“Il festival STORIAE tra passato, presente e futuro”: intervista ad Alessandra Vuoso

Il festival STORIAE tra passato, presente e futuro”: intervista ad Alessandra Vuoso

Articolo a cura di Gianluca Colazzo e Mariano Rizzo

Storiae Alessandra Vuoso
Foto di Antonello De Rosa

Le esperienze, le eredità, i moniti che ci offrono i monumenti storici costituiscono preziose risorse su cui impiantare il nostro presente e progettare il nostro futuro”:

questo è il manifesto di STORIAE - archeologia e narrazioni, il festival ischitano organizzato dal CeiC - Istituto di studi storici e antropologici/Ong Unesco col supporto del Ministero della Cultura e dei Comuni di Ischia e Lacco Ameno, giunto nel 2021 alla sua terza edizione.

Storiae Alessandra Vuoso
Paolo Giulierini, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, e Alessandra Vuoso , durante l'ultima edizione di STORIAE. Foto di Antonello De Rosa

Quest'anno la rassegna è stata caratterizzata da numerose novità, a cominciare da un lieve ma significativo cambio di denominazione:

“Il nome Arkeostoriae, adoperato per le edizioni 2019 e 2020, è stato trasformato in STORIAE – archeologia e narrazioni”, spiega l'archeologa Alessandra Vuoso, ideatrice e organizzatrice della kermesse; “questo esprime un ampliamento del focus originario sulla storia antica, che abbiamo deciso di declinare in diverse discipline allo scopo di offrire spunti sulla contemporaneità e, perché no, sul futuro”.

https://www.classicult.it/storiae-archeologia-e-narrazioni-conclusasi-ledizione-2021-della-manifestazione/

Storiae Alessandra Vuoso
Al centro, sulla destra, Alessandra Vuoso durante uno degli eventi enogastronomici di STORIAE. Foto di Antonello De Rosa

L'edizione 2021 di STORIAE è stata particolarmente raffinata e ambiziosa: circa trenta gli eventi che, tra 29 agosto e 5 settembre, hanno animato non solo Ischia Ponte, storica “culla” del festival, ma anche i comuni limitrofi Lacco Ameno e Forio (alcuni dei quali in partenariato con A.I.Par.C. e col festival Forio InChiostro); impressionante inoltre il vasto assortimento delle attività proposte: dalle presentazioni di libri alle visite guidate, dalle tavole rotonde ai percorsi enogastronomici, passando per l'hiking e i percorsi musicati; un risultato notevole per un festival che, come afferma Alessandra,

“è completamente autofinanziato; il suo successo si basa sulla cooperazione con i nostri partner, nonché su una progettazione capillare che mette al primo posto la qualità scientifica dei contenuti”.

Storiae Alessandra Vuoso
Foto di Antonello De Rosa

E il pubblico ha premiato questa dedizione aderendo massicciamente a tutte le attività: non era scontato che ciò avvenisse, considerando che gli eventi di STORIAE sono stati tra i primi in presenza dopo il lungo periodo di silenzio imposto dal COVID-19; le norme di contenimento, tutte rigorosamente rispettate, non hanno però costituito alcun ostacolo al felice svolgimento della kermesse.

Storiae Alessandra Vuoso
Foto di Antonello De Rosa

Un tale successo offre l'occasione per tirare le somme dei primi tre anni di vita del festival:

“L'idea per STORIAE è nata molti anni fa” racconta Alessandra, “all'inizio era poco più di un progetto, uno di quelli a cui si pensa continuamente con tanto entusiasmo e che attendono solo l'occasione giusta per concretizzarsi”;

e l'occasione giusta è arrivata nel 2019, quando le associazioni Medusa e Marina di Sant'Anna hanno avanzato la proposta di organizzare la VI edizione degli Incontri culturali della Baia di Cartaromana. Da questa collaborazione nacque Arkeostoriae, una tre giorni di presentazioni di libri (tra cui Gli ultimi giorni del comandante Plinio di Alessandro Luciano, diventato poi uno degli amici storici del festival) e tavole rotonde sui temi delle archeomafie e dell'educazione alla salvaguardia del patrimonio.

“La prima edizione aveva in sé tutti gli elementi che poi sono stati mantenuti negli anni seguenti, anche se in nuce; era una sorta di promessa nata dall'entusiasmo e dal desiderio di portare a termine un progetto a cui tenevamo molto”, racconta Alessandra.

Una promessa mantenuta l'anno successivo: pur nelle incertezze dovute alla fase acuta della pandemia, l'edizione 2020 di Arkeostoriae riscosse ottimi consensi.

“La seconda edizione è stata in realtà la prima realizzata in autonomia e col supporto del CeiC” spiega Alessandra; “abbiamo ampliato il focus al patrimonio archeologico di Ischia, organizzando attività collaterali quali visite guidate e percorsi enogastronomici, che sono stati riproposti quest'anno. Anche i webinar, novità dovuta alle contingenze pandemiche, si sono rivelati un valore aggiunto: quelli del 2021 sono stati visualizzati da numerosi partecipanti”.

Si è realizzato, in altre parole, quello che è sempre stato l'obiettivo dichiarato del progetto:

“Aprire le porte dell'archeologia e dei beni culturali a un ampio e variegato pubblico, perché possano essere il più possibile fruiti, apprezzati e rivalutati”.

https://www.classicult.it/arkeostoriae-archeologia-autenticita/

Foto di Antonello De Rosa

Fatto il punto sulle prime tre edizioni e in particolare sul successo dell'ultima, è lecito domandarsi quale sia il futuro di STORIAE.

“I progetti in campo sono tanti” rivela Alessandra, “tra essi c'è quello di organizzare una sessione invernale del festival, dedicata agli studenti delle scuole di ogni grado; c'è anche l'ipotesi di riunire gli atti dei convegni delle prime tre edizioni in una pubblicazione per uso scientifico”,

a riprova della grande qualità dei contenuti offerti.

Foto di Sara Silvestri

Quanto al festival estivo, prosegue Alessandra,

“stiamo lavorando perché diventi un appuntamento annuale consolidato in grado di attrarre in egual modo turisti e residenti”.

STORIAE Alessandra Vuoso
Marileda Maggi, Mariano Rizzo e Alessandra Vuoso, durante l'ultima edizione di STORIAE. Foto di Laura Del Verme

Le idee in tal senso sono molto chiare:

STORIAE non sarà mai un'autocelebrazione di studiosi, ma un momento di reale offerta culturale, un contenitore di eventi che partano da Ischia, dalla sua storia e dalla sua cultura per far innamorare tanto chi ci abita quanto chi non la conosce”.

Perché quando si parla di cultura, a fare la differenza è sempre quanto cuore ci si mette... e dentro STORIAE di cuore ce n'è tanto.

Foto di Paolo De Palma
Foto di Antonello De Rosa

Correndo coi lupi running with the wolves mostra Lacco Ameno

“Correndo coi lupi” (“Running with wolves”), mostra a Lacco Ameno

CORRENDO COI LUPI / RUNNING WITH WOLVES
Mostra e workshop gratuito di grafica a Villa Arbusto, Lacco Ameno
 
Si intitola  “Correndo coi lupi” (“Running with wolves”) la mostra delle opere di illustratori provenienti da Estonia, Lettonia, Lituania scelte dall’artista estone Viive Noor, che si inaugura il 7 ottobre, ore 18:00, a Villa Arbusto in Lacco Ameno.
Promossa dal CEiC - Istituto di Studi Storici e Antropologici di Ischia nell’ambito delle sue attività di ricerca sui patrimoni narrativi tradizionali, la mostra resterà aperta fino al 2 novembre.
Mercoledì 6 ottobre, ore 16:00, l’artista estone Viive Noor terrà un workshop gratuito sulla grafica e l’illustrazione (prenotazioni inviando una mail a: [email protected] o collegandosi alla pagina Facebook @CeicIschia). Giovedì 7 ottobre alle 18:00 si aprirà la mostra con gli interventi di Viive Noor, di Ulle Toode (Centro Studi Baltici), Carla Tufano (Vice Sindaco di Lacco Ameno e Delegata alla Cultura), Marco Cortese (architetto, grafico d’arte e fotografo), Massimo Ielasi (esperto d’arte e gallerista), Ugo Vuoso (direttore Istituto CEiC e docente all’Università di Salerno).
Correndo coi lupi running with the wolves mostra Lacco Ameno
 
Il filo conduttore delle opere - tutte illustrazioni di libri per bambini - è il lupo, figura importantissima nelle tradizioni popolari e nelle fiabe europee.
Il lupo è simbolo di sopravvivenza, di confronto con le proprie paure, di collaborazione e convivenza, ma anche di forza e di potere in tante culture, in tutto il mondo. Nel mondo nordico è considerato simbolo di saggezza e indipendenza, di collaborazione e protezione. Nelle culture nord-europee sono molto diffuse le leggende sulla Donna-Lupa. Nell’antica tradizione estone esiste la credenza, secondo cui ogni donna porti dentro di sé lo spirito selvaggio della lupa che crea un’energia potente e vitale e lo esprima a diretto contatto con la natura. Non è un caso che in Estonia nel Medioevo la maggior parte dei processi alle streghe coinvolgessero donne accusate di possedere lo spirito del lupo e la saggezza di questo animale - totem per la gente del Baltico. La lupa sa di essere la matriarca del branco e sa guidare il suo gruppo, e nel contempo può diventare la leader per gli altri, senza timore né complessi, e impara dall’esperienza prendendo cura di se stessa.
 
Secondo le credenze popolari estoni vedere un lupo porta fortuna. La studiosa di folklore Marju Kõivupuu dice:
“Per questo a chi parte si augura: “Che tu abbia fortuna sul tuo cammino, e che un lupo ti venga incontro!””
La mostra “Correndo coi lupi” intende promuovere l’illustrazione come forma d’arte che accompagna l’uomo dalla nascita e che sa educare alla libertà, ai sentimenti e alle emozioni. La curatrice Viive Noor è già conosciuta in Italia per varie mostre che ha organizzato in collaborazione con l’Associazione Italia Estonia negli anni tra il 2014 e il 2019, come per esempio quella dal titolo “C’era una volta” dedicato alle illustrazioni delle fiabe dei fratelli Grimm.
 
Il progetto "Correndo coi lupi" è promosso dal Centro per la Letteratura Estone per Bambini di Tallinn, in collaborazione con l'Associazione Italia Estonia e il centro Studi sul Baltico presso l’Università della Sapienza di Roma, dal Ministero della Cultura in Estonia, dalle Ambasciate di Estonia, Lettonia e Lituania a Roma, dal Laboratorio di Antropologia “A. Rossi” Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno.  
Correndo coi lupi running with the wolves mostra Lacco Ameno
Testo e foto dal CEiC - Istituto di Studi Storici e Antropologici di Ischia

Storiæ, archeologia e narrazioni: conclusasi l'edizione 2021 della manifestazione

STORIÆ - ARCHEOLOGIA E NARRAZIONI 2021

Storiae archeologia e narrazioni 2021

Si è conclusa lo scorso 5 settembre la terza edizione di STORIÆ, archeologia e narrazioni, il festival tematico promosso dal Ceic Istituto di Studi Storici e Antropologici. Un’edizione contraddistinta da un ottimo riscontro in termini di pubblico e di critica. La manifestazione, suddivisa in sette sezioni, ha ospitato conferenze, visite guidate, incontri, presentazioni di librI e laboratori che hanno coinvolto in attività applicative anche quel pubblico infantile solitamente estraniato da questo tipo di  proposte culturali. Alessandra Vuoso, coordinatrice del festival,  tira così le fila dei sette giorni di eventi:

“Il Festival si prefiggeva di raggiungere un pubblico variegato, attraverso un’ampia scelta di esperienze e di proposte, e sono entusiasta della risposta ricevuta. La cosa che più mi ha colpito, in positivo, è stata la buona presenza di giovani, aspetto per me molto significativo perché la valorizzazione della memoria storica e del passato è fondamentale per le giovani generazioni e il loro futuro."

Asse portante della rassegna sono stati gli ambiti tematici del rapporto fra le isole e la storia universale, un tema appartenuto alla storiografia dell'ultima parte del secolo scorso e che da qualche tempo è tornato all'attenzione di ricercatori e studiosi. L'itinerario esplorativo ha incluso tanto Creta quanto Sant'Elena (una delle tre isole che hanno cadenzato la vita di Napoleone), o Vivara (descritta nei suoi aspetti archeologici, naturalistici, geologici che ne hanno sottolineato l'unicità e l'importanza storico-ambientale) e, ovviamente, anche Ischia. La storia dell'antica isola di Pithecusa (o Pitchecusæ) è stata narrata nel corso di svariate visite a siti storici e paesaggistici, centri antichi e musei da guide turistiche professionali dell'isola. Negli intenti del festival anche la creazione di una rete territoriale di enti e organismi sociali operanti nel settore culturale e del volontariato. STORIÆ, archeologia e narrazioni ha così intessuto rapporti e convenzioni collaborative con A.i.Parc. l'associazione nazionale dei parchi culturali, con il neo-festival foriano di "InChiostro", con l'Istituto Europeo del Restauro e con istituzioni come i comuni di Ischia e Lacco Ameno, l'Area Marina Protetta, il Liceo Statale "Ischia", per citarne alcuni.

Lungo il tracciato dell'approfondimento e del divertimento culturale, sono stati proposti eventi intensamente partecipati, come il contest rivolto ai giovani artisti grafici (che hanno lavorato sul tema di una auspicata e rinata socialità) o come l'archeocucina antico-romana interpretata dallo chef Giancarlo Lo Giudice a chiusura della manifestazione.

Entusiasti dell'esperienza ischitana anche gli ospiti illustri che hanno animato il festival, come Paolo Giulierini (direttore del Museo archeologico nazionale di Napoli), Giuseppe Caridi (storico dell'Università di Messina), Tsao Cevoli (archeologo e giornalista), Laura Del Verme (archeologa e museografa), Lucia Borrelli (direttrice del Museo di antropologia di Napoli), Luigi Mascilli Migliorini (noto storico dell'età moderna dell'Università L'Orientale di Napoli) e vari altri ricercatori, scrittori, studiosi, divulgatori.

Comunicato per l'edizione 2021 della manifestazione dall'Ufficio Stampa Festival STORIÆ, archeologia e narrazioni


Al via la terza edizione di Storiæ, archeologia e narrazioni

Le Storiæ che ritornano

Al via la terza edizione di Storiæ, archeologia e narrazioni

terza edizione di Storiæ archeologia e narrazioni

La storia torna a essere protagonista della scena culturale dell'isola d'Ischia con la terza edizione del festival “Storiæ, archeologia e narrazioni” (che sostituisce la precedente denominazione di “Arkeostoriæ”), che si svolgerà a Ischia dal 29 agosto al 5 settembre prossimi.
Un programma strutturato in sette sezioni, fitto di incontri, conferenze, presentazioni di libri, tavole rotonde, mostre, visite guidate, laboratori, spettacoli daranno vita ad un Prologo dell’iniziativa che nel mese successivo si dovrebbe consolidare in un'altra serie di interessanti e compositi eventi.

"Il soggetto resterà la Storia nelle sue varie articolazioni, angolazioni, letture e interpretazioni multidisciplinari e, soprattutto, nei suoi diversi protagonismi e nelle sue svariate soggettività",

chiarisce l'archeologa Alessandra Vuoso, ideatrice e coordinatrice del festival promosso dal CEiC - Centro etnografico campano/Istituto di studi storici e antropologici, ente culturale riconosciuto dalla Regione e ONG consulente dell'UNESCO per il patrimonio culturale immateriale.

terza edizione di Storiæ archeologia e narrazioni storiae archeologia e narrrazioni

Come suggerisce il dittongo lasciato nella denominazione del festival, la Storia delle storiografie, quella dei trattati, delle battaglie e delle decisioni dei potenti viene integrata dalla pluralità delle Storie che affollano le memorie della gente comune e delle comunità periferiche.

Sono storie molteplici, spesso tramandate in forma di racconti e di rappresentazioni. Una ricchezza di fonti e di motivi inesauribili, che intendono riproporre la Storia come patrimonio comune al quale riferirsi come una risorsa per il nostro futuro. Un festival, dunque, che racconta e legge il passato come materia utile al divenire di tutti noi.

Si tratta di un messaggio indirizzato soprattutto a quella significativa minoranza di giovani che intrattenendo con la storia (in specie con la materia scolastica) un cattivo rapporto restano impigliati in quelle crisi identitarie che li costringono a vivere in un eterno presente: senza storia e senza futuro. Il contributo che il Festival intende offrire su questi piani operativi, grazie anche alla collaborazione che vorrà offrire l’Istituzione scolastica, resta prioritaria.

 

Foto di Nico Meluziis

Nel programma di Storiæ, archeologia e narrazioni sono ben presenti iniziative rivolte ai giovani e ai bambini con laboratori, workshop, spettacoli, visite guidate, presentazioni di libri per ragazzi come “Le isole sorelle” di Carolina e Michela Malgieri, una “storia del magico incontro fra l’uomo e la natura” ambientata nelle isole di Ischia e Procida.

Centrale è anche il laboratorio "Disegnare la storia" tenuto dal disegnatore Michele d'Ambra sull'illustrazione dei testi, workshop che prende le mosse dal contest di illustrazione lanciato lo scorso mese di luglio e che ha visto il lavoro grafico di Paolina Di Costanzo vincere il concorso (sul tema Ogni uomo non è un'isola) davanti a Giusi Acunzo e Rosaria Di Costanzo, concorrenti premiati alla giuria guidata dal gallerista Massino Ielasi e composta da Michele d'Ambra e dal grafico Luciano Striani. Sempre ai bambini sono riservati i laboratori sul museo di Pithecusa (propedeutico al workshop di illustrazione storica) e quello percettivo sul mare della biologa Stefania Napoleone (2 settembre, ore 18 a Ischia Ponte).

La mostra curata dall'Istituto Europeo del Restauro diretto da Teo Auricchio, documenta il restauro di alcuni sarcofagi e illustra anche il prezioso contributo che la pratica scientifica e culturale del restauro apporta all'interpretazione storica e alla fruizione artistica dei beni storico-archeologici.

Il ruolo svolto dalle isole (minori) nella Storia è il tema dominante di questa edizione del Festival, le cui trame di incontri e di approfondimenti con studiosi e ricercatori hanno lo scopo di contribuire ad esplorare territori storici poco conosciuti.

Nella sezione "Le isole e la storia" vanno segnalati gli incontri con Paolo Giulierini (noto direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ore 19 del 30 agosto all'ex Carcere di Ischia), quello con il famoso storico dell’età moderna Luigi Mascilli Migliorini (parlerà delle isole di Napoleone, alle ore 17,30 del 1 settembre sempre all’ex Carcere di Ischia). le conferenze webinar dell'archeologa subacquea Alessandra Benini (archeologia delle piccole isole del Tirreno, lunedì 30 agosto alle 17 sulla pagina dedicata di facebook) e dello studioso di storia nordica Gianni Glinni (La straordinaria isola di Saarema, alle 20,30 di mercoledì 1 settembre). Di grande interesse anche la tavola rotonda pluridisciplinare dedicata agli aspetti archeologici, geologici, naturalistici dell'isola di Vivara, oasi naturalistica dello Stato da qualche decennio. Il 31 agosto, nel giardino della Torre del Mulino a Ischia ponte, alle 19:00 ne parleranno il naturalista botanico Michele Scotto di Cesare, il naturalista Davide Zeccolella, l'entomologo Costantino D'Antonio, la biologa marina Alice Mirasole, l'archeologa Monica Scotto di Covella coordinati da Denis Trani in questo evento promosso con la collaborazione dell'Area Marina Protetta di Ischia e Procida.

All’interno del programma di STORIÆ, archeologia e narrazioni, la sezione “Charta Canta” presenta le opere editoriali di carattere storico pubblicate da case editrici e da istituti di ricerca. Intorno ai libri di recente uscita si confrontano scrittori e giornalisti, saggisti e storici come il direttore dell’Istituto internazionale di studi pompeiani Umberto Pappalardo (che parlerà del suo libro dedicato a Schliemann a Napoli, edito da Francesco D’Amato editore) o come l’archeologa Laura Del Verme, autrice di un piacevolissimo saggio sulle professioni di cucina nell’antica Roma, evento accompagnato dalle interpretazioni in chiave contemporanea di alcune ricette antico-romane elaborate dal noto chef Giancarlo Lo Giudice (domenica 5 settembre alle ore 20:30 nel giardino del Mulino a Ischia).

Il romanzo storico di Mariano Rizzo (Terra d'ombra) dedicato alla figura del pittore tardocinquecentesco Finoglio, verrà presentato nell'antico chiostro di Forio da Marileda Maggi, esperta di comunicazione che terrà anche una interessante conferenza webinar sulla "sonorità dello storytelling" (diretta facebook alle 15:30 di domenica 5 settembre).

Uno spazio è anche riservato all’approfondimento dei temi legati ad alcuni importanti anniversari che ricorrono quest’anno, con ospiti che raccontano e riflettono criticamente su fatti e personaggi. Segnaliamo l’appuntamento con gli archeologi Tsao Cevoli e Lidia Vignola, che parleranno del Partenone e del mito delle isole greche in occasione dell’anniversario dell’indipendenza della Grecia (1821) il 4 settembre alle 17:30 alla Torre del Mulino.

Altra interessante novità di questa terza edizione del festival è che in questo Prologo vi sono eventi organizzati in collaborazione o in partenariato con altre associazioni (come A.I.Par.C. associazione italiana dei parchi culturali) e manifestazioni come il festival Forio InChiostro, che si svolgerà a Forio in settembre.

Di non secondaria importanza è la sezione "Gli Spazi della Storia", dove sono proposti diversi percorsi in vari luoghi dell'Isola alla riscoperta del passato, percorsi commentati da guide turistiche ed escursionistiche professioniste.

"Sono visite guidate utili alla riscoperta del contatto diretto con la storia e con le sue testimonianze, con quei luoghi più significativi dell'Isola che rappresentano il patrimonio culturale locale e che rinnovano la vivezza della nostra memoria storica", sottolinea la coordinatrice del festival Alessandra Vuoso.

Ogni giorno è possibile prendere parte gratuitamente a visite guidate nei centri storici di Ischia e di Forio, al museo di Pithecusa, al Castello Aragonese o al Monte Epomeo, in una originale ascesa accompagnata da soste musicali (il 4 settembre alle 17:00, meeting point nella piazza di Serrara-Fontana).

Va segnalato anche che sabato 4 settembre sarà possibile visitare la parte più antica di Villa Rosica a Ischia, la villa dove i fratelli Colucci ospitarono Visconti, Eduardo De Filippo e, si racconta, probabilmente anche Picasso.

Non mancano nel programma gli eventi che concretizzano lo spirito seriamente giocoso con cui la storia può essere interpretata, documentata, narrata.

Riproposti in una cantina di Buonopane ('U Sciliatur') da Denis Trani e Agostino Iacono nel corso di una "tavolata", saranno le storie e i canti che nelle cantine e secondo gli orditi della espressività tradizionale si scambiavano i gruppi conviviali in epoca pre-turistica.

Anche questa, una parte poco nota di una Storia che vuole essere sempre più inclusiva.

Il programma dettagliato potrà essere consultato sul sito www.festivalstaoriae.it e sulle pagine Facebook del Festival STORIÆ e del Centro etnografico campano.

 

IL PROGRAMMA DI

Storiæ, archeologia e narrazioni - terza edizione

Promosso dal CEiC - Istituto di studi storici e antropologici
con il patrocinio dei comuni di Ischia e Lacco Ameno

Storiæ, archeologia e narrazioni
Prologo

Ischia, 29 agosto - 5 settembre 2021

Domenica 29 agosto

Eventi / ore 18:00 / Ischia, Torre del Mulino - sala della Cappella

Ogni uomo NON è un'isola. Contest di illustrazione
Inaugurazione della mostra e consegna dei premi agli artisti

Eventi / ore 19:00 / Ischia, Torre del Mulino - Sala grande

Il restauro e la storia: i sarcofagi egizi
Mostra documentaria a cura dell'Istituto Europeo del Restauro
Presentazione di Teo AURICCHIO (Presidente dell' I.E.R.)

Le mostre potranno essere visitate gratuitamente nel corso del festival tutti i giorni dalle ore 17,00 alle ore 21,00

Lunedì 30 agosto

Gli spazi della storia / ore 11:00 / Ischia, corso V. Colonna, 160 / fino al 4 settembre
Tra cronaca e storia
Emeroteca della Fondazione Premio Ischia
Visite gratuite su prenotazione: [email protected]

Le isole e la storia / ore 17:00 / diretta Facebook

Archeologia delle piccole isole del Tirreno
Incontro webinar con Alessandra BENINI (archeologa subacquea)

Gli spazi della storia / ore 17:30

Visita guidata al Castello Aragonese*
a cura di Paolo DE PALMA (guida turistica)
Meeting point: Biglietteria del Castello
il biglietto d'ingresso al Castello è di dodici euro. La visita guidata è gratuita.

Le isole e la storia / ore 19:00 / Ischia, Giardino della Torre del Mulino

Stupor Mundi. Il Mediterraneo in trenta oggetti.
Incontro con Paolo GIULIERINI (Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli)

Martedì 31 agosto

Laboratori di storiæ / ore 11:00 / Lacco Ameno, Museo di Pithecusa Villa Arbusto
I bambini a Pithecusa
Il museo narrato per bambini e ragazzi*
La partecipazione è consigliata per quanti prenderanno parte al Workshop di illustrazione di M. D'Ambra

Le isole e la storia / ore 19:00 / Ischia, Giardino della Torre del Mulino

Vivara: oasi naturalistica e archeologica
Tavola rotonda con: Michele SCOTTO DI CARMINE (naturalista botanico), Davide ZECCOLELLA
(naturalista, collaboratore AMP), Costantino D'ANTONIO (entomologo, delegato LIPU Ischia e
Procida) e Alice MIRASOLE (biologa marina), Monica SCOTTO DI COVELLA (archeologa).
Evento in collaborazione con l'Area Marina Protetta di Ischia e Procida

Mercoledì 1 settembre

Laboratori di storiæ / ore 11:00 / Ischia, Villa Panoramica / dall'1 al 3 settembre

Disegnare la storia. Workshop di illustrazione*
a cura di Michele D'AMBRA (disegnatore)

Gli spazi della storia / ore 18:00

Visita guidata dal Porto d'Ischia al borgo di Sant'Alessandro*
a cura di Stefania NAPOLEONE (guida turistica)
Meeting point: ingresso Chiesa di Portosalvo

Le isole e la storia / ore 17:30 / Ischia, Giardino della Torre del Mulino

Napoleone e le sue isole
incontro con Luigi MASCILLI MIGLIORINI (Ordinario di Storia Moderna all'Università L'Orientale di
Napoli)

Le isole e la storia / ore 20:30 / diretta Facebook

La straordinaria isola di Saarema
Incontro webinar con Gianni GLINNI (Centro studi Paesi Baltici)

Giovedì 2 settembre

Gli spazi della storia / ore 10:00
Visita guidata nel centro storico di Forio*
a cura di Ilaria DI MEGLIO (guida turistica)
Meeting point: chiesa del Soccorso, Forio

Laboratori di storiæ / ore 18:00 / Ischia Ponte

Sa di mare. Laboratorio percettivo sul mare*
Laboratorio per bambini e ragazzi a cura di Stefania Napoleone
Meeting point: ingresso Bar Cocò, Ischia Ponte

Le isole e la storia / ore 17:30 / Ischia, Biblioteca Antoniana, Rampe s. Antonio 5

Le isole sorelle. Storia del magico incontro fra l'uomo e la natura
Conversazione con le scrittrici Carolina e Michela MALGIERI
Evento in partenariato con la Biblioteca Comunale Antoniana.

Le voci della storia / ore 21:00 / Cantina 'U Sciliatur, Toccaneto v. A. Migliaccio n.151 - Barano
d'Ischia

Storiæ di cantina.
Enogastronomia, storie e canti
di Denis TRANI. Con Agostino IACONO
Prenotazioni : [email protected] oppure cell. 342 622 6910 (menù fisso euro 25)

Venerdì 3 settembre

Gli spazi della storia / ore 17:00

Hiking al tramonto: sentiero della Bocca di Tifeo, Forio*
a cura di Marianna POLVERINO (guida escursionistica)
Meeting point: campo sportivo di Panza, Forio

Le isole e la storia / ore 18:30 / Ischia, Biblioteca Antoniana

Gli Aragonesi di Napoli. Una grande dinastia del Sud.
Incontro con Giuseppe CARIDI (Ordinario di Storia moderna all'Università di Messina)
Evento promosso dall'Associazione Italiana Parchi Culturali - A.I.Par.C. Ischia

Gli spazi della storia / ore 21:00 / Forio, Chiostro del convento di s. Francesco

Quello che passa il convento - cena spettacolo
Con la Compagnia Artesìa
Spettacolo scritto da Corrado VISONE e diretto da Pierpaolo MANDL
Evento in partenariato con il Festival Forio InChiostro.
Ingresso gratuito su prenotazione: cell. 3477569844

Sabato 4 settembre

Gli spazi della storia / ore 10:30 / Lacco Ameno, Museo di Pithecusa Villa Arbusto

Visita al Museo di Pithecusa*
a cura di Alessandro LUCIANO (guida turistica, archeologo)
In collaborazione e con il patrocinio del Comune di Lacco Ameno
a seguire

Charta Canta / ore 11:30 / Lacco Ameno, Terrazza di Villa Arbusto

Storie del MANN. I capolavori si raccontano. Guida letteraria.
Incontro con l'autore Alessandro LUCIANO
Gli spazi della storia / ore 17:00
Percorso musicato verso la cima del monte Epomeo *
a cura di Denis TRANI (guida escursionistica)
Meeting point: piazza di Fontana, Serrara-Fontana.

Anniversari / ore 17:30 / Ischia, Giardino della Torre del Mulino

Dal Partenone alle isole del mito
conferenza di Tsao CEVOLI (archeologo e giornalista / SIMERA LAB)
con la partecipazione di Lidia VIGNOLA (archeologa e scrittrice / SIMERA LAB)

Charta Canta / ore 19:00 / Ischia, Terrazza di Villa Rosica a Punta Molino

Schliemann a Napoli
Incontro con Umberto PAPPALARDO (direttore del Centro Internazionale di Studi Pompeiani)

Domenica 5 settembre

Gli spazi della storia / ore 10:30

Visita guidata al centro storico di Ischia Ponte*
a cura di Giovanna FERRANDINO (guida turistica)
Meeting point: ingresso Bar Cocò, Ischia Ponte

Le voci della storia / ore 15:30 / diretta Facebook

La sinfonia narrativa delle parole. Evoluzione e utilizzo delle sonorità universali nello storytelling dall'antichità
all'era contemporanea.
incontro webinar con Marileda MAGGI (Voice-over artist)

Charta Canta / ore 18:00 / Forio, Chiostro del convento di s. Francesco

Terra d'ombra
Romanzo storico. Il pittore Paolo Finoglio nella Napoli del XVII sec.
Incontro con Mariano Rizzo (archivista e scrittore)
Con l'Autore dialoga Marileda MAGGI (Voice-over artist)
Evento in partenariato con il Festival Forio InChiostro

Charta Canta / ore 20:30 / Ischia, Giardino della Torre del Mulino

Coco Optimo. Cuochi, briganti e brigate di cucina nell' antica Roma
Incontro con Laura DEL VERME (archeologa e scrittrice)
Percorsi gastronomici di cucina antico-romana
proposti dallo chef Giancarlo LO GIUDICE
______________________________________________________
* La visita guidata (o la partecipazione all'evento) è gratuita e va prenotata, fino a esaurimento, scrivendo a: [email protected] o alla
pagina Facebook @festivalstoriae
Il programma potrà subire variazioni che saranno comunicate tramite la stampa cittadina, i canali
social e il sito web del festival.

Storiæ, archeologia e narrazioni
È promosso dal CEiC Istituto di studi storici e Antropologici - Ischia
ONG Ich UNESCO

Facebook: @festivalstoriae
www.festivalstoriae.it

Testo dall'Ufficio Stampa STORIÆ, archeologia e narrazioni


Arkeostoriae: quando l'archeologia incontra l'autenticità

Arkeostoriae:

quando l'archeologia incontra l'autenticità

Articolo a cura di Gianluca Colazzo e Mariano Rizzo

Arkeostoriae seconda edizione

La parola che maggiormente si presta a descrivere Ischia è l'aggettivo autentico: complice anche la relativa distanza dalla terraferma, quest'isola è riuscita a mantenere inalterata la propria identità senza cedere all'omologazione comportata dalla modernità e dal crescente interesse turistico. Ischia è tutta lì, nei suoi colori, sapori e sensazioni; è nei panorami mozzafiato e nei lasciti di chi, sin dai tempi antichi, l'ha abitata; è nei gesti e negli accenti di chi oggi la abita: gli ischitani, per loro stessa ammissione, sono focosi e passionali, quasi a voler rivendicare con fierezza la discendenza dai primissimi coloni magnogreci.

L'autenticità e l'amore per le proprie radici sono alla base di Arkeostoriae - archeologia e narrazioni, rassegna organizzata dal CEiC - Istituto di studi storici e antropologici/Ong Unesco col supporto della Regione Campania, di Scabec, del Comune di Ischia e con la collaborazione di vari enti.

La seconda edizione della kermesse ideata e diretta dalla dottoressa Alessandra Vuoso, svoltasi dal 30 settembre al 4 ottobre, ha infatti avuto come obiettivo “l'esplorazione delle persistenze culturali del mondo antico, intese sia come forme resilienti che come temi particolarmente attivi nei processi di trasformazione storico-culturali”. Ambizione notevole, soprattutto in un periodo problematico come quello che stiamo vivendo: organizzare una serie di eventi e attività tenendo conto di restrizioni e difficoltà logistiche ha in effetti rappresentato una vera e propria sfida, vinta grazie al sapiente utilizzo della tecnologia. Tutti gli incontri previsti sono stati trasmessi in streaming sulla pagina Facebook della rassegna, la quale tra l'altro ha previsto ben due webinar a uso esclusivo degli utenti telematici.

È stato proprio un seminario online ad aprire Arkeostoriae, mercoledì 30 settembre: la zoologa e conduttrice radiotelevisiva Mia Canestrini e l'ornitologo presidente dell'associazione ARDEA Rosario Balestrieri hanno dialogato a proposito delle origini del processo di domesticazione canina, illustrando attraverso le evidenze archeologiche quando e in che modo il cane sia diventato il miglior amico dell'uomo.

Il secondo webinar si è invece tenuto sabato 3 ottobre e ha visto la partecipazione di Alessandro Luciano, archeologo e scrittore, che ha spiegato come uno storytelling dinamico sia in grado di rendere “viva” e interessante una disciplina come la storia. Entrambi i seminari hanno riscosso un ottimo successo in termini di visualizzazioni e gradimento del pubblico.

Se l'emergenza sanitaria in atto ha reso necessario ricorrere alla tecnologia, non ha comunque fermato gli incontri in presenza, che si sono svolti nello scrupoloso rispetto delle norme anti-COVID nella cornice della Biblioteca Antoniana di Ischia.

Due sono stati gli eventi che giovedì 1 ottobre hanno portato gli spettatori alla scoperta di due lati poco noti dell'archeologia, quello della flora e della fauna, presentati rispettivamente dall'archeobotanica Chiara Comegna e dalla coppia formata da Mario Grimaldi, archeologo e classicista, e da Rosario Balestrieri.

Il giorno seguente Alessandro Luciano, che ha presentato il suo ultimo libro Nero Saraceno, ha evidenziato come la Storia con la s maiuscola e la storia intesa come invenzione letteraria non siano entità incompatibili, ma possano convergere in un romanzo avvincente e rigoroso dal punto di vista scientifico.

Il ciclo di incontri è stato chiuso sabato 3 ottobre con un'interessante disquisizione sulla fenomenologia delle rievocazioni storiche: il professor Ugo Vuoso ha tracciato un fil rouge in grado di connettere i cortei storici (efficacemente trattati da Stefania Napoleone e Pasquale di Meglio) all'historia ludens dello spettacolo gladiatorio di Vincenzo Iorio, per giungere a un fenomeno postmoderno come il cosplaying, del quale ha parlato Rinaldo Mattera.

Uno dei temi maggiormente trattati durante Arkeostoriae è stata la necessità di rendere le discipline storiche più dinamiche e interattive possibile: non a caso, in parallelo al ciclo di incontri, sono state previste attività volte a toccare con mano i retaggi di quell'identità ischitana cui si faceva cenno a inizio articolo, che sono diventati la materia prima per ridar vita al passato.

La prima di esse è stata l'escursione, svoltasi nel pomeriggio del 2 ottobre, a cura di Stefania Napoleone: i partecipanti hanno raggiunto la spiaggia di Sant'Anna solcando il mare, per poi inoltrarsi fino al Borgo di Celsa e scoprirne il nucleo più antico... non prima di aver goduto di meravigliose vedute sul Castello Aragonese al tramonto.

Arkeostoriae seconda edizione

Le avverse condizioni meteorologiche, che il 3 ottobre hanno reso sconsigliabile la navigazione verso le rovine sommerse di Aenaria, non hanno impedito di scoprire la Ischia d'età romana: l'archeologa Alessandra Benini ha illustrato questo periodo poco conosciuto della storia isolana mediante il video del Centro Multimediale di Ischia Ponte e con i reperti presenti in loco; incidentalmente, il pubblico ha così potuto lasciarsi travolgere dal fascino dell'archeologia subacquea.

Arkeostoriae seconda edizione

Arkeostoriae seconda edizione

L'intera giornata del 4 ottobre, l'ultima della kermesse, è stata infine dedicata ad attività in grado di coinvolgere grandi e bambini: la Spiaggia dei Pescatori è diventata una “bolla temporale” entro la quale rivivere una tipica giornata in età romana, tra spettacoli gladiatori e duelli ai quali partecipare in prima persona, in abiti d'epoca.

Arkeostoriae seconda edizione

Un sontuoso “archeoaperitivo” con pietanze e bevande da coena popularis è stata la perfetta chiusura della rassegna.

La soddisfazione dei numerosi partecipanti, molti dei quali venivano da svariate parti d'Italia, è la misura del successo di questa kermesse; la sua validità va però ben oltre il lato quantitativo: la ricercatezza dei temi trattati, l'evidente qualità degli interventi, nonché l'entusiasmo e la precisione del team organizzativo rendono Arkeostoriae una realtà eccellente, che merita di crescere e guadagnarsi un'attenzione sempre maggiore. Le emergenze ischitane possono essere il punto di partenza per dare un nuovo impulso agli studi storici e archeologici e renderli sempre più moderni e multidisciplinari. Uno sguardo al passato, insomma, per migliorare il futuro: in pochi altri luoghi questo assunto sarebbe stato altrettanto efficace.

Tutte le foto sono di Nico Meluziis.

Arkeostoriae seconda edizione

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