10 – 11 Luglio 2015
journal.pone.0131127.g018
Due importanti siti preistorici sudafricani, Sibudu e Blombos, separati da mille chilometri, utilizzavano strumenti litici simili attorno a 71 mila anni fa (Middle Stone Age, Età della Pietra media in Africa), eppure vi erano differenze nel modo in cui i manufatti erano prodotti.
Si tratterebbe di qualcosa di diverso rispetto a quanto avvenne invece 65 mila anni fa, quando si sarebbe avuta diffusione di tradizioni culturali in Sud Africa.
Gli studiosi hanno effettuato un’analisi sistematica e tipologica degli ammassi Still Bay da Sibudu e Blombos. Similmente hanno operato per le analisi di quelli Howiesons Poort da Sibudu, visti in confronto a quelli di Rose Cottage e della Grotta 1A presso il fiume Klasies. A partire da questo gli studiosi hanno discusso l’estensione di gruppi omogenei. Sarebbe risultato che il complesso Howiesons Poort subì cambiamenti nel tempo, trasmesso da istruzioni verbali e insegnamenti. Per quanto riguarda gli strumenti litici Still Bay da Sibudu e Blombos, l’idea che derivino da un’unica unità culturale risulta indebolita.

Lo studio “The Still Bay and Howiesons Poort at Sibudu and Blombos: Understanding Middle Stone Age Technologies”, di Sylvain Soriano, Paola Villa, Anne Delagnes, Ilaria Degano, Luca Pollarolo, Jeannette J. Lucejko, Christopher Henshilwood, Lyn Wadley, è stato pubblicato su PLOS One.
Link: PLOS One; Past Horizons, Phys.org via University of the Witwatersrand, Johannesburg
Fig 18. Sibudu HP: pezzi in quarzo da GS, tranne I e K da GSII. Da PLOS One,  © 2015 Soriano et al., Creative Commons Attribution License.

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