Apulia Contemporary Art Prize 2020: oggi l'apertura

Sabato 5 settembre 2020 alle ore 18.30 presso la sede di Bibart Biennale, Chiesa di Santa Teresa dei Maschi, a Bari, si terrà l’apertura dell’Apulia Contemporary Art Prize 2020, mostra concorso organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale FEDERICO II EVENTI, VALLISA Cultura, BIBART Biennale in collaborazione con ass. I bisbiglii dell’Anima e con i patrocini di Comune di Bari e Comune di Gioia del Colle.
All’evento saranno presenti l’Assessore alle politiche culturali e turistiche della città di Bari Ines Pierucci e il Prof. Paolo Ponzio coordinatore del piano strategico Cultura della Regione Puglia.

Miguel Gomez direttore del premio spiega le motivazioni dello stesso: in questo tempo incerto, che ne è del grande calderone di mezzi espressivi dell’arte? Domanda provocatoria, in cui non si ha la consapevolezza di poter dare risposte, per la complessità del tema, e un po’ perché le uniche risposte dovranno essere affidate agli stessi artisti, in sintesi, solo l’arte potrà dire cosa sarà dell’arte dopo la pandemia.

Ci troviamo ad osservare un mondo dove il caos comunicativo ha creato la non-estetica, e a un primo sguardo ci stiamo accorgendo che l’arte si è chiusa in un mondo esclusivo e che non include, un mondo indecifrabile dove il linguaggio alieno e incomprensibile è divenuto padrone. Tutto questo prima del covid era tollerato e accettato senza euforia ma con rassegnazione, oggi nel forse dopo covid questi linguaggi ci auguriamo di non accettarli più, siamo convinti che l’arte per continuare a essere tale deve necessariamente cambiare. Apulia contemporary art prize è una mostra concorso che ha per tema, “La bellezza ritrovata”. in questa fase di lenta ripresa dopo la tragedia del virus dobbiamo rivedere il mondo con occhi diversi, l’intento è quello di osservare queste opere con occhi rinnovati, uno sguardo indietro per proiettarci nel futuro.

In esposizione 54 artisti con opere provenienti da Puglia, Basilicata, Sicilia, Lazio, Valle d’Aosta, Lombardia, Abruzzo, Veneto.

Monica Abbondanzia, Lusa (Sergio Abbrescia), Milena Achille, Maria Bitetti, Damiano Bitritto, Francesca Brivio, Roberto Capriuolo, Antonio Caramia, Francesco Cardone, Cesare Cassone, Marco Ciccarese, Pasquale Conserva, Anna Cristino, Pasquale dalle Luche, Emanuela de Franceschi, Arcangela di Fede, Raffaella Fato, Canio Franculli, Germana Galdi, Nancy Gesario, Mara Giuliani, Roberta Guarna, Mina Larocca, Rosa Leone, Gabriele Liso, Antonella Lozito, Andrea Mangia, Cesare Maremonti, Nilde Mastrosimone de Troyli, Alessandro Matassa, Giuseppe Miglionico, Mimmo Milano, Toy Blaise (Biagio Monno), Giancarlo Montefusco, Domenico Morolla, Sante Muro, Pasquale Palese, Francesca Paltera, Alessandra Peloso, Angela Piazza, Gina Pignatelli, Biagio Pisauro, Marialuisa Sabato, Annalisa Schirinzi, Valentina Scrocco, Carmen Toscano, Giuseppe Toscano, Anna Troyli, Vito Valenzano, Dino Ventura, Tommaso Maurizio Vitale, Vittorio Vertone, Valentina Zingaro, Valeria Zito, Barbara Zuccarino.

Apulia Contemporary Art Prize 2020

Il premio prevede l’allestimento di un’importante esposizione itinerante composta da due mostre. La prima presso la Chiesa seicentesca di Santa Teresa dei Maschi di Bari dal 5 al 19 settembre e la seconda a Gioia del Colle dal 26 settembre al 4 ottobre nel chiostro di palazzo San Domenico.

Orari di apertura mostra di Bari dal martedi al sabato ore 10.30/13.00 – 16.00/19.00 Domenica e lunedi chiuso

Testo e foto sull'Apulia Contemporary Art Prize 2020 dall'Ufficio Stampa BIBART Biennale


Bari: nuova fase del Festival del libro sociale e di comunità

IL FESTIVAL DEL LIBRO SOCIALE E DI COMUNITÀ

ENTRA NEL VIVO CON SEI APPUNTAMENTI FINO AL PRIMO AGOSTO

Festival del libro sociale e di comunitàDopo le attività di animazione svolte negli spazi per leggere e sull’imbarcazione di Bari Social Boat, si apre una nuova fase del Festival del libro sociale e di comunità “Ciascun lettore, ciascuna lettrice”un'iniziativa promossa dall'assessorato al Welfare nell'ambito del progetto Bari Social Book finanziato dal Cepell e dal Comune di Bari con il bando “Città che legge” e gestito dalle cooperative sociali Progetto Città e Aliante e dall'associazione IDEE Felicità contagiosa.

Nel rispetto di tutte le attuali norme di sicurezza, gli autori e gli artisti coinvolti, “scortati” dal furgone di Cooltura on the road, attraverseranno la città sostando, per ogni singola iniziativa, negli Spazi sociali della Biblioteca popolare diffusa e nell’incantevole scenario del Faro Borbonico.

Questa fase del festival sarà incentrata sui sensi, intesi come cammino e come percezione del tatto, del gusto, della vista, dell’olfatto, dell’udito, come una direzione che sembrava perduta e che, con cautela e determinazione, vuole rappresentare la voglia di ripartire.

Lunedì 27 luglio la seconda tappa a Orto domingo (olfatto), alla scoperta delle erbe e delle spezie in letteratura e l’incontro con gli autori Nico Catalano (“Ecce Mondo”, Giazira) e Ilaria d’Aprile (“Abecedario verde”, La Meridiana). Terza tappa mercoledì 29 luglio al Faro Borbonico con le letture a cura dell’attrice Maria Paola Cozzi, l’interprete LIS Daniela Pantaleo, la musicista Annamaria Bonsante e l’incontro con gli autori Carlo Mazza (“Naviganti nelle tenebre”, E/O) e Gianni Spinelli (“La scatola di cuoio”, Fazi). Quarta tappa il 30 luglio presso l’Opera San Nicola (gusto) con Michele Aprile (“Voglio le lenticchie il mercoledì”, Schena) e l’omaggio alla produzione artistica di Saverio La Sorsa nel ventennale della sua morte. Marianna Di Muro leggerà le “Fiabe e novelle del popolo pugliese”, cui seguirà l’intervento di Piero Cappelli, editore di La Sorsa.

Ancora da definire la data prevista all’Istituto Fornelli (vista) con Cinzia PonticelliDavide Ceddia (“Piinze che la capa tò Rimando in lingua barese”, Edizioni dal Sud) e Florisa Sciannamea (“Dieci ragazze per me”, Edizioni dal Sud).

Il 1° agosto lo spazio sociale Chiccolino ospiterà, infine, l’ultimo appuntamento della rassegna, che prevede l’intervento dell’autore Mariano Rizzo (“Storie di tenebre. Nella storia di Puglia”, Edizioni di Pagina) e di Marileda Maggi.

“Questa quarta edizione del Festival del libro sociale e di comunità entra nel vivo con una settimana di eventi diffusi declinati sul tema dei cinque sensi - commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico -, a conferma di come l’esperienza di Bari Social Book e il processo sociale e di comunità avviato continuano a generare un forte impatto su tutto il territorio cittadino. Grazie all’entusiasmo e alla passione di tanti operatori sociali, bibliotecari e librai e dei partner che compongono la rete, stiamo portando avanti un intenso lavoro collettivo che connette persone ed esperienze diverse accomunate dall’idea che la lettura sia uno straordinario strumento di inclusione e crescita della nostra comunità. In poco più di quattro anni abbiamo attivato 25 Spazi sociali per leggere in tutta la città, raccolto più di 8000 libri, ottenuto per il quarto anno il riconoscimento di “Bari città che legge” oltre al premio nazionale lo scorso anno come uno dei migliori progetti in termini di promozione alla lettura, e coinvolto un gruppo di più di 30 volontari formati e monitorati dal progetto, che animano questi luoghi con il supporto dei bibliotecari della città. Un progetto complessivo che, in rete con le librerie, nei prossimi mesi vedrà la distribuzione di bonus libro  e di centinaia di libri in favore di tutte le famiglie vulnerabili, in un'ottica di contrasto alle povertà educative. Sono certa che questi nuovi appuntamenti del festival vedranno una grande partecipazione, nei limiti delle restrizioni legate al contrasto della diffusione del Covid-19”.

Il Festival del libro sociale e di comunità, ideato dalla rete Bari Social Book, è finanziato grazie al premio “Città che legge” del CEPELL (Centro per il Libro e la Lettura), promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. È curato dall’associazione Idee, presieduta da Rossella Mesto, con la direzione artistica di Alessandro Cobianchi in collaborazione con Cinzia Ponticelli. Lo staff delle animatrici è composto da Rosanna Superbo e Mariateresa Monniello.

 

Testo e immagini dall'Ufficio Stampa Comune di Bari


Ceglie del Campo Via Manzari Bari

Ceglie del Campo: nuovi importanti ritrovamenti archeologici

RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI IMPORTANTI NELL’AREA DI CEGLIE DEL CAMPO

GALASSO: “GRAZIE AI LAVORI PUBBLICI IN CORSO STIAMO RISCOPRENDO UN PATRIMONIO DELLA CITTÀ”

Ceglie del Campo BariCome prescritto dalla Soprintendenza, nel corso dei lavori per la realizzazione del giardino in via Manzari, a Ceglie del Campo, negli scorsi mesi sono stati effettuati dei saggi di scavo a trincea al fine di verificare l’eventuale presenza di reperti archeologici nel sottosuolo, data la particolarità del territorio.

Gli scavi, infatti, hanno portato alla luce alcune sepolture, di cui una al momento, completa del corredo funerario, e altri reperti di particolare importanza che sono ora oggetto di analisi, approfondimenti e interventi di restauro da parte della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città Metropolitana di Bari che ha, dunque, chiesto al Comune di Bari di effettuare un supplemento di indagine in loco estendendo le aree di scavo.

“Nel corso dei lavori per la realizzazione di un giardino pubblico in via Manzari, a Ceglie del Campo, in un settore nord-est dell’antico abitato di CAELIAE, lambito da Lama Fitta e quasi a ridosso delle mura ellenistiche – spiega il soprintendente Luigi La Rocca -, nelle scorse settimane sono stati effettuati dalla Soprintendenza saggi di scavo archeologico preventivo per la verifica del sottosuolo, per verificare la presenza di stratificazioni significative. È stata quindi intercettata un’area di necropoli con numerose sepolture a fossa nel banco calcareo e databili  tra V e III sec. a.C. Il rinvenimento di questo nucleo di sepolture a Ceglie del Campo non era inaspettato e rafforza in generale la validità della pratica dell’archeologia preventiva e in questo caso l’idea della necessità di un controllo costante dei cantieri in un’area dallo straordinario potenziale archeologico. Ciò naturalmente avviene costantemente nell’ambito dei lavori pubblici, ma è necessario estendere tale pratica anche ai numerosi lavori privati che interessano la zona. Per questo è stato aperto un confronto con l’amministrazione comunale per definire linee comuni di intervento. Purtroppo nel caso specifico dell’area di via Manzari le sepolture erano già prive di corredo, asportato in passato da scavatori clandestini.

 

Ma una di esse a carattere più monumentale, a semicamera, arricchisce in modo straordinario il già ampio dossier sulle conoscenze della comunità peucezia insediata a Ceglie in età ellenistica. Essa ha infatti restituito la sepoltura intatta della fine del IV sec. a.C. di un soggetto femminile in posizione semicontratta, deposta con un corredo di vasi e terrecotte figurate di eccezionale fattura che consentono di decodificare il contesto storico di riferimento del tempo.

Tra essi, oltre ad una serie di vasi propri del rituale funebre, di particolare pregio una lekythos con elementi decorati a rilievo con la raffigurazione di Neottolemo e Cassandra a Troia e le terrecotte di una sfinge e di Afrodite Anadiomene.

I reperti sono stati trasferiti nel Laboratorio di restauro della Soprintendenza, a Palazzo Simi, a Bari, per i primi interventi di restauro. Naturalmente è assolutamente necessario proseguire le indagini in questo importante comparto della necropoli di Ceglie del Campo sia ai fini della ricerca sia soprattutto per garantire la sicurezza e la salvaguardia del contesto archeologico ancora sepolto”.

“A fronte di questi ritrovamenti - ha commentato l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso - sarà rivisto anche il progetto iniziale, che disegnerà comunque l’area verde ma probabilmente a corredo di un nuovo sito archeologico che non potrà che valorizzare l’intero territorio di Ceglie. La nostra è una città che reca impressi i segni di un passato lontano, in particolare in alcune aree urbane, quali Ceglie, l’antica Caeliae, e la città vecchia, dove non a caso i cantieri per le opere pubbliche spesso portano alla luce sepolture come è accaduto sin dall’avvio del cantiere per la realizzazione della fogna bianca in strada Annunziata. Proprio qui, ancora una volta, le maestranze si sono imbattute in nuovi ritrovamenti lungo il percorso dell’infrastruttura ma verosimilmente i lavori potranno riprendere, seppure a rilento in quanto, in questi casi, siamo tenuti a rispettare le prescrizioni di legge per una corretta valutazione da parte dei tecnici della Soprintendenza. Siamo ottimisti perché, una volta superata la piazzetta a ridosso della Muraglia e imboccata strada Annunziata, non dovrebbero esserci nuove sorprese poiché la strada di recente è già stato oggetto di interventi. Nei giorni scorsi sono state rimosse le ultime sepolture”.

Testo e immagini dall'Ufficio Stampa del Comune di Bari.