L'origine islandese dei pezzi degli scacchi di Lewis

28 Settembre 2015
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I pezzi degli scacchi di Lewis (o di Uig), ritrovati nella baia di Uig dell'isola di Lewis, nelle Ebridi, in Scozia, sono attualmente considerati di origine norvegese.
Tuttavia, c'è chi supporta invece l'origine islandese degli stessi, a partire dal fatto che solo in Islanda ci si riferiva alla figura dell'alfiere come a quella del vescovo (come si fa tuttora in Inglese, chiamandoli con la parola bishop). La datazione delle ossa di tricheco ritrovate nella penisola di Snæfellsnes ad almeno 2200 anni fa, fa supporre l'esistenza di una colonia dell'animale sull'isola fino all'arrivo dei Vichinghi, e supporterebbe l'origine islandese dei pezzi degli scacchi di Lewis.
Link: Iceland Magazine; Visir.isThe British Museum
Alcuni dei pezzi degli scacchi di Lewis dal Museo Nazionale di Scozia, foto di Christian Bickel, da WikipediaCC BY-SA 2.0 de, caricata da Fingalo.
 


Le zanne di tricheco dietro la colonizzazione vichinga di Islanda e Groenlandia?

24 Settembre 2015
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L'avorio delle zanne del tricheco e le corde prodotte con la pelle dell'animale erano delle merci molto richieste, mille anni fa. Ma lo erano al punto da determinare, da parte dei Vichinghi, la colonizzazione di Groenlandia e Islanda?
Gli Archeologi si pongono la domanda da anni. Un nuovo studio esamina la possibilità, chiedendosi: dove veniva catturato l'animale? Si consideri che, biologicamente, l'animale nelle due aree è identico. Gli autori hanno perciò utilizzato un metodo relativamente nuovo, e cioè quello di utilizzare lo stronzio per determinare i movimenti dell'animale: come si è già fatto per l'ormai celebre Ragazza di Egtved. Il metallo infatti si trasmette col cibo e l'acqua, e in molti paesi si presenta in modo diverso, permettendo così di ricavare ulteriori informazioni.
In Islanda, i ritrovamenti di ossa e avorio nei primi insediamenti vichinghi, nel sud est dell'isola, suggeriscono un notevole sfruttamento dell'animale. In Groenlandia (colonizzata tre o quattro generazioni dopo), la situazione è più complessa: si potrà capire l'importanza di queste attività analizzando i reperti prodotti in zanna di tricheco conservati nei vari musei.
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