Urban Room - When Urban meets a Room

Dal fortunato incontro tra alcuni dei più talentuosi street artist italiani e Salotto Culturale Treccani Campania (sito in Via Vannella Gaetani, 27, in pieno centro a Napoli), prende vita un progetto virtuoso e innovativo, promosso da INWARD Osservatorio sulla Creatività Urbana: Urban Room.

All’interno della sede Treccani, nello spazio minimo di una stanza, è stata riunita una breve “enciclopedia” di oggetti che ci parlano dell’arte urbana attraverso le mani degli artisti stessi, presentandoci un panorama frammentato, dai numerosi esiti formali e stilemici, in continuo aggiornamento.

Luca Borriello, direttore della ricerca del progetto INWARD, ci racconta la scelta dell’allestimento di questa prima mostra collettiva come un viaggio attraverso il territorio nazionale. Con uno sguardo attraverso tecniche ed esperienze diverse, lo scenario che ci viene proposto non vuole indagare l’ormai tanto discussa questione di come l’arte di strada e quella del graffito si siano ritrovate esposte all’interno di edifici, che probabilmente sarebbero stati destinati a conoscerle solo nella loro pelle esterna. Dall’incontro portiamo a casa piuttosto la consapevolezza che la streetness, potremmo definirlo il “sentimento della strada”, sia ormai un linguaggio riconoscibile anche sulle superfici mobili di una tela o di una teca da museo.

La ricerca artistica di figure come Flycat, La Fille Bertha e Fabio Petani, di cui alcuni presenti all’inaugurazione, contribuisce sempre più a testimoniare quanto gli orizzonti dello strumento siano diventati effimeri: il muro diventa schermo, lo schermo diventa piattaforma, la piattaforma diventa tela e la tela diventa dispositivo. Gli strumenti dell’artista e dello street artist contemporaneo rappresentano una confluenza di saperi e culture, suggestioni e innovazioni inevitabili alla comunicazione.

Dal realismo figurativo di Neve con “Le supplici” fino all’illustrazione tridimensionale di Keith Haring di Iabo, rappresentato con i connotati della ricerca sul profilo, il viaggio nella street art italiana approccia il salotto senza paura, accompagnata dal celebre aforisma “Have no fear of perfection – you’ll never reach it” celebrato sulla tela di Zeus 40, quasi a firma del manifesto della collettiva.

Urban Room Salotto Treccani CampaniaTutte le foto dalla mostra "Urban Room" sono di Sveva Ventre

Urban Room
Locandina della mostra Urban Room

InGriD, progetto di digitalizzazione dei graffiti tedeschi

1 Marzo 2016

Photo: Universität Paderborn
Photo: Universität Paderborn

I graffiti sono ovunque e dividono nel giudizio, tra coloro che li considerano vandalismo e coloro che invece li vedono come espressione creativa nel grigio paesaggio urbano. I graffiti però sono anche per molte discipline scientifiche  un'interessante materia di ricerca e studio.
Un nuovo progetto di digitalizzazione, iniziativa del Karlsruher Instituts für Technologie (KIT) e dell'Università di Paderborn, il cui nome è “Informationssystem Graffiti in Deutschland” – InGriD (sistema informativo sui graffiti in Germania), permetterà ora di accedere a più di 120 mila graffiti in tutta la Germania.
Photo: Universität Paderborn
Photo: Universität Paderborn

Sarà dunque possibile studiare i graffiti grazie al volume di dati ora disponibile, e per il quale si programma un'estensione tanto geografica che temporale. Mannheim, ad esempio, costituisce un caso molto interessante, di città nella quale alcuni graffiti datano agli anni novanta del secolo scorso. Sarà pure possibile individuare le attività dei vari artisti, oltre che di potenziali aree conflittuali nelle città.
Photo: Universität Paderborn
Photo: Universität Paderborn

Link: AlphaGalileo 1, 2 via Karlsruhe Institute of Technology 1, 2


Roma: Urban Talks, dibattito critico sull'Urban Art

In occasione della mostra URBS PICTA. La Street Art a Roma. Fotografie di Mimmo Frassineti

al Museo Carlo Bilotti, Aranciera di Villa Borghese fino al 17 gennaio 2016

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Urban Talks

dialoghi-interviste con artisti, fotografi, curatori, addetti ai lavori

ideati e condotti da Simona Capodimonti

III^ incontro: Dibattito critico sull'Urban Art

Intervengono: Mimmo Frassineti, Alberta Campitelli, Giorgio De Finis (MAAM e DIF), David Diavù Vecchiato (M.U.R.O), Gianluca Marziani (Scala Mercalli Auditorium), Simone Pallotta (SANBA)

modera Simona Capodimonti

Museo Carlo Bilotti, Aranciera di Villa Borghese

Sabato 9 gennaio ore 16.00

Ingresso gratuito

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Milano: ‘Energy box 2015’ chiude con una grande festa alla Fabbrica del Vapore

Cultura

‘Energy box 2015’ chiude con una grande festa alla Fabbrica del Vapore

L’iniziativa ha portato sulle strade di Milano 50 artisti che hanno colorato oltre 150 centraline semaforiche sia in centro sia in periferia.

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Milano, 8 ottobre 2015 – Si terrà venerdì 9 ottobre, dalle ore 19.30 alla Fabbrica del Vapore, il grande evento di chiusura di ‘Energy box 2015’ (#energybox2015), il progetto di street art promosso da A2A e Fondazione Aem, patrocinato dal Comune di Milano e inserito nel quadro di Urban Art Renaissance (#UAR), che ha trasformato Milano nella prima galleria metropolitana a cielo aperto in Europa.

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Milano, Fabbrica del Vapore: il 9 ottobre in mostra le opere di Energy Box

Cultura

Fabbrica del Vapore, il 9 ottobre in mostra le opere di Energy Box

Completate già 130 opere sulle cabine. Gli ultimi lavori si concluderanno entro la fine del mese. Del Corno: "Il Comune di Milano crede in tutte quelle iniziative a sostegno alla creatività ma in contrasto con atti di puro vandalismo"

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Milano, 22 settembre 2015 – Si terrà venerdì 9 ottobre (anziché mercoledì 23 settembre) la grande mostra alla Fabbrica del Vapore dedicata al progetto ‘Energy Box’ (#energybox2015).

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Con ‘Energy box’, Milano prima galleria a cielo aperto d’Europa

Street art

Con ‘Energy box’, Milano prima galleria a cielo aperto d’Europa

Dal 10 al 20 settembre, l’iniziativa ‘Energy box’ (#energybox2015) porterà sulle strade di Milano 50 artisti che eseguiranno dal vivo le loro opere su 150 centraline semaforiche sia in centro sia in periferia

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Milano, 8 settembre 2015 – Prenderà il via il 10 settembre il nuovo progetto di street art ‘Energy box’, promosso da A2A e Fondazione Aem, patrocinato dal Comune di Milano e inserito nel quadro di Urban Art Renaissance, iniziativa di intervento urbano (dal 13 al 23 settembre) che trasformerà Milano nella prima galleria metropolitana a cielo aperto in Europa. L’intero progetto gode di una media partnership d’eccezione: Rolling Stone Italia, magazine sempre attento alle nuove forme d’arte.Leggere di più