PERFECT DAYS, di WIM WENDERS: la felicità nella sottrazione

Perfect Days, di Wim Wenders

Leggi qui la recensione di Andrea Martinelli (23 gennaio 2024)
Leggi qui le informazioni ufficiali sul film

Perfect Days, di Wim Wenders
il poster del film

Un’altra volta è un’altra volta, adesso è adesso.

Wim Wenders è finalmente tornato. Parlare di Perfect Days non è facile. Questo perché il film lavora per sottrazioni, concentrandosi su quello che normalmente, in una pellicola, viene tagliato poiché superfluo, di intralcio alla narrazione. Perfect Days è l’esatto opposto.

Hirayama si sveglia. Con attenzione ripone il futon, con lenzuola e cuscino, in un angolo. Si lava i denti e la faccia. Si prende cura meticolosamente dei suoi baffi. Con un apposito spruzzino innaffia le sue piantine. Indossa la tuta da lavoro ed esce di casa, non prima di aver recuperato chiavi e il portafoglio, come sempre riposti sulla mensola vicino la porta di ingresso. Si dirige come sempre al distributore vicino per bersi la solita lattina di caffè. Sale sul furgone e, prima di partire, sceglie la colonna sonora che scandirà la sua giornata, tra la miriade di cassette che conserva nel vano portaoggetti del suo furgone. Gira le chiavi e parte. Lavoro, pausa pranzo, lavoro. Merenda, cena e lettura serale. Infine, si ricomincia.

Perfect Days è “tutto qua”. Uno scandirsi di rituali, di consuetudini, di piccoli gesti. Wenders ci accompagna nella quotidianità di Hirayama, dove ogni giorno è simile a quello precedente quanto diverso. Che sia un evento imprevedibile, come l’arrivo improvviso della nipote, oppure qualcosa di apparentemente insignificante, come una foto particolarmente bella scattata al parco durante la pausa pranzo, c’è sempre qualcosa che rende ogni giornata unica e irripetibile. Il protagonista non erige muri, bensì invita lo spettatore a entrare nella sua vita. I suoi occhi diventano i nostri occhi. Le sue mani diventano le nostre mani. Per due ore noi vediamo, tocchiamo, sentiamo il mondo proprio come Hirayama. La nostra mente si svuota e ci concentriamo solo sull’adesso. Assaporiamo l’esperienza e usciamo dalla sala felici. Felici di aver osservato un uomo pulire i bagni di Tokyo per due ore. All’inizio siamo scettici, un po’ come il collega di Hirayama. Facciamo fatica a comprendere il suo impegno, ci spiazza. D’istinto ci verrebbe da attribuirlo a un forte senso del dovere (tipicamente giapponese), ma dietro c’è tutt’altro. Un qualcosa che viene fuori minuto dopo minuto, inquadratura dopo inquadratura, con noi che passiamo dal non comprendere a quasi invidiare Hirayama, o meglio non tanto lui quanto la sua capacità di nobilitare la normalità.

Perfect Days è un film molto complesso nella sua estrema semplicità. Wenders riesce in un’impresa non da poco per i tempi odierni. Non perde mai l’attenzione dello spettatore, che rimane fissa sullo schermo nonostante non accada “nulla”, dimostrando ancora una volta di aver appreso appieno ciò che ha reso grande il cinema di Yasujiro Ozu, che il film stesso omaggia più volte a partire dalla scelta del nome del protagonista. Una pellicola che poteva essere creata, se non anche solo immaginata, solo in Giappone, con Wenders stesso che ha deciso di scrivere la sceneggiatura a quattro mani, coadiuvato da Takuma Takasaki, anche se è un altro il giapponese che tiene le redini della pellicola. L’interpretazione di Koji Yakusho è un qualcosa che non può passare inosservato. La cura dedicata a ogni singola espressione, movimento, sguardo è encomiabile. È il lavoro di Koji Yakusho che ci permette di cogliere la bellezza anche dove normalmente non la coglieremmo, di vestire i panni di Hirayama e assaporare la vita proprio come il protagonista fa per tutta la durata della pellicola. Un qualcosa di veramente incredibile se consideriamo che noi, di Hirayama, non sappiamo nulla. Anche al termine del film ciò che ci rimarrà saranno pochissime coordinate: il lavoro, qualche legame parentale. Eppure entriamo in sintonia con questo “estraneo” alla perfezione, una dote che solo grandi personaggi, interpretati da grandi attori, possiedono.

Yakusho davanti e Wenders dietro la macchina da presa hanno intercettato un bisogno che tutti, nel 2024, urlano a gran voce: quello di una vita più semplice, che rallenti, anche solo un pochino. Ci sono riusciti.


PERFECT DAYS, il nuovo film di WIM WENDERS
dal 4 gennaio 2024 al cinema con Lucky Red
TROVA LA SALA: https://www.luckyred.it/perfectdays_sale/

Vincitore della Palma d’oro per il migliore attore (Kôji Yakusho) all’ultimo Festival di Cannes, arriva nelle sale italiane dal 4 gennaio 2024, distribuito da Lucky RedPERFECT DAYS, il nuovo film di Wim Wenders.

SINOSSI

Hirayama conduce una vita semplice, scandita da una routine perfetta. Si dedica con cura e passione a tutte le attività della sua giornata, dal lavoro come addetto alle pulizie dei bagni pubblici di Tokyo all’amore per la musica, ai libri, alle piante, alla fotografia e a tutte le piccole cose a cui si può dedicare un sorriso. Nel ripetersi del quotidiano, una serie di incontri inaspettati rivela gradualmente qualcosa in più̀ del suo passato.

Dal pluripremiato autore de Il cielo sopra Berlino, una riflessione commovente e poetica sulla ricerca della bellezza nel mondo che ci circonda.

Perfect Days, di Wim Wenders

 

CAST ARTISTICO
Koji Yakusho Hirayama
Tokio Emoto Takashi
Arisa Nakano Niko
Aoi Yamada Aya
Yumi Aso Keiko
Sayuri Ishikawa Mama
Tomokazu Miura Tomoyama
Min Tanaka Homeless

CAST TECNICO
Regia Wim Wenders
Sceneggiatura Wim Wenders, Takuma Takasaki
Prodotto da Koji Yanai
Executive producer Koji Yakusho
Produttori Wim Wenders, Takuma Takasaki
Coproduttori Reiko Kunieda, Keiko Tominaga, Kota Yabana, Yasushi Okuwa
Line producer Yusuke Kobayashi
Fotografia Franz Lustig
Montaggio Toni Froschhammer
Dream sound design & re-recording mixer Matthias Lempert
Dream installations Donata Wenders
Dream installation editor Clémentine Decremps
Scenografia Towako Kuwajima
Costumi Daisuke Iga
Hair & make-up Katsuhiko Yuhmi
Casting Masunobu Motokawa
Location Manager Ko Takahashi
Post Prod. supervisor Dominik Bollen
VFX Supervisor Kalle Max Hofmann
Sound Designer Frank Kruse
Una produzione MASTER MIND Ltd., Spoon Inc., Wenders Images GbR
Paese Giappone
Anno 2023
Durata 124 min
Aspect Ratio 1.33:1

———————————————————————————————————————————————————-

9 gennaio 2024 – Ottimo esordio in sala per Perfect Days di Wim Wenders, vincitore della Palma d’oro per il migliore attore (Kôji Yakusho) all’ultimo Festival di Cannesnei primi 5 giorni di programmazione ha superato i 100.000 spettatori, mantenendo la terza media copia nel weekend e raggiungendo il primo posto nella giornata di lunedì. 

Questo giovedì 11 gennaio alle 21 il regista Wim Wenders sarà in collegamento con tutti i cinema aderenti per introdurre il film in una conversazione con il giornalista Mattia Carzaniga.

Ecco l’elenco delle sale (in continuo aggiornamento) che ospiteranno la diretta streaming dell’incontro:  https://www.luckyred.it/wimwenders-collegamento/

Testi, video e immagini dall’Ufficio Stampa Lucky Red. Aggiornato il 15 dicembre 2023, il 4 e il 9 gennaio 2024.

1 Comment

  1. Scrittura misurata e ricca che riporta con mio grande stupore l’atmosfera del film, dalla pellicola alle parole. Imperdibile.

Write A Comment

Pin It