Il sito di Pompei pronto alla riapertura. Dal 26 maggio alla scoperta di domus inedite

Dal 26 maggio riapre anche il Parco Archeologico di Pompei con un percorso di visita che rientra nella fase 1 di riapertura che non deluderà gli appassionati visitatori. Tra restrizioni, contingenze e percorsi in sicurezza per evitare assembramenti, il Parco chiarisce cosa sarà possibile visitare e quali percorsi obbligatori bisognerà seguire:

Ingresso unico da Piazza Anfiteatro con possibilità di uscita da Piazza Esedra o Porta Marina o attraverso il Tempio di Venere. Il percorso di visita sarà a senso unico e segnalato con apposita cartellonistica. Sarà possibile passeggiare all’interno dell’Anfiteatro, nel giardino della Palestra grande e nei Praedia di Giulia Felice, ma anche attraversare la necropoli di Porta Nocera, l’Orto dei fuggiaschi, arrivare al quartiere dei teatri e al Foro triangolare. Da via dell’abbondanza, inoltre, si potrà raggiungere il Foro con tutti i suoi edifici pubblici e religiosi, visitare lo spazio esterno delle Terme Stabiane o risalire via Stabiana fino a via del Vesuvio dove ammirare la casa di Leda e il cigno, la domus gli Amorini Dorati e le Terme centrali.

Presso Piazza Anfiteatro sarà disposto dalle 9 alle 13.00 anche un servizio di visite guidate a cura delle Guide della Regione Campania e Nazionali, mentre per i visitatori con difficoltà motoria da Piazza Anfiteatro si potrà seguire il percorso Pompei per Tutti.

Domus Cornelia Peristilio

Siamo lieti di annunciare finalmente la riapertura di Pompei - dichiara il Direttore Generale Massimo Osanna – e di consentire il riavvio delle attività turistiche, che daranno respiro a tante categorie che di cultura e turismo vivono. Le attività di manutenzione, grazie al lavoro dei tanti restauratori, operai e tecnici del Parco, non si sono mai fermate in questo periodo, al fine di garantire la tutela e la salvaguardia del sito ed essere pronti alla ripartenza. Riapriamo nel pieno rispetto della normativa, ma anche con novità che arricchiranno gli itinerari, trasformando le limitazioni di una visita con percorsi contingentati e obbligati, in un’opportunità di approfondimento. Sarà una Pompei da godere senza fretta e con maggiore tranquillità. Inoltre, già nella prima fase sarà possibile attraversare tutta la città, dall’Anfiteatro al Foro, anche con possibilità di seguire un itinerario del verde dei giardini pompeiani. Dai Praedia di Giulia Felice, agli Amorini dorati, alla Casa di Cornelio Rufo, riaperta dopo lungo tempo, ai giardini della Palestra grande e alla stessa necropoli di Porta Nocera o al vigneto dell’orto dei fuggiaschi. La prima fase sarà occasione, soprattutto, per le comunità dell’area vesuviana di tornare in un luogo, Pompei, che più di ogni altro rappresenta l’identità di un territorio e che si trasforma in un vero Parco urbano. Dalla seconda fase speriamo di poter accogliere visitatori da più parti di Italia e riprendere le numerose iniziative in programma, dalle mostre alle riaperture di ulteriori domus restaurate, ma anche di proseguire in maniera spedita con i vari cantieri in corso e avviare i nuovi progetti di scavo.”

Casa degli Amorini Dorati

I fruitori potranno visitare già in queste prime due settimane alcune case dotate di ampi spazi, giardini e una domus assolutamente inedita, quella di Cornelio Rufo con un bel giardino colonnato appena restaurato.

La seconda fase, prevista dal 9 giugno, vedrà poi l'ingresso dalle altre due porte d’accesso al sito quali Porta Marina e Piazza Anfiteatro con la riapertura di ulteriori nuovi spazi inediti della città, sempre con le modalità di sicurezza previste già nella fase di apertura uno.

Palestra: Foto Pier Paolo Metelli

Prezzo agevolato per il biglietto: 5 euro fino all’8 giugno, acquistabile esclusivamente online sulla piattaforma www.ticketone.it. Gli orari di visita saranno i seguenti: 9-19.00 con ultimo ingresso alle ore 17.30 e con un giorno, il lunedì, di chiusura settimanale. Al momento dell’acquisto sarà possibile scegliere la fascia oraria d’ingresso che avverrà per un massimo di 40 persone per volta ogni 15 minuti. Il ticket dovrà essere mostrato all’ingresso, direttamente sullo smartphone o dal tablet (QRcode) o già stampato da casa su carta. Invariate rimarranno le agevolazioni o le gratuità il cui accesso dovrà essere prenotato sempre dal sito online d’acquisto; l’abbonamento Pompei365 sarà prorogato per il numero dei giorni corrispondenti alla chiusura del sito.

Foro di Pompei: Foto Cesare Abbate

I visitatori dovranno rispettare le misure di distanziamento di 1 metro all’aperto e 1,50 al chiuso all’interno del sito e all’esterno e all’arrivo saranno sottoposti a misurazione della temperatura corporea che non dovrà superare i 37.5 gradi, ed indossare obbligatoriamente la mascherina per tutto il percorso. Tutte le informazioni relative alle misure di contenimento, alle modalità di visita e ai percorsi da seguire saranno fornite ai visitatori attraverso appositi monitor presenti agli ingressi e cartellonistica. Saranno garantiti dispenser di gel igienizzante all’ingresso e presso i servizi igienici.

 

 


Pompei per tutti visite silenziose

Pompei per tutti: visite silenziose. Il sito sempre più accessibile

Pompei sempre più accessibile e inclusiva. Grazie al protocollo d’intesa stipulato tra il Parco archeologico di Pompei e l’Ente Nazionale Sordi-Sezione Provinciale di Napoli (ENS) sarà possibile, per le persone sorde, avvalersi di un accompagnamento dedicato, per fruire al meglio il sito di Pompei e cogliere appieno le suggestioni e le atmosfere dei luoghi.

Operatori specializzati sordi, madrelingua LIS, sono stati appositamente formati dal personale del Parco archeologico al fine di poter strutturare una visita al sito adeguata alle esigenze specifiche dei sordi consentendo di superare un’ulteriore barriera all’accessibilità del nostro patrimonio culturale.

Questa mattina, giovedì 22 novembre 2018, il Direttore Generale Massimo Osanna e la Presidente ENS Sezione Provinciale di Napoli Elvira Sepe hanno presentato il progetto frutto di questa collaborazione. Subito dopo la presentazione è seguita una breve visita guidata in Lingua dei Segni Italiana dall’ingresso di Piazza Anfiteatro.

Gli utenti che, di volta in volta, vorranno usufruire del servizio troveranno tutte le informazioni e i riferimenti sulla pagina dedicata del sito web http://www.pompeiisites.org/ e sul sito http://napoli.ens.it/servizi-e-convenzioni/guida-in-lis dove si potranno reperire i moduli di partecipazione e le circolare informativa per la partecipazione alle date dedicate alle visite guidate in LIS oppure contattare l'indirizzo mail [email protected] Il servizio partirà in via sperimentale.

Si tratta di una delle varie attività, rientranti nel più generale quadro di iniziative del Parco finalizzate a migliorare i livelli di fruibilità del sito, in linea con i principi rilanciati dall’ “Anno Europeo del Patrimonio culturale” in tema di accessibilità alle realtà museali, archeologiche e ai luoghi d’arte in generale, delle persone con disabilità motoria, sensoriale e cognitiva.

Il percorso “Pompei per tutti”, che nasce come itinerario facilitato per consentire  a visitatori con disabilità motorie o a famiglie con passeggino di percorrere agevolmente oltre 3km di area archeologica accedendo alle domus più significative, ma che oggi raccoglie le varie iniziative di accessibilità al sito, è stato il primo step avviato in questa direzione, cui si è aggiunto in via sperimentale il sistema di braccialetti Con –Me, dispositivi  per la visita in sicurezza e il monitoraggio degli utenti con disabilità.

“L’abolizione di ogni barriera tangibile o intangibile alla fruizione del bene culturale  è un’azione di dignità fondamentale, seppure non ancora del tutto scontata. – dichiara il Direttore Generale, Massimo Osanna. L’approccio inclusivo al godimento del patrimonio archeologico costituisce un punto di forza e un momento di arricchimento sociale e culturale per tutte le categorie di visitatori”.

“La firma del protocollo d’intesa con il Parco Archeologico di Pompei – dichiara Elvira Sepe, Presidente ENS - è un’ulteriore passo verso il reale abbattimento delle barriere comunicative. Una reale accessibilità per le persone sorde può essere fatta sola grazie alla sensibilità di persone come il Direttore Osanna. Grazie a questa importante iniziativa potremmo garantire ai cittadini sordi la possibilità di accesso e fruizione di uno dei più importanti siti archeologici esistenti nel mondo.

La mancanza di attenzione, che fino ad oggi c’è stata nei confronti delle persone sorde, non ha dato a noi la possibilità di capire appieno il reale valore del patrimonio artistico-culturale della nostra città e della nostra nazione. Ora grazie anche a questo importante passo fatto dal Parco Archeologico di Pompei sono sicura che sempre più strutture museali intraprenderanno la strada della piena accessibilità per le persone sorde.”