegetali come la corteccia del tiglio, rare coppe di piccola dimensione, ciotole e giare complete dei pranzi del passato all'interno. Si sono ritrovati anche grani di vetro che formavano parte di un'elaborata collana, suggerendo una sofisticatezza non solitamente associata all'Età del Bronzo britannica.

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Le strutture esposte le si ritiene le meglio preservate tra le abitazioni dell'Età del Bronzo mai ritrovate in Gran Bretagna e i ritrovamenti, considerati insieme, forniscono un quadro più completo della vita preistorica di quanto avessimo mai avuto prima.
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Inghilterra: aprirà al pubblico villa romana nel Cambridgeshire

28 Agosto 2015
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Una villa di epoca romana di 1660 anni fa, dissotterrata nel Cambridgeshire nei primi anni '90, sarà aperta al pubblico. Non sarebbe stato un luogo isolato.
Link: Cambridge News
Il Cambridgeshire, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Nilfanion (Nilfanion - Ordnance Survey OpenData: County boundaries and GB coastline National Geospatial-Intelligence Agency Irish, French and Isle of Man coastlines, Lough Neagh and Irish border).
 


Inghilterra: toccanti graffiti delle vittime della peste

21 Febbraio 2015
Graffiti provenienti da una chiesa inglese nel Cambridgeshire, riportano i nomi di tre sorelle vittime della peste, durante l'epidemia del 1515.
I testi si trovano nella All Saints' and St Andrew's church, e pare che i graffiti nell'area siano più comuni di quanto si ritenesse: i più toccanti riguardano bambini vittime dell'epidemia.
Link: BBC News