Il docu-film "Canova" ti invita al MANN di Napoli

L'arte sublime di Antonio Canova, raccontata nel film “Canova” di Magnitudo Film, vi attende al MANN-Museo Archeologico Nazionale di Napoli dal 29 marzo al 30 giugno 2019 nella grande mostra “Canova e l'Antico” promossa dal Mibac- MANN con il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo.

Un invito particolare è stato riservato a tutti gli spettatori del docu-film “Canova”, che sarà proiettato in oltre 250 sale italiane, per tre giorni, dal 18 al 20 marzo 2019 (l’elenco delle sale aderenti è disponibile sul sito Magnitudo Filmwww.magnitudofilm.com/in-cinemas/).
Basterà conservare il ticket del cinema e mostrarlo alla biglietteria del Museo (Piazza Museo 19, Napoli) per ottenere una riduzione del 50% (biglietto intero euro 15, speciale “Canova al cinema” euro 7.50). L'offerta, valida per l'intero periodo della mostra, non è applicabile agli acquisti on line.

Curata da Giuseppe Pavanello, tra i massimi studiosi di Canova e organizzata da Villaggio Globale International, la mostra riunisce al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, più di 110 lavori del grande artista e 12 straordinari marmi, grandi modelli e calchi in gesso, bassorilievi, modellini in gesso e terracotta, disegni, dipinti, monocromi e tempere, in dialogo con opere e collezioni del MANN, tempio della classicità.

Con il docu-film “Canova” di Magnitudo Film, sesto titolo della stagione “L’arte al cinema” distribuita in Italia da Magnitudo Film con CHILI, si ripercorre la storia, che a Venezia ha visto nascere il talento di Canova, passando per Francia, Inghilterra, Russia e soprattutto Roma, ma senza lasciare mai Possagno, paese natale dello scultore.

Le tecniche di ripresa 8K HDR rivelano dettagli poco conosciuti, raccontati dalla voce di chi conosce perfettamente i suoi capolavori del maestro, Vittorio Sgarbi, Presidente dalla Fondazione Canova di Possagno e Mario Guderzo, Direttore Museo e Gipsoteca Antonio Canova di Possagno.

“Il 2019 sarà l’anno delle celebrazioni canoviane, con questo progetto cinematografico abbiamo voluto omaggiare il genio assoluto del Neoclassicismo: invitiamo tutti, prima al cinema e poi al MANN in un viaggio alla scoperta di Canova, l’ultimo grande artista italiano di livello mondiale che è riuscito ad imprimere nel marmo l’immagine dei grandi potenti della sua epoca, dai Borghese, a Napoleone agli Zar di Russia” dichiara Francesco Invernizzi, amministratore delegato di Magnitudo Film.

Prestiti internazionali connotano l’appuntamento: al MANN:  tra questi, il nucleo eccezionale di ben sei marmi provenienti dall’Ermitage di San Pietroburgo, che vanta la più ampia collezione canoviana al mondo - L’ Amorino AlatoL’Ebe, La Danzatrice con le mani sui fianchiAmore e Psiche stanti, la testa del Genio della Morte e la celeberrima e rivoluzionaria scultura delle Tre Grazie - ma si potrà ammirare anche l’imponente statua, alta quasi tre metri, raffigurante La Pace, proveniente da Kiev e l’Apollo che s’incorona del Getty Museum di Los Angeles.
A questi si aggiungono, tra i capolavori in marmo riuniti ora nel Salone della Meridiana, la bellissima Maddalena penitente da Genova, il Paride dal Museo Civico di Asolo, la Stele Mellerio, vertice ineguagliabile di rarefazione formale e di pathos.

La mostra ha il sostegno della Regione Campania, i patrocini del Comune di Napoli, della Gypsotheca-Museo Antonio Canova di Possagno e del Museo Civico di Bassano del Grappa ed è stata realizzata con la collaborazione di Ermitage Italia. Nell’ambito della collaborazione con l’Istituzione di Possagno, sarà la possibilità di ammirare tutte insieme e dopo un attento restauro, le 34 tempere su carta a fondo nero conservate nella casa natale dell’artista.
Straordinaria la presenza di alcuni delicatissimi grandi gessi come l’Amorino Campbell e il Perseo Trionfante, restaurato quest’ultimo per l’occasione e già in Palazzo Papafava a Padova - entrambi da collezioni private - o il Teseo vincitore del Minotauro e l’Endimione dormiente dalla Gypsotheca di Possagno (paese natale di Canova) che ha concesso, con grande generosità, prestiti davvero significativi. Fondamentale anche il supporto della Soprintendenza ABAPdell’area metropolitana di Venezia e delle province di Belluno, Padova e Treviso.


Pia Laviosa Zambotti. Storia di un’archeologa ritrovata

Memoria di fatti, di cose; ma anche memoria di persone.

Lo racconta bene il docufilm di Elena Negriolli: Pia Laviosa Zambotti. Storia di un'archeologa ritrovata, prodotto da L'Officina aps e Decima Rosa Video srl, in programma all'ottava edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea alle 19.00 di venerdì 19 ottobre 2018.

Pia Laviosa Zambotti. Storia di un’archeologa ritrovata

Nazione: Italia

Regia: Elena Negriolli

Consulenza scientifica: Franco Nicolis, Elisabetta Mottes

Durata: 42’

Anno: 2017

Produzione: L’Officina aps – Decima Rosa Video srl

Sinossi: Il documentario raccoglie le testimonianze di chi ebbe la fortuna di conoscere in vita la Zambotti e di chi l'ha conosciuta attraverso gli studi e la biblioteca che costituisce il nucleo fondante della biblioteca specialistica dell’Ufficio beni archeologici provinciale a lei intitolata. Nel film è tratteggiato il profilo della donna, archeologa e studiosa che non solo ha segnato l'affermarsi della preistoria in Italia e all'estero come disciplina, ma ha saputo varcare, fra successi e avversità, confini culturali e sociali in un'epoca di grandi e drammatiche trasformazioni. Un'opera che restituisce alla comunità locale, e non solo, la biografia di una grande donna e nel contempo valorizza un patrimonio librario e archivistico a cui ha attinto una generazione di archeologi.

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

XXIX Rassegna Internazionale Cinema Archeologico – Rovereto

Pia Leviosa Zambotti e le altre. Dalla terra allo spazio cercando l’umano” – Fondo (TN)

Informazioni regista: Documentarista trentina, ha fondato la casa di produzione Decima Rosa nel 2008. Laureata presso la facoltà di Lettere e Filosofia di Trento, ha studiato regia cinematografica presso la London Film Academy, specializzandosi poi nel documentario, presso la DFG. Per quattro edizioni ha collaborato con il Trento Film Festival della Montagna e dell’Esplorazione, sotto la direzione artistica di Maurizio Nichetti, affinando la sua passione per il documentario. Ha lavorato per alcuni anni nel settore della comunicazione di eventi culturali e artistici e in quello dei nuovi media e dell’informazione, curando, particolarmente, approfondimenti di giornalismo culturale e reportage. Oggi si dedica soprattutto allo studio, allo sviluppo e all’approfondimento del documentario di creazione. Tra i documentari realizzati Minoer (di Micol Cossali, Italia, 2009, P.A.T.; produzione esecutiva e cinematografia, presentato al 58°TrentoFilmfestival, Bansko FilmFestival, Cineteca Nazionale di Milano), La Strada di De Gasperi (Italia, 2010, F.Museo Storico del Trentino; sceneggiatura e regia, presentato al ReligionToday Filmfestival), La fabbrica delle donne (di Micol Cossali, Italia, 2011, Decima Rosa Video, F.M.S.T.; produzione), Flow (U.K., 2011, Doc Film Group; regia), Stall Guys (di Flora Menzies, U.K.,2011, cinematography; nominato come miglior cortometraggio documentario al Portobello Film Festival di Londra), Haraka Haraka (Italia-Kenya, 2012, Decima Rosa Video, sceneggiatura e regia), Conversazioni all'aria aperta, con Erri de Luca (Italia, 2012, Decima Rosa & OhPen, regia), 18KM (di Aurelio Laino, Italia /U.K., 91 min, produzione, riprese e montaggio).

Informazioni casa di produzione:

www.decimarosa.com

https://www.facebook.com/decimarosa/ - https://www.trentinofilmcommission.it/it/companies/detail/decima-rosa-video/

Altro (articoli dedicati al film, curiosità, approfondimenti):

https://www.cultura.trentino.it/Approfondimenti/Pia-Laviosa-Zambotti-e-le-altre.-Dalla-terra-allo-spazio-cercando-l-umano2

https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/Comunicati/Pia-Laviosa-Zambotti-e-le-altre.-Dalla-terra-allo-spazio-cercando-l-umano2

http://www.giornaletrentino.it/cronaca/non-e-sole/il-documentario-su-pia-laviosa-zambotti-1.1522593

Scheda a cura di: Fabio Fancello