Monumento alla Convenzione Nazionale all’interno Pantheon di Parigi. [foto di Beatrice da Vela CC-BY-SA ]

Lo ripeto centinaia di volte a studentesse e studenti: Internet non può sostituire una biblioteca ben fornita, né per chi voglia fare ricerca, né per il semplice curioso. Tuttavia la Rete spesso offre molte possibilità per integrare le proprie conoscenze o per trovare nuovi spunti e anche io me ne servo spesso. Ho pensato di condividere con voi i cinque siti che ho trovato più utili per lo studio del periodo oggetto delle mie attuali ricerche, la Rivoluzione Francese. I siti sono quasi unicamente in francese, ma abbastanza chiari e accessibili anche a chi non ha una profonda padronanza della lingua (extrema ratio Google translate).

1.Archives numériques de la Révolution Française.

L’home page degli Archives numériques

Ospitati sul sito dell’Università di Standford, gli “Archivi digitali della Rivoluzione Francese” sono una banca dati, interrogabile in francese e in inglese. Essi contengono la digitalizzazione degli Archivi Parlamentari (Archives Parlamentaires) e un corpus di immagini prodotte durante la Rivoluzione.

Gli Archivi Parlamentari, uno degli strumenti più importanti per i ricercatori del ramo, sono una collezione, costituita nel corso dell’Ottocento, che racchiude in ordine cronologico la ricostruzione dei dibattiti parlamentari, ma anche rapporti, discorsi, delibere e persino lettere. I numeri consultabili online vanno dalla preparazione degli Stati Generali (1787) fino all’anno II della Repubblica (1794).

La banca dati delle immagini è forse una delle risorse che preferisco: contiene più di 14.000 immagini (sono in maggioranza stampe), che possono essere consultate tematicamente o cronologicamente.

2. Il sito dell’IHRF (Istituto di storia della Rivoluzione Francese)

Homepage del sito dell’Institut d’Histoire de la Révolution Française

Il sito dell’Institut d’Histoire de la Révolution Française, l’organo universitario francese dedito allo studio della Rivoluzione in tutti i suoi aspetti è una vera miniera di informazioni. Oltre a parlare delle attività specifiche dell’Istituto, il sito contiene una biblioteca digitale in libero accesso, che raccoglie opere digitalizzate o create da altre università e una selezione di link a portali privati affidabili. Personalmente ho trovato utilissimi anche gli strumenti didattici, fra i quali è particolarmente degna di nota una bibliografia tematica in costante aggiornamento.

L’IHRF redige anche una rivista accademica, che è consultabile in libero accesso. I numeri sono tematici e permettono anche all’appassionato di aggiornarsi continuamente.

 

3. Il sito della SER (Società di studi robespierristi).

L’Homepage della Société des études robespierristes

Questo è uno dei siti che controllo almeno una volta al giorno per rimanere aggiornata circa le ultime novità sul campo. Il sito della Société des études robespierristes, la storica associazione fondata da Albert Mathiez, segnala costantemente le nuove uscite bibliografiche e informa sulle novità nel dibattito accademico (e civile) sulla Rivoluzione Francese. Oltre a essere il cuore degli Annales historique de la Révolution Française, la rivista accademica più importante del settore (accessibile a pagamento), pubblica un bollettino mensile (scaricabile gratuitamente) con le novità editoriali più importanti, notizie dei colloqui e degli eventi. Da quest’anno particolare attenzione è data alle “società sorelle” (di cui si svolgerà a breve il primo congresso), cioè le associazioni locali che si occupano della Rivoluzione Francese legata a un particolare territorio o a un particolare politico. Infine anche qui è presente una piccola raccolta di materiali utili e testi.

 

4. Gli Annales historique de la Révolution Française.

Pagina dedicata ai numeri più recenti degli Annales historique de la Révolution Française sul sito dell’editore Armand Colin

Ma non avevo appena detto che era a pagamento? La risposta esatta è nì. I numeri più recenti (quelli degli ultimi tre anni) degli Annales sono a pagamento (ma l’editore dà la possibilità di acquistare i singoli articoli), ma gli altri sono liberamente accessibili. I numeri dal 1999 al 2015 si possono trovare su questo sito, mentre quelli precedenti (dal 1966 in poi) si trovano sulla banca dati Persée. Alcuni numeri precedenti al 1966 si possono trovare su Gallica (la base di dati della Biblioteca nazionale di Francia) o su archive.org.

5. Joconde, la banca dati dei musei francesi

Homepage di Joconde

Infine una risorsa importante, anche se dispersiva, è Joconde, la banca dati che raccoglie i cataloghi di moltissimi musei francesi. Da qui si possono consultare le collezioni, comprese di immagini e numero di inventario di molti musei. Per quanto riguarda la Rivoluzione Francese per me è stato particolarmente utile perché contribuiscono a questa raccolta sia il museo Carnavalet di Parigi (che ha una ricchissima collezione di quadri e cimeli rivoluzionari) che il Museo della Rivoluzione Francese di Vizille (il catalogo online, però, è ancora parziale).