Circo Maximo Experience - Credits: Zètema Cultura

Circo Maximo Experience: rivivi gli spettacoli dell’antica Roma con la realtà virtuale e aumentata

Circo Maximo Experience: il più grande edificio per lo spettacolo della Roma antica, il Circo Massimo, rivive in una visita immersiva in realtà virtuale e aumentata, scientificamente corretta e accessibile a tutti.

Ricostruzione del Circo Massimo in Circo Maximo Experience
Ricostruzione in realtà virtuale del Circo Massimo in Circo Maximo Experience - Credits: Zètema Progetto Cultura

Qual era l’aspetto del Circo Massimo nell’antichità?

La risposta, spesso non di facile soluzione per turisti e visitatori, arriva al vasto pubblico grazie ad un progetto di valorizzazione e comunicazione che racconta la storia e la vita dell’edificio grazie alla Realtà Virtuale e alla Realtà Aumentata.

L’uso combinato di queste due tecnologie nella visita immersiva Circo Maximo Experience, consente ai visitatori di avere un’idea immediata di come si presentava il Circo Massimo nell’antichità e di fare un vero e proprio viaggio nel tempo in uno tra i più grandi edifici per lo spettacolo mai costruiti: una fruizione immediatamente comprensibile da tutti, ma che non rinuncia all’accuratezza scientifica e alla serietà delle ricostruzioni archeologiche.

https://youtu.be/WPsKqr6zEQM

Indossando un visore immersivo (see-through) e auricolari in ognuna delle otto tappe del percorso, grazie alle ricostruzioni multimediali, il visitatore scoprirà le varie fasi paesaggistiche e architettoniche cui l’area è andata incontro nelle varie epoche storiche: le prime costruzioni nella Valle Murcia, le fasi del Circo da Giulio Cesare a Traiano, l’età imperiale, la Cavea, l’Arco di Tito, il Circo nell’età imperiale e moderna. La visita termina con una passeggiata tra le botteghe del Circo, fino ad assistere a una animata corsa di quadrighe.

Circo Maximo Experience - ricostruzione delle botteghe
Circo Maximo Experience: ricostruzione in realtà virtuale delle botteghe - Credits: Zètema Progetto Cultura

Il percorso, della durata totale di 40 minuti, è disponibile in otto lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, cinese e giapponese) e, nella versione italiana, è narrato dalle voci di Claudio Santamaria e Iaia Forte; sono disponibili anche sottotitoli semplificati in italiano e inglese per le persone sorde.

Il progetto, promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è stato organizzato da Zètema Progetto Cultura sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali nell’ambito di Romarama (programma di eventi culturali di Roma Capitale), ed è stato realizzato da GS NET Italia e Inglobe Technologies.

La visita immersiva si svolgerà negli orari serali fino al 30 Settembre, dal martedì al sabato, nel rispetto delle normative anti-COVID-19: per informazioni e preacquisto dei bliglietti, visitare il sito www.circomaximoexperience.it 


Roma: apre al pubblico l'area archeologica del Circo Massimo

Apre per la prima volta al pubblico

l’area archeologica del Circo Massimo

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Apre per la prima volta al pubblico l’area archeologica del più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità. Da giovedì 17 novembre l’importante area archeologica sarà aperta con ingresso da Piazza di Porta Capena. Viene dunque restituito alla città uno dei suoi luoghi simbolo, collegato dalla leggenda alle origini stesse di Roma. Dopo 2800 anni di avvenimenti e attraverso i suoi tesori oggi finalmente svelati, il Circo Massimo avvolgerà cittadini e turisti in una  suggestione senza tempo.

Fino all’11 dicembre dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 16 (ultimo ingresso ore 15); dal 12 dicembre il sabato e la domenica dalle 10 alle 16 (ultimo ingresso ore 15) e dal martedì al venerdì su prenotazione allo 060608.

Con i 600 metri di lunghezza e 140 di larghezza, nel corso dei secoli ha vissuto innumerevoli trasformazioni. Qui fin dall’età regia si sono svolte manifestazioni pubbliche di ogni genere: competizioni ippiche, cacce con animali esotici, rappresentazioni teatrali, esecuzioni pubbliche, ma anche processioni religiose e trionfali. In seguito l’area è divenuta luogo di passaggio dell'acqua Mariana, ha ospitato coltivazioni agricole e mulini, è divenuta proprietà privata della famiglia Frangipane, cimitero degli Ebrei per poi ospitare, a partire dal XIX secolo, gli impianti del Gazometro, magazzini, manifatture, imprese artigianali e abitazioni.

I lavori di riqualificazione ambientale e di musealizzazione dell’area, miranti al recupero del monumento nei suoi valori archeologici, storici e paesaggistici e all’ottimizzazione della sua accessibilità e fruibilità, sono stati condotti da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con l’Ufficio Città Storica, con il contributo tecnico di Zetema Progetto Cultura e realizzati dall’Impresa Celletti Costruzioni Generali.

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