Lastra in marmo con combattimento di gladiatori torna in Italia

Capena (Roma): I Carabinieri del Comando TPC rimpatriano dall’Olanda un’importante lastra in marmo raffigurante un combattimento tra gladiatori provento di scavo clandestino nell’area archeologica di Lucus Feroniae.

Dopo oltre 10 anni dall’attività investigativa che aveva portato al recupero di dodici lastre costituenti un importante mausoleo funerario oggetto di scavi clandestini condotti a Fiano Romano, viene recuperata a cura del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale un’altra lastra marmorea facente parte del medesimo complesso.

Nel noto sito archeologico di “Lucus Feroniae” a Capena, nel 2006 durante lavori edili, una ditta per il movimento della terra aveva rinvenuto un importante mausoleo romano. I titolari della ditta, guardandosi bene dall’avvertire le competenti autorità, si erano impossessati di numerose lastre con bassorilievi costituenti il monumento e, dopo aver contattato alcuni ricettatori, erano riusciti a piazzare sul mercato clandestino alcune lastre. Venuti a conoscenza del ritrovamento, i Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, avevano iniziato le proprie indagini e avevano identificato, congiuntamente a personale della Guardia di Finanza, i responsabili del reato. In quell’occasione venivano pertanto sequestrate 12 lastre pertinenti il mausoleo, in procinto di essere cedute a ricettatori operanti in campo internazionale. Lo scavo del sito archeologico, compiuto successivamente dalla Soprintendenza Archeologica del Lazio e dell’Etruria Meridionale, consentiva di portare alla luce il basamento del Mausoleo da cui proveniva il materiale sequestrato, evidenziando la notevolissima importanza scientifica e archeologica del ritrovamento. Ben consci che una parte delle lastre saccheggiate potevano essere state messe in commercio prima del loro intervento, i Carabinieri hanno continuato a monitorare il mercato specialistico.

In effetti nel 2016, il Comando TPC veniva a conoscenza dell’esistenza di una lastra pertinente il Mausoleo di Lucus Feroniae in vendita sul mercato estero. Un collezionista londinese infatti, dopo aver acquistato sul mercato internazionale una lastra marmorea scolpita, spinto anche dalla consapevolezza dei continui controlli svolti dai Carabinieri TPC sulle aste e sul mercato dell’arte in generale, aveva contattato i militari, manifestando la possibilità di restituirla al nostro Paese. Si era infatti reso conto dell’importanza archeologica del bene e della probabile provenienza illecita dall’Italia. La foto della lastra, preventivamente inviata agli investigatori, non lasciava spazio ad alcun dubbio. Grazie alla comparazione fotografica con le altre lastre ritrovate nel 2006 e già ricollocate nell’area archeologica di Lucus Feroniae, veniva accertato che il reperto andava a completare perfettamente le figure dei tre personaggi rappresentati (Allegato 1). Il collezionista, grazie ad una paziente e collaudata attività “diplomatica” svolta dai Carabinieri, decideva di riconsegnare spontaneamente l’opera presso un deposito in Olanda.

Il 22 settembre p.v., alle ore 16.30, presso l’Antiquarium di “Lucus Feroniae”, nel Comune di Capena (Roma) in Via Tiberina al Km 18.500, i Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, hanno restituito alla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma l’importante bassorilievo in marmo, raffigurante una lotta tra gladiatori.

Alla manifestazione erano presenti anche i Sindaci dei Comuni di Capena e di Fiano Romano.

Roma, 21 settembre 2018

Testo e comunicato da Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale


Recuperati oltre 250 pastori del presepe, realizzati a Napoli nel Settecento

TUTELA PATRIMONIO CULTURALE: ECCEZIONALE RECUPERO DI OLTRE 250 PASTORI DEL PRESEPE, REALIZZATI A NAPOLI NEL ‘700

Sono stati presentati, presso la sede del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, i risultati dell’operazione START UP, che ha consentito di recuperare oltre 250 pastori del ‘700, di inestimabile valore artistico e culturale.
A illustrare l’eccezionale traguardo investigativo, il Procuratore della Repubblica di Isernia, Paolo Albano, e il Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC), Generale di Brigata Fabrizio Parrulli.
Il recupero dei pastori, realizzati secondo le antiche tradizioni dell’arte presepiale napoletana, è il risultato di un’indagine su furti commessi a danno di luoghi di culto e istituti religiosi, avvenuti in Comuni ubicati tra l’alto casertano e la provincia di Isernia.
I sequestri dei preziosi manufatti sono avvenuti a carico di oltre 20 persone, residenti sull’intero territorio nazionale: Bergamo, Salerno, Brescia, Reggio Calabria, nonché diversi comuni dell’hinterland napoletano.
Roma, 12 gennaio 2018

Come da MiBACT, redattore Renzo De Simone


Unite4Heritage: proseguono attività addestramento delle forze di polizia dei Paesi a rischio

I Carabinieri della Task Force “Unite4Heritage” (“Caschi Blu della Cultura”), del Comando Tutela Patrimonio Culturale, impiegati nell’ambito dell’Operazione “Inherent Resolve/Prima Parthica”, proseguono nelle attività di addestramento delle forze di polizia dei Paesi a rischio

In particolare a:
- Baghdad si è concluso da pochi giorni il III Corso Tutela Patrimonio Culturale per il personale appartenente al «Tourism and Antiquities Security Directorate» del Ministero degli Interni iracheno nonché per funzionari impiegati presso l’«Iraqi State Board of Antiquities and Heritage» del Ministero della Cultura e delle Antichità;
- Erbil si è concluso oggi il I Corso Tutela Patrimonio Culturale per le forze di polizia e per esperti in beni culturali della regione curda.
Continua con successo l’attività della Task Force Carabinieri “Unite4Heritage” (“Caschi Blu della Cultura”) nell’ambito delle attività di cooperazione multilaterale e bilaterale del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC). I corsi di addestramento in “Cultural Heritage Protection”, impartiti dal 2016 a Baghdad, vedono ora impegnati i Carabinieri anche con una nuova sessione addestrativa a Erbil.
Dall’1 al 13 luglio u.s., è stato svolto a Baghdad il III Corso “Cultural Heritage Protection” a favore di 23 unità appartenenti al «Tourism and Antiquities Security Directorate» del Ministero degli Interni iracheno, impegnati in attività di intelligence ed investigazioni nello speciale settore, nonché a funzionari impiegati presso l’«Iraqi State Board of Antiquities and Heritage» del Ministero della Cultura e delle Antichità. Questo intervento segue un’ulteriore attività formativa che ha visto la partecipazione dei “Caschi Blu” italiani del TPC: il workshop “Archaeological sites at risk: conservation and management Archaeological topography”, organizzato dall’«Iraq Italian Institute of Archaeological Sciences»,  tenutosi a Baghdad dal 23 al 27 aprile scorso.
Oggi, invece, a Erbil, si è concluso, con la cerimonia di consegna dei diplomi, il I Corso “Cultural Heritage Protection”, organizzato a favore delle forze di polizia curde, di esperti in beni culturali e di accademici locali. Sono state formate 28 unità, sviluppando, attraverso la condivisione della quasi cinquantennale esperienza del TPC nell’affrontare le minacce al patrimonio culturale e nel contrastarne il traffico illecito, peculiari competenze nella difesa dello straordinario patrimonio culturale di quell’antichissima regione.
Durante il corso, l’esperienza diretta dei “Caschi Blu della Cultura”, tuttora impiegati nelle aree del centro Italia colpite dai recenti eventi sismici, ha costituito un esempio concreto per delineare le difficoltà incontrate e le relative soluzioni nella tutela del patrimonio culturale in situazioni emergenziali in cui è stato possibile far rilevare la convergenza tra la protezione e la messa in sicurezza dei beni culturali in caso di emergenze naturali e le precauzioni e procedure da adottare nei periodi del pre e post conflict e nelle situazioni d’emergenza prodotte dall’uomo.
L’attuale impegno del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale in Iraq rientra tra le attività propedeutiche al progetto, in corso di finalizzazione con l’UNESCO e con il Governo iracheno, che prevede l’invio in quel Teatro Operativo, di esperti della Task Force italiana “Unite4Heritage”, al fine di supportare quelle Autorità a prevenire il saccheggio dei siti archeologici e il conseguente traffico di beni culturali, anche grazie alla realizzazione di un database dei reperti trafugati, sul modello della Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal TPC.
Alla cerimonia di fine corso, presso la locale Accademia di Polizia, è intervenuto quel Comandante, Major General Muhammad Dilshad, il Comandante della Polizia Regionale Curda, Major General Abdullah Kaylani, il Comandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, il Comandante del Contingente dell’Esercito Italiano ad Erbil, Col. Stefano Scalabroni, il Console italiano a Erbil, Dottoressa Serena Muroni e rappresentanti dell’Ufficio UNESCO in Iraq.
Roma, 27 luglio 2017

Come da MiBACT, redattore Renzo De Simone


Carabinieri TPC restituiscono "Madonna seduta" rubata nel 1971

Firenze: i Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale restituiscono alla Curia Diocesana di Verona una scultura lignea del XVI secolo raffigurante «Madonna seduta», rubata nel 1971 dalla Pieve di Cisano di Bardolino (VR).


I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Firenze hanno restituito alla comunità di Bardolino (VR) una scultura lignea raffigurante «Madonna seduta», opera di autore ignoto del XVI secolo del valore di circa 35.000 euro, rubata il 31 luglio 1971 dalla Pieve della Natività di Maria, posta nella frazione di Cisano.

La scultura era stata fotografata dai Carabinieri presso un negozio di antichità di Firenze nel marzo 2007, nel corso dei consueti controlli agli esercizi commerciali di settore. La comparazione dell’immagine con quelle informatizzate nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti gestita dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, ha permesso di accertare che il prezioso oggetto era effettivamente quello sottratto dalla chiesa di Cisano di  Bardolino (VR).
Gli accertamenti condotti dai militari dell’Arma hanno consentito di raccogliere elementi che giustificano il possesso in buona fede della scultura da parte dell’esercente toscano che ha consegnato la documentazione comprovante l’acquisto del bene, avvenuto nel 2002. La ricostruzione dei successivi passaggi, invece, ha condotto all’identificazione di un professionista bresciano, denunciato per ricettazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia, che non è stato in grado di giustificare il legittimo possesso della statua lignea.
Al termine delle verifiche per la ricollocazione della scultura nel luogo originario, eseguite unitamente all’Ufficio per l’Arte Sacra della Diocesi di Verona ed alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, l’Autorità Giudiziaria ha autorizzato  la riconsegna del bene che  è avvenuta la mattina del 14 giugno 2017 presso la Pieve della Natività di Maria di Bardolino (VR), alla presenza delle locali Autorità.
Firenze, 14 giugno 2017
Come da MiBACT, redattore Renzo De Simone

Roma: mostra "La bellezza ritrovata"

LA BELLEZZA RITROVATA

Arte negata e riconquistata in mostra

Roma, Musei Capitolini Palazzo dei Conservatori

2 Giugno / 26 Novembre 2017


Le nostre bellezze artistiche sono continuamente sottoposte a furti, vandalismi e danneggiamenti dovuti a eventi naturali disastrosi ma anche alla mano dell’uomo. L’arte negata, mortificata e distrutta da guerre, furti e catastrofi come i terremoti, può tuttavia rinascere dalle macerie come la fenice, si può rivelare di nuovo grazie alla volontà, l’impegno e la caparbietà dell’uomo nel ricomporre e ricostruire la propria identità attraverso l’arte.

La mostra La bellezza ritrovata. Arte negata e riconquistata in mostra – promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ideata e organizzata dal Centro Europeo per il Turismo e la Cultura presieduto da Giuseppe Lepore con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura – intende evidenziare e attualizzare l’impegno delle istituzioni a favore dell’arte con un’esposizione di importanti testimonianze artistiche che, a causa di vicende non sempre trasparenti, sono state, per moltissimo tempo, negate alla pubblica fruizione e spesso dimenticate nei depositi o in altri contenitori non accessibili al pubblico.

L’evento vuole anche porre in risalto il quotidiano impegno da parte del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale che opera con dedizione e caparbietà alla ricomposizione e ricostruzione del nostro patrimonio culturale.

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Carabinieri TPC: recuperati 2 milioni di euro di beni d'arte di provenienza illecita

I CARABINIERI DEL NUCLEO TUTELA PATRIMONIO CULTURALE DI FIRENZE, NEL 2016, HANNO RECUPERATO BENI D’ARTE DI PROVENIENZA ILLECITA PER UN VALORE DI DUE MILIONI DI EURO

Nel 2016, il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC), per aderire più efficacemente alle esigenze del territorio e per implementare ulteriormente la sua efficacia operativa, è stato dotato di una nuova articolazione che ha interessato anche il Nucleo di Firenze. Con l’istituzione del Nucleo TPC di Perugia, il Nucleo di Firenze ha perso la propria competenza sulla Regione Umbria, venendo collocato, unitamente agli altri 14 Nuclei operanti sul territorio nazionale, alle dipendenze del neo istituito Comando Gruppo, con sede a Roma.
La Toscana, sulla quale oggi può concentrarsi con maggior efficacia l’impegno del Nucleo di Firenze, risulta tra le Regioni maggiormente interessate dagli illeciti in danno del patrimonio culturale. La strategica posizione geografica e l’elevata presenza di beni diffusi sul territorio si riflette, di fatto, nel numero dei reati consumati prevalentemente in danno di edifici religiosi, ricchi di oggetti facilmente commerciabili, e di abitazioni private. Più di rado, tali eventi  hanno interessato musei, archivi e biblioteche. In termini numerici si sono registrati 55 eventi nel 2015 e 69 nel 2016, con una maggiore incidenza nelle province di Firenze e di Lucca.
Le attività di contrasto dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Firenze hanno consentito il recupero di beni antiquariali, archivistici, librari e archeologici di pregevole fattura ed il cui valore viene quantificato in circa due milioni di euro. Inoltre, sono state sequestrate opere d’arte contemporanea contraffatte che, qualora immesse sul mercato come autentiche, avrebbero potuto fruttare indebiti guadagni, stimati in trecentocinquantamila euro.
Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

Workshop “Investigating cultural property crimes: sharing best practices and enhancing collaboration”

WORKSHOP INTERNAZIONALE “INVESTIGATING CULTURAL PROPERTY CRIMES: SHARING BEST PRACTICES AND ENHANCING COLLABORATION”

Il Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, Comandante Carabinieri Tutel
9-11 maggio 2017, Roma, Sede del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale
Termina oggi (NdR: ieri, 11 maggio) il workshop “Investigating cultural property crimes: sharing best practices and enhancing collaboration”, organizzato dall’Homeland Security Investigation (HSI), una divisione dell’Immigration and Custom Enforcement (ICE) degli Stati Uniti d’America, in collaborazione con il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC). L’iniziativa ha coinvolto ben 10 Paesi: Austria, Bulgaria, Emirati Arabi Uniti, Germania, Libano, Messico, Perù, Regno Unito, Spagna e Svizzera.
Il workshop è nato dalla sinergica e proficua collaborazione instaurata da HSI e TPC che, specie negli ultimi anni, ha permesso il recupero e la restituzione di numerosi beni d’arte illecitamente esportati dall’Italia e commercializzati negli USA.
Scopo dell’incontro è stato quello di riunire funzionari, provenienti da diversi Paesi e appartenenti alle istituzioni coinvolte nella lotta al traffico illecito (Forze di Polizia, Magistratura, Dogane), al fine di condividere l’esperienza maturata sul campo e discutere alcuni recenti casi di contrasto alle attività criminali. Tra questi, è stata analizzata la rapina dei 17 capolavori al Museo di Castelvecchio e sono state esaminate le soluzioni adottate per superare le criticità emerse nel corso delle indagini. Il tutto, al fine di poter individuare e condividere le migliori best practice in campo internazionale.
I Paesi che hanno aderito all’iniziativa sono coinvolti, a vario titolo, nella lotta al traffico di beni culturali: taluni poiché Paesi di origine, altri di transito, altri ancora in qualità di Paesi di destinazione di beni provento del traffico illecito. Ognuno, a seconda del ruolo ricoperto o che, potenzialmente, può rivestire nella lotta a questo importante fenomeno criminale, è intervenuto al workshop, portando con sé la propria esperienza e il proprio modo di avvertire e affrontare il problema “traffico illecito”, anche quale fonte di finanziamento delle organizzazioni terroristiche.
Il contributo dato dall’esperienza, internazionalmente riconosciuta, dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e la partecipazione delle prestigiose istituzioni degli Stati che hanno inteso aderire al seminario, hanno conferito all’evento un valore unico e simbolico. Tutti uniti nella lotta alle aggressioni al patrimonio culturale che alimentano il relativo traffico: questo è il messaggio che si intende trasmettere anche nelle attività di sensibilizzazione alla cultura della legalità.
In qualità di relatori, oltre ai Carabinieri del TPC, sono intervenuti magistrati, funzionari degli enti di controllo doganale, analisti, ed esperti del settore italiani e statunitensi.
Durante il seminario è stato effettuato, altresì, uno stage sul campo, in materia di repressione degli scavi clandestini, presso l’area archeologica della Banditaccia di Cerveteri.
L’evento, primo nel suo genere, è stato l’inizio di una serie d’iniziative addestrative che il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale sta organizzando in favore di quei Paesi che vorranno accettare la sfida per la tutela del patrimonio più prezioso: la cultura.
Roma, 11 maggio 2017

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Carabinieri TPC recuperano beni sottratti in Italia ed esportati negli USA

I CARABINIERI TUTELA PATRIMONIO CULTURALE E l’HSI-ICE STATUNITENSE RECUPERANO BENI SOTTRATTI IN ITALIA ED ESPORTATI NEGLI USA

Il 19 Aprile, a Boston (USA), alle 10 -ora locale-, presso la Boston Public Library, alla presenza del Sindaco di Boston, dott. Marty Wash, del Console Generale d’Italia a Boston, dott. Nicola De Santis, e di Beth Prindle, Head of Special Collections della Boston Public Library, si è svolta la cerimonia di restituzione al Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, Comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, di:
- due manoscritti, di importante valore storico culturale, del XIV e XV sec., denominati “Mariegola della Scuola Grande di Santa Maria di Valverde della Misericordia” e “Mariegola della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista”, entrambi rubati nel 1949 dal l’Archivio di Stato di Venezia. La “mariegola” che in latino “matricula” o, ancora, definita “Regola Madre” è quel libro in cui venivano raccolte le leggi sistematiche di alcune corporazioni di arti e anche di luoghi di culto, statuti di confraternite religiose o di corporazioni laiche.
Nel 1950, furono individuati e processati i responsabili del furto, ma i beni non furono recuperati.
Solo nel 2013, la “Mariegola della Scuola Grande di Santa Maria di Valverde della Misericordia” e una pagina miniata appartenente alla “Mariegola della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista” sono state individuate tra le collezioni della Boston Public Library. In forza di una Commissione di Rogatoria internazionale inviata agli USA dall’Autorità Giudiziaria di Venezia, i beni sono stati sequestrati dall’Homeland Security Investigations (HSI) - Immigration and Customs Enforcement (ICE) e la Boston Public Library ha rinunciato al possesso agevolandone, così, la restituzione all’Italia.
- un pregiato volume della fine del XVI sec., asportato dalla biblioteca arcivescovile “L. Torres” di Monreale (Palermo), scritto da Bernardino Telesio, con la firma del Cardinale Ludovico II de Torres, Arcivescovo di Monreale dal 1588 fino alla sua morte avvenuta nel 1609 (i libri personali dell'Arcivescovo portavano la sua firma in prima pagina. Tutta la sua collezione è stata donata alla libreria intitolata in suo onore ed era protetta da una bolla di Papa Clemente VIII del 1593).
Il libro, segnalato come rubato in circostanze sconosciute e localizzato nel catalogo della Boston Public Library dal Direttore della biblioteca arcivescovile di Monreale, era stato legittimamente acquistato dall’istituzione statunitense nel 1980. Informata delle prove raccolte dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale a sostegno dell’identificazione del volume acquisito per quello rubato a Monreale, la Boston Public Library ha spontaneamente rinunciato alla proprietà del bene, consegnandolo all’HSI-ICE per la restituzione al Governo italiano.
- 198 monete di origine romana, nella maggior parte risalenti al periodo dell'imperatore Costantino I (337 d.C. circa).
Nel 2014, l’Ufficiale di collegamento dell’HSI-ICE a Roma ha informato il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di una spedizione sospetta giunta dagli Emirati Arabi Uniti a una persona di Cincinnati, nota a quel Servizio per precedenti legati al traffico di beni culturali.
Grazie agli accertamenti condotti congiuntamente dall’HSI-ICE e dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, è stato possibile dimostrare che le 198 monete romane, oggetto della spedizione, di recente, erano state scavate clandestinamente in Italia e illecitamente esportate.
I beni, pertanto, sono stati sequestrati dalle Autorità statunitensi per violazioni in materia di importazione e commercializzazione di beni culturali rubati.
Durante la cerimonia, l'Agente Speciale dell’HSI-ICE di Boston Matthew Etre, ha tenuto a precisare come “Il furto di antichità culturali impoverisce una nazione della sua storia, la sua gente del loro orgoglio e identità privandola di quei riferimenti storici fondamentali che un paese può consegnare alle generazioni future”.
Questo importante evento è l’ulteriore dimostrazione della straordinaria collaborazione tra Homeland Security Investigations, Immigration and Customs Enforcement e il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.
Roma, 19 aprile 2017

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Incassi dei musei statali di domenica 28 ai territori terremotati

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Franceschini: Tutti gli incassi dei musei statali della prossima domenica 28 agosto saranno destinati ai territori terremotati

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Tutti gli incassi dei musei statali della prossima domenica 28 agosto saranno destinati ai territori terremotati". Lo dichiara il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini invitando tutti gli italiani ad “andare nei musei in segno di solidarietà con le popolazione coinvolte dal sisma della scorsa notte”.
Grazie a questa prima misura straordinaria - che si aggiunge a quelle già ordinariamente previste e alle ulteriori misure che il governo adotterà - il MIBACT destinerà gli incassi dei musei e delle aree archeologiche statali di domenica 28 agosto a interventi sul patrimonio culturale danneggiato dal sisma.

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Roma, Palazzo Barberini: L'Arma per l'Arte e la Legalità

L’ARMA PER L’ARTE E LA LEGALITÀ
Roma, Palazzo Barberini, 14 luglio – 30 ottobre 2016

Dipinto raffigurante mezzobusto di Bacco con uva e coppa di vino
Dipinto raffigurante mezzobusto di Bacco con uva e coppa di vino
Il 14 luglio 2016, alle ore 11:00, a Roma, presso la Galleria nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini, via delle Quattro Fontane 13, l’On. Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo,  il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette, il Gen. B. Mariano Mossa, Comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Il Direttore Generale Musei dott. Ugo Soragni e l’Arch. Mario Panizza, Rettore dell’Università Roma Tre, hanno presentato la mostra “L’Arma per l’Arte e la Legalità”: un’importantissima selezione dei beni recuperati in Italia e all’estero dal TPC.
La mostra, realizzata in collaborazione tra Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Arma dei Carabinieri e Università di Roma Tre è visitabile gratuitamente, nelle sale di Palazzo Barberini, sino al 30 ottobre 2016.