famiglia in scena

Martedì “La famiglia in scena”, tra rappresentazione teatrale e realtà

Presidenza del Consiglio comunale

Martedì “La famiglia in scena”, tra rappresentazione teatrale e realtà

L’iniziativa alle 17 in Sala Alessi in collaborazione con l’Università degli studi di Milano

famiglia in scenaMilano, 1° aprile 2019 - Domani, martedì 2 aprile, alle ore 17 in Sala Alessi a Palazzo Marino il Presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolé, la vice presidente Beatrice Uguccioni e l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno parteciperanno all'incontro "La Famiglia in scena", un'iniziativa promossa dalla Presidenza del Consiglio comunale con il Dipartimento di Beni culturali e ambientali, Università degli studi di Milano.

"Un momento di confronto e una prospettiva diversa dalla quale ragionare sull'evoluzione della famiglia - commenta il Presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolé -, in un periodo in cui in molti si interrogano, anche rispolverando concetti antichi, sul ruolo che debba avere nella società".

"Una interessante occasione – aggiunge l'assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno - per parlare di un tema importante attraverso la sua rappresentazione nella storia del teatro e della creatività moderna".

“Milano, 1959. Padiglione d’Arte contemporanea (PAC). Va in scena ‘The family of man’, la mostra curata da Edward Steichen, direttore del dipartimento fotografico del MoMA, che, presentata per la prima volta nel 1955 a New York, dopo un tour in più di 150 musei del mondo, è allestita permanentemente dal 1994 al Castello di Clervaux (Lussemburgo). Lamberto Vitali – dichiara Beatrice Uguccioni, vicepresidente del Consiglio comunale di Milano - coglie con questa sua evocativa immagine che accompagna il nostro convegno (grazie alla concessione del professor Enrico Vitali, erede del Fondo Lamberto Vitali fotografo e del Civico archivio fotografico del Comune di Milano) un momento del giorno dell’inaugurazione milanese. In un gioco di specchi e rimandi ci restituisce gli sguardi di una famiglia di spettatori che guardano alla più grande e unica “famiglia mondiale” che l’esposizione originaria voleva raccontare. Un bellissimo scatto, elegante, sorprendente ed emozionante che narra altresì, 60 anni dopo, l’idea di fondo della nostra iniziativa”.

“Il tema dei rapporti familiari attraversa tutta la storia del teatro, ma diviene elemento centrale di riflessione a partire dalla nascita del dramma borghese, la cui ambientazione tipica è quella del salotto, stanza in cui la famiglia si apre alle relazioni esterne. L’incontro si propone di ripercorrere le declinazioni fondamentali della tematica nella drammaturgia italiana ed europea tra fine Ottocento e mondo contemporaneo, mostrando come il teatro sia lo specchio - al contempo critico e fedele - dell’evoluzione dei rapporti familiari e sociali”, affermano Alberto Bentoglio, Direttore del Dipartimento di Beni culturali e ambientali e docente di Storia del teatro e dello spettacolo e Mariagabriella Cambiaghi, docente di Storia del teatro e dello spettacolo – Università degli studi di Milano.

 

 

Come da Comune di Milano


Adorazione dei Magi del Perugino Milano mostre

La mostra di Natale di Palazzo Marino ospita l'Adorazione dei Magi del Perugino

Cultura

Palazzo Marino, l’Adorazione dei Magi del Perugino protagonista dell’undicesima edizione della mostra di Natale

In programma dal 1° dicembre al 13 gennaio 2019

Adorazione dei Magi del Perugino Milano mostre
Esposizione in Sala Alessi dell'opera di Perugino L'Adorazione dei Magi

Milano, 30 novembre 2018 – Al via da sabato 1° dicembre, il tradizionale appuntamento natalizio con l’arte di Palazzo Marino, giunto alla sua undicesima edizione. Sala Alessi ospita quest’anno un capolavoro realizzato da Pietro Cristoforo Vannucci meglio noto come il Perugino (Città della Pieve, circa 1450 - Fontignano, 1523): l’ "Adorazione dei Magi".

L’opera, concessa eccezionalmente in prestito dalla Galleria Nazionale dell’Umbria, è datata intorno al 1475.
L’esposizione è curata da Marco Pierini, Direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria, che grazie a questa iniziativa ha potuto procedere al restauro dell’opera prima del suo trasporto a Milano.

Promossa da Comune di Milano e Intesa Sanpaolo – partner istituzionale – con il sostegno di Rinascente e patrocinata dal MIBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la mostra è coordinata da Palazzo Reale e realizzata insieme alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, con il supporto del Comune di Perugia e della Regione Umbria, in collaborazione con le Gallerie d’Italia di Piazza Scala. L’organizzazione è affidata a Civita. Il catalogo della mostra, a cura di Marco Pierini, è pubblicato da Silvana Editoriale.

“Anche quest’anno a Palazzo Marino – dichiara il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala – il Natale sarà pieno di bellezza e d’incanto. Esporremo in Sala Alessi l’Adorazione dei Magi del Perugino dataci in prestito dalla città di Perugia per il periodo natalizio. Siamo grati agli amici umbri per questo dono che condivideremo con tutti i visitatori, milanesi e turisti, che vorranno ammirarlo. Da ormai un decennio l’arte è di casa a Palazzo Marino con opere uniche che contribuiscono a rendere il tempo del Natale ancora più bello e festoso. Ringrazio quindi i partner pubblici e privati che hanno contribuito alla realizzazione di questo nuovo appuntamento e in modo particolare il Sindaco di Perugia, Andrea Romizi. Sono certo che le nostre due città, unite oggi da questa iniziativa, collaboreranno ancora in futuro".

“Per l’undicesimo anno consecutivo, il Comune di Milano propone ai milanesi e ai sempre più numerosi turisti in visita nella nostra città durante il periodo natalizio, un’opera importante legata al tema delle festività, che stringe una relazione forte tra il nostro territorio a quello umbro, ricchissimo di storia, arte e tradizione – afferma l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Un legame che permetterà a Milano di scoprire un nuovo capolavoro per Natale e a Perugia di farsi più vicina alla nostra città, anche grazie ai collegamenti ferroviari sempre più efficienti”.

“Per Perugia, l’esposizione di un’opera tanto significativa e legata alla città, come l’Adorazione dei Magi del Perugino, è un’opportunità di visibilità importante, che arriva in un momento particolare come quello natalizio. Sono certo – ribadisce il Sindaco di Perugia Andrea Romizi – che essa rappresenterà per molti l’occasione per venire a visitare e soggiornare nella nostra bellissima città, scrigno d’arte e di tradizioni, approfittando anche della nuova tratta diretta Milano-Perugia del Freccia Rossa, che in poco più di tre ore permette di arrivare nel capoluogo umbro. Non posso che essere soddisfatto – conclude Romizi – di questo collegamento culturale che si viene ad istituire tra Milano e Perugia, di cui ringrazio sentitamente il Comune di Milano, il Sindaco Giuseppe Sala e l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno, la Galleria Nazionale dell’Umbria con il suo Direttore Marco Pierini, la Regione dell’Umbria e quanti lo hanno reso possibile.”

“Una sede prestigiosa quale Palazzo Marino per un capolavoro come l’Adorazione dei Magi del Perugino, uno dei tesori della Galleria Nazionale dell’Umbria. Siamo grati al Comune di Milano – afferma l’assessore alla Cultura della Regione Umbria, Fernanda Cecchini – per questo prezioso contributo alla conoscenza e valorizzazione di un bene culturale emblema del nostro patrimonio di arte, storia e cultura. Si rafforza così una collaborazione da cui l’Umbria può trarre nuova linfa per accrescere la sua attrazione su scala nazionale e non solo”.

“Contribuire a diffondere la conoscenza dei grandi maestri della storia dell’arte è una delle ragioni che animano il Progetto Cultura di Intesa Sanpaolo. Per questo continuiamo a garantire il nostro contributo alla mostra che si tiene durante il periodo natalizio nella Sala Alessi di Palazzo Marino, contiguo alle Gallerie di Piazza Scala, sede museale di Intesa Sanpaolo. Quest’anno viene proposto al pubblico un dipinto di Perugino, un’Adorazione dei Magi di splendida bellezza tardogotica che rimanda agli anni di formazione del pittore. Ancora una volta siamo lieti di favorire l’incontro con un’opera straordinaria, a conferma dell’impegno della nostra banca, al fianco delle istituzioni pubbliche, nella diffusione dell’arte e della cultura in Italia” - dichiara Giovanni Bazoli, Presidente Emerito di Intesa Sanpaolo.

“La storia della Rinascente si intreccia in modo indissolubile con le città e i territori in cui è presente portando avanti, anno dopo anno, quel processo di evoluzione e di ricerca che la contraddistingue, per offrire un’esperienza a tutto tondo, non solo di shopping, unica e coinvolgente. Proprio per questo siamo lieti di rinnovare il nostro impegno nel sostenere il tradizionale appuntamento natalizio con l'arte a Palazzo Marino e di contribuire a puntare i riflettori su questa magnifica opera del Perugino”, conclude Pierluigi Cocchini Amministratore Delegato Rinascente.

La grande pala d’altare (olio su tavola, 242 x 180 cm) è attribuita al periodo giovanile del Vannucci e rappresenta il primo significativo impegno dell’artista a Perugia. Il dipinto fu realizzato per la chiesa perugina di Santa Maria dei Servi e costituisce una delle opere più emblematiche per comprendere gli sviluppi dell’arte italiana nell’ultimo quarto del XV secolo.

Ricordata per la prima volta nell’edizione giuntina delle Vite (1568) dal Vasari, la sua attribuzione è stata a lungo dibattuta tra la seconda metà dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, a causa della complessità dei riferimenti culturali presenti nella tavola.

Cavalcaselle (1866) la ritenne infatti opera matura del perugino Fiorenzo di Lorenzo, proposta di grande fortuna accolta, fra le altre, dalle autorevoli voci di Giovanni Morelli (1886) e Bernard Berenson (1897). Sarà Jean Carlyle Graham (1903), autrice di una monografia su Fiorenzo di Lorenzo, a riportare in campo il nome del Vannucci, interpretando l’Adorazione come un lavoro iniziato da questi nei primi anni della carriera, lasciato incompiuto e completato solo diverso tempo dopo da Fiorenzo e dai suoi collaboratori.

La definitiva risoluzione della questione attributiva si deve solo ad Adolfo Venturi (1911), il quale – sposando l’opinione del Vasari – assegna l’opera al Perugino giovane, riconoscendovi molti riferimenti eterogenei, tutti ugualmente importanti nella fase formativa del pittore: l’influsso di Verrocchio nei tipi fisionomici e nelle vesti quasi di lamina metallica, scandite in pieghe dai sottosquadri nettissimi; la conoscenza della pittura dei fratelli Pollaiolo nell’evidenza del rilievo e nella profusione di ornamenti rifulgenti; il ricordo di Piero della Francesca – suo probabile maestro – nell’albero collocato sullo sfondo in base ai canoni della sezione aurea, come nel Battesimo di Cristo già a Sansepolcro e ora alla National Gallery di Londra.

Il nome di Perugino, in seguito, non è stato messo in discussione e sono stati anzi individuati nessi sempre più stringenti con la produzione matura dell’artista: il paesaggio che si fa via via ceruleo verso l’orizzonte, secondo quanto teorizzato da Leonardo sulla prospettiva aerea; i volti giovanili e femminili cesellati, di diafana purezza; la capacità di dosare la luce e di scaldare con essa il colore.

Questi ultimi effetti si devono certamente ad una fondamentale innovazione di carattere tecnico che interessa la tavola, interamente a dipinta a olio.

Il riconoscimento nell’Adorazione dei Magi di un cripto-ritratto del Perugino si deve invece al Von Ruhmor (1827), che confronta l’effige del giovane in berretta rossa all’estrema sinistra della composizione con quella – invecchiata e appesantita, ma certamente corrispondente nei lineamenti – del certo autoritratto affrescato dal maestro ormai cinquantenne nel 1500 circa sulle pareti del Collegio del Cambio a Perugia. Un Perugino giovane ma già perfettamente consapevole del suo talento, che guarda l’osservatore con aria risoluta, quasi sfrontata.

Si tratta di un particolare importante, che ha agevolato sia l’attribuzione, che la datazione della tavola. L’età del pittore, stimata tra i 25 e i 30 anni, ha indotto infatti gli studiosi a collocare l’esecuzione dell’opera intorno al 1475.

Recentemente è stato proposto (Teza, 1997) di riconoscere nei Magi alcuni membri della famiglia Baglioni, sul modello di una consuetudine fiorentina di cui sono notissimi esempi gli affreschi eseguiti da Benozzo Gozzoli nella cappella di Palazzo Medici Riccardi, o la tavola di Sandro Botticelli per Gaspare del Lama oggi agli Uffizi, opere nelle quali i tre re giunti dall’Oriente assumono le fattezze di esponenti di casa Medici. Nella tavola perugina, in particolare, il Mago più anziano Gaspare corrisponderebbe al capostipite Malatesta Baglioni; Baldassarre raffigurerebbe Braccio, guida della casata all’epoca in cui il dipinto fu realizzato; il giovane Melchiorre avrebbe infine il volto del figlio di Braccio, Grifone, destinato a succedergli al potere.

Del tutto probabile, in ogni modo, è il coinvolgimento dei cripto-signori di Perugia nella commissione del dipinto. La chiesa di Santa Maria dei Servi era infatti prossima alle residenze dei Baglioni sul Colle Landone, anch’esse abbattute per permettere l’erezione della Rocca Paolina, e ospitava nelle sue cappelle le sepolture di alcuni membri della famiglia.

Nel 1471, tra l’altro, il citato Braccio aveva fatto erigere nell’edificio un sacello dedicato alla Vergine Maria, ultimato nel 1478.

L’Adorazione dei Magi è in conclusione un’opera complessa e affascinante, che riassume tutte le suggestioni di cui Pietro poté nutrirsi durante gli anni di formazione trascorsi a Firenze nella bottega del Verrocchio, fianco a fianco con quelli che sarebbero stati, insieme a lui, fra i più grandi protagonisti dell’arte del Rinascimento, da Domenico Ghirlandaio a Sandro Botticelli, da Lorenzo di Credi a Leonardo da Vinci.

Nel quadro della collaborazione con la Regione Umbria, anche quest’anno il Comune di Milano ospiterà a Natale, come sempre nel cortile di Palazzo Marino, il presepe della tradizione umbra.
Si uniscono alle iniziative anche i municipi 7 e 8 con un altro dono alla collettività, un’ulteriore iniziativa per la più ampia conoscenza del patrimonio culturale cittadino. Dal 3 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, prima presso Villa Scheibler e successivamente presso l’Emeroteca di via Cimarosa, sarà infatti possibile visitare, sempre con ingresso gratuito, l’esposizione di un importante dipinto, la “Madonna con Bambino” di Carlo Francesco Nuvolone, di proprietà della Pinacoteca del Castello Sforzesco.

L’opera è uno dei punti alti dell’apertura barocca di Carlo Francesco Nuvolone. La dolcezza degli incarnati, la morbida resa dei contorni sfumati, il sapiente e calibrato accordo cromatico mostrano con quale felicità l’artista abbia saputo fondere nella tradizione lombarda le suggestioni delle culture adiacenti, genovese e veneta, con la lezione emiliana di Guido Reni e quelle antiche ma ben più vicine negli affetti del Correggio e del Parmigianino. In quest’opera è evidente come egli abbia guardato oltre l’orizzonte padano registrando quanto di moderno si andava svolgendo a Roma e nella Spagna che con Milano avevano un legame stretto e privilegiato. Sono opere come questa che hanno valso al Nuvolone la denominazione di “Murillo di Lombardia”, anche se si tratta di una pura affinità elettiva con il maestro di Siviglia.

Il dipinto è giunto alle Collezioni Civiche nel 1885 per dono di Giovanni Spech. Nel 2017 è stato restaurato nello Studio di Carlotta Beccaria grazie alla generosità di Enrico Rovelli che ha voluto dedicare l'intervento alla scomparsa moglie Biancamaria Patuzzo.

La mostra promossa da Comune di Milano - Municipio 7 e Municipio 8 è coordinata da Palazzo Reale e realizzata insieme alla Pinacoteca del Castello Sforzesco con l’organizzazione di Civita.

Scheda informativa  - L’Adorazione dei Magi

Periodo
1 dicembre 2018 - 13 gennaio 2019

Sede
Milano, Palazzo Marino, Sala Alessi
Piazza della Scala 2

Ingresso libero

Orari di apertura al pubblico
Tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 20.00 (ultimo ingresso alle ore 19.30)
Giovedì dalle ore 9.30 alle ore 22.30 (ultimo ingresso alle ore 22.00)

Chiusure anticipate
7 dicembre chiusura ore 12.00 (ultimo ingresso alle ore 11.30)
24 e 31 dicembre 2016 chiusura ore 18.00 (ultimo ingresso alle ore 17.30)

Festività
8, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio aperti dalle ore 9.30 alle ore 20.00 (ultimo ingresso alle ore 19.30)

Info mostra
Tel. 800.167.619
www.comune.milano.it
[email protected]
(Dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00, sabato dalle 9.00 alle 12.00)

Prenotazioni possibili solo per le scuole.

Scheda informativa - Madonna con Bambino
Periodo
3 dicembre 2018 – 16 dicembre 2018
Milano, Villa Scheibler
Via Felice Orsini 21

Periodo
17 dicembre 2018 – 6 gennaio 2019
Milano, Emeroteca
Via Cimarosa 10

Ingresso libero

Orari di apertura al pubblico
Tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00 (ultimo ingresso alle ore 17.30)

Info mostra
Tel. 800.167.619
www.comune.milano.it
[email protected]
(Dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00, sabato dalle 9.00 alle 12.00)

Come da Comune di Milano.


Milano: Palazzo Marino, oltre 6mila visitatori nel 2017

Palazzo Museo

Oltre 6mila visitatori nel 2017, mai così tante prenotazioni negli ultimi 4 anni

L’iniziativa consente di visitare gratuitamente (su prenotazione) le sale e gli spazi della ‘Casa dei milanesi’. Tra i visitatori anche 45 persone appartenenti a delegazioni straniere.

Milano, 18 febbraio 2018 – Si chiude con oltre 6mila visitatori il bilancio 2017 di Palazzo Museo, l’iniziativa che consente di visitare gratuitamente (su prenotazione) le sale e gli spazi della ‘Casa dei milanesi’.

Il dato rappresenta un vero successo, considerati i numeri degli ultimi anni. Nel 2014 i visitatori su prenotazione sono stati 3.343; nel 2015 – anno di Expo – sono stati 5.463 (il dato è riferito alle visite con prenotazione; nei mesi dell’Esposizione era possibile accedere a Palazzo Marino anche nella modalità ‘smart’ che ha fatto registrare altri 6.600 ingressi); nel 2016 le visite prenotate si sono attestate a quota 4.783.

Nel 2017, superando le 6mila presenze, si segna quindi il primato assoluto.

Il visitatore tipo è lo studente: nel 2017 oltre 2mila ragazzi si sono recati in gita a Palazzo Marino con la propria classe di scuola secondaria. Altri 763 provengono dalla scuola primaria e 182 dalle università per giovani e per adulti.

A guidare i ragazzi, così come i gruppi provenienti da associazioni, dai Centri per anziani, dai Cam o dalle Biblioteche, il personale qualificato del Comune.

Tra i visitatori anche 45 persone appartenenti a delegazioni straniere.

Il ‘viaggio’ dentro Palazzo Marino inizia dalla Sala delle Tempere, che conserva quattro grandi tele seicentesche provenienti da Villa Litta Modignani con scene di vita dei santi Pietro e Paolo, opera di un ignoto pittore forse romano.

Si passa poi alla Sala degli Arazzi, dove sono affisse tre rappresentazioni tratte dalla vita di Marco Aurelio. In un quarto, a carattere mitologico, figurano gli eroi Perseo e Bellerofonte mentre combattono contro le belve. Si tratta di prestigiosi arazzi tessuti in botteghe fiamminghe di Anversa e Bruxelles tra il XV e il XVI secolo.

La Sala della Trinità, che in origine doveva essere l’antico oratorio, presenta alle pareti affreschi strappati provenienti dalla chiesa di San Vito in Pasquirolo, attribuiti all’opera di Giovan Mauro della Rovere, detto il Fiammenghino. Inoltre un affresco staccato dalla chiesa di san Vincenzino, opera di Giovanni da Lomazzo, in cui è raffigurato san Vincenzo in abito da diacono con l’attributo iconografico che ne ricorda il martirio, cioè la ruota della Macina.

Dopo la Sala della Resurrezione, il percorso si snoda attraverso la splendida Sala Alessi, il Salone d’onore di Palazzo Marino che prende il nome dall’architetto che ha progettato l’intero edificio, cioè Galeazzo Alessi. Qui, sotto il cornicione, si trovano dodici affreschi con le Nove Muse e gli dei Apollo, Bacco e Mercurio. Due grandi busti posti sopra ai portali rappresentano Marte e Minerva e alcuni bassorilievi in coccio pesto narrano storie mitologiche.

I visitatori possono poi accedere ad altri spazi come la Sala dell’Urbanistica, la Sala Gialla e la stessa sala del Consiglio Comunale. Il percorso si conclude visitando il cortile d’onore e il loggiato.

Come da Comune di Milano.


Milano: nuova stagione di “Palazzo Marino in musica” al via domenica

Cultura

Al via domenica la nuova stagione di “Palazzo Marino in musica”

Fino a novembre, un cartellone di nove appuntamenti domenicali gratuiti diviso in due parti: “Chiaroscuri e dissonanze. Da Monteverdi a Caravaggio” e “Sentieri d’oriente”.

Milano, 7 febbraio 2018 – Al via domenica 11 febbraio la nuova stagione 2018 di “Palazzo Marino in musica”, che giunge quest’anno alla sua settima edizione con importanti novità. Il cartellone 2018 si articola in nove appuntamenti musicali gratuiti, che si terranno una domenica al mese da febbraio a novembre e che vedranno esibirsi per la prima volta in Sala Alessi solisti ed ensemble internazionali.

La rassegna è patrocinata dal Comune di Milano ed è organizzata dall’associazione Equivoci musicali sotto la direzione di Rachel O’Brien. La direzione artistica è a cura di Ettore Napoli e Davide Santi.

La nuova edizione, grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, si arricchisce di tre date in più rispetto alle scorse stagioni, diventando così, sempre più, un appuntamento mensile che prosegue durante tutto l’arco dell’anno.

La stagione 2018 è divisa in due parti distinte, la prima delle quali, dal titolo “Chiaroscuri e dissonanze. Da Monteverdi a Caravaggio.” è realizzata in collaborazione con le Gallerie d’Italia in occasione della mostra “L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri”. Palazzo Marino in musica accompagna la mostra ospitata nella sede museale di Intesa Sanpaolo con tre concerti di musica antica (11 febbraio, 11 marzo, 8 aprile) in un percorso attraverso la vivace vita musicale di corte dell’Italia moderna, dalla maturità del Rinascimento, carico di ricchezza espressiva, sino al primo Barocco, con le sue rinnovate forme compositive.

Con la seconda parte della stagione 2018, intitolata Sentieri d’Oriente, Palazzo Marino in musica propone un cartellone di assoluta novità che si apre ai differenti linguaggi musicali nati, nel corso del tempo, dallo scambio e dalla contaminazione culturale tra Europa e Asia. Sei concerti, che si terranno la prima domenica del mese da maggio a novembre, esploreranno in musica il tema dell’orientalismo, raccontando il lungo percorso di avvicinamento tra culture lontane: un viaggio che parte dai padri missionari dell’epoca moderna che, percorrendo la Via della seta, arrivarono in Oriente, e che prosegue con la moda orientalista di fine ottocento di Puccini, Mascagni, Massenet, per giungere sino alle nuove sonorità di compositori contemporanei come Glass, Sheng e Hokosawa. Il programma propone repertori particolarmente rari e ricercati e indaga, attraverso la musica, un tema di grande attualità.

Come da Comune di Milano.


Milano: a Palazzo Marino la mostra “Polvere di stelle”

Milano è memoria

A Palazzo Marino la mostra “Polvere di stelle”

Inaugurazione in Sala Arazzi giovedì alle ore 12. L'esposizione fino al 2 febbraio con ingresso libero e visite guidate per le scuole.

Milano, 24 gennaio 2018 – Nell’ambito delle iniziative di “Milano è memoria” in ricordo delle vittime della Shoah, su iniziativa del Consiglio comunale, dal 25 gennaio al 2 febbraio Palazzo Marino ospiterà la mostra fotografico-pittorica “Polvere di stelle”, realizzata dagli artisti Tom Porta e Lorenzo Franzoni.

In Sala Arazzi saranno allestite venti opere con immagini tratte dai campi di concentramento unite a squarci di cielo, rappresentazione di un paesaggio vero del vissuto di dolore e di speranza.

Come spiegato dal documento che accompagnerà l’esposizione, si tratterà di un percorso artistico in grado di suscitare nuove emozioni e quei grandi sentimenti indispensabili per non dimenticare e fare della memoria un palpitante aiuto quotidiano.

La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 9:30 alle ore 17 e il sabato dalle ore 9:30 alle ore 14. Non sarà visitabile la domenica. L’entrata è libera con ingresso dal portone principale di Palazzo Marino e accrediti in portineria. Sono previste visite guidate con le scolaresche milanesi.

La mostra sarà inaugurata domani, giovedì 25 gennaio, alle ore 12.

Come da Comune di Milano.


Domenica 13 novembre a Palazzo Marino “Milano incontra la poesia”

Area P

Domenica 13 novembre a Palazzo Marino “Milano incontra la poesia”

Ingresso gratuito in Aula consiliare alle 10:30

Milano, 10 novembre 2016 – Torna “Area P, Milano incontra la poesia”, la rassegna letteraria del Comune di Milano che una domenica al mese apre le porte dell’Aula consiliare di Palazzo Marino a tutti gli appassionati di cultura e letteratura.

L’appuntamento è per domenica 13 novembre alle 10:30 con “Voci e suoni della luna”, recital di poesia e musica con Alessandro Quasimodo (voce recitante) e Domenico Lafasciano (chitarra).

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Piero della Francesca a Palazzo Marino per le prossime festività natalizie

Cultura

Piero della Francesca protagonista a Palazzo Marino durante le prossime festività natalizie

“La Madonna della Misericordia”, uno dei massimi capolavori del Rinascimento proveniente dal Museo Civico di Sansepolcro, sarà esposta in Sala Alessi dal 6 dicembre all’8 gennaio

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Milano, 5 novembre 2016 - Anche quest’anno il Comune di Milano rinnova il tradizionale appuntamento natalizio con la grande arte a Palazzo Marino: dal 6 dicembre all’8 gennaio, in Sala Alessi, si potrà ammirare uno dei massimi capolavori del Rinascimento, la Madonna della Misericordia di Piero della Francesca, pala centrale dell’omonimo Polittico conservato al Museo Civico di Sansepolcro, città natale del Maestro toscano.

Molte sono le ragioni che rendono questo appuntamento denso di significati.

Innanzitutto il valore assoluto dell’opera che è uno dei capisaldi del Rinascimento italiano oltre ad essere la prima opera documentata di Piero della Francesca. Si tratta in effetti dello scomparto centrale del polittico della Misericordia, realizzato da Piero per la Confraternita della Misericordia di Sansepolcro tra il 1445 e il 1472. Una recente e impegnativa campagna di restauro ha riportato il polittico, oggi ricostruito nel Museo Civico di Sansepolcro nel suo assetto originario, prima che venisse smembrato nel XVII secolo.

Inoltre, la Madonna della Misericordia - nella classica rappresentazione della Vergine Maria che apre il mantello per dare riparo ai fedeli secondo la tradizione medievale della ‘protezione del mantello’ -  corona anche a livello iconografico la conclusione dell’Anno dedicato al Giubileo della Misericordia.

Allo stesso tempo l’opera è emblematica della modernità della ricerca artistica che, per lo studio della prospettiva e della Divina proporzione, fa di Piero della Francesca un “gigante” del Rinascimento italiano.

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Palazzo Marino, crescono i visitatori: superati i 5mila nel 2016

Palazzo Marino

Crescono i visitatori: superati i 5mila nel 2016

La casa dei milanesi piace e piace 'smart'. In crescita l'interesse dei turisti per la sede del Comune

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Milano, 19 agosto 2016 - La sede del Comune di Milano continua ad essere visitata ogni mese da centinaia di persone che, oltre alle più tradizionali visite su prenotazione, stanno approfittando e apprezzando le versioni spontanee di gruppi per la scoperta dello storico edificio.

L’Amministrazione, infatti, ha attivato dallo scorso maggio un percorso di visita 'smart' che consente di visitare Palazzo Marino in circa 45 minuti con l'ausilio di un accompagnatore e di un'audioguida disponibile in nove lingue,  senza bisogno di prenotarsi: basta presentarsi in coincidenza con gli orari di partenza dei gruppi (massimo 20 persone), ovvero alle 10.30, 11.30, 14 e 15 del martedì, mercoledì e venerdì, per poter partecipare alla visita.

Sul fronte dei visitatori, dunque, l'iniziativa 'Palazzo Museo' ha fatto registrare negli anni una crescita costante di ingressi, passando dalle 2.143 presenze nel 2010 alle 2.245 nel 2011, 2.610 nel 2012, 3.178 nel 2013 e 3.343 nel 2014.

Il 2015, anno di Expo, ha visto le visite impennarsi con 11mila persone che hanno transitato per i corridoi di Palazzo Marino, ma anche il 2016 sta registrando grande interesse per la sede del Comune: il primo semestre, infatti, ha chiuso con 4.308 presenze. Di queste, 1.278 sono quelle che hanno avuto accesso tramite la formula ‘smart’ nei mesi di maggio e giugno. A questi numeri, va ad aggiungersi la performance di luglio che da solo ha fatto registrare 866 visitatori (692 'smart') per un totale nel 2016 di 5.174.

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Milano: Palazzo Marino, riprendono le visite guidate

Palazzo Marino

Riprendono le visite guidate

Tra le novità la mostra fotografica dedicata al complesso di Villa Litta di Lainate

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Milano, 9 maggio 2016 – Porte aperte per cittadini e turisti a Palazzo Marino. Da domani martedì 10 maggio e fino al 30 settembre torna “Palazzo Museo”, l’iniziativa che permette di conoscere, attraverso visite guidate gratuite, i tesori artistici della storica sede del Comune di Milano, già meta apprezzata da migliaia di visitatori, con un trend in costante crescita: si passa dalle 2.143 presenze nel 2010, alle 2.245 nel 2011, 2.610 nel 2012, 3.178 nel 2013 e 3.343 nel 2014. Nel 2015, grazie a Expo e al lancio dell'iniziativa "Palazzo Museo", Palazzo Marino ha attratto più di 11mila visitatori  (6.135 per le visite "smart" e 5463 per le visite tradizionali), mentre nel primo trimestre del 2016 le presenze sono già a quota 1.738.

In occasione di "Palazzo Museo" sarà aperto lo storico ingresso principale con affaccio su Piazza della Scala, in modo da facilitare l’accesso alle persone con disabilità. Ogni martedì, mercoledì e venerdì alle 10:30, alle 11:30, alle 14 e alle 15 è previsto un percorso “smart”, riservato a gruppi spontanei di venti persone, che consente di scoprire Palazzo Marino in circa 45 minuti, con l’ausilio di un accompagnatore e di un’audioguida disponibile in nove lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, cinese mandarino, portoghese, giapponese, arabo moderno standard, oltre naturalmente all’italiano).

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Milano: al via un nuovo ciclo di ‘Conversazioni d’arte’

ExpoinCittà 2016

Al via un nuovo ciclo di ‘Conversazioni d’arte’ per raccontare ai milanesi i sei capolavori del patrimonio artistico scelti da loro

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Milano, 20 aprile 2016 – Dopo il grande successo del primo ciclo di ‘Conversazioni d’arte’, che ha scandito i sei mesi di Expo 2015 con il racconto delle 6 icone di ExpoinCittà, riprende il 28 aprile a Palazzo Marino il viaggio attraverso la storia del prezioso patrimonio artistico milanese grazie a sei protagonisti d’eccezione che racconteranno le 6 nuove icone di ExpoinCittà 2016 - #Milanoaplacetobe, scelte da 6000 persone attraverso il sondaggio online che si è chiuso lo scorso 29 febbraio.

Il semestre di ExpoinCittà 2016 legato ai sei mesi della XXI Triennale (da aprile a settembre) sarà scandito ogni mese, dal 28 aprile al 12 settembre 2016, da sei incontri aperti al pubblico, che si svolgeranno sempre in Sala Alessi a Palazzo Marino, la “casa dei milanesi”, per raccontare con competenza scientifica e, allo stesso tempo, intento divulgativo le sei opere d’arte selezionate come le più rappresentative del patrimonio artistico milanese e scelte come “icone” di ExpoinCittà 2016 - #Milanoaplacetobe. Sei opere d’arte per identificare, iconicamente appunto, ogni diverso mese del calendario di appuntamenti che accompagnerà la vita culturale di Milano durante la XXI Triennale.

Visto il successo della scorsa edizione, quest’anno sarà attrezzata per accogliere il pubblico anche la Sala Arazzi, collegata direttamente audio/video alla Sala Alessi, per consentire a più appassionati di seguire in diretta e in loco la ‘lectio’ dei prestigiosi relatori.

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