Nuovi ritrovamenti a Saqqara. Tra le mummie cuccioli di leone

Dopo un’attesa conferenza stampa, il Ministro delle Antichità egizie, Dott. Khaled El-Enany, ha annunciato una nuova scoperta avvenuta nella necropoli di Saqqara da parte della missione archeologica egiziana che scava nella necropoli degli animali sacri, guidata dal Dott. Mostafa Waziri, Segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità egizie.

Foto MoA

Qui, dozzine di gatti mummificati e scarabei meticolosamente mummificati sono stati ritrovati con altre mummie di cobra e coccodrilli e con una tomba eccezionalmente ben conservata e attribuita al sacerdote reale Wahtye della Quinta Dinastia. Il Dott. El–Enany ha spiegato che la scoperta di questi giorni comprende una vasta collezione di 75 statue di legno e di bronzo di gatti di differenti forme e misure, oltre ad un gruppo di gatti mummificati trovati in 25 scatole di legno istoriate con testi geroglifici.

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Ci sono statue di legno di animali e uccelli con il bue Api, la mangusta, l’Ibis, il falco e il dio Anubi in forma di animale. La missione ha anche trovato, continua El-Enany, numerosissimi scarabei di pietra contenuti in una scatola di legno, due scarabei di piccole dimensioni realizzati in legno e arenaria, tre statue di coccodrilli e i resti di mummie di piccoli coccodrilli.

Tra i reperti figurano anche divinità dell’antico Egitto e, tra questi, 73 statuette di bronzo raffigurano il dio Osiride, 6 statue di legno il dio Ptah–Soker, 11 statue di legno e di faience la dea leonessa Sekhmet, così come una bellissima statua scolpita raffigura la dea Neith (venerata a Sais, capitale d’Egitto durante la XXVI dinastia) che indossa la corona del Basso Egitto.

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Un rilievo riporta il nome del re Psamtik ed è stato rinvenuto assieme ad una serie di statue di cobra, amuleti, amuleti di faience di differenti forme e dimensioni, maschere funerarie di legno e argilla e una serie di papiri decorati con disegni che rappresentano la dea Tawert (la dea ippopotamo gravida, protettrice delle donne incinte e dei bambini).

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L’archeologo descrive la scoperta come un vero e proprio museo fatto da centinaia di oggetti scoperti nella necropoli di Bubaste a Saqqara e precisa, inoltre, che questi reperti risalgono alla Ventiseiesima Dinastia del VII secolo a.C. considerata come un’era di rinascita. Durante la conferenza stampa, El-Enany ha annunciato che questa non sarà l’ultima scoperta dell’anno ma che ce ne sarà un’altra il prossimo mese, prima di celebrare il Natale.

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Gli studi rivelano infatti che cinque di queste mummie potrebbero riferirsi a cuccioli di leoni e l’egittologo francese Alain Zivie ha da poco scoperto, vicino a questa stessa necropoli, lo scheletro di un leone. Il Ministro conferma che i reperti più interessanti di questa scoperta sono proprio le cinque mummie di felini, da identificarsi, probabilmente, con cuccioli di leone; le scansioni in tomografia computerizzata di due di queste mummie, infatti, hanno rivelato che la forma e la dimensione delle ossa delle mummie si accordano per il 95% a quelle di un cucciolo di leone, ma altri studi saranno portati avanti per ulteriori dettagli.


Scoperte Statue di Sekhmet nel Tempio di Amenhotep III

15 Marzo 2016

SCOPERTE STATUE DI SEKHMET NEL TEMPIO DI AMENHOTEP III
A KÔM EL-HETTAN, RIVA OCCIDENTALE DI LUXOR.

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1933492_471261466412336_3138013834269105827_oUn gruppo di 8 statue della dea Sekhmet in granito nero sono state scoperte da membri del "Progetto di Conservazione dei Colossi di Memnone e del tempio di Amenhotep III" (NdT: in Inglese, “The Colossi of Memnon and Amenhotep III Temple Conservation Project”), diretto da Hourig Sourouzian.
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Sei delle statue rappresentano la dea dalla testa leonina, seduta su un trono mentre regge il simbolo della vita nella sua mano destra. Di esse, tre sono quasi complete, una presenta solo la parte superiore, e le altre due solo le parti inferiori.
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L'altezza massima raggiunta è di 1,90m, la larghezza 0,51m e la profondità 1,00m.
Le altre due parti mediane di statue rappresentano la dea in piedi. Sono prive di testa e le parti inferiori sono mancanti. La dea è rappresentata mentre tiene uno scettro di papiro nella mano sinistra e il simbolo della vita nella destra.
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Sekhmet, “Colei che è Potente” è una possente divinità solare che protegge il Re Solare nel suo ‘tempio di milioni di anni’, allo stesso modo con cui protegge il Dio Sole Rê, scacciando i suoi nemici.
Molte statue simili sono state ritrovate nel Tempio di Amenhotep III durante le passate stagioni. Tutte circondavano l'ampio cortile a peristilio e la sala ipostila del vasto tempio. Ogni statua è un capolavoro scultoreo, e combina la testa leonina con il corpo di una donna che porta la parrucca tripartita e un lungo vestito attillato.
Tutte queste statue, una volta pulite, desalinizzate e pienamente documentate, saranno esibite nel tempio quando il sito sarà aperto ai visitatori, dopo che si sarà realizzata la completa protezione dello stesso con recinzione e sicurezza.
Al di là delle statue divine, il team ha anche scoperto la parte mediana di una statua reale priva di testa in granito nero, e rappresentante Amenhotep III in piedi, che veste il mantello del giubileo. Altezza 0,77m, larghezza 0,56m.
Due statue simili sono state ritrovate nel tempio un secolo fa e sono ora tenute al Museo Egizio.
Link: Ministry of Antiquities – Egypt
Traduzione dal Ministero delle Antichità Egizie. © Ministry of Antiquities. Il Ministero delle Antichità Egizie non è responsabile dell’accuratezza della traduzione in Italiano. Foto dal Ministero delle Antichità Egizie.

Egitto: due statue di Sekhmet a Luxor

22 Febbraio 2015
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Scoperti a Luxor due busti in granito della dea leonina Sekhmet, presso il tempio del faraone Amenhotep III (padre di Akhenaten) a Kom El-Hitan.
Link: Ahram Online
Immagine moderna di Sekhmet, sulla base dei dipinti tombali del Nuovo Regno, opera di Jeff Dahlda WikipediaGFDL, caricata da A. Parrot.