I CARABINIERI DEL NUCLEO TUTELA PATRIMONIO CULTURALE DI FIRENZE, NEL 2016, HANNO RECUPERATO BENI D’ARTE DI PROVENIENZA ILLECITA PER UN VALORE DI DUE MILIONI DI EURO

Nel 2016, il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC), per aderire più efficacemente alle esigenze del territorio e per implementare ulteriormente la sua efficacia operativa, è stato dotato di una nuova articolazione che ha interessato anche il Nucleo di Firenze. Con l’istituzione del Nucleo TPC di Perugia, il Nucleo di Firenze ha perso la propria competenza sulla Regione Umbria, venendo collocato, unitamente agli altri 14 Nuclei operanti sul territorio nazionale, alle dipendenze del neo istituito Comando Gruppo, con sede a Roma.
La Toscana, sulla quale oggi può concentrarsi con maggior efficacia l’impegno del Nucleo di Firenze, risulta tra le Regioni maggiormente interessate dagli illeciti in danno del patrimonio culturale. La strategica posizione geografica e l’elevata presenza di beni diffusi sul territorio si riflette, di fatto, nel numero dei reati consumati prevalentemente in danno di edifici religiosi, ricchi di oggetti facilmente commerciabili, e di abitazioni private. Più di rado, tali eventi  hanno interessato musei, archivi e biblioteche. In termini numerici si sono registrati 55 eventi nel 2015 e 69 nel 2016, con una maggiore incidenza nelle province di Firenze e di Lucca.
Le attività di contrasto dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Firenze hanno consentito il recupero di beni antiquariali, archivistici, librari e archeologici di pregevole fattura ed il cui valore viene quantificato in circa due milioni di euro. Inoltre, sono state sequestrate opere d’arte contemporanea contraffatte che, qualora immesse sul mercato come autentiche, avrebbero potuto fruttare indebiti guadagni, stimati in trecentocinquantamila euro.
Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone