"Ritagli di donne", installazione di Benedetta Montini alla Galleria d’Arte Moderna di Roma

in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

un’iniziativa sostenuta da Secondo Cuore Onlus

Ritagli di donne

Installazione di Benedetta Montini

 

Galleria d’Arte ModernaVia Francesco Crispi 24

24 e 25 novembre 2018

Inaugurazione: 23 novembre 2018 ore 18.30

In occasione della Giornata internazionale contro ogni forma di violenza sulla donna, l’installazione “Ritagli di donne” dell’artista Benedetta Montini rappresenta un interessante momento di riflessione e conoscenza delle tematiche femminili artistiche e contemporanee, già avviate all’interno degli stessi spazi della Galleria d’Arte Moderna.

L’esposizione, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali,inaugura il 23 novembre 2018, sostenuta da Secondo Cuore Onlus con la consulenza artistica di Studio Arte 15 e servizi museali di Zètema progetto Cultura.

Il lavoro di Benedetta Montini, artista marchigiana ma da anni residente a Roma, si è sempre distinto per la capacità di proporre opere “empatiche” sia attraverso gli scatti fotografici con i quali immortala le proprie performances sia con collage su carta.Definita dalla critica “un’artista photo performer”, le sue opere sono il prodotto di un personale assemblaggio con il quale intende elevare il concetto di fascino femminile. Le sue donne sono bellezze lontane nel tempo, richiamate alla memoria attraverso i collage per un frammentario omaggio alla donna, alle donne di sempre e di mai.

Come afferma l’artista, è stato il suo interesse per le donne che vogliono cambiare la realtà e lasciare una traccia nel tempo in cui vivono, che le ha reso naturale incontrarsi con gli obiettivi di Secondo Cuore Onlus, la cui missione l’ha emozionata tanto da ispirarle la produzione dei collage con ritagli di donne presi da vecchie fotografie. È nata così una felice sintonia con il “modus operandi” del Prof. Giulio Basoccu, Presidente di Secondo Cuore Onlus, da cui è iniziata questa splendida avventura.

Ed è proprio il Prof. Basoccu a ribadire che nell’arte di Benedetta Montini ha trovato subito una forza prorompente, quella che serve alle donne a risalire, a rinascere, dopo aver subito una forma di violenza sia fisica che  psicologica.

 Secondo Cuore è la Onlus che aiuta le donne offrendo un sostegno dal punto di vista chirurgico, psicologico e legale: le donne che portano sulla loro pelle segni causati da una violenza, da un incidente domestico o stradale, donne che sono nate con una malformazione, donne che presentano un importante inestetismo estetico che non permette loro di vivere una vita normale. Infatti, Secondo Cuore aiuta le donne che vogliono tornare a vivere, a rialzarsi e sostiene l’arte di donne che parlano di donne.Secondo Cuore vuole essere anche una casa aperta a tutti, anche ad altre associazioni che si occupano della tutela delle donne affinché si lavori insieme per regalare loro un nuovo sorriso e quindi una nuova vita a chi è in difficoltà. La Onlus ha molti obiettivi tra i quali quello di promuovere attività di studio e di ricerca scientifica nel campo del disagio psicologico dell'età evolutiva e degli adulti, connesse ai disagi estetici femminili.

In linea con il nobile impegno profuso dalla Onlus, la partecipazione di Coquis – Ateneo della Cucina italiana supporterà questa iniziativa concependo un Welcome Drink “tematico”, insieme ai suoi studenti.

 

Per i possessori della nuova MIC Card – che al costo di soli 5 euro consente a residenti e studenti l’ingresso illimitato per 12 mesi nei Musei Civici – l’ingresso all’installazione è gratuito.

La Galleria d’arte moderna di Roma Capitale in via Crispi. Foto di SailkoCC BY 3.0.


Contemporaneamente Roma

Gli appuntamenti di Contemporaneamente Roma 2018 dal 16 al 22 novembre  

Campidoglio: ecco gli appuntamenti di

Contemporaneamente Roma 2018

dal 16 al 22 novembre

Roma, 15 novembre 2018 – Tanti gli eventi che animeranno questa nuova settimana dal 16 al 22 novembre di Contemporaneamente Roma 2018, manifestazione dedicata alla produzione culturale contemporanea,promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE e con i principali enti e istituzioni culturali della città. Le attività di comunicazione sono realizzate con il supporto diZètema Progetto Cultura.

Il programma completo e gli aggiornamenti su tutte le manifestazioni, proposte dalle istituzioni cittadine e dagli operatori culturali selezionati attraverso l’Avviso Pubblico di Roma Capitale, sono consultabili sul sitowww.contemporaneamenteroma.it e sull’account social CulturaaRoma su Facebook, Twitter e Instagram o telefonando al call center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19). L’hashtag ufficiale della rassegna è#contemporaneamenteroma.

 

Al via questa settimana la XVII edizione del RIFF – Rome Indipendent Film Festival, la rassegna cinematografica ideata e diretta da Fabrizio Ferrari che dal 16 al 23 novembre tornerà al Nuovo Cinema Aquila con una ricca programmazione di lungometraggi, corti e documentari: 25 anteprime mondiali, 10 anteprime europee e 90 opere in anteprima italiana. Ad animare la rassegna anche tre importanti focus: il “Country Focus Spagna” dedicato alle opere prime delle registe emergenti organizzato insieme all’Istituto Cervantes di Roma e alla Fondazione SGAE, il “Country Focus Albania” in collaborazione con Agron Domi, direttore e fondatore del Tirana International Film Festival e il “Focus LGBT” con la presentazione di alcuni corti internazionali a tema LGBTQ. Tra i tanti film in programma si segnalano: venerdì 16 novembre alle 16.20 le proiezioni di A steep without feet di Lydia Schamschula & Jeremy Glaholt seguito da Everyone on stage di Frédéric Even e Louise Mercadier. Alle 18.20 primo doc italiano, After Prayers di Simone Mestroni. Seguirà alle 20.15 la proiezione del film d’apertura We, opera d’esordio dell’olandese Rene Eller e alle 22.20 chiuderà la prima serata il doc in concorso The Fifth Sun di Cristiana Pecci e Matteo Maggi. Sabato 17 novembre alle 22.20 proiezione di A pelo d'acqua di Rafael Farina Issas e a seguire Nomofobia di Ado Hasanovic. Domenica 18 novembre alle 18.20 in programma Tra il cane e il lupo di Giulia Cecilia Sodi e alle 20.10 Dancing Beethoven di Arantxa Aguirre. Lunedi 19 alle 18.30 Dario Gorini terrà il laboratorio Come scrivere una storia: laboratorio intensivo di scrittura creativa. A seguire alle 21.30 proiezione di Le Periferie di Roma e il Movimento democratico di Enzo De Camillis. Martedì 20 novembre alle 15.30, in collaborazione con CNA Cinema e Audiovisivo, si terrà l’incontro Essere europei, strategie e sostegno alla produzione. Mercoledi 21 alle 19Giacomo Mantovani parlerà di Mobile Filmmaking sull’uso dello smartphone per realizzare video, a cui seguirà la proiezione di Lightning di Cristina Isoli e Il nome che mi hai sempre dato di Giuseppe Alessio Nuzzo. Giovedi 22 alle 18 Bruno Albi Marini terrà l’incontro Dal ‘male inevitabile’ alla creazione di immagini dedicato ai Visual Effects. Info e dettagli sulle proiezioni su www.riff.it

Nell’ambito del progetto Diffondersi (i luoghi del possibile al Quarticciolo), a cura dell’Associazione Culturale Veronica Cruciani, che fino al 13 dicembre intende animare il quartiere del Quarticciolo con rassegne cinematografiche e laboratori teatrali e di danza, al Teatro Biblioteca Quarticciolo sono in programma diversi eventi. Sabato 17 novembre alle 19 e domenica 18 novembre alle 20 Emanuele Soavi presenta la prima nazionale di Anima in cui lo spettatore è invitato a inoltrarsi in un percorso che, alla pari di un film noir, lo catapulta di fronte a scene tra realtà, sogno e ambiguità. Sabato 17 novembre alle 21 e domenica 18 novembre alle 18 i due spettacoli di danza Elegia (…about men) Due uomini sfiniti, a cura della Compagnia Excursus| PinDoc. “Elegia (…about men)”, per la regia di Ricky Bonavita, con Valerio De Vita, Emiliano Perazzini, Ricky Bonavita, è una libera indagine sul personaggio maschile, decontestualizzato da condizionamenti storici o narrativi, osservato attraverso vari aspetti della sua molteplice identità, della sua anima, delle sue relazioni, del suo vissuto emozionale. Lo spettacolo Due uomini sfiniti, con Valerio De Vita, Emiliano Perazzini, Francesca Schipani e le musiche di Max Richter, Olafur Arnalds e Huron, porta invece in scena quell’alchimia di contraddizioni e complicità che caratterizza l’incontro tra due persone causandone lo stravolgimento interiore.

Martedì 20 novembre alle 21 è la volta di Donne e Periferie, conferenza/spettacolo sul tema della violenza sulle donne di e con Michela Murgia.

Nell’ambito di Romaeuropa Festival 2018 sabato 17 novembre alle 21, nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, la compagnia OHT – Office for a Human Theatre, proporrà lo spettacolo di teatro musicale Curon | Graun di Arvo Pärt che affronterà l’ambiguo rapporto fra uomo e natura. Alla base del progetto c’è la vicenda del paese altoatesino Curon, completamente sommerso nel 1950 e di cui oggi non è rimasto più nulla, a eccezione di un campanile che spunta dall’acqua. La musica del celebre compositore evocherà la tragicità dei fatti storici, immergendo il pubblico in un’esperienza ipnotica. Sabato 17 e domenica 18 novembre alle 11, 16 e 18 al Mattatoio di Testaccio, per REf kids, sarà di scena la straordinaria performance multimediale BerBerio di Letizia Renzini e Zonzo Compagnie. Quattro musicisti guideranno il giovane pubblico (dai 6 anni in su) nella musica di Luciano Berio, compositore d’avanguardia considerato il pioniere della musica elettronica.

La 55ª edizione del Festival Nuova Consonanza, intitolata “La musica e il suo doppio”, questa settimana proporrà  venerdì 16 novembre alle 20.30 al Teatro Palladium Omaggio a Ennio Morricone, primo dei due concerti dedicati al grande maestro per festeggiare i suoi novant’anni (il secondo concerto si terrà il prossimo 7 dicembre). Ennio Morricone è socio ed animatore delle attività di Nuova Consonanza fin dal 1964. Per il primo appuntamento, saranno eseguiti brani in prima assoluta dedicati a Morricone e composti da quattro compositori di diversa generazione: Luca Lombardi, Franco Piersanti, Carlo Crivelli e Paolo Marchettini. Conclude la serata l’esecuzione del Quarto Concerto per organo, due trombe, due tromboni e orchestra dello stesso Morricone, con Giorgio Carnini (organo), Andrea Di Mario e Nello Salza (trombe), Luigino Leonardi e Marco Vinicio Ferrari (tromboni), Orchestra Roma Sinfonietta, Gabriele Bonolis (direttore). Domenica 18 novembre alle 20 al Macro Asilo verrà eseguito il concerto ad ingresso libero Suoni e profumi dall’Africa, con la pianista Silvia Belfiore che eseguirà musiche di Blake, Grové, Nketia, Onovwerosuoke, Abdel-Rahim, Sadoh, Uzoigwe, Yifrashewa.Martedì 20 e mercoledì 21 novembre alle 21 all’Auditorium Parco della Musica sarà di scena Serge, spettacolo di teatro musicale in cui i musicisti dell’ensemble Kaleidoskop di Berlino saranno sul palco accanto ad attori e danzatori della compagnia Fanny & Alexander. Lo spettacolo è ispirato alla vita e all’opera di Sergei Diaghilev, famoso impresario russo, cosmopolita e artista visionario, che diede nuovo corso alle forme della danza, della musica e dell’arte performativa nella prima metà del Novecento con l’esperienza unica dei Balletti Russi. Lo spettacolo è realizzato in coproduzione con Romaeuropa Festival, con il contributo del Goethe-Institut Rom, in collaborazione con Fondazione Musica per Roma, con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica di Germania Roma, con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura e all’Europa del Land di Berlino.

Tutte ad ingresso gratuito le proposte del Macro Asilo di via Nizza, il progetto sperimentale di museo “ospitale” curato da Giorgio de Finis. Venerdì 16 novembre alle 16 Uemon Ikeda e Janet Park presenteranno la performance “Il sogno della farfalla nella ragnatela”: antiche storie orientali si intrecceranno nella ragnatela di lana e seta tessuta dall’artista giapponese mentre la danzatrice americana diventa farfalla. Alle 17 l’artista Gonzalo Borondo presenterà al pubblico la conclusione della sua imponente installazione Non Plus Ultra,realizzata con Arturo Amitrano nel cortile del museo. Venerdì 16 e sabato 17 novembre dalle 10 alle 14 si svolgerà la rassegna di due giorni TATU-ART(I), a cura di Marco Manzo, dedicata al mondo del tatuaggio come nuova espressione artistica. Sabato 17 novembre alle 18 l’economista canadese Donald Thompson terrà una lectio magistralis dal titolo “Irrationalities, Nudges and Bubbles in the Contemporary Art Market”. Domenica 18 novembre alle 17 per le Macro Letture a cura di Maria Ida Gaeta, Rossella Postorino presenterà “Le assaggiatrici” (Feltrinelli, 2018). A seguire alle 18 l’architetto spagnolo Juan José Lahuerta, a capo delle collezioni del Museo Nazionale d'Arte della Catalogna, svolge la sua lectio magistralis dal titolo “Il museo vuoto”. Martedì 20 novembre alle 17 in programma la conferenza di Luca Zevi su “Ponte Morandi: gettare il bambino con l'acqua sporca?”. Infine giovedì 22 novembre alle 16 inaugurerà la rassegna Wolf Vostell and Contemporary friends / Video Art Meeting a cura di Gianfranco Valleriani, promossa da Brain Art e Le Dame Art Gallery. In programma la proiezione dei video di Tahmineh Monzavi (Iran), Maria Angela Capossela (Italia), Leyla Rodriguez (Argentina), Claudia Quintieri (Italia), a cui seguirà il dibattito sulla poetica femminile, con la partecipazione di direttori di musei, scrittrici, artiste e rappresentanti di collettivi femminili del settore dell’arte.

Giovedì 22 novembre alle 19 nella location dell’Aula Ottagona (ex Planetario delle Terme di Diocleziano) la compositrice Lucia Ronchetti inaugurerà lo spettacolo di teatro musicale Le Avventure di Pinocchio, una co-realizzazione Roma Europa Festival e Teatro dell’Opera Roma. La compositrice, tra le più apprezzate oggi in Italia ed Europa, insieme ai solisti dell’Ensemble Intercontemporain, rileggerà il capolavoro di Collodi dando vita a una pièce di teatro musicale in cui i cinque strumenti solisti incarneranno i diversi personaggi del celebre romanzo. Ronchetti ha riscritto il suo Pinocchio come una forma leggera ed essenziale di opera da camera che permetterà ai bambini di avvicinarsi ai personaggi e interagire spontaneamente con i musicisti. Così il percorso di trasformazione di Pinocchio, prima burattino di legno poi bambino vero, diventerà un viaggio musicale che fa propri i paesaggi sonori italiani della drammaturgia fantascientifica di Collodi generando eventi caleidoscopici pieni di suspense e pericolo. (Lo spettacolo verrà replicato venerdì 23 novembre alle 19; sabato 24 alle 15 e alle 18; domenica 25 alle 12  e alle 16).

Contemporaneamente Roma
03/07/2017 60 Festival dei 2 Mondi di Spoleto. Teatrino delle 6, Progetto Accademia, European Young Theatre 2017. Studi e Performance proposti da giovani attori e registi europei. Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico - Italia. Nella foto lo spettacolo Reparto Amleto con Luca Carbone, Flavio Francucci, Cosimo Frascella, Lorenzo Parrotto

Da martedì 20 a domenica 25 novembre, ogni sera, sul palco del Teatro di Villa Torlonia, andrà in scena lo spettacolo Reparto Amleto, scritto e diretto da Lorenzo Collalti, con Luca Carbone, Flavio Francucci, Cosimo Frascella, Lorenzo Parrotto. Il classico shakespeariano, scomposto e attualizzato, colloca la vicenda di Amleto ai nostri giorni, in un ospedale psichiatrico, in cui il Principe di Danimarca, delirante e su una sedia a rotelle, è accudito da due portantini, un romano e un lucano. (Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 20.30; domenica ore 17).

Al Teatro Tor Bella Monaca da giovedì 22 a sabato 24 novembre ogni sera alle 21, sarà rappresentato lo spettacolo Elogio della Follia. Tramite un abile artificio retorico (la Dea Follia che scende sulla terra elogiando sè stessa), Erasmo da Rotterdam racconta le diverse sfaccettature della società dell’epoca mettendone a nudo i meccanismi malsani.

La settimana vedrà gli ultimi appuntamenti del progetto Alla Fine della Città. Narrazioni, viandanze e immagini nelle periferie, a cura dell’Associazione Culturale Ti con Zero. Sabato 17 novembre si potrà andare alla scoperta dei luoghi narrati nel libro Ostia! Romanzo di una periferia (RedStar Press Edizioni), un romanzo collettivo scritto con la collaborazione di residenti, intellettuali e artisti lidensi. Partenza alle 10 dalla Stazione di Ostia Lido Centro e arrivo in piazza Gasparri. A condurre l’itinerario saranno Carla Castagna, attrice, Ilaria Beltramme, scrittrice, Luca Moretti, scrittore, Daniele Romani, architetto. Lunghezza 3 km, durata 3 ore. Da sabato 17 a venerdì 23 novembre  nella Biblioteca Elsa Morante di Ostia si svolgerà Altercities - Roma. Cantiere della memoria, l’incontro conclusivo del progetto europeo Altercities, con la presenza dei diversi partner europei, una mostra multimediale con immagini e video di Parigi, Roma e Istanbul e si potrà assistere alla proiezione di documentari (orari della biblioteca: lun 9-13/15-19; mar-ven 9-19; sab 9-13). Sabato 17 novembre al Museo delle Civiltà all’Eur chiude anche l’installazione artistica Periscopi, con fotografie di Giovanni De Angelis, il reportage in mp3 di Carola Susani ed il libro installazione di Fernanda Pessolano (orario museo: 8-18).

Si concluderà domenica 18 novembre la XXIV edizione del MedFilm Festival, il più importante evento in Italia dedicato al cinema del Mediterraneo, presieduto da Ginella Vocca e diretto per la prima volta da Giulio Casadei. Tunisia e Spagna sono stati i Paesi protagonisti di questa edizione che in totale ha presentato 79 film provenienti da 34 paesi. In occasione del festival, al Mercato rionale di Piazza Alessandria sarà ancora possibile visitare la mostra fotografica “La Piccola Bellezza” dedicata al tessuto urbano di Roma ed in particolare ai quartieri residenziali e periferici. La mostra è stata organizzata in collaborazione con le Biblioteche di Roma. Al Cinema Savoy venerdì 16 novembre alle 20 si svolgerà la Cerimonia di chiusura del Festival con, a seguire, la proiezione di A Tramway In Jerusalem di Amos Gitai. Al Nuovo Cinema Aquilainvece sabato 17 novembre alle 17 verrà proiettato Dear Son (Weldi) di Mohamed Ben Attia e domenica 18 novembre si chiuderà con le proiezioni On The Hillsides (Sur les pentes des collines) di Abdallah Badis (alle 15) e The Day I Lost My Shadow (Yom Adaatou Zouli) di Soudade Kaadan (alle 17). Info sulle proiezioni:www.medfilmfestival.org

Infine si segnalano le call ancora aperte nell’ambito di alcune manifestazioni. HER: She Loves S. Lorenzo, il primo festival di quartiere dedicato all’arte, ai dati e alla cultura dei dati, promosso dal centro di ricerca HER - Human Ecosystems Relazioni, ha ancora attive fino al 20 novembre sul suo sito la call for Art&Data belovedrivolta ad artisti locali, nazionali e internazionali per proporre un’opera d’arte originata da dati e la call for Art&Data lovers che invita gli esercizi commerciali del quartiere a ospitare un’opera d’arte e dati durante i giorni del festival. Info sul sito https://www.he-r.it/her-she-loves-san-lorenzo-winter-2018-calls

Nell’ambito del festival Creature – Esperimenti d’Arte in Laboratori Urbanifino al 3 dicembre alle 12, si potrà partecipare al bando che assegnerà un Premio di 1000€ alle realtà romane che lavorano nel campo della creatività rigenerando, anche temporaneamente, gli spazi della città. Info e regolamento suwww.creaturefestival.it

Fino all’8 dicembre si potrà partecipare alla call aperta da Dominio Pubblico: Millennials A(r)T Workdell’Associazione Culturale Dominio Pubblico e rivolta a ragazzi under 25, che vogliano partecipare alla raccolta di video-interviste e fotografie nei quartieri Marconi, Trullo e Corviale. Info per partecipare sul sitowww.dominiopubblicoteatro.it

 

 

 

 

PROGRAMMA 16 – 22 NOVEMBRE

 

ESPLORAZIONI E PERCORSI URBANI

Ultimi appuntamenti per il progetto Alla Fine della Città. Narrazioni, viandanze e immagini nelle periferie, a cura dell’Associazione Culturale Ti con Zero. Un modo per conoscere Roma più lentamente, più profondamente, guardandola con gli occhi di un urbanista, di una scrittrice, di un attore, di un fotografo, lungo itinerari che a piedi o in bicicletta attraversano diversi territori cittadini. Sabato 17 novembre viene proposto l’itinerario letterario alla scoperta dei luoghi narrati nel libro Ostia! Romanzo di una periferia (RedStar Press Edizioni), a cura di Territorio Narrante. Partenza alle 10 dalla Stazione di Ostia Lido Centro e arrivo in piazza Gasparri. Conducono Carla Castagna, attrice, Ilaria Beltramme, scrittrice, Luca Moretti, scrittore, Daniele Romani, architetto. Il libro è una sorta di romanzo collettivo, con la collaborazione di residenti, intellettuali e artisti lidensi. Le storie del romanzo si allacciano e si slacciano tra i luoghi simbolo del territorio: il trenino della Roma-Lido, la Colonia Vittorio Emanuele III, il Palazzo del Pappagallo, Spazio Kamino, il Pontile, piazza Gasparri, l’Idroscalo. Il libro è arricchito dalle iconografie dell’architetto Daniele Romani. Lunghezza dell’itinerario 3 km, durata 3 ore. Da sabato 17 a venerdì 23 novembre la biblioteca Elsa Morante di Ostia ospita Altercities - Roma. Cantiere della memoria, incontro conclusivo del progetto europeo Altercities, con la presenza dei partner europei e una mostra multimediale con immagini e video di Parigi, Roma e Istanbul. Nella stessa biblioteca sabato 17 novembre alle 13 è prevista l’inaugurazione della mostra fotografica Ieri e oggi. Visioni di città, mentre martedì 20 novembre alle 17 la proiezione del docufilm Sotto un cielo di piombo, la storia del movimento della lotta per la casa a Roma (1961-1985) di Vincenzo Farenza, Tomi Mellina Bares e Massimo Sestili. Orari della biblioteca: lun 9-13/15-19; mar-ven 9-19; sab 9-13).

Sabato 17 novembre è anche l’ultimo giorno di allestimento al Museo delle Civiltà all’Eur dell’installazione artistica Periscopi, con fotografie di Giovanni De Angelis, il reportage in mp3 di Carola Susani ed il libro installazione di Fernanda Pessolano (orario museo: 8-18).

Entra nel vivo il progetto crossdisciplinare Ai Confini dell’arte 2018 rivolto alle nuove generazioni Under 25 e curato da Margine Operativo Associazione Culturale. Il progetto (in corso fino al 2 dicembre), si svolge negli spazi del centro giovanile “E.C.Co.C.I” a Cinecittà e si muove tra differenti codici artistici contemporanei - street art, fumetti, performing art, narrativa, video – mettendo in rete artisti della scena contemporanea per produrre attraverso processi partecipativi e workshop, delle opere e delle azioni artistiche che si confrontano con il tema del presente e del futuro dei “confini/sconfinamenti”. Dove il “confine” non è solo segno che separa e divide, ma anche una linea in comune, e lo sconfinare è un processo di incontro e di confronto, grazie al quale hanno origine nuovi percorsi. Venerdì 16 e sabato 17 novembre dalle 16 alle 19 è la volta del workshop Dis/connessione dedicato alla Danza e Teatro Fisico, a cura di Francesca Lombardo e Livia Porzio. Sabato 17 e domenica 18 novembre dalle 16 alle 19previsto il workshop dedicato alla Street Art Sconfinamenti tra paesaggi urbani e arte a cura di BOL – Pietro Maiozzi. Martedi 20 novembre dalle 15.30 alle 18.30 in programma il workshop Le storie a fumetti come linea di confine tra realtà e immaginazione: un percorso creativo alla scoperta della potenza narrativa del disegno, a cura di Simona Binni.

Le opere e le azioni artistiche create durante i workshop verranno presentate in pubblico nei 4 giorni di eventi artistici previsti il 29 e 30 novembre e l’ 1 e 2 dicembre. Workshop ed eventi artistici sono ad ingresso gratuito. Info e iscrizione obbligatoria ai workshop: [email protected]

In corso fino al 9 dicembre Creature - Esperimenti d’Arte in Laboratori Urbani, il festival della creatività urbana organizzato da Open City Roma in collaborazione con Goethe Institut Rom e TWM Factory, che propone sperimentazioni culturali, laboratori, interventi artistici, mostre ed esplorazioni urbane per scoprire il territorio del III Municipio. Sabato 17 novembre alle 15 prevista l’esplorazione urbana Ex Casa Gil. Viaggio nell’architettura razionalista del III Municipio a cura di Barbara Paroli e Giambattista Reale. Costruita nella Città Giardino Aniene per ospitare le attività della Gioventù Italiana del Littorio (GIL), la Casa offriva numerosi servizi, tra cui un teatro, campi sportivi, una palestra, una piscina coperta e una scoperta. Seppur molto trasformato, il complesso richiama ancora gli abitanti del quartiere che quotidianamente frequentano la scuola I.C. Maria Montessori, gli uffici e le poste in esso ospitati. L’edificio è situato in viale Adriatico 140, ingresso I.C. Maria Montessori. (La partecipazione all’esplorazione è gratuita con prenotazione obbligatoria sul sito del festival). Da lunedì 19 novembre a domenica 9 dicembre, negli spazi dedicati alle affissioni comunali nel territorio del Municipio III, è allestita la mostra fotografica all’aperto Plurale di città. I 12 scatti esposti, realizzati dai fotografi Simone Galli, Alessandro Imbriaco, Maria Feck, hanno come tema centrale la città, intesa come insieme di differenze che lo sguardo fotografico può aiutare a leggere e ricomporre in una sintesi. La mostra vuole essere un’operazione di “hackeraggio urbano” per rigenerare la città attraverso l’arte contemporanea. Fino al 7 dicembre è possibile visitare anche la mostra Domestic Boundaries, allestita nella sede di “Roma Smistamento” in via di Villa Spada 343. Un coinvolgente percorso installativo site-specific che con una sequenza di ambienti domestici indaga i confini tra “dentro” e “fuori”, “intimo” e “mediatico”, “fisico” e “virtuale”, configurando una nuova geografia in cui “la casa tende alla città e la città si trasforma in casa”. (La mostra è visitabile da lunedì a venerdì ore 16-19. Per visitarla in orari e giorni differenti inviare una mail a [email protected]).

In occasione del festival, inoltre, è ancora aperto fino al 3 dicembre alle 12 il bando per assegnare un Premio alle realtà romane che lavorano nel campo della creatività e che grazie alla loro attività hanno rigenerato, anche temporaneamente, gli spazi della città. Il premio consiste in un contributo di 1000€ per realizzare all’interno del proprio spazio un’opera d’arte o di design. Info e regolamento su www.creaturefestival.it

In corso fino al 21 dicembre HER: She Loves S. Lorenzo, il primo festival di quartiere dedicato all’arte, ai dati e alla cultura dei dati, promosso dal centro di ricerca HER - Human Ecosystems Relazioni, con workshop, talk, seminari e performance in diverse location del quartiere San Lorenzo. Venerdì 16 novembre dalle 14.30 alle 19.30 e sabato 17 novembre dalle 10.30 alle 19.00, nella sede 4Changing e del centro di ricerca HER, in via dei Rutoli 2, in programma il Workshop pOSter. Un approccio Open Source alla Grafica generativa, a cura di Bruno Capezzuoli. Il workshop utilizza la sorgente Human Ecosystems dedicata al quartiere per sviluppare, a partire dal concept, alcuni poster di grafica generativa. Alla fine del workshop i partecipanti avranno la possibilità di stampare il proprio elaborato: il codice sviluppato durante il workshop sarà pubblicato e rilasciato in modalità open source, pronto per essere ampliato, modificato e riutilizzabile da chiunque. Inoltre fino al 20 novembre sono ancora attive sul sito web del festival la call for Art&Data beloved project rivolta ad artisti locali, nazionali e internazionali per proporre un’opera d’arte originata da dati e la call for Art&Data lovers che invita  gli esercizi commerciali e gli spazi espositivi del quartiere a ospitare un’opera d’arte e dati durante i giorni del festival. Info iscrizioni a workshop e call sul sito https://www.he-r.it/her-she-loves-san-lorenzo-winter-2018-calls

Prosegue anche a novembre il percorso di formazione Dominio Pubblico: Millennials A(r)T Work organizzato dall’Associazione Culturale Dominio Pubblico e rivolto a ragazzi under 25, che – attraverso una call aperta fino all’8 dicembre – costituiranno un teamwork che affiancherà un gruppo di street artist nella produzione artistica di un progetto urbano volto a raccontare la storia dei quartieri Marconi, Trullo e Corviale attraverso video-interviste, creazioni artistiche e materiale fotografico. La documentazione raccolta verrà presentata nell’evento pubblico Open MA(r)T in programma dal 6 all’8 dicembre al Teatro India e nei quartieri coinvolti. Info su www.dominiopubblicoteatro.it

DANZA

In corso fino al 16 dicembre il progetto Inside Out Contemporary Dance a cura del Balletto di Roma Consorzio Nazionale del Balletto Scarl, che intende far avvicinare le persone al mondo della danza, attraverso un coinvolgimento nella fase precedente alla messa in scena. In programma prove aperte, spettacoli di danza, laboratori, eventi performativi, conferenze e tavole rotonde.Venerdì 16 novembre dalle 15 alle 17, nella sede in piazza San Giovanni Battista de La Salle 3/5, ultimo incontro di cinque del Laboratorio sul corpo poetico a cura di Emanuele Burrafato. Il risultato dei cinque giorni di laboratorio verrà presentato al pubblicosabato 17 novembre alle 15. Posti limitati, prenotazione obbligatoria: tel. 06.9032762; mail: [email protected]

Nell’ambito della rassegna Oscillazioni - Teatri di Vetro, a cura dell’Associazione Culturale Il Triangolo Scaleno, che include la realizzazione di laboratori, stage, incontri, tempi e luoghi di ricerca, indagine e trasmissione della cultura della scena contemporanea in un'ottica teorico-pratica, martedì 20 novembre dalle 17.30 alle 19 nella sede dell’Angelo Mai viene proposto il laboratorio per bambini 5-11 anni Pianeta Giallo/Oz con Chiara Lagani / Fanny & Alexander. Tutte le info su https://teatridivetro.it

TEATRO

 

Nell’ambito del progetto Diffondersi (i luoghi del possibile al Quarticciolo), a cura dell’Associazione Culturale Veronica Cruciani, che fino al 13 dicembre intende animare il quartiere del Quarticciolo con rassegne cinematografiche e laboratori teatrali e di danza, al Teatro Biblioteca Quarticciolo sono in programma diversi eventi. Sabato 17 novembre alle 19 e domenica 18 novembre alle 20 Emanuele Soavi presenta la prima nazionale di Anima in cui lo spettatore è invitato a inoltrarsi in un percorso che, alla pari di un film noir, lo catapulta di fronte a scene tra realtà, sogno e ambiguità. Sabato 17 novembre alle 21 e domenica 18 novembre alle 18 i due spettacoli di danza Elegia (…about men) e Due uomini sfiniti, a cura della Compagnia Excursus| PinDoc. “Elegia (…about men)”, per la regia di Ricky Bonavita, con Valerio De Vita, Emiliano Perazzini, Ricky Bonavita, è una libera indagine sul personaggio maschile, decontestualizzato da condizionamenti storici o narrativi, osservato attraverso vari aspetti della sua molteplice identità, della sua anima, delle sue relazioni, del suo vissuto emozionale. Lo spettacolo Due uomini sfiniti, con Valerio De Vita, Emiliano Perazzini, Francesca Schipani e le musiche di Max Richter, Olafur Arnalds e Huron, porta invece in scena quell’alchimia di contraddizioni e complicità che caratterizza l’incontro tra due persone causandone lo stravolgimento interiore.

Martedì 20 novembre alle 21 è la volta di Donne e Periferie, conferenza/spettacolo sul tema della violenza sulle donne di e con Michela Murgia.

Da giovedì 22 a sabato 24 novembre, ogni sera alle 21, al Teatro Tor Bella Monaca è di scena lo spettacolo Elogio della Follia. Siamo nel 1509 ed Erasmo da Rotterdam immagina la Dea Follia scendere sulla terra e tessere un encomio a sè stessa. Tramite un abile artificio retorico, Erasmo racconta le diverse sfaccettature della società dell’epoca mettendone a nudo i meccanismi malsani. La sua opera è probabilmente il testo che meglio racconta il cambiamento del mondo occidentale che nel 1500 si appresta ad entrare nell’epoca moderna.

Da martedì 20 a domenica 25 novembre, ogni sera, sul palco del Teatro di Villa Torlonia, viene rappresentato lo spettacoloReparto Amleto, scritto e diretto da Lorenzo Collalti, con Luca Carbone, Flavio Francucci, Cosimo Frascella, Lorenzo Parrotto. Il classico shakespeariano viene scomposto e attualizzato, collocando la vicenda di Amleto ai nostri giorni, in un ospedale psichiatrico, in cui il Principe di Danimarca si è recato in preda ad un attacco isterico. Questo Amleto “malato”, su una sedia a rotelle, delirando, blaterando pensieri filosofici, citazioni colte e vicende della sua famiglia, si ritrova tra due portantini, un romano e un lucano, ai quali è stato affidato e posto sotto sorveglianza di un rigoroso dottore, seriamente preoccupato e deciso a diagnosticare la patologia che affligge questo “speciale” paziente. (Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 20.30; domenica ore 17).

Giovedì 22 novembre alle 19 nella location dell’Aula Ottagona (ex Planetario delle Terme di Diocleziano) la compositrice Lucia Ronchetti inaugura lo spettacolo di teatro musicale Le Avventure di Pinocchio, una corealizzazione Roma Europa Festival eTeatro dell’Opera Roma. La compositrice, tra le più apprezzate oggi in Italia ed Europa, insieme ai solisti dell’Ensemble Intercontemporain, rilegge il capolavoro di Collodi dando vita a una pièce di teatro musicale in cui i cinque strumenti solisti incarnano i diversi personaggi del celebre romanzo. Ispirandosi al teatro di strada italiano e alla “Historie du soldat” di Stravisnkij, Ronchetti riscrive il suo Pinocchio come una forma leggera ed essenziale di opera da camera che, inserita in spazi diversi, permette ai bambini di avvicinarsi ai personaggi e interagire spontaneamente con i musicisti. Così il percorso di trasformazione di Pinocchio, prima burattino di legno poi bambino vero, diventa un viaggio musicale che fa propri i paesaggi sonori italiani della drammaturgia fantascientifica di Collodi e genera eventi caleidoscopici pieni di suspense e pericolo. (Lo spettacolo verrà replicatovenerdì 23 novembre alle 19; sabato 24 alle 15 e alle 18; domenica 25 alle 12  e alle 16).

Nell’ambito della XVII edizione di TREND nuove frontiere della scena britannica, l’unica rassegna in Italia interamente dedicata alla drammaturgia inglese, in corso fino al 22 dicembre al Teatro Belli, venerdì 16 e sabato 18 novembre è di scena All The Things I Lied About di Katie Bonna, con Elisa Benedetta Marinoni e la regia di Alessandro Tedeschi. Lo spettacolo è un monologo sulla scienza della menzogna, i cui livelli, nella vita come in quest’opera, si mescolano e si sovrappongo, fino all’epilogo dove la verità regna suprema: la verità della bugia. Da martedì 20 a sabato 24 novembre viene rappresentato Killology di Gary Owen, con Stefano Santospago, Emiliano Coltorti ed Edoardo Purgatori, per la regia di Maurizio Mario Pepe. Killology è un nuovo e controverso videogame che sta influenzando un’intera generazione. I giocatori ricevono dei bonus quando torturano le loro vittime e accumulano punti proporzionalmente alla loro creatività sadica.

MUSICA

 

Entra nel vivo la 55ª edizione del Festival Nuova Consonanza, intitolata “La musica e il suo doppio”, che fino al 21 dicembrepropone oltre 20 appuntamenti dislocati principalmente al Teatro Palladium, Macro Asilo, Mattatoio e Parco della Musica di Roma, alla ricerca di quanto di più originale e innovativo avviene nel campo della nuova creatività musicale. In programma venerdì 16 novembre alle 20.30 al Teatro Palladium Omaggio a Ennio Morricone, primo dei due concerti dedicati al grande maestro per festeggiare i suoi novant’anni (il secondo concerto si terrà il prossimo 7 dicembre). Ennio Morricone è socio ed animatore delle attività di Nuova Consonanza fin dal 1964. Per il primo appuntamento, saranno eseguiti brani in prima assoluta dedicati a Morricone e composti da quattro compositori di diversa generazione: Luca Lombardi, Franco Piersanti, Carlo Crivelli e Paolo Marchettini. Conclude la serata l’esecuzione del Quarto Concerto per organo, due trombe, due tromboni e orchestra dello stesso Morricone, con Giorgio Carnini (organo), Andrea Di Mario e Nello Salza (trombe), Luigino Leonardi e Marco Vinicio Ferrari (tromboni), Orchestra Roma Sinfonietta, Gabriele Bonolis (direttore). Domenica 18 novembre alle 20 al Macro Asilo concerto ad ingresso libero Suoni e profumi dall’Africa, con Silvia Belfiore che al pianoforte esegue musiche di Blake, Grové, Nketia, Onovwerosuoke, Abdel-Rahim, Sadoh, Uzoigwe, Yifrashewa. Alla scoperta del diversificato universo della musica contemporanea ‘colta’ del continente africano, dove il pianoforte si rivela un mezzo di espressione particolarmente adeguato per la possibilità di ricreare timbri e ritmi rievocanti i patrimoni tradizionali delle culture autoctone. Martedì 20 e mercoledì 21 novembre alle 21 all’Auditorium Parco della Musica è di scena Serge, spettacolo di teatro musicale in cui i musicisti operano sul palcoscenico accanto ad attori e danzatori. Lo spettacolo è ispirato alla vita e all’opera di Sergei Diaghilev, famoso impresario russo, cosmopolita e artista visionario, che diede nuovo corso alle forme della danza, della musica e dell’arte performativa nella prima metà del Novecento con l’esperienza unica dei Balletti Russi. Protagonisti della serata gli artisti della compagnia Fanny & Alexander e i musicisti dell’ensemble Kaleidoskop di Berlino, che eseguono musiche di Michael Rauter ispirate e basate su partiture celebri di Debussy, Stravinskij Ravel, Satie. Lo spettacolo è realizzato in coproduzione con Romaeuropa Festival, con il contributo del Goethe-Institut Rom, in collaborazione con Fondazione Musica per Roma, con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica di Germania Roma, con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura e all’Europa del Land di Berlino.

Nell’ambito di Romaeuropa Festival 2018 sabato 17 novembre alle 21, nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, viene proposto Curon | Graun di Arvo Pärt.  La compagnia OHT – Office for a Human Theatre, fondata dal regista Filippo Andreatta e da sempre impegnata a sondare il limite tra teatro e arti visive, si confronta per la prima volta con il teatro musicale ispirandosi alla musica di Arvo Pärt e a un ambiguo rapporto fra uomo e natura. Base di questo progetto è la vicenda del paese altoatesino Curon, completamente sommerso nel 1950 e di cui oggi non è rimasto più nulla, a eccezione di un campanile che spunta dall’acqua. In scena, l’intreccio tra le immagini di questo campanile e la musica del celebre compositore evocano la tragicità dei fatti storici, immergendo il pubblico in un’esperienza ipnotica. Sabato 17 e domenica 18 novembre alle 11, 16 e 18 al Mattatoio di Testaccio, per REf kids, è di scena lo spettacolo di teatro musicale BerBerio di Letizia Renzini e Zonzo Compagnie. Centro dello spettacolo è la musica di Luciano Berio, compositore d’avanguardia considerato il pioniere della musica elettronica. Quattro musicisti guidano il giovane pubblico (dai 6 anni in su) nella storia della sua musica e in quella della sua musa e talentuosa moglie Cathy Barberian. Ne nasce una straordinaria performance multimediale in cui il mondo del compositore diviene un sogno a occhi aperti tra note, immagini e numerose possibilità creative.

Nell’ambito di Incontri Festival, diretto da Luigi Cinque e organizzato da MRF5 srl,  mercoledì 21 novembre alle 18 alla Libreria Fahrenheit in piazza Campo de’ Fiori, presentazione del libro Kunzertu 77 18 di Luigi Cinque, musicista, regista, artista crossmediale e scrittore (Edizioni Zona Music Books e Hypertext O'Rchestra). Il volume è un diario di bordo, di incontri con persone straordinarie, gente di folk, di etnica, di classica orientale, di contemporanea e di jazz, storie di musica e di musicisti. L’autore proporrà alcune letture concerto con la presenza di ospiti a sorpresa. Ingresso libero.

 

CINEMA

Tra le novità in partenza questa settimana la XVII edizione del RIFF – Rome Indipendent Film Festival, la rassegna cinematografica ideata diretta da Fabrizio Ferrari che da venerdì 16 a venerdì 23 novembre torna al Nuovo Cinema Aquila con un programma ricco di lungometraggi, cortometraggi, film documentari e ospiti internazionali. Quest’anno il Festival propone 25 anteprime mondiali, 10 anteprime europee e 90 opere in anteprima italiana. L’edizione 2018 si compone anche di tre importanti focus: il “Country Focus Spagna” dedicato alle opere prime delle registe emergenti organizzato insieme all’Istituto Cervantes di Roma e alla Fondazione SGAE, il “Country Focus Albania” in collaborazione con Agron Domi, direttore e fondatore del Tirana International Film Festival e il ritorno del “Focus LGBT” con la presentazione di alcuni corti internazionali a tema LGBTQ.

Tra le proiezioni e gli incontri in programma si segnalano: venerdì 16 novembre alle 18.20 il primo doc italiano After Prayers di Simone Mestroni mentre alle 20.15 la proiezione, in anteprima, del film d’apertura We, opera d’esordio dell’olandese Rene Eller preceduta dal corto Aleksia di Loris di Pasquale. Alle 22.20 chiude la serata il doc in concorso The Fifth Sun di Cristiana Pecci e Matteo Maggi. Sabato 17 novembre alle 22.20 A pelo d'acqua di Rafael Farina Issas e a seguire Nomofobia di Ado Hasanovic. Domenica 18 novembre alle 18.20 Tra il cane e il lupo di Giulia Cecilia Sodi e alle 20.10 Dancing Beethoven di Arantxa Aguirre. Lunedi 19 alle 18.30 Dario Gorini racconta Come scrivere una storia: laboratorio intensivo di scrittura creativa. A seguire alle 21.30 proiezione di Le Periferie di Roma e il Movimento democratico di Enzo De Camillis. Martedì 20 novembre alle 15.30incontro Essere europei, strategie e sostegno alla produzione in collaborazione con CNA Cinema e Audiovisivo. Mercoledi 21 alle 19 incontro Mobile Filmmaking con Giacomo Mantovani, sull’uso dello smartphone per realizzare video di medio e lungo formato. Per l’occasione vengono proiettati Lightning di Cristina Isoli e Il nome che mi hai sempre dato di Giuseppe Alessio Nuzzo. Giovedi 22 alle 18 spazio ai Visual Effects con l’incontro Dal ‘male inevitabile’ alla creazione di immagini con Bruno Albi Marini. Info e dettagli sulle proiezioni su www.riff.it

Termina il 18 novembre invece la XXIV edizione di MedFilm Festival, il primo e più importante evento in Italia dedicato al cinema del Mediterraneo, presieduto da Ginella Vocca e diretto per la prima volta da Giulio Casadei. Tunisia e Spagna sono stati i Paesi protagonisti di questa edizione che in totale ha presentato 79 film provenienti da 34 paesi. Nell’ambito del festival, al Mercato rionale di Piazza Alessandria è allestita la mostra fotografica “La Piccola Bellezza” dedicata al tessuto urbano di Roma ed in particolare ai quartieri residenziali e periferici. L’evento è organizzato in collaborazione con le Biblioteche di Roma. Al Cinema Savoy venerdì 16 novembre alle 20 Cerimonia di chiusura del Festival con a seguire proiezione di A Tramway In Jerusalem di Amos Gitai. Al Nuovo Cinema Aquila invece sabato 17 novembre alle 17 proiezione di Dear Son (Weldi) di Mohamed Ben Attia e domenica 18 novembre proiezioni di On The Hillsides (Sur les pentes des collines) di Abdallah Badis (alle 15) e The Day I Lost My Shadow (Yom Adaatou Zouli) di Soudade Kaadan (alle 17). Info e dettagli sulle proiezioni su www.medfilmfestival.org

ARTE

 

Palazzo delle Esposizioni fino al 20 gennaio 2019 è visitabile la mostra Pixar 30 anni di animazione, curata da Elyse Klaidman e da Maria Grazia Mattei per l'edizione italiana, che presenta oltre 400 opere tra disegni, sculture, bozzetti, collage e storyboard, e una ricchissima selezione di materiali video. L’esposizione è un vero e proprio viaggio negli Studios e nell'universo creativo della Pixar. Fino al 6 gennaio 2019, nella Sala Fontana della stessa sede espositiva, è allestita la mostra Roma Fumettara che ripercorre i 25 anni di storia della Scuola Romana dei Fumetti, nata nel 1993 e fondata da un gruppo d’autori, sceneggiatori e disegnatori romani provenienti dalle esperienze più disparate. La mostra è anche l’occasione per parlare di Roma, vista attraverso lo sguardo ora innamorato, ora ironico, ora malinconico e talvolta dissacrante, di artisti che si esprimono attraverso i comics, l’illustrazione o addirittura lo storyboard cinematografico. Fino al 6 gennaio 2019 in corso anche la rassegna Giappone a colori, con due mostre a ingresso libero: al Bookstore è allestita Nihon no Ehon – Libri dal Giappone, a cura di Yukiko Hiromatsu e Yasuko Doi, che presenta una selezione di 50 libri illustrati per bambini pubblicati negli ultimi cinque anni. La mostra è organizzata dall’Ambasciata del Giappone in Italia e dal Japanese Board on Books for Young People (JBBY) in occasione del 150esimo anniversario di relazione diplomatica tra l’Italia e il Giappone. Nello spazio Forum sono invece esposte le tavole originali del libro Mukashi Mukashi. C’era una volta in Giappone nato dalla collaborazione tra Fondazione Štěpan Zavřel e Franco Cosimo Panini in occasione della 35esima edizione della mostra “Le immagini della fantasia a Sarmede”. Illustratori giapponesi - Susumu Fujimoto, Kotimi, Junko Nakamura e Satoe Tone – e italiani - Mara Cozzolino, Philip Giordano, Simone Rea e Valeria Petrone - sono stati chiamati a dare forma alle più belle fiabe della tradizione nipponica, riscritte dalla penna di Giusi Quarenghi. Una serie di eventi speciali, incontri e presentazioni arricchiscono la rassegna. (Tutte le mostre in corso nel Palazzo delle Esposizioni sono visitabili domenica, martedì, mercoledì e giovedì ore 10-20; venerdì e sabato ore 10-22.30).

Molte le iniziative a ingresso gratuito proposte dal Macro Asilo di via Nizza, il progetto sperimentale di museo “ospitale” curato da Giorgio de Finis. Venerdì 16 novembre alle 16 Uemon Ikeda e Janet Park, presentano la performance “Il sogno della farfalla nella ragnatela”: l’infanzia, il sogno, antiche storie orientali si intrecciano nella ragnatela di lana e seta che l’artista giapponese tesse mentre la danzatrice americana si fa farfalla. I visitatori potranno interagire con l’installazione. A seguire alle 17 l’artista Gonzalo Borondo presenta la sua imponente installazione Non Plus Ultra, un lavoro di stampa serigrafica su cinquantadue lastre di vetro, realizzata in sinergia con Arturo Amitrano nel cortile del museo. Venerdì 16 e sabato 17 novembre dalle 10 alle 14 si svolge la rassegna di due giorni TATU-ART(I), a cura di Marco Manzo. Presentazioni ed incontri dei più accreditati tatuatori del panorama nazionale ed internazionale, volti a confermare e riconoscere ulteriormente il tatuaggio come nuova espressione artistica, ed il tatuatore come suo interprete. Sabato 17 novembre alle 18 lectio magistralis di Donald Thompson, economista canadese, dal titolo “Irrationalities, Nudges and Bubbles in the Contemporary Art Market”. Domenica 18 novembre alle 17 per le Macro Letture a cura di Maria Ida Gaeta, Rossella Postorino presenta “Le assaggiatrici” (Feltrinelli, 2018). A seguire alle 18 l’architetto spagnoloJuan José Lahuerta, a capo delle collezioni del Museo Nazionale d'Arte della Catalogna, svolge la sua lectio magistralis dal titolo “Il museo vuoto”. Martedì 20 novembre alle 17 in programma la conferenza di Luca Zevi su “Ponte Morandi: gettare il bambino con l'acqua sporca?”. Inaugura giovedì 22 novembre alle 16 (per proseguire fino al 25 novembre) la rassegna Wolf Vostell and Contemporary friends / Video Art Meeting a cura di Gianfranco Valleriani, promossa da Brain Art e Le Dame Art Gallery. Ad aprire la rassegna “Video arte e poetica al femminile”, proiezione dei video di Tahmineh Monzavi (Iran), Maria Angela Capossela (Italia), Leyla Rodriguez (Argentina), Claudia Quintieri (Italia). A seguire dibattito sulla poetica femminile, con la partecipazione di direttori di musei, scrittrici, artiste e rappresentanti di collettivi femminili del settore dell’arte.

Fino al 6 gennaio 2019 il padiglione 9A del Mattatoio a Testaccio, ospita Lu Song. Interni Romani, prima mostra in Europa del pittore cinese Lu Song (Pechino, 1982), curata da Ludovico Pratesi. La pittura dell’artista, di matrice figurativa, si ispira ad un’analisi attenta e puntuale della storia dell’arte europea, con una particolare attenzione al paesaggio, colto  in maniera surreale e fantastica, quasi evocativa. Tele di grandi dimensioni riprendono tematiche presenti della pittura romantica tedesca, da Gaspar David Friedrich ad Arnold Bocklin, che ha vissuto a Roma e ha intrepretato con una sensibilità nordica le suggestioni del mondo classico romano. Lu Song si ricollega a questa tradizione e presenta al Mattatoio una serie di dipinti recenti, abbinati ad alcune opere realizzate per l’occasione e dedicate a Roma, con colori bronzei e quasi metallici, che suggeriscono al visitatore un’immersione nell’atmosfera fiabesca della scena, dove si uniscono tradizione e contemporaneità, passato e presente. (La mostra è visitabile da martedì a domenica ore 14-20).

FOTOGRAFIA

 

In corso fino al 3 marzo 2019 al Museo di Roma in Trastevere la mostra Lisetta Carmi, la bellezza della veritàprima mostra pubblica a Roma dedicata alla fotografa, nata a Genova nel 1924, e al suo lavoro ventennale, realizzato tra gli anni Sessanta e Settanta in Italia e in giro per il mondo in Paesi come Israele, Afghanistan, India e America Latina. Esposti oltre 170 scatti con opere conosciute e inediti presentati per l’occasione (visitabile da martedì a domenica ore 10-20; la biglietteria chiude alle 19).

INFO PER IL PUBBLICO

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Tel 060608 (tutti i giorni ore 9-19)

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Testo e immagine da Ufficio Stampa Zètema - Progetto Cultura


Lazio Cammini della Spiritualità arte contemporanea

Arte contemporanea sui Cammini del Lazio

Oggi al MAXXI sono stati presentati i 7 progetti vincitori del bando ARTE SUI CAMMINI che porteranno installazioni e sculture sui cammini della spiritualità del Lazio

REGIONE LAZIO: ARTE SUI CAMMINI

 

Presentati i 7 progetti di arte contemporanea per la valorizzazione

dei Cammini della Spiritualità che saranno completati entro l’estate 2019

La Regione Lazio, importante crocevia di itinerari storici e religiosi, ha avviato nel 2017 un progetto per la realizzazione e l’installazione di opere d’arte contemporanea lungo i Cammini della spiritualità che attraversano il suo territorio, andando così ad arricchire il lavoro di valorizzazione e fruizione dei diversi percorsi avviato negli scorsi anni.

L’iniziativa ha coinvolto il mondo degli artisti e degli operatori del settore, chiamati a misurarsi con i valori storici e spirituali dei Cammini per realizzare una serie di produzioni artistiche in grado di interagire armoniosamente con il paesaggio naturale e urbano dei 4 cammini regionali: la Via Francigena nel nord, dal confine con la Toscana a Roma; la Via Francigena nel sud, da Roma a Minturno e a Cassino, ai confini con la Campania e il Molise; il Cammino di Francesco, dall'Umbria a Roma attraverso la Valle Santa reatina e il Cammino di Benedetto che attraversa il Lazio interno dal territorio di Leonessa a Montecassino.

7 progetti vincitori sono stati scelti tra i 35 partecipanti all’Avviso pubblico e sono stati finanziati dalla Regione Lazio con un importo massimo di 150 mila euro. La selezione è stata effettuata da un’apposita commissione in cui Bartolomeo Pietromarchi, Direttore MAXXI Arte, ha ricoperto il ruolo di esperto esterno.

Grazie al lavoro degli artisti e in uno spirito di collaborazione tra pubblico e privato, entro l’estate del 2019 saranno realizzate opere di scultura, land artstreet art, installazioni sonore e interattive che favoriranno un rapporto diretto con il paesaggio, anche nella sua dimensione più spirituale.

CULTURA: ZINGARETTI, CAMMINI FEDE IMPORTANTI PER TERRITORIO

(ANSA) - ROMA, 7 NOV - "Siamo a un importantissimo giro di boa di un percorso culturale e amministrativo per arricchire l'offerta culturale dei nostri territori. L'assegnazione del bando, ci tengo molto, è figlia della pianificazione amministrativa. Noi abbiamo fatto una scelta di campo per individuare la valorizzazione di alcuni asset di sviluppo, e questo è legato ai cammini di fede". Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, presentando i vincitori del bando per l'installazione di opere d'arte contemporanea lungo i cammini di fede.

"Vogliamo accendere dei fari per valorizzare il nostro patrimonio - ha aggiunto - quello di una regione talmente ricca di beni culturali da dimenticarsi a volte delle sue potenzialità. I cammini di fede, in particolare, sono importantissimi per il nostro territorio: i pellegrinaggi non sono importanti solo per la meta ma perché il viaggiatore si 'forma' nell'incontro con l'altro. Da qui l'idea di collocare opere contemporanee, su tracciati che noi vogliamo rilanciare. È, credo, un unicum del pianeta - ha concluso Zingaretti - non ci sono altri interventi di questo tipo che coniugano la fede e la forza dell'arte di oggi". (ANSA).

Questi i progetti vincitori:

 

Cammino di Benedetto

 

VIA DEI CANTI

Tre opere scultoreo-musicali adattive Foce, Aquiloni, Terra e Cielo 

di LAURA BIANCHINI e LICIA GALIZIA

Realizzazione a cura di: Centro Ricerche Musicali – CRM di Roma

Trevi nel Lazio (FR)

Incastonate in tre diversi luoghi del centro storico, le opere ridisegnano lo spazio pubblico in maniera visiva e acustica. La scelta dei siti è stata dettata dall'analisi della vita del borgo e dalle suggestioni dell'artista Laura Bianchini (compositrice), originaria di Trevi nel Lazio, in collaborazione con Licia Galizia(artista visiva). Le forme e i materiali delle tre opere permanenti scaturiscono non solo da un pensiero rispettoso del paesaggio, ma anche da un approccio innovativo nell’impiego di complesse tecnologie, sensori, software, sistemi di diffusione audio (Planofoni®) che animano le opere rendendole interattive e adattive.

La prima, Foce, interviene su una fontana già esistente e richiama le sorgenti naturali e la nascita dell’Aniene; la seconda, Aquiloni, dal nome del vento locale che emette un suono peculiare, sarà appesa sul soffitto ligneo ad arco di una zona di passaggio, mentre Terra e cielo, situata nel punto più alto e panoramico del paese, alle spalle del Castello Caetani, sarà una sintesi tra la dura vita dei contadini di montagna e la levità del cielo.

 

Via Francigena del Nord

LO SPAZIO DEL CIELO      

di ALFREDO PIRRI, ELENA MAZZI, TEODOSIO MAGNONI, MATTEO NASINI

Realizzazione a cura di: Società Cooperativa Culture

Viterbo, Vetralla, Caprarola e Sutri (VT)

Lo spazio del cielo: Lanterna termale, Alfredo Pirri

Il titolo deriva dalla radice del termine contemplazione ovvero dal latino cum templum: “nel mezzo dello spazio del cielo”, lo spazio tracciato dagli antichi aùguri per trarre presagi dal volo e che quindi rappresenta la geografia sacra del paesaggio.

Lo spazio del cielo: Lanterna termale. Alfredo Pirri

Le 4 opere che compongono il progetto, curato da Marco Trulli/Cantieri d'Arte, saranno realizzate lungo un percorso ad anello e rappresenteranno altrettanti punti di riferimento simbolici in grado di illuminare il percorso come lanterne (con Alfredo Pirri all’Ex Terme INPS di Viterbo), risuonare nel paesaggio (Matteo Nasini nella riserva naturale del Lago di Vico), orientare il passo (Teodosio Magnoni nel parco archeologico di Sutri) e riflettere sul palinsesto di stratificazioni geologiche e sociali del territorio (Elena Mazzi nell’area del Fossato Callo di Vetralla) per interrompere la temporalità ordinaria ed aprire un varco ad una dimensione contemplativa, di comprensione e osservazione del paesaggio.

 

THREE GATES OF INPERFECTION

di DAVIDE DORMINO, GOLDSCHMIED & CHIARI, GIANCARLO NERI, ANGELO CRICCHI

Realizzazione a cura di: Fondazione Allori

in collaborazione con Associazione Culturale Bianca

Campagnano di Roma e Formello (RM)

Three Gates of InPerfection: Davide Dormino

Tre installazioni site specific, coordinate e curate dall’artista e fotografo Angelo Cricchi. La prima “porta” o “gate”, Atlante, di Davide Dormino rappresenta nel marmo, a dimensioni amplificate, la vertebra di ricongiungimento tra il corpo e la testa dell’uomo, anello di congiunzione e sostegno, nonché finestra aperta sul paesaggio della Valle del Sorbo.

Three Gates of InPerfection: Giancarlo Neri

Il Dialogo Infinito di Giancarlo Neri rappresenta il confronto del viaggiatore con l’alterità con due grandi sedie posizionate su un prato poco distante dal Santuario della Madonna del Sorbo.

Three Gates of InPerfection: Goldschmied e Chiari

La Connessione delle artiste Goldschmied & Chiari rappresenta, invece, il confronto del viaggiatore con l’infinito e la dimensione interiore del cammino, con un’ampia seduta circolare in legno. Il percorso sarà completato dall’Epilogo di Cricchi, una mostra documentaria video-fotografica permanente ospitata all’interno del Santuario della Madonna del Sorbo. Opera nell’opera, l’intervento artistico curatoriale di Cricchi è un racconto di viaggio degli artisti lungo la Via Francigena e al contempo uno strumento finalizzato a facilitare la fruizione, la comprensione e l’accesso alle opere esposte nel territorio.

Three Gates of InPerfection: Angelo Cricchi

VIANDANTE

di ANDREA AQUILANTI, LEONARDO PETRUCCI

Realizzazione a cura di: Accademia Nazionale di San Luca

Viterbo

Nel sottopasso del centro storico di Viterbo due opere di Andrea Aquilanti riflettono sul concetto di itinerario spirituale attraverso la riproposizione di un movimento reale o suggerito. Nella parte superiore del muro sarà dipinta l’immagine della Scala Santa adiacente alla Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma cui si sovrapporrà la proiezione in presa diretta dei passanti. Il secondo intervento è composto da due lunghe opere disposte frontalmente e realizzate a partire da stampe fotografiche manipolate dall’artista, che raffigurano i due lati speculari di via di Porta Angelica e di via della Conciliazione. L’opera di Leonardo Petrucci prosegue l’idea di tensione motrice sintetizzando l’eredità storica e culturale della via Francigena in una scultura che verrà disposta nel Parco delle Piscine Carletti: un grande masso in travertino attraversabile dai visitatori, sulle cui facciate sarà inciso il primo documento che ha consentito l’identificazione di questo Cammino.

EPIFANIE     

di RENZOGALLO, ANDRECO

Realizzazione a cura di: Quasar Progetto srl

Acquapendente e San Lorenzo Nuovo (VT)

Ad Acquapendente, su di un muro di contenimento prossimo all’antica Porta della Ripa, Andreco realizzerà con i giovani del posto un intervento pittorico, Il Benvenuto, che prende ispirazione dalla flora locale e dall’elemento simbolico per eccellenza del pellegrino: il bastone.

Dalla seconda tappa in poi, nel comune di San Lorenzo Nuovo, le opere saranno realizzate da Renzogallo: La Partenza, una piazzola scultorea in prossimità dello stadio; Il Cammino, con schegge di marmo policromo che via via si perdono nel terreno erboso a simboleggiare le emozioni di chi si accinge al viaggio e la natura che inizia a imporsi; L’Incontro con una serie di stele metalliche, disseminate irregolarmente che rappresentano la diversa umanità; La direzione che indica la strada in un punto in cui è facile il disorientamento. Infine, La Testimonianza che, con un pozzo pieno di pietre colorate, simboleggia il passaggio di varie etnie, religioni, umanità senza religione ma con senso religioso della vita.

Cammino di Francesco

LE RADICI AUREE  

di MARIAGRAZIA PONTORNO

Realizzazione a cura di: Fondazione Mondo Digitale

Rivodutri (RI): Faggio di S. Francesco

Il luogo individuato per realizzare il progetto è il percorso che conduce al Faggio di Rivodutri, in provincia di Rieti, da poco entrato nel registro degli alberi monumentali e storica meta di pellegrinaggio. La leggenda narra infatti che il faggio si modificò geneticamente per proteggere Francesco durante un temporale e che il santo lasciò una impronta sulla roccia lì accanto, ancora oggi venerata.

Proprio nel sentiero che porta al Faggio Mariagrazia Pontorno posizionerà tre sculture in bronzo, realizzate con i ragazzi del territorio e immaginate come simboliche protesi delle radici dell’albero sacro, snodandosi lungo la strada in funzione anche di sedute per i pellegrini in cammino.

Cammino di Benedetto -  Via Francigena del Sud

 

MERIDIANI

di FRANCESCO ARENA, CHIARA CAMONI, GIORGIO ANDREOTTA CALÒ

Realizzazione a cura di: Gruppo Internazionale Affari G.I.A. srl

Leonessa (RI), Rocca Massima e Cori (LT)

In Meridiani, i cammini segnati nel tempo da pellegrini e viaggiatori si estendono oltre i confini geopolitici, storici, personali, narrazioni sul senso attribuito al tempo e allo spazio, alle relazioni umane, al vivere civile, alla stratificazione della storia, alla coscienza collettiva e individuale.

Francesco Arena riproporrà una distanza ideale pari a quella che percorrono i migranti attuali da sud verso nord. A 113 km l’una dall’altra lungo la Via Francigena del Sud, sarannno collocate due parti di una stessa opera, un cilindro diviso a metà.

Sempre lungo la Via Francigena del Sud, Chiara Camoni ubicherà una piazzola di sosta per viaggiatori a piedi e a cavallo, spazio di socialità che invita a riappropriarsi del capolavoro organico italiano, il paesaggio, ancora oggi bene comune in grado di restituire eguaglianza estetica. Infine, “Senza titolo (Gloria)” di Giorgio Andreotta Calò è un’opera articolata in tre parti: un cammino compiuto nell’arco di un mese dall’artista – a piedi e in solitaria – da Venezia ad Amatrice; un segno tangibile di questo percorso lasciato a Leonessa sul tradizionale Cammino di San Benedetto; e infine un libro d’artista. Percezione della precarietà, senso dell’abitare e ricostruzione di una comunità: queste le riflessioni che animano il cammino. La nozione di motus, movimento, viene quindi indagata e tradotta attraverso il gesto del camminare ma al contempo in riferimento al terrae motus fino a quel moto di spirito, legato alle istanze ed alle urgenze del presente.

Testo e immagini da Ufficio Stampa Regione Lazio


Antonio Fraddosio Le tute e l’acciaio Taranto ILVA Roma

Antonio Fraddosio. "Le tute e l’acciaio" alla Galleria d’Arte Moderna di Roma

Antonio Fraddosio. Le tute e l’acciaio

un’installazione etica alla Galleria d’Arte Moderna di Roma

Un monumento antiretorico dedicato agli operai dell’Ilva e alla città di Taranto

Galleria d’Arte Moderna

1 novembre 2018 – 3 marzo 2019

Roma, 31 ottobre 2018 - Con l’installazione “Le tute e l’acciaio”, nuovo site specific dello scultore Antonio Fraddosio, l’arte affronta la realtà e in particolare la vicenda drammatica dell’Ilva di Taranto, trasportata direttamente nel “cuore della Capitale”.

L’iniziativa, alla Galleria d’Arte Moderna di via Francesco Crispi dal 1° novembre 2018 al 3 marzo 2019, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura ed è a cura di Claudio Crescentini e Gabriele Simongini.

Confrontandosi con i particolari spazi del chiostro-giardino della Galleria d’Arte Moderna, Antonio Fraddosio espone dieci grandi lamiere lacerate e contorte, potenti e misteriose, che richiamano le tute che dovrebbero proteggere gli operai dell’Ilva dai tumori, depositate, al termine del turno di lavoro e prima di andare alle docce, in una specie di camera di compensazione.

Insieme ai cassoni di cor-ten, realizzati come contenitori per le singole opere e che richiamano strutture di edifici o di stabilimenti industriali, l’installazione assume la valenza di monumento antiretorico dedicato agli operai dell’Ilva e alla città di Taranto, una denuncia universale contro tutte le situazioni in cui il diritto al lavoro si guadagna dando in cambio la propria salute, la propria vita.

La netta presa di posizione di Fraddosio è anche quella di un uomo del sud, per di più pugliese di nascita, che ha visto con i propri occhi, tante volte nel corso degli anni, l’impressionante trasformazione di Taranto causata dall’impianto siderurgico dell’Ilva, il più grande d’Europa. Come scrive Gabriele Simongini, in catalogo, in questi sudari di ferro resta l’impronta di corpi umani sofferenti, c’è il senso della morte e della distruzione ma sopravvive una sorta di speranza affidata all’arte, alle sue possibilità catartiche. Nelle lamiere, ciascuna diversa dall’altra, affiorano spesso i colori velenosi, mortali ispirati al manto di ruggine, alla polvere pesante, rossastra, dalle sfumature marroni e nere, che avvolge e soffoca la città colpendo soprattutto il rione Tamburi, a ridosso dell’Ilva.

Nel periodo di esposizione del site specific alla GAM previsti eventi di danza, readings e incontri.

Il volume che accompagna la mostra, pubblicato da La Casa Usher, oltre ai saggi dei curatori e alle foto dell’installazione in situ, conterrà i testi di Michele Ainis, noto giurista e costituzionalista, Giuse Alemanno, operaio all’Ilva e scrittore, e alcuni scatti del reportageRosso Tamburi” realizzato dal fotografo barese Christian Mantuano.

Antonio Fraddosio (Barletta, 1951) vive e lavora tra Roma e Tuscania. Fra le sue numerose mostre si segnalano le più recenti: nel 2012 le personali nelle sale di Villa Bottini a Lucca e nello Spazio Cerere a Roma; nel 2016 “Salvarsi dal naufragio. Antonio Fraddosio/Claudio Marini” presentata al Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese di Roma. Nel 2011 è stato invitato nel Padiglione Italia della Biennale di Venezia, con la “Bandiera nera nella gabbia sospesa” esposta all’Arsenale.

Per i possessori della nuova MIC Card – che al costo di soli 5 euro consente a residenti e studenti l’ingresso illimitato per 12 mesi nei Musei Civici – l’ingresso alla mostra è gratuito.

INFO

Mostra

Antonio Fraddosio. Le tute e l’acciaio

Dove

Galleria d’Arte Moderna di Roma

Via Francesco Crispi, 24

Quando

1 novembre 2018 – 3 marzo 2019

Inaugurazione: 31 ottobre 2018 ore 18.30-21.00

Orari

Da martedì a domenica ore 10.00 - 18.30

L’ingresso è consentito fino a mezz’ora prima dell’orario di chiusura.

Giorni di chiusura: lunedì, 1 maggio

Biglietti

Info

Biglietto di ingresso alla Galleria d’Arte Moderna: € 7,50 intero e € 6,50 ridotto, per i non residenti; € 6,50 intero e di € 5,50 ridotto, per i residenti; gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente.

060608 (tutti i giorni ore 9:00 - 19:00)

www.museiincomune.it; www.galleriaartemodernaroma.it

Promossa da

Assessorato alla Crescita culturale di Roma - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

A cura di

Servizi museali

Claudio Crescentini e Gabriele Simongini

Zètema Progetto Cultura

SPONSOR SISTEMA MUSEI CIVICI

Con il contributo tecnico di

Media Partner

Ferrovie dello Stato Italiane

Il Messaggero

Perché ho realizzato l’istallazione Le tute e l’acciaio

Se camminando per il quartiere Tamburi ti guardi intorno, non dimentichi più. Di quel camminare mi è rimasta forte l’immagine di quegli spazi che rappresentano una condizione e il suo opposto, si chiamano ‘spazi di transizione’ e ‘ai Tamburi’ gli spazi di transizione sono la drammatica immagine del violento impatto tra dentro e fuori, tra privato e pubblico, tra luce e ombre. Sono le logge scavate sulle facciate degli edifici popolari, chiuse da una vetrata, protette da un tendone, mai adorne di fiori. Povere barriere poste nel tentativo inutile di contrastare un’aria malata e sulla parete di fondo la porta-finestra come vetrina d’esposizione di vite difficili. E, così, i 10 cassoni che ho realizzato in acciaio Cor-Ten ossidato altro non sono che le logge ‘dei Tamburi’, rosse di polveri velenose. Sulla parete di fondo ho posto altrettanti pannelli su cui è deposta una lamiera lacerata, sporcata e incendiata. Sono le tute degli operai. Ho trattato la lamiera modellandola in modo da farla apparire come un grossolano panneggio antropomorfo ma anche come l’elegante, delicata, innocente, straziata anima di chi indossa quelle tute e di chi, suo malgrado, indossa quelle polveri. Infatti a Taranto si ammalano gli operai ma anche i bambini.

Anche il chiostro-giardino della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale è uno spazio di transizione, ma nasce all’interno delle mura di un antico convento, totalmente incluso da pareti, aperto solo verso il cielo. Mi è sembrato importante porre in evidenza un così forte contrasto tra elementi architettonici simili e pur così distanti nella loro qualità. Dovevo necessariamente non limitarmi a mettere forme all’interno del chiostro dovevo intervenire sull’unico punto in comune dei due spazi: il cielo. Ne dovevo interrompere la continuità, sporcarlo, metterlo dietro le sbarre perché a Taranto anche il cielo si sporca di fumo e di fuoco e la notte non si accende mai di stelle. È l’impianto che è sempre acceso. Allora ho posto sui cassoni ormai diventati vere e proprie aedicola delle travi in ferro incrociate. Sono i nastri trasportatori, i giganteschi carroponte, il braccio delle gru che spaccano il cielo, diventando portatori di un firmamento artificiale fatto di fari che gettano una luce fredda e violenta su una realtà disperata ma non rassegnata.

Antonio Fraddosio

I cicli di Antonio Bernardo Fraddosio

Antonio Bernardo Fraddosio, nato a Barletta, ha svolto a lungo l’attività di architetto e scenografo, ma da oltre venti anni si è dedicato esclusivamente alla scultura e alla pittura nel suo studio di Tuscania. Questa scelta radicale è legata a forti motivazioni ideali: per Fraddosio, infatti, l’artista è un uomo politico costantemente vigile davanti ai drammi del mondo.

Il suo lavoro si sviluppa attraverso cicli che non si chiudono mai. Si sovrappongono e sviluppano un filo rosso perché sono sempre orientati su temi universali.

Il ciclo l’Animale sociale, iniziato già negli anni Novanta, tende alla rappresentazione plastica della condizione esistenziale dell’umanità contemporanea, con fratture, scollamenti, deformazioni.

Nel ciclo La costruzione della distruzione l’artista affronta gli effetti drammatici di una crisi senza confini che si evidenzia nelle grandi tragedie umane.

Negli altorilievi del ciclo Resistenti oltre ha voluto richiamare l’attenzione su alcune figure, poco conosciute, che hanno affermato con forza l’idea della libertà.

In Salvarsi dal naufragio affronta il tema del grande esodo, vera e propria deportazione dei popoli del Sud.

Nel ciclo intitolato Quello che resta dello sviluppo, di cui fa parte l’installazione Le tute e l’acciaio, l’artista riparte dalle origini pugliesi, ricordando una visione giovanile: «Arrivavo da Martina Franca. Dall’alto della collina che degrada verso il mare Taranto non c’era più. Vidi un inferno di fuoco e di fumo. La più grande acciaieria d’Europa aveva mangiato la città, la campagna e aveva bevuto il mare».

Testi e immagini da Ufficio Stampa Zètema - Progetto Cultura


Vittorio Veneto Centenario Prima Guerra Mondiale Take a walk on the art side

Vittorio Veneto: la chiamata alle Arti di "Take a Walk on the Art Side"

GIOVANI ARTISTI INTERNAZIONALI 

TAKE A WALK ON THE ART SIDE

Domenica 4 Novembre a Vittorio Veneto
gli eventi conclusivi del Centenario nel segno dell’arte
e del dialogo tra i Popoli.

Vittorio Veneto  - 31 ottobre - 4 Novembre

13 opere, 13 artisti affermati
di 12 Paesi partecipanti alla Prima Guerra Mondiale.

Con un percorso a tappe, il 4 novembre dalle 14.30 alle 18.00
inaugurazione del progetto d'arte contemporanea. 

Una “chiamata alle Arti”, un laboratorio sperimentale 
con la direzione scientifica di Dimitri Ozerkov,  
per riflettere sulla fine della guerra e l’esplosione della pace. 

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Festa collettiva e Concerto del Centenario
“ANDREA GRIMINELLI in concerto”

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Dal 31 ottobre al 3 novembre: incontri e presentazioni
per conoscere le opere e incontrare gli artisti,
aperture straordinarie e visite gratuite alla Galleria Civica.

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TAKE A WALK ON THE ART SIDE è intitolata la manifestazione che Domenica 4 novembre sarà il clou del Centenario vittoriese.

Il momento tanto atteso. Dopo mesi di eventi, spettacoli, riflessioni e ricordi, dopo le commemorazioni in onore delle tante vittime e del sacrificio spesso eroico di uomini e donne, ecco che a Vittorio Veneto, 100 anni dopo, esplode ancora la gioia della pace. 

Alle ore 15.00 del 4 Novembre del 1918 con l’entrata in vigore dell’armistizio di Villa Giusti si concluse ufficialmente un conflitto straziante, tra i più sanguinosi della storia umana, costato al mondo più di 37 milioni di vittime sia militari che civili, di cui almeno 16 milioni di morti e ben oltre 20 milioni di feriti e mutilati. La pace durò poco: un’altra terribile guerra presto avrebbe sconvolto il mondo. Ma ricordare ora la gioia di quel momento, l’emozione e la speranza della pacificazione raggiunta 100 anni fa, è un monito per il futuro.

Farlo in nome del dialogo tra i popoli e della creatività è la scelta forte e innovativa compiuta dal Comune di Vittorio Veneto, che ha voluto l’arte contemporanea come portavoce, cassa di risonanza, strumento di riflessione collettiva, capace di coinvolgere anche i giovani, di questo momento epocale che fu la fine della Prima Guerra Mondiale. 

Un’autentica “chiamata alle Arti” ideata da Villaggio Globale International nell’ambito delle commemorazioni intitolate “1918. Quando scoppia la pace” ha portato dunque 13 artisti internazionali rappresentativi di 12 Paesi partecipanti al conflitto, selezionati dal direttore scientifico del progetto Dimitri Ozerkov– Capo del Dipartimento d’Arte Contemporanea e del Progetto 20/21 del Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo - a riflettere sul tema della pace nel luogo simbolo della conclusione della Prima Guerra Mondiale. 

Italia, Francia, Regno Unito, Russia, Austria, Germania, Ungheria, Belgio, Grecia, Repubblica Ceca, Serbia e Croazia sono dunque le nazioni riunite nuovamente a Vittorio Veneto (Treviso), che attraverso 13 opere, appositamente realizzate, daranno alla città un respiro internazionale che è finalmente quello della pace. 

Una selezione accurata e ambiziosa quella operata dal curatore russo che, oltre alla sensibilità verso la tematica, ha voluto garantire l’eterogeneità dei linguaggi e del media artistici soprattutto un altissimo livello della manifestazione.

Scultura, pittura, fotografia, installazioni artistiche, videoarte, performance e quant’altro: sono tante le forme espressive scelte dai protagonisti di questa manifestazione, in gran parte artisti con un ampio curriculum alle spalle, già famosi a livello internazionale.

Vittorio Veneto è divenuta così, in questo significativo 2018, laboratorio sperimentale per il dialogo artistico tra Paesi che un secolo fa erano in guerra tra loro, con l’obiettivo di promuovere un progetto collettivo che si fa arte pubblica, legato all’interpretazione della storia, all’essenza di questi luoghi e al significato attuale di guerra e pace. Una manifestazione quella ideata per Vittorio Veneto definita già una “Centennale”,con l’auspicio di poter scrivere anche in futuro nuove pagine d’arte e di dialogo.

Installate in siti differenti della città, le creazioni inaugurate il prossimo 4 novembre,scandiranno un percorso artisticoe allo stesso tempo urbano, dove i luoghi della guerra diventano il luogo di celebrazione della pace.

Grande fermento dunque in città nei prossimi giorni, poiché dopo mesi di conoscenza e studio del territorio, con i sopralluoghi da parte degli artisti, di visione dei progetti e individuazione dei luoghi cittadini più idonei verificatdal 31 ottobre tutti gli artisti, “ambasciatori” dei loro Paesi, inizieranno a giungere in città con Dimitri Ozerkov per procedere alle installazioni e per partecipare domenica prossima alla giornata commemorativa e inaugurale, insieme alla cittadinanza, in una sorta di straordinaria ed emozionante marcia dell’arte. 

TAKE A WALK ON THE ART SIDE, è un percorso a tappe, che il 4 novembre parte dal Museo del Cenedese alle 14.30 proseguirà per Piazza Flaminio a Serravalle alle ore 15.00, orario fatidico dell’entrata in vigore dell’armistizio; quindi Piazza del Popolo in Centro alle 16.30, Piazza Giovanni Paolo I a Ceneda alle 17.30 e cerimonia conclusiva al Museo della Battaglia alle 18.00.

Passo, passo verranno così inaugurate le opere ideate daDario Agrimi(Italia), Anaïs Chabeur (Francia), Alice Cunningham (Regno Unito) Andrey Kuzkin (Russia), Christiane Peschek (Austria), Johanna Jaeger(Germania), Zsolt Asztalos (Ungheria), Sarah Smolders (Belgio), Bill Balaskas (Grecia), Anna Hulacovà (Repubblica Ceca), Nina Ivanovic (Serbia), Philip Topolovac (Croazia) e dal duo serbo di Doplegenger.

Opere d’arte rese possibili grazie al main sponsor del Centenario, Zoppas Industries, alla collaborazione di Banca Prealpi, al sostegno dei tanti sponsor degli eventi di “1918 Quando scoppia la pace” - Abaco, Abs Group, Ascopiave, Consorzio BIM Piave, Consorzio di Tutela del Prosecco Doc, Coop, Cosema, De Nardi srl, Enel, Fadelli Srl, Falmec, Habasit, Impresa Edile Maset, Latteria Soligo, Le Macine, MOM Mobilità di Marca Spa, Permasteelisa Group, Soroptimist International-Club Conegliano Vittorio Veneto, Vittorio Veneto Servizi – e nello specifico, grazie al contributo dagli erogatori liberali “adottanti” i singoli artisti: Associazione Rotary Club Distretto 2060 (Conegliano-Vittorio Veneto, Belluno, Cadore Cortina, Conegliano, Feltre, Treviso Piave), De Luca Servizi Ambiente S.r.l,. Diemmebi S.p.A., Filatura di Vittorio Veneto S.p.A., Irinox S.p.A., Italparchetti S.p.A, Podere Sapaio S.a.S., Ristorazione Ottavian S.p.A., Sav.no Srl, TMCI Padovan S.p.A., Unindustria Treviso.

Ha contribuito all’iniziativa - realizzata con la collaborazione dell’Associazione Synago Onlus anche il Progetto Giovani.

Dopo questo inusuale e fortemente simbolico cammino inaugurale – punteggiato da una performance a sorpresa realizzata con la collaborazione del Terzo Reggimento Genio Guastatori di Udine – festa conviviale aperta a tutti presso la Biblioteca Civica e alle ore 21.00 grande Concerto del Centenario al Teatro da Ponte (ore 21.00) con Andrea Griminelli in concerto”.

Il famoso flautista, che ha ottenuto riconoscimenti in tutto il mondo (dal Grammy al Prix de Paris) sarà accompagnato dall’Orchestra Città di Ferrara diretta da Lorenzo Bizzarri e dal Coro Quadriclivio. Un programma densissimo con musiche di Doppler, Vivaldi, Schubert, BierstadtSaint-SaënsMascagni, Briccialdi, Monti, Morricone, Verdi, Borne.

------IN ATTESA DEL 4 NOVEMBRE: INCONTRI CON GLI ARTISTI, PRESENTAZIONI, VISITE GUIDATE GRATUITE IN GALLERIA -------

In attesa di TAKE A WALK ON THE ART SIDE intanto a Vittorio Veneto ci sarà modo, a partire dal 31 ottobre, d’incontrare e conoscere gli artisti coinvolti, provenienti da tutta Europa, per farsi raccontare, tra una chiacchierata e un brindisi, questa esperienza, i progetti, il futuro, le loro visioni.

Due presentazioni pubbliche alla cittadinanza delle opere e degli artisti sono state organizzate una presso la Galleria Civica Vittorio Emanuele II (Villa Croze) a Vittorio Veneto, Venerdì 2 novembre alle ore 18.00, per le opere installate in Centro città e a Cenedala seconda Sabato 3 novembre, sempre alle 18.00per conoscere le opere installate a Serravalle questa volta presso il Museo del Cenedese.

Ma per tutta la settimana la Galleria Civica farà da punto di riferimento per incontri nel segno dell’arte, aperitivi e visite guidate, con apertura straordinaria della Buvette viste gratuite alla Galleria: mercoledì 31 ottobre, giovedì 1 novembre e venerdì 2 novembre dalle ore 17.00 alle 19.00; sabato 3 novembre dalle 16.00 alle 22.00 e domenica 4 novembre dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00.

L’arte unisce i popoli, crea ponti e abbatte i muri. L’arte contemporanea impone di pensare e grida alle anime e ai cuori di chi vuole ascoltare. A Vittorio Veneto le tante lingue dei popoli si incontrano nuovamente come in quei giorni di guerra, ma non hanno più il sapore amaro della diversità e della paura, si mescolano e si fondono in un linguaggio comune e universale.

E Vittorio Veneto torna ad essere scenario internazionale nel segno delle pace.

----TAKE A WALK ON THE ART SIDE: LE OPERE DEL PERCORSO -----------------

Nel percorso artistico del 4 Novembre a Vittorio Veneto verranno inaugurati, insieme agli artisti, i diversissimi e intriganti lavori da loro realizzati. 

Limbodi Dario Agrimi (Italia), artista concettuale già presente alla 54esima Biennale di Venezia: un’installazione su pavimento interno, in legno e petrolio, che non nasce site specfic ma che, particolarmente appropriata, viene posizionata in Municipio in Piazza del Popolo.For Disappeared Memories di Zsolt Asztalos (Ungheria) un’iconica opera a parete, monumento alla memoria vuoto di parole e di immagini, collocata presso la Torre dell’OrologioAperturesdi Bill Balaskas (Grecia), con il supporto del Museo Nazionale d’Arte Contemporanea, Athene (EMST), rievoca al Museo della Battaglia di Vittorio Veneto i fasci luminosi che filtravano, esattamente in quella forma, attraverso le sottili aperture delle maschere alpine usate nella guerra in montagna: una “nuova” visione condivisa unisce due Paesi, un tempo contrapposti, con un occhio della “maschera” in Italia e l’altro installato in Austria. Anaïs Chabeur (Francia) artista visiva dalla produzione multiforme, presenta a Palazzo Todesco in Piazza Flaminio Rain of Ashesun video contemplativo, che suggerisce un ricordo perpetuo, incessante, e l’inevitabile alternarsi di guerra e pace, sotto una pioggia di cenere.We can Move Mountains” di Alice Cunningham (Regno Unito), collocata in un’area del Parco Fenderl, restituirà l’originaria e perduta altezza al monte Ortigara, ridotto durante la guerra di otto metri per le ripetute esplosioni, con un’installazione che ridisegna la sagoma originaria di questo “reduce di guerra”.
Doplgenger (Serbia) duo di artisti ricercatissimo a livello internazionale, formato da Isidora Ilic e Boško Prostran, ha scelto di lasciare a Vittorio Veneto, presso i Meschietti (diramazioni del fiume Meschio che circondano la città) un messaggio forte con un’installazione luminosa a parete, in neon e plexiglass, che punta alla responsabilità di tutti nella costruzione della pace: 
Today is the tomorrow of yesterday / Today is the yesterday of tomorrowovvero le nostre azioni non sono mai prive di conseguenze, ieri come oggi. 
Anna Hulacová (Repubblica Ceca) esplora il modo in cui l’arte popolare, quella che riflette i bisogni umani, è diventata nel XX secolo un territorio sconosciuto. I suoi “Sleeping laborers”, collocati in Piazza Meschio, sono sculture in alluminio, contadini dormienti di oggi o morti in guerra, lavoratori della società industriale del Novecento, realizzati con la vecchia tecnica di produzione di stampi per il burro. Un modo per riconnettere il presente al passato.
Il soggetto di “Landscapes” è proprio Vittorio Veneto: un’opera della giovane Nina Ivanovic (Serbia) che con il disegno, una delle sue tecniche preferite per la quale ha già ricevuto diversi riconoscimenti, dà forma allo scenario della città, tra fiumi, montagne, terra e cielo. Cinque disegni realizzati in fil di ferro troveranno sede in Piazza Foro Boario: luoghi che furono scenario di battaglie della Grande Guerra diventano nel lavoro di Nina un unico grande paesaggio fatto di bellezza e semplicità, ove non esistono più i dolori, le ingiurie e gli scempi del conflitto. 
Unstill” di Johanna Jaeger (Germania), appositamente creata per Palazzo Todesco, parla invece dello scorrere del tempo, della sua difficile percezione visiva e forse anche della perdita della memoria. Ecco il lento disperdersi nell’acqua di gocce di inchiostro nero che formano un disegno, liquido nel liquido, scandito dalle severe e reali lancette dei due orologi che sono accanto allo storico edificio. Il tempo passa, trasforma, forse cancella.
Il progetto creativo per “Quando scoppia la pace” del moscovita Andrey Kuzkin (Russia)artista che ha ormai raggiunto fama internazionale con le sue performance - è “Untitled” un cartello segnaletico di due metri per tre, in allumino, con una scritta sui due lati in italiano e in tedesco forata dai proiettili di fucile. Installato sotto l’Arco Austriaco in Piazza Flaminio testimonia che gli appelli di pace non sono ancora abbastanza efficaci: la guerra fa parte della natura umana e trasforma i luoghi, continuando a esistere e a stravolgere il mondo. Infine la giovane e già pluripremiata fotografa Christiane Peschek (Austria) con un’opera fotografica installata nella Loggia dei Granai, Sarah Smolders (Belgio) con un grande dipinto sul pavimento in Piazza Minucci Philip Topolovac (Croazia) la cui opera sarà installata in Piazzetta XXII Maggio 1870.
Con 
“Surface Study” l’artista austriaca indaga l’aspetto “epidermico” della guerra e la capacità della palle di rigenerasi dalla ferite, che la Peschek amplia, grazie alle tecniche del digitale, cancellando in postproduzione i segni del dolore. Memento mori” è invece il dipinto con cui la Smolders, sulla superficie della piazza dove forse un tempo sorgeva Casa Minucci tra altre abitazioni ricrea i contorni dell’edificio: una nuova cornice per contenere il ricordo della nostra storia collettiva, che spesso è il ricordo di una perdita.
Mapping 1” invece è una grande mappa muta fatta di 16 stampi. Topolovac descrive l’identità di un luogo qualsiasi, tentando di modellare il mondo e il rapporto con l’uomo, ma si tratta di riproduzioni meccaniche delle realtà, calchi che creano gusci vuoti. 


Testo e immagini da Ufficio Stampa Villaggio Globale International


Contemporaneamente Roma 2018: appuntamenti dal 26 ottobre al 1 novembre

Contemporaneamente Roma 2018

Arte, cinema, teatro, danza, esplorazioni urbane

Appuntamenti dal 26 ottobre al 1 novembre

Roma, 25 ottobre 2018 – Al via una nuova settimana di Contemporaneamente Roma 2018, manifestazione dedicata alla produzione culturale contemporanea, che propone numerosi appuntamenti di arte, cinema, teatro, danza, fotografia ed esplorazioni urbane, con diverse iniziative presentate dalle istituzioni cittadine e dagli operatori culturali selezionati attraverso l’Avviso Pubblico di Roma Capitale. Contemporaneamente Roma 2018 è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale ed è realizzata in collaborazione conSIAE e con i principali enti e istituzioni culturali della città. Le attività di comunicazione sono realizzate con il supporto di Zètema Progetto Cultura.

Il programma completo e gli aggiornamenti su tutte le manifestazioni in programma sono consultabili sul sitowww.contemporaneamenteroma.it e sull’account social CulturaaRoma su Facebook, Twitter e Instagram o telefonando al call center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19). L’hashtag ufficiale della rassegna è#contemporaneamenteroma.

Tra gli appuntamenti dal 26 ottobre al 1 novembre, si segnala mercoledì 31 ottobre la mostra Interni Romani, del pittore cinese Lu Song, a cura di Ludovico Pratesi, che aprirà al pubblico nella sede espositiva del Mattatoio a Testaccio. L’artista presenta una serie di dipinti recenti di grande dimensione, abbinati ad alcune opere realizzate per l’occasione e dedicate a Roma, che suggeriscono al visitatore un’immersione nell’atmosfera fiabesca della scena, dove si uniscono tradizione e contemporaneità, passato e presente.

Dal 31 ottobre al 4 novembre prende il via nei Giardini di Largo Ravizza a Monteverde il progetto multimedialeNew Roma Imago Urbis, a cura di Cinema Mundi Cooperativa Onlus, che con incontri, perfomance e concerti coinvolgerà attivamente i cittadini in un percorso partecipativo che li porterà a realizzare alcuni cortometraggi.Mercoledì 31 ottobre e giovedì 1 novembre il format prevede alle 16 la presentazione del tema della giornata, seguito alle 17 da unaperformance teatrale-artistica e dalle 18 alle 20 da incontri con gli ospiti della giornata. Alle 21 concerto ed effetti sonori/video e alle 22 una performance teatrale-artistica.

Si avvia a conclusione la XIII edizione della Festa del Cinema di Roma a cura della Fondazione Cinema per Roma, che sabato 27 ottobre alle 18.30 come ultimo appuntamento selezionato per Contemporaneamente propone al MAXXI l’incontro con la fotografa e videoartista iraniana Shirin Neshat, premiata alla Biennale di Venezia del 1999. Neshat incontrerà il pubblico raccontando anche la sua esperienza cinematografica con particolare riferimento al suo film d’esordio Donne senza uomini, opera tratta dal romanzo omonimo di Shahrnush Parsipur, con cui si è aggiudicata il Leone d’argento per la miglior regia alla Mostra del Cinema di Venezia 2009. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Venerdì 26 ottobre al Nuovo Cinema Aquila e poi sabato 27 e domenica 28 ottobre al Cinema Odeon Multiscreen, verranno proiettati, ad ingresso libero, tutti i cortometraggi realizzati dai giovani filmakers nell’ambito del contest internazionale The 48 Hour Film Project organizzato dall’Associazione Culturale Le Bestevem. La serata di premiazione del contest è prevista domenica 28 ottobre dalle 21.30 in poi al Teatro Brancaccio di via Merulana (capienza del teatro 1300 persone). Maggiori info sul sitohttps://www.48hourfilm.com/it/rome-it

Ultimi due giorni di eventi, venerdì 26 e sabato 27 ottobre, per la terza edizione di Rome Art Week, la rassegna annuale promossa da KOU Associazione Culturale e dedicata all’arte contemporanea della città di Roma, che vede aperti al pubblico con inaugurazioni, mostre e incontri, oltre 154 tra gallerie d’arte, accademie e istituti culturali italiani e stranieri.

Chiude venerdì 26 ottobre al Mattatoio di Testaccio l’esposizione Photo IILA che celebra i 10 anni del Premio IILA Fotografia rilasciato da IILA – Organizzazione internazionale Italo-latino americana con una selezione dei progetti delle edizioni precedenti e i lavori realizzati a Roma dai vincitori degli anni passati.

Prorogata invece al 4 novembre nella Sala Santa Rita, l’installazione dell’opera site specific Linee e Punti No. 1 dell’artista tedesco Robert Henke, pensata appositamente per questo spazio espositivo nell’ambito delRomaEuropa Festival 2018.

Alcune manifestazioni sono nella fase preparatoria costituita da laboratori o call aperte ed inaugureranno al pubblico nelle prossime settimane. Tra queste Dominio Pubblico: Millennials A(r)T Work dell’Associazione Culturale Dominio Pubblico rivolta a ragazzi under 25, impegnati, per tutto ottobre e novembre, nella raccolta di video-interviste e fotografie nei quartieri Marconi, Trullo e Corviale. Per partecipare è aperta una call fino all’8 dicembre sul sito dominiopubblicoteatro.it

Prosegue infine anche la fase di preparazione della rassegna Oscillazioni, a cura dell’Associazione Culturale Il Triangolo Scaleno, il cui programma di danza, teatro e musica è inserito all’interno della 12^ edizione di Teatri di Vetro festival delle arti sceniche contemporaneeFino al 4 novembre ci si può candidare all’Open Call on-line rivolta alla selezione di dieci cittadini/amatori per la performance Lo Spazio Delle Relazioni della compagnia Sonenalé e del coreografo Riccardo Fusiello che verrà realizzato il 10 novembre al Teatro del Lido di Ostia. Info https://www.facebook.com/events/257304598311348/

 

PROGRAMMA 26 OTTOBRE – 1 NOVEMBRE

 

 

ESPLORAZIONI E PERCORSI URBANI

Entra nel vivo il progetto Alla Fine della Città. Narrazioni, viandanze e immagini nelle periferie, a cura dell’Associazione Culturale Ti con Zero. Un modo per conoscere Roma più lentamente, più profondamente, guardandola con gli occhi di un urbanista, di una scrittrice, di un attore, di un fotografo, lungo un itinerario che parte dal centro e camminando o pedalando arriva al mare, attraversando i Municipi VIII, IX e X. Sabato 27 ottobre in programma la prima pedalata, a cura dell’associazione Fiab-RuotaLibera, con partenza alle 9.15 dalla Stazione Termini e arrivo alle 16.30 al Museo delle Civiltà all’Eur, passando da piazza Bologna, Foro Italico, Stadio dei Marmi, Prati e Garbatella. Un itinerario di luoghi e immagini, che ha come tema l’architettura razionalista a Roma fra il 1920 e il 1940. Conducono Alessandra Grusovin e Roberto Cavallini. La pedalata percorrerà 38 km (25 km di mattina, 13 km di pomeriggio) per una durata di 7 ore. Previsto pranzo al sacco con sosta pranzo alle 13 circa in zona Ostiense, vicino Eataly. Domenica 28 ottobre in programma una seconda pedalata, a cura dell’associazione  VediRomaInBici,con partenza alle 9.15 da largo Corrado Ricci per percorrere poi la via Ostiense. Conduce Piero Tucci. Si passa dai resti di archeologia industriale (il gazometro e la Centrale Montemartini) a quartieri popolari costruiti negli anni Venti (la Garbatella), aquartieri popolari degli anni Sessanta (Valco San Paolo). Preziose testimonianze del mondo classico e cristiano: la Basilica di San Paolo, Porta San Paolo con la Piramide, fino ai forti militari che circondano la città, costruiti per difendere la giovane capitale dello stato unitario subito dopo la presa di Porta Pia. Verranno percorsi 20 km per una durata di 4 ore. Pausa caffè a metà del percorso (Basilica San Paolo).

Al Museo delle Civiltà all’Eur è ancora visitabile fino al 17 novembre l’installazione artistica Periscopi, con fotografie di Giovanni De Angelis, il reportage in mp3 di Carola Susani ed il libro installazione di Fernanda Pessolano. Periscopi tratta l'attualità, è un viaggio caleidoscopico nelle periferie metropolitane, uno sguardo sulla vita quotidiana (da martedì a domenica ore 8-19).        

Prosegue per tutto ottobre e novembre il percorso di formazione Dominio Pubblico: Millennials A(r)T Work organizzato dall’Associazione Culturale Dominio Pubblico e rivolto a ragazzi under 25, che – attraverso una call aperta fino all’8 dicembre – costituiranno un teamwork che affiancherà un gruppo di street artist nella produzione artistica di un progetto urbano volto a raccontare la storia dei quartieri Marconi, Trullo e Corviale attraverso video-interviste, creazioni artistiche e materiale fotografico. La documentazione raccolta tra ottobre e novembre verrà presentata nell’evento pubblico Open MA(r)T in programma dal 6 all’8 dicembre al Teatro India e nei quartieri coinvolti. Info www.dominiopubblicoteatro.it

Dal 31 ottobre al 4 novembre si svolge nei Giardini di Largo Ravizza a Monteverde il progetto multimediale New Roma Imago Urbis, a cura di Cinema Mundi Cooperativa Onlus, che coinvolgerà attivamente i cittadini con incontri, le perfomance di Desiderè Giorgetti e Giulio Mezza, i concerti di Marcello Fraioli, effetti sonori e video, in un percorso partecipativo che li porterà a realizzare alcuni cortometraggi. Mercoledì 31 ottobre alle 16 presentazione del tema della giornata: Genius Loci - Natura e Mito: il principio Giano Bifronte e le querce del Gianicolo, il Tevere, i Colli Sacri. Segue alle 17 una performance teatrale-artistica. Dalle 18 alle 20incontri con gli ospiti della giornata. Alle 21 concerto/effetti sonori/video. Alle 22 performance teatrale-artistica. Giovedì 1 novembre alle 16 presentazione del tema della giornata: Gli Spettacoli, l’Immortalità, il Mito, le Gesta, l’Immagine, i Volti. Alle 17performance teatrale-artistica e dalle 18 alle 20 incontri con gli ospiti della giornata. Segue alle 21 il concerto/effetti sonori/video e alle 22 performance teatrale-artistica.

In corso la fase di preparazione della seconda edizione di HER: She Loves S. Lorenzo, il primo festival di quartiere dedicato all’arte, ai dati e alla cultura dei dati, promosso dal centro di ricerca HER - Human Ecosystems Relazioni e che si svolgerà dal 3 novembre al 21 dicembre, in diverse location del quartiere San Lorenzo. Scopo della manifestazione stimolare le connessioni fra gli attori del quartiere di San Lorenzo, creando network e cortocircuiti fra mondi diversi, e attraverso workshop, talk, seminari e performance far comprendere la complessità dei dati nel mondo contemporaneo attraverso i linguaggi dell’arte. Attive sul sito web del festival due call: la call for Art&Data beloved project (aperta fino al 16 novembre) intende promuovere e diffondere le forme artistiche che esplorano dati, algoritmi, e il dominio della computazione (intelligenza artificiale, algoritmi), per come intervengono nella cultura e nel vissuto quotidiano delle persone. La call for Art&Data lovers (aperta fino al 20 novembre) è invece rivolta a tutti gli esercizi commerciali del quartiere, per invitarli a ospitare un evento e/o opera, rendendola accessibile al pubblico per la durata dell’iniziativa e diventare così i Lover del festival. Maggiori Info sul sito https://www.he-r.it/her-she-loves-san-lorenzo-winter-2018-calls/

DANZA

 

Per la rassegna Oscillazioni, a cura dell’Associazione Culturale Il Triangolo Scaleno, il cui programma di danza, teatro e musica è inserito all’interno della 12^ edizione di Teatri di Vetro festival delle arti sceniche contemporanee, prosegue intanto la fase di preparazione e costruzione dei formati performativi e degli spettacoli. C’è tempo fino al 4 novembre per candidarsi all’Open Call on-line rivolta alla selezione di dieci cittadini/amatori per la performance Lo Spazio Delle Relazioni della compagnia Sonenalé e del coreografo Riccardo Fusiello. Lo stage intensivo del coreografo previsto con i dieci selezionati sarà realizzato il 10 novembre al Teatro del Lido di Ostia. Tutte le info alla pagina https://www.facebook.com/events/257304598311348/ e su https://teatridivetro.it/news/call-lo-spazio-delle-relazioni/

 

TEATRO

 

Dal 30 ottobre al 19 dicembre PAV snc di Claudia Di Giacomo e Roberta Scaglione presenta Fabulamundi Playwriting Europe: Beyond borders? un progetto per la promozione e il sostegno della drammaturgia contemporanea  realizzato con la cooperazione di teatri, festival e organizzazioni culturali provenienti da 17 Paesi europei. Coinvolti nella programmazione, che prevede laboratori, spettacoli teatrali e una residenza artistica, il Teatro India, il Teatro Biblioteca Quarticciolo e l’Università La Sapienza. A condurre i laboratori e ad animare le scene, registi, attori, giornalisti e formatori. I laboratori si concluderanno con alcune rappresentazioni aperte al pubblico e previste a novembre e dicembre. Info su www.pav-it.eu

Nell’ambito della XVII edizione di TREND nuove frontiere della scena britannica, l’unica rassegna in Italia interamente dedicata alla drammaturgia inglese, al Teatro Belli venerdì 26 e sabato 27 ottobre alle 21 ultime due repliche dello spettacolo My Brilliant Divorce di Geraldine Aron, con Francesca Bianco, regia Carlo Emilio Lerici. Angela è una donna di mezza età. Suo marito Max l’ha lasciata per una giovane amante. La figlia si è trasferita in un'altra città. Rimasta sola, in compagnia del suo cane Dexter, Angela deve imparare a fare i conti con la sua nuova condizione di “single involontaria”. Dal 29 ottobre al 1 novembre ogni sera alle 21 va in scena lo spettacolo Ivan & The Dogs di Hattie Naylor, con Lorenzo Lavia e la regia di Massimiliano Farau. Siamo nella Russia povera degli anni Novanta, la gente è così povera che i genitori cominciano ad abbandonare chi in casa mangia o ha bisogno di cure. I primi a essere abbandonati sono i cani, poi i bambini. E’ lo stesso destino che tocca al piccolo Ivan che deve affrontare il difficile mondo della strada insieme a un cane bianco, suo inseparabile compagno.

Per il “Ciclo proiezioni Digital Theatre”, in lingua originale senza sottotitoli ad ingresso gratuito, venerdì 26 ottobre viene proiettato Parlour Song di Jez Butterworth, mentre sabato 27 ottobre è la volta di A Disappearing Number di Simon McBurney. Inizio proiezioni alle 18.

 

CINEMA

Si avvia a conclusione la XIII edizione della Festa del Cinema di Roma a cura della Fondazione Cinema per Roma. Tra gli ultimi eventi selezionati per il programma di Contemporaneamente Roma la kermesse romana proporrà in collaborazione con Videocittà l’Incontro ravvicinato con Shirin Neshat. Sabato 27 ottobre alle ore 18.30 la fotografa e videoartista iraniana, premiata alla Biennale di Venezia del 1999, dialogherà con il pubblico del MAXXI raccontando anche la sua esperienza cinematografica con particolare riferimento al suo film d’esordio Donne senza uomini, opera tratta dal romanzo omonimo di Shahrnush Parsipur, con cui la Neshat si è aggiudicata il Leone d’argento per la miglior regia alla Mostra del Cinema di Venezia 2009. Nel corso degli anni, l’artista si è imposta grazie alla sua capacità di descrivere le complesse condizioni sociali all’interno della cultura islamica, rivolgendo uno sguardo particolare al ruolo della donna. Nell’ambito della Festa in città, continuerà fino al 17 novembre, invece, la mostra La prigioniera di Marina Sagona allestita nella Fondaco Gallery di via della Frezza. Attraverso una serie di disegni e sculture e anche con un’opera sonora, l’artista racconterà i tormenti e la claustrofobia dei rapporti sbagliati.

 

Entra nella fase conclusiva la XII edizione del contest internazionale The 48 Hour Film Project, organizzato dall’Associazione Culturale Le Bestevem, che ha visto giovani filmaker sfidarsi nella realizzazione di un cortometraggio di 7 minuti in sole 48 ore. Tutti i cortometraggi prodotti vengono proiettati venerdì 26 ottobre dalle 19.30 alle 23, al Nuovo Cinema Aquila, e sabato 27 e domenica 28 ottobre dalle 11 alle 15 al Cinema Odeon Multiscreen. Le proiezioni sono gratuite e aperte a tutti. Domenica 28 ottobre dalle 21.30 in poi Serata di premiazione al Teatro Brancaccio di via Merulana (capienza 1300 persone). Maggiori info sul sito  https://www.48hourfilm.com/it/rome-it.

Prosegue fino al 9 novembre, nella Galleria Monte Santo, a pochi passi da Piazza Mazzini, la mostra Michelangelo Antonioni: raccontare l’incomunicabilità, dedicata al maestro ferrarese e organizzata da A.E.A. srl. L’esposizione, costituita da pannelli di grande formato relativi ad alcuni film del grande regista (Deserto RossoL’AvventuraLa NotteL’Eclisse), si pone l’obiettivo della divulgazione di tematiche culturali e sociali direttamente trasmesse dalla sua ineguagliabile filmografia. Tematiche che vengono affrontate in una serie di incontri-dibattiti come quello di sabato 27 ottobre alle ore 11 tenuto dalla dottoressa Alexia Di Filippo e dedicato all’incomunicabilità nel rapporto uomo/donna, all’alienazione del rapporto, le nevrosi e le patologie comportamentali. La mostra è visitabile da lunedì a sabato ore 9.30-19.30 a ingresso gratuito.

 

ARTE

 

Ancora in corso per altri due giorni, venerdì 26 e sabato 27 ottobre, la terza edizione di Rome Art Week, la rassegna annuale promossa da KOU Associazione Culturale, che presenta al pubblico una panoramica della proposta di arte contemporanea della città di Roma attraverso eventi gratuiti in spazi espositivi, open studio di artisti professionisti e progetti culturali. Vi partecipano 154 tra gallerie d’arte, Fondazioni, Istituti di cultura e Accademie, aprendo le loro porte alle inaugurazioni, ai finissages, ai talk e alla promozione di artisti attraverso numerosi eventi. Per guidare il pubblico nella moltitudine di eventi fruibili, noti critici, curatori e operatori del settore forniranno il loro punto di vista sui partecipanti e sugli eventi delineando percorsi omogenei ed evidenziando le eccellenze della manifestazione. In programma visite guidate gratuite durante tutto l’arco della manifestazione in orari e percorsi differenti che attraversano tutta la città anche con appuntamenti serali. Schede dei partecipanti, calendario degli appuntamenti giornalieri, visite guidate e mappa interattiva sul sito web  www.romeartweek.com.

Il padiglione 9A del Mattatoio di Testaccio, dal 31 ottobre 2018 al 6 gennaio 2019, ospiterà la mostra Lu Song. Interni Romani, prima mostra in Europa del pittore cinese Lu Song (Pechino, 1982), curata da Ludovico Pratesi. La pittura dell’artista, di matrice figurativa, si ispira ad un’analisi attenta e puntuale della storia dell’arte europea, con una particolare attenzione al paesaggio, colto  in maniera surreale e fantastica, quasi evocativa. Tele di grandi dimensioni riprendono tematiche presenti della pittura romantica tedesca, da Gaspar David Friedrich ad Arnold Bocklin, che ha vissuto a Roma e ha intrepretato con una sensibilità nordica le suggestioni del mondo classico romano. Lu Song si ricollega a questa tradizione e presenta al Mattatoio  una serie di dipinti recenti, abbinati ad alcune opere realizzate per l’occasione e dedicate a Roma, con colori bronzei e quasi metallici, che suggeriscono al visitatore un’immersione nell’atmosfera fiabesca della scena, dove si uniscono tradizione e contemporaneità, passato e presente. La mostra sarà visitabile da martedì a domenica ore 14-20.

Prorogata al 4 novembre, nella Sala Santa Rita, l’installazione dell’opera site specific Linee e Punti No. 1 di Robert Henke, artista, musicista e ingegnere informatico tedesco, realizzata nell’ambito del RomaEuropa Festival 2018 e pensata appositamente per lo spazio di via Montanara. Henke ha creato un vero e proprio dialogo tra l’architettura e un organismo elettronico animato dai laser e dal suono. Fasci di luce accarezzano le pareti, punti e griglie saltano sul pavimento e cercano di comprendere, in una danza algoritmica senza fine, i meccanismi che rendono vivo lo spazio (visitabile ad ingresso libero da martedì a giovedì ore 16-20; venerdì e sabato ore 16-23; domenica ore 11-19).

Palazzo delle Esposizioni fino al 20 gennaio 2019 è allestita la mostra Pixar 30 anni di animazione, curata da Elyse Klaidman e da Maria Grazia Mattei per l'edizione italiana. Con oltre 400 opere tra disegni, sculture, bozzetti, collage e storyboard, e una ricchissima selezione di materiali video, l’esposizione è un vero e proprio viaggio negli Studios e nell'universo creativo della Pixar. Fino al 6 gennaio 2019 invece è in corso la rassegna Giappone a colori, con due mostre a ingresso libero: al Bookstore è allestitaNihon no Ehon – Libri dal Giappone, a cura di Yukiko Hiromatsu e Yasuko Doi, che presenta una selezione di 50 libri illustrati per bambini pubblicati negli ultimi cinque anni. La mostra è organizzata dall’Ambasciata del Giappone in Italia e dal Japanese Board on Books for Young People (JBBY) in occasione del 150esimo anniversario di relazione diplomatica tra l’Italia e il Giappone. Nello spazio Forum sono invece esposte le tavole originali del libro Mukashi Mukashi. C’era una volta in Giappone nato dalla collaborazione tra Fondazione Štěpan Zavřel e Franco Cosimo Panini in occasione della 35esima edizione della mostra “Le immagini della fantasia a Sarmede”. Illustratori giapponesi - Susumu Fujimoto, Kotimi, Junko Nakamura e Satoe Tone – e italiani - Mara Cozzolino, Philip Giordano, Simone Rea e Valeria Petrone - sono stati chiamati a dare forma alle più belle fiabe della tradizione nipponica, riscritte dalla penna di Giusi Quarenghi. Una serie di eventi speciali, incontri e presentazioni arricchiscono la rassegna. Tutte le mostre in corso sono visitabili domenica, martedì, mercoledì e giovedì ore 10-20; venerdì e sabato ore 10-22.30.

Molte sono le iniziative a ingresso gratuito proposte dal Macro Asilo in via Nizza, tra le quali venerdì 26 ottobre alle 16 la lectio magistralis La bellezza nascosta con Valerio Jalongo. A seguire proiezione del film Il senso della bellezza di Valerio Jalongo. Sabato 27 ottobre alle 10 conferenza La città, la Televisione. Quattro cataloghi per un libro con Mario Sasso. Alle 16 performance di Luca Rossi e alle 20 performance di Mike Watson. Domenica 28 ottobre alle 11 performance di Claudio Jankowski e alle 16performance di Sabina Meyer Segue alle 17 l’incontro con Luca Rossi. Martedì 30 ottobre alle 16 performance di Lydia Predominato e alle 18 performance elettronica di Piero Mottola. Giovedì 1 novembre alle 18 in programma Female Touch. Il tocco femminile nel cinema (III Edizione), proiezioni e incontri con le professioniste del cinema. Una produzione Blue Desk a cura di Floriana Pinto.

 

FOTOGRAFIA

 

Chiude venerdì 26 ottobre nel Padiglione B del Mattatoio di Testaccio la mostra Photo IILA, dedicata ai 10 anni del Premio IILA Fotografia rilasciato da IILA – Organizzazione internazionale Italo-latino americana con una selezione dei progetti delle edizioni precedenti e i lavori realizzati a Roma dai vincitori degli anni passati (visitabile ore 14-20).

In corso alle Officine Fotografiche all’Ostiense la mostra fotografica Resolution 808 – Inside the Yugoslavia Tribunal curata da Pinup srl per il Festival della Diplomazia. Un percorso fotogiornalistico di Martino Lombezzi, Jorie Horsthuis con la curatela di Daria Scolamacchia che racconta l’esperienza pionieristica del Tribunale Penale Internazionale per la ex Jugoslavia (ICTY) istituito nel 1993 con la risoluzione 808 del Consiglio di sicurezza dell'ONU (visitabile fino al 9 novembre da lunedì a venerdì ore 10.00-13.30 / 15.30 – 19.30).

In corso al Museo di Roma in Trastevere la mostra Lisetta Carmi, la bellezza della veritàprima mostra pubblica a Roma dedicata alla fotografa, nata a Genova nel 1924, e al suo lavoro ventennale, realizzato tra gli anni Sessanta e Settanta in Italia e in giro per il mondo in Paesi come Israele, Afghanistan, India e America Latina. Esposti oltre 170 scatti con opere conosciute e inediti presentati per l’occasione (visitabile fino al 3 marzo 2019 da martedì a domenica ore 10-20; la biglietteria chiude alle 19).

INFO PER IL PUBBLICO

Web www.contemporaneamenteroma.it

Tel 060608 (tutti i giorni ore 9-19)

Facebook  www.facebook.com/culturaaroma

Twitter https://twitter.com/culturaaroma

Instagram www.instagram.com/culturaaroma

#contemporaneamenteroma

Testo e immagini da Ufficio Stampa Zètema - Progetto Cultura


Avvio della fase conclusiva del progetto Maiuri Pop Up: Expanded Interiors

Avvio della fase conclusiva del progetto Maiuri Pop Up: Expanded Interiors.
Catrin Huber incontra guide turistiche e visitatori del Parco

L’artista Catrin Huber, attraverso un approccio sperimentale, mette in dialogo l’arte contemporanea con spazi e oggetti della casa e dell’abitare nei siti vesuviani.
Tale sperimentazione si è incontrata con la progettazione culturale del Parco Archeologico di Ercolano inserendosi nelle iniziative collegate al 90° anniversario dall’inizio degli scavi Maiuri. È stata allestita una mostra nella casa del Bel Cortile, già individuata negli anni 50 come spazio espositivo da Maiuri, in cui venne istituito l’Antiquarium ercolanese con lo scopo di dare una visione dell’ambiente familiare e delle vita domestica nell’antica Ercolano.

L’iniziativa non si limita all’esposizione, ma si basa su un processo condiviso che punta a coinvolgere determinate categorie di portatori di interesse che il Parco ha inteso coinvolgere attraverso iniziative e attività culturali di formazione e socializzazione indirizzate soprattutto alla comunità locale.

Il prossimo 30 ottobre 2018 l’artista Catrin Huber, che tra l’altro è docente della Newcastle University, nell’ambito del progetto avviato dal Parco Archeologico di Ercolano e in collaborazione con l’Herculaneum Conservation Project, incontrerà le guide regionali, che sono invitate a partecipare ad un approfondimento tematico sul progetto esplorando il rapporto tra manufatti e spazio domestico. L’incontro si terrà presso il sito archeologico di Ercolano, nella casa del Bel Cortile, alle ore 15:00. La partecipazione è aperta a tutte le guide regionali autorizzate che possono comunicare l’interesse a partecipare all’incontro all’indirizzo e-mail [email protected] entro le ore 12 del 29 Ottobre 2018.
Il 30 e il 31 ottobre il progetto, che si avvale dello stesso team organizzativo, uscirà dal Parco e verrà portato, attraverso laboratori, nelle scuole di Ercolano. Si tratta di un laboratorio artistico che attraverso linguaggi contemporanei vuole tentare di far riflettere i partecipanti sull’utilizzo, pratico ma anche sociale, dell’arte decorativa nell’antica Ercolano. Gli istituti scolastici coinvolti sono l’Istituto Iovino-Scotellaro , il II circolo didattico Giampaglia e il I circolo didattico G. Rodinò.
Il 4 novembre sarà la volta dell’incontro dell’artista con i visitatori: dalle 11.30 alle 12.30 l’artista Catrin Huber accompagnerà i turisti in una visita alla Casa del Bel Cortile per condividere i concetti della sua istallazione artistica.

“In questa maniera” dichiara il Direttore Sirano “si concluderanno le iniziative per ricordare l’inizio degli scavi Maiuri nella forma idealmente più vicina allo spirito del grande archeologo che fu di avvicinare gli scavi ai cittadini e, in primis, ai moderni ercolanesi. Un’identità e un orgoglio di appartenenza che occorre rinsaldare per costruire future iniziative culturali e di sviluppo del turismo sostenibile per valorizzare questo territorio i cui valori immateriali superano di gran lunga quelli legati al pur straordinario sito archeologico”.

Testo e immagine da UFFICIO STAMPA Parco Archeologico di Ercolano
Corso Resina 80056 Ercolano -Na-
facebook: https://it-it.facebook.com/parcoarcheologicodiercolano
www.ercolano.beniculturali.it


Contemporaneamente Roma 2018: appuntamenti dal 19 al 25 ottobre

Contemporaneamente Roma 2018

Arte, cinema, teatro, danza, esplorazioni urbane

Appuntamenti dal 19 al 25 ottobre

Roma, 18 ottobre 2018 – Entra nel vivo la terza edizione di Contemporaneamente Roma 2018, manifestazione dedicata alla produzione culturale contemporanea con numerosi appuntamenti di arte, teatro, danza, fotografia ed esplorazioni urbane. Già da questa settimana numerose saranno le proposte delle istituzioni cittadine che si andranno ad affiancare agli eventi degli operatori culturali selezionati attraverso l’Avviso Pubblico di Roma Capitale.

Contemporaneamente Roma 2018 è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale ed è realizzata in collaborazione con SIAE e con i principali enti e istituzioni culturali della città. Le attività di comunicazione sono realizzate con il supporto di Zètema Progetto Cultura.

La settimana inizierà con l’inaugurazione della XIII edizione della Festa del Cinema di Roma a cura della Fondazione Cinema per Roma, che tra gli appuntamenti in programma proporrà due “Incontri Ravvicinati”:sabato 20 ottobre alle ore 16 nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della MusicaJonathan Safran Foerpresenterà al pubblico la sua opera approfondendo il rapporto fra letteratura e cinema. Domenica 21 ottobre alle 18.30 al MAXXI sarà la volta di Pierre Bismuth, artista poliedrico vincitore di un premio Oscar per la migliore sceneggiatura incontrerà il pubblico per parlare del suo rapporto con il cinema. Al mondo del cinema guarda la mostra Michelangelo Antonioni: raccontare l’incomunicabilità dedicata al grande maestro ferrarese e organizzata da A.E.A. srlallestita fino al 9 novembre nella Galleria Monte Santo vicino Piazza Mazzini. L’esposizione oltre a ripercorrere la carriera del regista attraverso immagini di alcuni suoi film (Deserto Rosso,L’AvventuraLa NotteL’Eclisse), indaga le tematiche culturali e sociali care all’autore anche grazie al supporto di alcuni incontri a tema. Come quello sull’incomunicabilità nei rapporti sociali in programma venerdì 19 ottobrealle ore 11. Dal 24 al 26 ottobre al Nuovo Cinema Aquila saranno protagonisti i filmakers nella manifestazioneThe 48 Hour Film Project. Verranno proiettati i cortometraggi della durata di 7 minuti ciascuno realizzati in soli 48 ore nell’ambito della XII edizione del contest internazionale organizzato dall’Associazione Culturale Le Bestevem.

Da giovedì 19 a domenica 21 ottobre al Teatro Argentina andranno in scena le ultime quattro repliche dello spettacolo Afghanistan, con la regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani, costituito da due parti: Il grande gioco ed Enduring freedom. Un affresco storico che racconta il complesso e spesso fallimentare rapporto tra l’Occidente e il Paese mediorientale. Domenica 21 ottobre alle ore 18, invece, al Teatro del Lido di Ostia laE.sperimenti Gdo Dance Company presenterà lo spettacolo di danza Per…Inciso con le coreografie di Mattia de Virgiliis, Francesco Di Luzio, Federica Galimberti. L’Italia vista attraverso la voce dei suoi cantautori dagli anni ‘60 ad oggi.

Fino al 21 ottobre al Teatro India sarà di scena lo spettacolo Reparto Amleto scritto e diretto da Lorenzo Collalti, con Luca Carbone, Flavio Francucci, Cosimo Frascella, Lorenzo Parrotto. Una attualizzazione del classico shakespeariano ambientata ai giorni nostri in un ospedale psichiatrico.

Fino a sabato 20 ottobre ogni sera alle ore 21 al Teatro Tor Bella Monaca è di scena lo spettacolo Tra la polvere dei resti di Laura Nardinocchi e Francesco Gentile, con Leonardo Bianchi e Francesco Capalbo. È la storia di due migranti che condividono la stessa condizione sociale in una angusta casa. Nell’ambito della XVII edizione di TREND nuove frontiere della scena britannica, unica rassegna in Italia interamente dedicata alla drammaturgia inglese, al Teatro Belli andrà in scena sabato 20 e domenica 21 ottobre lo spettacolo Jordan di Anna Reynolds e Moira Buffini, con Federica Rosellini, regia Francesca Manieri e Federica Rosellini, mentreda mercoledì 24 a sabato 27 ottobre viene invece rappresentato My Brilliant Divorce di Geraldine Aron, con Francesca Bianco, regia Carlo Emilio Lerici. Giovedì 25 ottobre alle ore 18 per il “Ciclo proiezioni Digital Theatre”, in lingua originale senza sottotitoli, viene proiettato Beautiful Thing di Jonathan Harvey, con Zaraah Abrahams, Jake Davies, Oliver Farnworth, Danny-Boy Hatchard, Suranne Jones. Regia Nikolai Foster.

In programma anche tre mostre fotografiche durante questa settimana di Contemporaneamente Roma 2018.Sabato 20 ottobre al Museo di Roma in Trastevere aprirà al pubblico l’antologica Lisetta Carmi, la bellezza della verità, prima mostra pubblica a Roma dedicata alla fotografa genovese e al suo lungo lavoro realizzato tra gli anni Sessanta e Settanta in Italia e in giro per il mondo. Esposti oltre 170 scatti con opere conosciute e inediti presentati per l’occasione. Fino al 26 ottobre al Mattatoio di Testaccio si potrà apprezzare invece Photo IILA, mostra che celebra i 10 anni del Premio IILA Fotografia rilasciato da IILA – Organizzazione internazionale Italo-latino americana con una selezione dei progetti delle edizioni precedenti e i lavori realizzati a Roma dai vincitori degli anni passati. In corso fino al 9 novembre alle Officine Fotografiche la mostra Resolution 808 – Inside the Yugoslavia Tribunal curata da Pinup srl sull’esperienza pionieristica del Tribunale Penale Internazionale per la ex Jugoslavia (ICTY) istituito nel 1993.

Palazzo delle Esposizioni, oltre alla mostra in corso Pixar 30 anni di animazione, con oltre 400 opere tra disegni, sculture, bozzetti, collage e storyboard dell'universo creativo della Pixar, domenica 21 ottobre è in partenza la rassegna Giappone a colori, che presenta due mostre dedicate all’illustrazione giapponese: Nihon no Ehon – Libri dal Giappone con una selezione di 50 libri illustrati per bambini e l’esposizione delle tavole originali del libro Mukashi Mukashi. C’era una volta in Giappone. dedicate alla produzione e tanti eventi collaterali. Una serie di eventi speciali, incontri e presentazioni arricchiscono la rassegna.

Da lunedì 22 a sabato 27 ottobre appuntamento con la terza edizione di Rome Art Week, rassegna annuale promossa da KOU Associazione Culturale, dedicata all’arte contemporanea della città di Roma con la partecipazione di 154 tra gallerie d’arte, fondazioni, istituzioni, associazioni culturali, accademie e istituti italiani e stranieri.

Da giovedì 25 ottobre nel Museo delle Civiltà all’Eur, nell’ambito del progetto Alla Fine della Città. Narrazioni, viandanze e immagini nelle periferie, a cura dell’Associazione Culturale Ti con Zero, sarà allestita l’installazione artistica Periscopi, con fotografie di Giovanni De Angelis, il reportage in mp3 di Carola Susani ed il libro installazione di Fernanda Pessolano.

Ultimi giorni invece (chiude il 21 ottobre), per vedere nella Sala Santa Rita, l’opera site specific Linee e Punti No. 1 dell’artista tedesco Robert Henke, pensata appositamente per questo spazio espositivo nell’ambito del RomaEuropa Festival 2018.

Il percorso di formazione Dominio Pubblico: Millennials A(r)T Work dell’Associazione Culturale Dominio Pubblico rivolto a ragazzi under 25, impegnati, per tutto ottobre e novembre, nella raccolta di video-interviste e fotografie nei quartieri Marconi, Trullo e Corviale. Per partecipare è aperta una call fino all’8 dicembre sul sitodominiopubblicoteatro.it.

Il programma completo e gli aggiornamenti su tutte le manifestazioni in programma, sul sitowww.contemporaneamenteroma.it e sull’account social CulturaaRoma su Facebook, Twitter e Instagram o al call center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19). L’hashtag ufficiale della rassegna è #contemporaneamenteroma.

 

 

PROGRAMMA 19 – 25 OTTOBRE

 

 

ESPLORAZIONI E PERCORSI URBANI

L’Associazione Culturale Ti con Zero propone da giovedì 25 ottobre il progetto Alla Fine della Città. Narrazioni, viandanze e immagini nelle periferie. Un modo per conoscere Roma più lentamente, più profondamente, più culturalmente, guardandola con gli occhi di un urbanista, di una scrittrice, di un attore, di un fotografo, lungo un itinerario che parte dal centro e camminando o pedalando arriva al mare, attraversando i Municipi VIII, IX e X. Da giovedì 25 ottobre nel Museo delle Civiltà all’Eur è allestita l’installazione artistica Periscopi, con fotografie di Giovanni De Angelis, il reportage in mp3 di Carola Susani ed il libro installazione di Fernanda Pessolano. Periscopi tratta l'attualità, è un viaggio caleidoscopico nelle periferie metropolitane, uno sguardo sulla vita quotidiana (visitabile fino al 17 novembre, da martedì a domenica ore 8-19).

Prosegue per tutto ottobre e novembre il percorso di formazione Dominio Pubblico: Millennials A(r)T Work organizzato dall’Associazione Culturale Dominio Pubblico e rivolto a ragazzi under 25, che – attraverso una call aperta fino all’8 dicembre – costituiranno un teamwork che affiancherà un gruppo di street artist nella produzione artistica di un progetto urbano volto a raccontare la storia dei quartieri Marconi, Trullo e Corviale attraverso video-interviste, creazioni artistiche e materiale fotografico. La documentazione raccolta tra ottobre e novembre verrà presentata nell’evento pubblico Open MA(r)T in programma dal 6 all’8 dicembre al Teatro India e nei quartieri coinvolti. Info www.dominiopubblicoteatro.it

MUSICA

 

Nell’ambito di Incontri Festival 2018, diretto da Luigi Cinque e organizzato da MRF5 srl,  venerdì 19 ottobre alle ore 21 alla Libreria Fahrenheit in piazza Campo de’ Fiori, presentazione del libro Kunzertu 77 18 di Luigi Cinque, musicista, regista, artista crossmediale e scrittore (Edizioni Zona Music Books e Hypertext O'Rchestra). Il volume è un diario di bordo, di incontri con persone straordinarie, gente di folk, di etnica, di classica orientale, di contemporanea e di jazz, storie di musica e di musicisti. L’autore proporrà alcune letture concerto con la presenza di ospiti a sorpresa. Ingresso libero.

 

DANZA

 

Per la rassegna Oscillazioni, a cura dell’Associazione Culturale Il Triangolo Scaleno, il cui programma di danza, teatro e musica è inserito all’interno della 12^ edizione di Teatri di Vetro festival delle arti sceniche contemporanee, prosegue intanto la fase di preparazione e costruzione dei formati performativi e degli spettacoli. C’è tempo fino al 4 novembre per candidarsi all’Open Call on-line rivolta alla selezione di dieci cittadini/amatori per la performance Lo Spazio Delle Relazioni della compagnia Sonenalé e del coreografo Riccardo Fusiello. Lo stage intensivo del coreografo previsto con i dieci selezionati sarà realizzato il 10 novembre al Teatro del Lido di Ostia. Tutte le info sono reperibili alla pagina https://www.facebook.com/events/257304598311348/

Domenica 21 ottobre alle ore 18 al Teatro del Lido di Ostia la E.sperimenti Gdo Dance Company presenta lo spettacolo di danza Per…Inciso con le coreografie di Mattia de Virgiliis, Francesco Di Luzio, Federica Galimberti. L’Italia vista attraverso la voce dei suoi cantautori dagli anni ‘60 ad oggi. Uno spettacolo che dice musica, canta movimento e danza parole e che mette d’accordo generazioni diverse con vissuti ed emozioni analoghe.

 

TEATRO

 

Venerdì 19 ottobre dalle ore 10 alle 17 al Teatro Villa Pamphilj ultimo appuntamento con il Laboratorio teatrale “Where is this sight?” di Roberto Latini, teorie e riflessioni pratiche dalla scena contemporanea e su come costruire e decostruire l’occasione scenica.

Ancora in scena al Teatro Argentina lo spettacolo Afghanistan, regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani, costituito da due parti: Il grande gioco ed Enduring freedom. Lo spettacolo è un affresco storico che racconta il complesso e spesso fallimentare rapporto tra l’Occidente e il Paese mediorientale, terreno di scontro che da sempre occupa una posizione strategica nello scacchiere mondiale. Un esperimento di drammaturgia teatrale a più voci, diviso in 13 stazioni che il Tricycle Theatre di Londra, importante fucina di teatro politico inglese, ha commissionato ad altrettanti autori tra i più interessanti della scena anglofona. Un’occasione di teatro per ripercorrere una storia fatta di modernizzazioni e fondamentalismi, di democrazia e colpi di stato, di libertà e guerre, ingerenze straniere e invasioni/invadenze delle superpotenze mondiali (Inghilterra, Unione Sovietica, Stati Uniti).

Venerdì 19 e sabato 20 ottobre alle 21, domenica 21 ottobre maratona con Il grande gioco (ore 16) ed Enduring Freedom (ore 20).

Fino al 21 ottobre al Teatro India è di scena, con la sua ironia travolgente ed energia creativa, lo spettacolo Reparto Amletoscritto e diretto da Lorenzo Collalti, con Luca Carbone, Flavio Francucci, Cosimo Frascella, Lorenzo Parrotto. Il classico shakespeariano viene scomposto e attualizzato, collocando la vicenda di Amleto ai nostri giorni, in un ospedale psichiatrico, in cui il Principe di Danimarca si è recato in preda ad un attacco isterico. Questo Amleto “malato”, su una sedia a rotelle, delirando, blaterando pensieri filosofici, citazioni colte e vicende della sua famiglia, si ritrova tra due portantini, un romano e un lucano, ai quali è stato affidato e posto sotto sorveglianza di un rigoroso dottore, seriamente preoccupato e deciso a diagnosticare la patologia che affligge questo “speciale” paziente. In una dimensione metateatrale, allora, il teatro, con i propri meccanismi, si rivela sulla sua stessa scena, che culmina in una sorta di varietà corale (da martedì a domenica ore 20; sabato ore 21.30).

Fino a sabato 20 ottobre ogni sera alle ore 21 al Teatro Tor Bella Monaca è di scena lo spettacolo Tra la polvere dei resti di Laura Nardinocchi e Francesco Gentile, regia Laura Nardinocchi, con Leonardo Bianchi e Francesco Capalbo. E’ la storia di due migranti che condividono la stessa povera e stretta abitazione. Lontani dalla loro terra, dalla loro famiglia. Inseriti in un paese che li mette al confine e che non si accorge dei loro desideri, dei loro bisogni.

Nell’ambito della XVII edizione di TREND nuove frontiere della scena britannica, l’unica rassegna in Italia interamente dedicata alla drammaturgia inglese, al Teatro Belli sabato 20 e domenica 21 ottobre alle 21 va in scena Jordan di Anna Reynolds e Moira Buffini, con Federica Rosellini, regia Francesca Manieri e Federica Rosellini, in collaborazione con Trilly Produzioni. In una stanza vuota un’unica voce, quella di Shirley, una donna giovane ma non più giovanissima, interroga per tutto il tempo un’entità che non le risponde e che lei chiama Jordan. L’ex compagno? Il suo bambino? Dio? Da mercoledì 24 a sabato 27 ottobre ogni sera alle 21 viene invece rappresentato My Brilliant Divorce di Geraldine Aron, con Francesca Bianco, regia Carlo Emilio Lerici. Angela è una donna di mezza età. Suo marito Max l’ha lasciata per una giovane amante. La figlia si è trasferita in un'altra città. Rimasta sola, in compagnia del suo cane Dexter, Angela deve imparare a fare i conti con la sua nuova condizione di “single involontaria”. Giovedì 25 ottobre alle ore 18 per il “Ciclo proiezioni Digital Theatre”, in lingua originale senza sottotitoli ad ingresso gratuito, viene proiettato Beautiful Thing di Jonathan Harvey, con Zaraah Abrahams, Jake Davies, Oliver Farnworth, Danny-Boy Hatchard, Suranne Jones. Regia Nikolai Foster. A Thamesmead quartiere operaio a Sud di Londra, Jamie è un adolescente solitario che vive con la madre Sandra e nasconde la propria omosessualità. Ste vive con il fratello, uno spacciatore, e con il padre alcolista; una notte il fratello lo picchia così tanto che Sandra è mossa a compassione e decide di tenerlo in casa con sé per qualche giorno. Tra i due ragazzi si instaurerà un rapporto conflittuale che porterà Jamie a dover confessare la propria sessualità a sua madre. Produzione ripresa dal Digital Theatre presso l’Art Theatre di Londra.

 

CINEMA

 

Entra nel vivo la XIII edizione della Festa del Cinema di Roma a cura della Fondazione Cinema per Roma. Tra gli appuntamenti selezionati per l’edizione 2018 di Contemporaneamente Roma, ci saranno questa settimana due Incontri Ravvicinati. Il 20 ottobre alle ore 16 il romanziere e saggista Jonathan Safran Foer parlerà della sua opera al pubblico della Sala Petrassi approfondendo il rapporto fra letteratura e cinema. Autore di bestseller venduti in tutto il mondo, Safran Foer ha investigato nelle memorie e nell’attualità della società contemporanea con “Ogni cosa è illuminata” e “Molto forte, incredibilmente vicino” (da cui sono stati tratti due film), ha approfondito questioni etiche e ambientali di straordinario rilievo nelle pagine di “Se niente importa”, e ha affrontato successivamente, con “Eccomi”, il tema della famiglia e dell’identità ai nostri giorni. Domenica 21 alle ore 18.30, invece, sarà la volta dell’incontro con Pierre Bismuth, autore di mostre e videoinstallazioni che combinano, in modo rivoluzionario, generi e linguaggi. In collaborazione con Videocittà all’interno del MAXXI Bismuth parlerà del suo rapporto con il cinema partendo da Se mi lasci ti cancello, l’opera che lo ha consacrato grazie alla vittoria del Premio Oscar per la sceneggiatura, fino ad arrivare al suo debuttato alla regia con il lungometraggio, sospeso fra fiction e realtà, Where is Rocky II?. Per La Festa in città si potranno anche apprezzare le opere della mostra La prigioniera di Marina Sagona allestita da Fondaco in via della Frezza. Attraverso una serie di disegni e sculture e anche con un’opera sonora, l’artista racconterà i tormenti e la claustrofobia dei rapporti sbagliati.

 

Venerdì 19 e domenica 21 ottobre all’Ex Dogana a San Lorenzo, si terrà la seconda fase del contest internazionale The 48 Hour Film Project, organizzato dall’Associazione Culturale Le Bestevem. Tutti i filmakers che si sono iscritti a questa XII edizione del contest sfidandosi nella realizzazione di un cortometraggio di 7 minuti in sole 48 ore, dovranno consegnare i loro lavori (venerdì dalle 17.30 alle 19.30 e domenica dalle 18 alle 20.30). Tutti i cortometraggi prodotti verranno poi proiettati al Nuovo Cinema Aquila (via Aquila 67) nei giorni dal 24 al 26 ottobre dalle 19.30 alle 23. Le proiezioni sono gratuite e aperte a tutti. Maggiori info sul sito  https://www.48hourfilm.com/it/rome-it.

Prosegue fino al 9 novembre, nella Galleria Monte Santo, a pochi passi da Piazza Mazzini, la mostra Michelangelo Antonioni: raccontare l’incomunicabilità, dedicata al maestro ferrarese e organizzata da A.E.A. srl. L’esposizione, costituita da pannelli di grande formato relativi ad alcuni film del grande regista (Deserto RossoL’AvventuraLa NotteL’Eclisse), si pone l’obiettivo della divulgazione di tematiche culturali e sociali direttamente trasmesse dalla sua ineguagliabile filmografia. Tematiche che vengono affrontate in una serie di incontri-dibattiti come quello di venerdì 19 ottobre alle ore 11 dedicato all’incomunicabilità nei rapporti sociali. La mostra è visitabile da lunedì a sabato ore 9.30-19.30 ad ingresso gratuito.

ARTE

 

Fino al 21 ottobre, nella Sala Santa Rita, nell’ambito del RomaEuropa Festival 2018 è allestita Linee e Punti No. 1, un’opera site specific pensata appositamente per lo spazio di via Montanara. Robert Henke, artista, musicista e ingegnere informatico tedesco ha creato un vero e proprio dialogo tra l’architettura e un organismo elettronico animato dai laser e dal suono. Fasci di luce accarezzano le pareti, punti e griglie saltano sul pavimento e cercano di comprendere, in una danza algoritmica senza fine, i meccanismi che rendono vivo lo spazio (visitabile da martedì a giovedì ore 16-20; venerdì e sabato ore 16-23; domenica ore 11-19).

Da lunedì 22 a sabato 27 ottobre appuntamento con la terza edizione Rome Art Week, rassegna annuale promossa da KOU Associazione Culturale, che offrirà al pubblico una panoramica della proposta di arte contemporanea della città di Roma attraverso eventi gratuiti in spazi espositivi, open studio di artisti professionisti e progetti culturali. Vi partecipano 154 tra gallerie d’arte, Fondazioni, Istituti di cultura e Accademie, aprendo le loro porte alle inaugurazioni, ai finissages, ai talk e alla promozione di artisti attraverso numerosi eventi. Per guidare il pubblico nella moltitudine di eventi fruibili, noti critici, curatori e operatori del settore forniranno il loro punto di vista sui partecipanti e sugli eventi delineando percorsi omogenei ed evidenziando le eccellenze della manifestazione. In programma visite guidate gratuite durante tutto l’arco della manifestazione in orari e percorsi differenti che attraversano tutta la città anche con appuntamenti serali. Schede dei partecipanti, calendario degli appuntamenti giornalieri, visite guidate e mappa interattiva sul sito web  www.romeartweek.com.

L’Azienda Speciale Palaexpo ospita a Palazzo delle Esposizioni sono in corso tre mostre in contemporanea. Fino al 30 gennaio 2019 è esposta la mostra Pixar 30 anni di animazione, curata da Elyse Klaidman e da Maria Grazia Mattei per l'edizione italiana. Con oltre 400 opere tra disegni, sculture, bozzetti, collage e storyboard, e una ricchissima selezione di materiali video, l’esposizione è un vero e proprio viaggio negli Studios e nell'universo creativo della Pixar. Da domenica 21 ottobre al 6 gennaioprende il via, ad ingresso libero, la rassegna Giappone a colori, che presenta due mostre: al Bookshop è allestita la mostra Nihon no Ehon – Libri dal Giappone con una selezione di 50 libri illustrati per bambini pubblicati negli ultimi cinque anni. La mostra, a cura di Yukiko Hiromatsu e Yasuko Doi, è organizzata dall’Ambasciata del Giappone in Italia e dal Japanese Board on Books for Young People (JBBY) in occasione del 150esimo anniversario di relazione diplomatica tra l’Italia e il Giappone. Nello spazio Forum sono invece esposte le tavole originali del libro Mukashi Mukashi. C’era una volta in Giappone nato dalla collaborazione tra Fondazione Štěpan Zavřel e Franco Cosimo Panini in occasione della 35esima edizione della mostra “Le immagini della fantasia a Sarmede”. Illustratori giapponesi - Susumu Fujimoto, Kotimi, Junko Nakamura e Satoe Tone – e italiani - Mara Cozzolino, Philip Giordano, Simone Rea e Valeria Petrone - sono stati chiamati a dare forma alle più belle fiabe della tradizione nipponica, riscritte dalla penna di Giusi Quarenghi. Una serie di eventi speciali, incontri e presentazioni arricchiscono la rassegna. Tutte le mostre in corso sono visitabili domenica, martedì, mercoledì e giovedì ore 10-20; venerdì e sabato ore 10-22.30.

Molte sono le iniziative settimanali proposte dal Macro Asilo curato da Giorgio De Finis. Tra le più interessanti l’incontro con l’artista Francesca Fini che dopo aver realizzato un autoritratto, una performance e alcuni incontri di videoarte eseguirà, come ultimo tassello del suo intervento, un video il prossimo 19 ottobre. Lo stesso giorno Carlo Ratti, docente del Massachusetts Institute of Technology di Boston, parlerà dell’”internet of things”, ovvero la rivoluzione digitale che pervade il quotidiano mentresabato 20 Calum Storrie porterà la sua lezione dal titolo  “Allagate i musei, la bellezza si trova in strada” e Pablo Echaurren, protagonista di questo primo mese di apertura, eseguirà una performance. Altre performance in programma domenica 21 ottobrecon Cassata Drone e martedì 23 con Antoni Muntadas che proporrà la sua attesissima lezione sulla metodologia del progetto. Nell’ambito degli appuntamenti domenicali con Macroletture il 21 ottobre Tommaso Pincio leggerà “Il dono di saper vivere”, romanzo, diario e saggio.

FOTOGRAFIA

 

Per gli appassionati di fotografia al Mattatoio di Testaccio si può visitare Photo IILA, mostra che celebra i 10 anni del Premio IILA Fotografia rilasciato da IILA – Organizzazione internazionale Italo-latino americana con una selezione dei progetti delle edizioni precedenti e i lavori realizzati a Roma dai vincitori degli anni passati (visitabile fino al 26 ottobre da martedì a domenica ore 14-20).

In corso alle Officine Fotografiche all’Ostiense la mostra fotografica Resolution 808 – Inside the Yugoslavia Tribunal curata da Pinup srl per il Festival della Diplomazia. Un percorso fotogiornalistico di Martino Lombezzi, Jorie Horsthuis con la curatela di Daria Scolamacchia che racconta l’esperienza pionieristica del Tribunale Penale Internazionale per la ex Jugoslavia (ICTY) istituito nel 1993 con la risoluzione 808 del Consiglio di sicurezza dell'ONU (visitabile fino al 9 novembre da lunedì a venerdì ore 10.00-13.30 / 15.30 – 19.30).

Al Museo di Roma in Trastevere sabato 20 ottobre apre al pubblico la mostra Lisetta Carmi, la bellezza della veritàprima mostra pubblica a Roma dedicata alla fotografa, nata a Genova nel 1924, e al suo lavoro ventennale, realizzato tra gli anni Sessanta e Settanta in Italia e in giro per il mondo in Paesi come Israele, Afghanistan, India e America Latina. Esposti oltre 170 scatti con opere conosciute e inediti presentati per l’occasione (visitabile fino al 3 marzo da martedì a domenica ore 10-20; la biglietteria chiude alle 19).

INFO PER IL PUBBLICO

Web www.contemporaneamenteroma.it

Tel 060608 (tutti i giorni ore 9-19)

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Testo e immagine da Ufficio Stampa Contemporaneamente Roma 2018 – Zètema Progetto Cultura


Ovidio mostra Roma

Ovidio in mostra alle Scuderie del Quirinale tra amori, miti e altre storie

Come sarebbe cambiata la nostra percezione di letteratura e mitologia se non ci fosse pervenuta l’opera più celebre di Publio Ovidio Nasone, le Metamorfosi? Qual è il segreto di quest’opera dal potere così suggestivo?

Al termine delle celebrazioni per il Bimillenario Ovidiano, le Scuderie del Quirinale ospitano fino al 20 gennaio 2019 la mostra “Ovidio. Amori, miti e altre storie”. L’esposizione, curata da Francesca Ghedini, è dedicata all’opera del celebre poeta e ai rimandi artistici antichi e moderni che presero spunto proprio dall’opera letteraria. L’obiettivo è far dialogare testi antichi, arte, immagini e parole, creando una connessione e un rimando tra i diversi linguaggi.

In mostra ci sono 250 opere concesse in prestito da circa 80 musei tra italiani e internazionali: il percorso è scandito da celebri capolavori provenienti da grandi collezioni pubbliche come il Louvre di Parigi, la National Gallery di Londra, gli Uffizi di Firenze, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, fino a preziose rarità provenienti dalla Biblioteca di Gotha in Germania, dal Museo Archeologico di Eretria in Grecia, dalla Royal Danish Library di Copenaghen.

Le opere accompagnano la fitta trama di eventi che da poeta di corte fanno precipitare Ovidio nella cerchia di personaggi invisi ad Augusto che lo manderà in esilio sulle rive del Mar Nero. A Tomi, il poeta visse una sventura capitale, tentò di implorare più volte il princeps che non gli concesse mai il perdono e la grazia del ritorno. Augusto fu irremovibile. Le cause sono indicate dallo stesso Ovidio in una elegia: un carmen e un error. Il carmen era l’Ars Amatoria, opera troppo “spinta” per il moralizzatore Augusto, quanto all’error, si pensa ad un episodio moralmente riprovevole a cui Ovidio assistette per sua sventura e che ebbe probabilmente protagonista Giulia minore.

Sala dopo sala si rianimano anche i versi delle Metamorfosi con i suoi protagonisti e con la sua prospettiva rovesciata del mondo divino e umano. I miti di Dafne ed Apollo, Narciso ed Eco, Ermafrodito e Salmacide, sono pressoché sconosciuti nel mondo greco arcaico e classico ma cari ad Ovidio che, affascinato, recupera fonti orientali e rielabora i racconti che divennero poi straordinariamente amati dai Romani. La loro fortuna, in letteratura così nell’arte, è legata alla materia del mito che offre uno spunto di riflessione per l’esplorazione dell’animo dell’adolescente e del passaggio verso la maturità sessuale.

Ovidio mostra Roma
Affresco con Amore e Psiche, 60-79 d.C. (IV stile), intonaco dipinto da Pompei, Casa VII 2, 6, esedra (b), Napoli, Museo Archeologico Nazionale

La metamorfosi rappresenta il punto di rottura e il contrasto tra un animo proiettato verso la maturità sessuale, esplicitato da un corpo attraente e un animo ancora fanciullesco e riluttante verso le lusinghe dell’amore. Le divinità del Pantheon (Venere, Apollo, Diana, Giove) invece, diventano nel mondo ovidiano vittime di amori tanto veementi quanto illegittimi o artefici di violenti vendette e atroci punizioni, come si vede nella tragica vicenda di Niobe, figlia di Tantalo, costretta a vedere uccisi i propri figli e rappresentata in mostra da sculture provenienti da uno straordinario gruppo statuario di recente scoperta.

Ovidio mostra Roma
Alessandro Filipepi detto Sandro Botticelli (Firenze, 1445 - 1510), Venere pudica, tempera e olio su tavola trasferita su tela (1485-1490 circa), Torino, Musei Reali - Galleria Sabauda

Il percorso espositivo attraversa i secoli e si snoda tra affreschi provenienti da Pompei, sculture d’età imperiale, circa trenta antichi testi - tra cui preziosissimi manoscritti - e capolavori come la “Venere pudica” di Botticelli o la “Venere callipigia” del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. E ancora, raffigurazioni delle storie ovidiane ad opera di artisti moderni dal Quattrocento al Settecento come Benvenuto Cellini, Tintoretto, Ribera, Poussin, Batoni fino a una straordinaria incursione nel contemporaneo con l’installazione al neon di Joseph Kosuth, ispirata ai testi ovidiani, che accoglie il visitatore in entrata.

Ovidio mostra Roma
Statua di Venere “Callipigia”, metà del II secolo d.C., marmo bianco (insulare?), Napoli, Museo Archeologico Nazionale

Chi visita Pompei, sepolta dall’eruzione del Vesuvio appena sei anni dopo la morte del poeta, può farsi un’idea esatta del peso della mitologia nella vita quotidiana dell’età di Augusto. Molte domus possono essere inserite in un itinerario del mito classico in cui pullulano figure, statue e pitture di personaggi mitici e mitiche storie. I temi mitologici non costituivano solo un espediente decorativo, ma anche simbolico e culturale, per cui l'ambiente che ospitava le decorazioni pittoriche era abbellito e valorizzato e alludeva alle aspirazioni culturali del proprietario. Era così vezzo e vanto di ogni ricco possessore di una domus, mostrare ai suoi ospiti la sontuosità delle decorazioni della casa e allo stesso tempo la sua sensibilità culturale nella scelta dei temi mitologici, oltre al valore artistico che questi quadri potevano avere. La mitologia ovidiana è viva, il mondo è abitato da mito e i miti restano storie di uomini, anche se dei, spinti come tutti da passioni violente.

Ovidio mostra Roma
Joseph Kosuth, Maxima Proposito (Ovidio), neon colorato, misure variabili (2017), Maxima Proposito (Ovidio) #25, Pescara, Collezione Donatelli

Da più di duemila anni, Ovidio e la sua opera affascinano, stimolano e ispirano non solo la letteratura ma anche i diversi campi dell’arte. Le Metamorfosi sono un abbandono alla fantasia, Ovidio accarezza e racconta ogni mito scherzando su quanto la mitologia sia invenzione; i miti racchiudono strabilianti bugie di antichi poeti, cose mai esistite e che mai esisteranno. Tuttavia, se l’obiettivo del poeta era solamente quello del racconto, ben presto con il cambiamento del gusto, il mito sarebbe caduto nel dimenticatoio. La forza motrice, la spinta eterna dell’opera sta proprio nel rianimare una mitologia già “morta “ da tempo, non qualche mito sparuto, ma raccogliendo tutti i miti nella sua interezza e scegliendo di raccontare una forma di passaggio molto particolare.

In un suo libro, il filologo tedesco Hermann Frankel si pose il problema della particolare scelta del poeta: “la metamorfosi, in un mito, è elemento che nasce dal bisogno di spiegare le cose umane in termini extraumani e dall’idea che esistano possibilità di transizione fra i regni della natura; e Ovidio scelse i miti metamorfici sia perché attratto dal loro carattere fantastico e utopico, sia perché in un’epoca inquieta come la sua (il cristianesimo stava man mano diffondendosi nell’impero), poteva così elaborare una logica migliore di quella offerta dalla brutale realtà e illustrare i fenomeni di una identità incerta e sfuggente, di un io scisso in sé o trapassante in un altro”. Alla luce di questa riflessione e con la consapevolezza che la materia del mito era già esistente da secoli, perché Ovidio scelse proprio questi particolari temi? La metamorfosi resta il motivo che spiega e giustifica, una volta morti i miti e perdutosi il loro valore socio-religioso, l’intreccio tra mondo divino, umano e mondo della natura, dando così la possibilità di esprimere la propria visione del mondo e dell’uomo.

Il suo dominio sulla parola e la musicalità della poesia hanno saputo creare un caleidoscopio d’immagini che nei secoli è stato fonte d’ispirazione per numerosi artisti e ha contribuito a delineare i contorni della cultura occidentale. Un’influenza che si riflette non solo nelle immagini ma anche nelle parole. Sono da ricondurre alla sua penna, ad esempio, espressioni comuni come: “non posso vivere con te né senza di te” e “in amor vince chi fugge”. E non parleremmo di “narcisismo” se il suo Narciso non avesse avuto tanta fortuna.

La mostra alle Scuderie del Quirinale intende raccontare la complessità, il piacere e l’attualità dell’universo ovidiano e offre, per tutto il periodo della mostra, un percorso ricco di proposte per coinvolgere il pubblico con numerosi incontri, letture e approfondimenti.

Ovidio mostra RomaIl perché di una mostra. A parlare è la curatrice Francesca Ghedini

Perché Ovidio e perché una mostra?

Questa è la domanda che ci è stata fatta più di frequente in questi lunghi mesi passati a selezionare gli oggetti, scegliere un percorso e decidere le sequenze più idonee a far comprendere i diversificati messaggi che Ovidio può comunicare. Raccontare un poeta attraverso le immagini non è impresa facile, ma diventa addirittura una sfida quando quelle stesse immagini vengono spiegate attraverso le sue stesse parole. Eppure il cantore di Sulmona, per la capacità evocativa dei suoi versi, si presta a questo gioco di specchi tra la parola e l’immagine.
E, quindi, la risposta alla domanda non è poi così difficile: perché Ovidio? Perché la mostra Ovidio. Amori, miti ed altre storie è il culmine di un progetto decennale portato avanti presso l’Università di Padova, assieme a Isabella Colpo e Giulia Salvo e a tanti colleghi di varie discipline, letterati, storici dell’arte e della miniatura, e poi dottorandi, assegnisti e studenti; un progetto dedicato a uno dei più prolifici poeti dell’antichità, inarrivabile cantore di sentimenti universali (l’amore, l’odio, il risentimento, la vendetta), che visse e fu testimone di uno dei momenti cruciali della storia di Roma, quando la forte personalità di un giovane condottiero, Ottaviano, divenuto poi Augusto, trasformò la Repubblica in un Impero sotto le mentite spoglie di una restaurazione del passato. E Ovidio fu testimone di questa “rivoluzione”, che riguardò non solo la forma di governo, ma anche i costumi pubblici e privati, una “rivoluzione” che il poeta non condivise, al punto da osteggiarla più o meno apertamente.
la sua poesia sopravvisse e lo rese immortale: sopravvisse alle ingiurie del tempo, al confino, all’ostracismo decretato contro le sue opere, sopravvisse alla volontà del reggitore dell’Impero di annientare quel “contestatore” ante litteram, capace di ferire con la sua ironia dissacrante, con il suo gusto per il paradosso, con quel suo gioco un po’ perverso di mettere gli déi alla berlina. Condannato per un reato di opinione? Condannato per la sua libertà di parola o per le sue frequentazioni? Non lo sapremo mai; ciò che è certo è che Ovidio ha vinto la sua battaglia più grande ed è ancora fra noi.

Ovidio mostra Roma
Cammeo con Leda e il cigno, III secolo d.C., agata onice, Napoli, Museo Archeologico Nazionale inv. 25967

È ancora fra noi, perché ha suggellato con la sua poesia una tradizione mitica che era il frutto di secoli di elaborazione, da Omero ai tragici greci ai poeti ellenistici ai letterati romani.
È ancora fra noi, perché la sua poesia è arrivata al mondo moderno grazie ai pazienti amanuensi che nel chiuso dei loro cenobi hanno copiato anche i suoi versi più audaci (la mente corre ai segreti di quel monastero benedettino descritto con insuperabile forza evocativa dal grande Umberto Eco ne Il nome della rosa), illustrandoli con fantasiose immagini che hanno poi fornito ispirazione a tutti i grandi del Rinascimento. Senza Ovidio non avremmo il Narciso “caravaggesco” che eternamente si specchia nella fonte; senza Ovidio non avremmo la diafana Dafne del Bernini che tende al cielo le mani già coperte di foglie; senza Ovidio non avremmo tanti cicli di affreschi di ville e palazzi rinascimentali.
È ancora fra noi perché certe formule proverbiali attinenti al mondo dell’amore o del quotidiano sono sue: quella frase che tutti noi abbiamo pronunciato o pensato almeno una volta: ti odierò se potrò, altrimenti, pur controvoglia, ti amerò (odero, si potero, si non, invitus, amabo) oppure La donna è un male così dolce…ma anche vedo il meglio e l’approvo ma seguo il peggio, sono tutte parole del poeta di Sulmona.
È ancora fra noi perché ha influenzato anche il nostro lessico: senza il suo Narciso non avremmo il narcisismo, il male dell’anima che impedisce, a chi ne è affetto, di amare altri all’infuori di se stesso, oppure avremmo bisogno di un’altra parola per indicare l’ermafroditismo se la storia di Ermafrodito e Salmacide, i cui corpi si sono fusi per sempre in uno, non si fosse imposta all’immaginario moderno; e G.B. Shaw avrebbe dovuto cercare un nome diverso per l’austero professore che trasforma la fioraia in una lady, se Pigmalione, lo scultore di Cipro, non avesse creato con la sua arte raffinata una statua che poi diventa fanciulla.
La scelta di riparlare di Ovidio a duemila anni dalla sua scomparsa è stata dettata dal desiderio di comunicare frammenti di questo grande della letteratura latina che ha segnato indelebilmente la cultura europea, nell’auspicio che ogni visitatore possa portare con sé un’informazione, un’immagine, uno scorcio della società del tempo, a seconda della sua sensibilità e della sua cultura: qualcuno, mi auguro, avrà più chiari i motivi del conflitto con Augusto, altri comprenderanno meglio l’importanza che il paziente lavoro degli abili copisti ed illustratori ha avuto per formare la cultura occidentale; qualcuno uscirà riesumando vecchie memorie scolastiche sulle eroine dell’epos e del mito, altri si chiederanno perché certi racconti, crudeli e sanguinari, ornavano i cassoni che contenevano il corredo che le giovani spose portavano in dote; alcuni, infine, saranno incuriositi, attirati, affascinati da uno o più degli straordinari oggetti esposti in mostra, dalla loro storia, dal loro significato e dal valore che essi rivestono per ricostruire un’epoca o un mito.

 


"Grande Maternità" di Antonietta Raphaël arricchisce la Galleria Nazionale di Cosenza

Grande Maternità

Galleria Nazionale di Cosenza

Cosenza - Palazzo Arnone

Sabato 20 ottobre 2018 - Ore 18.00

Il patrimonio della Galleria Nazionale di Cosenza si arricchisce della scultura Grande Maternità di Antonietta Raphaël (Vilnius 1895 - Roma 1975). L’opera giunge nelle collezioni del museo per volontà del donante, Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona, con decisione condivisa da Giulia Mafai, figlia dell’artista; a conclusione di un delicato intervento di restauro sarà esposta da sabato 20 ottobre 2018, alle ore 18.00, accanto alle sculture di Giorgio de Chirico, Emilio Greco, Pietro Consagra, Mimmo Rotella completando, nella sala dedicata, il nucleo donato dalla Famiglia Bilotti. Per l’occasione la Galleria Nazionale di Cosenza osserverà un’apertura straordinaria degli spazi espositivi fino alle ore 21.00.

Antonietta Raphaël, artista cosmopolita e anticonformista, fu tra le voci femminili più aperte e libere del Novecento. Testimone delle immani tragedie del secolo, fu capace di fondere, nella sua incessante ricerca visionaria, la memoria della millenaria tradizione ebraica con l’utopia, amalgamando nella pittura e nella scultura l’angoscia con la gioia di vivere.

Nata in Lituania da famiglia ebraica – il padre era rabbino e la madre, di origini sefardite, esperta di teologia - alla morte del genitore nel 1905, a causa delle leggi di discriminazione delle minoranze ebraiche e lo scoppio della rivoluzione, si trasferisce con la madre a Londra dove studia musica e frequenta l’ambiente artistico, in particolare lo studio dello scultore di origini polacche, Jacob Epstein. Scomparsa la madre, un dolore profondo le impone di lasciare Londra; nel 1924 si ferma a Parigi e poi a Roma; qui porterà la vivacità e la ricchezza dei suoi viaggi e dei suoi incontri, scintilla essenziale per la nascita del sodalizio con Scipione e Mario Mafai  che sarà chiamata «Scuola di via Cavour» o «Scuola romana». Da Mafai, che diviene compagno di vita, avrà tre figlie, Miriam, Simona e Giulia.

Raphaël affronta incessantemente il tema della maternità inteso come «l’inizio del mondo, l’inizio delle cose, di tutte le cose» e, attratta con energia crescente dalla scultura, lo trasferisce nel gesso, nella terracotta o nel bronzo.

Già rappresentato, nel 1938, quando l’angoscia, il dolore e la paura dell’artista, all’emissione delle leggi razziali, prende corpo nella Niobe, l’abbraccio protettivo di una madre verso la figlia, quasi a volerla riportare nel grembo, è espresso ancora una volta nella Grande Maternità della Galleria Nazionale di Cosenza, realizzata nel 1960 in gesso e cemento, ricoperti da una vibrante patinatura.

Grazie alla collaborazione con il Conservatorio “Stanislao Giacomantonio”, un concerto accompagnerà l’esposizione della scultura e renderà omaggio alla passione per la musica, coltivata dall’artista negli anni della giovanile formazione a Londra, presso la Royal Academy of Music.

Paolo Presta, fisarmonica, e Federica Greco, voce e tamburi a cornice, proporranno un viaggio nelle melodie della musica tradizionale ebraica, evocando le più intime radici famigliari e poetiche dell’artista lituana.

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