Un progetto per Velia: uniti per ripartire

​Rilanciare il Parco Archeologico di Elea-Velia, una sfida certamente complessa.
Il MiBACT, con DPCM n.169 del 2 dicembre 2019 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 Gennaio 2020, ha inteso accorpare due importanti realtà archeologiche del territorio cilentano, il Parco Archeologico di Paestum e appunto il Parco Archeologico di Elea-Velia, estendendo anche a quest'ultimo l'autonomia amministrativa; il provvedimento stesso è entrato in vigore lo scorso 5 Febbraio ed ha suscitato certamente entusiasmi e speranze per coloro i quali hanno a cuore la rinascita del sito che ebbe tra i suoi più illustri figli i due filosofi Parmenide e Zenone.
Venendo un po' agli aspetti prettamente operativi, derivanti da una prima analisi delle criticità del Parco archeologico, per Zuchtriegel sarà necessario innanzitutto procedere alla messa in sicurezza del sito nella sua complessa estensione, e quindi con urgenza al taglio dell'erba che oramai invade una buona parte degli ambienti venuti alla luce. Sarà altresì fondamentale procedere alla riapertura al pubblico di Porta Rosa, oramai inaccessibile per i visitatori dal luglio del 2017, quando si verificò nelle sue vicinanze uno spaventoso incendio che arrivò a lambire la gola nella quale essa è collocata. Da ultimo, e in prospettiva futura (ma non troppo), si punta alla ripresa delle attività di scavo e restauro degli edifici, con l'introduzione di nuovi percorsi di visita, così da migliorare costantemente il servizio offerto ai visitatori.
L'attenzione del neo-Direttore si è focalizzata poi sulla nascita del futuro Museo Archeologico di Elea-Velia, che dovrà essere necessariamente intesa come una struttura complessa, all'interno della quale al ruolo fondamentale che dovrà essere certamente destinata l'esposizione dei reperti. Le attività di restauro e i laboratori destinati sia al pubblico dei visitatori che alla formazione degli archeologi impegnati  all'interno del sito vanno affiancati di pari passo e con spazi a tale scopo previsti.
Quindi dovrà essere un Museo concepito e realizzato nell'accezione moderna che a questi spazi culturali viene data attualmente, una struttura attiva e non passiva, che si rivolga e venga incontro alle esigenze di un pubblico di visitatori ampio e variegato, che intendono la visita al luogo culturale come esperienza certamente volta all'arricchimento del proprio bagaglio di conoscenze, ma pure come luogo di relax, di svago e di intrattenimento.
Questi i punti fondamentali toccati dal neo-Direttore durante l'incontro del 7 Febbraio, presso l'auditorium della Fondazione Alario a Marina di Ascea, che oltra al Direttore del Parco Archeologico di Paestum, Gabriel Zuchtriegel, ha visto presenti i rappresentanti del territorio. Scopo dell'incontro la presentazione delle idee progettuali utili al rilancio del Parco Archeologico di Elea-Velia.
Tra i presenti il sindaco di Ascea, dott. Pietro D'Angiolillo, l'ex Presidente della Provincia di Salerno ed ex parlamentare europeo Alfonso Andria, attualmente membro del consiglio di amministrazione del Parco Archeologico di Paestum, il sindaco di Capaccio avv. Franco Alfieri, e l'attuale direttrice del Parco Archeologico di Elea-Velia, dott.ssa Giovanna Scarano.
Elea Velia Paestum
In apertura è stato letto un messaggio della dott.ssa Marta Ragozzino, neoeletta direttrice ad interim del Polo Museale della Campania, dal quale Velia dipendeva fino a poche settimane fa, la quale nel complimentarsi per l'auspicato e avvenuto accorpamento, ha ribadito la propria volontà nell'operare nel segno di una collaborazione scientifica e culturale, ritenuto percorso di fondamentale importanza affinché vengano raggiunti i risultati tanto attesi.
Da segnalare l'attento e lungimirante intervento del sindaco di Ascea, dott. Pietro D'Angiolillo, il quale ha focalizzato inizialmente l'attenzione sugli aspetti più pratici ed urgenti per ridare al Parco Archeologico eleate la meritata dignità, tra cui il taglio dell'erba che da mesi ormai invade i resti degli antichi edifici, la prosecuzione delle attività di scavo, restauro e consolidamento degli ambienti. Queste azioni sono ritenute fondamentali per ridestare l'attenzione dei visitatori, oltre alla necessità di avere guide turistiche operanti in lingua straniera, e al miglioramento del trasporto pubblico da e verso Marina di Ascea, ipotizzando anche l'implementazione di un servizio più efficiente e costante dei treni Frecciarossa.
Elea Velia Paestum
Tra gli altri argomenti trattati meritano certamente attenzione quello dedicato alla tanto invocata realizzazione di una struttura museale che accolga e valorizzi adeguatamente la miriade di reperti provenienti dagli scavi effettuati nel sito e sparsi tra le cappellette poste sull'Acropoli, la struttura di Palazzo Ricci-De Dominicis ad Ascea,  i musei che temporaneamente hanno accettato di accoglierli e i depositi ad essi annessi.
Il nuovo museo "dovrebbe" sorgere, come dichiarato dal Sindaco, in una struttura ubicata appena fuori i cancelli d'ingresso al Parco Archeologico, dove insiste un'area peraltro già acquisita a patrimonio comunale e per la quale è stato già redatto un progetto esecutivo da parte del Consorzio Velia da inserire nel prossimo PUC del comune di Ascea, per cui è lecito attendersi tempi non troppo lunghi per la sua realizzazione, tanto invocata ed attesa da cittadini ed enti pubblici e privati.
Altre proposte suggerite dal sindaco vanno dalla realizzazione di percorsi di visita abbinati alle eccellenze enogastronomiche del territorio, alla realizzazione di una sorta di Consorzio Regionale dei siti archeologici della Campania, il quale possa finalmente provare a dare più spazio a tante preziose evidenze archeologiche regionali, troppo spesso lasciate nell'indifferenza più totale.
Altro intervento molto apprezzato dal pubblico in sala è stato quello del sen. Alfonso Andria, il vero motore politico di questa unione fra i due siti cilentani, il quale ha innanzitutto voluto ricordare la figura dell'archeologo Mario Napoli, lo scopritore della meravigliosa Porta Rosa nel lontano 1964, che lui stesso ebbe modo di conoscere ed apprezzare nel corso di una delle sue primissime esperienze istituzionali. L'auspicio del senatore Andria, più volte ribadito, è che dall'unione dei due parchi archeologici possa nascere una nuova concezione dell'area cilentana, che metta al centro della propria idea di valorizzazione l'assoluta eccellenza dei propri aspetti territoriali, naturalisti, storico-archeologici ed enogastronomici, così da rendere compiuto per il Cilento quel concetto - tanto caro all'UNESCO - di paesaggio culturale. Con paesaggio culturale si intende un'area geografica nella quale è presente l'opera combinata della natura e dell'uomo. Pare la sede giusta per ricordare che il Cilento con Paestum e Velia è stato inserito nella lista dei siti Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO, da questo sottoposti a tutela.
Ultimo intervento, ovviamente quello più atteso, quello del neo-Direttore del Parco Archeologico di Paestum-Velia, dott. Gabriel Zuchtriegel, il quale, ben conscio della responsabilità e delle aspettative che nella sua persona e nel suo lavoro vengono riposte, ha voluto innanzitutto chiarire che quella tra Paestum e Velia è una fusione e non una annessione, vale a dire i due siti opereranno in sinergia tenendo ben distinte le rispettive peculiarità, i contesti e gli approcci; fondamentale a tal proposito il supporto, la vicinanza e l'impegno dei vari soggetti, pubblici e privati, operanti sul territorio, coi quali sarà necessario mantenere una profonda coesione per favorire il rilancio del sito di Elea-Velia. Degli aspetti operativi toccati dal neo-Direttore si è detto in apertura di articolo.
La sfida è certamente complessa ma, usando le parole più volte ripetute nel corso della serata, uniti si vince!
Tutte le foto sono di Camillo Sorrentino, Itinerando

Festival filosofia Magna Grecia Elea Velia

Il Festival della Filosofia in Magna Grecia

"Agli uomini, infatti, il Cronide dettò questa legge: è proprio dei pesci, delle fiere, dei volanti uccelli divorarsi l'un l'altro, perché non esiste giustizia fra loro; ma agli uomini diede la giustizia, che è cosa di gran lunga migliore. Se uno, conoscendo la verità, la proclama, a lui Zeus dall'ampia pupilla darà la felicità; chi invece coscientemente giurerà il falso e renderà falsa testimonianza, ingannando la giustizia commetterà irreparabile crimine e lascia 
dopo di sé la progenie sempre più oscura , mentre fiorirà la discendenza dell'uomo che ha giurato il vero".
(Esiodo, “Opere e giorni”, vv. 248-269,276-285).
Si sta svolgendo in questi giorni, precisamente dal 23 al 26 Ottobre, in Cilento, una nuova edizione dell'ormai attesissimo Festival della Filosofia in Magna Grecia, il cui tema centrale, per espresso volere degli organizzatori, è costituito dalla "Dike", termine con cui nell'antica Grecia veniva caratterizzata la Giustizia, tematica quanto mai attuale.
La manifestazione coinvolge studenti liceali provenienti da ogni parte d'Italia, i quali, nei quattro giorni della manifestazione, saranno protagonisti di incontri con filosofi, laboratori didattici e passeggiate filosofiche in un territorio, quello cilentano, che tanto ha donato nel suo glorioso passato al moderno pensiero occidentale.
I luoghi in cui sono previste queste attività, infatti, sono tra i più rappresentativi del mondo antico, almeno per quanto concerne l'ambito della Regione Campania, vale a dire il Parco Archeologico di Paestum e quello di Elea-Velia, e la deliziosa cittadina di Vallo della Lucania.
Festival filosofia Magna Grecia Elea VeliaSi è partiti Mercoledì 23 con la lezione-spettacolo a cura di Annalisa Di Nuzzo e Salvatore Ferrara, con gli attori Noemi Perfetto, Riccardo Marotta e Ilaria Cecere; prevista anche una giornata filosofica esperenziale attraverso la lettura di alcune pagine dell'Antigone di Sofocle ed il rapporto tra le leggi di Socrate e Platone.
La manifestazione prevede nei giorni 24 e 25 Ottobre anche passeggiate filosofico-teatrali negli scavi archeologici di Paestum ed Elea-Velia e dialoghi filosofici moderati da Massimo Adinolfi, ordinario di Filosofia Teoretica alla Fondazione Alario di Ascea, insieme a numerosi altri eventi tra i quali laboratori pratici coordinati da Alessio Ferrara, agorà tra docenti, Animafilosofia e concorsi  a cura di Andrea Lucisano.
"Durante il percorso filosofico-teatrale - sottolinea Annalisa Di Nuzzo - saranno definiti i fondamenti della filosofia politica. Attraverso il confronto e la libera discussione si proverà a promuovere le competenze di cittadinanza e costituzione che contribuiscono di fatto a creare un senso di appartenenza al luogo in cui si vive, al proprio paese, all'Europa ed al mondo intero, attraverso la disponibilità a partecipare al processo decisionale proprio della democrazia, cosi' imprescindibile già per gli antichi".
Per Giuseppina Russo, presidente del Festival della Filosofia in Magna Grecia, "la manifestazione ha consolidato una dimensione nazionale ed internazionale coinvolgendo oltre quarantamila liceali nelle precedenti edizioni e diffondendo la conoscenza del patrimonio culturale e archeologico dei territori della Grecia e della Magna Grecia, per i quali il festival, esaltando il genius loci, in collaborazione con gli enti locali, le istituzioni e i soggetti impegnati nella valorizzazione del territorio, è un ponte ideale tra i luoghi rappresentativi del pensiero occidentale"
Insomma, parafrasando il grande Parmenide, l'illustre filosofo vissuto tra il VI e il V sec. a.C. e nativo proprio di Elea-Velia, se è vero che "l'Essere è e il Non Essere non è", restiamo convinti che questo Festival SIA davvero una bellissima iniziativa.
Locandina del Festival della Filosofia in Magna Grecia

Lonely Planet Campania

Quattro itinerari Lonely Planet per riscoprire la Campania

La Regione Campania costituisce da sempre un serbatoio incredibile di meraviglie artistiche, culturali, naturali ed enogastronomiche a cui bisognerebbe necessariamente attingere nei modi più corretti e rispettosi, per provare a tradurre in economia reale le enormi potenzialità derivanti da questo immenso patrimonio.
Ed è a nostro avviso proprio in quest'ottica che sembrano muoversi i quattro itinerari creati da Lonely Planet che attraversano la Campania. La conosciutissima casa editrice australiana, diventata ormai una Bibbia per i viaggiatori di tutto il mondo, ha realizzato infatti questi itinerari che non mancano certamente di rivelare anche luoghi e peculiarità finora tenuti in secondo piano. Lo fa attraverso una ripartizione in aree territoriali - anche piuttosto ampie - ed evidenziando ciò che sarebbe meritevole dell'occhio attento del visitatore.
Si cerca in particolare anche di uscire un po' fuori dagli stereotipi tradizionali e consolidati, che vedono la Regione Campania essenzialmente divisa in tre macro distretti turistici fondamentali, corrispondenti alla città di Napoli, al Parco Archeologico di Pompei ed alla "Divina" Costa D'Amalfi.
Lonely Planet Campania
Il Sentiero degli Dei sui Monti Lattari, una delle scelte di Lonely Planet per questi itinerari in Campania. Foto di Jack45, CC BY 3.0
Di Napoli infatti ritroviamo labili tracce nella proposta turistica, Pompei stessa risulta appena citata mentre la Costiera Amalfitana lo è in modo più sostanzioso ma solo per focalizzare l'attenzione su Positano e la spettacolare passeggiata naturalistica del cosiddetto Sentiero degli Dei, oltre alla splendida Villa Romana recentemente scoperta.
Lonely Planet Campania
Annuncio a Zaccaria, dettaglio degli affreschi (fine VIII-inizi IX secolo) di Santa Sofia a Benevento. Foto di Sailko
Attenta, puntuale e mai banale risulta la descrizione di Benevento e dei suoi tesori, tra i quali lo splendido complesso di S. Sofia, e della sua provincia; ardito ma tutto sommato riuscito il "salto" tra le meraviglie naturali amalfitane e vesuviane ed il conseguente aggancio a quelle archeologiche di Ercolano, così come precise, dettagliate e piene di spunti risultano le digressioni sul Cilento e sull'area flegrea, quest'ultima troppo spesso abbandonata al proprio destino in maniera colpevole, ma recentemente rientrata nell'occhio attento degli operatori turistici.
Fin qui ci siamo soffermati sui meriti che indubbiamente vanno riconosciuti - a prescindere - a Lonely Planet, se non altro per la modernità con cui ha saputo sdoganare intere aree attrattive regionali della Campania, portandole o in taluni casi riportandole all'attenzione del vastissimo pubblico di cui dispone; alcune osservazioni crediamo vadano fatte, certamente non per spirito polemico ma - al contrario - nella direzione di una più completa e agevole lettura delle attrazioni turistiche regionali.
Non convince pienamente, ad esempio, il modo - che riteniamo troppo frettoloso e decontestualizzato - con cui sono indicate alcune evidenze artistiche della provincia di Caserta, quali la celebre Reggia vanvitelliana, l'Acquedotto Carolino e l'Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, mentre ad esempio la meravigliosa Casertavecchia non viene minimamente citata.
Sarebbe stato necessario, a nostro avviso, creare un ulteriore itinerario che comprendesse ed anzi approfondisse gli aspetti peculiari di questa area, non solo dal punto di vista storico-artistico ma anche naturalistico, includendo ad esempio le aree del Matese e del Parco di Roccamonfina, per provare a portare questa area finalmente fuori dagli stereotipi che la vogliono solo preda del malaffare.
Un poì ardito sembra anche, da un punto di vista storico-archeologico, l'accostamento tra la famosa Tomba del Tuffatore ritrovata a Paestum e le pitture recentemente scoperte nelle necropoli degli scavi di Cuma, evidenziate nell'itinerario cilentano.
Ed in questo stesso itinerario grave e colpevole riteniamo sia l'omissione completa del Parco Archeologico di Elea-Velia, antica ed importantissima colonia della Magna Grecia, patria tra l'altro dei famosi filosofi Parmenide e Zenon, sita nell'attuale comune di Ascea.
Altra colpevole omissione riteniamo sia quella relativa alla Casina vanvitelliana di Bacoli, in un itinerario flegreo forse un po troppo ricco di dettagli sulla Solfatara a danno di evidenze quali la Casina, fatta costruire dal re di Napoli e delle due Sicilie Ferdinando IV di Borbone nel meraviglioso contesto naturale del Lago Fusaro.
Tirando alla fine le somme di quella che riteniamo essere una guida preziosa e non stereotipata della Campania, ci sentiamo di esprimere un giudizio buono ma non ottimo rispetto ad essa, dettato soprattutto dallo spirito con cui essa si presenta e che vuole comunicare ai lettori, cioè del focalizzare l'attenzione su luoghi non usuali o agevoli al turismo di massa, per cui non andrebbero a nostro parere omessi i luoghi che abbiamo appena ricordato.

La XXII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico a Paestum 14 - 17 novembre

La XXII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico si svolgerà a Paestum, la cui area archeologica è sito Unesco dal 1998, presso il Centro Espositivo Savoy Hotel, la Basilica, il Museo Nazionale, il Parco Archeologico da giovedì 14 a domenica 17 novembre 2019.
Obiettivo dell’iniziativa è valorizzare i siti e promuovere le destinazioni di richiamo archeologico, favorire la commercializzazione, contribuire alla destagionalizzazione e incrementare le opportunità economiche. Da sottolineare, inoltre, lo sviluppo della cooperazione tra i popoli che l’evento persegue con la presenza annuale di Paesi non solo del Mediterraneo e attraverso il confronto e lo scambio di esperienze con la partecipazione di 300 relatori, 100 giornalisti accreditati, 120 operatori dell’offerta e lo svolgimento di 60 tra conferenze e incontri.

12 EVENTI UNICI AL MONDO TUTTI IN UNA BORSA

SALONE ESPOSITIVO La Borsa, con i suoi 100 espositori di cui 25 Paesi esteri, è sede del primo e più grande Salone espositivo al mondo dedicato al patrimonio archeologico: luogo di approfondimento e divulgazione di temi dedicati all’archeologia e al turismo culturale e occasione di incontro per addetti ai lavori, operatori turistici e culturali, viaggiatori, appassionati, mondo scolastico e universitario.
Numerosi gli espositori presenti per la prima volta:
- Città Metropolitana di Reggio Calabria con il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Comune di Crotone con Crotone Sviluppo, Confturismo Marche Nord, Destinazione Turistica Romagna, Le Navi Antiche di Pisa, Rete Museale della Provincia di Grosseto “Musei di Maremma” e Ambito Territoriale Turistico Maremma Toscana - Area Nord e Area Sud;
- a livello internazionale: l’Agenzia di Strategia Turistica delle Isole Baleari e ICOMOS Cina; numerosa la presenza dell’America Latina con Colombia, Cuba, Guatemala, Honduras, Perù.

WORKSHOP L’opportunità di business tra la domanda estera e gli operatori dell’offerta del turismo culturale che incontreranno i 25 buyer selezionati dall’ENIT provenienti da 8 Paesi Europei (Austria, Belgio, Francia, Germania, Olanda, Regno Unito, Spagna, Svizzera) e il principale tour operator australiano specialista di viaggi culturali in Europa per College e High School.
Per la prima volta buyer anche i tour operator specialisti delle destinazioni turistico-archeologiche del Sud Italia nell’ambito della nuova sezione ArcheoIncoming.


ARCHEOEXPERIENCE Laboratori di Archeologia Sperimentale sulle tecniche utilizzate dall’uomo nel realizzare i manufatti di uso quotidiano, per la prima volta all’interno del Museo.

ARCHEOINCOMING Spazio espositivo e Workshop con i tour operator specialisti delle destinazioni italiane per sviluppare l’incoming del turismo archeologico.

ARCHEOINCONTRI Conferenze stampa e Presentazioni di progetti culturali e di sviluppo territoriale; per la prima volta anche i Paesi Esteri Espositori presenteranno siti e itinerari.

ARCHEOLAVORO Orientamento post diploma e post laurea con la presentazione dell’offerta formativa a cura delle Università presenti nel Salone. Premio “Antonella Fiammenghi” alla migliore tesi di laurea sul turismo archeologico.

ARCHEOSTARTUP Spazio espositivo e Presentazione con l’Associazione Startup Turismo, che riunisce le giovani imprese di prodotti innovativi e servizi digitali nel turismo culturale.

ARCHEOVIRTUAL
 L’innovativa Mostra internazionale di tecnologie multimediali, interattive e virtuali, presso il Museo, in collaborazione con l’ISPC Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR.

CONFERENZE Organizzazioni Governative e di Categoria, Istituzioni ed Enti Locali, Associazioni Culturali e Professionali si confrontano su promozione del turismo culturale, valorizzazione, gestione e fruizione del patrimonio.

INCONTRI CON I PROTAGONISTI Il grande pubblico incontra i più noti Divulgatori culturali, Archeologi, Direttori di Musei, Docenti Universitari, Giornalisti.

INTERNATIONAL ARCHAEOLOGICAL DISCOVERY AWARD “Khaled al-Asaad” in collaborazione con Archeo, il Premio alla scoperta archeologica dell’anno intitolato all’archeologo di Palmira, che ha pagato con la vita la difesa del patrimonio. Le 5 selezionate dai media partner internazionali (Antike Welt - Germania, Archéologia - Francia, as. Archäologie der Schweiz - Svizzera, Current Archaeology - Regno Unito, Dossiers d’Archéologie - Francia), che si contenderanno la 5a edizione del Premio, sono:
- Bulgaria: nel Mar Nero il più antico relitto intatto del mondo
- Egitto: a Saqqara a sud del Cairo un antico laboratorio di mummificazione
- Giordania: nel Deserto Nero il pane più antico del mondo
- Italia: l’iscrizione e le dimore di pregio scoperte a Pompei
- Svizzera: la più antica mano in metallo trovata in Europa

PAESTUM AWARD “Mario Napoli”
 a quanti contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio culturale, alla promozione del turismo archeologico, al dialogo interculturale:
- Gabriella Battaini Dragoni Vice Segretario Generale del Consiglio d’Europa, venerdì 15 novembre;
- Council for British Archaeology per il 75° anniversario, sabato 16 novembre, ritirerà il Premio il Direttore Esecutivo Mike Heyworth;
- UNPLI Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, domenica 17 novembre, ritirerà il Premio il Presidente Antonino La Spina;
- Sebastiano Tusa (conferito postumo), domenica 17 novembre, per onorare la memoria del grande archeologo, dello studioso, dell’amico della Borsa, ma soprattutto dell’uomo del Sud, che ha vissuto al servizio delle istituzioni per contribuire allo sviluppo locale e alla tutela del Mare Nostrum. Sarà proiettato il film documentario “Pantelleria. Un’isola nel tempo: incontro con Sebastiano Tusa”, realizzato con Folco Quilici, che Tusa volle presentare al decennale della Borsa nel 2008. Il Premio sarà ritirato dalla consorte Valeria Patrizia Li Vigni, neo Soprintendente del Mare della Regione Siciliana, che presenterà il libro “The site of the Battle of the Aegates Islands at the end of the First Punic War”, volume a cura di Sebastiano Tusa e Jeffrey G. Royal (il giorno e il mese della battaglia navale delle Egadi, il 10 marzo del 241 a.C. tra le flotte romane e cartaginesi, alla fine sconfitte, e il disastro aereo in Etiopia, il 10 marzo 2019, coincidono).

INIZIATIVE E PRESENZE DI PRIMO PIANO

AUDIZIONE PUBBLICA SU CULTURA E TURISMO DEL CESE COMITATO ECONOMICO SOCIALE EUROPEO
Il
 Presidente del CESE Luca Jahier e i vertici europei e nazionali della cultura e del turismo interverranno su “Una nuova agenda europea per il turismo e la cultura”. Il CESEorgano consultivo dell’Unione Europea, che comprende rappresentanti delle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro e di altri gruppi d’interesse, ha per compito la formulazione di pareri nei principali settori dell’attività comunitaria, destinati alla Commissione Europea, al Consiglio dell’Unione Europea e al Parlamento Europeo, fungendo così da ponte tra le Istituzioni decisionali dell’UE e i cittadini.

INCONTRO CON GABRIELLA BATTAINI DRAGONI, VICE SEGRETARIO GENERALE DEL CONSIGLIO D’EUROPA, SUGLI ITINERARI CULTURALI EUROPEI
“Il Consiglio d’Europa è un luogo privilegiato per la cultura perché la cultura è stata il primo grande settore di attività di questa organizzazione dopo la firma della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, nel 1951, e poi nel 1954 la Convenzione Culturale Europea. Non l’economia ma la cultura - continua Gabriella Battaini Dragoni - è stata il vero elemento di riassemblamento e di ricomposizione europea. Eravamo ai tempi del post conflitto, con ancora i rumori e gli odori dei bombardamenti e della guerra, e bisognava riflettere su come unire i popoli e dare loro una possibilità di riconciliarsi. Non è stata l’economia che è stata scelta, l’economia è venuta dopo. Inizialmente c’è stata la cultura, attraverso l’insegnamento delle lingue, della storia, attraverso attività che privilegiavano la cultura nel suo senso di patrimonio culturale, che non poteva essere solo di appartenenza limitata, ma che andava considerato come patrimonio condiviso”.
I 38 itinerari culturali certificati dal Consiglio d’Europa, 22 dei quali passano per l’Italia, sono strumenti della cooperazione culturale attuata dal Consiglio d’Europa con la Convenzione Culturale Europea nel 1954 e sono un volano per l’economia e per il turismo, oltre a rappresentare dei viaggi nel tempo e nello spazio che ci aiutano a ricordare da dove veniamo e chi siamo e per questo vanno sostenuti nel loro sviluppo” - afferma la Battaini Dragoni - “progettare un itinerario non è un’impresa facile, occorrono anni e grande professionalità e impegno sul territorio per farlo vivere; infatti, ottengono una certificazione di qualità che devono dimostrare ogni tre anni di continuare a meritare”.

IL 75° ANNIVERSARIO DEL COUNCIL FOR BRITISH ARCHAEOLOGY CON IL DIRETTORE ESECUTIVO MIKE HEYWORTH, MASSIMO ESPERTO DI ARCHEOLOGIA IN REGNO UNITO
Il Council for British Archaeology è l’organizzazione benefica attiva nel Regno Unito che, all’insegna del motto “Archeologia per Tutti”, ha l’obiettivo di promuovere l’archeologia e la sua tutela a beneficio delle generazioni presenti e future. Fu fondato nel 1944
 per “la salvaguardia di ogni tipo di materiale archeologico e il riordino di misure vigenti per la tutela del patrimonio antico e storico”. Annualmente in tutto il Regno Unito presso musei, istituti culturali, parchi, università, società locali, associazioni di archeologi e club giovanili organizza il Festival dell’Archeologia.
Il Direttore Esecutivo Mike Heyworth, che ritirerà il Premio Paestum “Mario Napoli” per il 75° anniversario del CBA, fa parte dell’Advisory Bord del Dipartimento di Archeologia dell’Università di York, è Segretario di APPAG “All Party Parliamentary Archaeology Group” a Westminster e di University Archaeology UK (rappresenta i 39 Dipartimenti di Archeologia delle Università del Regno Unito). È alla guida di “Heritage 2020”, iniziativa che vuole sostenere e promuovere il patrimonio storico dell’Inghilterra; presiede il Comitato consultivo del “Portable Antiquities Scheme”; attivo sostenitore della tecnologia digitale nell’archeologia, è dall’inizio nell’Archaeology Data Service e nell’Internet Archaeology.

IL IV CONVEGNO INTERNAZIONALE DELLA FONDAZIONE PAESTUM “DIALOGHI SULL’ARCHEOLOGIA DELLA MAGNA GRECIA E DEL MEDITERRANEO”
In programma dal 15 al 17 novembre sul tema “Fenomenologia e interpretazioni del rito”
: nella prima parte studiosi italiani e stranieri si occuperanno dell’antropologia del rito attraverso riflessioni teoriche e di una serie di casi di studio emersi da alcune recenti spettacolari scoperte archeologiche; nella seconda, circa 60 relatori e 25 autori di poster presenteranno le più importanti ricerche in corso nel Mediterraneo antico. In occasione della Conferenza di apertura, dopo l’introduzione di Emanuele Greco Presidente della Fondazione Paestum, interverranno Paolo ApolitoFilippo CoarelliDenis KnoepflerHans LohmannMassimo OsannaValeria ParisiGabriella PirontiKarl Reber.

IL COLOSSEO INCONTRA CARTAGINE
Nell’ambito degli “Incontri con i Protagonisti”, sarà presentato il Protocollo di collaborazione culturale tra il Parco Archeologico del Colosseo e il sito UNESCO di Cartagine con Alfonsina Russo Direttore Parco Archeologico del Colosseo, Faouzi Mahfoudh Direttore Generale Institut National du Patrimoine, Tunisie e Moez Eddine Sinaoui Ambasciatore della Repubblica di Tunisia a Roma.

I 50 ANNI DEL COMANDO CARABINIERI TUTELA PATRIMONIO CULTURALE
In occasione degli “Incontri con i Protagonisti”, sarà celebrato il 50° anniversario del Comando con Roberto Riccardi Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale che presenterà il libro “Detective dell’arte. Dai Monuments Men ai Carabinieri della Cultura”. L’Incontro sarà coordinato da Mario Caligiuri Presidente della Società Italiana di Intelligence.

IL TURISMO ARCHEOLOGICO PER LO SVILUPPO DEI TERRITORI
La Conferenza “L’incoming del turismo archeologico: opportunità per lo sviluppo locale dei territori”
 con i tour operator specialisti delle destinazioni turistico-archeologiche del Sud Italia: DaVinci Travels, Far East Viaggi, I Viaggi di Maurizio Levi, Il Tucano Viaggi Ricerca, Italyscape, Kel12.

IL GIORNALISMO DEI BENI CULTURALI
Il Corso di Formazione in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Campania
, coordinato dal Presidente Ottavio Lucarelli, con gli interventi di Antonio Lampis Direttore Generale Musei MiBACT, Eva Degl’Innocenti Direttore Museo Archeologico Nazionale di Taranto, Paolo Giulierini Direttore Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Carmelo Malacrino Direttore Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Massimo Osanna Direttore Generale Parco Archeologico di Pompei, Fabio Pagano Direttore Parco Archeologico dei Campi Flegrei, Francesco Sirano Direttore Parco Archeologico di Ercolano, Gabriel Zuchtriegel Direttore Parco Archeologico di Paestum.

IL FOCUS SULLE ISOLE SICILIANE NELLA PREISTORIA
Workshop a cura dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria “Piccole terre tra grandi continenti: le isole del Mediterraneo centrale nella Preistoria”
, con gli interventi di Francesca Spatafora Direttore Parco Archeologico di Himera, Solunto e Monte Jato, Maurizio Cattani Associato Dipartimento di Storia Culture Civiltà “Alma Mater Studiorum” Università di Bologna, Massimiliano Marazzi Ordinario Dipartimento di Scienze umanistiche Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Giovanni Distefano Direttore Parco Archeologico di Kamarina, Lorenzo Nigro Archeologo e Associato di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente Antico Sapienza Università di Roma, Massimo Cultraro Archeologo e Ricercatore CNR Maria Clara Martinelli Funzionario archeologo Museo Archeologico Luigi Bernabò Brea di Lipari.

IL CONFRONTO TRA I PARCHI ARCHEOLOGICI
Tavola rotonda “Parchi Archeologici: esperienze a confronto” a cura di AIAC Associazione Internazionale di Archeologia Classica e Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia, Storia e Storia dell’Arte in Roma
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AI VISITATORI SCONTO DEL 30% DI TRENITALIA SULLE FRECCE
A PAESTUM CON IL TRENO STORICO DELLA FONDAZIONE FS DA NAPOLI E DA SALERNO
Trenitalia, vettore ufficiale, riserverà ai visitatori il 30% di sconto su Frecce e Intercity
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Dal 14 al 16 novembre ArcheoTreno della Fondazione FS da Napoli, da Pompei e da Salerno per Paestum a bordo di un treno storico con le carrozze “Centoporte” degli anni ’30, trainate da una locomotiva elettrica degli anni ’60 in livrea d’origine.

PORTE APERTE AI SITI UNESCO DEL PARCO DEL CILENTO
Per i visitatori della Borsa non solo porte aperte al Parco Archeologico di Paestum, ma per la prima volta anche al Parco Archeologico di Elea Velia e alla Certosa di S. Lorenzo di Padula, dal 1998 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO con il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.