Progetto Albanus

Progetto Albanus: dentro l'antico emissario

Il secondo film in concorso alla "Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea", in programma nella sessione pomeridiana di giovedì 17 ottobre, sarà "Progetto Albanus: dentro l'antico emissario" di Massimo D'Alessandro, prodotto da ASSO - Archeologia Subacquea Speleologia Organizzazione con Hypogea.
Gli esperti ci condurranno nell'esplorazione, mai tentata prima, dell'emissario del lago Albano, una delle più antiche testimonianze dell'ingegneria idraulica di età romana.

 

Progetto Albanus: dentro l’antico emissario

Progetto AlbanusNazione: Italia

Regia: Massimo D’Alessandro

Consulenza scientifica: C. Galeazzi, C. Germani, M. Mazzoli

Durata: 53’

Anno: 2019

Produzione: A.S.S.O. Onlus con Federazione Hypogea

Sinossi:

L’emissario del lago Albano, nel Comune di Castel Gandolfo, è una delle più antiche testimonianze romane di ingegneria idraulica. Il documentario racconta le emozionanti fasi di esplorazione dell’antico emissario e la sua affascinante storia, dall’antichità ai giorni nostri.

Nel 2013 i gruppi speleologici A.S.S.O., Egeria Centro Ricerche Sotterranee e Romasottoterra, hanno deciso di affrontare, in modo sistematico e con l’ausilio di tecnologie avanzate, l’esplorazione dell’antico emissario del lago Albano, per valutarne anche il ripristino funzionale. Ha quindi preso vita il Progetto Albanus, piano di studi tecnico scientifici promosso e coordinato dalla Federazione Speleologica Hypogea – Ricerca e Valorizzazione Cavità Artificiali, che ha deciso di affrontare l’esplorazione completa, mai realizzata prima, dell’emissario, cercando di restituire alla comunità un’opera importantissima.

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

  • Finalmente Speleo, Finale Ligure (Savona) – proiezione parziale

Informazioni regista:

Autore e regista, Massimo D’Alessandro ha iniziato la sua attività nel campo teatrale e musicale. Nel 2002 ha fondato, insieme all’operatore video Marco Campolungo, la Studio Blu Production, società di produzione specializzata in reportage di avventura estrema, nei quali confluiscono le esperienze maturate nel corso dell’attività decennale svolta dall’organizzazione A.S.S.O., specializzata in ricerche ed esplorazioni speleologiche, archeologiche e subacquee. Con la Studio Blu Production ha realizzato servizi video per Rete 4 (Pianeta Mare), RAI3 (Ambiente Italia, Mediterraneo, Levante), Mediolanum Channel, RAI2 (Tg2 Dossier) e News24 Albania. Ha, inoltre, mantenuto collaborazioni continuative con società di produzione come Filmcards, Historia, Luma Film, Studio Zero TV e Kadok Productions. Fondatore e Responsabile Comunicazioni della Onlus A.S.S.O. (www.assonet.org), fondatore, insieme a Nicoletta Retico, del Progetto Culturale Caravaggio400 (www.caravaggio400.org), è anche Creative Media Director per Sara Romoli Fashion (www.sararomoli.com).

Informazioni casa di produzione: http://hypogea-web.blogspot.com/p/progetto-albanus-emissario-albano.html

Trailer:

https://www.youtube.com/watch?v=IKBCXx0A6Lo

Altro (articoli dedicati al film, curiosità, approfondimenti):

https://www.scintilena.com/anteprima-documentario-progetto-albanus-dentro-lantico-emissario-del-lago-albano/11/23/

Scheda a cura di: Fabio Fancello


impressionisti segreti

Capolavori dalle grandi collezioni private nella mostra “Impressionisti Segreti”

Dal 6 ottobre 2019 Roma si arricchisce di una doppia offerta culturale: l’apertura al pubblico di Palazzo Bonaparte, spazio Generali Valore Cultura, che ospita la prima mostra sugli “Impressionisti Segreti”, ovvero quei capolavori noti a tutti ma nascosti nelle più grandi collezioni private del mondo.

impressionisti segretiPalazzo Bonaparte, splendido edificio barocco in Piazza Venezia che prende il nome da Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone, che vi abitò fino al 1836. Da sempre utilizzato come residenza privata, oggi diventa accessibile al pubblico grazie alla partnership tra Generali Italia e Arthemisia.

Berthe Morisot, Devant la psyché, 1890. Olio su tela, 55x46 cm. 
Collection Fondation Pierre Gianadda, Martigny, Suisse
Foto © Michel Darbellay, Martigny

Impressionisti Segreti, la prima mostra ospitata a Palazzo Bonaparte, è un’opportunità unica per ripercorrere la storia dell’Impressionismo tramite cinquanta capolavori di grandi artisti quali Monet, Renoir, Cézanne, Pissarro, Gauguin e tanti altri, custoditi nelle più importanti collezioni private e generosamente prestati solo per questa straordinaria occasione.
Un affascinante viaggio alla scoperta del movimento artistico più emozionante e coinvolgente della storia dell’arte, tra fermo-immagini di una Parigi di fine Ottocento, seducenti ritratti di donne dell’elite dell’epoca e pennellate di luce vibrante.

impressionisti segretiLa cura della mostra è affidata a due esperte di fama internazionale: Marianne Mathieu, direttrice scientifica del Musée Marmottan Monet di Parigi - sede delle più ricche collezioni al mondo di Claude Monet, e Claire Durand-Ruel, discendente di Paul Durand-Ruel, colui che ridefinì il ruolo del mercante d’arte e primo sostenitore degli impressionisti.

Camille Pissarro, Gardener standing by a Haystack, overcast sky, Eragny, 1899, Olio su tela, 60x73 cm,
Isabelle and Scott Black Collection

La mostra Impressionisti Segreti è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia.
Gode del patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, dell’Ambasciata di Francia in Italia e della Regione Lazio. È realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, ed è sostenuta da Generali Italia attraverso Valore Cultura, il programma per rendere l’arte e cultura accessibili a un pubblico sempre più ampio.

Special partner della mostra è Q8 che, dopo il sostegno alle mostre di Pollock ed Escher, prosegue il suo impegno nella promozione dei valori legati alla cultura e all’arte.
La mostra Impressionisti Segreti fa parte del progetto “L’Arte della solidarietà”, realizzato da Susan G. Komen Italia e Arthemisia, insieme per portare bellezza anche nelle vite delle persone meno fortunate.

La mostra vede come hospitality partner Hotel de Russie e Hotel de la Ville, del gruppo Rocco Forte Hotels.
L’evento è consigliato da Sky Arte.
Catalogo edito da Arthemisia Books.

Pierre-Auguste Renoir, Bougival, 1888, Olio su tela, 54x65 cm, Collezione Pérez Simón, Messico

Testo e foto da Ufficio Stampa Arthemisia


Giornate Europee del Patrimonio 2019

“Un due tre... Arte!” Giornate Europee del Patrimonio 2019

Giornate Europee del Patrimonio 2019

Sabato 21 e domenica 22 settembre tornano, nei musei e nei luoghi della cultura di tutta Italia, le Giornate Europee del Patrimonio (GEP 2019), con tema “Un due tre... Arte! - Cultura e intrattenimento”.

Alle Giornate Europee del Patrimonio possono partecipare tutti i luoghi della cultura statali e non statali.

Gli istituti museali statali osserveranno gli orari di apertura ordinari, con i consueti costi (e le agevolazioni e gratuità previste per legge) per le aperture diurne di sabato 21 e di domenica  22  settembre. l'apertura straordinaria serale di sabato 21 settembre sarà di 3 ore, con biglietto di ingresso, al costo simbolico di 1 euro (eccetto le gratuità previste per legge).

I musei e i luoghi della cultura non statali possono aderire alle Giornate Europee del Patrimonio contattando i Poli museali di riferimento. Nelle Province autonome di Trento e Bolzano è possibile contattare il Polo museale del Veneto, nella regione Valle d'Aosta il Polo museale del Piemonte e nella regione Sicilia la rispettiva Soprintendenza archivistica (saas­sipa@beniculturali.it)

Testo e immagine dal MiBAC, tutte le iniziative al seguente link.

 

 

Di seguito, le iniziative del Parco Archeologico del Colosseo, del Parco Archeologico di Ostia antica, del Polo Museale della Campania e del MArTA per le Giornate Europee del Patrimonio 2019 (sabato 21 e domenica 22 settembre).

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Il Parco archeologico del Colosseo si connette con il pubblico grazie a una nuova rete wifi free

Il Parco archeologico del Colosseo è accessibile via web e gratuitamente a tutti gli utenti grazie alla predisposizione di quattro Hot Spot posizionati presso gli accessi ai principali monumenti: all’Arco di Tito, in Largo della Salara Vecchia, al Museo Palatino, e al Colosseo dove sono collocati presso il bookshop e su tutto il catino del II ordine.

L’infrastruttura tecnologica è stata realizzata da Telespazio, una joint venture tra Leonardo (67%) e Thales (33%), con il supporto del partner Noixa, ed è oggi operativa dopo un periodo di sperimentazione iniziato nel 2018. Il sistema si basa su una infrastruttura di comunicazione satellitare a bassa latenza con una dorsale wireless a 5Ghz e con aree hotspot per la distribuzione wifi con una capacità di 300mbit al secondo.

L’obiettivo del servizio è la copertura web capillare del Parco archeologico del Colosseo attraverso una rete poco invasiva e creare una rete IoT (Internet of Things) in grado di fornire servizi di connettività sia ai turisti che al personale dell’amministrazione del Parco, che potrà offrire contenuti informativi attraverso un’app dedicata.

Colosseo. Foto: Alessandra Randazzo

“Finalmente i 7 milioni e oltre di turisti provenienti da tutto il mondo possono interagire con il nostro patrimonio culturale, con i nostri social e servizi digitali senza alcun costo. E’ una grande conquista per tutto il Parco archeologico che può in questo modo aumentare le potenzialità di fruizione offerte al cittadino ed al visitatore, oltre che migliorare le modalità di funzionamento della sua stessa struttura” – afferma Alfonsina Russo, Direttore del Parco archeologico del Colosseo – e prosegue “stiamo lavorando con passione sull’accessibilità fisica, cognitiva, economica, culturale e sociale; con l’accessibilità digitale oggi facciamo un ulteriore passo in avanti in un’ottica di innovazione, partecipazione e condivisione del Parco aperto a tutti”.

“Siamo molto orgogliosi di questa collaborazione con il Parco archeologico del Colosseo, che ha consentito a Telespazio di mettere a disposizione dei visitatori di uno dei siti storici e culturali più importanti al mondo la propria tecnologia satellitare – ha dichiarato Alessandro Caranci, responsabile della Linea di Business Satellite Communications di Telespazio –.  Telespazio da oltre 50 anni è un operatore attento alle nuove esigenze del mercato e offre servizi dedicati a un pubblico sempre più ampio”.


La notte delle Muse Sarcofago delle Muse

Locri, "la notte delle muse": esposizione del Sarcofago delle Muse

La notte delle muse

Esposizione del sarcofago delle muse

Complesso monumentale Casino Macrì

Parco Archeologico di Locri

25 luglio 2019 – Ore 21.00

Giovedì 25 luglio 2019, alle ore 21.00, A Locri (Reggio Calabria), presso il Complesso museale Casino Macrì del Parco archeologico nazionale di Locri sarà presentato da Sara De Angelis, direttore del Museo archeologico dell’Agro Falisco-Forte Sangallo, il Sarcofago delle Muse.

Artefice dell’iniziativa Rossella Agostino, direttore dei musei di Locri.

Rossella Agostino - Direttore Museo e Parco Archeologico di Locri

Il manufatto di età romana, sarà esposto da luglio a settembre a Locri nell’ambito di uno scambio tra Polo museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli e il Polo museale della Calabria, diretto da Antonella Cucciniello che ha dato in prestito temporaneo, in occasione della mostra Lessico italiano, volti e storie del nostro paese allestita al Complesso del Vittoriano a Roma, la Statua del Togato, opera marmorea di valenza artistica databile tra fine I sec. a.C.- inizi I sec.d.C.

Antonella Cucciniello - Direttore Polo museale della Calabria

La scelta di avere in prestito il sarcofago, tra le opere messe a disposizione dal Polo museale del Lazio, è legata alla volontà di ricordare al pubblico che anche nel territorio della Locride, tra le scoperte di età romana, sono stati rinvenuti due sarcofagi in marmo entrambi esposti nel parco archeologico di Locri: il sarcofago da contrada Saletta di Locri, di Caius Octavianus Crescens di II-II secolo d.C. dedicato dalla moglie al marito defunto ed il sarcofago da contrada Salice di Ardore del III secolo d.C. con busto panneggiato maschile centrale e figurina di pastore accosciato alle cui spalle si vede un ariete, opera probabilmente importata da Roma su commissione.

La programmata conversazione è una bella occasione d’incontro tra due realtà archeologiche ricche ed interessanti, espressioni di due diverse civiltà ugualmente affascinanti: i Falisci la cui capitale era Falerii, odierna Civita Castellana, e la cui storia è narrata dal percorso espositivo del museo di Civita Castellana e i Locresi, significativa testimonianza della cultura magno-greca.

La notte delle Muse Sarcofago delle Muse
La notte delle Muse, con esposizione del Sarcofago delle Muse - Locandina

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Colori degli Etruschi

Roma: apre la mostra "Colori degli Etruschi. Tesori di terracotta alla Centrale Montemartini"

Mercoledì mattina del 10 Luglio siamo stati all’anteprima della meravigliosa mostra “Colori degli Etruschi. Tesori di terracotta alla Centrale Montemartini”, che ha aperto al pubblico l’11 Luglio 2019 e sarà visitabile fino al 2 Febbraio 2020.
Davanti agli occhi illuminati di stupore, si è aperta questo percorso su una straordinaria selezione di lastre parietali figurate, nonché decorazioni architettoniche a stampo in terracotta policroma, davvero eccezionali e unici nel loro genere, tutte provenienti dal territorio di Cerveteri, ossia l’antica Caere. Accompagnano l’allestimento finissime ceramiche e vasellami di derivazione attica, ma ciò che colpisce come da sempre, è l’arte e la maestria della manodopera etrusca nel realizzare tali tesori che finora erano per lo più sconosciuti al grande pubblico. Indubbiamente pezzi originali questi, inediti poiché ci troviamo davanti a testimonianze di fondamentale importanza per la storia della pittura etrusca, rientrate in Italia recentemente grazie all’azione di contrasto del traffico illegale dei reperti archeologici dell’Arma dei Carabinieri e, alla diplomazia culturale del MiBAC.

Colori degli EtruschiAncora una volta una collaborazione davvero significativa e importante, tra la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, patrocinato dalla Regione Lazio, su progetto scientifico di Alfonsina Russo, Claudio Parisi Presicce, Leonardo Bochicchio, Daniele Federico Maras e Rossella Zaccagnini, con organizzazione Zètema Progetto Cultura.
Risaliamo agli inizi del 2016 quando i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, in un ingente sequestro, recuperano da depositi a Ginevra, una gran quantità di reperti provenienti da scavi clandestini e illegalmente destinati ad un mercato internazionale, insieme a vasi figurati dalla Magna Grecia, e a statue romane, vengono rinvenuti e accumulati in frantumi in decine di casse, e sanz’alcun ordine di coerenza, questa straordinaria serie di lastre parietali, e frammenti architettonici etruschi di una sorprendente policromia.

Sull’onda di questo straordinario recupero di reperti, ha seguito un importante accordo di cooperazione culturale internazionale, siglato tra il MIBAC e la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen, comportando il rientro dalla Danimarca all’Italia, un ulteriore e consistente serie di altrettanti frammenti di lastre dipinte etrusche.
Dietro attenta attività di studio e restauro condotta dalla SABAP sui preziosi reperti rinvenuti (quali lastre di rivestimento delle travi, acroteri, antefisse, gocciolatoi, età..), seppur privati del loro originario contesto frutto del saccheggio indiscriminato e selvaggio perpetrato per decenni, attraverso il riconoscimento delle loro caratteristiche tecniche, alla raffinatezza usata nell’esecuzione d’opera, e grazie al confronto con le più importanti collezioni museali sia straniere che italiane, è stato possibile datarli tra il 530 e il 480 a. C.

Al culmine di tutta questa operazione tra ritrovamento, recupero e restauro, nel Giugno 2018 vi è la mostra e un convegno internazionale di studi organizzati dalla SABAP, presso il Castello di Santa Severa a Santa Marinella (RM), a cui ora ovviamente segue quest’edizione della Centrale Montemartini, in un allestimento aggiornato e rinnovato degli ultimi risultati di studio, e ripensato sulle caratteristiche della prestigiosa sede espositiva ospitante.
I contenuti della mostra che si articolano nel percorso espositivo e suddiviso per tematiche, narrano Le imprese di Ercole e gli altri miti (ad esempio il mito della Gorgone Medusa uccisa da Perseo, o la raffigurazione del giudizio di Paride); La Danza, presente in numerose lastre dipinte recuperate a Ginevra, in cui si rappresentano danzatrici, musicisti e atleti, che come è ben noto hanno fatto grande fortuna nell’arte greca ed etrusca; Gli atleti e i guerrieri che in questo caso sono affiancati in analogia tematica, da reperti selezionati tra le collezioni Capitoline e tra i recuperi effettuati dall’Arma dei Carabinieri, una serie rara di elmi, corazze in bronzo e schinieri di VI e V sec. a. C.

Colori degli EtruschiLa mostra “Colori degli Etruschi. Tesori di terracotta alla Centrale Montemartini”, desidera offrire una chiave di lettura inedita, ma il più possibile esaustiva, proprio attraverso quest’articolato percorso espositivo, ricco di interessanti informazioni che permettono a questi preziosi reperti di riavere voce nel contributo alla conoscenza storico-artistica dell’antica Caere etrusca, proprio all’acme del suo splendore culturale.

Colori degli EtruschiInfo mostra: www.centralemontemartini.org ; www.museiincomune.it ; www.zetema.it

Roma, 10/07/2019

Le foto dall'anteprima della mostra “Colori degli Etruschi. Tesori di terracotta alla Centrale Montemartini” sono di Luana D'Alessandro.


Combattimenti nell'arena. Ecco i giochi al Colosseo

La valle tra l’Oppio, il Palatino e il Celio fu urbanizzata a partire dal II secolo a.C. e fino all’età augustea; l’incendio che devastò Roma il 18 luglio del 64 d.C., sotto Nerone, determinò una modificazione profonda dell’assetto precedente e parte del territorio venne ad ospitare la Domus Aurea, la villa urbana di Nerone che si estendeva su 250 ettari e che comprendeva il grande lago artificiale dello Stagnum Neronis, un vasto specchio d’acqua cinto da un triportico colonnato di almeno 200 metri di lato e profondo non più di 4. La costruzione della villa fu abbandonata alla morte di Nerone e la presa di potere di Vespasiano, il nuovo imperatore, determinò, dopo il risanamento dell’erario pubblico, la riorganizzazione urbanistica dell’area e l’edificazione, tra altri interventi pubblici, dell’Amphitheatrum novum sul sito del lago artificiale a partire dal 71 d.C.; lo ricorda Marziale: “Hic ubi conspicui venerabilis Amphitheatri/erigitur moles, stagna Neronis erant”.

Colosseo. Foto: Alessandra Randazzo

Per i Romani era anche il Teatro per le cacce, nel Medioevo Colosseo e poi Anfiteatro Flavio; il Colosseo fu costruito in poco più di otto anni e inaugurato dal figlio di Vespasiano, Tito, nell’80, con 100 giorni di spettacoli venatori, giochi gladiatori e battaglie navali. L’edificio inaugurato, tuttavia, non ancora completato, mancava di parte dell’attico e delle strutture ipogee dell’arena che saranno realizzate solo sotto Domiziano, insieme ai grandi edifici di servizio esterni come le caserme gladiatorie, i depositi delle armi, l’ospedale per i feriti, la caserma della flotta di Miseno, l’edificio per le spoglie dei gladiatori morti. Incendi, terremoti e la necessità di mantenere in efficienza l’edificio determinarono restauri, aggiornamenti e modifiche fino al VI secolo, quando furono definitivamente interrotti i ludi gladiatori e l’edificio subì un inarrestabile abbandono, trasformandosi, a partire dal regno di Teoderico, in cava di materiale, poi residenza delle famiglie romane dei Frangipane e degli Annibaldi nel XII e XIII secolo e poi di nuovo e fino alla metà del Settecento a cavar marmi a Coliseo.

L’anfiteatro sorge su una platea ovoidale policentrica, dal diametro maggiore di 188 metri e minore di 156, e in origine raggiungeva un’altezza esterna fuori terra di oltre 50 metri. Una gabbia di grandi pilastri di travertino, inglobati nei muri radiali in tufo e laterizio, costituiva il sistema strutturale principale che consentiva di formare le camere radiali in corrispondenza dei fornici della facciata esterna. Questi lunghi corridoi radiali, coperti da volte in opera cementizia con nervature in mattoni, sostenevano le gradinate per gli spettatori e i corridoi anulari di distribuzione; consentivano, quindi, di distribuire tra i 50.000 e i 70.000 spettatori su cinque ordini successivi di posti, ciascuno per i diversi ranghi sociali del pubblico, con ingressi e percorsi interni ed esterni differenziati e distinti.

Colosseo. Foto: Alessandra Randazzo

Una gran cerchia d’archi, la chiamava il poeta Shelley, ed è l’immagine che meglio rappresenta la facciata esterna, oggi ancora visibile per la metà nord verso il colle Oppio e che si staglia poderosa giungendo da via dei Fori Imperiali. Immaginiamola completata della parte mancante e avremo una mole pressoché ellittica aperta da 80 arcate inquadrate da semicolonne su tre livelli sovrapposti; la scansione degli ordini architettonici dei differenti livelli è quella canonica delle facciate teatrali con la sovrapposizione, dal basso, di ordine tuscanico, ionico e corinzio. Sopra l’ultima cornice del terzo ordine di arcate si innalza la grande parete dell’attico, dove si aprono, alternati a muri ciechi, quaranta finestroni rettangolari entro un ordine di paraste (semipilastri) corinzie; sopra le finestre corrono le mensole sagomate -tre per ogni campitura tra le paraste- che servivano per il fissaggio dei pali di legno che, inserendosi in fori corrispondenti nel cornicione sommitale, consentivano ai marinai della flotta del Miseno, distaccati nella caserma poco distante, la manovra del gigantesco velarium per riparare il pubblico dal sole e dalla pioggia.

Cosa succedeva 2000 anni fa al Colosseo?

Con una solenne pompa, un corteo entrava nell’arena. A sfilare oltre a due littori che aprivano le fila, i protagonisti della giornata e l’editor dei giochi, il magistrato, seguito dai musicisti che durante gli spettacoli animavano le scene di lotta con corni, tube, flauti, tibie e organi idraulici. Non solo gladiatori, quindi, ma anche venatores e condannati a morte legati tra di loro da una fune. La mattina era riservata alla venatio, una caccia con animali feroci. Questa poteva svolgersi tra soli animali o tra animali e uomini e prevedeva anche esibizioni acrobatiche, quasi da circo diremmo noi, con animali addomesticati. Incredibili da immaginare in una struttura come il Colosseo, le Naumachie, le battaglie navali che tanto impressionavano gli spettatori. Le imbarcazioni, nei sotterranei, erano situate nelle darsene e man mano che l’acqua saliva di livello queste si sollevavano fin sulla platea. Marziale racconta che per i giochi inaugurali dell’80 d.C., fu inscenata una memorabile battaglia tra corinzi e corciresi.

Colosseo. Foto: Alessandra Randazzo

Ma la presenza dell’acqua permetteva anche scene più complicate con scenografie davvero straordinarie. Una di queste fu la messa in scena del mito di Ero e Leandro nei sotterranei sommersi. Ero, giovane e bellissima sacerdotessa di Afrodite e Leandro erano due innamorati che abitavano sulle rive opposte dello stretto dei Dardanelli. Leandro, ogni notte, raggiungeva a nuoto la sua amata che dalla cima di una torre gli segnalava il percorso con una torcia. Una notte, durante una tempesta, la torcia si spense e il giovane Leandro morì annegato tra i flutti. Durante la rappresentazione della tragedia, Leandro fu risparmiato dall’imperatore Tito, una variante al mito che commosse profondamente il pubblico.

L’arena, oltre che di splendide coreografie, spesso si impregnava di sangue, non solo animale ma soprattutto umano. Molte furono le esecuzioni capitali che si svolsero al Colosseo, alcune delle quali come la damnatio ad bestiasparticolarmente cruente. Questa tipologia di condanne a morte spettava a uomini che si erano macchiati di reati gravissimi come il parricidio e la lesa maestà e consisteva nell’essere sbranati, da vivi, da animali feroci. Durante i 100 giorni di giochi inaugurali, le condanne ad bestias furono messe in scena sotto forma di episodi mitici, con epiloghi assolutamente tragici e particolarmente sanguinari. Un certo Laureolo, reo di aver ucciso il padre, aver rubato nei templi e aver addirittura dato fuoco a Roma, fu costretto ad inscenare il mito di Prometeo. Nell’eccentrica variante romana però, rispetto al mito greco, il condannato fu appeso ad una croce e sbranato da un orso.

Colosseo. Foto: Alessandra Randazzo

A chiudere la giornata, gli spettacoli più attesi e forse quelli più celebri nella storia: i ludi gladiatori. Questi avevano luogo nel pomeriggio e si aprivano con il saluto rituale dell’imperatore che dava il via agli scontri secondo l’ordine di apparizione annunciato dalla pompa iniziale. I gladiatori erano schiavi, condannati oppure dei veri e propri professionisti della lotta armata e si distinguevano tra di loro per specialità e tecniche di combattimento.

Tra le specializzazioni vi era il retiarus armato di tridente e di una rete, il secutor o murmillo che aveva una spada, un lungo scudo rettangolare e un elmo piccolo e arrotondato, per non concedere appigli all’avversario con la rete; l’oplomachusche aveva un grande scudo che lo proteggeva; il sagittarius che aveva frecce ed arco; il traex che aveva un piccolo scudo di forma quadrata, alti gambali e una spada corta e ricurva (sica); l’essedarius che combatteva su un carro da guerra.

Fragmento del mosaico de Zliten, hallado cerca de Leptis Magna, actual Libia (siglo II d. C.). Muestra varios tipos de gladiadores en acción.
Livius.org [Public domain]
Gli epigrammi di Marziale ricordano alcuni famosi gladiatori che si distinsero per la loro bravura: MyrinusTriumphusPriscus e Verus. Proprio lo scontro tra Priscus e Verus passò alla storia perché non ebbe nessun vincitore. Sempre Marziale racconta che di pari coraggio e forza, nessuno dei due ebbe la meglio sull’altro tanto che fu lo stesso pubblico, annoiato, a chiedere la fine del combattimento. Secondo la lex pugnandi lo scontro poteva terminare solo se uno dei due contendenti, posato lo scudo, sollevava un dito in segno di vittoria. Tito graziò entrambi e donò loro, in assenza di vincitore, la rudis e la palma. Palma e corona spettavano al vincitore, mentre la rudis, una spada di legno, veniva consegnata al gladiatore al termine della sua carriera.


Incontro "Divinità e Politeismi dell’Antichità Classica. Documentazione e Metodi di Studio"

Ultimi giorni di preiscrizione per il bando del prossimo incontro della Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi promossa dal Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”: Divinità e Politeismi dell’Antichità Classica. Documentazione e Metodi di Studio (26-28 luglio 2019, Genzano di Roma). Interverranno: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”), Andrea Ercolani (Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico - Roma), Sabina Crippa(Università Ca’ Foscari di Venezia), Massimiliano Di Fazio (Università degli Studi di Pavia), Diana Guarisco (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna), Francesco Marcattili (Università degli Studi di Perugia), Angela Pola (SOAS - University of London), Diana Segarra Crespo (Instituto Universitario de Ciencias de las Religiones - Madrid), Giuseppina Paola Viscardi (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna).

Si visiterà il borgo di Nemi, il Santuario di Iuno Sospita Mater Regina a Lanuvio e i Musei Civici di Velletri.

Sarà possibile per laureandi e dottorandi in discipline umanistiche esporre contestualmente le proprie ricerche in corso inerenti al tema dell’incontro.

In basso potete trovare il programma nei suoi dettagli e indicazioni puntuali in merito alle quote e alle modalità di iscrizione. Le quote di iscrizione possono essere rateizzate.

La pre-iscrizione va effettuata entro il 30 giugno.

 

Divinità e Politeismi dell’Antichità Classica. Documentazione e Metodi di Studio

 

Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”

 

Bando Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi

(Sezione: Religioni del Mondo Classico)

Divinità e Politeismi dell’Antichità Classica

Documentazione e Metodi di Studio

 

26-27-28 luglio 2019, Hotel Villa Robinia,

Viale Fratelli Rosselli 19, Genzano di Roma.

Programma delle lezioni

 

Venerdì 26 luglio 2019

 

Ore 15:00 - Prima Sessione

Coordina: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Sabina Crippa (Università Ca’ Foscari di Venezia), Gli strumenti del mestiere. Proposte per la ricerca storico religiosa del divino

 

Coffee Break

Andrea Ercolani (Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico - Roma), L’utilizzo delle fonti classiche per la ricostruzione della storia religiosa

Ore 19:00 - Visita al santuario di Diana Nemorense e al borgo di Nemi

Sabato 27 luglio 2019

 

Ore 9:30 - Seconda Sessione

Coordina: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Diana Segarra Crespo (Instituto Universitario de Ciencias de las Religiones - Madrid), Considerazioni intorno all’antropomorfismo e alla “personalità” degli dèi del politeismo romano

Coffee Break

Francesco Marcattili (Università degli Studi di Perugia), Divinità romane e integrazione sociale

Ore 15:00 - Terza Sessione

Coordina: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Massimiliano Di Fazio (Università degli Studi di Pavia), Le divinità dell’Italia preromana: questioni di spazio e di tempo

Coffee Break

Angela Pola (SOAS - University of London), Tra mito greco e cultura locale: la religione e le divinità in Etruria. Testimonianze archeologiche e iconografia

Ore 19:00 - Visita al santuario di Iuno Sospita Mater Regina e al Museo Civico di Lanuvio

 

Domenica 28 luglio 2019

 

Ore 9:30 - Quarta Sessione

Coordina: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”), Di Dèi, mostri ed eroi. Prolegomeni allo studio delle divinità nel mito

Coffee Break

Giuseppina Paola Viscardi (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna), Nominare l’innominabile. Divinità, nomi e campi d’azione

Ore 15:00 - Quinta Sessione

Coordina: Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Diana Guarisco (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna), Ricomporre i ritratti di un dio. Il caso di Artemide

Coffee Break

 

Presentazione Ricerche in Corso di Laureandi e Dottorandi

 

Ore 19:00 - Visita al Museo Civico Archeologico “Oreste Nardini” di Velletri

 

Finalità

Le lezioni previste durante il corso offriranno agli iscritti un quadro completo della documentazione a disposizione per lo studio delle divinità nell’Antichità Classica, soffermandosi approfonditamente sulle modalità di analisi critica relative. Si analizzeranno i concetti di “divinità” e di “politeismo” quali strumenti euristici nei contesti storico-culturali di quest’area. Parimenti ci soffermerà sulle caratteristiche del culto e suoi luoghi ad esso deputati.

Destinatari

La Scuola di Alta Formazione in Studi Storico-Religiosi si rivolge primariamente a laureandi in discipline umanistiche, dottorandi e dottori di ricerca nelle medesime discipline, insegnanti della scuola secondaria. La Scuola è parimenti aperta a quanti siano comunque in possesso delle conoscenze di base necessarie alla frequenza del corso, pur non rientrando nelle categorie sopra riportate.

Presentazione Ricerche in Corso di Laureandi e Dottorandi

Laureandi e dottorandi iscritti alla Scuola, se lo desiderano, possono presentare una breve sintesi delle rispettive ricerche nell’apposita sezione prevista per il pomeriggio di domenica 28 luglio. Le ricerche dovranno essere ovviamente attinenti al tema dell’Incontro di Alta Formazione. Gli studenti interessati dovranno presentare domanda al riguardo entro il 21 luglio 2019 alla direzione scientifica del corso (igorbaglioni79@gmail.com), allegando un abstract della ricerca che si intende presentare. L’approvazione della domanda è responsabilità della direzione scientifica che si avvarrà, ove necessario, della consulenza di ricercatori specialisti del tema oggetto della presentazione.

Attestato

Al termine dell’Incontro di Alta Formazione sarà rilasciato un attestato di frequenza.

Ospitalità

Per il periodo di svolgimento delle lezioni, i partecipanti al corso potranno alloggiare presso l’Hotel Villa Robinia, viale Fratelli Rosselli 19, Genzano di Roma (http://www.hotelvillarobinia.it/). Il costo del soggiorno è compreso nell’iscrizione per coloro che optano per il pacchetto B.

Pre-iscrizione (da effettuare entro il 30 giugno 2019)

Il corso sarà attivato se si raggiungerà il numero minimo di 20 iscritti. Coloro che sono interessati alla frequenza del corso dovranno far pervenire la propria domanda di pre-iscrizione entro il 30 giugno 2019 al direttore del Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” al seguente indirizzo di posta elettronica: igorbaglioni79@gmail.com. Alla domanda andrà allegato il proprio curriculum vitae e contestualmente andrà specificato per quale pacchetto si intende optare al momento dell’iscrizione (pacchetto A o pacchetto B). Entro il 10 luglio 2019 si riceverà un comunicato ufficiale con la conferma dell’attivazione del corso e le indicazioni relative alle modalità di iscrizione che si dovrà effettuare entro l’21 luglio 2019.

Iscrizione (da effettuare entro l’21 luglio 2019)

Coloro che sono interessati alla frequenza del corso dovranno far pervenire la propria domanda di iscrizione entro l’21 luglio 2019 al direttore del Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” al seguente indirizzo di posta elettronica: igorbaglioni79@gmail.com. Alla domanda andrà allegato il proprio curriculum vitae e contestualmente andrà specificato per quale pacchetto si intende optare al momento dell’iscrizione (pacchetto A o pacchetto B).

Il costo di iscrizione è proporzionato alle due diverse tipologie di pacchetti che il Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” ha approntato per i partecipanti al corso.

I pacchetti sono i seguenti:

  1. A)        Pacchetto A, di 150,00 euro, con il quale lo studente si iscrive solo per seguire il corso. Il pacchetto è comprensivo delle lezioni, dei materiali didattici e dei coffee-break.
  2. B)        Pacchetto B, di 550,00 euro, comprensivo delle lezioni e dei materiali didattici, del vitto (colazione, coffee break, pranzo, cena), dell’alloggio (da venerdì alla domenica presso l’Hotel Villa Robinia), delle visite guidate serali ai musei e ai Comuni dei Castelli Romani, della navetta che li accompagnerà ai comuni dove si svolgeranno le visite.

L’iscrizione andrà effettuata mediante bonifico corrispondente al pacchetto per il quale si è optato (pacchetto A o pacchetto B) alle seguenti coordinate bancarie:

BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI ROMA SEDE DI VELLETRI

CONTO N. 3020 INTESTATO A CALLIOPE ASSOCIAZIONE CULTURALE

IBAN: IT 69 W 08327 39490 000000003020

BIC: ROMAITRRXXX

Referente: Maria Paola De Marchis, presidente Associazione Calliope.

La ricevuta del bonifico e le indicazioni dei giorni di soggiorno andranno inviati via mail al seguente indirizzo di posta elettronica: mariapaolademarchis@gmail.com

L’iscrizione deve avvenire entro l’21 luglio 2019, non oltre.

In caso di necessità, è possibile concordare una rateizzazione del versamento. È possibile concordare la rateizzazione sia per il pacchetto A che per il pacchetto B.

L’accoglienza e il soggiorno degli studenti sono a cura dell’Associazione Calliope. Eventuali domande o richieste inerenti al soggiorno dovranno quindi essere rivolte solo ed esclusivamente al seguente indirizzo di posta elettronica: mariapaolademarchis@gmail.com

Direzione scientifica:

Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”)

Per informazioni sull’attività didattica:

igorbaglioni79@gmail.com

Per informazioni su quanto attinente al soggiorno:

mariapaolademarchis@gmail.com

 


alla scoperta del Lazio

"Alla scoperta del Lazio", in viaggio tra i comuni della Regione

ALLA SCOPERTA DEL LAZIO

In viaggio tra i comuni che hanno concorso al titolo Città della cultura del Lazio 2019

Dal 5 al 7 aprile eventi straordinari, visite guidate, trekking, degustazioni e laboratori

per conoscere le eccellenze culturali ed enogastronomiche del Lazio

 

alla scoperta del Lazio 

Nel 2018 la Regione Lazio è stata la prima a istituire una “Città della Cultura” regionale (dando seguito alla LR 17/2016) partendo dalla convinzione che la cultura è un fattore fondamentale per lo sviluppo e la promozione del territorio. Per l’edizione 2019 sono stati presentati 29 progetti che hanno coinvolto 80 comuni in forma singola o associata: una partecipazione importante che si è deciso di valorizzare con una giornata di riflessione e incontro tra istituzioni, operatori turistici e insegnanti realizzata il 20 marzo al WeGil di Roma.

A questa giornata seguiranno, nel week-end del 5-7 aprile, diversi appuntamenti sul territorio a cura dei comuni coinvolti per dar modo al pubblico di visitarli e di conoscerne anche dal vivo le eccellenze culturali, turistiche ed enogastronomiche, grazie a eventi speciali, visite guidate, trekking, degustazioni e laboratori. In programma anche presentazioni di libri, proiezioni di documentari, mostre ed esposizioni di artigiani.

 

Queste le principali iniziative del week-end. Il programma completo e le modalità di partecipazione sono consultabili su www.visitlazio.com/allascopertadellazio

 

Provincia di Roma

 

Albano Laziale offrirà un fine settimana all’insegna della cultura e del gusto: tre passeggiate narrative in compagnia di un esperto che guiderà il pubblico tra i monumenti della città in compagnia di due attori che, con racconti e aneddoti, racconteranno i luoghi e le opere della città, le abitudini alimentari e i costumi sociali tipici delle loro epoche. Al termine del percorso narrativo degustazione guidata di vini e pietanze locali ispirate all’epoca della visita: venerdì ore 18.30 La vita quotidiana nei castra albana; sabato ore 18.30 I Signori della Civitas Albana e domenica ore 11 Al tempo del tridente di Albano.

Ad Allumiere sabato e domenica ore 10 partiranno due itinerari: Allumiere tra storia e natura, una visita al monumento naturale Bosco Faggeto integrata con la visita al museo civico, sezione di Archeologia industriale, dove si potrà ripercorrere la storia della scoperta dell’allume sui Monti della Tolfa; Allumiere tra storia e spiritualità, visita guidata al “Museo Archeologico Naturalistico Adolfo Klitsche De La Grange” con particolare attenzione alla sezione archeologica e storica. L’itinerario si concluderà con la visita all’Eremo della Trinità, il più antico luogo di culto della zona.

I visitatori di Anzio nel week-end potranno assistere a DiportAnzio, manifestazione per lo sviluppo turistico e commerciale delle imbarcazioni da diporto presso il molo e banchina del Porto Innocenziano. Inoltre, sabato e domenica i musei della città saranno aperti al pubblico gratuitamente con visite guidate su prenotazione.

In tutto il fine settimana ad Ariccia in programma visite guidate a Palazzo Chigi e domenica ore 18 concerto jazz al museo. Da venerdì a domenica ore 10-13 e 15-18apertura speciale della Locanda Martorelli “Museo del Grand Tour” dedicato ad artisti e intellettuali che nel XIX secolo hanno frequentato Ariccia e i Castelli Romani.

Castelnuovo di Porto in programma sabato ore 9.30 Archeotrekking Cave di Grotta Colonna; domenica ore 9.30 Archeotrekking Belmonte e, nella giornata di domenica, un fitto programma di visite guidate: alle 10 a Rocca Colonna che conserva al suo interno splendidi esempi di pittura duecentesca e alla Loggia Pinta; alle11.30 al centro storico; alle 15.30 alla Collegiata Santa Maria Assunta. Sempre domenica dalle 10 alle 19 percorso enogastronomico e mercato agricolo km 0.

 

Cave venerdì, sabato e domenica sia mattina sia pomeriggio Visita guidata al “Museo Lorenzo Ferri & Presepe Monumentale” e all’architettura liberty presente in città. Domenica 7 ore 11.30, 15.30 e 17.30 percorso multimediale La Città va in Scena: Il Feudo Perduto...sulle tracce dei Colonna. Inoltre, per i visitatori del week-end, presso la sede della Pro Loco Cave, in via Cavour 27, sarà offerta un’ampia degustazione dei prodotti tipici locali.

Oltre alla consueta apertura dei suoi siti archeologici, Cerveteri offre: venerdì 5 aprile l’apertura della mostra archeologica “Il Patrimonio ritrovato a Cerveteri. I predatori dell’arte e le storie del recupero”sabato 6 ore 11 l’apertura straordinaria “Tombe del Comune”, sito archeologico che comprende monumentali tombe ipogee risalenti al IV – III secolo a.C.  normalmente non accessibile ai visitatori e, dalle ore 12.30, degustazione dei prodotti tipici ceretani nelle enoteche e ristoranti del centro storico. Infine, domenica 7 aprile ore 11 visita guidata alla Necropoli etrusca della Banditaccia.

Fiumicino presenterà: sabato e domenica la visita alla Necropoli di Porto e al Porto di Traiano (ore 10-16); visite nel centro storico della città e dalle 9 alle 11 al Castello di Torre in Pietra (solo su prenotazione). Domenica dalle 10 alle 17 visite guidate all’Oasi Macchia Grande e al bosco Foce dell’Arrone (su prenotazione). Infine domenica dalle 15 alle 19 a Villa Guglielmi Festa di corte: rievocazione storica dell’antico splendore della villa settecentesca.

A Gallicano nel Lazio sabato ore 9.30 escursioni e camminamenti presso gli Acquedotti romani con il supporto di una guida esperta e alle ore 12.30 visita al castello di Passerano con degustazione di prodotti tipici del territorio.

Genazzano offrirà sabato ore 10 e ore 15 visita al Castello Colonna e al museo dell’infiorata con degustazioni di prodotti tipici; domenica ore 10 visita guidata ai principali monumenti del paese e nel borgo medievale; ore 15 visita al Castello Colonna e al museo dell’infiorata e alle 16 spettacolo musicale all’interno del Cortile del Castello.

Gorga durante il week-end sarà possibile partecipare a Escursioni in paese e degustazioni di prodotti tipici locali presso la trattoria “Da Mozzetta” nei pressi dell’Osservatorio Astronomico; in programma anche visite guidate e spettacoli presso il Planetario e l’Osservatorio (venerdì e sabato ore 21, domenica ore 9.30).

Lanuvio sabato ore 18 Mens sana in corpore sano al Centro Polivalente (ingresso libero); domenica ore 10 e ore 11 John Izard Middleton: un archeologo americano nel Lazio, un documentario per conoscere il territorio dei Castelli Romani e delle “città del calcare” attraverso gli occhi di un uomo che nella prima metà dell’800 viaggiò molto nel Lazio e rimase incantato da questi luoghi.

A Lariano sabato ore 9.30 escursione guidata nei boschi, tra fonti e sorgenti; ore 10 Laboratorio dedicato a grandi e piccoli per imparare a impastare e cuocere il pane di Lariano (replica domenica ore 10); ore 15.30 visita guidata alla scoperta del legno castagno; domenica ore 9.30 escursione in Mountain Bike o a cavallo tra i suggestivi sentieri dei boschi di Lariano; ore 9 visita ai ruderi dello storico Castello del “Maschio di Lariano” percorrendo boschi e suggestivi itinerari.

Dal 5 al 7 aprile Nettuno ospiterà, presso il Porto Turistico, la Tappa Nazionale Di Vela Classe J24; venerdì ore 10 in programma il Percorso gorettiano tra Santuario, Tenda del perdono e Casa del martirio; ore 11.30 nel borgo medievale visita guidata alla scoperta delle grotte e della sorgente naturale. Sabato ore 10 visita guidata al “Museo dello sbarco – Antiquarium”; ore 15 visita all’American Cementery. Domenica 7 ore 10.30 visita guidata al sito militare Torre Astura.

Nelle tre giornate menù esclusivo a base di pesce nei ristoranti convenzionati.

Palestrina sabato ore 10.30 percorso Akropolis che coinvolge anche il comune di Castel San Pietro Romano, partendo dall’area del Santuario di Fortuna Primigenia a Palestrina e terminando sulla sommità del Monte Ginestro. Domenica ore 11 visita guidata al “Museo Archeologico Nazionale” di Palestrina, santuario di Fortuna Primigenia e chiesa di Santa Rosalia (cappella privata della famiglia Barberini).

San Cesareo da venerdì a domenica apertura straordinaria alla “Ferrovia-Museo della stazione di Colonna” con visita guidata.

Tutte le proposte del Comune di Santa Marinella sono gratuite compreso il biglietto d'ingresso per i prenotati al numero 06/39967450. Questi alcuni appuntamenti: venerdì ore 9.30 e 10.30 percorso all'interno della “Città della Scienza”; ore 16 visita archeologica all'Antiquarium di Pyrgi e all'Area Sacra; sabato 6 dalle ore 10 alle ore 13 visita alla Torre Saracena del Castello di Santa Severa; ore 10 Alla scoperta di Castrum Novum percorso all’interno degli scavi Colonia Maritima Civium Romanorum; ore 16 Aperto per … Restauro! per conoscere il nuovo laboratorio di primo intervento conservativo e restauro nel Castello di Santa Severa; domenica 7 ore 11 Visita guidata al Borgo e il Castello di Santa Severa e I Signori del Mare – Laboratorio Ludico Didattico; dalle 11 alle 13 I sapori Buoni appuntamento sul Piazzale del Fontanile del Castello di Santa Severa con degustazione dei prodotti d’eccellenza del territorio; ore 16.30 visita guidata alle ville liberty di Santa Marinella.

 

Tolfa da venerdì a domenica (ore 10-13 e 15-18) visita guidata al “Museo Civico” con sede nel cinquecentesco Convento dei Padri Agostiniani, che ospita interessanti reperti di età etrusca provenienti dal territorio e di età medievale e rinascimentale provenienti da Tolfa. Sabato e domenica visita guidata al centro storico di Tolfa con visita al chiostro del convento dei Padri Cappuccini e dei palazzi storici, salita verso i ruderi della Rocca dei Frangipane e visita delle botteghe del cuoio dove gli artigiani locali producono selle e borse della tradizione tolfetana.

Trevignano Romano dal 5 al 7 visita guidata al “Museo Civico Etrusco Romano Prof. Gregorio Bianchini”; visita libera alla Chiesa di Santa Caterina d'Alessandri. Invece, domenica il Piazzale del Molo ospita: il Mercatino dell'artigianato e dell'antiquariato e La piazza del gusto con degustazione e presentazione dei prodotti a marchio De.Co. del territorio comunale e dei prodotti del cratere sismico (ore 9 -19) e la Gara open di pesca al black bass- terzo Trofeo. L'incasso sarà devoluto all'AIRC - Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.

Velletri ospiterà la Festa delle Camelie XXV Edizione. Inaugurazione venerdì ore 15, a seguire, per tutto il week-end visita ai giardini privati delle maestose camelie di Velletri, esposizione e mostra mercato delle camelie, rappresentazioni teatrali, artisti di strada, musica, folklore e canti popolari, cerimonia del tè. Ultimo appuntamento domenica ore 15 con il palio e la giostra dei cavalli.

 

Provincia di Frosinone

Ad Alatri venerdì 5 marzo ore 19 i visitatori del Museo Civico saranno intrattenuti dal direttore con la storia del palazzo e potranno degustare i prodotti tipici del territorio.Sabato dalle 9 alle 13 il museo ospiterà Alatri a pennello, laboratorio gratuito dagli 8 ai 10 anni e una visita guidata (ore 15-19). Domenica apertura gratuita dei siti appartenenti al Sistema Museale Urbano di Alatri (ore 10-18) e nella Biblioteca comunale alle ore 18 in programma Il canto dell’amore: viaggio attraverso la canzone italiana, incontro/concerto che ripercorre la storia della canzone italiana del XX secolo.

 

Ad Aquino in programma visite guidate al museo e ai monumenti della città con partenza dal museo cittadino (venerdì ore 15.30, sabato e domenica ore 10.30 e 15.30).Sabato 6 ore 15.30 il Museo della Città di Aquino ospiterà la lettura con breve introduzione della favola di Amore e Psiche dalle Metamorfosi di Apuleio.

A Ferentino dal 5 al 7 aprile (ore 09.30 – 12.30 e 15.30 – 18.30) in programma l’apertura straordinaria del Museo Diocesano, del Mercato Romano Coperto, dell’Acropoli, della Chiesa di S. Lucia e della Chiesa di S. Francesco. Venerdì ore 20.30 si potrà partecipare a un percorso guidato in notturna e, ancora, nelle tre giornate si potrà visitare una mostra artigianale, partecipare a un workshop sui lavori tradizionali, mentre domenica a pranzo si potranno degustare i prodotti tipici in Piazza Matteotti.

Domenica 7 aprile a Roccasecca dalle 10 alle 19 visita guidata storico-religiosa al centro storico del paese, che ha dato i natali a San Tommaso D’Aquino, alla Torre di avvistamento detta “Cannone” e alla Chiesa di S. Croce; alle 16:30 Concerto “al Calar del Sole” con la violinista Celeste Di Meo presso la cosiddetta “Casa di San Tommaso”.

A Trevi nel Lazio venerdì sarà possibile partecipare alle seguenti visite guidate: “Museo delle Piante” (ore 10); Castello Caetani e “Museo civico archeologico Domenico Antonio Pierantoni” (ore 11); Chiesa Santa Maria Assunta (ore 12); Oratorio San Pietro Eremita (ore 12.30); Oratorio Madonna del Riposo (15.30). Alle 13 degustazione piatti tipici presso la Trattoria Pizzeria “Trevi”. Sabato visite a: area faunistica capriolo (ore 9); lago del Pertuso (ore 10); Fonte Suria (ore 11); “Azienda agricola D’Ottavi” con degustazione (ore 12). Alle ore 16 degustazione prodotti tipici locali.Domenica visite a: Edicola di Santa Maria della Portella (ore 8); Arco di Trevi (ore 9.30); Cascata della Pentema e Ponte delle Tartare (ore 12). Alleore 13:30 degustazione piatti tipici Trattoria Il Casale “La Foce”.

A Veroli nel week-end saranno in programma: visite guidate alla città e ai suoi monumenti principali, alla “Biblioteca Giovardiana” e all’antico mulino in pietra baldassarra con degustazione del pane di Veroli; l’apertura straordinaria del “Museo Civico Archeologico” con percorso archeologico integrato e Veroli sotterranea; laboratori enogastronomici; escursioni presso il Torrente Amaseno (sabato 6 ore 10); trekking urbano lungo la cinta muraria osservando il tramonto sulla valle del Sacco (sabato ore 16:30); trekking urbano lungo la strada degli Eremi (domenica ore 9). Infine, domenica 7rievocazione storica nel centro storico Il Passaggio Dei Briganti e Mercatino di prodotti enogastronomici.

 

Provincia di Latina

Formia venerdì dalle 18.30 alle 20 grazie all’allestimento di uno schermo in piazza Vittoria, i partecipanti potranno seguire Formia segreta: gli Ambulacri, una visita virtuale in compagnia di un archeologoSabato e domenica tra le 10.30 e le 13 visita guidata Nei luoghi di Cicero e alla Torre di Castellone e visite libere al Teatro Romano e alla Torre di Mola.

Maenza in programma venerdì dalle 15.30 alle 23 Un anno di Peer Education, concerto saggio dei partecipanti “Propedeutica musicale” e Young Education presso il Castello Medievale. Domenica alle ore 8 partirà l’Ultimo Cammino di San Tommaso con partenza dal Castello mentre alle ore 10 sarà la volta dello Streetworkout, un format d’allenamento all’aperto con ausili di cuffie per il centro storico e ogni 200 metri una fermata con lezione di fitness di 5 minuti.

Nel week-end a Norma in programma visite guidate gratuite al “Museo Civico Archeologico” (venerdì dalle 15 alle 18 e domenica dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 18).Sabato ore 16 presentazione della guida turistica dei Monti Lepini "Monti Lepini – Natura, storia, borghi, itinerari", curata da Stefano Ardito presso il Museo Archeologico;domenica dalle 10 alle 18 visite guidate gratuite al “Parco Archeologico di Norba” con degustazione di prodotti locali; dalle 15 alle 18, apertura straordinaria della sede della Domusculta di Norma nei pressi del “Museo Archeologico”. A seguire visita di un antico frantoio.

Sabato e domenica a Priverno si potrà partecipare a visite guidate nel centro storico e nel “Museo archeologico”, al Borgo di Fossanova all’Abbazia e al “Museo Medievale” e all’area archeologica di Priverno con attività per bambini. Al termine della visita in programma degustazioni di prodotti locali.

 

A Roccagorga in programma sabato ore 17.30 presentazione del libro “Ventuno Lustri” di Cesare Gigli all’Auditorium Comunale e domenica ore 10 in programma Primavera all’EtnoMuseo Monti Lepini, una visita guidata gratuita e degustazione di prodotti tipici presso l’Atrio del Palazzo Baronale.

San Felice Circeo ospiterà le seguenti visite guidate: venerdì 5 ore 9 All’acropoli, Il Baluardo Difensivo Di Circeii; ore 11 alla Villa dei Quattro Venti; sabato 6 ore 9.30 al centro storico; ore 10 alla Grotta delle capre e Grotta del Fossellone, una passeggiata sulla scogliera. Infine, domenica alle 9.30 partiranno due itinerari: Sentieri 755 e 751 e Grotta della Sibilla che tagliano in linea retta il monte e A tavola nel mesolitico, il riparo Blanc uno scavo individuato dal professor Zei nel 1959 che mise in luce un'industria litica del tutto particolare.

Il week-end di Sezze sarà dedicato alla Sagra del Carciofo, che sarà inaugurata da un convegno e una mostra fotografica in programma venerdì 5 ore 18. In occasione della sagra, sabato mattina sarà possibile partecipare a una caccia al tesoro in dialetto setino e domenica ore 16.30 si potrà assistere allo spettacolo con Martufello. Gli stand per le degustazioni saranno aperti sabato dalle ore 20 e domenica dalle 10 alle 20.

 

In programma a Sonnino percorsi di trekking storici e naturalistici, visite guidate ai monumenti naturali di origine carsica e l’apertura del “Museo delle Terre di confine". Inoltre, sabato nel pomeriggio, in occasione del centenario dalla nascita del Maestro Innocenzo Pennacchia, si svolgerà un percorso interattivo lungo le vie del paese con incursioni musicali, poetiche e teatrali e domenica dalle 12.30 nella caratteristica piazzetta di San Pietro si potranno assaggiare i prodotti tipici del territorio.

Provincia di Rieti

Castel Sant’Angelo offrirà sabato ore 10.30 una visita al lago di Paterno, al sito archeologico della “Villa di Tito” in “Acque Cutiliae”, al Casale della “Documentazione sulla civiltà delle Acque in Sabina”; alle 15.30 A spasso tra i vicoli del Borgo di Castel Sant’Angelo tra torri, mura e chiese alla scoperta degli angoli più suggestivi.Domenica in programma la prima edizione della Festa delle Sorgenti: passeggiate a cavallo, dog walking, visite guidate alla scoperta di questi territori ricchi di storia, leggenda e acqua.

Sabato ore 11 a Fara in Sabina inaugurazione della Sala Eretum del “Museo Civico Archeologico” e dell’Ufficio Turistico di Fara in Sabina. A seguire aperitivo e degustazioni di prodotti tipici.

Frasso Sabino e Poggio San Lorenzo presenteranno: sabato 6 ore 10 visita guidata al Castello di Frasso Sabino; ore 11.30 visita al Castello di Poggio San Lorenzo;ore 17.30 Contemplare il cielo, visita astro-turistica presso l’Osservatorio Astronomico di Frasso Sabino. Domenica 7 aprile ore 9.30 visita alle sorgenti e alla flora ripariale del Farfa; escursione archeologica nei territori di Frasso Sabino (ore 11) e Poggio San Lorenzo (ore 15)ore 13 degustazione dei prodotti tipici locali presso l’Osteria Nuova di Frasso Sabino.

Poggio Mirteto sabato dalle 10 alle 17 e domenica dalle 10 alle 13 nella Biblioteca Comunale ospiterà Sabina Libri, la I edizione della fiera dell’editoria dedicata alla Sabina. Oltre alle case editrici che presenteranno le varie pubblicazioni sul territorio saranno allestite mostre fotografiche e stand gastronomici per la degustazione di prodotti tipici.

Rieti sarà possibile ammirare l’esposizione permanente del presepe monumentale di circa 50 mq “Il Presepe di Francesco” (da venerdì a domenica dalle 8 alle 20) e la mostra “Omaggio a Arduino Angelucci” sabato ore 16–19 e domenica ore 11–13 e 16–19 presso il Palazzo Potenziani. Domenica ore 18 in programma il concerto Amor Sacro e Amor Profano che rientra nell’ambito degli appuntamenti della Stagione Concertistica 2019 ospitati nella suggestiva cornice del Foyer del Teatro Flavio Vespasiano.

A Viterbo

 

Domenica 7 aprile 10.30 in programma la visita Dagli Etruschi al Rinascimento: viaggio tra immagini e immaginari di una città che toccherà il Palazzo dei Priori, il quartiere medievale di San Pellegrino e Piazza San Lorenzo. Un viaggio affascinante tra miti, leggende e storia della città.

 

 

Testo e immagini da Ufficio Stampa Regione Lazio


Poeti a Roma. Resi superbi dall'amicizia mostre Roma

Mostra "Poeti a Roma. Resi superbi dall'amicizia"

POETI A ROMA.

RESI SUPERBI DALL’AMICIZIA

a cura di Giuseppe Garrera e Igor Patruno

dalla collezione privata di Giuseppe Garrera

WEGIL

Largo Ascianghi 5, Trastevere - Roma

dal 30 marzo al 23 giugno 2019

Inaugurazione 29 marzo ore 18.30

Pier Paolo Pasolini, Attilio Bertolucci, Giorgio Caproni, Sandro Penna, Giuseppe Ungaretti, Alberto Moravia, Giorgio Bassani, Carlo Emilio Gadda, Anna Maria Ortese, Elsa Morante, Amelia Rosselli, Natalia Ginzburg, Alfonso Gatto, Dacia Maraini, Enzo Siciliano, Dario Bellezza, Renzo Paris, solo per citarne alcuni.

La mostra "Poeti a Roma. Resi superbi dall'amicizia", promossa dalla Regione Lazio, organizzata da AGCI Lazio in collaborazione con LAZIOcrea e aperta al pubblico dal 30 marzo al 23 giugno 2019, raccoglie oltre 250 fotografie originali che ritraggono questi scrittori e poeti per le vie della capitale, durante perlustrazioni, serate di presentazione, cene, feste in casa, fino a giungere al ricordo della morte di Pier Paolo Pasolini all'Idroscalo di Ostia, con scatti di Antonio Sansone, Tazio Secchiaroli, Rodrigo Pais, Dario Bellini, Guglielmo Coluzzi, Francesco Maria Crispolti, Jerry Bauer, Ezio Vitale,  Alberto Durazzi ecc.. Inoltre saranno esposti prime edizioni, inserti, riviste e rare incisioni discografiche.

L’esposizione, a cura di Giuseppe Garrera e Igor Patruno, è il racconto di un’intera stagione, di un momento incantato della città di Roma, tra gli anni ’60 e ’70, quando poeti e scrittori, felici e desiderosi di creare, costituirono una sorta di comunità d’amicizia.

Attraverso centinaia di foto e documenti in mostra vengono narrati progetti, pubblicazioni, aiuti e scambi di ammirazione reciproca, e, soprattutto, il beato scorribandare per la città di Roma di poeti insuperabili e che della poesia fecero vita (sono Penna e Pasolini a indicare a tutti la polvere e il sole delle strade di Roma). Soprattutto le fotografie, molte inedite, restituiscono la traccia luminosa e viva di questa stagione straordinaria e la forza e lo splendore di legami unici. 

Un omaggio, che vede il fiorire, anche solo per un momento, di una civiltà, con al centro la grazia di Pier Paolo Pasolini, la lucidità di Alberto Moravia, la generosità di Attilio Bertolucci, le alte visioni di Amelia Rosselli, Anna Maria Ortese ed Elsa Morante, e la lezione di felicità, irraggiungibile, di Sandro Penna.

Un momento esemplare di esistenze poetiche.

"La violenza, l’intolleranza, l’ottusità del mondo - dichiarano i curatori della mostra - sanciranno la fine di questa avventura (l’esposizione si ferma al 1975). L’uccisione di Pasolini, il massacro del suo corpo, in questa prospettiva, assumeranno il valore di una precisa presa di posizione, di un rancore e di una insofferenza del mondo ad ogni felicità e vita diverse. Il mondo certe cose non le tollera. L’avventura poetica è destinata al lutto, e ad una parabola catastrofica d’amicizia e di felicità, per far più forte una società e le sue certe certezze".

L’esposizione sarà accompagnata da incontri, dibattiti, proiezioni, approfondimenti con protagonisti ed esperti di quella stagione.

Poeti a Roma. Resi superbi dall'amicizia mostre Roma

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