Da Blombos in Sud Africa viene il più antico disegno astratto

Il più antico esemplare di disegno astratto, realizzato con l'ocra su roccia silicea, è stato ritrovato presso il sito preistorico di Blombos, una piccola grotta presso Capo Agulhas in Sud Africa. La roccia è stata datata a 73 mila anni fa, sulla base della sua provenienza da uno strato al quale erano associati strumenti litici del tipo Still Bay.

La grotta di Blombos. Credits: Magnus Haaland

I risultati, pubblicati su Nature, sono ritenuti importanti dal team di ricercatori dietro lo studio, in quanto il disegno realizzato sulla silcrete costituirebbe un primo indicatore cognitivo e di comportamento. Con la datazione suindicata, andrebbe a precedere di 30 mila anni il più antico disegno astratto finora noto.

Foto © D'Errico/Henshilwood/Nature

A lungo gli studiosi sono stati convinti del fatto che solo l'Homo sapiens fosse in grado di realizzare simboli, ma recenti scoperte - spiega il professor Christopher Henshilwood - suggeriscono invece che la produzione e l'uso di simboli emerse molto prima, in Africa, in Asia, in Europa. Ad esempio, un'incisione è stata ritrovata su una conchiglia di bivalve di 540 mila anni fa a Trinil, Giava, mentre oggetti decorativi sono stati ritrovati in Africa e datati a un periodo compreso tra i 70 mila e i 120 mila anni prima del tempo presente. Nella Penisola Iberica si è proposto che una raffigurazione di 64 mila anni fa sia stata realizzata dai Neanderthal.

Il disegno da Blombos consta di nove linee, alcune delle quali si incrociano; il ritrovamento è stato effettuato dall'archeologo dottor Luca Pollarolo, ricercatore onorario presso l'Università del Witwatersrand.

Una delle sfide metodologiche principali per gli autori dello studio è stata quella di dimostrare che i disegni furono tracciati intenzionalmente sulla silcrete. Si trattava di linee naturali, parte della roccia? Del problema si sono occupati i membri francesi del team, specializzati nell'analisi chimica dei pigmenti utilizzati: sono giunti alla conclusione che i segni furono tracciati con uno strumento appuntito in ocra, utilizzato su una superficie precedentemente levigata.

Lo strato dal quale proviene il reperto aveva già in passato reso molti altri oggetti rivelatori di pensiero simbolico, e altri frammenti in ocra con simili incisioni. Secondo il professor Henshilwood si dimostrerebbe quindi anche la capacità di questi primi Homo sapiens di produrre disegni con tecniche e materiali diversi.

Link: CNRS; University of Witwatersrand, Johannesburg; National Geographic.

Lo studio An abstract drawing from the 73,000-year-old levels at Blombos Cave, South Africa, di Christopher S. Henshilwood, Francesco d’Errico, Karen L. van Niekerk, Laure Dayet, Alain Queffelec & Luca Pollarolo, è stato pubblicato su Nature.


Tecnologie e differenze dai siti preistorici sudafricani

10 - 11 Luglio 2015
journal.pone.0131127.g018
Due importanti siti preistorici sudafricani, Sibudu e Blombos, separati da mille chilometri, utilizzavano strumenti litici simili attorno a 71 mila anni fa (Middle Stone Age, Età della Pietra media in Africa), eppure vi erano differenze nel modo in cui i manufatti erano prodotti.
Si tratterebbe di qualcosa di diverso rispetto a quanto avvenne invece 65 mila anni fa, quando si sarebbe avuta diffusione di tradizioni culturali in Sud Africa.
Gli studiosi hanno effettuato un'analisi sistematica e tipologica degli ammassi Still Bay da Sibudu e Blombos. Similmente hanno operato per le analisi di quelli Howiesons Poort da Sibudu, visti in confronto a quelli di Rose Cottage e della Grotta 1A presso il fiume Klasies. A partire da questo gli studiosi hanno discusso l'estensione di gruppi omogenei. Sarebbe risultato che il complesso Howiesons Poort subì cambiamenti nel tempo, trasmesso da istruzioni verbali e insegnamenti. Per quanto riguarda gli strumenti litici Still Bay da Sibudu e Blombos, l'idea che derivino da un'unica unità culturale risulta indebolita.
Leggere di più